VIBO VALENTIA – Presentata la rassegna teatrale “La forza del sorriso”

Inizierà il 6 aprile alle 20.30, al Teatro cinema Moderno di Vibo Valentia, la rassegna teatrale “La forza del sorriso” promossa dall’associazione teatrale sancostantinese “Rocco Lico”.

Gli organizzatori spiegano che si tratterà di «una festa per ricordare e rendere omaggio ad una persona cara scomparsa prematuramente, un amico, un compagno di scena e di tante belle avventure».

«Un’iniziativa nata dalla consapevolezza che l’arte può essere il migliore strumento per trasformare il dolore della perdita in energia positiva e vitale – è spiegato in una nota – come quella profusa in vent’anni di attività teatrale dal compianto Rocco Lico, socio fondatore della compagnia e attore per passione. L’impegno del sodalizio ha trovato concretizzazione in una realtà che riesce a dare spazio a chiunque coltiva il talento e il desiderio di recitare inserendosi nella scia di una tradizione consolidata per il teatro vernacolare».

Quattro serate all’insegna della leggerezza e dell’umorismo con le commedie brillanti portate in scena da quattro diverse compagnie calabresi: associazione teatrale “Il volo delle comete” di Amantea, Gruppo teatrale “Giovanni Vercillo” di Lamezia Terme, “Piccola compagnia del teatro” di Pellaro, e la stessa associazione teatrale sancostantinese “Rocco Lico”. Tre gli appuntamenti fissati nel mese di aprile, mentre l’evento di chiusura si svolgerà nel primo fine settimana di maggio.

L’Associazione teatrale sancostantinese, nata nel 2011, è presieduta da Caterina Consoli e composta da 15 associati.

L’edizione numero uno della kermesse è un punto di partenza che proietta questo gruppo di attori amatoriali al prossimo futuro. Tra i progetti più imminenti quelli per la stagione estiva come spiega la presidente Consoli: «Siamo orientati a portare il nostro lavoro nelle piazze e nei teatri della nostra provincia e non solo. Ci attiveremo quindi per inviare richieste di partecipazione a svariate manifestazioni sperando che ci venga accordata la possibilità di esibirci».

Il primo spettacolo sarà sabato 6 aprile dal titolo “Minchia signor tenente” a cura dell’associazione teatrale “Il volo delle Comete”; si prosegue sabato 13 aprile con “E se poi è vero?” a cura del gruppo teatrale “Giovanni Vercillo”. Sabato 20 aprile ci sarà “A finestra” della “Piccola compagnia del teatro aps” e si chiude sabato 4 maggio con “Gazzella veloce… in 3 minuti” dell’associazione teatrale sancostantinese “Rocco Lico”. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 20.30.

La vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli in programma è già iniziata presso Tabaccheria Caprino Daniele (Via V. Emanuele – San Costantino Calabro), Tabaccheria Valente Beatrice (Via Roma – San Costantino Calabro), Macelleria Chiarello (Via Papa Giovanni XXII – Vibo Valentia), Bar Vittorio (Corso Emanuele – Vibo Valentia).
Costo biglietto intero per singolo spettacolo 10 euro. I bambini sotto i 12 anni di età hanno ingresso gratuito.

L’abbonamento è acquistabile online all’indirizzo www.mastermarketingsolutions.it/la-forza-del-sorriso/ (rvv)

ROCCELLA JONICA (RC) – Stefano Massini in scena domenica 3 marzo con l’Alfabeto delle emozioni

Domenica 3 marzo, alle 18.30 all’Auditorium comunale di Roccella Jonica, l’attore Stefano Massini sarà in scena con l’Alfabeto delle emozioni. Lo spettacolo fa parte del cartellone della trentesima Stagione teatrale della locride curata dal Centro teatrale meridionale che vede Domenico Pantano come direttore artistico.

L’Alfabeto delle emozioni è «un monologo – prodotto da Savà Produzioni creative – che esplora la forza e la fragilità dell’essere umano. Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini, lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a Piazzapulita per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci».

«Fin da piccoli ci insegnano a non mostrare le nostre emozioni: piangere in pubblico è, ad esempio, sbagliato, aver paura dimostrazione di debolezza. A fronte della melassa che ci dicono sulle emozioni, queste vengono represse, nascoste e quando va bene considerate peccato o malattia», afferma Massini. E allora siccome le emozioni sono la risposta istintiva a ciò che ci accade, L’alfabeto delle emozioni procede come un gioco in cui Massini estrae da una scatola alcune lettere a cui sono abbinate parole e storie e da qui inizia a raccontare, in balia del caso e sostenuto da un disegno drammaturgico che intesse le storie in base alle lettere estratte (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia). Massini, che ha scritto lo spettacolo, trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro, scorrendo visi, ritratti, nomi, situazioni, con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore.

Un appuntamento imperdibile che impreziosisce una stagione teatrale costellata di successi e apprezzamento, come spiega il direttore Pantano: «Abbiamo fatto un investimento notevole per programmare e realizzare questa rassegna, ospitare spettacoli e nomi di rilievo del panorama teatrale nazionale, e il pubblico ha riconosciuto il nostro impegno trentennale e il valore delle nostre scelte».

«Dopo anni non facili per il settore – sottolinea Domenico Pantano – ora è il momento di crescere in termini di interesse e di partecipazione, soprattutto nel nostro territorio: stiamo lavorando per questo, moltiplicando le opportunità, insieme alle istituzioni, e ad altre valide realtà culturali».

La primavera si annuncia ricca ancora di nomi e immancabili appuntamenti con il cartellone del Centro teatrale meridionale, che si svolge con il patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Locri, ed è co-finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria.

Stefano Massini è uno scrittore che ha la sua cifra distintiva nel coniugare una spiccata vena letteraria a un forte estro di narratore dal vivo; con i suoi affreschi narrativi “tocca il cuore e la mente”, emoziona e fa riflettere, creando cortocircuiti con uno stile unico. È l’unico autore italiano nella storia ad aver ricevuto un Tony Award, l’Oscar del teatro americano, (oltre ad aggiudicarsi sia il Drama League Award 2022 che l’Outer Critics Circle Award 2022). Il grande pubblico italiano lo ha scoperto con i suoi interventi raffinati e spiazzanti in televisione a Piazzapulita, e in altri programmi televisivi, come Ricomincio da Rai 3. Dal 2016 collabora con il quotidiano la Repubblica.

Divulgatore pop, graffiante, ironico, spiazzante, lontano dall’aurea dell’intellettuale autocelebrativo e elitario, è un compositore e “scompositore” di parole e di storie, indagatore delle storie quotidiane e degli stati d’animo. Le sue speciali ‘lezioni’-racconti sui libri nel talent show Amici lo hanno fatto cjonoscere e apprezzare anche dal pubblico dei giovanissimi. I suoi testi sono tradotti in 27 lingue e messi in scena da Broadway alla Comédie- Française, da registi come Luca Ronconi o il premio Oscar Sam Mendes. Qualcosa sui Lehman (Mondadori 2016) è stato uno dei romanzi più acclamati degli ultimi anni (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica, Prix Médicis Essai, Prix Meilleur Livre Étranger). I suoi ultimi libri sono Dizionario inesistente (Mondadori 2018), Ladies Football Club (Mondadori 2019), Eichmann. Dove inizia la notte (Fandango 2020) e Manuale di sopravvivenza. Messaggi in bottiglia d’inizio millennio (Il Mulino 2021). La sua nuova opera teatrale, già in corso di traduzione in molti paesi, è il monumentale Manhattan Project, affresco teatrale di oltre 5 ore sulla nascita della bomba atomica, pubblicato in Italia per Einaudi (marzo 2023). (rrc)

RENDE (CS) – “Leggere per… ballare” al Tau dell’Unical con lo spettacolo di danza “Pinocchio”

Al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria il 19 e 20 marzo, andrà in scena lo spettacolo di danza “Pinocchio”.

Lo spettacolo rientra nella manifestazione “Leggere per… ballare”, un progetto ideato da Rosanna Pasi e realizzato dalle scuole di danza che fanno parte della Federazione nazionale associazione scuole di danza. Nasce per inserire le scuole di danza nella produzione di progetti/spettacolo per il teatro ragazzi. Si ispira sempre ad un testo letterario e/o poetico condiviso coi docenti della scuola istituzionale. La conferenza stampa di presentazione è prevista per il 18 marzo alle 17,30.

Le scuole di danza “Ilaria Dima”, “Hale Bopp”, “Accademia della danza” ed il Liceo Coreutico “da Fiore” di Rende, grazie anche al patrocinio dei comuni di Montalto Uffugo, Cerzeto e Luzzi, con l’Università della Calabria, hanno deciso di realizzare lo spettacolo per gli istituti comprensivi e coinvolgere genitori, prof, docenti e cittadini. Deus ex machina è il maestro Antonio De Luca che gestisce la direzione organizzativa. Cuore e passione, talenti e storie. Regista del progetto è il maestro Arturo Cannistrà, che si avvale di un gruppo di lavoro importante. Sarà presente, straordinariamente, anche Rosanna Pasi, presidente della Federazione nazionale delle associazioni di scuole di danza (Fnasd).

«La danza come linguaggio della formazione», racconta Il maestro Antonio De Luca. Uno spettacolo di danza per il teatro dei ragazzi, dunque, fatto dai ragazzi, che parte sempre dalla lettura di un libro. Perché si fa? «Per interagire con la scuola, che è quella che frequentano i bambini la mattina. Per fare ciò abbiamo preso lo strumento che la scuola riconosce: il libro». Creando, peraltro, occasioni per frequentare il teatro che è un luogo di comunicazione straordinario, non solo per chi sta in palcoscenico ma anche per chi guarda dalla platea.

Il liceo coreutico “Gioacchino da Fiore”, per la prima volta in Italia, ha creato una sinergia pubblico-privata per favorire l’iniziativa. “Vorrei ringraziare pubblicamente la dirigente scolastica, Brunella Baratta, che ha sposato immediatamente, senza esitazioni, il nostro progetto”, chiosa De Luca.

Da citare i coreografi che hanno realizzato tutta l’opera, coadiuvati dal maestro e regista Arturo Cannistrà. Si tratta di Ilaria Dima per la “scuola di danza Ilaria Dima”, Erica Spaltro per “Hale Bopp danza”, Simona Altomonte per “Accademia della danza”, Gemma Cesario e Melania Scudiero per il “Gioacchino Da Fiore”. Tutor esterno, anche in questo caso, Antonio De Luca. (rcs)

CATANZARO – Successo al Teatro Comunale per “Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu”

Successo al Teatro Comunale di Catanzaro per “Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu”. Si ride, tanto. Si riflette anche. Tra le pieghe dei ritmi comici di una commedia intramontabile, si punta il dito verso crudeltà di un sistema che costringe i più deboli a piegarsi all’indifferenza del potere politico. Quei “politicanti” sordi e ciechi alle reali esigenze della collettività: il diritto alla casa, il diritto ad una qualità della vita degna di una società civile. Un racconto drammatico nella sua autenticità che però nella leggerezza delle battute e del ritmo che solo un maestro come Nino Gemelli poteva imprimere ai suoi attori diventa spassoso, e senza tempo.

Il Teatro Incanto, nel nuovo appuntamento con “Domenica d’Incanto” al Teatro Comunale di Catanzaro, nel centro del centro storico in “Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu”, una commedia in due atti scritta da Gemelli che per la compagnia diretta magistralmente dall’attore e regista Francesco Passafaro, rappresenta per i catanzaresi quello che per i napoletani è “Miseria e Nobilità”.

E il pubblico, che ha premiato nuovamente il Teatro Incanto proprio dopo il sold out riservato a “Napoli Milionaria” andata in scena il mese scorso, ha potuto godere di uno spettacolo che onora le radici e la cultura della nostra città, e il talento inestimabile di figure straordinarie come quella di Nino Gemelli. Per il “Teatro Incanto”, il dialetto rappresenta poesia ed emozione, e attraverso di esso si vuole preservare e valorizzare le tradizioni del territorio, e fare teatro significa comunicare messaggi attraverso l’arte e l’intrattenimento.

La trama ruota attorno allo scontro tra due famiglie desiderose di occupare lo stesso appartamento: una regolarmente fittata, l’altra occupata abusivamente. Questo conflitto tra la famiglia Vivalà e la famiglia Pace genera una serie di situazioni comiche e avvincenti che metteranno alla prova i protagonisti, offrendo al pubblico una storia coinvolgente e ricca di spunti comici. E alla fine, la lezione più importante che resta al pubblico come un dono improvviso è la consapevolezza che “uniti si vince”, e insieme si possono affrontare e vincere le battaglie più importanti.

In scena: Carmen Antoci, Elisa Condello, Francesco Passafaro, Francesca Guerra, Michele Grillone, Roberto Malta, Gregorio Condito, Claudia Dolce, Mario Scozzafava, Domenico Vavalà, Sofia Caruso.

Al termine dello spettacolo, i meritati applausi si estendono anche ad tenero “fuori scena”: sul palco del Teatro Comunale il protagonista assoluto diventa l’amore, quello tenero e duraturo, intenso come la più straordinaria delle interpretazioni: Passafaro chiama Gaspare al centro della scena per una dichiarazione “spettacolare” alla sua Silvia, una richiesta di matrimonio in piena regola, conclusa con il lieto fine di un “sì”. (rcz)

CITTANOVA (RC) – Stefano Massini sabato 2 marzo al Teatro Gentile

Arriverà sabato 2 marzo al Teatro Gentile di Cittanova lo spettacolo di Stefano Massini Alfabeto delle emozioni che lo vedrà in scena.

Dopo lo straordinario successo del raffinato concerto di Fabio Concato, con un pubblico entusiasta giunto da ogni parte della Calabria ed anche dalla vicina Sicilia, il penultimo spettacolo della XX stagione teatrale di Cittanova, organizzata dall’associazione Kalomena, avrà, appunto, il volto di Stefano Massini, tra i più apprezzati drammaturghi nel panorama teatrale mondiale, trionfatore nel 2022 ai Tony Award (gli Oscar del teatro americano) con The Lehman Trilogy.

Il progetto della rassegna ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cittanova, che ne ha sposato e condiviso il grande valore, oltre che il sostegno della Bcc-Banca della Calabria Ulteriore e del bar-pasticceria “Le Chicche” di Taverna. I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini – lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita” – per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci.

In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica «il più popolare raccontastorie del momento».

La lezione dell’“Alfabeto delle emozioni” è quella che non bisogna avere paura delle nostre emozioni, perché in esse c’è il linguaggio universale dell’essere umano. E’ frequentando quel linguaggio che costruiamo dialogo, entriamo in comunicazione, agiamo insieme, conoscendo l’altro. Perché è nell’altro che riconosciamo noi stessi. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Domani, mercoledì 28 febbraio, arriva al Cilea “Il padre della sposa”

Domani, mercoledì 28 febbraio, la stagione 2024 di Polis cultura continua al Teatro Cilea di Reggio Calabria con lo spettacolo Il padre della sposa, nella versione teatrale di Caroline Francke che riprende il romanzo bestseller firmato nel 1949 da Edward Streeter.

Il testo ebbe un grande successo anche a Hollywood, soprattutto con il film del 1950 diretto dal grande regista di commedie e musical Vincente Minnelli che vedeva come protagonista un indimenticabile Spencer Tracy nel ruolo del padre della giovanissima Elizabeth Taylor (la pellicola è stata inserita nel 2000 dall’American Film Institute all’83º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi).

Negli anni ’90 è stato realizzato un ottimo remake con Steve Martin e Diane Keaton e la regia di Charles Shyner e una serie televisiva di successo. Lo spettacolo teatrale che vedremo al Cilea vanta la presenza di due artisti molto amati dal pubblico che è solito frequentare le Stagioni della Polis cultura tra Catonateatro in estate e il Cilea d’inverno: Gianfranco Jannuzzo e Gianluca Guidi, il primo nelle vesti di primo attore e Guidi in quelle di regista.

A completare il cast Barbara De Rossi attrice di cinema e tv tra le più apprezzate che non ha bisogno di presentazioni e altri 5 bravissimi attori tra i quali non si può non citare la brillante Martina Difronte nel ruolo della figlia.

La versione de Il padre della sposa diretta da Gianluca Guidi e prodotta da Francesco Bellomo con la Virginy-L’Isola trovata, è una divertente comedy piena di gag e momenti coinvolgenti che vede protagonista Giovanni (Jannuzzo) un imprenditore e padre di famiglia, che oltre a possedere una azienda, ha una bella figlia ventiduenne a cui vuole molto bene e di cui è molto geloso, che sta per convolare a nozze. La ragazza sta per sposare Ludo, rampollo di una ricca famiglia, ma l’imminente matrimonio con annessi caotici preparativi avranno un effetto straniante sul povero padre, che in cuor suo non vuole accettare il fatto che la figlia sia ormai una donna e il solo pensiero di lasciare l’adorata fanciulla nelle mani di uno sconosciuto lo fa diventare di matto.

A peggiorare le cose ci si metterà il prezzo esorbitante del matrimonio. La goccia che farà traboccare il vaso, sarà l’invasione dell’eccentrico organizzatore di matrimoni Boris, nella scelta di organizzare il ricevimento proprio in casa, situazione che farà crollare i nervi al sempre più stressato padre, che tra una figuraccia e un’altra finirà addirittura in prigione.

La commedia è vincitrice del premio di Teatro e musica news awards come “Miglior spettacolo della stagione”.

Prossimo appuntamento il 20 Marzo con Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli ne L’anatra all’arancia. Subito dopo il mese di aprile vedrà le due imperdibili e attesissime esclusive, Pinocchio e Il piccolo principe, per il gran finale di stagione targato Polis cultura al Teatro Cilea. (rrc)

CIRO’ (KR) – Successo per lo spettacolo “L’amico dei sordi”

Successo a Cirò per lo spettacolo “L’amico dei sordi” della compagnia Gruppo teatro Giovanni Vercillo che è andato in scena al Teatro Filottete ieri, domenica 25 febbraio, in occasione della IX edizione della rassegna teatrale “Sipario d’inverno”. La compagnia ha iniziato il suo tour 2024 con lo spettacolo per la regia di di Raffaele Paonessa ha dato vita ad un’opera liberamente tratto da Peppino De Filippo.

La trama della commedia ruota attorno all’avarizia di Don Ciccio, il protagonista, il cui attaccamento morboso al denaro lo spinge a esercitare un controllo dispotico sulla propria famiglia, privandola persino di beni essenziali come acqua e cibo. Don Ciccio, convinto che l’avidità sia la chiave della felicità, si rende presto conto che i suoi piani egoistici sono destinati a fallire, incapaci di manipolare la vita delle persone a lui care. La commedia offre una riflessione divertente sulla vera natura dell’avidità, sottolineando che il denaro non è lo strumento per raggiungere la felicità.

Il regista Raffaele Paonessa ha espresso la sua gratitudine per l’invito ricevuto dagli amici del Gruppo teatrale La Torre, sottolineando l’importanza della passione teatrale e del rispetto umano che ha caratterizzato la collaborazione. Il Gruppo teatro Giovanni Vercillo si è detto onorato di essere stato accolto in una terra simbolo della vita e della vite. evidenziando il valore del Premio Filottete come riconoscimento significativo dell’opera umana che solo con sacrificio e passione può generare frutto.

«Un caloroso ringraziamento va a Salvatore Filosa e a tutti i membri del Gruppo teatrale La Torre – ha sottolineato il regista Paonessa – per il loro impegno e la loro straordinaria accoglienza che hanno contribuito a rendere la IX edizione della rassegna teatrale “Sipario d’inverno” un evento di grande successo e di contagioso entusiasmo. La passione e l’arte teatrale continuano a fiorire grazie a tali straordinarie collaborazioni e contribuiscono a nutrire il tessuto culturale della comunità locale».

«Una serata – conclude il regista lametino – quale celebrazione non solo dell’arte teatrale ma anche e soprattutto, della bellezza delle connessioni umane e delle amicizie che si sviluppano attraverso la condivisione della passione artistica. La magia del teatro continua a intrecciare storie e vite, creando momenti di gioia e riflessione che rimarranno incisi nei cuori di chi ha la fortuna di essere parte di questo viaggio teatrale.
L’incontro con il pubblico di Torre Melissa è stato arricchente, instaurando una connessione speciale tra gli attori e gli spettatori. Il tour prosegue con la promessa di portare ancora emozionanti interpretazioni teatrali in molte altre località». (rkr)

POLISTENA (RC) – In scena domani lo spettacolo “Anime leggere”

Domani, domenica 25 febbraio, alle 18 andrà in scena, all’Auditorio comunale di Polistena, lo spettacolo “Anime leggere” all’interno del cartellone per “Teatro chiama Terra”, la nuova stagione di Dracma – Centro sperimentale d’arti sceniche.

“Anime leggere” è uno spettacolo unico nel suo genere e performance di teatro fisico capace di raccontare il presente che ci circonda in maniera acuta e allo stesso tempo divertente, cercando sotto il rumore della modernità il silenzio immutabile della condizione umana, raccontata con delicatezza e ironia.

Scritto e diretto dalla regista Liubov Cherepakhina, insegnante della rinomata Accademia di varietà e arti circensi di Kiev, “Anime leggere” è portato in scena dal pluripremiato quartetto di mimi ucraini Dekru (vincitori al Festival mondiale del Circo di Mosca e al Festival di clown e mimi di Odessa).

Eredi spirituali del maestro Marcel Marceau, gli artisti accompagnano gli spettatori in un viaggio pieno di risate nella commedia della vita, tra poesia e satira sociale.

Quattro figure vestite di nero e truccate di bianco entrano in una scena vuota e col solo uso del corpo la riempiono, facendo prendere vita a personaggi e situazioni dalle più fantasiose alle più ordinarie, tutte descritte con precisione stupefacente da questi virtuosi dell’espressione fisica.

“Anime leggere” è un rutilante susseguirsi di brevi scene che vanno a comporre il ritratto dell’uomo contemporaneo, fatto di tic e fughe nell’immaginazione, ma anche di coraggio, sentimenti, aspirazioni.
Senza soluzione di continuità, ecco comparire di fronte agli occhi del pubblico un allegro circo, una tranquilla giornata lavorativa stravolta dal blocco di un ascensore, una gara olimpica, una serie di sketches sugli imprevisti quotidiani nei quali ciascuno può riconoscersi, un misterioso mondo sottomarino, un’onirica storia d’amore tra statue viventi e molto altro ancora.

Col suo linguaggio universale che non necessita di parole, “Anime leggere” ha divertito e commosso centinaia di città nei paesi di tutto il mondo, tra i quali Francia, Germania, Spagna, Polinesia, Nuova Caledonia, Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Ungheria, Romania e Svizzera, oltre che Italia, Russia e Ucraina.

La capacità di trattare grandi temi con leggerezza e l’irresistibile empatia del gruppo ha permesso ai Dekru di conquistare tanto i palcoscenici più prestigiosi quanto le vaste platee di programmi TV quali Ucraina’s got talent e Tu sí que vales Italia.

Il quartetto è stato scelto per esibirsi durante l’Udienza di Papa Francesco per il Giubileo dello Spettacolo popolare e come protagonista del Gran gala du cirque, spettacolo che riunisce i migliori performer circensi internazionali in un’unica grande serata.

La stagione teatrale di Polistena 2023/2024 è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Calabria e Comune di Polistena. (rrc)

ROCCELLA JONICA (RC) – Lo spettacolo teatrale “La guerra delle campane” in scena il 2 marzo

Andrà in scena sabato 2 marzo, alle 17.30 all’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica, lo spettacolo teatrale “La guerra delle campane”. Lo spettacolo rientra all’interno del progetto “La Memoria ci salva la vita” ideato e diretto dalla regista e operatrice socio culturale Rina Amato dell’associazione Methexis e voluto e organizzato dal Comune di Roccella Jonica – assessorato alla Cultura, guidato da Bruna Falcone.

Avviato il 27 gennaio scorso, nella ricorrenza della Giornata della Memoria, con l’apprezzato spettacolo teatrale “Guten Morgen Ferramonti” – diretto dalla regista Dora Ricca, con Lara Chiellino – il progetto, nella sua prima parte, comprende altri quattro appuntamenti, in programma, nella cittadina jonica, dal 2 marzo fino al 21 aprile.

L’elemento naturale che unisce questi quattro appuntamenti, in cui verranno coinvolti l’intera comunità scolastica e cittadina, il mondo dell’associazionismo, il territorio provinciale e oltre, è il filo resistente della Memoria. Il percorso sarà accompagnato, via via, dalla presenza di artisti, operatori sociali e culturali, scrittrici, giornalisti, registi, testimoni di importanti vicende storiche, rappresentanti delle istituzioni e figure di spicco della scena culturale italiana, uniti dal fine ultimo di contribuire alla tutela e valorizzazione della “Memoria storica”, terreno essenziale da cui ripartire per costruire un nuovo cammino e lasciare semi e frutti valoriali alle future generazioni.

A spiegare il senso del progetto è la direttrice artistica Rina Amato che da quasi trent’anni conduce ricerche socio-antropologiche sul territorio calabrese: «Come altri, penso che la Memoria, più che un dovere morale sia una necessità esistenziale. Sono convinta che senza la Memoria, biologica e collettiva, moriamo internamente come persone e come gruppo sociale; da qui la scelta di creare un progetto articolato, per indagare e riflettere tutti insieme, come organismo sociale armonico, i suoi diversi aspetti e contenuti, per coglierne la funzione ri-generativa e “salvifica”».

«Credo che in Calabria – aggiunge la studiosa e attivista dei diritti umani e ambientali – la questione della Memoria non sia mai stata sufficientemente indagata, non è diventata un fatto pubblico, una tessitura identitaria resistente su cui fondare il rapporto tra le generazioni; al contrario la Memoria è un fatto privato, che giace nei cassetti e si nutre, molto spesso, di retorica e autocelebrazione, più che di fonti certe e soggettività condivise».

«A spingermi ad occuparmi di questo tema – prosegue Rina Amato – è la convinzione che la conoscenza e la pratica della Memoria storica generino un sentire collettivo condiviso che forma una società più matura, cosciente, dotata di senso critico, libera e protagonista del suo destino e della sua narrazione, per meglio operare in seno alla comunità tutta, infondere comportamenti etici e civili, e creare una cittadinanza più attiva per difendersi tenacemente dai mali sociali e culturali che l’affliggono e per affrontare, fortificati, il presente e il futuro con energie nuove, costruttive e rigenerate».

Viva soddisfazione esprime l’assessore alla Cultura Bruna Falcone: «E’ un progetto che insieme al sindaco Vittorio Zito e all’amministrazione comunale abbiamo abbracciato con entusiasmo e deciso di sostenere perché si innesta su un percorso che ci vede già da tempo impegnati in attività mirate alla cura e alla valorizzazione del patrimonio culturale e identitario della nostra cittadina e della memoria storica. Basti pensare al Corteo storico Carafa, che da oltre dieci anni è un evento di grande richiamo, all’innovativa Biblio.Te.Ca, inaugurata di recente al Borgo, e al MusMir, il museo multimediale immersivo allestito al Castello Carafa».

«Conosciamo e apprezziamo la passione con cui Rina Amato da anni si occupa di “memorie” – aggiunge Falcone – e siamo convinti che gli eventi in cui si articolerà il progetto saranno opportunità preziose per stimolare il confronto intergenerazionale e la crescita culturale della nostra comunità».

Il programma del progetto proseguirà, sul filo rosso della memoria, con tre appuntamenti a marzo (2, 8, 16) e uno ad aprile (21). Si riprende con l’evento già citato del 2 marzo, “Giornata mondiale della Fratellanza universale”, quando all’ex Convento dei Minimi andrà in scena una piccola grande storia sul tema della pace: “La guerra delle campane” con Lara Chiellino e Dora Ricca, uno spettacolo teatrale liberamente ispirato al racconto omonimo di Gianni Rodari.

L’8 marzo, per la “Giornata internazionale della donna”, un appuntamento dedicato alla figura di Elsa Morante, nel cinquantesimo della pubblicazione del suo celebre romanzo “La Storia”, alla presenza di una delle sue più note studiose, Angela Bubba. L’evento, intitolato “La Storia. Con Elsa Morante accanto. Guidate dalla scrittrice Angela Bubba”, si declinerà in tre diversi momenti: alle 10.30, la scrittrice, giornalista e ricercatrice catanzarese incontrerà all’Auditorium comunale di Roccella gli studenti delle scuole superiori; alle 17.30 incontrerà i lettori all’ex Convento dei Minimi; alle 20.15, all’Auditorium comunale sarà rappresentato lo spettacolo “Elsa”a cura della compagnia teatrale “I Vacantusi” e dell’autrice Angela Bubba.

Si prosegue sabato 16 marzo, con la visione del film documentario “Cessarè – viaggio nella Locride degli anni ’70 (Ita 2008-98’)” della regista e autrice Rina Amato, seguita da una riflessione che vedrà coinvolti il pubblico, i testimoni del documentario e i loro famigliari, illustri ospiti, su quel decennio di intense battaglie civili e vicende di storia sociale dell’intero territorio della Locride, a quarantasette anni dall’omicidio del mugnaio di Gioiosa Jonica, Rocco Gatto, vittima di mafia, avvenuto il 12 marzo del 1977. Tra gli ospiti: la giornalista e scrittrice Annarosa Macrì, l’ex magistrato Carlo Macrì e il Maggiore dell’Arma dei carabinieri Rhemy Niglio, figlio del compianto Generale Gennaro, ufficiale che, negli anni ’70, era al comando della Compagnia carabinieri di Roccella Jonica e il cui impegno fu indispensabile e prioritario nella lotta alla mafia.

La prima parte del progetto “La Memoria ci salva la vita” si concluderà domenica 21 aprile, con una festa comunitaria che anticipa di poche ore la “Giornata mondiale della Terra” e si articolerà in iniziative che si svolgeranno lungo l’intero arco della giornata, accomunando grandi e piccoli. Si inizia al mattino con una camminata lungo i sentieri collinari di Roccella con soste per riposarsi, rifocillarsi, ascoltare fiabe, piantare alberi e semi lungo i sentieri devastati dal “fuoco nemico” dell’estate scorsa, partecipare a laboratori didattici di arti varie.

Sarà anche un’occasione per giocare, fare musica, ballare e riflettere su tematiche quali: l’ambiente, la difesa del paesaggio e della biodiversità, i cambiamenti climatici, l’agricoltura e l’alimentazione naturali e sane, i rifiuti, il risparmio energetico, gli incendi dolosi, l’impegno per la pace e l’accoglienza verso chi è costretto a scappare da guerre, carestie e negazione dei diritti umani fondamentali, l’inclusione, la solidarietà e lo sport.

Nel pomeriggio, dalle 17.00, all’ex Convento dei Minimi è previsto un incontro e confronto tra varie realtà calabresi su temi quali: agricoltura sociale, fattorie didattiche, asili nel bosco, educazione parentale e nuovi percorsi di apprendimento e crescita sociale, pedagogica e culturale, in e con la Natura e gli infiniti mondi che ingloba. All’incontro sono invitati a partecipare le famiglie, il mondo della scuola, del sociale, delle arti creative, della cura, la popolazione tutta.

A seguire, intorno alle 19.00, la proiezione del film “Anisi” di Elsa Benetos e Simon Dedours, ispirato da un’idea di Luciana Virginia Pasetto. Una fiaba poetica danzata da un gruppo di giovani amici, gioiosi e leggiadri, con sindrome di down. Sullo sfondo, una Diamante (Cs) preziosa e marina. (rrc)

CATANZARO – Al Teatro Comunale in scena “Dui cambari e serbizzi… e u munnu ‘mparaventu”

Domenica 25 febbraio, alle 18.30 al Teatro Comunale di Catanzaro, torna la stagione di Teatro Incanto con lo spettacolo “Dui cambari e serbizzi… e u munnu ‘mparaventu”.

La compagnia diretta dall’attore e regista Francesco Passafaro porta in scena un classico della commedia catanzarese scritto dal grande maestro Nino Gemelli. Quest’opera promette di catapultare il pubblico nella ricca cultura e nelle affascinanti tradizioni del luogo, offrendo una serata all’insegna delle risate, delle situazioni esilaranti e di una storia coinvolgente.

La trama prende vita con lo scontro tra due famiglie, i Pace e i Vivalà, entrambe desiderose di occupare lo stesso appartamento: uno regolarmente fittato, l’altro occupato abusivamente. Ciò genera una serie di situazioni comiche e avvincenti che metteranno alla prova le risorse e la pazienza dei protagonisti.

«Ma insieme, si può superare qualsiasi difficoltà – afferma Francesco Passafaro – E a chi ci chiede perché, dopo tante commedie in italiano, siamo ancora pronti a mettere in scena commedie in dialetto catanzarese, ricordiamo che per noi il dialetto è la cultura del luogo, è un modo per non perdere le nostre radici. Il dialetto è poesia ed emozione».

Il Teatro Incanto continua così la sua missione di valorizzare le opere dei grandi autori, tra cui Nino Gemelli, Eduardo, Pirandello, Garinei e Giovannini, oltre a presentare spettacoli originali scritti e realizzati proprio dalla compagnia. «Fare Teatro è tutto per noi – sottolinea Passafaro – non solo uno stile, ma tutti i messaggi che possiamo comunicare attraverso le nostre possibilità».

“Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu” è un’opportunità unica per immergersi nella vibrante tradizione teatrale della Calabria e per godere di una serata indimenticabile all’insegna dell’arte e dell’intrattenimento.

Per info e biglietti: 0961 741241; info@ilcomunale.it; www.ilcomunalecz.it (rcz)