CATANZARO – Al Politeama quasi sold out per Peter Pan in scena domani

Domani, giovedì 14 marzo, al Teatro Politeama di Catanzaro andrà in scena l’unica tappa calabrese di Peter Pan – Il musical che ha registrato quasi il tutto esaurito. Lo spettacolo va in scena nell’ambito della rassegna nell’ambito della rassegna “Musica & cinema”.

Un sorprendente successo lungo 17 anni, uno spettacolo che ha già affascinato oltre un milione di spettatori con più di 950 repliche ed è stato insignito di prestigiosi premi come il Premio Gassman e tre Biglietti d’Oro Agis.

Cuore pulsante dello spettacolo è proprio la colonna sonora: uno straordinario viaggio in musica nel mondo fantastico di Peter Pan, con alcune tra le più famose canzoni di Edoardo Bennato tratte dal mitico album del 1980 “Sono solo canzonette” e con altri brani come “Il rock di Capitan Uncino”, “La fata”, “Viva la mamma” e molte altre, fino alla celeberrima “L’isola che non c’è”. I brani sono stati riarrangiati dallo stesso cantautore per lo spettacolo teatrale, oltre all’inserimento dell’inedito “Che paura che fa Capitan Uncino”.

A dare il volto al bambino che non voleva crescere, sarà il giovane performer italo-americano Leonardo Cecchi, idolo dei ragazzi nella serie tv “Alex & Co” trasmessa da Disney Channel e Rai Gulp. Nel ruolo del famigerato Capitan Uncino Giò Di Tonno, nuovamente in un celebre ruolo da protagonista, dopo il tour sold-out del ventennale di Notre Dame de Paris.

Martha Rossi, già talento di Amici di Maria De Filippi, tornerà in scena nel ruolo della dolce Wendy – che veste fin dalla prima edizione – per quello che sarà un nuovo appuntamento in Calabria, sua terra d’origine: «Ogni anno è sempre un cambiamento, la mia Wendy è differente dalle precedenti», racconta in vista della data di Catanzaro. «Ora è più simile alle ragazzine che si approcciano su TikTok, è importante capire il mood dei giovani di oggi. Un personaggio molto vicino alla mia personalità, un peperino. Da buona calabrese ho la cazzimma, mi piace uscire dai canoni della principessa per diventare più umana e reale, dolce ma non troppo». Martha aggiunge poi che «la grandissima colonna sonora ci permette di essere magici e di avere una grande carica, i musical italiani hanno il privilegio di annoverare canzoni così famose e coinvolgenti». Guardando al futuro, conclude così: «Mi sto dedicando anche alla mia musica, è arrivato il momento, magari, di una prossima partecipazione a Sanremo».

Un cast eccezionale in cui saranno presenti anche Martina Attili, protagonista delle scorse edizioni di X-Factor, nel ruolo di Giglio Tigrato, e un altro attore di origini calabresi come Renato Converso, nel ruolo del goffo e simpatico Spugna. Un magico show, che saprà conquistare il pubblico anche con i tanti effetti speciali come il volo di Peter Pan, l’utilizzo di tecnologie laser per il personaggio di Trilly, le imponenti scenografie che trasporteranno magicamente gli artisti dalla cameretta di Wendy, Michael e John al rifugio dei Bambini sperduti e i colorati costumi in stile cartoon, che daranno il tocco finale a quello che non è un semplice spettacolo teatrale, ma un vero e proprio sogno da condividere con gli amici e la famiglia.

Ultimi biglietti disponibili in prevendita sul portale www.politeamacatanzaro.net o telefonando al botteghino al numero 0961-501818. La Fondazione Politeama ha previsto scontistiche per studenti universitari, dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio Tchaikovsky, oltre che Cral e gruppi organizzati. (rcz)

CITTANOVA (RC) – Emilio Solfrizzi chiude la ventesima stagione teatrale

Giovedì 21 marzo, al teatro Gentile di Cittanova, chiude la ventesima stagione teatrale, organizzata dall’associazione Kalomena, con lo spettacolo “L’anatra all’arancia” che vedrà in scena Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli .

Il progetto della rassegna ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il sostegno della Bcc-Banca della Calabria Ulteriore e del bar-pasticceria “Le Chicche” di Taverna.

I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket.
Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

L’anatra all’arancia racconta di una coppia sposata da diversi anni finisce in crisi per colpa della personalità del marito, inaffidabile, incline al tradimento, alle bugie. Esasperata la moglie si innamora di un altro, l’opposto del marito, un uomo di animo nobile, gentile e attendibile.

È «L’anatra all’arancia» di William Douglas Home e Marc-Gilbert Sauvajon: un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla.

“L’anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.

“L’anatra all’arancia” è conosciutissimo, reso famoso in Italia dal film interpretato da due grandi attori, Monica Vitti e Ugo Tognazzi. Ma non tutti sanno che questo testo è nato per il teatro: diverso dalla versione cinematografica che molti ricordano, è stato portato per la prima volta sui palchi italiani da Alberto Lionello e Valeria Valeri. E’ un’opera assolutamente eccezionale, è un unicum perché riesce a unire due comicità che normalmente si respingono: quella molto più british di Douglas Home che l’ha concepita negli anni Sessanta e quella francese più calda e vicina alla nostra di Sauvajont che l’ha adattata nel 1973. (rrc)

PALMI (RC) – “Uno, nessuno e centomila” con Lo Verso fa sold out

“Uno, nessuno e centomila” a Palmi con Enrico Lo Verso fa sold out. Un attore, Enrico Lo Verso. I suoi personaggi, Vitangelo Moscarda, Dida, Anna Rosa, Quantorzo e Firbo, Marco di Dio e sua moglie Diamante. Un palcoscenico quello del teatro Manfroce di Palmi che per la serata ha segnato un altro sold out.

Dopo il successo strepitoso del concerto dell’Orchestra Tzigana di Budapest, la grande prosa nella rassegna Synergia 48 organizzata dell’associazione Nicola Antonio Manfroce, ha proposto al pubblico il romanzo “Uno, Nessuno e Centomila” del premio nobel per la Letteratura siciliano Luigi Pirandello nell’adattamento di Alessandra Pizzi.

Uno spettacolo che dal 2016 ha riportato l’attore palermitano Enrico Lo Verso al teatro, collezionando oltre seicento repliche. Questa la prima tappa nel reggino, dopo Cosenza e Catanzaro negli anni scorsi.

La produzione Ergo Sum è stata proposta nell’ambito della rassegna Synergia 48, organizzata dell’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria.

In una scenografia essenziale interroga sé stesso e il pubblico il protagonista, figlio di un banchiere, Vitangelo Moscarda. Egli si aggira nei meandri della propria mente con l’urgenza di decodificare lo sguardo che gli altri posano su di lui, come se la sua vita fosse tale nella misura in cui potesse vederla scorrere attraverso lo sguardo altrui, in un incessante “vedersi vivere”. Mai solo sulla scena, pur interpretando un monologo, il magistrale Enrico Lo Verso, è capace di far vivere attorno a sé tutti gli altri personaggi. Dunque sembra solo ma non lo è. Sembra l’interprete di un solo personaggio ma niente è come sembra e lui è l’archetipo del figlio del caos.

«Quest’opera è nata per il teatro. Il ragazzo che l’ha scritta, Luigi Pirandello – ha sottolineato con ironia Enrico Lo Verso – ha sbagliato a classificarla come romanzo perchè parla della vita e delle maschere che inesorabilmente indossiamo per passarci dentro. Dunque è da sempre un’opera destinata al teatro perché è il teatro che racconta la vita. Noi tutti siamo irriducibilmente molteplicità. Vitangelo Moscarda condensa proprio la tensione costante verso la conoscenza di sé stesso che in fondo è l’unica verità profonda del nostro essere. In un flusso continuo ci evolviamo, specchiandoci nello sguardo degli altri. Siamo esseri fluttuanti di cui solo un siciliano, avvezzo a macinare e a ragionare per arrivare all’essenza, a frantumare a qualunque costo, avrebbe potuto scrivere. Una dimensione nella quale io mi riconosco».

Così l’attore Enrico Lo Verso che si è detto anche legato alla Calabria da un rapporto profondo. «Una terra nella quale mi sento a casa come in Sicilia. Non è possibile distinguere. Siamo fatti allo stesso modo», ha detto ancora l’attore palermitano che al termine dello spettacolo dal palco e in platea ha voluto soffermarsi a parlare con il pubblico.

Presente allo spettacolo anche la regista Alessandra Pizzi. «Quando scrivo gli adattamenti per il teatro, vedo già lo spettacolo in scena. È stato così anche questa volta. Questo spettacolo è stato scritto oltre otto anni fa per Enrico Lo Verso e se lui, che io neppure sapevo che all’epoca non recitasse più in teatro, non avesse alla fine accettato di interpretarlo, sarebbe rimasto nel cassetto. La sicilianità è una peculiarità essenziale. Non si tratta solo di inflessione linguistica ma di approccio al pensiero di Pirandello che solo un altro siciliano avrebbe potuto praticare. Siamo davvero molto soddisfatti di questi otto anni di tournée nei teatri e sono particolarmente contenta di essere venuta qui a Palmi. Non mi è più possibile seguire lo spettacolo come all’inizio ma tenevo a essere qui dove, per il secondo anno consecutivo, è stato proposto un mio progetto. La scorsa stagione fu la volta dell’Omaggio a Enrico Caruso di Danilo Rea e Barbara Bovoli. Dunque tenevo a salutare e ringraziare il dottore Antonio Gargano e questo meraviglioso pubblico», ha concluso la regista Alessandra Pizzi. (rrc)

CATANZARO – Al Teatro Comunale domenica 10 marzo va in scena “Giovanni e Paolo – Gli antieroi”

Torna in scena domani sera alle 18.30, al Teatro Comunale di Catanzaro lo spettacolo “Giovanni e Paolo – gli antieroi”, scritto e diretto da Francesco Passafaro, direttore artistico del teatro. Lo spettacolo è frutto della collaborazione con la Fsp Polizia di Stato e il generoso sostegno della Bcc Montepaone. Dopo la rappresentazione, ci sarà un dibattito aperto al pubblico per condividere opinioni e riflessioni su questo evento che ha segnato la storia dell’Italia moderna.

L’iniziativa di domani sera non vuole essere solo un omaggio a due uomini coraggiosi come i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma sarà anche un modo per commemorare Emanuela Loi, poliziotta di scorta a Borsellino, morta nell’attentato di Via D’Amelio. Dopo la rappresentazione, ci sarà un dibattito aperto al pubblico per condividere opinioni e riflessioni su questo evento che ha segnato la storia dell’Italia moderna.

Per rendere l’evento accessibile a tutti, sono disponibili numerose promozioni, inclusi biglietti a prezzo ridotto. Gli abbonati e i frequentatori abituali avranno la possibilità di usufruire di biglietti omaggio e offerte speciali.

Il 10% dell’incasso della serata sarà devoluto al Centro Calabrese di Solidarietà Ets, destinato integralmente alle attività del Centro Antiviolenza “Mondo Rosa”.

Per prenotare il tuo biglietto per questa serata indimenticabile, chiama il 0961 741241 o visita il nostro sito web www.ilcomunalecz.it. (rcz)

La Compagnia Teatrale BA17 si fa in tre per l’8 marzo

La Compagnia Teatrale BA17 si fa in tre per l’8 marzo. Tre eventi che dal nord al sud della Calabria celebrano la capacità, la voglia di fare, l’innovazione e lo straordinario percorso di questo team di artisti, tecnici, intellettuali che, partito con la forza di una visione nuova di questa terra e della sua storia, approda a risultati importanti: a Saracena torna “Compagnia delle Donne”, la trilogia sulle grandi donne di Calabria (Natuzza Evolo, Concetta Pontorieri e Amalia Bruni, rappresentanti di Spirito, Cultura e Scienza) per intavolare ancora una volta un dibattito con i giovanissimi sul tema “pensare il futuro”; ad Aiello Calabro la Giornata internazionale delle donne accoglie il volume sulle Madri costituenti di Nella Matta, con le straordinarie performance artistiche della Compagnia BA17 per continuare il percorso sul tema dei diritti; a Reggio Calabria il prestigioso Premio Anassilaos viene attribuito alla regista, attrice, autrice, performer, fondatrice e anima della Compagnia BA17, Angelica Artemisia Pedatella.

Si tratta di tre appuntamenti che suggeriscono come questo team si sia strutturato nel tempo per rispondere alle plurime esigenze dei territori, con una narrazione focalizzata, la volontà di creare un “sistema” culturale fatto di eccellenze e di lavoro durissimo affrontato a testa bassa.

«Non è semplice essere contemporaneamente in tre luoghi diversi – spiega il direttore organizzativo Raffaele Guzzo – ma lavoriamo per creare sinergie e sistema, con la volontà di dare spazio a ogni luogo». La dimensione sociale è sempre stata al centro delle iniziative firmate BA17, perché la stessa poetica del gruppo spinge verso la necessità di intrattenere con la gente un rapporto di empatia, di condivisione dei temi, di sinergia.

«Noi non intendiamo la gente come semplice pubblico da soddisfare con i nostri prodotti artistici – spiega Angelica Artemisia Pedatella – Per noi la gente può essere pubblico in alcuni casi, in altri è amici da incontrare, ma soprattutto è un ‘alter ego’ con cui confrontarsi di continuo, costruire percorsi, esplorare temi e dire che siamo qui, in Calabria, per scelta, perché ne vogliamo parlare, perché vogliamo raccontare un’altra storia. Per me l’8 marzo e il team BA17 sono dei grandi segnali di futuro, sono quelle voci che una volta di più ci spingono a osare».

Importanti le sinergie con il territorio e con le amministrazioni locali per stimolare il dibattito sulle relazioni tra la Calabria e le sue donne, un rapporto indubbiamente in crescita ma che ha avuto, e in alcuni casi continua ad avere, momenti di tensione e che necessitano di una riflessione profondissima. La tripletta di BA17 indubbiamente arriva con la forza della divulgazione faccia a faccia, un’opzione che supera il modello della semplice comunicazione di idee e torna a sentire “a pelle” la necessità di vivere con la gente il dibattito.

«Il vis à vis è un limite e uno sprone allo stesso tempo – conclude Raffaele Guzzo – Certamente quando siamo in televisione raggiungiamo più persone, ma non possiamo abbracciarle fisicamente. Preferiamo la dimensione teatrale perché dal vivo, guardarsi negli occhi con la gente è più vero, è – soprattutto – possibile». (rcz)

CATANZARO – Da domani, giovedì 7 marzo, arriva la Divina Commedia opera musical

Da domani, giovedì 7 marzo, arriva al Teatro Politeama di Catanzaro lo spettacolo La Divina Commedia opera musical. Le rappresentazioni andranno avanti sino a sabato con 2 spettacoli al giorno, alle ore 10 per le scuole e alle ore 21.

Dopo Senigallia, Milano, Roma, Torino, l’unica data al Sud in chiusura di un tour da record, prodotto dalla Mic Musical international company, sarà proprio in Calabria per il progetto “Opere d’Arte” del promoter Ruggero Pegna, lo speciale format che propone colossal musicali legati ad Opere Letterarie e Personaggi dell’Arte, con il patrocinio di Regione Calabria, Comune e Provincia di Catanzaro. Circa seimila gli spettatori che arriveranno a Catanzaro da tutta la regione e dalla Sicilia, tra matinée e serali. Gli ultimi biglietti per gli spettacoli delle ore 21 sono disponibili su www.ticketone.it e domani sera dalle ore 18 presso il botteghino del Teatro.

Numerose le iniziative che faranno da cornice all’evento, a cominciare dall’abbinamento alla campagna per il tumore al seno dell’Associazione Susan G. Komen, che sarà presente in teatro giorno 8 marzo, Festa delle Donne, con proprie volontarie e uno stand informativo. L’Opera sarà premiata come “Migliore produzione dell’anno” con una creazione del maestro orafo Gerardo Sacco dedicata proprio alla “Divina Commedia”, per la quale ha realizzato un’intera collezione.

Tremila i ragazzi che, dopo gli spettacoli del mattino, visiteranno gratuitamente i Musei della città, il Marca – Museo delle Arti, il Museo Militare, il Parco della Biodiversità, la storica Villa Margherita con la Biblioteca comunale e il Museo Provinciale della Numismatica, i vicoli del Centro Storico.

«Mi piace sottolineare – afferma Ruggero Pegna – che arriveranno a Catanzaro studenti da tutto il Sud, addirittura anche centoventi ragazzi dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Partanna, in provincia di Trapani, per lo spettacolo di giovedì sera! Dopo migliaia di ragazzi al Museo di Reggio, la mia struttura si è ancora una volta superata per trasformare un evento in una tre giorni di festa della Cultura!».

Resi noti gli Istituti che parteciperanno: I.C. Mameli/Manzoni di Amantea, I.C. Casalinuovo e Liceo Scientifico Siciliani di Catanzaro, I.I.S. Enzo Ferrari di Chiaravalle, I.C. di Curinga, I.C. Perri/Pitagora e I.C. Ardito/Don Bosco di Lamezia T., I.C. Don Maraziti di Marcellinara, Liceo Rechichi di Polistena, I.C. Alvaro di Melito Porto Salvo, I.C. di Oppido M., I.C. San Francesco/Tito Minniti di Palmi, Liceo Galilei e Liceo delle Scienze Umane Santa Caterina di Paola, I.C. di Rombiolo, I.C. Marvasi di Rosarno/San Ferdinando, Liceo Classico Diodato/Borrelli di Santa Severina, I.C. di Serrastretta, I.C. Bianco di Sersale, I.I.S. Guarasci/Calabretta e Istituto Salesiano Sant’Antonio di Soverato, I.C. Montalcini di Partanna di Trapani, I.C. Rodari di Soveria M., I.I.S. di Tropea, I.C. 3° Circolo De Amicis e I.C. Murmura di Vibo Valentia.

La grandiosa trasposizione teatrale è un’opera innovativa e spettacolare che immerge il pubblico nel viaggio dantesco patrimonio della cultura mondiale, con Dante protagonista di un duplice cammino, fisico e spirituale, attraverso i tre regni di Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Magistrale e geniale la regia di Andrea Ortis, con testi scritti insieme a Gianmario Pagano e le possenti musiche di Marco Frisina, scenotecnica di Lara Carissimi e Gabriele Moreschi, proiezioni immersive 3D di Virginio Levrio, coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini e disegni luce di Valerio Tiberi.

Eccezionale il cast, con Antonello Angiolillo (Dante), Andrea Ortis (Virgilio), Myriam Somma (Beatrice), gipeto (Caronte, Ugolino, Cesare, San Bernardo), Valentina Gullace (Francesca, Matelda), Antonio Sorrentino (Pier delle Vigne, Arnaut Daniel), Sofia Caselli (Pia de’ Tolomei, La Donna), Leonardo Di Minno (Ulisse, Catone, Guido Guinizzelli); Mariacaterina Mambretti, Michela Tiero, Federica Montemurro, Alice Pagani, Arianna Lenti, Danilo Calabrese, Raffaele Iorio, Raffaele Rizzo, Alessandro Trazzera, Fabio Cilento, Luca Ronci, compongono il corpo di ballo.

Per tutte le informazioni tel. 0968441888, web: ruggeropegna.it e divinacommediaopera.it. (rcz)

PALMI (RC) – Arriva Enrico Lo Verso al Teatro Manfroce con “Uno, nessuno e centomila”

Sabato 9 marzo, alle ore 21:15 al Teatro Manfroce di Palmi, Enrico Lo Verso sarà protagonista del classico pirandelliano “Uno, nessuno e centomila”.

Per la regia di Alessandra Pizzi, lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna Synergia 48 promossa dall’associazione Amici della musica.

Enrico Lo Verso torna cosi in teatro con una rappresentazione che coniuga classicità con attualità, leggerezza con sarcasmo. Insignito del premio Franco Enriquez (2017) e del Premio Delia Cajelli per il teatro (2018), lo spettacolo, da oltre 6 anni in tournèe, non smette di riscuotere successo, di inanellare sold out (e a Palmi non è da meno) e di entusiasmare il pubblico. La critica lo ha definito una seduta di psicanalisi, in cui un istrionico Enrico Lo Verso, uno e solo ma in realtà tutti, attraversa i meandri della conoscenza e mette in discussione tutta la propria vita.

«Il pretesto – si legge nella nota di regia – è un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano intorno a un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità lasciano il posto alla ricerca del sé autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi. Nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila per cercare l’uno, a volte, può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporare la vita. Nell’atto unico, sale sul palco la forza dirompente dell’Io che cerca lo specchio, non per trovare sicurezze nella proiezione della propria immagine, ma per “romperlo” e dimostrare al mondo che non c’è forma oltre la verità».

«Il Vitangelo Moscarda di Lo Verso – conclude la nota di regia – è un eroe contemporaneo, l’uomo “senza tempo”. In lui si condensano la voglia di arrivare in fondo ed assaporare la vita, quella autentica, oltre le imposizioni sociali dei ruoli. La paura di essere soli, fuori dal grido sociale della massa. Ed infine, il piacere unico, impagabile della scoperta del proprio “uno”: autentico, vero, necessario». (rrc)

COSENZA – Successo per Stefano De Martino al Teatro Rendano

Successo al Teatro Rendano di Cosenza per lo spettacolo di Stefano De Martino dal titolo “Meglio stasera”. Se fosse stato un esame, Stefano De Martino lo avrebbe superato con dieci e lode. In due ore e trenta di un «quasi one man show», come lo ha definito lui stesso, ha letteralmente sbalordito anche i più scettici per bravura, padronanza del palcoscenico, capacità di divertire un teatro gremito in ogni ordine di posti.

L’attesa per l’unica tappa in Calabria del nuovo spettacolo è stata ripagata da uno spettacolo confezionato in modo impeccabile, un vero varietà in cui il giovanissimo attore, conduttore, ballerino, ha dimostrato di essere realmente un personaggio multiforme, versatile ed eclettico, capace di una performance attoriale davvero straordinaria.

Entrato in scena a sorpresa in mezzo ad una platea subito in visibilio, ha trascinato tutti in una serata di puro divertimento, accompagnato dagli orchestrali della Disperata Erotica Band e dal suo gruppo di ballo. Se ce ne fosse stato bisogno, si è avuta la conferma che l’ex ragazzo di Amici è oggi un protagonista a tutto tondo dello spettacolo e del teatro leggero italiano, interpretato con grande maestria.

Soddisfatto e sorpreso Ruggero Pegna, che ha inserito l’evento nel ricchissimo programma del suo “Fatti di musica 2024”, 38° festival-premio del live d’autore, che presenta e premia con il Riccio d’argento del celebre orafo calabrese Gerardo Sacco alcuni dei migliori live d’autore dell’anno, riconoscimento consegnato a De Martino prima dell’inizio dello show.

«Ero certo che sarebbe stato uno spettacolo divertente, ed oggi c’è tanto bisogno di sorridere e trascorrere serate in allegria – ha affermato il promoter – ma Stefano De Martino mi ha davvero impressionato per bravura, simpatia e per le sue tante doti, dal canto al ballo, alla verve di autentico mattatore!».

Scritto dallo stesso De Martino con il regista Marco Cassini, in “Meglio stasera”, questo suo primo spettacolo dal vivo prodotto dalla Itc2000 e distribuito da Terry Chegia, ha raccontato con ironia tanti momenti della sua vita e del suo percorso, fino ad un successo cercato e per certi versi baciato dal fortunato incontro con Maria De Filippi, rappresentata come una vera apparizione mariana in un fascio di luce.

Dall’infanzia a Torre Annunziata, passata tra diverse esperienze, prima quella di fruttivendolo, poi di fattorino, con il desiderio di diventare calciatore messo da parte per la vera vocazione di ballerino, è stato un susseguirsi di racconti esilaranti. Non sono mancati riferimenti alla sua storia con Belen e improvvisazioni con il pubblico, che hanno visto alcuni spettatori chiamati sul palcoscenico a fare da spalla in gag irresistibili.

Perfetto il mix di momenti scenici, con il De Martino crooner, che insieme agli 8 musicisti della Disperata Erotica Band ha eseguito brani musicali popolarissimi, fino al ballerino, che ha fatto esplodere il teatro di entusiasmo.

«Vi devo svelare una notizia, io e il maestro Perris andremo a Sanremo!», ha detto a metà spettacolo, seguito da un lunghissimo e fragoroso applauso. «Che avete capito? Andremo a farci una vacanza ad aprile, mese di bassa stagione con prezzi scontatissimi!». (rcs)

Doppio appuntamento con lo spettacolo “Il giocattolaio” a Crotone e Corigliano-Rossano

Il teatro scorre sulle sponde dello Jonio. Lo spettacolo “Il giocattolio” andrà in scena in una doppia data che lo vedrà domani, 5 marzo, alle ore 20.30, al Teatro Apollo di Crotone e mercoledì 6 marzo, alle ore 20.30, al Cinema Teatro Metropol di Corigliano-Rossano, nell’ambito delle due rassegne di prosa “Crotone… Voglia di Teatro” e “L’Altro Teatro – On Stage Metropol”, ideate da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

Si tratta di un emozionante thriller psicologico ricco di tensione e suspence, pieno di colpi di scena che costringeranno lo spettatore a seguire tutta la vicenda col fiato sospeso che vede protagonisti Francesca Chillemi e Kabir Tavani.

“Il giocattolaio”, tratto da uno dei più famosi romanzi thriller di Gardner McKay (Toyer), è uno spettacolo intenso, di grande attualità, con un testo in grado di indagare la capacità umana di manipolare il prossimo e la straordinaria attitudine delle persone a mentire e a cambiare psicologicamente quando si è mossi da forti emozioni, soprattutto se si tratta di quelle più inconfessabili. Affronta il tema della violenza fisica e piscologica, aiutando a riconoscerne i segni.

Narra la storia un serial killer, soprannominato “Il Giocattolaio”, che prende di mira le donne, pur decidendo di non ucciderle. Egli – Kabir Tavani – le seduce e le lobotomizza con molta destrezza, abbandonandole a un destino atroce: le rende bambole viventi, immobilizzate su una sedia a rotelle e disponibili ad ogni suo desiderio. Proprio sul caso di queste terribili aggressioni sta indagando Maude – interpretata dall’attrice Francesca Chillemi – una giovane psicologa criminale, da poco trasferitasi in un cottage isolato alla periferia di Los Angeles.

Una notte un motociclista bussa alla sua porta per chiedere di poter usare il telefono. Che sia proprio lui il terribile Giocattolaio? Tra i due si sviluppa un rapporto molto ambiguo, nel quale i ruoli si confondono, fino a rendere il carnefice vittima e viceversa.

«Forse riconosciamo nell’altro la follia che appartiene e a noi… e ce ne innamoriamo – racconta il regista Enrico Zaccheo – Il Giocattolaio è un thriller dell’anima, lo spettatore sarà voyeur e sarà giudice di sorprendenti capovolgimenti che svelano la profonda umanità e la fragilità dei protagonisti. Ma… siamo certi che la nostra vita sia poi così diversa?».

È uno spettacolo forte, fatto di racconti, confidenze, che spinge lo spettatore a riflettere sul terribile potere del carisma e sulla nostra capacità di credere a qualunque verità purché ci faccia comodo; sulla capacità di perdonare immediatamente e sul bisogno di andare avanti; sul compromesso e sul nostro desiderio di andare a letto col nostro carnefice; sulla nostra bassezza morale, sulla perdita dell’istinto e di ciò in cui credevamo più profondamente; sulla nostra capacità di assorbire l’orrore pensando che un crimine sia tale solo se succede a noi; sugli orribili crimini che noi stessi commettiamo e che sono tali non perché succedano, ma perché li conosciamo e giriamo pagina. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Dal 23 maggio al 2 giugno ritorna Primavera dei teatri

Dal 23 maggio al 2 giugno ritorna Primavera dei teatri, giunto alla sua ventitreesima edizione. Il festival, che si svolge a Castrovillari, è dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea ed è organizzato “Scena verticale” la compagnia di Saverio La Ruina, Dario De Luca e Settimio Pisano.

Fondato nel 1999, il festival è oggi considerato uno degli eventi di punta del panorama artistico italiano. Grazie a un progetto coraggioso e rigoroso, che ha sempre puntato a presentare il meglio della nuova produzione internazionale, Primavera dei Teatri è ormai diventato un punto di riferimento imprescindibile per professionisti, critici, artisti e per il pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero. Il festival è ormai un “avamposto” nel Sud della nuova creatività, un luogo di incontro e di scambio tra artisti, professionisti e pubblico.

Gli obiettivi primari sono quelli di contribuire al processo di rinnovamento del linguaggio scenico internazionale e operare per il ricambio generazionale nel campo delle arti performative. In questo senso, il festival offre molteplici opportunità di residenza per artisti nazionali e internazionali, anche attraverso i numerosi network di cui è partner. Allo stesso tempo, il festival vuole dare il suo contributo alla crescita democratica, sociale e culturale del suo territorio e di tutto il Sud Italia.

Il festival collabora con numerosi partner internazionali e opera in coproduzione con le principali istituzioni culturali italiane. Fin dalla sua prima edizione è stato sostenuto dal Ministero della Cultura italiano. (rcs)