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A Pietrapaola ultimati i lavori di restauro dell'Arco Romanico

A Pietrapaola ultimati i lavori di restauro dell’Arco Romanico

A Pietrapaola sono stati ultimati i lavori di restauro dell’Arco Romanico. L’Arco, conosciuto dalla comunità pietrapaolese, come Arco del Cimitero, che, insieme alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, rappresenta un monumento simbolico dall’alto valore storico e artistico, nonché la porta di accesso al sagrato, luogo dell’anima per molti paesani, è ritornato al suo antico splendore grazie all’Associazione Ricchizza Pietrapaola.

L’idea di restaurare l’antico manufatto era nata dopo che il sodalizio citato, guidato da Vincenzo De Vincenti, era riuscito a portare a termine nel 2018, non solo il rifacimento della porta lignea principale della Chiesa summenzionata, ma anche il rifacimento del sagrato, effettuato a titolo gratuito dall’impresa edile di Vincenzo De Luca e il rifacimento della balaustra, effettuata dall’azienda “Maestri del ferro battuto” denominata “I figli del fabbro”, dietro rimborso del costo relativo al solo materiale.

Il progetto di manutenzione straordinaria a basso impatto, elaborato gratuitamente dall’arch. Vincenzo Gorgoglione con la collaborazione dell’ing. Vito Cataldo Talarico, è stato sottoposto all’attenzione degli Enti interessati, fra cui l’ufficio tecnico della Diocesi di Rossano (quest’ultima proprietaria del bene monumentale) e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria (sede di Cosenza) per il rilascio del relativo nullaosta. 

L’avvio della raccolta dei fondi necessari è stato dato nell’agosto 2019, in occasione del conferimento della Cittadinanza Onoraria al poeta Vito Sorrenti e della successiva presentazione del suo libro Vagando con la mente nel corso della quale sono state messe in vendita circa 200 libri del poeta medesimo, con il vincolo di utilizzare il ricavato per il restauro conservativo del monumento.

Successivamente alcuni tecnici della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria (Laboratorio di Restauro sede di Cosenza) coordinati dal funzionario Antonio Puntillo e accompagnati dall’ing. Vito Cataldo Talarico, hanno effettuato il sopralluogo finalizzato a dare il benestare al progetto presentato. A sopralluogo effettuato il sig. Puntillo suggeriva di affidare i lavori di restauro ad un gruppo di studenti del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei beni culturali, garantendo agli stessi vitto e alloggio per la durata dei lavori.

Nel corso del restauro, eseguito dall’equipe capeggiata dal dott. Marco Puntillo (in possesso di qualifica di restauratore di beni culturali), l’Associazione, al fine di reperire le risorse necessarie per fronteggiare le spese relative all’eccessivo costo dei materiali utilizzati, si è vista costretta a promuove una sottoscrizione volontaria. Tale iniziativa ha riscontrato l’adesione di numerosi benefattori e ha permesso di raccogliere fondi sufficienti con i quali si è provveduto a saldare le fatture relative all’acquisto dei materiali e attrezzature e a riconoscere un rimborso spese ai tecnici che hanno eseguito i lavori oltre che al maestro muratore Tonino Gorgoglione che li ha supportati.

«L’iniziativa portata a termine – ha detto il presidente dell’Associazione Ricchizza, Vincenzo De Vincenti – si aggiunge alle numerose opere realizzate dal nostro sodalizio nel corso dell’ultimo lustro. E ritengo superfluo sottolineare la mia soddisfazione per i risultati conseguito. Invece ritengo doveroso manifestare a nome mio e di tutti i soci che rappresento, la nostra gratitudine alla totalità degli amici che, secondo le loro capacità e le loro possibilità, hanno dato il loro apporto e il loro supporto per portare a termine le varie iniziative intraprese, dimostrando, in modo esemplare ed inequivocabile, che quando c’è volontà, unità d’intenti, voglia di partecipare, dedizione e impegno si possono realizzare cose egregie e utili per la comunità e non solo». (rcs)