PALMI (RC) – Sul palcoscenico del Teatro Manfroce la compagnia Flamenco Nuevo

Dopo il ritmo travolgente del Mariachi Sol Mexicano, tutto è pronto al Teatro Manfroce di Palmi per concludere la celebrazione dei beni immateriali dell’Unesco, nel decennale del prestigioso riconoscimento attribuito alla Varia, con lo spettacolo della compagnia Flamenco Nuevo.

In programma domenica 24 settembre alle ore 21:15, l’evento rientra nella rassegna Synergia 48, promossa dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria.

La migliore tradizione per rispettare le radici e la visione moderna per lasciarsi contaminare dai nuovi linguaggi artistici.

Ecco il connubio che ispira la compagnia Flamenco Nuevo, diretta da Dario Carbonelli, titolare della scuola romana Spazio Flamenco.

Jose Salguero e Ana Rita Rosarillo (voce), Riccardo Garcia Rubi e Marco Perona (chitarra), Claudio Merico (violino), Gabriele Gagliarini (cajon) e i ballerini Dario Carbonelli, Michela Mancini, Sonia Germani, Sara Vallucci, Martinica Ferrara Strova e Flavia Bernardini. Guest star il ballerino Dani Navarro.
Una musica dal vivo che rende lo spettacolo ricco di colori ed armonie che trasportano lo spettatore dentro le atmosfere tipiche della terra andalusa.

Il direttore artistico della compagnia, Dario Carbonelli, è figlio d’arte, formatosi presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Completati gli anni di studio, si è diplomato in qualità di insegnante di danza classica.Durante gli studi accademici si è avvicinato al baile flamenco sotto la guida di Isabel Fernández Carrillo. Nel 1998 ha fondato il gruppo Flamenco Vivo con il quale ha partecipato a numerosi festival (Riccione, Rapallo, Campobasso, Anguillara, Catanzaro, Ostia Lido, Mazzara del Vallo).

Nel settembre 2001 si è recato nuovamente in Spagna per studiare con El Junco, primo ballerino della Compañía di Cristina Hoyos, e con Andres Marín, uno dei più significativi esponenti del flamenco attuale. Dal settembre 2002 vive tra Roma e Siviglia, dove, nel febbraio 2003, è entrato a far parte della nuova Compañía Flamenca di Javier Cruz e, contemporaneamente, ha frequentato le classi di flamenco di Úrsula López, Ramón Martinez, Rocío Márquez, Pilar Ortega, Alicia Márquez e Soraya Clavijo. Nel 2009 è tornato all’attività di coreografo e bailaor con la compagnia Flamenco Vivo, di cui è fondatore. Nell’ottobre 2015 ha aperto a Roma la propria scuola Spazio Flamenco.
Guest star della serata il ballerino Dani Navarro. Diplomatosi presso il conservatorio Superior de Arte Dramático y Danza Española de Córdoba, ha viaggiato in tutto il mondo per ballare il flamenco. Ha collaborato con numerosi artisti internazionali come Wynton Marsalis e Richard Bona.

Ha lavorato, tra gli altri, anche con l’Orchestra Metropole diretta da Vince Mendoza, con la Wdr Big Band di Colonia e con Chano Dominguez nella creazione di “El viento”. Entrambe le opere hanno vinto il Latin Grammy Award. Ha anche diretto diversi spettacoli come “Caída Hondura”, “Piano y duende”, “Ramito de suspiros” e “Asómate”, solo per citarne alcuni. Ha collaborato al progetto di solidarietà “Becas Cardamomo” e attualmente fa parte del cast regolare del tablao flamenco Cardamomo. (rrc)

COSENZA – Successo del Nu Jazz Festival: alla scoperta dei talentuosi finalisti e del gran finale

Il Nu Jazz Festival continua a riscuotere un successo travolgente. Questa kermesse, organizzata dall’associazione di promozione sociale Blowing On Soul Aps, sta portando nuova linfa vitale al panorama musicale italiano. Ideato dalla passione e dalla determinazione di Elisa Palermo, in arte “Brown”, artista poliedrica e amante della musica dalle sonorità black, il Nu Jazz Festival ha ottenuto il prezioso sostegno del ministero della Cultura e il patrocinio della Provincia, del Comune di Cosenza e del Comune di Cerisano. Questo supporto istituzionale dimostra l’importanza e l’apprezzamento della manifestazione. Un cartellone ricco di eventi: concerti coinvolgenti, stimolanti talk e brillanti masterclass.

Sabato mattina, presso il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, si è tenuto il talk “La vita di un artista jazz: dalla formazione al palco”. Sono intervenuti numerosi ospiti, tra cui direttori e docenti di conservatori (come Michele Papadia, docente del conservatorio di Monopoli che ha tenuto una masterclass con una full immersion nei fondamenti dei generi afroamericani; dal funk al soul, dal gospel al blues e al jazz), direttori artistici (Marco Verteramo di Jazz Amore, Sergio Gimigliano del Peperoncino Jazz Festival, Enrico Moccia del Fara Music Festival), musicisti ed esperti nella tutela dei diritti degli artisti (Roberto Musolino ed i rappresentanti di Doc Servizi). Alcuni di loro parteciperanno al festival anche in qualità di giurati per proclamare il vincitore assoluto del Nu Jazz Festival contest e assegnare altri importanti riconoscimenti ai finalisti più meritevoli. Tra questi, vi è il Premio New Generation Jazz Festival Delle Serre, consegnato nei giorni scorsi a Deborah Ferraro (eclettica arpista siciliana) e al duo Karamu (esperti di tastiere, synth e batteria, provenienti da Latina) in occasione del Festival delle Serre di Cerisano.

In questo sabato di metà settembre, subito dopo le esibizioni di Lorenzo Iorio & friends con il coinvolgente concerto intitolato “A mesma musica & friends”, l’attenzione si sposterà verso uno dei momenti più attesi dell’intero festival: lo showcase dei finalisti. Per l’appuntamento di questo pomeriggio sono stati convocati otto finalisti ma saranno presenti in cinque per ragioni indipendenti dall’organizzazione del festival, ovvero: Ida Altrove, Deborah Ferraro, Danilo Guido, Raindrops Quartet, Elimi.

Ida Altrove ha conseguito la laurea in Canto Jazz con il massimo dei voti. Il suo nuovo progetto musicale è un affascinante viaggio attraverso le influenze dei suoi ascolti passati, un omaggio a figure leggendarie della musica italiana come Tenco, Battisti e Fossati. La talentuosa artista porta con sé la loro eredità musicale nel mondo del jazz.

L’arpista Deborah Ferraro ha avuto l’onore di condividere il palco con artisti di fama internazionale, tra cui Dave Burrell, Blaise Siwula, Rocco John Jacovone, Salvatore Bonafede, Helene Zindarsian, ICP Orchestra, Karl Berger e Ingrid Sertso, Marco Cappelli, e molti altri. Queste collaborazioni testimoniano la sua straordinaria versatilità e la sua capacità di adattarsi a diversi stili musicali. Ma non finisce qui. Deborah Ferraro ha anche affiancato orchestre sinfoniche e gruppi di fiati, accompagnando solisti di calibro internazionale come Marco Braito ed Emmanuel Pahud.

La musica è un linguaggio universale che ha il potere di esprimere emozioni, concetti e idee in modi straordinariamente vari e profondi. Il polistrumentista Danilo Guido, attraverso il suo affascinante progetto “Metamorphosis”, ha abbracciato questa capacità trasformando la musica in un veicolo per esplorare il mondo del cambiamento e della trasformazione. Attraverso le storie di figure mitologiche, Guido crea un ponte tra la narrativa antica e il linguaggio contemporaneo della musica. Una caratteristica distintiva di Metamorphosis è l’uso dell’improvvisazione come filo conduttore del lavoro di Danilo Guido. Questo approccio offre una libertà espressiva straordinaria, consentendo alla musica di evolversi in modo spontaneo e dinamico.

Il Raindrops Quartet è un ensemble di quattro giovani musicisti calabresi che hanno unito le forze per creare un’esperienza musicale senza precedenti. La loro musica è un magico e avvincente mosaico di generi e stili musicali, che punta i riflettori sull’anima del jazz classico e si lancia in avventure musicali innovative e audaci. Nel loro repertorio, si può percepire l’eco delle melodie dei grandi autori moderni italiani e internazionali. Ma la loro musica è molto di più di un semplice omaggio; è una celebrazione della creatività, che si traduce in composizioni originali. Il quartetto trae ispirazione anche dalla tradizione cubana e brasiliana. Il risultato è una sinergia magica di suoni e influenze che trasporta il pubblico in un viaggio sonoro unico.

La storia degli Elimi è un destino inciso profondamente nel cuore della scena jazz. Questo quintetto è nato nell’estate del 2019, dall’incontro di un gruppo di amici e musicisti talentuosi presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. La loro crescita ha portato a una rivoluzione sonora quando hanno abbracciato la voce di Grazia Buffa. Da quel momento, il loro percorso è stato caratterizzato da una serie di vittorie. Nel 2020, hanno trionfato al “Sicily Jazz Academy Contest,” e l’anno successivo li ha visti sul palco del prestigioso “Sicily Jazz Festival” e vincitori del premio “Tomorrow’s Jazz.” Nel 2022, il loro talento ha attraversato i confini nazionali con la partecipazione al “16th Bucharest International Jazz Competition”-EUROPAfest. Oggi, gli Elimi stanno lavorando alla creazione di un nuovo album.

In un momento in cui la musica jazz continua a prosperare nel nostro Paese, eventi come il Nu Jazz Festival dimostrano l’importanza di coltivare nuovi talenti e offrire una piattaforma per condividere il loro straordinario dono con il mondo. Il festival si chiuderà in bellezza il 17 settembre presso il suggestivo Teatro A. Guarasci. La serata si aprirà con il concerto del LIT Trio, composto da Lorenzo Iorio, Alessio Iorio e Giacinto Maiorca.

Il momento più atteso sarà la premiazione del talento che si è distinto in questa competizione musicale di alto livello. Il vincitore del Nu Jazz Festival sarà premiato con una produzione discografica del valore di 3.000 euro, con la prestigiosa etichetta Emme Record Label, guidata da Enrico Moccia. Un’opportunità unica per dare vita alle proprie creazioni musicali. A consegnare il premio sarà il direttore artistico del PraJazz Festival, Umberto Napolitano, figura di spicco nel mondo del jazz italiano.

La serata raggiungerà il suo apice con il concerto di Elisa Brown (direttore artistico del Nu Jazz Festival), affiancata da Michele Papadia Tonic Trio con la partecipazione speciale di Pierpaolo Ranieri e Daniele Chiantese. Questo evento promette di essere un’esperienza musicale indimenticabile, in cui talento e passione si fondono per creare uno spettacolo di pura magia. (rcs)

REGGIO CALABRIA – Tutto pronto per il gran gala del Festival della Colonna sonora

A suggellare la terza edizione del Festival della Colonna Sonora, ideata dal direttore artistico Franco Eco e dal direttore organizzativo Alessandro Bagnato, sarà il Gran Gala della Colonna Sonora che, sabato 16 settembre alle ore 21.30, in Piazza Castello a Reggio Calabria, proporrà i più grandi successi della musica per film.

Ad esibirsi sarà l’Orchestra del Teatro F. Cilea, diretta da Bagnato e accompagnata dal mezzosoprano Cristina Larizza, da Stefano Caccamo all’armonica, Vittorio Corasaniti al sax alto, Alessandro Carere al flauto, Antonio Barresi alla chitarra, Carlo Aurelio Colico al typewriter, Graziella Danieli e Andrea Calabrese al pianoforte, con la regia di Claudio Bagnato, le coreografie di Mariangela Bagnato e Olena Honcharenko e il corpo di ballo dello Shed Studios by Copacabana.

Si tratta dell’evento conclusivo di un calendario ricco di eventi musicali, esposizioni di fumetti, musical e masterclass con artisti di alta qualità, organizzato dall’associazione Skené Cultura in partnership con “M&R for social network”, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission.

Ad impreziosire la serata presentata da Eliana Richichi sarà la presenza del cantante Mario Rosini, ma anche la celebrazione di Disney Italia, rappresentata artisticamente da Lorena e Virginia Brancucci che ritireranno un premio speciale alla carriera assegnato al padre Ernesto, figura storica del doppiaggio italiano. Riceveranno il premio realizzato dal Maestro Michele Affidato anche Pivio e Aldo De Scalzi, vincitori di tre David di Donatello, Massimo Privitera per i 20 anni di Colonne sonore.net e la compositrice genovese Ginevra Nervi. Un riconoscimento speciale anche per il compositore londinese John Powell, noto per le musiche di Shrek, X-Men, L’era glaciale, Kung Fu Panda e tanti altri film di generi diversi. (rrc)

CATANZARO – Festival d’Autunno, domani il concerto del pianista Remo Anzovino

Domani sera, a Catanzaro, alle 21, nel Chiostro del Complesso Monumentale San Giovanni, si terrà il concerto del pianista friulano Remo Anzovino.

L’evento rientra nell’ambito della 20esima edizione del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce.

L’artista friulano, vanta oltre 23 milioni di stream su Spotify ed è stato premiato per le sue colonne sonore con il Nastro d’Argento nel 2019 e con il Riccio d’Argento – Premio Cinema e Musica nel 2021 a Reggio Calabria.

Remo Anzovino inizia la sua attività lavorando alla musica per il teatro; in seguito trova la sua strada in un personale rapporto tra cinema muto e musica proponendo l’accompagnamento dei suoi brani con sequenze di film muti che fungono da colonna visiva della musica.

Un jazzista affascinato dalla musica popolare che ha fatto indigestione di colonne sonore di pellicole degli anni ’50 e ’60: ascoltando Remo Anzovino, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un jazzista sui generis, con uno spiccatissimo senso della melodia e con la forte tendenza a concepire i propri brani con un approccio molto “cinematografico”, quasi descrittivo. Peculiarità delle sue composizioni sono il forte elemento visivo, la fusione dei linguaggi utilizzati, l’immediatezza delle melodie; si riconosce in lui l’aspetto evocativo e suggestivo della sua musica.

‘Don’t forget to fly’, il concerto, prende il titolo dal suo ultimo album completamente strumentale e piano solo. Questo concerto vuole essere la trasposizione artistica di uno dei sogni più ricorrenti nella storia dell’uomo, il sogno e il bisogno di volare. Anzovino ambienta infatti il suo nuovo lavoro esattamente sul Monte Ceceri di Fiesole, nei luoghi dove la leggenda vuole che Leonardo Da Vinci abbia effettuato le prove di volo, lasciando immaginare, grazie alle immagini proiettate, tutte le dinamiche dell’esperienza del volo.

Il concerto dal vivo proporrà questo “viaggio” nella prima parte mentre nella seconda parte, ci sarà spazio per tutte le hit estratte dagli album di studio e dalle colonne sonore più importanti che lo hanno imposto nel mondo come uno dei più originali e influenti compositori e pianisti della scena strumentale contemporanea. (rcz)

PALMI (RC) – la Tango Rouge Company e la Tango Spleen Orquestra stregano il pubblico del teatro Manfroce

Passione ed energia, bellezza ed eleganza. Sul palcoscenico del teatro Manfroce di Palmi è andato in scena il Tango più coinvolgente di sempre, animato dagli otto straordinari ballerini della Tango Rouge Company, accompagnati dal vivo dalla Tango Spleen Orquestra.

Segna così un altro successo la rassegna Synergia 48, promossa dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Promozione culturale 2022 della Regione Calabria.

È stato il primo dei tre appuntamenti promossi per celebrare i beni immateriali dell’Unesco, nel decennale del prestigioso riconoscimento attribuito alla Varia. Seguiranno il concerto di Mariachi Sol Mexicano e il Flamenco Nuevo, rispettivamente il 16 settembre e il 24 settembre, sempre alle 21:15 al teatro Manfroce.

Neri Piliu, Yanina Quinones, Luis Cappelletti, Melina Mourino, Ayelen Sanchez, Walter Zuquia, Alexandre Bellarosa, Mariana Avila ecco gli otto sorprendenti ballerini esibitisi accompagnati dagli altrettanto straordinari Mariano Speranza (pianoforte, voce e direzione), Francesco Bruno (bandoneon), Fatma Mulhim (violino), Elena Luppi (viola), Mauricio Petta (contrabbasso). Sulle onde della musica, i ballerini hanno calcato il palcoscenico con leggerezza e armonia.

«Le movenze e il ritmo per raccontare la storia del Tango, dalle sue origini ai giorni nostri, passando dal cabaret, alla cultura popolare e al Libertango di Piazzolla. Per noi il Tango è lavoro al teatro ma è anche piacere. Nella milonga, che Neri mi ha fatto conoscere, si condivide, si socializza. Lì diverse generazioni ballano il Tango, dunque, l’energia e l’esperienza si contaminano a vicenda. Questo ci è mancato tanto. Stiamo recuperando la dimensione sociale che con la pandemia avevamo un pò smarrito. Il Tango è davvero universale. La danza non ha bisogno di parole per comunicare. Siamo stati in Turchia e anche in Corea. Non capivamo una parola ma, per unire ed entusiasmare, il Tango non ne aveva bisogno», hanno raccontato Yanina Valeria Quiñones e Neri Luciano Piliù, insieme dal 2006 e campioni di Tango a Buenos Aires, sia nel Tango Salón che nel Tango Escenario.

«Sono particolarmente emozionato di essere qui a Palmi. In questa terra nacque mia nonna, Marianna Parrello, emigrata poi in Argentina da piccola, negli anni Venti. Anche mio nonno Antonio Speranza, nato in Argentina, era figlio di genitori calabresi emigrati in Argentina. La prima volta venni qui con mio padre facendo il cosiddetto turismo di radici. Poi sono tornato a Palmi in occasione dei tour ed è sempre una grande emozione. Io sono nato in Argentina ma il richiamo della musica e del paese natio dei miei avi, la mia curiosità e la mia voglia di conoscere e sperimentare mi hanno spinto a venire in Italia dove ormai vivo. Qui c’era già mia sorella, cantante lirica», ha raccontato Mariano Speranza, compositore e pianoforte, voce e direzione della Tango Spleen Orquestra.

«La musica è stata una passione di famiglia che noi figli abbiamo potuto coltivare con lo studio. Anche mio padre, mio nonno e una sorella mia nonna, pure lei di Palmi, amavano la musica. Loro cantavano le melodie di Tango. Devo certamente a questo, il richiamo che un giorno ho sentito. Il Tango è la musica che sento più mia, quella che sentivo da bambino, quella che raggiunge subito e con intensità chi ascolta. Io suono per emozionarmi e per emozionare», ha raccontato ancora Mariano Speranza. (rrc)

REGGIO CALABRIA – I reggini Glueckners in finale al “Sanremo Rock e Trend Festival”

Doppia esibizione per i Glueckners, alla finale della 36* edizione di “Sanremo Rock e Trend Festival”.

L’Irish band reggina, si è esibita l’8 settembre e il 9 settembre in diretta streaming, portando sul palco del teatro Ariston di Sanremo, tempio della musica italiana, il loro stile musicale unico, dando vita a sonorità in continua contaminazione e movimento.

Il brano presentato “Quello che resta di me”, viaggia tra commistioni pop rock, antiche melodie e coinvolgenti ritmi irlandesi, composto a quattro mani dalla voce del gruppo, Paola Nicolò e dal chitarrista Teddy Condello, con gli arrangiamenti del violinista Paolo De Benedetto.

La performance della band ha conquistato la giuria di esperti presenti all’Ariston, facendo guadagnare ai Glueckners la finale del 9 settembre. La band è entrata tra i primi nove gruppi selezionati per la finalissima, impresa non semplice, dal momento che il concorso canoro ha visto la partecipazione di oltre 400 gruppi provenienti da tutta Italia e 7000 domande inviate.

Grazie al loro talento, i Glueckners hanno ottenuto un altro importante risultato, la partecipazione di diritto il prossimo anno, alla finale di Sanremo Rock 37° ediz. L’esecuzione del brano, ha trasmesso l’energia e il sound che contraddistingue la cifra musicale dei Glueckners, sottolineandone la professionalità. I musicisti reggini hanno mostrato sul palco un’intesa e un’armonia apprezzabile, frutto dei tanti concerti che i ragazzi hanno collezionato negli anni, girando in tour.

«Siamo felicissimi di questa magnifica esperienza al Sanremo Rock. Arrivare in finale a confrontarci con musicisti di valore è stato per il noi motivo di orgoglio e insieme momento di crescita professionale e scambio emotivo» afferma Paola Nicolò, cantante del gruppo.

«Un ringraziamento particolare alla giuria che ci ha votato, facendoci guadagnare la finale – afferma l’arpista, Aurora Surace – Siamo onorati per i riconoscimenti che ci sono arrivati da esperti del settore musicale e lieti che il nostro pezzo e il nostro stile musicale siano stati tanto apprezzati».

I Glueckners nascono nel 2002 a Reggio Calabria, da un’intuizione di un gruppo di musicisti, diplomati al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria. Tra le loro produzioni ricordiamo l’album “The book of legends”, progetto pubblicato nel 2020, edito da Miseria e Nobiltà Sas di Milano e Ideo Music, con musiche di Teddy Condello, Domenico Mazza, Gianluigi Lombardo e testi di Paola Nicolò e Teddy Condello.

L’album racchiude le loro radici, dando nuova linfa alle storie e leggende della Calabria. Nel 2017 producono “Ye olde legend”, Live in studio pubblicato dall’etichetta discografica Sinergie, dove vengono rielaborati brani portati al successo da artisti del panorama Pop e Folk Irlandese come The Corrs, The Cranberries, Bob Geldof, Blackmore’s Night e Loreena Mc Kennitt, in arrangiamenti studiati e sviluppati in chiave Glueckners.

Negli anni la Band partecipa a numerosi eventi tra i quali: XV edizione della Festa dell’Unicorno a Vinci, Varenna Festival, Trezzo sull’Adda, Bustofolk, Paleariza, I Nebrodi in festa, Festa di Beltane. La musica dei Glueckners può essere ascoltata su Spotify, sui loro canali social, Instagram e Facebook.

Componenti della band sono: voce Paola Nicolò, violino Paolo De Benedetto, chitarra e bouzouki Teddy Condello, flauti a becco Luigi Lombardo, arpa celtica Aurora Surace, batteria e percussioni Giuseppe Spanò, tastiere e synt Augusto Molinari, basso Marco Cartisano. (rrc)

PRAIA A MARE (CS) – Autunno praiese con Roy Paci & Aretuska

C’è grande attesa a Praia a Mare per il concerto di Roy Paci & Aretuska, venerdì 15 settembre 2023, alle 21 e 30 in Piazza della Resistenza, primo grande evento della programmazione di “Autunno praiese”, partita nei giorni scorsi.

In merito al cartellone di grandi eventi che contempla anche gli spettacoli di Carmen Consoli e Fabio Concato, il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ricorda come si tratti di «un investimento consistente, fatto con soldi pubblici, a favore del paese e per dimostrare come una località turistica possa vivere anche oltre il 31 agosto».

La programmazione degli eventi ha beneficiato, oltre che della direzione del primo cittadino nella composizione del programma, anche del supporto tecnico di Fabio Macrì, consigliere di maggioranza del Comune di Praia a Mare, delegato allo Sviluppo e alla promozione integrata della destinazione turistica.

«D’intesa con lui – spiega il sindaco – abbiamo invitato gli operatori turistici e commerciali di Praia a Mare a mantenere operative le attività, continuando anche in questi giorni a fornire un servizio di qualità ai turisti. Come destinazione turistica – aggiunge – funzioniamo se le attività sono aperte e mantengono e migliorano il livello di qualità del servizio fornito in questa estate e che Macrì ha approfondito analizzando diversi dati qualitativi e quantitativi».

Per l’occasione viene inoltre ricordata l’attività messa in campo nei mesi scorsi per fronteggiare i fenomeni di degrado legati al periodo estivo, in particolare riferimento agli episodi di disordine pubblico.

«Proprio nella parte finale di agosto – ricorda Antonino De Lorenzo – abbiamo dato input per ottenere servizi di controllo del territorio con operazioni interforze che hanno coinvolto con la nostra polizia locale, polizia di Stato e carabinieri e che hanno dispiegato anche agenti in borghese e unità cinofile. Sulla base di quanto emerso, ho avuto poi un confronto con il prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, e il progetto prevede un rafforzamento di queste iniziative per la prossima stagione turistica. In merito all’estate 2023, l’amministrazione comunale rivendica due vittorie programmatiche in particolare: la liberazione della spiaggia di Fiuzzi dai bivacchi e la prosecuzione dell’opera di salvaguardia delle grotte dell’Isola Dino».

Infine, il primo cittadino lancia un appello e condivide una considerazione: «Invito i cittadini e anche i turisti a segnalare immediatamente alle forze dell’ordine ogni fenomeno che possa minacciare l’ordine pubblico, prima ancora di condividerlo sui social. Credo che la migliore arma da affiancare all’azione di polizia sia quella dell’autocontrollo. Solo per fare un esempio, mi rifaccio al settore degli affitti di seconde case. I proprietari siano i primi a controllare a chi cedono i loro immobili. Si tratta di azioni non punitive, ma da mettere in pratica per salvaguardare Praia a Mare, la sua bellezza, la sua attrattività. Insomma – conclude De Lorenzo –, incrementiamo il nostro stesso senso civico prima di pretendere il rispetto delle regole a chi accogliamo». (rcs)

REGGIO CALABRIA – Grande successo per il concerto dei Kolors sul lungomare

Grande successo per il concerto dei The Kolors, la band protagonista assoluta dell’estate 2023 con il tormentone “Italodisco” che, ieri sera, ha fatto ballare e cantare migliaia di cittadini e turisti in Piazza Indipendenza.

L’evento, inserito dal Comune nel cartellone delle feste civili in onore della Madonna della Consolazione, ha registrato l’apprezzamento del pubblico, più volte sottolineato dal leader del gruppo, Antonio “Stash” Fiordispino, ricevuto, nel pomeriggio di ieri, a Palazzo San Giorgio dal sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, dall’assessora alla Cultura, Irene Calabrò, dal consigliere comunale Carmelo Versace e dal consigliere delegato ai Grandi eventi, Nino Malara, che si è detto «entusiasta per la performance elettrizzante degli artisti e per la forte risposta da parte dei reggini».

«Eravamo certi del successo che avrebbe riscosso la proposta dei The Kolors», ha commentato Malara al termine dell’esibizione della band in Piazza Indipendenza. «La cosa che ci riempie di soddisfazione – ha aggiunto – è l’aver constatato il notevole ritorno in termini di presenze e, soprattutto, in chiave economica per l’indotto che ruota intorno a momenti di festa come questo».

«Il pienone di Piazza Indipendenza – ha proseguito il consigliere comunale – sottolinea la necessità di continuare a puntare sui grandi eventi per dare slancio e respiro all’economia e al commercio. I The Kolors, in questi mesi, si sono confermati artisti dal valore indiscusso, tanto che il singolo “Italodisco” è stato premiato come hit dell’estate. Dunque, possiamo tranquillamente affermare d’essere partiti col botto nel periodo dell’anno più atteso dalla comunità reggina».

«E’ stato davvero bellissimo vedere gente d’ogni età, famiglie e numerosi turisti – ha continuato Nino Malara – riempire Piazza Indipendenza ed i luoghi circostanti. Una festa nella festa, insomma, che conferma la bontà dell’azione messa in campo dall’amministrazione comunale. D’ora in avanti ci aspetteranno giorni ancora più intensi, carichi di eventi e iniziative grazie anche ad un programma dilatato nel tempo così da permettere il più alto coinvolgimento possibile. Sappiamo, infatti, quanto sia fondamentale portare i cittadini a rivivere le piazze e gli spazi aperti dopo la crisi pandemica ed in una fase storica ed economica particolarmente difficile».

Un sentito ringraziamento, infine, il delegato Malara lo ha riservato allo staff del settore comunale, alla macchina organizzativa ed alle forze dell’ordine che «hanno lavorato intensamente affinché il concerto si potesse svolgere nel migliore dei modi, garantendo il livello più alto di efficienza e sicurezza». (rrc)

RENDE (CS) – Al via da oggi la prevendita del concerto di Peter Cincotti

Al via oggi sul circuito Ticketone la vendita dei biglietti per l’unico concerto in Calabria del tour mondiale del cantautore newyorkese Peter Cincotti confermato per il 27 novembre al Teatro Garden di Rende in chiusura di Fatti di Musica 2023, 37° edizione del Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge ogni anno in varie location della regione.

La popstar mondiale sarà in Italia per pochi preziosi concerti a fine novembre con la sua band: Tony Glausi, tromba, Joe Nero, batteria, Mark Lewandowski, basso. Nei live, insieme ai suoi brani più noti, presenterà l’attesissimo prossimo album “Killer On The Keys” in uscita l’8 settembre che, oltre ad alcuni inediti, contiene tributi ad icone del pianoforte tra le più celebri di tutti i tempi. Mescolando influenze che vanno da Nat King Cole, Billy Joel e Lady Gaga, a John Lennon, Bill Evans, Elton John e Coldplay, Cincotti unisce generazioni di pianisti con audaci arrangiamenti, voce sensuale e uno stile tutto suo.

Chiusura eccezionale e internazionale per un’edizione di Fatti di Musica che, con il suo format di oscar del live d’autore, ha presentato e premiato con il Riccio d’Argento del celebre orafo crotonese Gerardo Sacco alcuni dei più attesi concerti e spettacoli musicali dell’anno, con numeri record di presenze, in location mozzafiato come il Teatro dei Ruderi dell’ Area Archeologica di Cirella, l’ Anfiteatro Romano di Acri, il Porto di Catanzaro, Piazza 1° Maggio di Palmi, il lungomare di Siderno.

Nato a New York l’11 luglio del 1983, cantante, cantautore, compositore, Cincotti è innanzitutto un autentico fenomeno del pianoforte, tanto che Elton John lo indicò come un suo erede. E’ stato l’artista più giovane, 18 anni fa, che abbia mai raggiunto il primo posto nella classifica Tabelle Jazz di Billboard. Da allora, ha entusiasmato il pubblico di tutto il mondo in alcuni dei templi della musica internazionale, dal Carnegie Hall di New York all’Olympia di Parigi, osannato da tutta la stampa mondiale a cominciare dal New York Times. I suoi album sono stati prodotti da icone della musica come Phil Ramone e il 16 volte vincitore del Grammy David Foster. In questi anni ha collaborato con altri grandi artisti, da Andrea Bocelli a David Guetta e ha condiviso il palco con leggende come Ray Charles.

Protagonista anche di un cammeo come pianista nel film Spiderman 2, ha fatto da testimonial a molti marchi internazionali di moda ed è apparso come se stesso nella terza stagione della serie Netflix di successo House Of Cards. Premiato al Festival Jazz di Montreux per l’interpretazione di Night in Tunisia di Dizzie Gillespie, ha conquistato le classifiche di tutto il mondo con l’hit Goodbye Philadelphia, estratto dal suo terzo album East of Angel Town. Ha all’attivo ben 5 album e 2 ep di grande successo. La tappa calabrese del tour di Cincotti, distribuito dalla Barley Arts, è organizzata dalla Show Net di Ruggero Pegna con la collaborazione di Dedo Eventi di Alfredo De Luca e della Regione Calabria. (Prezzi dei biglietti: platea € 30; galleria € 25, compreso prevendita).

«Il concerto di Peter Cincotti del 27 novembre al Garden di Rende, con la presentazione in prima assoluta italiana del suo nuovo album – sottolinea Ruggero Pegna – è un evento prezioso, un’autentica perla di chiusura di un’edizione davvero incredibile di Fatti di Musica, caratterizzata da grandi eventi internazionali, come i concerti della Blues Brothers Band di Lou Blue Marini e di Tony Hadley, ex Spandau Ballet, oltre alla parata di stelle della musica d’autore italiana, con oltre 60mila presenze complessive di pubblico!». (rcs)

RENDE (CS) – Sarà Peter Cincotti a chiudere il “Fatti di musica festival 2023”

Sarà il cantautore newyorkese Peter Cincotti a chiudere il 27 novembre al Teatro Garden di Rende Fatti di Musica 2023, 37° edizione del Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge ogni anno in varie location della Calabria tra le più famose per bellezze paesaggistiche, patrimonio storico-culturale, richiamo turistico. Chiusura eccezionale e internazionale per un’edizione di Fatti di Musica che, con il suo format di oscar del live d’autore, ha presentato e premiato con il Riccio d’Argento del celebre orafo crotonese Gerardo Sacco alcuni dei più attesi concerti e spettacoli musicali dell’anno, con numeri record di presenze, in location mozzafiato come il Teatro dei Ruderi dell’ Area Archeologica di Cirella, l’ Anfiteatro Romano di Acri, il Porto di Catanzaro, Piazza 1° Maggio di Palmi, il lungomare di Siderno.

La popstar mondiale sarà in Italia per pochi preziosi concerti a fine novembre con la sua band: Tony Glausi, tromba, Joe Nero, batteria, Mark Lewandowski, basso. Nei live, insieme ai suoi brani più noti, presenterà l’attesissimo prossimo album “Killer On The Keys” in uscita l’8 settembre che, oltre ad alcuni inediti, contiene tributi ad icone del pianoforte tra le più celebri di tutti i tempi. Mescolando influenze che vanno da Nat King Cole, Billy Joel e Lady Gaga, a John Lennon, Bill Evans, Elton John e Coldplay, Cincotti unisce generazioni di pianisti con audaci arrangiamenti, voce sensuale e uno stile tutto suo. Per questo unico e raro concerto in Calabria i biglietti sono disponibili su ticketone.it e nei punti autorizzati (platea € 30; galleria € 25, compreso prevendita).

Nato a New York l’11 luglio del 1983, cantante, cantautore, compositore, Cincotti è innanzitutto un autentico fenomeno del pianoforte, tanto che Elton John lo indicò come un suo erede. E’ stato l’artista più giovane, 18 anni fa, che abbia mai raggiunto il primo posto nella classifica Tabelle Jazz di Billboard. Da allora, ha entusiasmato il pubblico di tutto il mondo in alcuni dei templi della musica internazionale, dal Carnegie Hall di New York all’Olympia di Parigi, osannato da tutta la stampa mondiale a cominciare dal New York Times. I suoi album sono stati prodotti da icone della musica come Phil Ramone e il 16 volte vincitore del Grammy David Foster.

In questi anni ha collaborato con altri grandi artisti, da Andrea Bocelli a David Guetta e ha condiviso il palco con leggende come Ray Charles. Protagonista anche di un cammeo come pianista nel film Spiderman 2, ha fatto da testimonial a molti marchi internazionali di moda ed è apparso come se stesso nella terza stagione della serie Netflix di successo House Of Cards. Premiato al Festival Jazz di Montreux per l’interpretazione di Night in Tunisia di Dizzie Gillespie, ha conquistato le classifiche di tutto il mondo con l’hit Goodbye Philadelphia, estratto dal suo terzo album East of Angel Town. Ha all’attivo ben 5 album e 2 ep di grande successo. La tappa calabrese del tour di Cincotti, distribuito dalla Barley Arts, è organizzata dalla Show Net di Ruggero Pegna con la collaborazione di Dedo Eventi di Alfredo De Luca e della Regione Calabria.

«Il concerto di Peter Cincotti del 27 novembre al Garden di Rende, con la presentazione in prima assoluta italiana del suo nuovo album – afferma Ruggero Pegna – è un evento prezioso, un’autentica perla di chiusura di un’edizione davvero incredibile di Fatti di Musica, caratterizzata da grandi eventi internazionali, come i concerti della Blues Brothers Band di Lou Blue Marini e di Tony Hadley, ex Spandau Ballet, oltre alla parata di stelle della musica d’autore italiana, con oltre 60mila presenze complessive di pubblico!». (rcs)