SAN GIOVANNI (RC) – Al Teatro Primo “Risonanze magnetiche”

Questa sera, al Teatro Primo di Villa San Giovanni, alle 21.00, in prima nazionale, lo spettacolo Risonanze magnetiche di e con Rita Fuoco Salonia.

Lo spettacolo, una produzione della Compagnia Teatrale “La Bottega del Pane”, rientra nell’ambito della rassegna teatrale Entra e sogna organizzata dall’Associazione Teatro Primo.

Risonanze magnetiche è il racconto dell’inizio della fine del sogno di un futuro possibile e vivibile, dove i personaggi, tutti antieroi reali, diventano loro malgrado figure poetiche e quasi mitologiche, mentre la poesia di strada che, fa da controcanto al racconto offre lo spunto per un’analisi impietosa del tempo oscuro che stiamo vivendo, all’interno di un gioco letterario dove l’incubo del reale e quello del sogno, si fondono senza soluzione di continuità.

Un piccolo viaggio, dove alle volte si ride per non piangere tra le stagioni di una vita sognata, senza ritorno.

Lo spettacolo sarà replicato domani pomeriggio, domenica 26 gennaio, alle 18.15. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Al Teatro Primo “Di Memorie e Pirati, il Viaggio”

Domani sera, alle 21.00, al Teatro Primo di Villa San Giovanni, in scena Di Memorie e Pirati, il Viaggio con i testi di Sergio Polimeni ed Elvira Calluso.

Lo spettacolo è con le musiche di Mario Lo Cascio (pianoforte, chitarra e voce), Rosamaria Scopelliti (voce, percussioni, tastiera),  Ezio Maccari (cajon e voce) e la voce narrante di Sergio Polimeni ed Elvira Calluso.

Un viaggio che si snoda attraverso un ritmo cadenzato da suoni, parole e i passi di danza, le Radici, i Pirati e l’animo umano, essenza stessa del nostro viaggiare. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Al Teatro Primo “Bukowski. A night with Hank”

Questa sera, alle 21.00, al Teatro Primo di Villa San Giovanni, per la rassegna Entra e sogna! il Teatro dei Limoni porta in scena Bukowski. A night with Hank.

Lo spettacolo, di D. Francesco Nikzad, è diretto e interpretato da Roberto Galano.

C’è qualcosa nascosto, protetto dai litri di alcol che marciscono nel fegato, dalle scopate, dalle perversioni e l’odio per una mondo pieno di figli di puttana. Qualcosa di così puro che può appartenere solo a un angelo.

Ma gli angeli non esistono, e se esistono hanno le ali di carta che si bagnano alla prima goccia di pioggia. Esiste, invece, una notte che divide il mito dello scrittore dal fragile ubriacone perdente. Una notte sola. Soltanto lui e il suo piccolo uccello azzurro nel cuore.

Lo spettacolo sarà replicato domani pomeriggio alle 18.15. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – In scena “Una settimana d’Amore”

In scena, questa sera, a Villa San Giovanni, alle 21.00, al Teatro Primo, lo spettacolo Una settimana d’Amore di  e con Angelo SaterialeGiulia Linari.

Lo spettacolo, che sarà replicato domenica 22 dicembre alle 18.30, fa parte degli appuntamenti della stagione teatrale Entra e Sogna! organizzata dall’Associazione Culturale Teatro Primo.

Silvio e Vanna sono una coppia di sposi come tutte le altre ma per colpa dello stress sono costretti ad affrontare un serio dilemma. L’uomo ha problemi di virilità. La donna, prova qualsiasi cosa per risolvere questo dramma, ma non riesce a trovare una soluzione. Presa dalla disperazione decide, all’insaputa del marito, di farsi aiutare da “Una settimana d’Amore” il programma tv più visto del momento.

Lo scopo del format televisivo è quello di riuscire a risolvere le crisi di coppia in sette giorni con qualsiasi mezzo possibile. Ai due coniugi tocca esibirsi con imbarazzanti fantasie davanti alle telecamere. Professore e scolaretta, contadini, appuntamenti al buio, cabina di aereo e frustate sono i grotteschi tentativi per riuscire a ripristinare il povero Silvio.

Tra gag esilaranti, equivoci tragicomici e fuori onda stravaganti, riuscirà l’uomo a ritornare se stesso e riuscire salvare la coppia trovando l’armonia e l’affinità desiderata? Dopo incomprensioni e divergenze, un sorprendente finale determinerà le sorti degli innamorati. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – In scena “Mari”

Questa sera, a Villa San Giovanni, alle 21.00, al Teatro Primo, in scena Mari, scritto e diretto da Tino Caspanello e con Cinzia Muscolino.

Lo spettacolo, una produzione del Teatro Incanto, ha vinto, nel 2003, il Premio Speciale della Giuria Premio Riccione.

La giuria, infatti, ha definito lo spettacolo un «delizioso duetto musicale in dialetto messinese, dedicato dall’autore a coloro che amano senza parole, mentre vede prolungarsi un ripetuto breve addio, sulle rive del mare, tra un marito ansioso di restare solo a pescare e la moglie che continua a rinviare il rientro in cucina, riattaccando il discorso. Anche qui vibra una voce spasmodicamente interessata al linguaggio, che tende la rete invisibile di un sortilegio amoroso a imprigionare coi ritmi della sua partitura il movimento, legando le due figurine struggenti nel notturno marino».

Lo spettacolo sarà replicato domani, 8 dicembre, alle 18.15. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – La presentazione dell’Associazione ARCO

Nella sala del Consiglio Comunale di Villa San Giovanni, questo pomeriggio, alle 17.00, sarà presentata l’Associazione ARCO – Associazione Ri-Uniti Calabria Oncologia, presieduta da Francesco Provenzano.

All’evento partecipano Antonino Giustra, presidente del Consiglio comunale, il sindaco di Villa, Giovanni Siclari, il vicesindaco Maria Grazia Richichi, Francesco Provenzano, presidente dell’Associazione ARCO e Pierpaolo Correale, primario di Oncologia a Reggio Calabria.

L’Associazione, inoltre, effettuerà screening oncologici gratuitamente. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Lo spettacolo “oumicch'”

Questa sera, al Teatro Primo di Villa San Giovanni, alle 21.00, in scena lo spettacolo Ouminicch’.

Lo spettacolo, con testo e regia di Rosario Palazzolo e con Salvatore Nocera e Rosario Palazzolo, è una produzione ACTI Torino.

Due uomini, una bara. E una decisione da prendere: chi vive, chi muore. Si può riassumere così lo spettacolo Ouminicch’. Trentasetti e Trentaquattru non hanno scampo, sin dal principio, costretti come sono a giocarsi il tutto per tutto. Due uomini che sanno di morire e che per questo si affidano ad una spiritualità fatta di santini, di segni rivelatori che non rivelano, che restano silenziosi come una coscienza collettiva.

È una storia che ha la pretesa di farsi metafora comune di un luogo, il nostro, che ha smesso di appartenerci, che è divenuto di colpo un altro luogo, non più nostro. Perché è una specie di bivio, Ouminicch’, con nessuna uscita. Il tutto, in un registro drammaturgico intriso di silenzi estenuanti e guizzi improvvisi, una lingua secca, carica d’umor nero, mista a un dialetto, quello palermitano, che gioca con la sintassi. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Intitolata l’Aula Magna dell’Alberghiero a Emanuela Loi

Un evento di alto spessore culturale, sociale e umano è stata l’intitolazione dell’Aula Magna dell’istituto Alberghiero di Villa San Giovanni a Emanuela Loi.

L’iniziativa di intitolazione, promossa dalla Presidente della Biesse, Bruna Siviglia, ha visto la presenza delle più alte cariche dello Stato, dal Prefetto Mariani, il Questore Vallone,  il procuratore Sferlazza, il Procuratore generale Petralia,  il vicecapo della Polizia di Stato Antonio de Iesu e la testimonianza di Tina Montinaro, moglie del capo scorta di Falcone, morto nella strage di Capaci.
«L’intitolazione dell’aula magna dell’istituto Alberghiero di Villa San Giovanni – ha dichiarato Bruna Siviglia, presidente di Biesse – non è solo un momento di memoria, ma vuole scuotere le coscienze di tutti per essere più consapevoli nello scegliere da quale parte stare».
«La commozione – ha proseguito la presidente Siviglia – del Procuratore Sferlazza, del Procuratore Petralia e del Questore Vallone che hanno conosciuto e lavorato con Falcone e Borsellino mentre si proiettavano le immagini del video sulla storia di Emanuela Loi, agente di polizia di stato morta mentre era in servizio nella strage di Via D’Amelio, rimarrà impressa in ognuno di noi».
«La Prima donna poliziotto morta per servire lo Stato – ha proseguito la presidente Siviglia – un esempio per i nostri giovani di coraggio, lealtà e attaccamento ai valori di legalità e giustizia. Ringrazio la preside dell’Istituto, Carmela Ciappina, dirigente straordinario dell’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni, per aver accolto la mia proposta ed il Questore Maurizio Vallone che ha condiviso l’iniziativa all’interno del percorso A- Ndrangheta una città senza Crimine». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Biesse intitola l’Aula Magna dell’Alberghiero a Emanuela Loi

Questa mattina, l’Aula Magna dell’istituto Scolastico Alberghiero di Villa San Giovanni sarà intitolato ad Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato,  la prima donna poliziotta morta nella strage di via D’Amelio per difendere Paolo Borsellino.

L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa ‘Ndrangheta progettiamo una città senza crimine, promossa dal Questore Maurizio Vallone, da Biesse – Associazione Culturale Bene Sociale, presieduta da Bruna Siviglia.

«Per tale occasione – ha precisato la presidente Siviglia – saranno presenti le più alte cariche dello Stato. Il Prefetto Massimo Mariani, il Questore Maurizio Vallone, il Procuratore Generale Bernardo Petralia, il Procuratore Ottavio Sferlazza ed il vice Comandante della Polizia di Stato Antonio De Iesu. Sarà, inoltre, presente Tina Martinez Montinari, vedova del capo scorta  di Giovanni Falcone, Antonio Montinari».
«Un ringraziamento speciale – ha proseguito la presidente Siviglia – va alla Preside dell’Alberghiero di Villa  San Giovanni, Carmela Ciappina, che ha accolto nell’immediatezza la mia proposta. Sarà un momento davvero unico e di grande rilievo sociale».
«L’iniziativa – ha proseguito la presidente Siviglia – rientra nel percorso sulla legalità che, da anni, portiamo avanti nel territorio calabrese. Un grazie di vero cuore al Questore Maurizio Vallone che ha sposato l’iniziativa  e per tutto il grande lavoro che sta portando avanti nella divulgazione dei valori della legalità. La memoria da sola non basta , occorre incidere con azioni concrete, creando nuove prospettive ed opportunità, una società più giusta per i nostri giovani».