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A Cropani Superiore il Premio Mar Jonio 2024

A Cropani Superiore il Premio Mar Jonio 2024

Domani sera, a Cropani Superiore, alle 19, al Salone del Convento dei Cappuccini, si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Mar Jonio, giunto alla 14esima edizione.

La kermesse, fondata nel 2000 dal giornalista Francesco Stanizzi, è promossa dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dalla Pro Loco di Cropani, Unpli, e Patrocinata dal Comune di Cropani guidato dal sindaco Raffaele Mercurio. Il Premio Mar Jonio viene assegnato a personalità che, con le loro opere e la loro vita, onorano la nostra terra di Calabria.

Riceveranno l’autorevole riconoscimento: Roberto Colao (Medico Fisiatra) «Alta professionalità e umanità a totale servizio del paziente». Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia, il Dott. Colao  è Specializzato in Medicina fisica e riabilitativa. Dirige dal 1998 il Centro  Aqua Salus, una delle eccellenze regionali tra le strutture territoriali dedicate alla riabilitazione, grazie al continuo aggiornamento e formazione dei professionisti che vi operano, all’applicazione delle metodiche riabilitative di ultima generazione, all’utilizzo di apparecchiature sofisticate che rappresentano la frontiera più moderna nel settore.

Giovanni Cuda (Magnifico Rettore Università Magna Graecia) «Per l’innovativa visione che caratterizza la sua attività alla guida dell’Ateneo in continua evoluzione». È  Professore Ordinario nel Settore Scientifico Disciplinare di Biologia Molecolare presso l’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro dove si è laureato cum laude in Medicina.

All’interno dell’Ateneo catanzarese, prima dell’incarico alla guida dell’UMG in qualità di Magnifico rettore, ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi istituzionali: è stato Responsabile del Centro di Ricerca di Biochimica e Biologia Molecolare Avanzata, Presidente del Presidio di Qualità di Ateneo − Presidente della Società consortile BioTecnoMed, Consigliere d’Amministrazione, per conto dell’Ateneo della Società Consortile Cultura e Innovazione, del Parco Scientifico e Tecnologico della Calabria ed è stato Membro del Direttivo e Segretario-Tesoriere della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare. Oltre a essere revisore di numerose riviste di medicina internazionali, ha da sempre svolto attività di ricerca scientifica articolata su diverse linee.

Salvatore Dolce (Magistrato – Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo – D.N.A. Roma). «Dedito alla lotta senza tregua alla criminalità organizzata che soffoca la nostra terra». Il magistrato Salvatore Dolce ha svolto le funzioni di: Giudice del Tribunale Penale di Catanzaro, di sostituto procuratore presso la Procura di Catanzaro inserito, in particolare nella struttura della Direzione Distrettuale Antimafia; sostituto procuratore presso la Procura di Palmi, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo di Roma. Alla direzione nazionale è da circa 9 anni, con la funzione, tra le altre, di magistrato di collegamento con la Dda di Reggio Calabria: anche da  Roma quindi continua ad occuparsi di Ndrangheta e della Calabria. Ha svolto e continua a svolgere ancora oggi inoltre attività di docenza in  “Diritto penale” e “Procedura penale” nella Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell’Università di Catanzaro, ha tenuto Master presso l’Università di Cosenza, avente come tema “l’Amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati’ e presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma.

Ezia Risoleo (Farmacista) «Una vita dedicata agli altri». Figlia del dottor Gaetano Risoleo da cui prendeva il nome la Farmacia di famiglia presente nella comunità di Cropani già dagli anni Cinquanta, si è laureata a sua volta in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Le due Farmacie attualmente attive rappresentano un punto di riferimento importante per Cropani e i paesi limitrofi. La componente umana, la propensione al dialogo, la  competenza e professionalità eccelse sono interpretazione massima della funzione di farmacista sempre pronta a dispensare parole di conforto al malato e cura del cliente.

Luigi Sbarra (Segretario generale nazionale Cisl) «L’impegno incessante di dare dignità attraverso il lavoro». Ha iniziato l’attività sindacale a Locri  come operatore sindacale  nella Fisba, la Federazione dei braccianti agricoli e forestali della Cisl. Nel 1984 ha frequentato il corso lungo per dirigenti del Centro Studi  Cisl di Taranto per perfezionare la propria formazione. Nel 1985 è stato eletto Segretario  Generale  della Fisba di Locri e dal 1988  è stato alla guida della Cisl del Comprensorio di   Locri; successivamente nel 1993  è stato eletto Segretario Generale  Cisl della Provincia  di Reggio Calabria, carica che ha mantenuto fino ad Aprile del 2000, quando viene eletto Segretario Generale della Cisl Calabria.

A dicembre del 2009 viene chiamato in Segreteria Nazionale, è la prima volta che un Calabrese entra  nel massimo organismo della Confederazione. Nel 2016 è stato eletto segretario generale della Fai Cisl, la Federazione che si occupa di agricoltura, industria alimentare, foreste, pesca commerciale e tabacco. Il 28 marzo 2018 è stato eletto dal Consiglio Generale Nazionale Segretario Generale  Aggiunto della Cisl. Il 3 marzo 2021 viene eletto Segretario Generale per guidare la Cisl Nazionale.

Sbarra riceverà il prestigioso riconoscimento «per l’impegno appassionato e instancabile nel conquistare diritti, tutele, dignità per le persone; per essersi battuto a favore del progresso,  della qualità e della stabilità del lavoro, per aver promosso relazioni sindacali partecipative e il protagonismo del Mezzogiorno nella vita economica del Paese».
Donatella Soluri (Presidente Commissione Provinciale Pari Opportunità) «Dedizione assoluta nell’attività costante di informazione e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne». Eletta presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro, è alla guida dell’organismo di parità dal 2019; è giornalista, project manager, docente e avvocata; apprezzata professionista nel settore dell’informazione e della comunicazione, è stata la conduttrice del primo format tv in Calabria contro la violenza sulle donne. Da sempre si impegna con passione sui temi sociali ed in particolare sulle questioni di genere, promuovendo la cultura del rispetto e delle pari opportunità.

Premi alla Memoria – Per non dimenticare: Ciccio Chiaravalloti (sindaco di Cropani dal 1965 al 1975) «Storico amministratore comunale». Il 29 settembre 2021 Cropani ha commemorato i cento anni dalla nascita di Francesco (Ciccio) Chiaravalloti. È stato un personaggio politico che ha vissuto da protagonista, dagli anni ’50 agli anni ’80 del ‘900. Animatore e dirigente delle lotte dei braccianti e dei contadini per la conquista della dignità e della terra nella seconda metà del secolo scorso, fondatore e dirigente dell’Alleanza dei Contadini della Calabria nonché presidente.

Alla testa della componente più popolare di Cropani, fatta di contadini, braccianti, muratori, piccoli artigiani viene eletto sindaco nel 1965  e mantiene la guida del Comune fino alla metà del 1975. Una figura storico-politica importante per Cropani, la sua estrazione   contadina e popolare e la sua bassa scolarizzazione non gli hanno impedito di assurgere a   responsabilità politiche e sindacali importanti di livello regionale. Da sindaco, infine, ha rappresentato per Cropani un punto di svolta, sia per quello che è riuscito a realizzare dal punto di vista delle opere pubbliche, sia per gli strumenti di programmazione che sono stati concepiti e messi in campo in quegli anni, ma che continuano ad essere  un riferimento ed una fonte a cui hanno attinto generazioni di Amministratori fino ai giorni nostri. Premio alla memoria con la motivazione: «Storico dirigente sindacale ed amministratore pubblico, sempre dalla parte del popolo e del suo riscatto».

Peppina Curcio (Terziaria Francescana di Cropani) «Mistica dell’Eucaristia». Nasce a Cropani nel 1916, in piena guerra mondiale. Allieva del catechismo per il suo particolare fervore ad appena 6 anni riceve la Cresima. Nonostante il suo desiderio di consacrarsi suora missionaria deve presto rinunciare per la malattia che la vede sofferente ma felice poiché offre tutto al Signore con umile rassegnazione e senza mai lamentarsi. Innamorata dell’ideale Francescano con un cilicio nascosto sotto le umili vesti si reca tutte le mattine al Convento dei Frati Cappuccini e diventa Terziaria. Imita il Serafico San Francesco accettando i suoi dolori come mistica crocifissione per amore.   Muore il 6 Agosto 1936 dopo aver staccato il Crocifisso dal muro ed averlo posto sul suo petto. La giovane Peppina Curcio innamorata dell’Eucarestia trae da essa forza e alimento per rinvigorire la sua  anima;  nonostante il corpo sia fiaccato dalla malattia ella la accetta  serenamente perciò conoscerla è d’esempio per i tanti  giovani  che incontrano gli ostacoli della vita non perdano fede ed entusiasmo.

Ad arricchire la manifestazione gli intermezzi musicali a cura del maestro compositore Luigi Cimino(rcz)