;
Targa informativa

BOVA MARINA – La consegna di una targa informativa di Palazzo Malgeri

Domani sera, a Bova Marina, alle 20.00, presso il Giardino di Palazzo Malgeri, la consegna di una targa informativa che verrà posta sulla facciata del Palazzo.

L’evento rientra nell’ambito del progetto di lettura storico-artistica sulle Dimore storiche calabresi, promosso dall’Associazione Culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere”.

Tale percorso, vuole essere un invito alla conoscenza di aspetti architettonici e decorativi che diano un’identità ritrovata sui territori e sulle principali realtà che riconducono all’identificazione di stili e andamento di gusto dal 1700 alla prima metà del 1900.

Giuseppe Livoti, presidente de Le Muse e promotore ed ideatore di tale progetto di valorizzazione, ricorda come tale idea, sia nata per tramandare alle nuove generazioni l’andamento di gusto e la sensibilità di edifici importanti non storicamente riconosciuti e come una prima vera e propria mappatura sia stata fatta con un primo step nell’ambito di Casa Reale, documentario realizzato in 12 puntate, grazie all’impegno dell’ing. Bruno Taverna, editore di Melito tv.

Livoti, inoltre, ricorda come «Palazzo Malgeri si trova ubicato su Corso Umberto 1, via importante nel centro di Bova Marina. Fu costruito, quale residenza di Antonino Malgeri su sua idea progettuale ed oggi abitata dalle eredi».

La consegna della targa avverrà alla presenza di Saverio Zavettieri, sindaco di Bova Marina, di appresentanti dell’Amministrazione Comunale, della vice presidente Francesca d’Agostino.

Le Muse non potevano rimare ferme di fronte a questo importante patrimonio, poiché consapevoli che spesso ci rechiamo nelle città d’arte e visitiamo residenze per capire cosa racconta il territorio e le famiglie che le hanno caratterizzate e, mai si è pensato nella città metropolitana ad un itinerario –duraturo- che potesse fare vedere al turista queste strutture che identificano soprattutto in Calabria, la ricostruzione post- terremoto 1783 e che potrebbe essere invece, l’alternativa ai Bronzi di Riace o alla visita degli edifici di culto, spesso chiusi e poco fruibili poiché miopi nella promozione e nella divulgazione sempre eseguita forse con occhio localistico e non proiettati nel panorama turistico nazionale.

La prima targa già consegnata questo inverno invece è già esposta presso il settecentesco Palazzo d’Agostino di Serrata. (rrc)