;
A Rosarno è festa con la "Sagra della Massaia"

A Rosarno è festa con la “Sagra della Massaia”

di CATERINA RESTUCCIAPer la serie del detto “A volte ritornano” sabato 9 settembre Rosarno è in festa con la Sagra della Massaia.

A farsi promotrice e prendersi carico di un altro gradevole evento è ancora una volta l’Associazione A.Fe.Ro. (Associazione Feste Rosarnesi), che è stata ben capace di riscuotere un considerevole successo per la riuscita di ben due serate nel mese di giugno scorso, finalizzate alla festività di San Giovanni Battista, Patrono della città, radunando migliaia di persone nella centrale Piazza Duomo e rivitalizzando l’intera comunità. Stavolta la sfida sarà una nuova e ripristinata edizione della Sagra della Massaia, già istituita nel 1996 da un’altra nota e storica Associazione, ossia il Fibi Royal Club Rosarno, all’epoca presieduta dall’imprenditore rosarnese Domenico Romeo e costituita da decine di giovani laboriosi del paese. 

La Sagra, che aveva già all’epoca ottenuto grandi risultati, attirando non solo i rosarnesi, ma anche i visitatori dei paesi limitrofi, quest’anno si rinnova e si arricchisce di molte altre novità. Intorno al prezioso contributo ed all’importante aiuto dei cittadini rosarnesi, delle massaie, in particolare, di Rosarno, ruoterà anche un notevole momento di spettacolo musicale con la presenza dell’artista calabrese Cosimo Papandrea.

Un’attesa dell’evento di promozione del territorio lunga tre mesi, ma che vedrà ancora protagonisti i rosarnesi, i volontari di una cittadina, che a breve sarà chiamata a votare per il prossimo assetto politico – amministrativo dopo la pausa obbligatoria di commissariamento prefettizio al Palazzo Comunale.

I soci volontari di A.Fe.Ro., la giovane associazione, peraltro, partorita in seno al gruppo dei Portatori di San Giovanni Battista, si sono adoperati, seguiti e diretti dal Presidente Francesco Sgrò, ininterrottamente per tutta la stagione estiva per non lasciare nulla al caso, alimentati da un entusiasmo crescente con l’unico obiettivo dinanzi allo sguardo di una città ancora sfiduciata politicamente, ma con un grande spirito di rinascita e una gran voglia di riscattarsi dai momenti difficili attraversati.

Ed è proprio con questi sentimenti che la città continua a collaborare, per offrire di sé, anche grazie ad un evento di condivisione di cultura dei sapori locali, un’immagine più propositiva e gioiosa. (cr)