TIRIOLO – Etnobotanica ed etnofauna in Calabria

Venerdì 22 febbraio, a Tiriolo, alle 18.00, presso la sala conferenze del Museo Archeologico, Carmine Lupia, direttore della Riserva Naturale Regionale Valli Cupe ed il prof. Raffaele Lupia presenteranno il libro Etnofauna ed etnobotanica in Calabria, edito da Rubbettino Editore.

L’evento, che è stato organizzato dall’Associazione Culturale Tiriolo Antica, prevede l’intervento di Domenico Greco, sindaco di Tiriolo.

Il libro, inoltre, è già disponibile nel bookshop di Tiriolo Antica. (rcz)

 

TIRIOLO – Le Querce Jazz Festival, “I Dirotta su Cuba”

Questa sera, alle 21.00, a Tiriolo, presso il Country Club Le Querce, si esibiscono in concerto i Dirotta su Cuba.

L’evento è il primo appuntamento de Le Querce Jazz Festival, giunto alla 15esima edizione ed organizzato dal Country Club Le Querce. Tema di questa edizione, Italian Mood, che si articolerà in tre appuntamenti di grande spessore musicale.

I prossimi appuntamenti sono il 15 marzo con Sergio Caputo, e il 12 aprile con Nino Buonocuore in Jazz feat Flavio Boltro. (rcz)

TIRIOLO – La mostra “Francesco Barillaro. Luoghi impossibili”

S’inaugura oggi, a Tiriolo, alle 18.00, presso il Museo Archeologico, la mostra Francesco Barillaro. Luoghi impossibili a cura di Mario Verre.

La mostra è costituita da opere grafiche, sculture e installazioni, che tracciano un esaustivo resoconto dello stato della ricerca di Francesco Barillaro, artista che ha partecipato sia al Festival del Design Materia a Catanzaro, sia alla mostra Escher. La Calabria, il mito.

Intervengono Domenico Stefano Greco, sindaco di Tiriolo, Rosetta Alberto, dirigente della Regione Calabria, Massimo Fotino, sociologo dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e Mario Verre, critico d’arte e curatore della mostra.

«L’artista – si legge nel catalogo della mostra, a cura di Mario Verre – pescando l’inesauribile serbatoio iconografico offerto da Internet, propone dei quadri costruiti con ritagli fotografici recenti, prelevati da Google Maps, di città siriane bersagliate dai missili; ogni singolo fotogramma, in bianco e nero, viene lavorato al punto da apparire allo stato ditexuturee, successivamente impreziosito mediante l’apposizione di cadenzate linee di colore che fuoriescono dall’immagine e si stagliano a contorni ben marcati, fino a lambire lo spazio della cornice, riprendendo gli esiti visivi delle pitture negative».

La mostra si potrà visitare fino al 7 febbraio. (rcz)