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Al Teatro Politeama lo spettacolo "I Soliti Ignoti"

CATANZARO – Al Teatro Politeama lo spettacolo “I Soliti Ignoti”

Domani sera, a Catanzaro, al Teatro Politeama di Catanxzaro, in scena Giuseppe ZenoFabio Troiano in I solidi ignoti, con la regia di Vinicio Marchioni.

Sul palco, insieme a Zeno e Troiano, Paolo Giovannucci, Salvatore Caruso, Vito Facciolla, Antonio Grosso, Ivano Schiavi e Marilena Anniballi.

Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell’Italia povera, ma vitale del Secondo dopoguerra. Una produzione targata “Gli Ipocriti Melina Balsamo” che, grazie anche all’adattamento di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli, rende moderna quell’epoca lontana consentendoci di rivivere le atmosfere del periodo. Lo spettacolo riprenderà la propria programmazione, nel nuovo anno, proprio a Catanzaro.

«Ci sono dei film che segnano la nostra vita e I soliti Ignoti, per me, è uno di questi», racconta Vinicio Marchioni.

«Come uomo mi sono divertito e commosso di fronte alle peripezie di questo gruppo di scalcinati ladri. Come attore mi sono esaltato davanti alla naturalezza con cui recitano mostri sacri come Mastroianni e Gassman. Come regista ho amato il perfetto equilibrio con cui Monicelli rende un argomento drammatico in modo leggero. Così l’idea di realizzare lo spettacolo teatrale dal film, mi ha immediatamente conquistato. È una storia bella e necessaria, che ci parla del presente immergendoci nel passato. La povertà del dopoguerra è una piaga che resiste ancora oggi, sebbene in altre forme, in tante zone d’Italia. Vorrei restituire sulla scena l’urgenza sentita dai personaggi di superare la miseria che li affligge, insieme alla vitalità indistruttibile e alla magia di un’Italia passata verso la quale proviamo nostalgia e tenerezza. Spero che gli spettatori possano uscire dal teatro con gli stessi sentimenti che provo io dopo una visione del film: divertiti, commossi e perdutamente innamorati di quei personaggi indimenticabili. Adattare un classico è sempre una sfida rischiosa e difficile – conclude -, ma sono le sfide che vale la pena vivere, insieme ai miei compagni di strada». (rcz)