;
A Roma si è parlato dell'importanza di donare gli organi con l'Accademia Calabra

A Roma si è parlato dell’importanza di donare gli organi con l’Accademia Calabra

Donazione degli organi tra solidarietà e coscienza è stato il titolo della tavola rotonda che si è svolta a Roma, a Palazzo Valentini e organizzata dalle Associazioni Accademia Calabra, La Fenice, Agop Onlus, la Casa Gold e il Centro Regionale Trapianti “Federica Monteleone”.

Una iniziativa voluta fortemente da Margherita Eichberg e Giacomo Francesco Saccomanno, che hanno perso rispettivamente la figlia e il nipote, ricoverati presso il Bambin Gesù di Roma, e non adeguatamente curati. Momenti di grande commozione allorquando sono emerse le vicende di queste piccole creature che, a parere dei genitori e del nonno, si sarebbero potuti salvare con una attenzione e professionalità maggiore.

Le tante vicende che interessano tanti piccoli bambini e l’inadeguatezza del sistema sanitario, specialmente quello privato, hanno spinto le indicate associazioni a fare rete e lavorare assieme sia per sostenere le famiglie bisognose di aiuto che di approfondire le varie materie per poter migliorare l’offerta medica. In ogni caso, alla fine del dibattito si è convenuto che lo Stato non può delegare ai privati la vita dei pazienti e che è indispensabile un’azione decisa per rafforzare e rendere migliore la sanità pubblica, che negli ultimi anni è stata “decapitata” da tagli inverosimili e sproporzionati.

Dopo i saluti del Vicepresidente dell’Accademia Calabria, Domenico Naccari, sono intervenuti: il prof. Licinio Contu (con lettura dell’intervento), professore emerito di genetica medica incaricato di ematologia Università di Cagliari, già direttore Centro Trapianti di midollo osseo Ospedale di Cagliari, fondatore Admmo e cofondatore Adoces, su Il trapianto di midollo osseo: l’ingresso in Europa di una nuova terapia, il dott. Luca De Rosa, già U.O. ematologia e trapianto di cellule staminali, Ospedale San Camillo e Forlanini, su Il trapianto di midollo osseo: la voce dei centri trapiantologici, il dott. Maurizio Federico, ricercatore Istituto Superiore Sanità e padre di una paziente sfortunata, su La necessità di un piano B nei trapianti di midollo e la recente modifica del protocollo, il dott. Quinto Tozzi, già dirigente Agenaus Ufficio qualità, sicurezza, accreditamento, tempi di attesa ed umanizzazione delle cure Ministero Salute, su Controlli di qualità e sicurezza dei centri accreditati, la dott.ssa Benilde Mauri, presidente Agop – Associazione genitori oncologia pediatrica-, su Esperienze di terapie e trapianti: 45 anni con i bambini malati onco/ematologici, il dott. Paolo Viti, vicepresidente associazione Io, domani, su La voce di un’associazione di genitori oncologia pediatrica.

La dott.ssa Luisa Clausi Schettini, direttore Ail Roma OdV associazione italiana contro leucemie, linfomi e mielomi, su Curare è prendersi cura. Il sostegno ai pazienti ematologici, la dott.ssa Antonella Saliva, presidente comitato La Fenice, su La difesa della sanità pubblica, capillarmente diffusa: reparti e centri trapiantologici di midollo osseo in Italia, la dott.ssa Roberta Panuccio, figlia di una donatrice con commossa testimonianza diretta, e, infine, il prof. Pellegrino Mancini, direttore centro regionale trapianti Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e presidente Associazione Nazionale Trapianti, su L’importanza della donazione degli organi.

«Una pomeriggio di grande informazione che ha messo a nudo le spesso disattenzioni di chi della sanità ha fatto un business e la mancanza di investimenti nel settore pubblico per mantenere quel livello elevato di professionalità, presente sino ad un decennio orsono», ha dichiarato nelle conclusioni il moderatore Giacomo Francesco Saccomanno, giornalista e presidente dell’Accademia Calabra.

Tanti gli esperti presenti e molti calabresi o di tale origine che hanno manifestato il desiderio di poter dare una mano alla propria terra che anche in tale settore è collocata agli ultimi posti. Si è preso atto, comunque, che i trapianti sono stati 3.778 eseguiti nel 2021 in Italia e che, quindi, vi è stato un incremento di 341 in più rispetto al 2020 (+9,9%): il terzo miglior risultato di sempre nel nostro paese e di questi, 3416 interventi sono stati realizzati grazie agli organi di donatori deceduti (+9%). In sostanza, per completezza, è stato anche evidenziato che le dichiarazioni di volontà alla donazione depositate nel Sistema informatico trapianti al 31.12.2022 hanno superato quota 14 milioni e mezzo: 72% i consensi e 28% le opposizioni. Vi è da precisare, però, che al Sud le opposizioni sfiorano il 40%.

«Un dato – ha concluso Saccomanno – che dimostra la necessità di sensibilizzare i cittadini e, in particolare, quelli che sono maggiormente ritrosi e cioè le fasce di età 18-30enni e gli over 60. Sarà compito delle associazioni e delle istituzioni cercare di sollecitare l’informazione, la comunicazione e l’adesione». (rrm)