COSENZA – Giovedì si presenta il libro di Santo Gioffrè

Giovedì 26 giugno, a Cosenza, alle 18, nella sede della Cgil, sarà presentato “Tutto pagato. Il saccheggio della sanità calabrese raccontato da chi l’ha scoperto” di Santo Gioffrè ed edito da Castelvecchi editore.

Dialogheranno con l’autore Massimiliano Ianni, segretario generale CGIL Cosenza, Massimo Razzi, direttore Quotidiano del Sud, Mario Oliverio, già presidente della Regione Calabria, Giancarlo Costabile, docente dell’Unical. Modera la giornalista Tiziana Bagnato.

“Tutto pagato!” è il racconto dell’esperienza di Santo Gioffrè, commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria nel 2015. Incaricato di ripristinare trasparenza e legalità, si ritrova immerso in un sistema di corruzione, connivenze e truffe milionarie ai danni dello Stato. L’autore ricostruisce atti, pressioni e delegittimazioni subite nel tentativo di fare emergere la verità contabile dell’ente. A venire denunciate sono le accuse costruite contro chi rompe il silenzio, raccontando le dinamiche giuridiche e mediatiche che hanno trasformato un’azione di risanamento in un bersaglio politico. (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro “Incontri ravvicinati” di Antonio Monda

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sarà presentato il libro “Incontri ravvicinati” di Antonio Monda ed edito da La Nave di Teseo.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna LibrinComune, ideata dalla consigliera comunale delegata alla Cultura, Antonietta Cozza.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Franz Caruso, Antonio Monda dialogherà con il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati e con il magistrato Biagio Politano. Modera la consigliera Antonietta Cozza.

Con una prosa elegante e sincera, Monda, nel suo nuovo libro, “Incontri ravvicinati”, ci apre le porte di un mondo fatto di volti noti, conversazioni memorabili e momenti umani spesso sorprendenti. Il libro è una raccolta di racconti autobiografici che ripercorrono trent’anni di incontri con alcuni dei grandi protagonisti del nostro tempo: artisti, scrittori, registi, attori, pensatori, sportivi. Da Meryl Streep a Martin Scorsese, da Al Pacino a Philip Roth, passando per Toni Morrison, Muhammad Alì, David Foster Wallace, Susan Sontag, Paul Auster, e tanti altri. Ma “Incontri ravvicinati” non è solo un diario di amicizie celebri. È anche una riflessione sul valore della conversazione, dell’ascolto e del confronto intellettuale. Attraverso aneddoti, scene di vita quotidiana, momenti teneri o spiazzanti, Antonio Monda ci mostra cosa significa davvero entrare in relazione con l’altro. Ogni incontro è un piccolo romanzo, ogni persona una finestra aperta sul mondo. Il cuore del libro è New York, città dove Monda vive da oltre trent’anni e dove ha costruito una fitta rete di relazioni culturali.

Lo scrittore Antonio Monda, protagonista della scena culturale internazionale, saggista e firma prestigiosa del quotidiano “La Repubblica”, è molto legato alla città di Cosenza, anche per le sue origini.

«Sono particolarmente orgoglioso di ospitare nuovamente nella Casa comunale lo scrittore Antonio Monda, figlio illustre della nostra città e cittadino del mondo – ha detto il sindaco Caruso –. Il suo spessore culturale impreziosisce certamente la nostra rassegna libraria sulla quale stiamo investendo tanto, convinti come siamo del contributo che autori prestigiosi come Antonio Monda possano dare promozione della lettura che deve essere indirizzata ancor di più alle giovani generazioni bisognevoli di nuovi stimoli per avvicinarsi sempre di più al libro, prendendosi una sana e proficua pausa dalla loro dipendenza, forse eccessiva, dai social». (rcs)

LAMEZIA – Successo per Trame Festival

Si è conclusa con un messaggio di pace, l’ultima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie.

Dal 17 al 22 giugno il tema “Liberi Liberi” ha guidato il ricco programma di Trame14, dedicato quest’anno a Giancarlo Siani e Francesco Ferlaino, rispettivamente nel 40° e 50° anniversario della loro uccisione, riaffermando l’importanza della memoria come leva per la giustizia e la legalità.

Trame 14 è stato promosso da Fondazione Trame Ets e Ala – Associazione Antiracket Lamezia Onlus, finanziato con risorse PAC 2014/2020 erogate ad esito dell’Avviso Pubblico Regione Calabria per il Finanziamento di Eventi e Manifestazione di Grande Interesse Turistico 2025, con il patrocinio di Camera dei Deputati, Ministero dell’Interno, Ministero della Cultura, Anci, Regione Calabria, Comune di Lamezia Terme, Confcommercio, Rai per la Sostenibilità. Con il sostegno di Eni e PagoPA, e la collaborazione di partner come: Fondazione Carical, Spicgil, Fondazione con il Sud, Legambiente, Avviso Pubblico, Confapi, Banca Etica, Fondazione Finanza Etica, Museo Archeologico Lametino, Round Robin Editrice, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Associazione Amici di Roberto Morrione, Cesura, Ugly Films, Premio Morrione per il giornalismo investigativo, Musica contro le mafie, Scena Verticale, Vacantusi APS, e numerose altre realtà locali e nazionali.

«Un successo. La continua crescita del festival mi rende davvero orgoglioso. Trame si dimostra ancora una volta patrimonio della città. La cultura, i libri, l’informazione, servono a comprendere la realtà, con l’obiettivo anche di migliorarla. Parlare di mafie, dei loro complici e della loro evoluzione serve a rendere il Paese un posto migliore», ha dichiarato il direttore artistico Giovanni Tizian tracciando un bilancio più che positivo.

Il festival, infatti, ha ospitato oltre cento relatori e relatrici – magistrati, scrittori, giornalisti, attivisti, studiosi e rappresentanti istituzionali – e ha proposto più di settanta appuntamenti tra dibattiti, presentazioni di libri, mostre, spettacoli, concerti e proiezioni.

Nelle sei giornate i luoghi del festival – quelli tradizionali e quelli di #trameincittà – sono stati animati da una straordinaria partecipazione di pubblico, con migliaia di presenze e un’ampia eco anche sui canali digitali (un milione le visualizzazioni raggiunte sugli account ufficiali, con oltre seicento post pubblicati).

Da Siani a paragon, dal tema dell’accoglienza alla questione carceraria, dal narcotraffico al tifo estremo e alle mutazioni della ndrangheta, dai romanzi noir all’antimafia giovanile, dalla finanza etica alle ecomafie, dalle testimonianze degli imprenditori che denunciano a quelle dei cronisti minacciati, dalla sanità alla politica locale. Questo, e tanto altro, è stato raccontato a partire dagli oltre trenta libri presentati.

Tra le proiezioni di Trame14: “Cutro, Calabria, Italia” del regista Mimmo Calopresti, il docufilm “Magma. Mattarella, il delitto perfetto” dello scrittore e editorialista Attilio Bolzoni e della regista Giorgia Furlan, l’inchiesta “Aemilia 220”, coproduzione Rai Fiction, di Fabio Melchionna, Savino Paparella, Cosimo Ribezzi e Jessica Giuliani, con le voci narranti di Paolo Bonacini e Giovanni Tizian, e la prima ufficiale del film-documentario su Peppe Valarioti “Medma non si piega”, scritto e diretto dal giornalista e film-maker di Ugly Films Gianluca Palma.

Il festival ha previsto tre mostre: una fotografica dedicata a Andy Rocchelli, una illustrativo – fumettistica su Giancarlo Siani, e l’installazione artistica “L’ombra del pizzo” di Grazia Resta.

Settanta volontari e volontarie, con un’età compresa tra i 16 e i 35 anni, provenienti da tutta la regione, hanno animato il festival offrendo un fondamentale supporto all’organizzazione logistica e un significativo apporto al suo racconto.

Per il secondo anno consecutivo si è rinnovata la collaborazione con il Quotidiano del sud che, tra i media partner dell’evento, ogni giorno ha concesso ai ragazzi e alle ragazze della redazione di scrivere un articolo per il giornale.

«È stata un’edizione bellissima – ha commentato anche il presidente della Fondazione Trame Ets, Nuccio Iovene –. Il primo ringraziamento va alla città, per la sua partecipazione straordinaria, l’attenzione e l’affetto con i quali ha seguito il festival in questi sei giorni. Il secondo ringraziamento va ad Armando Caputo, a tutti i soci dell’ALA e a coloro che quattordici anni fa resero possibile la prima edizione del festival. Senza di loro non saremmo potuti arrivare fin qui».

«Il terzo e più grande ringraziamento va allo staff di trame, alle volontarie e ai volontari che, sempre più numerosi, partecipano al festival e se ne sentono protagonisti», ha detto Iovene, sottolineando come sia stata «un’edizione ricca di eventi, appuntamenti, occasioni di riflessione. Anche quest’anno abbiamo voluto accompagnare il festival tributando un omaggio ad un grande calabrese come Corrado Alvaro, a centotrenta anni dalla sua nascita, ricordando il suo monito: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile”, frase che anima quotidianamente il nostro lavoro, e abbiamo voluto che sul palco principale del festival campeggiasse tutte le sere la parola “pace”, perché siamo consapevoli dei pericoli e delle tragedie di queste ore e di questi giorni, e nemmeno per un momento, parlando delle tante cose di cui ci siamo occupati, abbiamo pensato di rimuoverle dalle nostre preoccupazioni». (rcz)

Il prof. Franco Rubino: Serve approccio integrato per stimolare la crescita economica della Calabria

Ha parlato del potenziale del settore turistico nell’economia calabrese, evidenziando la necessità di un approccio integrato per stimolare la crescita economica della regione il prof. Franco Rubino, nel corso del convegno  “Destinazione Calabria”, organizzato dalla Camera di Commercio di Cosenza.

In apertura, Rubino ha espresso la sua gratitudine verso la Camera di Commercio, in particolare al Presidente Klaus Algieri e alla Segretaria Generale, dott.ssa Erminia Giorno, e ha salutato il personale per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento.

Riflettendo sull’impatto del turismo, il Professore ha introdotto un paradigma cruciale per lo sviluppo economico: “Competenze, Connessioni, Competitività”. Ha affermato che «per creare sviluppo, in primo luogo, sono necessarie Competenze: persone competenti al posto giusto; nessuno, però, può avere tutte le competenze necessarie in tutti i campi del sistema economico».

Ecco allora la necessità delle Co
Parafrasando questo paradigma, ha proposto un nuovo approccio specifico per il settore turistico, sintetizzato in “Turismo, Istruzione, Sviluppo”. Ha evidenziato come «il turismo attivi molteplici filiere e rappresenti non solo un valore diretto, ma anche un effetto moltiplicatore fondamentale: “Ogni euro speso da un turista genera spesa aggiuntiva in altri settori, aumentando il valore complessivo creato sul territorio»

Tuttavia, ha sottolineato che, in Calabria, questo potenziale è bloccato da “motivi strutturali” come «“infrastrutture carenti, frammentazione dell’offerta e scarsa cooperazione tra attori del territorio». Pur riconoscendo i progressi recenti grazie agli investimenti della Regione, ha evidenziato come «si devono riconoscere con orgoglio i passi avanti compiuti negli ultimi anni… Sono stati effettuati investimenti negli aeroporti di Lamezia Terme, Crotone, Reggio Calabria e si è lavorato per l’aumento significativo del numero di rotte aeree da e per la Calabria».

Un punto cruciale del suo intervento è stato l’importanza dell’istruzione e della formazione. Il prof. Rubino ha evidenziato il ruolo fondamentale delle università nel preparare i professionisti del settore: «non per nulla all’Università della Calabria, nell’ambito del Corso di Studio in Scienze Turistiche, la laurea magistrale è stata completamente rivista… È stata chiamata ‘Progettazione, innovazione, e gestione sostenibile delle destinazioni turistiche’».
Concludendo il suo intervento, Rubino ha ricordato l’importanza dell’istruzione con una toccante citazione di Don Milani:«Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passerotto senz’ali. Se sai, sarai – se non sai, sarai di qualcun atro».

L’intervento del Prof. Rubino al convegno ha lanciato un forte appello per un impegno collettivo volto a sfruttare il potenziale del settore turistico, sottolineando la necessità di un approccio integrato e sostenibile per garantire un futuro prospero alla Calabria. (rcs)

TAURIANOVA (RC) – Successo per il libro “Sono morto ma non lo sapevo” di Vincenzo Furfaro

Ha registrato grande successo la presentazione del libro “Sono morto ma non lo sapevo” di Vincenzo  Furfaro, svoltasi nei giorni scorsi alla Biblioteca comunale “Tito Renda” di Taurianova.

L’incontro, impreziosito dalla presenza del giornalista Agostino Pantano, che ha condotto il dialogo  con straordinaria intelligenza e sensibilità, ha rappresentato molto più di una semplice presentazione  editoriale: è stato un vero e proprio scossone culturale e politico. Il confronto ha infatti messo in  discussione molte certezze consolidate intorno alla figura di Giorgio Gaber, restituendone  un’immagine più complessa, scomoda e profondamente politica. 

Furfaro, con uno stile diretto, tagliente e privo di retorica, ha riportato l’attenzione su una delle  canzoni più controverse del repertorio gaberiano, “Io se fossi Dio” (1981), brano immediatamente  censurato, in cui Gaber smonta i miti e le mode ideologiche dell’epoca, ponendo dubbi radicali sul  pensiero dominante della sinistra extraparlamentare. 

Attraverso l’analisi delle parole – come quelle sul “non andare in India o in Turchia” o la critica  all’avallo dell’azione brigatista – Furfaro ha dipinto un Gaber opposto alla sinistra radicale degli  anni ’70 e ’80, rifiutando l’idea di un artista organico al pensiero progressista. Una posizione  coraggiosa, che l’autore ha voluto indagare pur dichiarando la distanza politica tra sé (di destra) e lo  stesso Gaber (comunista), sottolineandone però l’onestà intellettuale e il coraggio civile. 

L’evento ha visto la presenza di importanti figure istituzionali e culturali locali: l’ex Onorevole  Angela Napoli, da sempre simbolo di impegno per la legalità, Maria Fedele, Assessore alla  Cultura di Taurianova, Annamaria Fazzari, Presidente della Consulta delle Associazioni, Nello  Stranges, Vicepresidente della Pro Loco, e Giuseppe Zampogna, Sindaco di Scido e Consigliere  Metropolitano. 

Per molti dei presenti, la figura di Gaber emersa dalle parole di Furfaro è stata una vera rivelazione:  un artista critico, lucido, quasi profetico, il cui pensiero continua a provocare anche oggi. Furfaro  non si è fermato al passato, ma ha esteso la sua analisi alla sinistra contemporanea, tracciando un  parallelismo tra le derive ideologiche di allora e le ambiguità odierne, arrivando a una feroce e  documentata critica dell’attuale panorama politico. 

La serata si è conclusa con un lungo applauso e numerosi interventi dal pubblico, che hanno  confermato il valore culturale e civile di un’opera capace di far riflettere, dividere, ma soprattutto  interrogare. (rrc)

RENDE (CS) – All’Unical si presenta il libro su Papa Francesco

Domani pomeriggio, all’Unical, alle 16.15, nella sala stampa dell’Aula Magna, si terrà la presentazione del volume Francesco. Dono di misericordia e di speranza per l’umanità del XXI secolo di Sante De Angelis, edito da LBE – La Bonifaciana (2025).

Nel libro, il professor De Angelis ripercorre con rigore e devozione le tappe fondamentali del pontificato di Papa Francesco, restituendone un ritratto vivido e coinvolgente. Il Santo Padre viene presentato come guida spirituale in un’epoca segnata da crisi e conflitti, ma anche come maestro di discernimento, fede e misericordia. Un invito a riscoprire ogni giorno la presenza viva di Cristo attraverso il messaggio evangelico di Francesco.

All’evento interverranno il prof. Franco Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche, per i saluti istituzionali. I lavori saranno coordinati dal prof. Tullio Romita, presidente del corso di laurea in Scienze del Turismo, con intervento del prof. Elia Fiorenza, docente a contratto di Storia Economica. Le conclusioni saranno affidate a S.E.R. Mons. Enrico Dal Covolo, vescovo titolare di Eraclea e presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia Bonifaciana.

Un’occasione di riflessione su una figura centrale del nostro tempo e su un pontificato che continua a parlare al cuore dell’umanità. (rcs)

ROSARNO – Tutto pronto per la Festa di San Giovanni Battista

di CATERINA RESTUCCIASono in dirittura di arrivo tutti i preparativi per la Festa Patronale di San Giovanni Battista a Rosarno, più precisamente si tratta per i ben 2 giorni di festa, ossia  23 e 24 giugno. 

I soci A.Fe.Ro., componenti l’associazione che ormai da qualche anno si prende carico dell’organizzazione delle feste e di alcuni ben definiti eventi di intrattenimento e spettacolo, sono all’opera da diversi mesi per la realizzazione e il completamento dei lavori necessari alla festività.

Ed il Santo Patrono sarà debitamente celebrato innanzitutto religiosamente, attraverso un folto programma con l’avvio della novena in onore del Santo, la rispettosa e significativa processione lungo le vie principali della città e la conclusione con la solenne Concelebrazione Eucaristica “Pro civitate”, giorno 24 giugno ore 10.30, presieduta dal parroco Don Salvatore Larocca e tutti i parroci e i sacerdoti della cittadina rosarnese.

Per l’occasione il Sindaco inviterà le attività commerciali del comune ad una libera chiusura, anche parziale, in segno di rispetto al Patrono.

Gli appuntamenti serali, che porteranno come sempre allegria e coesione sociale, sono programmati per giorno 23 con l’esibizione di Dolcenera e per giorno 24 con la musica di Gigi Finizio. Momento significativo e di preghiera è anche il 23 giugno per la messa portatori alle ore 19.00 e per l’apertura del libro dei portatori per i nuovi portatori.

Rosarno invita con entusiasmo e generosità la propria città a condividere preghiera e festa per il proprio Patrono e allo stesso tempo tutte le comunità limitrofe e viciniori a godere di due giornate e serate in ottima compagnia e sani ideali cristiani. (cr)

PARAVATI (VV) – Sabato il Giubileo delle Persone con Disabilità

Sabato a Paravati, al Santuario Cuore Immacolato di Maria, Rifugio delle Anime, si terrà il Giubileo Diocesano delle Persone con Disabilità, promosso dalla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, in collaborazione con la Pastorale per le Persone con Disabilità e  numerose associazioni del territorio.

Sarà un evento straordinario di fede, inclusione e speranza, oltre che ricco di spiritualità e fraternità, con un programma pensato per valorizzare la  partecipazione attiva delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle comunità. Dopo l’accoglienza alle 16, alle 17, la Catechesi: “Dal chicco di grano all’Eucaristia. Un cammino di speranza” Una speciale Catechesi dei Cinque Sensi, che guiderà i partecipanti attraverso  un’esperienza sensoriale e spirituale legata al percorso del pane – dalla spiga alla farina,  dal profumo al sapore – con riferimenti al Vangelo che coinvolgono tatto, olfatto, gusto,  udito e vista.

Alle 18 ci sarà la Processione e benedizione Eucaristica, mentre alle 18.30 la Santa Messa Presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Attilio Nostro, Vescovo di  Mileto-Nicotera-Tropea.

Sarà garantito il servizio di interprete della lingua dei segni per favorire la piena accessibilità. (rvv)

Presentata l’Unical Festa

È stata presentata, nel Foyer del Teatro Auditorium Unical, l’edizione 2025 di Unical Festa, il grande cartellone di eventi promosso dall’Università della Calabria per valorizzare il ruolo sociale del campus come centro di aggregazione, crescita culturale e responsabilità civica.

Un programma ricco di concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, contest creativi e incontri culturali, pensato per coinvolgere l’intera comunità universitaria e il territorio. Tornano gli Unical Games, l’attesa sezione dedicata allo sport e ai giochi tradizionali che fino all’11 luglio vedrà la partecipazione di oltre 760 concorrenti impegnati in tornei e attività ludico-sportive. Sempre nell’ambito di Unical Festa si svolgeranno le iniziative del progetto Il Ministero della Salute e l’Università al servizio della società  per la sensibilizzazione di studenti, docenti, personale universitario e cittadini calabresi alla donazione del sangue.

La conferenza stampa, condotta da Fabio Vincenzi, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali del mondo accademico e sanitario. Sono intervenuti Francesco Raniolo, prorettore al Centro Residenziale; Sebastiano Andò, professore emerito di Patologia generale; Mario Maggiolini, presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia TD; Vincenzo Pezzi, direttore del Dipartimento di farmacia e scienze della salute e della nutrizione; Mario Florio, presidente di Avis Rende; Giuseppe Piero Guido e Giuseppe Pellegrino, delegati del Rettore per lo Sport e referenti di Unical Games.

Tra gli eventi più attesi spicca il concerto di Stefano Bollani Quintet che il 18 luglio chiuderà il cartellone di Unical Festa all’Anfiteatro all’aperto di piazza Vermicelli. Il celebre pianista salirà sul palco con un ensemble d’eccezione composto da Jeff Ballard, Larry Grenadier, Vincent Peirani e Mauro Refosco, regalando al pubblico un’esperienza musicale di altissimo livello.

Accanto a questo appuntamento imperdibile, il cartellone proporrà numerosi altri eventi culturali e di spettacolo. Il 4 luglio sarà la volta del concerto di Dardust, che presenterà il suo nuovo tour “Urban Impressionism 2025” sempre nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Unical. La serata del 10 luglio vedrà protagonista il Coro popup 33 giri, con un’esibizione dedicata alla tradizione musicale popolare, seguita dal live della cantautrice Lina Simons.

Non mancheranno momenti dedicati allo sport e al racconto olimpico: il 14 luglio il Cus (Centro Universitario Sportivo) ospiterà l’esibizione di tennis con la campionessa Raffaella Reggi, mentre il 15 luglio al Teatro Auditorium Unical andrà in scena lo spettacolo di Federico Buffa “Storie dalle Olimpiadi”. Il 17 luglio, infine, il Cinema Campus accoglierà la proiezione del docufilm “Le dee di Olimpia”, con la partecipazione straordinaria della campionessa olimpica Josefa Idem e del giornalista Francesco Gallo.

Tutti gli eventi presenti nel cartellone di Unical Festa sono ad ingresso gratuito. Fanno eccezione solo i concerti di Dardust e Stefano Bollani, per il quale gli studenti possono comunque usufruire di uno sconto del 25% sui posti in gradinata.

Sono già partite le competizioni di Unical Games che si disputeranno presso gli impianti del CUS. Sono in programma tornei di sei sport (calcio a 7, pallavolo, basket 3vs3, tennis, corsa e nuoto) e tre giochi (tiro alla fune, calcio balilla e corsa con i sacchi). Da non perdere la finale del torneo di calcio a 7 prevista per l’11 luglio, con la radiocronaca a cura di Francesco Repice, voce nota della Rai.

Previsti anche seminari tecnici, tra cui il 18 giugno l’approfondimento sul rapporto tra sport e intelligenza artificiale con l’arbitro internazionale Gianluca Aureliano, e due momenti dedicati alla cultura paralimpica in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, previsti per il 18 giugno e il 3 luglio.

Questi eventi culturali e sportivi non solo rappresentano un momento di aggregazione e divertimento, ma sostengono anche il progetto “Il Ministero della Salute e l’Università al servizio della società: un progetto di comunicazione sulla cultura della donazione del sangue e dei suoi componenti negli atenei italiani”, promosso nell’ambito dell’Accordo di collaborazione siglato dal Ministero della Salute e dalla Sapienza Università di Roma, in rappresentanza della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, che vedrà la partecipazione di altri atenei tra cui l’Università della Calabria, oltre ad istituzioni e associazioni del territorio. L’iniziativa vuole sensibilizzare la comunità accademica e il territorio sull’importanza della cultura della donazione ed è realizzata in collaborazione con l’Avis, l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e altre realtà sanitarie e accademiche.

L’Università della Calabria si conferma così un punto di riferimento per la costruzione di una comunità accogliente, sana e attenta al bene collettivo, in cui formazione, cultura e cittadinanza attiva si fondono in un percorso condiviso. (rcs)

A Cosenza riconosciuta per la prima volta una bimba nata da pma

Il Comune di Cosenza ha riconosciuto, come figlia di entrambe le madri, quella biologica e quella intenzionale, una bimba, nata nel 2023, a seguito di un percorso di procreazione medicalmente assistita.

«Cosenza è una città che si adegua ai tempi e che ha una visione progressista della propria attività», ha detto il sindaco Franz Caruso al termine della breve cerimonia, avvenuta davanti all’Ufficiale di Stato civile delegata, Lorella Gallo, presente anche la Dirigente del Settore Anagrafe e dei servizi demografici del Comune, Alessia Loise.

Il riconoscimento non era stato possibile prima d’ora, in quanto la legge italiana (legge n. 40 del 2004) riconosceva come madre legale solo la donna partoriente, negando ogni diritto alla madre intenzionale, costringendola – nella migliore delle ipotesi – a intraprendere il complesso e lungo percorso dell’adozione in casi particolari.

A rivoluzionare la delicata materia, un recente pronunciamento della Corte Costituzionale che, con la sentenza n.68 del 22 maggio scorso, ha consentito alle due signore, residenti a Cosenza, Maria e Medina, di riconoscere la bimba, nata dal progetto omogenitoriale di procreazione medicalmente assistita, come figlia di entrambe le madri.

«Non abbiamo potuto riconoscere prima questo diritto alle due mamme – ha detto il Sindaco Franz Caruso – perché mancava una norma di riferimento. Norma che ancora non c’è, perché la Consulta è intervenuta per riconoscere quello che è, secondo noi, il diritto delle due mamme, quella biologica e quella intenzionale, di iscrivere nei registri dell’anagrafe questa nuova situazione».

«La Consulta – ha aggiunto – si è pronunciata poco tempo fa su questo aspetto che oggi è legge e quindi noi immediatamente, senza neanche aspettare indirizzi interpretativi o comunicazioni da parte di organi che hanno anche una capacità interpretativa di questa evoluzione giurisprudenziale, abbiamo applicato la norma».

«Per cui oggi – ha spiegato Franz Caruso – abbiamo sottoscritto il primo atto di riconoscimento della doppia maternità nel nostro Comune, in conseguenza di una volontà che già avevamo espresso e che adesso ha trovato conferma in questa decisione della Corte Costituzionale».

L’Amministrazione comunale ha compiuto, in altri termini, un passo significativo ed ha scritto una pagina importante, anche perché qualche tempo fa le due signore, Medina e Maria, si erano unite civilmente, proprio al Comune di Cosenza e nel 2023 era nata questa bellissima bimba. Inizialmente, la norma non aveva consentito di soddisfare la richiesta delle due madri, la biologica e quella intenzionale, che oggi la Corte Costituzionale ha, invece, legittimato. L

e due madri hanno, pertanto, sottoscritto, davanti all’Ufficiale di stato civile, l’atto con il quale è stata annotata nel certificato di nascita della bimba anche l’identità della madre intenzionale. Alla fine della breve formalità è partito l’applauso del salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, con i relativi auguri alle due mamme. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato delle due mamme, Francesca Maria Colistra che sta continuando a battersi anche per il riconoscimento del doppio cognome.

«Oggi, attraverso questo dettato costituzionale il Comune di Cosenza ha recepito legittimamente questo orientamento di grande civiltà, dando modo alle signore di modificare l’atto di nascita già compilato ed esistente negli archivi, annotando il cognome della madre intenzionale. Il riconoscimento della madre intenzionale – ha aggiunto Colistra – è un riconoscimento di diritti in ogni ambito, compresi quelli successori».

«Purtroppo la strada è ancora lunga –  ha concluso – per il riconoscimento del doppio cognome, in quanto, nonostante l’attestazione e l’annotazione nel certificato di nascita dell’identità della madre intenzionale, non è così automatico che si passi al riconoscimento del cognome. Ancora i comuni si stanno adeguando e quindi speriamo che a breve ci possa essere un automatismo tra il riconoscimento e l’annotazione della madre intenzionale ed il riconoscimento del doppio cognome che è interesse e desiderio delle signore ottenere». (rcs)