SIDERNO (RC) – Domani la presentazione del libro “Parole e simboli di memorie”

Domani pomeriggio, a Sidetno, alle 18, nella Sala Consiliare del Comune, si presenta il libro Parole e simboli di memorie di Maria Caterina Mammola.

L’evento è stato organizzato dalla Fidapa Bpw Italy – Sezione di Siderno. Si parte con i saluti di Cinzia Lascala, presidente Fidapa Siderno, Maria Teresa Fragomeni, sindaco di Siderno e Francesca Lopresti, assessore alla Cultura di Siderno. Relaziona il prof. Salvatore Licciardello, studioso e pedagogista. Sarà presente l’autrice. (rrc)

A Siderno domenica l’incontro per la tutela al Diritto della salute

di ARISTIDE BAVADomenica 29 gennaio, su iniziativa del Comitato difendiamo l’Ospedale, del Comitato Casa della salute “e del Corsecom  avrà luogo, presso la sala del Consiglio comunale di Siderno (ore 9.30) un incontro organizzativo  indirizzato alla rivendicazione del Diritto alla salute.

«Un diritto – recita una nota appositamente diffusa – sancito dalla nostra Costituzione che  non può rimanere solo sulla carta. L’art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. I cittadini calabresi sanno che la realtà spesso supera le più nere previsioni. La situazione è sotto gli occhi di tutti e a pagarne le conseguenze sono le fasce sociali meno abbienti, che non possono rivolgersi al privato e rinunciano anche a curarsi».

«Sulle tante criticità presenti – dice la nota – crediamo che non ci sia altro da dire rispetto a tutto quello che è stato già detto: piante organiche ridotte e il blocco delle assunzioni, riduzione dei posti letto, smantellamento di quel poco di servizi presenti sul territorio. Ed anche tutto quello che non è stato fatto, con finanziamenti disponibili da anni e non utilizzati, come quelli per la ristrutturazione dell’Ospedale e della Casa della salute di Siderno, l’ambulatorio di Caulonia, l’Ospedale di Comunità e tutte le Case di Comunità del nostro territorio,  la riorganizzazione della Medicina generale, una risorsa non utilizzata adeguatamente».

Poi la nota aggiunge: «Siamo in una situazione tale che, mentre sono molti i professionisti che non vogliono venire a lavorare nell’Ospedale di Locri, ce ne sono altrettanti che, stanchi e demotivati, non aspettano altro che di poter andare in pensione. La responsabilità ricade su tutti coloro che, per il ruolo istituzionale rivestito, avrebbero potuto fare qualcosa per invertire la rotta di una dequalificazione costante di tutto il sistema. Siamo accanto e a difesa anche del personale sanitario rimasto in servizio, che non può essere lasciato nelle condizioni di criticità in cui si trova da anni, e che, nonostante tutto, continua a fare, con abnegazione e sacrificio, più del proprio dovere, con turni massacranti ed elevato rischio professionale.  I ritardi accumulati negli interventi necessari,  ormai non ci consentono più di aspettare».

«Per il rilancio e la riqualificazione del nostro Ospedale e per il riordino della sanità territoriale serve un intervento straordinario e a sostenerlo con forza dovranno essere le cittadine e cittadini che vorranno mobilitarsi per difendere il diritto alla salute e il diritto alla cura.  Se vogliamo invertire la rotta, c’è necessità di un forte movimento di massa che ponga la rivendicazione del diritto salute come bene collettivo inalienabile della persona umana. Vogliamo essere una comunità capace di  camminare insieme per aiutare chi ha più bisogno. Proviamoci, tutti insieme. Noi ci siamo». Quindi l’appuntamento per domenica.  (ab)

SIDERNO (RC) – Successo per il convegno Fidapa Distretto Sud Ovest sul cammino della donna nell’avvocatura

Ha riscosso grande successo, a Siderno, per il convegno Il cammino della donna nell’avvocatura organizzato dalla Fidapa Distretto Sud Ovest – Sezione di Siderno.

Il convegno, svoltosi al Grand Hotel President, è stato organizzato per ricordare, a un anno dalla sua assenza Patrizia Pelle, già Presidente del Distretto Sud Ovest della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), con un impegno trentennale da vicepresidente, Revisore dei conti nazionale Fidapa, Presidente per due volte della Sezione di Siderno, attivissima socia onoraria, organizzatrice di numerose attività e convegni di spessore, stimato avvocato cassazionista del Foro di Locri, nonché Tesoriera della Camera civile “Tommaso Giusti” di Locri.

Si è aperto con i saluti della Presidente del Distretto Sud Ovest, Pina Genua Ruggiero, dell’assessore alla Cultura, Francesca Lopresti, della Presidente della sezione di Siderno Cinzia Lascala, della presidente Nazionale, Fiammetta Perrone e si è svolto con le brillanti relazioni dell’avv. Costanza Santimone, Componente Distrettuale Commissione Nazionale Legislazione, e dell’avv. Angela Giampaolo, Referente Commissione Legislazione sezione di Siderno, sull’excursus storico e giuridico della professione forense al femminile e sul tema delle pari opportunità, con cui è seguito un ricordo di Patrizia Pelle a cura dell’avv. Enza Galati.

Poi gli interventi del Presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Locri, avv. Emma Maio, e del Presidente della Camera civile Tommaso Giusti di Locri, avv. Antonino Lacopo, cui è seguita la premiazione della giovane avv. Caterina Oliva – abilitata all’esercizio della professione forense presso la Corte d’Appello di RC nel 2020, iscritta all’Albo degli Avvocati di Locri nel 2021 e residente a Bianco – a cura della giuria composta dall’ avv. Anna Maria Speziale e avv. Angela Giampaolo. Maria Caterina Aiello, task force nazionale Comunicazione, ha relazionato su “La capacità comunicativa di Patrizia Pelle”.

È seguito il Concorso letterario – la cui Giuria era composta da Anna Maria Ferraro, M. Caterina Mammola e Antonella Scabellone – che ha visto premiate in relazione al tema proposto, alla modalità usata e al contenuto, due alunne della Scuola secondaria di primo grado di Bovalino “La Cava”, diretto dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Rosalba Zurzolo e prof.ssa di riferimento Carmelina Commisso, Sofia Calderone con la motivazione: «La Giuria ha apprezzato il contenuto della poesia enunciato con musicalità espressiva” e Paola Muscolo con la motivazione: “Il tema trattato con originale taglio giornalistico coniuga linguaggio espressivo e contenuti pertinenti», e un’alunna della Scuola secondaria di primo grado “G. Pedullà” di Siderno – diretta dal Dirigente Scolastico dott. Gaetano Pedullà e prof.ssa di riferimento Francesca Roccuzzo, Romeo Sara Maria con la motivazione: «Il lavoro ripercorre in sintesi i tratti salienti della tematica affrontata, anche da un punto di vista storico, in modo esaustiva».

Mentre per la scuola secondaria di secondo grado, sono stati premiati tre studenti dell’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri, guidato dalla Dirigente prof.ssa Mariarosaria Russo e prof.ssa di riferimento Rita Commisso, Pastelli Emily con la motivazione: «Il lavoro riproduce in modo originale il tema richiesto, con una valenza simbolica e comunicativa delicata che richiama i principi contenuti nella Carta della Bambina”, Reale Nicola con la motivazione: “Il lavoro riproduce con opportuni riferimenti fotografici e testuali la tematica assegnata che approfondisce e personalizza, in modo espressivo” e Mittica Vladislav Giuseppe con la motivazione: “Il lavoro, graficamente accattivante, affronta in maniera esaustiva gli argomenti assegnati operando opportuni collegamenti».

A seguire, M. Caterina Mammola ha illustrato l’opuscolo curato da lei stessa dal titolo “Patrizia Pelle e il suo sogno Fidapa”– Edizioni Nosside di Ardore – che mira a mettere in risalto l’immagine di Patrizia quale «donna che matura i propri pensieri e comportamenti all’interno di una Associazione tesa a promuovere e valorizzare talenti femminili, che si assume responsabilità sociali e politiche, che si confronta con l’esterno, che esprime positività e voglia di agire».

È stata consegnato l’attestato di socia onoraria Patrizia Pelle alla figlia Alessia Gelonese, Ornella Gelonese e Lea Passeri. Presenti all’evento numerosissime sezioni del Distretto, Task Force Distrettuale Lavoro e impresa Mimma Palumbo, Salute Maria Pia Galasso, Innovazione Stefania Basile e Nazionale Lavoro e impresa Grazia Marino.  La Presidente Nazionale Fiammetta Perrone, che ha ricevuto di recente un prestigioso riconoscimento – Premio per la pace 2023 – ha svolto infine le conclusioni dell’evento che rientra nelle attività di Locride Città della Cultura 2025. (rrc)

SIDERNO (RC) – Sabato si presenta il libro “L’atomo inquieto”

Sabato 28 gennaio, a Siderno, alle 17.30, al Mondadori Bookstore, si presenta il libro L’atomo inquieto di Mimmo Gangemi, edito da Solferino.

Dialoga con l’autore la giornalista Maria Teresa D’Agostino, interviene Domenico Talia, docente Unical e scrittore, letture a cura della scrittrice Rossella Scherl.

Uno straccione misterioso che abita in una baracca. Un incidente. Una notte tra la vita e la morte in cui riemerge il mistero di un passato inimmaginabile. Perché quell’uomo si è trovato, per decenni, al centro della storia. È stato un professore di fisica noto e reputato a Roma, ma scomparso in un giorno di primavera del 1938, presunto suicida. È stato uno scienziato al servizio di Hitler, in corsa contro il tempo per costruire l’arma definitiva, la bomba capace di vincere la guerra.

È stato un paziente in un sanatorio altoatesino, precario rifugio per ex nazisti braccati. È stato un tecnico di laboratorio in Venezuela, dopo essere arrivato in Sud America in compagnia di Adolf Eichmann. E poi è tornato di nuovo in Italia, ha attraversato altri luoghi e altre identità, fino a non averne alcuna se non quella di un disperato che campa di poco e niente in terra ionica: come a voler espiare, facendosi fantasma in vita, i troppi errori di troppe reincarnazioni. Ettore Majorana, perché di lui si tratta, in quell’unica notte rende in prima persona la sua confessione: una vicenda di guerre e di intrighi, di amore e di pericolo, attraverso cui il filo rosso della scienza e del progresso corre tingendosi, a tratti, di sangue.

Mimmo Gangemi riporta in vita una delle figure più interessanti ed enigmatiche del Novecento distillando dagli scarsi indizi e dalle molte congetture sulla sua scomparsa una sontuosa e avvincente narrazione. E ci restituisce un Majorana insieme fedele alla realtà storica e pienamente contemporaneo, nella tensione estrema tra scienza e morale che percorre la sua vita e nel dilemma tra dovere e libertà che segna anche il nostro tempo. (rrc)

Il 21 a Siderno una giornata di apprendimento e preparazione professionale con la presidente nazionale Fidapa

di ARISTIDE BAVAApprendimento scolastico ma anche preparazione professionale per affrontare subito il mondo del lavoro. È il leit motiv che si accompagna ad una importante giornata programmata per sabato 21 gennaio dall’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Siderno, diretto dal Dirigente scolastico, Gaetano Pedullà.

I locali della sede staccata di Locri, in via Sibari,  in questa data, ospiteranno la presidente nazionale della Fidapa Bpw Italy, Fiammetta Perrone e la Presidente del Distretto Sud-Ovest, Pina Genua Ruggiero, per una significativa  iniziativa tendente anche alla valorizzazione e al rilancio del territorio, grazie anche alle competenze e alla preparazione offerte da quella Scuola che opera sin dal 1960 in un territorio difficile ed è unica, nel comprensorio, come tipologia.

L’Ipsia anche per questo oggi si ripropone per la formazione e l’avviamento al lavoro dei tanti giovani che la frequentano. Nel corso della giornata, che si avvarrà anche della collaborazione  delle Responsabili delle Task-force Nazionali “Impresa e Lavoro” Grazia Marino e “Comunicazione” Maria Caterina Aiello saranno, infatti, messe a fuoco le potenzialità della scuola con attività “dal vivo” oltre che visite alle strutture  scolastiche, per prendere visione delle tante opportunità di studio che l’Istituto propone, ai fini di una scelta consapevole degli studi futuri in una prospettiva concreta di inserimento nel mondo del lavoro e nell’ottica di sostenere un’istruzione e una formazione di qualità.

Punti fondamentali della iniziativa saranno rappresentazione e sviluppo e che avranno come obiettivo la diffusione di informazioni coordinate relative alle attività di progetto e alle proposte che si identificano anche con gli indirizzi della Fidapa nazionale, per far crescere la cultura delle pari opportunità, della valorizzazione delle differenze, della parità di genere, nell’ambito delle attività, delle emozioni, delle passioni e delle opportunità di lavoro che la Scuola intende offrire e promuovere.

L’iniziativa sarà arricchita da una sfilata denominata Final work 2022, che avrà tra le protagoniste la stilista Patrizia Papandrea ed allieva dell’Ipsia che presenterà il progetto vestiamo la cultura. Alla manifestazione è prevista la presenza degli  Assessori alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Locri, Domenica Bumbaca, e di Siderno Francesca Lopresti, il presidente del Goel di cui fa parte “Cangiari” ben noto marchio di moda, Vincenzo Linarello.

La manifestazione viene salutata come un importante connubio tra Istituzioni, associazioni e scuola finalizzata alla cooperazione e alla condivisione di storia,arte, cultura e tradizioni che offrono la possibilità ai giovani di diventare i nuovi protagonisti del territorio. L’inizio della manifestazione è previsto per le ore 10. (ab)

In copertina, la presidente nazionale di Fidapa, Fiammetta Perrone

A Siderno il Winderland è anche occasione di attività sociali

di ARISTIDE BAVALa città di Siderno ha vissuto le recenti festività natalizie all’insegna di Winterland, una manifestazione di grande impatto organizzata in maniera “speciale” dall’amministrazione comunale grazie allo straordinario contributo operativo della Consulta comunale giovanile guidata dal presidente Davide Ruso che ha puntato le sue carte migliori su spettacoli di grande attrazione soprattutto per i giovani.

E alla fine i risultati, soprattutto in presenza di pubblico, sono stati ottimali. Ma è anche vero aggiungere che se gli “spettacoli” sono stati la punta di diamante di Winterland, con tutti i pro e i contro che si sono accompagnati all’iniziativa, è anche doveroso  aggiungere che Winterland ha registrato anche la presenza di iniziative sociali di particolare interesse.

Tra queste alcune interessanti giornate di educazione civica, grazie ad un progetto congiunto tra Amministrazione Comunale, Associazione Insieme si Può, Questura di Reggio Calabria, Commissariato di Polizia di Siderno e Siulp provinciale e regionale, oppure con la presentazione di alcuni libri, altre manifestazioni culturali di grande interesse e, anche, iniziative di solidarietà con la presenza dello stesso Vescovo della Diocesi Locri-Gerace, Mons. Francesco Oliva.

Altra iniziativa di particolare valenza sociale è stata attivata per gli studenti  della scuola media “Pedullà” che nell’ambito del progetto nazionale “Aida Onlus” hanno vissuto una  Giornata di integrazione sociale tramite lo sport con  ospiti i campioni paraolimpici Enza Petrilli, Clara Podda, Andrea Pellegrini, Pierpaolo Boria e Carlo di Giusto. Tutte manifestazioni che hanno legittimato la soddisfazione della Consulta Comunale giovanile che è stata l’anima di Winterland e che ha salutato con orgoglio l’ ottimo svolgimento della manifestazione nella sua complessità e non solo per le migliaia di persone che hanno affollato il “villaggio” durante l’esibizione di alcuni artisti di fama nazionale e internazionale.

Alla fine la formula si è rivelata vincente sotto tutti gli aspetti anche se – è giusto dirlo – nel futuro, se sarà ripetuta, necessiterà anche di alcuni accorgimenti per evitare di far storcere il muso alla parte di cittadini che non ha gradito il tono molto alto della musica oppure il comportamento non ottimale, durante qualche serata particolare di gruppi di giovani che,in qualche occasione, anno superato la soglia del lecito. la formula, però, nel suo complesso è stata vincente. Quasi un successo annunciato, oseremmo dire, che ha consentito ai tantissimi ospiti che hanno affollato Winterland di avere diversi servizi a portata di mano e tanta possibilità di divertirsi o sentirsi impegnati, anche loro, nelle attività sociali.

Un successo che, quindi, non è giusto mettere in discussione. Se l’obiettivo era quello da far arrivare il grande pubblico a Siderno, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto e la città, dopo anni di periodi in chiaroscuro si è decisamente rivitalizzata. E tanta è stata la gente che ha respirato veramente la tradizione locale del Natale e l’aria di festa che non si è fermata a qualche sporadico giorno ma che, per almeno un mese,ha caratterizzato una “città viva” che ha coinvolto  piccoli e grandi in un clima festoso che, a Siderno, non si vedeva da tempo.

Forse anche un monito per imprenditori e commercianti, molti dei quali sono rimasti tagliati fuori dal successo commerciale della manifestazione, ma che se agissero in maniera preordinata e unitaria, potrebbero dare alla città quella spinta solidale necessaria non solo per creare armonia, e quindi voglia di fare, ma anche un percorso nuovo, più completo e più produttivo capace di coinvolgere tutto il Corso della Repubblica, salotto della città, capace di portare maggiore economia e quindi benessere per tutti. Un aspetto, quest’ultimo, sul quale sarebbe opportuno fare delle necessarie riflessioni. (ab)

 

A Siderno successo per la terza edizione di “Palazzi in mostra”

di ARISTIDE BAVASi è chiusa con unanimi apprezzamenti la terza edizione della manifestazione Palazzi in mostra che ha registrato anche nella sua ultima giornata di apertura una grande affluenza di pubblico a conferma che la manifestazione ideata ed organizzata dal movimento politico-culturale “Siderno 2030” ha colpito nel segno.

Nella “tre giorni” il Palazzo Letizia/Albanese è stato affollato da un pubblico di varia estrazione sociale arrivato anche dai comuni vicini. “Palazzi in mostra” in questa occasione è stata arricchita da una interessante mostra collettiva dei docenti del Liceo Artistico di Siderno, struttura di grande importanza culturale nata a Siderno negli anni settanta e che è stata capace di forgiare allievi di qualità nel campo artistico- culturale. Il pubblico ha potuto ammirare le opere di Liliana Condemi, Vera Congiusta, Toni Custureri, Rita Daniele, Rosario La Seta, Nunzio Lauretta, Saro Lucifaro, Francesco Michelizzi, Attilio Papandrea, Sandro Stivala, Domenico Zannini e Giuliano Zucco, tutti nomi che da docenti del Liceo arrtistico sono diventati, nel tempo, apprezzati artisti facendo anche la storia della prestigiosa scuola sidernese.

E c’è da aggiungere che, probabilmente per una fortunata coincidenza, gli organizzatori dell’evento scartabellando tra vecchi documenti per recuperare notizie precise sul Liceo artistico e sui suoi Maestri, hanno scoperto che esattamente 40 anni fa, molti degli stessi artisti che hanno esposto in questa occasione le loro opere organizzarono un’altra Collettiva, allora voluta  dall’amministrazione comunale a quel tempo presieduta dal compianto sindaco Paolo Lanzafame, (agosto del 1982) , per mettere in evidenza gli artisti che operavano a Siderno. La mostra come risulta da un vecchio manifesto esposto nella mostra collettiva si tenne  presso i locali della Proloco allora autentica fucina di promozione del territorio.

Questa terza edizione di Palazzi in mostra – è giusto dirlo – ha avuto anche la collaborazione del Fai della Locride e della Piana e della sua presidente  da Titti Curinga, del Gal Terre Locridee e del suo presidente Francesco Macrì nonchè della Associazione nazionale Marinai d’Italia – sezione di Siderno con il suo presidente Antonio Commisso i quali, tutti presenti all’inaugurazione dell’evento, hanno avuto parole di apprezzamento per il notevole impulso culturale che manifestazioni di questo genere possono dare al territorio rappresentando anche, e soprattutto, importanti momenti di aggregazione sociale e di conoscenza dei periodi storici delle comunità.

Attraverso  Palazzi in mostra, come è avvenuto in quest’ultima occasione, si ripercorre, infatti, anche la storia sociale, economica, amministrativa e culturale della  Città e si riscoprono i personaggi, politici e non, di un passato che molti ricordano con rimpianto e che, in particolare a Siderno, ha fatto vivere alla comunità locale periodi di grande impulso sociale. Come si diceva questa è stata la terza edizione di “Palazzi in Mostra”. Prima di Palazzo Letizia/Albanese i riflettori degli organizzatori si erano accesi su Villa Russo ( dicembre 2021), ubicata alla periferia nord del centro cittadino e nella seconda edizione su Palazzo Malgeri (agosto 2022), altra pregevole struttura ubicata a qualche centinaio di metri da Corso della Repubblica. (ab)

Rivitalizzare i borghi antichi: L’esempio di Siderno

di ARISTIDE BAVA – Borghi antichi, grande patrimonio della Locride che deve essere adeguatamente valorizzato. 

Il recente interesse dimostrato da molti forestieri in occasione di queste festività natalizie ha confermato, ancora una volta, anche se ormai questo è del tutto scontato, che I borghi antichi esistenti sul territorio della Locride sono un patrimonio turistico di immenso valore anche se sono valorizzati molto poco rispetto al loro effettivo potenziale. In molti sono portati a credere che l’unico periodo ottimale per la “frequenza” di questi borghi antichi sia il periodo estivo grazie alla presenza di un buon numero di forestieri  che sono fortemente attratti dai centri storici.

Ma questo è vero solo in parte perchè anche durante il periodo invernale e più significativamente in occasione di festività di vario genere – feste patronali comprese – i borghi antichi diventano mete significative di residenti e forestieri. Proprio in occasione delle festività natalizie un esempio concreto delle possibilità attrattive è stato dato dal centro storico di Siderno Superiore dove sono bastate alcune semplici  iniziative promozionali per richiamare il grande pubblico.

E, a proposito dopo il successo ottenuto con la manifestazione  “La Casa di Babbo Natale” tenutasi nel suggestivo Palazzo De Moja, vale la pena ricordare che il giorno dell’epifania,  l’Associazione “Pajsi meu ti vogghiu beni” ha aperto nuovamente le porte del Palazzo per ospitare la Befana e con essa tanti bambini a fare da cornice a quest’altra manifestazione che ha registrato ancora un ulteriore successo di pubblico.

L’esempio di Siderno superiore non è certamente isolato. Anche se le vere “perle” del territorio della Locride sono Gerace e Stilo,  certamente le piu’ conosciute dal grande pubblico, ci sono molti altri borghi interni che meritano una doverosa attenzione. Molti di essi, hanno motivi di attrazione di grande portata, dai palazzi d’epoca, ai resti storici, alle stesse Chiese antiche.

Resta, però, la necessità che si faccia qualcosa di concreto per accendere i riflettori su questi borghi antichi che, peraltro, possono dare una mano anche all’ipotesi progettuale legata alla candidatura di  Locride Capitale Italiana della cultura 2025, magari se si facesse rete ,ad esempio, con qualche itinerario appositamente studiato per consentire agli ipotetici visitatori di ammirare gli  importanti siti esistenti gustando nel contempo un panorama eccezionale e respirando l’aria di un tempo che si registra percorrendo le caratteristiche viuzze dei centri storici della Locride, molti dei quali effettivamente poco conosciuti ma ricchi di grande potenzialità, magari approfittando anche, in questi luoghi, delle bontà culinarie che vi si trovano.

Non ci stanchiamo di affermare, ad esempio, che il caso di Mammola e del suo “stocco” è emblematico al pari della pasta di casa di Zio Salvatore a Siderno superiore, della “soppressata” di San Giovanni di Gerace, del cacio cavallo di Ciminà,o delle polpette della “fontanella” di contrada Moschetta di Locri,  tanto per soffermarci  su località che  da questo punto di vista sono molto apprezzate e che certamente costituiscono solo una piccola parte cdi quello che possono offrire i borghi locridei nel loro complesso. 

Ecco la necessità, dunque, di sfruttare meglio queste possibilità con una attenta promozione capace di far conoscere veramente  i grandi tesori del territorio, molto spesso sconosciuti anche a coloro che vivono quotidianamente questa realtà. Resta ovvio che  la valorizzazione di questi borghi deve necessariamente passare anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento della gente che ancora vi ci abita e una loro rivitalizzazione  potrebbe servire a dare spinta turistica  al territorio e consentire anche un miglioramento della qualità della vita a coloro che ancora vi ci abitano. 

E non solo; potrebbe servire anche ad evitare il continuo spopolamento da parte delle nuove generazioni perchè – è bene ricordarlo – ancora oggi, purtroppo, i borghi antichi, soprattutto quelli più piccoli e meno conosciuti vengono pian piano abbandonati  perché, privi di “movimento” e poco “attrattivi”. Una loro riscoperta, e quindi una loro valorizzazione, potrebbe portare, invece,oltre a dare più spinta al turismo, anche  ad una inversione di tendenza, e, finanche ad un loro ripopolamento. (ab)

Grande successo per l’Omaggio a Ennio Morricone dei Lions di Locri, Roccella e Siderno

di ARISTIDE BAVA –  Musica, arte e cultura per solennizzare la fine di un anno e aprire la strada alla speranza di un altro che si vorrebbe pieno di cose positive e, soprattutto, di pace e serenità sociale. Dalla grande musica, e con la grande musica, è arrivato, infatti, anche un forte messaggio di pace indirizzato a tutti i popoli del mondo.

È stato uno dei leit motiv del concerto di fine anno, in omaggio a Ennio Morricone organizzato dai Clubs Lions di locri, Roccella e Siderno presso l’Hotel Parco dei Principi di Roccella. Un concerto che ha avuto come  grande protagonista il Maestro Francesco Andrea Calabrese che, nel soffermarsi sulla presentazione di alcune sue splendide esecuzioni non ha mancato di evidenziare un apprezzato messaggio di pace che la musica è capace di diffondere nella sua universalità attraverso le note  di Bernstein, Gershwin, Chopin, Ciaikovskij, tanto per citare alcuni dei grandi compositori che hanno fatto da cornice all’ “omaggio a Ennio Morricone”, e dello stesso premio Oscar italiano chiamato direttamente in causa per mettere il dito sulla piaga di un altro grande tema sociale, quello dell’emigrazione.

Un tema, quest’ultimo, legato – ha evidenziato Calabrese – alla splendida musica di Nuovo Cinema paradiso e alle vicissitudini del suo protagonista anche lui costretto a partire da un piccolo centro siciliano per cercare di trovare il suo posto al sole. Non solo grande musica, dunque, ma anche problemi sociali, arte e cultura, ben rappresentati da alcuni autorevoli personaggi presenti in sala chiamati  a solennizzare la serata anche sotto tali  importanti aspetti.

E tra questi anche il sindaco di Roccella Vittorio Zito, le scrittrici Palma Comandè e Caterina Mammola, la poetessa Bruna Filippone, l’artista Giuliano Zucco, il Direttore dell’ Accademia Harmonia di Siderno, Natale Femia, la recente “stella d’argento” del Coni, Stefano Archinà, e il presidente dell’ XI Circoscrizione Lions che, in rappresentanza del Governatore Franco Scarpino, ha fatto ricordare l’impegno dell’ associazione nel supportare la candidatura di “Locride Capitale Italiana della cultura 2025” che sarà manifestato anche attraverso un congresso distrettuale Lions  che il 17 e 18 febbraio prossimi porterà sul territorio circa 500 delegati con loro amici e familiari.

Per il resto un concerto di grande impatto musicale che  è stato  piacevolmente  arricchito dalle dettagliate spiegazioni che il Maestro Francesco Andrea Calabrese ha dato sui pezzi presentati, molti dei quali tratti dalle colonne sonore di grandi film, e particolarmente apprezzati dal folto pubblico presente in una sala arrivato da parecchi centri della provincia reggina e finanche dal Vibonese e dal Catanzarese. Un evento, insomma, di notevole portata che, a sentire i presidenti dei Clubs Lions, Vincenzo Mollica e Lorenzo Maesano, potrebbe diventare un appuntamento fisso della Locride anche per  i prossimi anni. (ab)

SIDERNO (RC) – Il 4 gennaio “Natale in Casa Cupiello”

Il 4 gennaio, al Winterland Siderno, alle 21, in scena lo spettacolo Natale in Casa Cupiello della Scuola Cinematografica della Calabria per la regia di Bernardo Migliaccio Spina.

Si tratta del terzo spettacolo dopo i due sold out registrati gli scorsi 26 e 27 dicembre.

Un grande letto occupa la scena ed è punto di riferimento della narrazione, inizio e fine di ogni giorno del quotidiano e dei giorni della vita. Lì convergono i personaggi, con il loro affannarsi, scontrarsi, cercarsi. Davanti a un presepe che pare scrutare le miserie umane con la forza della propria immobilità e dell’immobilismo dei tempi.

Bravissimi gli attori – Rinaldo Marzano, Marilena Futia, Giuseppe Sgambellone, Gabriele Staltari, Annalisa Giannotta, Manuel Nucera, Antonio Oppedisano, Fabiola Schirripa, Mariachiara Spatari, Salvatore Galluzzo – che hanno offerto una performance artistica intensa e appassionata, seguendo il filo a tratti anche dissacrante della rilettura di Migliaccio Spina.

«Non mi ero mai avvicinato a “Natale in casa Cupiello” del grande De Filippo perché nel mio immaginario continuavano a resistere le immagini delle feste in famiglia, da ragazzino, quando si guardava questa commedia dal sapore amaro, una rappresentazione forte, catalizzante – spiega Bernardo Migliaccio Spina – Nella mia dimensione creativa quest’opera cult ha assunto anche delle sfumature in un certo senso estreme, grottesche, ed è quello a cui ho lavorato nella messa in scena con gli attori della scuola. La morte del padre e, con lui, del patriarcato, è il mezzo per raccontare la crisi della famiglia e le problematiche che ciò comporta.

Il tutto però è attraversato da una dimensione giocosa che ci permette di guardare oltre la morte, proprio nel momento in cui il padre reitera la domanda tormentone della narrazione, “Te piace ’o presepio?”, e finalmente il figlio risponde “Sì, me piace ’o presepio!”, quasi a dire che tutti siamo quel che sono stati i nostri genitori, che vorremmo distaccarci ma non ci riusciamo, ed è proprio il presepe il simbolo di questa continuità: a tutti noi piace il presepe. La rottura con la tradizione è difficile e viene quasi punita».

Un grande lavoro corale, realizzato grazie agli specialisti della Scuola Cinematografica della Calabria, diretta da Lele Nucera: aiuto regia Andrea Adinolfi, musiche di scena Carlo Frascà, scenografia Andrea Rullo, costumi Paola D’Orsa, trucco Stefania Loccisano.

«L’ispirazione, in questo muoversi instancabile dei personaggi, è ancora e immancabile la commedia dell’arte. E alle loro spalle le immagini iconiche dei pastori con la testa di paglia, la testa “che non pensa”, un presepe inquietante, come inquietante per il figlio è vedere il passato, identificarsi con il passato. Temi per cui ho scelto di privilegiare un approccio giocoso. L’aiuto regia Andrea Adinolfi ha lavorato alla drammatizzazione e ha aiutato i ragazzi ad apprendere la lingua napoletana e a giocarci. Nessuna messa in scena pur innovativa, nessuna rivisitazione potrà mai prescindere dalla forza del messaggio portante dell’opera, la certezza della continuità contro ogni tentativo di rottura». (rrc)