DIAMANTE (CS) – Il 2 agosto il concerto di Riccardo Cocciante

È Riccardo Cocciante con l’Orchestra Sinfonica di Leonardo De Amicis, in concerto il 2 agosto al Teatro dei Ruderi di Diamante, ad aprire la parte estiva di Fatti di Musica, il festival del miglior live d’autore di Ruggero Pegna giunto alla 36esima edizione.

Un evento eccezionale con cui il promoter lametino festeggia esattamente 35 anni dal suo primo grande evento organizzato in Calabria: il concerto dei mitici Spandau Ballet dell’ 1 agosto del 1987 allo Stadio di Catanzaro. Con quell’evento, in cui pochi realmente credettero al momento dell’annuncio, è iniziata in Calabria l’incredibile avventura dell’allora giovanissimo organizzatore, poco più che ventenne.

Una storia eccezionale che ha visto l’intera Regione come location del suo festival e che ha portato in Calabria alcune delle più grandi stelle del firmamento musicale mondiale, da Carlos Santana a Tina Turner, da Sting ad Elton John e James Taylor, fino a Simple Minds, Simply Red e centinaia di altre stelle assolute. Eventi storici, alcuni già irripetibili, con numerosi megaeventi televisivi, progetti originali, festival ideati in tutta la regione e, in particolare, per location speciali dal punto di vista turistico–paesaggistico e culturale da valorizzare e promuovere. Tra queste, c’è proprio il Teatro dei Ruderi dell’Area Archeologica di Cirella Antica a Diamante, tra le rovine del Castello costruito nel XVIII secolo dal principe Carafa e i resti della Chiesa di San Nicola Magno, con vista mozzafiato sul Mar Tirreno e sull’isola di Cirella, che martedì ospiterà lo storico ritorno dal vivo di Riccardo Cocciante.

Il celeberrimo cantautore nato a Saigon, con doppia nazionalità italiana e francese, sarà premiato nella sezione del Festival riservata ai “Miti della Musica d’Autore Italiana e Internazionale”. In questo eccezionale concerto sarà accompagnato dall’Orchestra Sinfonica “Saverio Mercadante” diretta dal Maestro della Rai Leonardo de Amicis, composta da 32 orchestrali. A loro si aggiungerà la Sezione Ritmica con Alfredo Golino, batteria, Roberto Gallinelli, basso, Ruggero Brunetti ed Elvezio Fortunato, chitarre, Luciano Zanoni, tastiere/programmatore e Sebastian De Amicis, percussioni.

Il grande autore e interprete di indimenticabili canzoni e compositore dell’Opera dei record “Notre Dame de Paris”, peraltro riproposta a Reggio a maggio con oltre 15.000 presenze e nei giorni scorsi anche al Lincoln Center di New York, con “Cocciante canta Cocciante” ripercorrerà la sua straordinaria carriera, eseguendo tutti i suoi intramontabili successi in una scaletta di oltre 30 brani: da Margherita Bella senz’anima, Cervo a primavera, Quando finisce un amore, Se stiamo insieme, Un nuovo amico, Sincerità, Io canto e tutti gli altri, compreso un middle della sua celeberrima Opera. Un vero e proprio viaggio nella bellezza della sua ricchissima discografia. Oltre ad aver vinto Sanremo nel 1991, è entrato nelle classifiche degli Stati Uniti con il brano “Quando finisce un amore” e nel 1999 è primo anche in Olanda. Nel 1976 con il brano “Margherita” è primo anche in Spagna, Francia e in molti Paesi del Sud America. Anche il Maestro Leonardo De Amicis, che dirigerà l’Orchestra Sinfonica, è apprezzato in tutto il mondo, dove si è fatto conoscere dirigendo al Festival di Sanremo e, prima, come produttore di musica elettronica.

Dopo Riccardo Cocciante, Fatti di Musica proseguirà con alcuni dei più amati interpreti della nuova musica d’autore:  lunedì8 agosto sempre al Teatro di Cirella sarà la volta di Franco 126; venerdì 12 agosto nell’Anfiteatro di Acri arriverà Rkomi con il suo live esplosivo, sabato 20 agosto ancora ritorno al Teatro dei Ruderi di Cirella per il concerto di Irama; infine, giovedì 25 agosto la carovana di Fatti di Musica sarà allo Stadio Guido d’Ippolito di Lamezia Terme per l’attesissimo concerto di Luigi Strangis, il cantautore e polistrumentista vincitore dell’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi che ha già accesso l’incontenibile entusiasmo di tutta la sua città, in attesa di stringerlo in un caloroso abbraccio. Tra gli ospiti internazionali anche Joe Bastianich e La Terza Classe, il 9 agosto in concerto ad ingresso libero nel Teatro dell’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore e l’1 settembre in Piazza della Resistenza di Praia a Mare.

«Trentasei edizioni di Fatti di Musica in Calabria, un festival con i big più amati e di maggior richiamo della musica italiana e internazionale, in alcuni dei luoghi più belli della Calabria – ha dichiarato Pegna – sono un traguardo eccezionale. Ricordo con emozione e tenerezza quel primo agosto del 1987: appena gli Spandau Ballet salirono sul palco di Catanzaro, dopo mesi di lavoro, scoppiai a piangere! Mi sembrava impossibile!».

Tutte le informazioni sugli eventi di Fatti di Musica 2022 sono reperibili al tel. 0968441888 e ai siti web www.ruggeropegna.itwww.ticketone.it. I cancelli apriranno alle 19:30 mentre la biglietteria del teatro entrerà in funzione già dalle 18:30. I biglietti, tutti con posti a sedere, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti abituali (Cosenza: Inprimafila; Diamante: Suoni e Ultrasuoni ed Edicola Rossella a Cirella; Lamezia Terme: Uffici Pegna, ecc.). (rcs)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Domenica il concerto dei Kings of Convenience

Domenica 31 luglio, a Camigliatello Silano, sulle rive del Lago Cecita, il concerto dei Kings of Convenience, nell’ambito della 13esima edizione del Be Alternative Festival, organizzato dall’Associazione Be Alternative.

Si tratta di un evento imperdibile per il Meridione, che rinnova anno dopo anno la sua formula vincente: quella di essere un festival fortemente evocativo che attraverso un percorso itinerante punta a portare la musica dal vivo nei luoghi più suggestivi del territorio, costruendo veri e propri itinerari fra arte, natura, scoperta dei luoghi.

In apertura Indian Wells e di Al The Coordinator.

Previste in questo appuntamento per il pubblico la possibilità di godere di itinerari naturalistici di assoluta bellezza all’interno del Parco Nazionale della Sila: visitare il giardino geologico, l’orto botanico, il Museo del Lupo e il Museo dell’Albero, i recinti faunistici, senza dimenticare i percorsi eno-gastronomici rigorosamente a km 0 all’interno dell’area food promossa da Gal Sila.

Ultimo appuntamento previsto fra gli splendidi scenari della Sila è in calendario per domenica 7 agosto nella Riserva Biogenetica Golia – Corvo, un luogo incantato ed unico per la per la sua biodiversità naturale che per l’occasione ospiterà la ricerca sonora di Kety Fusco, arpista rivoluzionaria e di calibro internazionale che contaminerà di avanguardia un luogo fortemente suggestivo.

Come di consueto Be Alternative Festival chiuderà la sua 13° edizione nel Centro Storico di Cosenza nel mese di Settembre con appuntamenti live che saranno annunciati nei prossimi giorni. (rcs)

CORTALE (CZ) – Dal 7 al 9 agosto la rassegna “Jazz&Vento”

Dal 7 al 9 agosto, a Cortale, è in programma la 19esima edizione di Jazz&Vento, organizzata dall’amministrazione comunale, su input dell’assessora Simona Papaleo e la direzione artistica di Francesco Suppa.

Una tre giorni in cui nella città risuoneranno le note jazz di ospiti internazionali, che si aprirà con l’atteso rito propiziatorio, che inaugura la tre giorni di musica; una sorta di canto lirico rivolto ad Eolo, affinché non faccia spirare i suoi venti nelle due serate successive

La performance sarà a cura del direttore artistico Francesco Suppa e del suo staff. L’8 agosto si entra nel vivo dell’atteso festival con il concerto alle 22 dei Modern Manouche Project, formato da Dario Napoli, ideatore del progetto, alla chitarra elettrica, Tonino De Sensi al basso elettrico e Yann Marchl, alla chitarra ritmica.

Il trio si ispira a Django Reinhardt, ma include anche le influenze più contemporanee nella sua versione di swing zingaro, introducendo elementi di stili musicali più moderni come bepop, funk e jazz moderno. Alle ore 23.30 sarà il John Patutucci Trio a far fare un sussulto al caloroso pubblico del Jazz&vento che negli anni è diventato sempre più numeroso. Con Patitucci suonerà Yotam Silberstein, chitarrista prodigio di Tel Aviv, che a 21 anni si è esibito all’Umbria Jazz Festival, e Rogerio Boccato, percussionista brasiliano, membro di lunga data dell’Orquestra Jazz Sinfonica do Estado de Sao Paulo. Il trio ha da poco rilasciato un album inedito dal titolo Irmao de Fé, con 9 brani dalle sonorità e dai ritmi brasiliani in cui i tre artisti si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

A chiudere il festival, la sera del 9 agosto prossimo, sarà il gruppo statunitense di musica jazz e fusion Yellowjackets. Il formidabile quartetto è composto da Russel Ferrante al piano, Bon Mintzer al sassofono, Will Kennedy alla batteria e Dane Alderson al basso elettrico. Gli Yellowjackets sono la più longeva e creativa fusion band della storia, non solo per la continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), quanto soprattutto per creatività, gli Yellowjackets hanno sempre avuto ambizione e desiderio di sperimentare linguaggi, fusioni e contaminazioni, rivedendo continuamente il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche.

Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano un certificato di garanzia. (rcz)

CROTONE – Venerdì il concerto del pianista Francesco Tropea

Venerdì 22 luglio, a Crotone, alle 21, al Museo di Pitagora, è in programma il concerto del pianista Francesco Tropea, per la rassegna Incontri Musicali Mediterranei.

Descritto dalla stampa come “pianista dal tocco raffinatissimo e abilità tecniche da interprete di lunga esperienza”, Francesco Tropea (Cosenza, 1994), dopo gli studi presso il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza ha perfezionato gli studi pianistici presso due delle istituzioni più importanti a livello mondiale: l’Universität Mozarteum di Salisburgo e il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Francesco Tropea svolge da tempo una carriera concertistica internazionale che lo ha portato ad esibirsi in istituzioni importanti come il Gran Teatro la Fenice di Venezia, il Padiglione Italia – EXPO Milano 2015, l’Hochschule für Musik und Theater “Felix Mendelssohn Bartoldy” di Lipsia e prossimamente il Kobe Kollege in Giappone. In programma ci saranno musiche di Bach, Scriabin, Shostakovich e la monumentale e poco eseguita Sonata op.1 di Brahms. (rkr)

ROCCELLA (RC) – Roccella Jazz, stasera il progetto “Pantera”del Djana Sissoko Duo

È il progetto Pantera del Djana Sissoko Duo, ad aprire la terza serata del Roccella Jazz Festival, organizzato dal Comune di Roccella con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Djana è discendente di una delle più importanti famiglie Griot del Mali, essendo figlia del grande percussionista Baba Sissoko. Fin da bambina, in più occasioni, ha avuto la possibilità di incontrare i nonni paterni, entrambi Griot, e dalla nonna in particolare, che canta ancor oggi, ha imparato le vocalità tipiche della musica maliana da cui, com’è universalmente riconosciuto, derivano il blues e la soul music. A Roccella presenterà il suo nuovo progetto Pantera elaborato insieme al pianista e tastierista Luigi Genise.

Ospite del duo il celebre papà Baba Sissoko, ormai considerato uno dei più grandi percussionisti del mondo. Prima del concerto sarà presentato il nuovo CD del duo pubblicato da Caligola Records.

A chiudere la serata sarà Horacio “El negro” Hernandez, un’altra prima stella delle percussioni mondiali. Sarà a Roccella con El Trio formato insieme a John Beasley al piano e Josè Gola  al basso. Il batterista cubano è ormai considerato uno dei più importanti percussionisti del panorama jazzistico mondiale ed è stato eletto “Drummer of the Year” nel 1997. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con stelle del latin jazz (G. Rubalcaba, M. Camilo, C. Barque, D. Sanchez e T. Puente), con jazzisti come D. Gillespie, R. Hargrove, J. Patitucci e Mc C. Tyner e con musicisti pop quali Santana, Pino Daniele e Jovanotti. Da sottolineare la presenza di John Beasly che, ormai, compare sempre nei primi posti delle classifiche dei migliori  pianisti del mondo. Non è esclusa una sorpresa Sissoko come ospite di qualche brano del trio.

Intanto, ha raccolto grande attenzione il documentario Locrian Department Dal Modo Musicale Locrio alla Musica Contemporanea di Tommaso Marletta e Alessandra Laganà, una produzione Noma World a. p. s., con testi di Corrado Alvaro, Saverio Strati, Mario La Cava e altri, musiche di Daniele Roccato, Marco Colonna, Massimo Cusato, Francesco Loccisano e Alessandra Laganà e artworks di Stefano Giorgi.

Si tratta di un filmato imperniato sull’idea di un modo musicale antico (che, insieme ad altri, è alla base della musica occidentale), dal quale si parte per arrivare alla musica contemporanea. Il documento filmico, nel complesso, riesce a dare un’idea completa dei giacimenti culturali presenti nel territorio in cui si svolge il Festival inglobando linguaggi e mezzi espressivi diversi quali un’ accattivante tecnica di video-art, esecuzioni di brani originali da parte di musicisti ripresi all’interno dei siti prescelti e citazioni di famosi scrittori famosi, la maggior parte calabresi della Locride.

Second set di grande energia con la caleidoscopica performance della Med Free Orkestra, una formazione  composta da musicisti provenienti da varie aree del mondo che si sono assestati nel quartiere romano del Testaccio. Si tratta di un ensemble caratterizzato dalla contaminazione di esperienze diverse e multietniche messe a disposizione dai membri della formazione che sono spesso dei talenti al servizio di un progetto che, anche se attraversato da molti generi, in questa occasione ha messo il jazz e il Mediterraneo al centro della propria produzione musicale.

Conduttrice e mente di questo nuovo modo di essere della MFO la pianista Sade Mangiaracina  che può contare sul sostegno di un abile sassofonista come Gabriele Buonasorte. Ospite della serata il grande trombettista Fabrizio Bosso che ha confermato di essere una delle prime trombe del jazz italianoSi è rivelato una vera forza della natura, invece, il cantante e percussionista Franck Armocia che, tra l’altro, vanta origini roccellesi. Lo ha rivelato sul palcoscenico alla fine della performance. (rrc)

DIAMANTE (CS) – Sabato Gianluca Guidi omaggia Frank Sinatra

Sabato 16 luglio, al teatro dei Ruderi di Cirella a Diamante, alle 22, il concerto di Gianluca Guidi e il suo omaggio a Frank Sinatra.

L’evento, che inaugura il ricco cartellone di eventi organizzato dal “Consorzio Operatori Turistici Diamante & Riviera dei Cedri”, è stato organizzato in collaborazione con il Peperoncino Jazz Festival, (rassegna itinerante nelle più belle località della Calabria diretta artisticamente da Sergio Gimigliano la cui 21esima edizione si svolgerà dalla fine di luglio alla fine di settembre) e col patrocinio del Comune di Diamante.

L’artista sarà supportato da quattro autentici fuoriclasse del jazz italiano: il giovane talento della tromba Antonio Scannapieco, l’incredibile pianista Michele Di Martino, il solido contrabbassista Tommaso Scannapieco (già applaudito al fianco di Daniele Sepe, Enzo Avitabile, Tony Esposito, Gegè Telesforo, Danilo Rea, Fabrizio Bosso ecc.) e il fantasioso batterista Franco Gregorio.

La serata vedrà la conduzione del giornalista e conduttore televisivo di Sky Sport, Sandro Donato Grosso amico del Consorzio. Al termine, il Presidente del C.O.T., Dott. Gianfranco Pascale, conferirà a Gianluca Guidi il Premio quale “Ambasciatore della Riviera dei Cedri”.

Il premio, un piatto in terracotta raffigurante il logo del Consorzio, sarà realizzato artigianalmente dai ragazzi diversamente abili ospiti dell’Associazione “Progetto Oasi” Onlus di Belvedere Marittimo.

Realizzato con il supporto delle aziende partner del C.O.T., Sarubbi, Delizie per il palato, Verbicaro Viti e Vini e Officine dei Cedri il concerto prevede un biglietto di ingresso al costo popolare di 10 euro acquistabile presso le prevendite abituali e sul sito www.inprimafila.net.  (rcs)

ROCCELLA – Al via il Roccella Jazz Festival

È con i sassofonisti Tim Garland Jesse Davis che si apre a Roccella Jonica la 42esima edizione del Roccella Jazz Festival, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

Si inizierà al Teatro al Castello con i corsi dell’International Jazz Campus e con due proposte che non mancheranno di entusiasmare gli appassionati di jazz che anche quest’anno decideranno di seguire la manifestazione.

Toccherà al progetto “Black Masters“, un omaggio a grandi maestri della musica afroamericana (Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Herbie Hancock e altri), essere protagonista del primo set della serata alle ore 21.15. Si tratta di una produzione originale di Rumori Mediterranei che sarà presentata in prima mondiale. EUROPEAN JAZZ MEETING QUINTET il nome della formazione che includerà il grande sopranista inglese Tim Garland, il trombettista francese Nicolas Folmer, il contrabbassista russo Yuri Goloubev, il connazionale Sasha Mashin e il pianista Antonio Faraò, leader del quintetto e uomo di punta del jazz italiano all’esteroCercheranno di dare “colore” e sostanza a “Black jazz matters” il tema di quest’anno.

Il tema sarà confermato anche nel secondo set della serata, alle 22.30, con la performance del JESSE DAVIS & GERALD CANNON QUARTET, una formazione caratterizzata dalla presenza di due master della black music: il sassofonista Jesse Davis, uno dei più importanti esponenti del jazz contemporaneo di New Orleans, dove è nato nel 1965, e il contrabbassista Gerald Cannon, originario del Winsconsin. Ha militato nelle formazioni dei più grandi protagonisti del panorama jazzistico mondiale. Italiani gli altri due membri del quartetto: Elio Coppola, che si sta confermando uno dei più interessanti batteristi della scena nazionale e internazionale e Francesco Marziani, un giovane e bravo pianista napoletano.

Giorno 13 si darà il via anche all’International Jazz Campus che è imperniato su una serie di seminari, master class e workshop, tenuti da qualificati docenti e musicisti di primo piano a livello internazionale. (rrc)

COSENZA – Alla Cattedrale il concerto dell’organista Maria Greco

Domani sera, alle 20, alla Cattedrale di Cosenza, è in programma il concerto dell’organista Maria Greco.

L’evento, che prevede musiche di J. S. Bach, A. Guilmant e E. Gigout, chiude la II Settimana Organista Internazionale organizzata dal Conservatorio di Cosenza con la collaborazione della Cattedrale e dell’Associazione 8Centocosenza Aps.

«La SOI – ha spiegato il Direttore del Conservatorio Francesco Perri rappresenta un fiore all’occhiello importante per la realtà musicale calabrese ed al tempo stesso un profonda riflessione sulla funzione dell’organo sul nostro territorio».

Gli eventi collegati alla Settimana Organistica Internazionale del Conservatorio sono iniziati con il concerto inaugurale del 1 giugno che ha presentato un intervento straordinario di pulitura e revisione del pregevole strumento della Cattedrale – il più grande della Regione Calabria a trasmissione meccanica – che torna così nel pieno delle sue funzionalità.

Tutto questo avviene in un momento in cui il Conservatorio ritrova uno slancio nelle iscrizioni: 433 domande presentate per il prossimo a.a. si configurano con un +40% rispetto al precedente anno. Iscrizioni che hanno interessato la scuola di organo, anche in vista della nuova apertura del biennio in Organo Antico per il prossimo anno accademico, di cui l’organista Maria Greco è uno dei più interessanti esponenti.

Diplomata con il massimo dei voti ha poi conseguito il Biennio specialistico in organo sempre a Cosenza nella classe del prof. Emanuele Cardi e successivamente il Master presso l’UDK di Berlino. Da diversi anni svolge numerosi concerti in Italia e all’estero (Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia e Svezia). (rcs)

BELMONTE CALABRO (CS) – Si presenta lavoro discografico di Greco-Presta

Domenica 10 luglio, a Belmonte Calabro, alle 19.30, all’ex Convento, verrà presentato, ufficialmente per la prima volta, A ‘sta frinesta di  Federica Greco e Paolo Presta.

Ad accogliere la voce e il tamburello di Federica e l’organetto diatonico e la voce di Paolo, sarà la chiesa dell’Ex Convento, spazio che progetta, organizza e sostiene produzioni teatrali, residenze creative, rassegne, feste di comunità e progetti didattici.

La chiesa, circondata dalla natura, insieme alla musica e allo scorcio sul mare al tramonto, regaleranno suggestioni e sensazioni uniche a coloro che avranno il piacere di ascoltare e prendere parte alla performance, che sarà «A ingresso libero, con uscita ad offerta libera e consapevole», dice Stefano Cuzzocrea, co- ideatore e organizzatore del progetto Ex Convento.

Grazie alle mura risonanti della chiesa l’esecuzione sarà in acustico, e i brani che ascolteremo, nonostante nascano da registrazioni sul campo, sono stati riarrangiati secondo una propria idea musicale, modificati dal punto di vista ritmico, armonico ma anche da quello melodico. Varie infatti sono le allusioni al rock, al jazz, al rap e ad altri stili, come l’improvvisazione, che fanno parte del background del duo, attivo dal 2018, nato all’interno delle mura del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Da Spuntunera, a U re Bifè, a Strina du judeu, o ancora A ‘sta frinesta, brano dal quale prende il nome il disco uscito su tutti i digital store lo scorso 14 giugno, nei brani emerge la passione comune per la cultura della propria terra d’origine dei due musicisti, che ha dato vita ad una reinterpretazione del repertorio tradizionale «il cui intento non è filologico ma è quello di prendere spunto dalla tradizione per poi lasciare spazio alla creatività ed al gusto personale» dicono a riguardo i due giovani, che hanno inoltre partecipato a diversi festival, tra cui Radicamenti Mendicino Festival, Peperoncino Festival, Notte dei Musei, Tarantella Power, Insegui l’Arte – Festival della Ri-conoscenza.

Una serata, quella di domenica all’Ex Convento, durante la quale il tocco deciso dell’organetto diatonico si accompagnerà ad una voce espressiva ed emozionante, arrivando, grazie anche alla location incastonata a due passi dal centro storico di Belmonte, alla mente e al cuore.

Si tratta del terzo evento dell’estate all’Ex Convento, che segue i due laboratori residenziali della rassegna Ricomporre i passi appena terminati: Cantare nel paesaggio, laboratorio di canto-voce-ascolto sul patrimonio polivocale calabrese a cura di Anna Maria Civico, terminato il 5 giugno con una performance che ha visto come protagonisti alcuni musicisti calabresi e non, all’interno dello spazio della chiesa; e “Dança Imaginal espaço de imaginaçao corporea”, realizzato da Maddalena Ugolini, terminato il 4 luglio, dedicato all’improvvisazione seguendo un percorso esplorativo delle potenzialità espressive.

I prossimi eventi saranno “Attraversamenti”, esplorazioni poetiche tra terra e cielo dedicato a bambini/e dai 7 agli 11 anni, dal 5 al 9 settembre, a cura di Stefano Cuzzocrea e Chiara Tabaroni, creatrice di progetti culturali; e il laboratorio di Clown teatrale, tenuto da Willy the clown, alias Antonio Villella, dal 21 al 25 settembre. (rcs)