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A Milazzo (ME) studenti di Sicilia, Puglia, Campania e Calabria per il progetto "Skills for the future"

A Milazzo (ME) studenti di Sicilia, Puglia, Campania e Calabria per il progetto “Skills for the future”

Sono 300 gli studenti di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria – suddivisi in 15 team – che parteciperanno all’edizione 2022 dell’innovation Camp Skills for the future, in programma da domani 6 dicembre a Milazzo (ME), all’Istituto Superiore “Ettore Majorana”.

Skills for the Future è un progetto europeo proposto da EIT Food (Istituto Europeo per la Tecnologia e Innovazione per il settore Agro-alimentare) in collaborazione con JA Europe e JA Italy (Junior Achievement Italia), ed ha il duplice scopo di sensibilizzare le giovani generazioni sulle sfide future che i sistemi agroalimentari devono affrontare e trasferire ai nuovi talenti competenze trasversali e imprenditoriali per diventare potenziali futuri imprenditori nel settore agroalimentare.

Gli istituti che hanno aderito all’iniziativa sono: per la Sicilia listituto “Majorana” di Milazzo (ME), che sarà sede dell’Innovation Camp 2022, il “Michelangelo Bartolo” di Pachino (SR), e l’istituto “Citelli” di Regalbuto (EN). 

Per la Puglia gareggeranno gli studenti degli istituti “Salvemini” di Alessano, (LE), mentre a rappresentare la Campania sarà l’istituto “De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi (AV), e la new entry la Calabria, con l’istituto “Gullì” di Reggio Calabria. 

L’edizione 2022 di S4F prevede 3 sfide di settore su cui i giovani talenti lavoreranno per sviluppare delle idee imprenditoriali. Le 3 sfide sono: “Perdite e/o sprechi alimentari”, “Agricoltura 4.0”, ovvero le innovazioni tecnologiche in ambito agricolo, e “Alimentazione sana e prevenzione delle malattie non trasmissibili”.

S4Forum tenutosi a Ragusa il 28 ottobre, ha fatto da preludio alla nuova edizione dell’Innovation Camp. Il forum, che ha visto la partecipazione di circa 20 imprese innovative del settore agroalimentare, ha consentito la raccolta di modalità e idee per lo sviluppo di un dialogo tra scuola ed impresa. Le aziende partecipanti hanno anche indicato quali sono le sfide che il settore percepisce come incombenti e che potranno affrontare gli studenti.  

Tra le sfide specifiche suggerite dalle imprese, sono emersi la richiesta di soluzioni  per la valorizzazione degli scarti di produzione dell’olio di oliva, ossia la sansa e delle acque di vegetazione. Identico discorso in ambito vitivinicolo per vinacce e i semi delluva. La sfida nell’orticoltura è quella di aumentare la sostenibilità della produzione per avere uno scarto completamente bio compostabile. E poi la valorizzazione degli scarti di lavorazione sia nel settore lattiero caseario che nel settore ittico. 

«I giovani talenti degli istituti superiori italiani – ha dichiarato Mario Roccaro, responsabile EIT Food del programma – avranno la possibilità di creare una mini impresa e proporre soluzioni per risolvere le sfide più urgenti del sistema agroalimentare». 

«Le scuole, proprio attraverso il trasferimento di conoscenze – ha concluso – svolgono un ruolo cruciale per il futuro della nostra esistenza. Le aziende agroalimentari, a loro volta, hanno un peso sempre più importante nel superare le sfide che le comunità si trovano ad affrontare, tra cui l’emergenza climatica, la crescita demografica e l’uso non sempre razionale delle risorse naturali. Queste aziende hanno bisogno di talenti per avviare la trasformazione verso un sistema agroalimentare sostenibile, e la fabbrica di questi futuri talenti è EIT Food Skills for the Future»(rrm)