Festa della Madonna a Vibo Marina, il sindaco Limardo: Cogliamo l’appello del vescovo Nostro

Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha accolto l’appello del vescovo Attilio Nostro, dando «massima apertura e disponibilità della mia amministrazione ad ogni necessità o esigenza affinché si possa celebrare nel migliore dei modi» la Festa della Madonna di Pompei a Vibo Marina.

Il vescovo, infatti, ha lanciato un appello ai cittadini, ai fedeli, alle associazioni cattoliche affinché contribuiscano alla realizzazione della manifestazione di culto.

«La festa per la Madonna di Pompei – ha rimarcato il sindaco – è un momento estremamente sentito da tutta la cittadinanza, che ha già sofferto per la mancata realizzazione nei due anni precedenti a causa del Covid. Ho già avuto modo di confrontarmi proprio oggi col vescovo, al quale ho riferito che l’amministrazione comunale è pronta a mettere in campo, per quanto di competenza, le proprie risorse. Amare la nostra città significa spendersi in ogni modo possibile, ed il Comune di Vibo non si tira certo indietro». 

Nel corso del colloquio, il sindaco ha anche espresso un pensiero affettuoso nei confronti del parroco di Vibo Marina, don Saverio Di Bella: «La Chiesa è un punto di riferimento imprescindibile per ogni società, e per noi amministratori è un interlocutore indispensabile e prezioso. Sono certa – ha concluso il primo cittadino – che unendo le forze riusciremo a dare ai cittadini ciò che chiedono e ciò che meritano». (rvv)

Lo Schiavo: Si realizzi la Biblioteca Comunale a Vibo Marina nell’ambito di Vibo Capitale Italiana del Libro

Il consigliere regionale di De Magistris PresidenteAntonio Lo Schiavo, ha chiesto di non perdere l’occasione «di “Vibo Valentia Capitale italiana del libro” per realizzare la tanto agognata biblioteca comunale di Vibo Marina».

«L’appello della Pro loco – ha spiegato – che riaccende i riflettori su uno degli obiettivi cardine del programma della manifestazione, va nella giusta direzione ma al tempo stesso paventa il rischio che l’occasione sfumi per l’inerzia dell’Amministrazione comunale che ha subordinato l’intervento all’ottenimento dei fondi di “Vibo città del libro”. Se l’obiettivo non dovesse andare in porto sarebbe davvero una grave ed imperdonabile mancanza non aver sfruttato i fondi stanziati dal ministero della Cultura già disponibili e già destinati allo scopo».

«Da anni – ha aggiunto Lo Schiavo – la comunità di Vibo Marina attende la realizzazione di uno spazio culturale e di socialità che possa inoltre rappresentare un presidio contro l’impoverimento culturale e la storica carenza di servizi. Con la biblioteca comunale del capoluogo chiusa da tempo per manutenzione e il solo Sistema bibliotecario vibonese ad offrire spazi pubblici di fruizione culturale, la biblioteca a Vibo Marina avrebbe potuto rappresentare il vero valore aggiunto di “Vibo Valentia Capitale italiana del libro” e la risposta dell’Amministrazione alla richiesta di servizi da parte della comunità portuale».

«Una battaglia che personalmente ho sposato da tempo e sostenuto anche in passato – ha spiegato ancora – quando ho ritenuto di inserire la realizzazione della biblioteca comunale di Vibo Marina nel programma elettorale delle Amministrative del 2015. Ora che vi è l’opportunità anche finanziaria di realizzarla, davvero non si comprende perché tergiversare ancora e perché si stia sottovalutando e trascurando questo importante intervento».

«Mi auguro – ha concluso – si faccia ancora in tempo, prima che l’esperienza vibonese si concluda, a portare a compimento l’obiettivo e a dare a Vibo Marina un vero e strutturato presidio di cultura. Sarebbe davvero il lascito migliore di “Vibo Valentia Capitale italiana del libro”».  (rvv)

70 anni fa la tragedia ferroviaria tra Pizzo Calabro e Vibo Marina: 9 morti e 23 feriti

di PINO NANOIeri, mercoledì 17 novembre, in Calabria, per iniziativa della Pro Loco di Vibo Marina si è ricordata una delle tragedie più pesanti della storia ferroviaria calabrese, il crollo del ponte della Littorina Mediterranea-FCL. Era esattamente il 17 novembre 1951. La tratta ferroviaria era quella che collegava Mileto a Vibo Marina. 

«A settant’anni esatti da quell’incidente ferroviario, avvenuto nel tratto tra Pizzo Calabro e Vibo Marina, a causa del crollo del ponte Ciliberto e che arrecò tanto dolore e laceranti ferite, ancora aperte oggi – dice il medico scrittore Enzo De Maria che alla tragedia ferroviaria di Vibo-Pizzo ha dedicato l’ultimo suo saggio storico – vorremo contribuire ad onorare le persone, le famiglie e le comunità di appartenenza, conservare la memoria dell’evento e fornire stimoli per eventuali approfondimenti e ricerche per una piena giustizia, per il dovere della verità. Crediamo, inoltre, che questo piccolo lavoro possa inserirsi in quel processo di mantenimento dell’identità locale, in una prospettiva di crescita e di stimolo all’impegno civile per salvaguardare in ogni tempo il bene comune».

Ma di tutto questo parla I ponti non dovrebbero crollare mai, racconti e documenti sul disastro ferroviario della Littorina Mediterranea-FCL nella Calabria del 1951, 134 pagine, Editore Meligrana, scritto appunto dal medico-scrittore Enzo De Maria. Il saggio ricostruisce e rimette finalmente a fuoco i dettagli assolutamente inediti di una delle tragedie ferroviarie più drammatiche degli anni 50 in Calabria. Era la mattina del 17 novembre 1951, e alla fine il bilancio fu davvero molto pesante, 9 morti e 41 feriti. 

Ricorda ancora il medico-scrittore Enzo De Maria: “Che tenerezza quel pezzetto di umanità in cammino, in una notte fredda, su un piccolo treno del Sud! L’automotrice “Emmina M1-36” della ferrovia Mediterranea-FCL, partita con il buio da Mileto quel sabato 17 novembre 1951, avanza lentamente su piccoli binari, nel fragore del suo motore diesel. Accoglie a bordo umili persone fermandosi in stazioncine e caselli. Il suo compito è arrivare all’alba al porto di Vibo Marina, prima dell’apertura delle fabbriche, in tempo per la coincidenza con i più grandi treni elettrici delle Ferrovie dello Stato che collegano Vibo a Reggio o a Napoli. Quel trenino, però, a Vibo Marina non vi giungerà mai!”.

I 9 passeggeri deceduti nel disastro ferroviario vennero accolti nella Chiesetta della “Madonnella” di Vibo Valentia. 

Enzo De Maria ne ricorda i nomi di  ciascuno: Carbone Giuseppe di anni 31 di Delianuova carabiniere scelto alla stazione CC di Rombiolo, Vero Berardo di anni 35 di Sorbo San Basile residente a Vibo Valentia insegnante, Gradia Clementina di anni 45 di Vena Media, casalinga (accompagnava la figlia insegnante), Mazzitelli Francesco di anni 44 di Vena Media operaio del Cementificio, Comito Michele di anni 39 di Vibo Valentia operaio del Cementificio, Fresca Giuseppe di anni 36 di San Costantino Calabro operaio del Cementificio, Mamone Francesco di ani 31 di Vena Media, operaio del Cementificio, Francolino Giuseppe di anni 28 di Vibo Valentia insegnante deceduto durante il trasporto in Clinica Banna; Cichello Antonio di anni 34 di San Costantino Calabro, operaio del Cementificio, in gravi condizioni decedeva a S. Costantino dopo alcuni giorni. Chiarella Gregorio di anni 44 di Vena Media, operaio del Pastificio Gargiulo di Vibo Marina ricoverato in gravi condizioni per diversi mesi alla clinica Teti di Sant’Onofrio.

Una stele commemorativa è stata posta in Contrada Sant’Andrea presso la piazzola di sosta Strada Provinciale 95, Vibo Marina-Pizzo, adiacente al ponticello ex tracciato delle ferrovie, proprio per ricordare le vittime di quel disastro. 

«La manifestazione – sottolinea lo stesso Presidente della Pro Loco di Vibo Marina – si è avvalsa del patrocinio del Comune di Vibo Valentia e della Provincia, ma con noi hanno collaborato moltissimo anche la Pro Loco di Pizzo Calabro, l’Istituto Amerigo Vespucci di Vibo Marina e la Parrocchia Maria Santissima del Rosario di Pompei di Vibo Marina».

Come dire? Un appuntamento che valeva la pena di non perdere. 

(Presenti alla cerimonia: il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, il Commissario Straordinario di Pizzo Antonio Reppucci, l’Assessore alle attività produttive del  Comune di Vibo Valentia Domenico Francica, il viceprefetto Maria Rosa Luzza, Il Colonnello Alberto Catone comandante del Roan Calabria Guardia Finanza, il Comandante della Stazione navale GdF di Vibo Marina Paquale Caiazza, il Comandante della polizia Municipale Michele Bruzzese, il tenente dei Carabinieri Veronica Pastori, l’Ufficiale Lucio D’Amore della Capitaneria di porto, il Comandante dei Vigili del Fuoco caserma di Vibo Marina, Il dirigente Scolastico Maria Salvia dell’Istituto Comprensivo Statale A. Vespucci di Vibo Marina, il presidente della Pro Loco di Pizzo Vincenzina Perciavalle, il vice-parroco don Gerardo Furlano, Giuseppe Bulzomì storico delle ferrovie con il gonfalone  della Federazione Maestri del Lavoro Consolato di Vibo Valentia, il vicepresidente dell’Associazione Ferrovie in Calabria Domenico Palazzo, Giuseppe Conocchiella portavoce del Forum terzo Settore Vibo Valentia; inoltre i consiglieri comunali Lorenzo Lombardi e Silvio Pisani, rappresentanti di varie Associazioni del territorio. (pn)

VIBO – Domani la riunione della Giunta comunale per gli interventi a Vibo Marina

Nella giornata di domani, la Giunta comunale di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Maria Limardo, saranno a Vibo Marina per fare il punto della situazione sugli interventi in atto e quelli in programmazione oltre a diversi incontri istituzionali.

Il primo incontro è con la Parrocchia Maria SS del Rosario di Pompei e il suo parroco don Saverio Di Bella; a seguire la visita alla Scuola “Amerigo Vespucci” con il dirigente , il personale scolastico e studenti. Sarà effettuato, inoltre, un sopralluogo presso i cantieri di lavori di edilizia scolastica in corso. Poi, l’esecutivo incontrerà la Capitaneria di Porto ed il distaccamento dei Vigili del Fuoco.

La riunione della Giunta comunale si terrà a metà mattinata nei locali della Delegazione comunale.

Nel pomeriggio è stato, poi, programmato un incontro con i rappresentanti del Quartiere Pennello e le forze sociali che operano sulla frazione Marina nonché con una rappresentanza dell’Eni.

Il sindaco Maria Limardo nel comunicare tale iniziativa, ha ribadito «la costante attenzione dell’amministrazione su questo territorio e che sarà maggiore con l’approssimarsi della stagione estiva. A fine mese c’è la scadenza del bando di gara per il rifacimento stradale e pedonale di via sen. Parodi. In autunno dovrebbero avere inizio i lavori di metanizzazione. Sono in corso i lavori di adeguamento sismico e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Un’azione complessiva che sarà potenziata sulla base dei lavori preparatori messi in cantiere in questi mesi».

«Ed ancora – ha concluso – Vibo Marina sarà interessata quest’Estate da eventi di assoluto rilievo nazionale che sono in fase di programmazione nell’ambito delle iniziative di Vibo Valentia Capitale Italiana del libro 2021. Insomma sarà E…state tutto l’anno». (rvv)

VIBO MARINA – Ritrovata un’ancora dell’Ottocento

Quella che è stata ritrovata a Vibo Marina, nella Capitaneria di porto, sembrerebbe essere un’ancora risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

L’ancora, di ferro e alta circa due metri, è stata valutata sulla banchina Corte del Porto dal funzionario archeologo subacqueo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, Alessandra Ghelli, di intesa con il Segretariato Regionale Mibact per la Calabria, e con il supporto del personale della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cosenza e del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina e, probabilmente, veniva utilizzata per assicurare al fondo le reti utilizzate per le attività di cattura del tonno, un tempo praticata a Vibo Marina.

Il reperto era stato trovato alcune settimane fa dal personale del Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Messina, mentre svolgeva degli interventi di altra natura su richiesta della locale Capitaneria di porto. (rrv)

VIBO – Si commemora la sciagura ferroviaria della Littorina

Domani, all’Istituto “A. Vespucci” di Vibo Marina, alle 17.00, l’incontro per ricordare l’ incidente della Littorina accaduto nel 1951 tra Pizzo e Vibo Marina sul tratto ferroviario della Mediterranea-FCL.

L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco di Pizzo, dall’Istituto “Vespucci “, e dalla Pro Loco di Vibo Marina in occasione del 69esimo anniversario.

La sciagura avvenne all’improvviso prima dell’alba del 17 novembre 1951 per il crollo del ponte “Ciliberto” proprio mentre transitava l’automotrice M1-36, chiamata in modo popolare anche “Emmina” o “Littorina”, che precipitò nel sottostante impervio vallone “Timpa Janca”.

Tra i passeggeri, per lo più semplici pendolari, vi furono diversi feriti alcuni rimasti invadili per tutta la vita, e nove vittime che si vuol ricordare ed onorare: il carabiniere Giuseppe Carbone, le maestranze del Cementificio, Michele Comito, Giuseppe Fresca e Francesco Mamone, Antonio Cicchello, gli insegnante Bernardo Vero e Francolino Giuseppe, la signora Clementina Gradìa.

Per l’occasione, inoltre, verrà presentato il libro I ponti non dovrebbero crollare mai, racconti e documenti sul disastro ferroviario della Littorina Mediterranea FCL nella Calabria del 1951 di Enzo De Maria. (rvv)

VIBO – Al via il Vibo Marina Street Fest

Questo pomeriggio, a Vibo Marina, alle 18.00, a Piazza Satriani, l’evento Vibo Marina Street Fest.

L’evento, organizzato dal Centro Studi Danza Arabesque, è «un’ottima idea per ritrovarsi, divertirsi e condividere la propria passione e amore per la Street Dance».

Una serata, dunque, all’insegna dell’hip hop e della break dance, in occasione della chiusura dell’Anno Accademica 2018/2019. (rvv)