di FRANCO BARTUCCI – “La vita non è un gioco… vinci solo se smetti”, è il tema di un importante confronto che avrà luogo questo pomeriggio, alle ore 18,30 a San Vincenzo La Costa (CS), nella sala consiliare, in cui si discuterà sulla creazione di un fronte comune contro l’azzardo e la dipendenza digitale. Il gioco patologico e la dipendenza da videogiochi non sono più emergenze silenziose, ma fenomeni che colpiscono il cuore delle comunità, distruggendo economie familiari e legami sociali.
L’evento, realizzato con il prestigioso contributo del Ministero della Cultura (Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali), è stato organizzato dalla Pro Loco di San Vincenzo La Costa in sinergia con l’Amministrazione Comunale, la Parrocchia San Vincenzo Martire, il Centro di Solidarietà “Il Delfino” di Cosenza e il Centro Accoglienza “L’Ulivo” di Tortora.
Il convegno, moderato dal giornalista Paride Leporace, si propone come un momento di analisi profonda e multidisciplinare. Non sarà solo un dibattito teorico, ma un tavolo operativo che vedrà confrontarsi istituzioni, esperti sanitari, esponenti del terzo settore e del mondo accademico per fornire strumenti concreti di prevenzione e intervento.
Il Programma prevede i saluti iniziali di Gregorio Iannotta (Sindaco di San Vincenzo La Costa), Don Vittorio Serra (Parroco locale), Giovanni Terzo Pirri (Presidente della Pro Loco) e Sonia Bruzzese (Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria.)
Il dibattito esplorerà le diverse sfaccettature della ludopatia con gli interventi degli specialisti: Mimma Iannello (Federconsumatori Calabria) che accenderà i riflettori sul dramma del sovraindebitamento e sulle tutele necessari; Maria Francesca Amendola (ARCAT e SIA Calabria), che spiegherà l’importanza di un sistema di servizi integrato per non lasciare soli i pazienti.
Sui percorsi di guarigione e il valore del trattamento multidisciplinare ne pareranno Maria Rachelina De Simone (Centro “Il Delfino”) e Giuseppe Peri (Centro “L’Ulivo”); mentre la docente Giovanna Vingelli (Università della Calabria) offrirà un focus inedito e necessario su come la ludopatia colpisce in modo specifico il mondo femminile.
Nel corso del dibattito è previsto un momento di particolare valore con la testimonianza diretta di una persona in percorso di cura presso il Centro “L’Ulivo. Sarà certamente una voce di speranza che dimostra come l’uscita dal tunnel sia possibile grazie a reti di supporto solide. Le conclusioni scientifiche sono state affidate a Roberto Calabria, direttore f.f. U.O.C. Servizio Dipendenze ASP Cosenza.
«Questo convegno non è un punto di arrivo – ci ha dichiarato la dirigenza della Pro Loco di San Vincenzo La Costa – ma una tappa fondamentale nel percorso di sensibilizzazione che la nostra comunità sta portando avanti».
L’obiettivo è chiaro: rompere il muro del silenzio, informare sulle trappole dell’azzardo e dei mondi digitali e ribadire che la vera vittoria sta nel riprendersi in mano la propria vita.
Un contributo di alta professionalità e conoscenza, nonché di forte sensibilità, lo porterà certamente il moderatore Paride Leporace, che ben conosce culturalmente le problematiche dell’area territoriale; mentre ad Angela Giuffrè, responsabile ISBN della biblioteca pubblica della Pro Loco di San Vincenzo La Costa e OLP del Servizio Civile universale, che opera nella stessa struttura, va riconosciuto il merito e la professionalità nell’essere vicina a tutto quello che può arricchire la comunità e contestualmente animare la stessa Biblioteca, che ha come presidente del Comitato Scientifico Concetta Serpe, priora della Confraternita dell’Immacolata di San Sisto dei Valdesi, luogo caro al Venerabile padre Bernardo Maria Clausi. (fb)







