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Autonomia differenziata, il ministro Calderoli: È pronto il DDL

Le proposte di Italia del Meridione per Calderoli sull’Autonomia differenziata

di GIANFRANCO SEGRETI BRUNI – A prescindere dai colori politici fa sempre piacere quando un governo si interfaccia con i territori, cercando di costruire percorsi di riforma condivisi. D’altronde, la collaborazione istituzionale continuiamo a pensare sia l’unica strada percorribile per la risoluzione della complessità dei problemi. È su questa scia che accogliamo favorevolmente la venuta in Calabria del Ministro Calderoli, prescindendo da ciò che politicamente egli rappresenta e nella speranza che il nostro contributo al dibattito sull’autonomia differenziata, proposta nel DDL proprio a firma Calderoli, trovi ascolto e alimenti un propositivo momento di riflessione e di confronto.

Fin da subito l’Italia del Meridione ha teorizzato, raccogliendo le firme nelle piazze del Sud, un rinvio di questa autonomia differenziata per dare priorità a tre questioni imprescindibili e sulle quali vorremmo conoscere l’opinione del Ministro:

1) ritiene giusto, come viene già tracciato dalla Costituzione, definire il calcolo ed il finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni?

2) È favorevole al superamento della Spesa Storica, per attuare un’equa redistribuzione di risorse per gli Enti Locali? Da Sindaco di un piccolo Comune come Domanico, vorrei brevemente confrontare dei dati sull’Ente amministrato dal sottoscritto e sul Comune di Cazzago Brabbia, il Comune di residenza del Ministro Giorgetti. I livelli di spesa per l’istruzione nel Comune di Domanico, 936 abitanti, sono di 21,81 euro pro capite; mentre per il Comune di Cazzago Brabbia, 815 abitanti, 94,12 euro pro capite. I livelli di spesa per viabilità e territorio nel Comune di Domanico, superficie kmq 23,66, sono di 107,07 euro pro capite; mentre nel Comune di Cazzago Brabbia, superficie kmq 4,00, sono di 193,01 euro pro capite.

3) Sulla base di ciò, quali azioni intende intraprendere per la ridefinizione del fondo perequativo per i Comuni?

Su questi temi, con spirito civico e di servizio alla Calabria, Italia del Meridione è aperta al dialogo, nella convinzione che una buona azione di governo passi dal confronto tra forze sane, esclusivamente nell’interesse generale. È necessario ribadire attraverso un confronto diretto con il Governo l’importanza delle autonomie locali, in un contesto storico molto difficile e che richiederebbe prima un riequilibrio degli assetti istituzionali, per far sì che anche gli Enti Locali del Sud possano tornare a dare risposte concrete ai fabbisogni territoriali. La Calabria e il Sud necessitano prioritariamente di un aiuto verso i primi presidi di democrazia, quali sono appunto i Comuni, di investimenti per creare ed ammodernare le infrastrutture, di aiutare le imprese e quindi il lavoro buono e di rafforzare il ruolo della sanità e dell’istruzione.

Ristabilite, dunque, le priorità reali, in primis per l’unità vera del Paese, saremo pronti a confrontarci anche su altro.

Lieti, quindi, d’incontrare il Presidente Occhiuto e il Ministro Calderoli, per dare contezza di quanto esposto e nella consapevolezza che solo in un confronto aperto e diretto è possibile muoversi nella stessa direzione, con una nuova visione di sviluppo sostenibile dei territori tutti dell’intero Paese.

(Sindaco di Domanico, Direzione provinciale IdM Cosenza)