A Siderno il Winderland è anche occasione di attività sociali

di ARISTIDE BAVALa città di Siderno ha vissuto le recenti festività natalizie all’insegna di Winterland, una manifestazione di grande impatto organizzata in maniera “speciale” dall’amministrazione comunale grazie allo straordinario contributo operativo della Consulta comunale giovanile guidata dal presidente Davide Ruso che ha puntato le sue carte migliori su spettacoli di grande attrazione soprattutto per i giovani.

E alla fine i risultati, soprattutto in presenza di pubblico, sono stati ottimali. Ma è anche vero aggiungere che se gli “spettacoli” sono stati la punta di diamante di Winterland, con tutti i pro e i contro che si sono accompagnati all’iniziativa, è anche doveroso  aggiungere che Winterland ha registrato anche la presenza di iniziative sociali di particolare interesse.

Tra queste alcune interessanti giornate di educazione civica, grazie ad un progetto congiunto tra Amministrazione Comunale, Associazione Insieme si Può, Questura di Reggio Calabria, Commissariato di Polizia di Siderno e Siulp provinciale e regionale, oppure con la presentazione di alcuni libri, altre manifestazioni culturali di grande interesse e, anche, iniziative di solidarietà con la presenza dello stesso Vescovo della Diocesi Locri-Gerace, Mons. Francesco Oliva.

Altra iniziativa di particolare valenza sociale è stata attivata per gli studenti  della scuola media “Pedullà” che nell’ambito del progetto nazionale “Aida Onlus” hanno vissuto una  Giornata di integrazione sociale tramite lo sport con  ospiti i campioni paraolimpici Enza Petrilli, Clara Podda, Andrea Pellegrini, Pierpaolo Boria e Carlo di Giusto. Tutte manifestazioni che hanno legittimato la soddisfazione della Consulta Comunale giovanile che è stata l’anima di Winterland e che ha salutato con orgoglio l’ ottimo svolgimento della manifestazione nella sua complessità e non solo per le migliaia di persone che hanno affollato il “villaggio” durante l’esibizione di alcuni artisti di fama nazionale e internazionale.

Alla fine la formula si è rivelata vincente sotto tutti gli aspetti anche se – è giusto dirlo – nel futuro, se sarà ripetuta, necessiterà anche di alcuni accorgimenti per evitare di far storcere il muso alla parte di cittadini che non ha gradito il tono molto alto della musica oppure il comportamento non ottimale, durante qualche serata particolare di gruppi di giovani che,in qualche occasione, anno superato la soglia del lecito. la formula, però, nel suo complesso è stata vincente. Quasi un successo annunciato, oseremmo dire, che ha consentito ai tantissimi ospiti che hanno affollato Winterland di avere diversi servizi a portata di mano e tanta possibilità di divertirsi o sentirsi impegnati, anche loro, nelle attività sociali.

Un successo che, quindi, non è giusto mettere in discussione. Se l’obiettivo era quello da far arrivare il grande pubblico a Siderno, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto e la città, dopo anni di periodi in chiaroscuro si è decisamente rivitalizzata. E tanta è stata la gente che ha respirato veramente la tradizione locale del Natale e l’aria di festa che non si è fermata a qualche sporadico giorno ma che, per almeno un mese,ha caratterizzato una “città viva” che ha coinvolto  piccoli e grandi in un clima festoso che, a Siderno, non si vedeva da tempo.

Forse anche un monito per imprenditori e commercianti, molti dei quali sono rimasti tagliati fuori dal successo commerciale della manifestazione, ma che se agissero in maniera preordinata e unitaria, potrebbero dare alla città quella spinta solidale necessaria non solo per creare armonia, e quindi voglia di fare, ma anche un percorso nuovo, più completo e più produttivo capace di coinvolgere tutto il Corso della Repubblica, salotto della città, capace di portare maggiore economia e quindi benessere per tutti. Un aspetto, quest’ultimo, sul quale sarebbe opportuno fare delle necessarie riflessioni. (ab)

 

A Siderno successo per la terza edizione di “Palazzi in mostra”

di ARISTIDE BAVASi è chiusa con unanimi apprezzamenti la terza edizione della manifestazione Palazzi in mostra che ha registrato anche nella sua ultima giornata di apertura una grande affluenza di pubblico a conferma che la manifestazione ideata ed organizzata dal movimento politico-culturale “Siderno 2030” ha colpito nel segno.

Nella “tre giorni” il Palazzo Letizia/Albanese è stato affollato da un pubblico di varia estrazione sociale arrivato anche dai comuni vicini. “Palazzi in mostra” in questa occasione è stata arricchita da una interessante mostra collettiva dei docenti del Liceo Artistico di Siderno, struttura di grande importanza culturale nata a Siderno negli anni settanta e che è stata capace di forgiare allievi di qualità nel campo artistico- culturale. Il pubblico ha potuto ammirare le opere di Liliana Condemi, Vera Congiusta, Toni Custureri, Rita Daniele, Rosario La Seta, Nunzio Lauretta, Saro Lucifaro, Francesco Michelizzi, Attilio Papandrea, Sandro Stivala, Domenico Zannini e Giuliano Zucco, tutti nomi che da docenti del Liceo arrtistico sono diventati, nel tempo, apprezzati artisti facendo anche la storia della prestigiosa scuola sidernese.

E c’è da aggiungere che, probabilmente per una fortunata coincidenza, gli organizzatori dell’evento scartabellando tra vecchi documenti per recuperare notizie precise sul Liceo artistico e sui suoi Maestri, hanno scoperto che esattamente 40 anni fa, molti degli stessi artisti che hanno esposto in questa occasione le loro opere organizzarono un’altra Collettiva, allora voluta  dall’amministrazione comunale a quel tempo presieduta dal compianto sindaco Paolo Lanzafame, (agosto del 1982) , per mettere in evidenza gli artisti che operavano a Siderno. La mostra come risulta da un vecchio manifesto esposto nella mostra collettiva si tenne  presso i locali della Proloco allora autentica fucina di promozione del territorio.

Questa terza edizione di Palazzi in mostra – è giusto dirlo – ha avuto anche la collaborazione del Fai della Locride e della Piana e della sua presidente  da Titti Curinga, del Gal Terre Locridee e del suo presidente Francesco Macrì nonchè della Associazione nazionale Marinai d’Italia – sezione di Siderno con il suo presidente Antonio Commisso i quali, tutti presenti all’inaugurazione dell’evento, hanno avuto parole di apprezzamento per il notevole impulso culturale che manifestazioni di questo genere possono dare al territorio rappresentando anche, e soprattutto, importanti momenti di aggregazione sociale e di conoscenza dei periodi storici delle comunità.

Attraverso  Palazzi in mostra, come è avvenuto in quest’ultima occasione, si ripercorre, infatti, anche la storia sociale, economica, amministrativa e culturale della  Città e si riscoprono i personaggi, politici e non, di un passato che molti ricordano con rimpianto e che, in particolare a Siderno, ha fatto vivere alla comunità locale periodi di grande impulso sociale. Come si diceva questa è stata la terza edizione di “Palazzi in Mostra”. Prima di Palazzo Letizia/Albanese i riflettori degli organizzatori si erano accesi su Villa Russo ( dicembre 2021), ubicata alla periferia nord del centro cittadino e nella seconda edizione su Palazzo Malgeri (agosto 2022), altra pregevole struttura ubicata a qualche centinaio di metri da Corso della Repubblica. (ab)

Rivitalizzare i borghi antichi: L’esempio di Siderno

di ARISTIDE BAVA – Borghi antichi, grande patrimonio della Locride che deve essere adeguatamente valorizzato. 

Il recente interesse dimostrato da molti forestieri in occasione di queste festività natalizie ha confermato, ancora una volta, anche se ormai questo è del tutto scontato, che I borghi antichi esistenti sul territorio della Locride sono un patrimonio turistico di immenso valore anche se sono valorizzati molto poco rispetto al loro effettivo potenziale. In molti sono portati a credere che l’unico periodo ottimale per la “frequenza” di questi borghi antichi sia il periodo estivo grazie alla presenza di un buon numero di forestieri  che sono fortemente attratti dai centri storici.

Ma questo è vero solo in parte perchè anche durante il periodo invernale e più significativamente in occasione di festività di vario genere – feste patronali comprese – i borghi antichi diventano mete significative di residenti e forestieri. Proprio in occasione delle festività natalizie un esempio concreto delle possibilità attrattive è stato dato dal centro storico di Siderno Superiore dove sono bastate alcune semplici  iniziative promozionali per richiamare il grande pubblico.

E, a proposito dopo il successo ottenuto con la manifestazione  “La Casa di Babbo Natale” tenutasi nel suggestivo Palazzo De Moja, vale la pena ricordare che il giorno dell’epifania,  l’Associazione “Pajsi meu ti vogghiu beni” ha aperto nuovamente le porte del Palazzo per ospitare la Befana e con essa tanti bambini a fare da cornice a quest’altra manifestazione che ha registrato ancora un ulteriore successo di pubblico.

L’esempio di Siderno superiore non è certamente isolato. Anche se le vere “perle” del territorio della Locride sono Gerace e Stilo,  certamente le piu’ conosciute dal grande pubblico, ci sono molti altri borghi interni che meritano una doverosa attenzione. Molti di essi, hanno motivi di attrazione di grande portata, dai palazzi d’epoca, ai resti storici, alle stesse Chiese antiche.

Resta, però, la necessità che si faccia qualcosa di concreto per accendere i riflettori su questi borghi antichi che, peraltro, possono dare una mano anche all’ipotesi progettuale legata alla candidatura di  Locride Capitale Italiana della cultura 2025, magari se si facesse rete ,ad esempio, con qualche itinerario appositamente studiato per consentire agli ipotetici visitatori di ammirare gli  importanti siti esistenti gustando nel contempo un panorama eccezionale e respirando l’aria di un tempo che si registra percorrendo le caratteristiche viuzze dei centri storici della Locride, molti dei quali effettivamente poco conosciuti ma ricchi di grande potenzialità, magari approfittando anche, in questi luoghi, delle bontà culinarie che vi si trovano.

Non ci stanchiamo di affermare, ad esempio, che il caso di Mammola e del suo “stocco” è emblematico al pari della pasta di casa di Zio Salvatore a Siderno superiore, della “soppressata” di San Giovanni di Gerace, del cacio cavallo di Ciminà,o delle polpette della “fontanella” di contrada Moschetta di Locri,  tanto per soffermarci  su località che  da questo punto di vista sono molto apprezzate e che certamente costituiscono solo una piccola parte cdi quello che possono offrire i borghi locridei nel loro complesso. 

Ecco la necessità, dunque, di sfruttare meglio queste possibilità con una attenta promozione capace di far conoscere veramente  i grandi tesori del territorio, molto spesso sconosciuti anche a coloro che vivono quotidianamente questa realtà. Resta ovvio che  la valorizzazione di questi borghi deve necessariamente passare anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento della gente che ancora vi ci abita e una loro rivitalizzazione  potrebbe servire a dare spinta turistica  al territorio e consentire anche un miglioramento della qualità della vita a coloro che ancora vi ci abitano. 

E non solo; potrebbe servire anche ad evitare il continuo spopolamento da parte delle nuove generazioni perchè – è bene ricordarlo – ancora oggi, purtroppo, i borghi antichi, soprattutto quelli più piccoli e meno conosciuti vengono pian piano abbandonati  perché, privi di “movimento” e poco “attrattivi”. Una loro riscoperta, e quindi una loro valorizzazione, potrebbe portare, invece,oltre a dare più spinta al turismo, anche  ad una inversione di tendenza, e, finanche ad un loro ripopolamento. (ab)

Grande successo per l’Omaggio a Ennio Morricone dei Lions di Locri, Roccella e Siderno

di ARISTIDE BAVA –  Musica, arte e cultura per solennizzare la fine di un anno e aprire la strada alla speranza di un altro che si vorrebbe pieno di cose positive e, soprattutto, di pace e serenità sociale. Dalla grande musica, e con la grande musica, è arrivato, infatti, anche un forte messaggio di pace indirizzato a tutti i popoli del mondo.

È stato uno dei leit motiv del concerto di fine anno, in omaggio a Ennio Morricone organizzato dai Clubs Lions di locri, Roccella e Siderno presso l’Hotel Parco dei Principi di Roccella. Un concerto che ha avuto come  grande protagonista il Maestro Francesco Andrea Calabrese che, nel soffermarsi sulla presentazione di alcune sue splendide esecuzioni non ha mancato di evidenziare un apprezzato messaggio di pace che la musica è capace di diffondere nella sua universalità attraverso le note  di Bernstein, Gershwin, Chopin, Ciaikovskij, tanto per citare alcuni dei grandi compositori che hanno fatto da cornice all’ “omaggio a Ennio Morricone”, e dello stesso premio Oscar italiano chiamato direttamente in causa per mettere il dito sulla piaga di un altro grande tema sociale, quello dell’emigrazione.

Un tema, quest’ultimo, legato – ha evidenziato Calabrese – alla splendida musica di Nuovo Cinema paradiso e alle vicissitudini del suo protagonista anche lui costretto a partire da un piccolo centro siciliano per cercare di trovare il suo posto al sole. Non solo grande musica, dunque, ma anche problemi sociali, arte e cultura, ben rappresentati da alcuni autorevoli personaggi presenti in sala chiamati  a solennizzare la serata anche sotto tali  importanti aspetti.

E tra questi anche il sindaco di Roccella Vittorio Zito, le scrittrici Palma Comandè e Caterina Mammola, la poetessa Bruna Filippone, l’artista Giuliano Zucco, il Direttore dell’ Accademia Harmonia di Siderno, Natale Femia, la recente “stella d’argento” del Coni, Stefano Archinà, e il presidente dell’ XI Circoscrizione Lions che, in rappresentanza del Governatore Franco Scarpino, ha fatto ricordare l’impegno dell’ associazione nel supportare la candidatura di “Locride Capitale Italiana della cultura 2025” che sarà manifestato anche attraverso un congresso distrettuale Lions  che il 17 e 18 febbraio prossimi porterà sul territorio circa 500 delegati con loro amici e familiari.

Per il resto un concerto di grande impatto musicale che  è stato  piacevolmente  arricchito dalle dettagliate spiegazioni che il Maestro Francesco Andrea Calabrese ha dato sui pezzi presentati, molti dei quali tratti dalle colonne sonore di grandi film, e particolarmente apprezzati dal folto pubblico presente in una sala arrivato da parecchi centri della provincia reggina e finanche dal Vibonese e dal Catanzarese. Un evento, insomma, di notevole portata che, a sentire i presidenti dei Clubs Lions, Vincenzo Mollica e Lorenzo Maesano, potrebbe diventare un appuntamento fisso della Locride anche per  i prossimi anni. (ab)

SIDERNO (RC) – Il 4 gennaio “Natale in Casa Cupiello”

Il 4 gennaio, al Winterland Siderno, alle 21, in scena lo spettacolo Natale in Casa Cupiello della Scuola Cinematografica della Calabria per la regia di Bernardo Migliaccio Spina.

Si tratta del terzo spettacolo dopo i due sold out registrati gli scorsi 26 e 27 dicembre.

Un grande letto occupa la scena ed è punto di riferimento della narrazione, inizio e fine di ogni giorno del quotidiano e dei giorni della vita. Lì convergono i personaggi, con il loro affannarsi, scontrarsi, cercarsi. Davanti a un presepe che pare scrutare le miserie umane con la forza della propria immobilità e dell’immobilismo dei tempi.

Bravissimi gli attori – Rinaldo Marzano, Marilena Futia, Giuseppe Sgambellone, Gabriele Staltari, Annalisa Giannotta, Manuel Nucera, Antonio Oppedisano, Fabiola Schirripa, Mariachiara Spatari, Salvatore Galluzzo – che hanno offerto una performance artistica intensa e appassionata, seguendo il filo a tratti anche dissacrante della rilettura di Migliaccio Spina.

«Non mi ero mai avvicinato a “Natale in casa Cupiello” del grande De Filippo perché nel mio immaginario continuavano a resistere le immagini delle feste in famiglia, da ragazzino, quando si guardava questa commedia dal sapore amaro, una rappresentazione forte, catalizzante – spiega Bernardo Migliaccio Spina – Nella mia dimensione creativa quest’opera cult ha assunto anche delle sfumature in un certo senso estreme, grottesche, ed è quello a cui ho lavorato nella messa in scena con gli attori della scuola. La morte del padre e, con lui, del patriarcato, è il mezzo per raccontare la crisi della famiglia e le problematiche che ciò comporta.

Il tutto però è attraversato da una dimensione giocosa che ci permette di guardare oltre la morte, proprio nel momento in cui il padre reitera la domanda tormentone della narrazione, “Te piace ’o presepio?”, e finalmente il figlio risponde “Sì, me piace ’o presepio!”, quasi a dire che tutti siamo quel che sono stati i nostri genitori, che vorremmo distaccarci ma non ci riusciamo, ed è proprio il presepe il simbolo di questa continuità: a tutti noi piace il presepe. La rottura con la tradizione è difficile e viene quasi punita».

Un grande lavoro corale, realizzato grazie agli specialisti della Scuola Cinematografica della Calabria, diretta da Lele Nucera: aiuto regia Andrea Adinolfi, musiche di scena Carlo Frascà, scenografia Andrea Rullo, costumi Paola D’Orsa, trucco Stefania Loccisano.

«L’ispirazione, in questo muoversi instancabile dei personaggi, è ancora e immancabile la commedia dell’arte. E alle loro spalle le immagini iconiche dei pastori con la testa di paglia, la testa “che non pensa”, un presepe inquietante, come inquietante per il figlio è vedere il passato, identificarsi con il passato. Temi per cui ho scelto di privilegiare un approccio giocoso. L’aiuto regia Andrea Adinolfi ha lavorato alla drammatizzazione e ha aiutato i ragazzi ad apprendere la lingua napoletana e a giocarci. Nessuna messa in scena pur innovativa, nessuna rivisitazione potrà mai prescindere dalla forza del messaggio portante dell’opera, la certezza della continuità contro ogni tentativo di rottura». (rrc)

SIDERNO (RC) – Successo per la Casa di Babbo Natale

di ARISTIDE BAVABorghi antichi avanti tutta. Da Siderno superiore un pregevole esempio di “rivitalizzazione” che potrebbe essere d’esempio per i tanti borghi sparsi sul territorio calabrese fiaccati da uno spopolamento che si trascina ormai da molti anni. Ecco perchè per il Borgo antico di Siderno superiore quest’anno è stato un Natale speciale.

Se il centro cittadino ha polarizzato l’attenzione del grande pubblico con le molte manifestazioni che hanno fatto da corredo a “Winterland, una manifestazione che ta riscuotendo grande successo e che si trascinerà sino al completamento delle feste,   Siderno superiore ha avuto i suoi momenti esaltanti con la ” Casa di Babbo Natale”, iniziativa fortemente voluta dall’Associazione “Pajsi meu ti vogghiu beni” presieduta da Claudio Figliomeni che ha saputo rendere il suggestivo Palazzo De Moja meta attrattiva di notevole  richiamo per grandi e soprattutto per bambini, tant’è che le visite sono state continue, e la manifestazione prima prevista sino ala vigilia di Natale è stata allungata sino al giorno di Santo Stefano caratterizzato ancora da grande affluenza.

Un evento che ha riscosso un notevole successo e che ha vissuto, nella sostanza, sulla capacità realizzativa  e sull’inventiva del folto gruppo di volontari della struttura associativa di Siderno Superiore. Claudio Figliomeni e i suoi collaboratori, sostenuti anche dalla comunità locale,  hanno saputo vestire (veramente) a festa Palazzo De Moja tramutandolo nella apprezzata  “Casa di Babbo Natale” dove i bambini hanno potuto vivere momenti di grande suggestione non solo colloquiando con il tradizionale vecchietto con la barba bianca che di tanto in tanto ha fatto capolino tra una visita e l’altra dei più giovani, ma anche apprezzando tutta una serie di iniziative che hanno fatto da cornice alla manifestazione, compresa anche la degustazione di buoni dolci allestiti in loco grazie ad un laboratorio di pasticceria preparato dal Bar Dolcemente di Domenico Guttà, a cui è stato dato il significativo  nome di “Piccoli pasticceri sotto l’albero”.

E,poi, tante altre piccole sorprese con musiche natalizie e incontri di vario genere che si sono alternati nei saloni del Palazzo,  in un corposo programma indirizzato a rivitalizzare il centro storico sidernese, che è ormai diventato uno dei più attrattivi  tra i borghi antichi della Locride. E non è ancora finita, perché anche se “La casa di Babbo Natale” ha, per il momento, chiuso i battenti è già previsto che le sue porte saranno nuovamente aperte il 6 gennaio per accogliere un’ospite d’eccezione,  ovvero la Befana.

La vecchietta con la scopa ha già programmato di fare una lunga visita nella “casa” dove in suo onore saranno preparate degustazioni tradizionali arricchite da zeppole e dolci per ripagarla dai regali che la vecchietta porterà per molti bambini del centro storico. Sarà una ulteriore suggestiva giornata di festa con la quale il borgo antico sidernese vuole confermare la sua grande voglia di tornare a vivere, al pari di tanti altri borghi della Locride, falcidiati dallo spopolamento ma che ,adesso, stanno ritrovando l’attenzione delle loro comunità e del grande pubblico. Gente che, sempre in numero maggiore, vuole riscoprire il fascino del grande passato dei borghi antichi; un passato fatto anche di storia,  cultura e tradizioni che, piaccia o non piaccia, nessuno può cancellare. (ab)

 

A Siderno la terza edizione di “Palazzi in mostra”

di ARISTIDE BAVAArriva la terza edizione di Palazzi in mostra. E questa volta ci sarà anche una interessante sorpresa artistica. I riflettori di “Siderno 2030” che ha organizzato il nuovo evento si accenderanno su Palazzo Albanese Letizia, pregevole struttura ubicata sul Corso della Repubblica.

Ma non sarà solo occasione per visitare le stanze del suggestivo palazzo ; questa volta  gli organizzatori hanno pensato di arricchire le varie stanze con l’esposizione delle opere degli artisti del Liceo Artistico di Siderno e presenteranno lavori di Liliana Condemi, Vera Congiusta, Toni Custureri, Rita Daniele, Rosario La Seta, Nunzio Lauretta, Saro Lucifaro, Francesco Michelizzi, Attilio Papandrea, Sandro Stivala, Domenico Zannini e Giuliano Zucco, tutti nomi abbastanza noti di docenti e artisti locali che hanno fatto la storia del prestigioso Liceo artistico di Siderno. 

Una bella quanto originale sorpresa. La manifestazione è prevista nei giorni 5, 6 e 7 gennaio (giovedì 5, Palazzi in mostra sarà aperto dalle ore 18 alle ore 22.30, venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 18 alle ore 22.30). La manifestazione si avvale della collaborazione del Fai – delegazione della Locride e della Piana -, del Gal Terre Locridee, dell‘Associazione nazionale marinai d’Italia – Gruppo di Siderno – e dell’Associazione nazionale carabinieri – sezione di Siderno.

La manifestazione – informa una nota di Siderno 2030 – è stata resa possibile grazie ad una macchina organizzativa  partita da diversi mesi e che  ha visti impegnati i responsabili del movimento politico-culturale sidernese in sopralluoghi, riunioni e incontri vari, «seguendo le tracce di artisti e opere d’arte nascoste».

L’evento segue le precedenti iniziative di Palazzi in Mostra iniziate circa un anno addietro per mettere a fuoco un progetto indirizzato alla valorizzazione dei Palazzi storici e delle ville di Siderno superiore e del centro cittadino. Una iniziativa nata con lo scopo di contribuire alla riscoperta del patrimonio storico architettonico e culturale di Siderno per dare spinta alla costruzione e/o al rafforzamento dell’identità di Siderno e creare le premesse, anche, per un percorso condiviso tra le diverse comunità della locride per l’individuazione di un contesto unitario comprendente  una rete culturale territoriale solida e organizzata.

Non a caso c’è, anche, la collaborazione del Gal Terre Locridee struttura impegnata, come è noto, a tutto campo nella candidatura di Locride Capitale Italiana della Cultura per il 2025. Il primo evento ha avuto per teatro la pregevole Villa Russo e per cornice una stupenda mostra delle opere del compianto scultore sidernese Giuseppe Correale. Già in quella prima edizione vennero accomunati luoghi e talenti della città con una stupenda struttura storica accompagnata dal’arte sopraffina del Maestro Giuseppe Correale. Poi nel luglio scorso la “scoperta” di Palazzo Malgeri accompagnato da un contest fotografico su “Siderno nascosta”, che suscito molto interesse.

Adesso questa terza edizione che si preannuncia non solo, anch’essa, di grande impatto emotivo,  ma anche di notevole interesse artistico. (ab)

 

Il vescovo di Locri mons. Francesco Oliva al Pranzo solidale al Winterland di Siderno

di ARISTIDE BAVA«Questo è Certamente un momento solidale di grande importanza ma in me c’è l’auspicio che non si fermi solo alla parentesi natalizia ma che coinvolga la comunità per molti altri giorni dell’anno». È il commento a caldo del Vescovo della Diocesi Locri-Gerace Mons. Francesco Oliva in occasione  di un pranzo solidale organizzato, a Siderno, all’interno di ” Winterland” la struttura creata per dare un festoso tocco di novità alle festività natalizie.

Grazie alla organizzazione attivata da Pasquale Muià che ha coordinato una serie di iniziative in collaborazione con molte strutture associative finalizzate a concretizzarsi, appunto,  con un  grande pranzo solidale, la manifestazione di popolo si è svolta  all’interno di Winterland. È stato un incontro corposo apertosi con la Santa Messa officiata dal Vescovo Mons. Francesco Oliva. Poi il pranzo solidale al quale ha partecipato lo stesso Vescovo unitamente alle autorità politiche cittadine guidate dalla sindaca Maria Teresa Fragomeni.

Una manifestazione di grande respiro che ha avuto per protagonisti i rappresentanti dell’ istituto Alberghiero Dea Persefone che, sotto la guida del Prof. Cosimo Pasqualino, già presidente provinciale dell’ associazione Cuochi, hanno  preparato e servito il pranzo solidale tra gli applausi del folto numero dei partecipanti chiamati dalla Caritas e da altre associazioni di volontariato. È stata per tutti una giornata di gioia e di festa arricchita da un coinvolgimento sociale particolarmente apprezzato.

«Dietro iniziative di questo genere – ha detto Mons. Oliva – c’è una rete di solidarietà che voglio considerare come un momento simbolico. Da questo momento si deve passare ad una solidarietà a tutto campo che deve continuare anche nel corso del nuovo anno. Iniziative di questo genere non possono essere ridotte solo a fatto emozionale emotivo. È necessario che, al di là del Natale, gli uomini diventino solidali tra di loro. Ecco perché esprimo l’augurio che questi momenti diventino frequenti per tutto l’anno. Dietro questo momento c’è stata tutta una preparazione che ha coinvolto tante persone, associazioni e movimenti che  danno grandi contributi sociali. E’ giusto che questa rete di solidarietà non si fermi solo a fatti sporadici».

Dopo il pranzo solidale, su iniziativa di Pasquale Muià, che ha anche ricordato in un suo breve intervento l’iter di preparazione del pranzo solidale,  sono arrivati per tutti coloro che hanno dato il loro contributo all’iniziativa i ringraziamenti ufficiali con una pergamena in cui è stato riportato lo slogan della giornata solidale, ovvero A.M.A. (Amore, Memoria, Affettività). La stessa sindaca Maria Teresa Fragomeni  ha voluto evidenziare che dietro “Winterland” non ci sono solo le attività ludiche, ma, appunto, c’è anche tanta solidarietà. Ed è bellissimo – ha aggiunto – che questa iniziativa sia partita dai ragazzi della Consulta giovanile che sono riusciti a coinvolgere tanta gente.

«Fare un pranzo solidale di questo tipo non è stato facile ma grazie anche alla solenne partecipazione del Vescovo che ha officiato qui la Santa Messa l’iniziativa è riuscita ad essere anche molto suggestiva. E sono contenta che momenti belli come il Santo Natale possono essere ricordati anche per iniziative di questo genere». (ab)

 

A Gerace il concerto di solidarietà nel ricordo di Giovanni Condemi

di ARISTIDE BAVASolidarietà e musica nel segno del compianto primario oncologo Giovanni Condemi nella splendida cornice della Chiesa di S. Francesco d’ Assisi, a Gerace, dove il Lions club Monasterace- Kaulon ha organizzato un apposito concerto per una donazione all’ Associazione “Angela Serra” , impegnata nel progetto Nole ( Nuova Oncologia Locri Epizefiri).

La serata ha avuto per protagonista Barbara Franco, nota clarinettista di Gerace, laureata anche  in musica antica e per molti anni allieva del Maestro Calogero Palermo, primo clarinetto del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Francesco Sgambelluri di Siderno, docente di violino, specializzato in concerti jazzistici e contemporanei  e concertista in musica classica e jazz. Antonella De Natale, pianista di origine napoletana formatasi nel Conservatorio di San Pietro a Maiella ma trapiantata in Calabria, vincitrice anche del premio internazionale di Ginevra e Direttrice del coro Ars musicae di Bianco. Ernesta Castanò formatasi da giovanissima nel coro parrocchiale  e diventata voce portante, già finalista del Premio Mia Martini con partecipazione al Torneo internazionale della Musica di Roma e all’Accademia musicale di Sanremo.

Marina Mazzaferro di Roccella  docente con lunga esperienza canora spesso ospite in memorial di artisti calabresi  tra i quali quelli per Mia Martini e Mino Reitano. Un parterre di artisti molto variegato che hanno dato vita ad un suggestivo concerto che ha spaziato dalla grande musica classica a quella contemporanea oltre che natalizia, conclusosi  sulle splendide note della musica di “Nuovo Cinema Paradiso” grande successo di Ennio Morricone di cui sono state offerte altre esibizioni. 

La serata è stata presentata da Francesco Multari con introduzione di Adele Careri che ha ricordato il compianto Giovanni Condemi consegnando alla vedova, Eleonora Calderone, presente con le figlie, un omaggio floreale. 

Alla manifestazione si sono collegato in diretta web Attilio Gennaro responsabile della Calabria dell’ Associazione “Angela Serra” che ha espresso il suo ringraziamento per l’iniziativa ricordando e dell’associazione in favore del reparto oncologia dell’ ospedale di Locri , e Giuseppe Longo Direttore del Reparto oncologico dell’azienda ospedaliera Universitaria napoletana. Prima del concerto ha portato i saluti del Club Lions la presidente Daniela Futia e i saluti dell’amministrazione comunale di Gerace l’assessore Salvatore Galluzzo. L’esibizione dei concertisti è stata molto apprezzata dal pubblico presente nella suggestiva Chiesa.

La serata si è conclusa con un intervento del presidente della XI Circoscrizione Lions, Giuseppe Ventra, che ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa, portando anche il saluto del Governatore Franco Scarpino, e che ha voluto complimentarsi personalmente con i cinque artisti con i quali, poi,  si è singolarmente  intrattenuto anche per le foto di rito. (ab)

SIDERNO (RC) – Inaugurata e benedetta a Portigliola la Statua della Madonna di Lourdes

di ARISTIDE BAVAQuasi una festa di popolo nel piccolo centro interno di Portigliola, nel giorno dell’ Immacolata,  per la benedizione della statua della Madonna di Lourdes ubicata presso la piazza centrale della cittadina, realizzata da Fortunato Sollazzo,  e donata alla cittadinanza su iniziativa della Commissione prefettizia.

Una iniziativa stimolata dal commissario Francesco Greco dopo un incontro proprio con Fortunato Sollazzo che sentendosi miracolato dalla Madonna di Lourdes per un episodio verificatosi prima dell’agosto scorso, ha offerto il suo spontaneo contributo per la realizzazione dell’opera. La statua “scoperta” alla presenza di un folto pubblico  è stata benedetta dal Vescovo della Diocesi Locri-Gerace, Mons. Francesco Oliva, salutato festosamente dalla comunità locale. La manifestazione, voluta, appunto, dai commissari prefettizi e coordinata dal funzionario di prefettura Sandro Borruto è stata ufficializzata dal viceprefetto Giovanni Todini e ha avuto la collaborazione dei Clubs lions e Rotary  del territorio e dell’ Istituto alberghiero “Dea Persefone” di Locri.

Dopo l’intervento di Giovanni Todini che ha espresso il suo compiacimento per la realizzazione dell’importante opera ha avuto luogo la benedizione della statua da parte del Vescovo. Al saluto delle autorità locali ha fatto seguito anche un intervento del viceprefetto vicario reggino, Maria Stefania Caracciolo, che ha portato il suo contributo  istituzionale evidenziando la laboriosità del piccolo centro. Lo stesso Vescovo Mons. Oliva non ha mancato di esprimere il suo auspicio che la Madonna di Lourdes possa contribuire a dare spinta alle attività locali non mancando – rivolgendosi ai cittadini – di sollecitare anche una adeguata sorveglianza sul mantenimento ottimale del sito ubicato proprio al centro di Portigliola, cittadina che, al pari di altri centri interni, è oggetto di spopolamento.

Il presule, a microfoni spenti, ha espresso il suo rammarico per il fatto, ad esempio, che a Portigliola non esista un esercizio commerciale di derrate alimentari, cosa che costringe i cittadini a servirsi presso i centri della costa o ad attendere commercianti ambulanti. Dopo la cerimonia di benedizione della statua , terminata con l’ascolto dell’inno nazionale, il corteo di cittadini che ha presenziato alla manifestazione si è portato presso l’Istituto comprensivo “De Amicis -Maresca” dov’è avvenuta la consegna delle bandiere al Dirigente scolastico da parte delle autorità prefettizie. Al termine, all’interno della scuola, è stata offerta una degustazione preparata dagli studenti dell ‘Istituto Dea Persefone di Locri. Nel tardo pomeriggio, poi , l’accensione delle “luci di strada natalizie” a solennizzare una giornata molto importante per il piccolo centro di Portigliola. Alla manifestazione hanno partecipato anche l’Unitalsi di Bovalino, la Dirigente scolastica Carmelina Galluzzo, il comandante dell’ufficio marittimo di Siderno Piero Giancola, la viceprefetto Francesca Crea, il responsabile sanitario Giuseppe Mirachi, e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Una presenza corale che ha solennizzato l’importanza della manifestazione. (ab)