VIBO – Stasera “La Villa degli Olmi” al Moderno

Stasera l’Associazione Culturale del Teatro Amatoriale “Nati per Caso” presenta a Vibo Valentia, al Cinema Teatro Moderno la commedia brillante in vernacolo “La villa degli olmi” di Francesco Chianese. Adattamento e regia di Angela Bentivoglio.  (rs)

La villa degli Olmi

Momenti di noi …

Pubblicato da Associazione Culturale Teatro Amatoriale "NATI PER CASO" Vibo Valentia su Domenica 26 novembre 2017

COSENZA – Al Rendano “Non mi hai detto più ti amo”

Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia questa sera, alle 21.00, al Teatro Rendano di Cosenza nella divertente commedia “Non mi hai più detto ti amo”. La storia di una famiglia italiana contemporanea, costretta ad affrontare un cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso, si ritroverà completamente trasformata e forse più preparata a sopravvivere.

Giampiero Ingrassia e Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini, al culmine della sua maturazione artistica, accetta la sfida di interpretare straordinariamente il ruolo che le è più congeniale, quello di una madre, Serena, che trova la forza di mettersi in discussione. In seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico” incidente di percorso infatti, questa super-mamma e moglie perfetta, che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e con grande coraggio, decide di recuperare se stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco l’equilibrio su cui poggia l’intera famiglia.

Suo marito Giulio (un ineguagliabile Giampiero Ingrassia) inizialmente destabilizzato da questo repentino cambiamento, troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente il suo ruolo di padre e di “genitore” per troppo tempo delegato passivamente alla moglie.
Anche i due figli (Tiziana e Matteo), due ragazzi di vent’anni, andranno incontro ad una crisi profonda esattamente come i loro genitori, ma quando tutto sembra portare verso la più amara delle disgregazioni familiari, ognuno riuscirà a trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno la famiglia a ricomporsi con un avvincente finale a sorpresa!
La lezione che tutti avremo imparato è che forse oggi la famiglia per sopravvivere ai cambiamenti, deve essere anche lo spazio per l’individuo e non solo per il ruolo (madre, padre, figlio).

Uno spettacolo scritto e diretto da Gabriele Pignotta. In scena con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, Raffaella Camarda, Francesco Maria Conti e Fabrizio Corucci. La produzione è di Milleluci Entertainment. (rs)


Pubblicato da Non mi hai più detto ti amo su Giovedì 24 gennaio 2019


SOVERATO – Quant’è “Preziosa” Francesca Inaudi

Stasera al Teatro del Grillo di Soverato l’attrice Francesca Inaudi presenta il suo monologo Preziosa, di Maria Teresa Venditti con la regia di Luca De Bei.

Francesca Inaudi in una scena di "Preziosa"
Francesc Inaudi in una scena di “Preziosa”

Francesca Inaudi è certamente una delle attrici più interessanti della scena italiana. In questo monologo – diretta da un regista attento e acuto come Luca De Bei – esprime pienamente la sua versatilità riuscendo a raggiungere diversi registri, dalla vis comica che punteggia brillantemente la narrazione, alle incursioni in un territorio drammatico e intimista, che mette a nudo la sua natura di attrice sensibile ed empatica. Una bella prova, un testo vincente capace di conquistare qualsiasi tipo di pubblico. (rs)

COSENZA – Al Rendano Il Vangelo secondo Antonio

Oggi pomeriggio alle 18.30 al Teatro Rendano di Cosenza va in scena Il Vangelo secondo Antonio, un dramma scritto e diretto da Dario De Luca, già “Primo premio per la migliore regia – 2017” al Premio per il Teatro e la Drammaturgia Tragos – alla memoria di Ernesto Calindri (XIII edizione).

La motivazione del Premio dovrebbe indurre lo spettatore a non perdere questo spettacolo che vede in scena Matilde Piana, Dario De Luca e Davide Fasano: «per il tema trattato, inerente all’impotenza e alla sofferenza di chi vive accanto a malati di Alzheimer, trattato con delicatezza e intensità, con commozione e malinconia, che lasciano nello stesso tempo un ben dosato spazio anche a situazioni comiche e ironiche che ci sorprendono con un sorriso. Per la toccante interpretazione degli attori in una scena che ricrea la casa/chiesa di Don Antonio dove il naturalismo, scena – costumi – interpretazione, viene interrotto da brevi momenti simbolici, la perdita della propria personalità, in cui si svela “uno spazio oltre”, descritto dal minimalismo di luci led».

Il dramma ha vinto anche il Premio Fersen alla Drammaturgia 2017: «Una piacevole pièce che tratta, senza indulgere in pietismi, una malattia distruttiva e inguaribile come l’Alzhaimer. È don Antonio, un prete molto amato dalla comunità che ne è stato colpito. Il racconto procede fra momenti tristi e momenti di genuina comicità, così come procede la malattia del sacerdote».

Una scena de Il Vangelo secondo Antonio

Lo spettacolo, fuori abbonamento, rientra nella rassegna “L’Altro Teatro”. Con musiche originali di Gianfranco De Franco, scena e disegno luci Dario De Luca, audio e luci di Vincenzo Parisi,assistente alla messinscena Maria Irene Fulco, costumi e assistenza all’allestimento Rita Zangari. La scultura del Cristo è di Sergio Gambino. L’organizzazione generale è di Settimio Pisano, la promozione è affidata a Rosy Chiaravalle.

La storia

Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.
Dimenticare di dimenticarsi può essere comunque un punto di arrivo, un ultimo approdo verso la propria interiorità. Perché il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è anche il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente o nolente, ha dentro di sé.
In Italia il tabù della demenza è ancora un macigno, un qualcosa che si nasconde dietro giri di parole. A più di 100 anni dalla scoperta del morbo si fa fatica ad abituarsi all’idea che tanto non c’è cura, che tanto non ci sono vere e proprie terapie. In Italia i malati sono più di un milione. A loro e alle loro famiglie questo spettacolo è dedicato. (rs)

REGGIO – Blues di Tino Caspanello a SpazioTeatro

Ritorna a Reggio La Casa dei Racconti di SpazioTeatro, che tra l’altro celebra 20 anni di attività. La rassegna indipendente di teatro contemporaneo presenta stasera e domani Blues di Tino Caspanello con Francesco Biolchini.

Scena e costumi Cinzia Muscolino. Una produzione Associazione Maneggiare con cura in collaborazione con Teatro Pubblico Incanto.

Una scena di Blues di Tino Caspanello

Si legge nelle note di regia: «Guardare la vita, appuntare gli istanti in cui essa ti sfiora, sapere che non dureranno in eterno, immaginare, solo per un attimo, per l’incidente di un attimo, di disordinare i piani, ma è un attimo e potrebbe essere niente. Blues è un uomo seduto davanti all’ingresso di casa sua, il suo universo; è un uomo che non aspetta più, non come l’abitudine ci impone, perché il piacere dell’attesa sta solo nell’aspettare, nell’immaginare possibilità e ricostruire un immaginario. E la vita è un treno che passa, puntuale a volte, spesso in ritardo, la vita è appuntare orari d’arrivo e di partenza, fissare nella memoria i volti, le mani e le vite degli altri che ti passano davanti, mentre agosto matura sotto il sole».

SpazioTeatro è in via San Paolo 19/a. Lo spettacolo è alle 21.(rs)

CROTONE – Oggi al Teatro della Maruca “Talknoise”

In scena stasera, a Crotone, alle 21.30, presso il Teatro della Maruca, lo spettacolo Talknoise con Ernesto Orrico e Massimo Garritano.

Cos’è il Talknoise? Un corpus di parole sospeso tra urgenze poetiche, narrazioni interrotte e lacerti di canzone.
Un flusso sonoro alimentato da chitarre rumorose, melodie spezzate e frammenti di pura improvvisazione. Una sorta di recitativo in jazz, jazz inteso come ricerca della verità, dell’immediatezza, della frontalità.
Una specie di parlato in punk, punk inteso come ricerca della verità,
dell’immediatezza, della frontalità. Nessuna di queste due cose. (rkr)

GIOIOSA JONICA – Stasera “Le Ultime lune”

19 gennaio 2019 – In scena questa sera, alle 21.00, al Teatro Gioiosa di Gioiosa Jonica, Le ultime lune di Fabio Bordon con Luchino Giordana, Galatea Ranzi e Andrea Giordana.

Lo spettacolo, con la regia di Daniele Salvo, rientra nell’ambito della XXVIII Stagione Teatrale della Locride 2018/2019 (seconda parte, periodo invernale). (rrc)

REGGIO – La performance “Parole in battere e in levare”

19 gennaio 2019 – Oggi a Reggio, alle 19.00, presso il Mendiblu Hotel, la performance di poesia e musica Parole in battere e in levare con Massimo Barilla e Luigi Polimeni.

Lo spettacolo s’inserisce nel programma di eventi della seconda edizione del Contenitore di idee, progetto realizzato dallo stesso Hotel in collaborazione con Banca Generali e curato, artisticamente, da Alessio Laganà.

Un viaggio tra due lingue, l’italiano e il dialetto, che scorre attraverso il dialogo con le musiche originali del compositore Luigi Polimeni (pianoforte e synth), altro componente storico di Mana Chuma Teatro.

«Nella mia produzione drammaturgica – ha raccontato Massimo Barilla – come in quella poetica e letteraria, ho da sempre utilizzato, indifferentemente, l’italiano e un dialetto alto, ricercato, trattato come lingua. Come tra due poli, dotati di un potere attrattivo e magnetico, mi sono spostato ora su un crinale linguistico-sonoro, ora sull’altro. A volte sono rimasto in mezzo mescolando i piani come un alchimista.
L’ho fatto senza scegliere consapevolmente, in maniera quasi naturale, come se di volta in volta fosse la materia stessa della scrittura a richiedere la propria lingua, a scegliere la propria forma, il proprio ritmo, i propri suoni. Partendo da queste funzioni diverse e complementari, e dalla opposta struttura compositiva e ritmica, ho pensato ad una sorta di contrappunto poetico-letterario per condividere e misurare in maniera performativa queste due anime parallele della mia scrittura». (rrc)

COTRONEI – Stasera Carlo Frisi in “Falsi d’autore”

19 gennaio 2019 – In scena questa sera, a Cotronei, alle 21.00, al Teatro Comunale, lo spettacolo di cabaret Falsi d’autore con Carlo Frisi.

Carlo Frisi, con il suo spettacolo di cabaret porta in scena una divertente galleria d’imitazioni e parodie, che prendono di mira particolari, dettagli, vizi, virtù e debolezze dei più popolari personaggi protagonisti del nostro tempo. (rkr)