COSENZA – Al Castello Svevo il reading teatrale “Hombre”

4 gennaio 2019 – Questa sera, a Cosenza, alle 21.00, presso il Castello Svevo, il reading teatrale itinerante Hombre.

Il reading, a cura di Arianna Luci, è con Alessandro Cosentini, Francesco Aiello e Arianna Luci.

Hombre è un viaggio da stranieri tra stranieri. Una migrazione esistenzialista guidata dalle parole di André Malreaux, Albert Camus, José Saramago e Fernando Pessoa. Lo spettacolo, itinerante, si sposta all’ombra di candele, poiché un ambiente poco illuminato ci fa aprire meglio gli occhi.

«hOMBRE – si legge in una nota degli organizzatori – è un cammino nella notte da soli. Per farlo, vi chiediamo di restare umani». (rcs)

TROPEA – Stasera “La nostra ultima prima cena”

3 gennaio 2019 – In scena stasera a Tropea, alle 21.00, presso il Palazzo Santa Chiara, lo spettacolo La nostra ultima prima cena con Achille Iero.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Gianluca Vetromilo è una produzione del Mammut Teatro, ed è il secondo appuntamento della rassegna teatrale ZTL – Zona Transitoriamente Libera.

“La nostra ultima cena” è la storia di un uomo comune, un qualunque ragazzo nato e cresciuto in un ambiente scomodo, che racconta il disagio di vivere in questo posto, e di come un luogo possa influenzare la sua vita e il suo pensiero. (rvv)


CROTONE – Questa sera la replica di “Bollari. Memorie dallo Jonio”

2 gennaio 2019 – In scena questa sera a Crotone, alle 21.30, presso il Teatro della Maruca, lo spettacolo Bollari. Memorie dallo Jonio di e con Carlo Gallo.

Lo spettacolo, con la collaborazione artistica di Peppino Mazzotta,  narra la contesa di mare tra due anziani pescatori e le vicissitudini di quella che fu la “Cecella”, il miglior peschereccio dello Jonio, negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale. Tratto da racconti orali di anziani calabresi, “Bollari” è una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra. La recitazione è scandita dalla respirazione e dalla gestualità ricercata, dalla musicalità di una lingua, arcaica, poetica e comprensibile a tutti di fronte alla quale è impossibile non farsi travolgere e affascinare.  (rkr)

Vibo – Stasera “Uscita d’emergenza”

4 gennaio 2019 – Stasera alle ore 21.00 a Palazzo Santa Chiara a Vibo Valentia, nuovo appuntamento con “Fughe d’inverno”, la fortunata rassegna teatrale promossa da FUGHE ORGANIZZATE – Scuola di teatro del SBV e dal Sistema Bibliotecario Vibonese.

Dopo il grande successo di “Masculu e fiammina”, accorato monologo di e con Saverio La Ruina – andato in scena lo scorso 14 dicembre – che ha lasciato senza fiato il pubblico dei “fuggiaschi invernali” – c’è molta attesa per il prossimo spettacolo in cartellone, “Uscita d’emergenza”,  che vedrà calcare la scena dell’auditorium di Santa Chiara gli attori Davide Fasano – coach della Scuola di teatro del SBV – e Valerio Villa.

Prima commedia di Manlio Santanelli, “Uscita di emergenza” racchiude in sé tutti i temi cari all’autore: la solitudine, l’incomunicabilità tra gli individui, la precarietà dell’esistenza umana; andò in scena per la prima volta nel 1980 al Teatro San Ferdinando di Napoli (ne erano protagonisti Bruno Cirino e Nello Mascia) e da allora più di una generazione ne ha sentito parlare con appassionato stupore…E c’è ancora chi ricorda una straordinaria edizione televisiva costruita, in coppia eccezionale, da Luca De Filippo e Mario Scarpetta.
Ora questo testo magnifico di Manlio Santanelli, drammaturgo che intanto ha regalato al teatro altro teatro d’eccellenza, torna nuovamente in scena in un interessante adattamento della Compagnia del Cucco che punta a far riflettere sull’inesorabile senso di svuotamento da valori e tradizioni della società contemporanea attraverso l’escamotage testuale dello svuotamento delle parole e dei dialoghi.

“Uscita d’emergenza” è la storia di Cirillo e Pacebbene – interpretati da Fasano e Villa – ex suggeritore il primo, ex sacrestano il secondo, che per motivi differenti si ritrovano soli, senza casa, e decidono perciò di andare a vivere in un quartiere di Napoli completamente disabitato perché colpito dal terremoto. Queste due persone “instabili”, metaforicamente parlando, malate di bradisismo al loro interno, continueranno a punzecchiarsi, a spiarsi, in un gioco morboso e massacrante.

Uscita d’emergenza di Manlio Santanelli, con Davide Fasano e Valerio Villa, scene di Marco Maradei, audio e luci di Antonio Sangiovanni.

“Fughe d’inverno” – Prossimo ed ultimo appuntamento: Venerdì 18 gennaio, ore 21.00 con “Le quattro note” di Francesco Malorzo – Compagnia Teatrale degli Artefatti. In uno sperduto paesino del meridione Maria, la prima di tre sorelle decide di ufficializzare in famiglia il suo legame con Michele, un uomo semplice e di buoni sentimenti. Tuttavia quello che doveva essere un lieto momento da condividere con i propri cari si trasforma in una girandola di avvenimenti drammatici misti a situazioni grottesche… (rvv)

Stasera a Cosenza Teresa Mannino

5 gennaio 2019 – Dopo il tutto esaurito di ieri al Teatro Cilea di Reggio e al Politeama di Catanzaro, Teresa Mannino, è stasera al Teatro Rendano con lo spettacolo Sento la testa girare, ultima tappa del tour calabrese promosso da Ruggero Pegna.

«Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni. – racconta l’attrice Teresa Mannino, presentando il suo spettacolo – un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Mi butto stranamente sulla notizia meno glamour. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo!».

«Leggo – prosegue Teresa Mannino, anticipando qualcosa del suo show –  che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo, gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Leggo che non c’è più acqua da bere e aria da respirare. Cose di pazzi! Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vedo la pubblicità del filo interdentale per cani. Segno certo che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news, di bonus bebè. Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare…». (rcz)

CATANZARO – In scena “Cappuccetto in tutte le lingue del mondo”

27 dicembre 2018 – In scena questa sera, a Catanzaro, alle 20.30, presso il Centro Polivalente per i Giovani, lo spettacolo Cappuccetto Rosso in tutte le lingue del mondo.

Lo spettacolo, organizzato da Edizioni Straordinaria – Scuola Teatro Enzo Corea, è scritto e diretto da Salvatore Emilio Corea, e vedrà sul palco Massimiliano Rogato, Pasquale Rogato e Valerio Anastasi. (rcz)