Siclari (FI): Obbligo defibrillatore luoghi pubblici e di lavoro è legge

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha reso noto che lo sforzo legislativo del sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, che prevede d’obbligo la presenza dei defibrillatori nei luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro, è diventata legge.

«Non possiamo – ha detto Siclari – che unirci alla soddisfazione dell’amico e collega, avendone sostenuto l’iniziativa legislativa in Commissione Salute in Senato. Ho seguito da vicino i lavori della commissione con grande soddisfazione per il valore e l’importanza di questa legge. Si tratta di una norma fondamentale che consentirà di salvare tantissime vite umane che oggi purtroppo si spengono per la tardività dei soccorsi. Ha così concluso il senatore azzurro capogruppo in commissione salute». (rp)

Fondi anti dissesto a Reggio, Cannizzaro (FI): Il merito non è dell’Amministrazione Falcomatà

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha specificato che i fondi anti-dissesto in arrivo a Reggio Calabria, che sono 45,8 milioni di euro, grazie al Decreto Sostegni bis, non sono merito dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà.

«Autocelebrarsi sulla scia di meriti altrui sta diventando una simpatica consuetudine per il Sindaco di Reggio Calabria, che dimostra di non aver perso il fiuto per gli autogol» ha detto Cannizzaro, sottolineando come «senza il fondamentale contributo di Forza Italia l’emendamento in favore dei comuni a rischio dissesto non si sarebbe potuto approvare, pertanto sento l’obbligo di ringraziare il Governo, il Gruppo di Forza Italia e le forze di Maggioranza».

In conseguenza di una sentenza della Corte Costituzionale, molti enti locali con equilibri di bilancio fragili sono esposti ad un rischio di squilibrio insanabile per l’obbligo di ripianare il disavanzo in tempi molto più brevi del previsto. Grazie a questo emendamento al Decreto Sostegni-bis a prima firma Roberto Pella, capogruppo in commissione Bilancio e sottoscritto da Francesco Cannizzaro, Roberto Occhiuto e tutti i componenti azzurri, si consente invece il recupero dei disavanzi di amministrazione degli enti locali con l’allungamento dei tempi di ammortamento. 

«Una boccata d’ossigeno – ha detto ancora Cannizzaro – dal sapore di Forza Italia, per Reggio e diverse amministrazioni d’Italia. Il Sindaco Falcomatà forse non ha capito che questo risultato è merito solo del nostro Partito e di quella Commissione Bilancio di cui faccio parte, che ha dato l’ok all’emendamento tramite cui oggi Palazzo San Giorgio, così come Napoli e Torino, possono dire di aver una grossa chance in più di non dichiarare default! Un risultato per cui dobbiamo ringraziare in modo particolare il viceministro Laura Castelli».

In riva allo Stretto giunge una delle dotazioni più consistenti dell’intero riparto del Fondo anticipazioni di liquidità predisposto da Mef e Ministero dell’Interno, fondo esteso da 500 a 660 milioni di euro. Ed anche questo aspetto è frutto del considerevole lavoro della Commissione Bilancio e del Capogruppo Pella.

«Falcomatà scrive, annuncia, festeggia, ma alla Conferenza unificata per la ripartizione dei fondi neppure c’era – ha concluso Cannizzaro – nonostante la presenza dei suoi colleghi Luigi De Magistris, Chiara Appendino e Antonio De Caro, quest’ultimo invitato tra gli ospiti d’onore alla cerimonia del Water Front. C’era però Forza Italia, che ancora una volta dimostra attenzione e sensibilità per le esigenze dei comuni, che avranno così più tempo per risanare i debiti, oltre che nei confronti dei cittadini, che si spera possano ricevere servizi più efficienti e tasse meno salate!». (rp)

Vono (IV): Dl Recovery, Ponte sullo Stretto non c’è, ma Draghi segue il dossier

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha ribadito come «questa legislatura può essere veramente decisiva per posare la prima pietra dei lavori del Ponte sullo stretto».

«Non più una leggenda – ha aggiunto – ma un sogno che si avvera, grazie a tre fattori in sinergia mai verificatisi prima: il fronte politico favorevole sempre più ampio, (ne è la prova l’intergruppo parlamentare per la realizzazione), la grande determinazione dell’Ing. Pietro Salini, pronto a sostenere in gran parte l’opera con Webuild e la piena disponibilità delle Regioni Calabria e Sicilia di rivolgersi al mercato finanziario per reperire i fondi mancanti».

«Un Governo – ha concluso – che punta sulla crescita non può che essere a favore dell’opera e ringrazio il Presidente Draghi che sta seguendo direttamente questo dossier e che non appena gli impegni istituzionali glielo consentiranno si confronterà con una delegazione dell’Intergruppo parlamentare che coordino». (rp)

d’Ippolito (M5S) chiede motivi ritardo assunzioni nei Centri per l’Impiego in Calabria

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha reso noto che, in Calabria, ancora non c’è stata nessuna assunzione di nuovi operatori nei Centri per l’Impiego, sulle 623 autorizzate, e ha chiesto al presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì, «quali siano le ragioni di questo ritardo e quante assunzioni siano state fatte nel secondo trimestre visto che lo stato ha mandato ingenti risorse necessarie al potenziamento dei Centri per l’Impiego».

«Gli 11.600 nuovi ingressi sull’intero territorio nazionale – ha spiegato – previsti dal Piano straordinario di potenziamento inserito nella legge istitutiva del Reddito di cittadinanza, sono fondamentali per il rilancio di queste strutture pubbliche. Peccato che l’inerzia della Regione stia di fatto bloccando tutto».

«Basta perdere tempo, è ora di accelerare – ha aggiunto –. Grazie al Movimento 5 Stelle, per la prima volta dopo tanti anni sono state investite risorse senza precedenti per l’ammodernamento dei Cpi e per l’incremento dei loro organici. Nonostante i nostri sforzi, però, i risultati raggiunti finora non sono soddisfacenti. A farne le spese sono in particolare i cittadini delle Regioni governate dal Centrodestra, ma non solo. I dati forniti nei giorni scorsi in commissione Lavoro alla Camera dalla sottosegretaria Nisini in risposta a una interrogazione della collega Valentina Barzotti dicono infatti che a fine marzo, malgrado le 11.535 assunzioni autorizzate, il numero di quelle effettivamente realizzate dalle stesse Regioni era di circa 950 con Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria ancora ferme a zero».

«L’emergenza – ha detto ancora il parlamentare pentastellato – che stiamo vivendo rende ancora più urgente la piena attuazione di questa riforma. Per farlo, tutti, a tutti i livelli, devono collaborare. Non possiamo permettere che a fare le spese dei ritardi siano ancora una volta i cittadini, specialmente quelli maggiormente in difficoltà».  (rp)

Melicchio (M5S): Più di 65 milioni per sicurezza di ponti e viadotti in Calabria

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che «grazie alle nostre misure previste nel Decreto Agosto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono ora disponibili 65.337.754 euro per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti in Calabria e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti che presentano problemi strutturali di sicurezza, sulla rete viaria di competenza delle nostre 4 province e della città metropolitana di Reggio Calabria. I primi 20 milioni verranno assegnati già in questo anno».

«Le risorse – ha spiegato – che si articolano nel periodo 2021-2022-2023, sono parte di un finanziamento per la messa in sicurezza della rete di Province e Città Metropolitane. Nello specifico, per la nostra regione, arriveranno per la provincia di Cosenza 5,3 milioni nel 2021 e nel 2023 e 6,9 milioni di euro nel 2022. Alla provincia di Catanzaro verranno assegnati 4,1 milioni nel 2021 e nel 2023 e 5,3 nel 2022. Per la città metropolitana di Reggio Calabria 4,3 milioni nel 2021 e nel 2023 e 5,6 milioni di euro nel 2022. La provincia di Crotone riceverà il finanziamento di 2,7 milioni nel 2021 e nel 2023 e 3,5 nel 2022 mentre per la provincia di Vibo Valentia la quota assegnata risulta essere 3,4 milioni nel 2021 e nel 2023 e 4,3 nel 2022».

«Si tratta – ha concluso il parlamentare pentastellato – di investimenti fondamentali e destinati a numerose attività come la progettazione, la verifica della sicurezza, il dissesto idrogeologico o la vulnerabilità sismica. Con questo decreto poniamo l’ultimo tassello a un processo di verifica e controllo di tutte le nostre infrastrutture, indispensabile per una mobilità sicura e efficiente». (rp)

Sapia (Alt. C’è) scrive al ministro Speranza: Fermi teatro politico su diritto alla salute

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, chiedendo di attivarsi per fermare il teatro politico sul diritto alla salute dei calabresi.

«Dallo scorso gennaio – si legge nella lettera – è in vigore la seconda legge Calabria sulla sanità calabrese, ad oggi inattuata. Nelle prossime ore si riunirà il Tavolo interministeriale di verifica del Piano di rientro dal disavanzo sanitario calabrese. Sarà una seduta priva di senso, perché il commissario alla Sanità regionale e i due sub-commissari che lo affiancano non hanno ancora adottato il Programma operativo di prosecuzione del Piano di rientro e non si capisce che cosa stiano aspettando in proposito. Perciò non potranno essere sbloccati i 60 milioni che per il 2021 il governo ha stanziato in favore della Calabria, finalizzati ad assumere in via straordinaria e rapida i medici, gli infermieri e gli Oss di cui ospedali e Territori hanno bisogno come il pane».

«Nella stessa legge Calabria – si legge ancora – c’è una norma molto chiara. Essa impone la decadenza dei commissari aziendali che entro 90 giorni dalla nomina non abbiano approvato i bilanci degli anni scorsi. Di conseguenza, alcuni di loro sono già decaduti e vanno avanti, a quanto pare, in virtù di una lettera del suo capo di segreteria, Ministro. Anche mio figlio, che è un bambino, sa che una lettera non può scavalcare una legge. Da ciò, si evince che il governo perde tempo, crea confusione e non vuole accertare le reali situazioni di bilancio delle aziende del Servizio sanitario calabrese. I fatti contano più delle parole. Accertare le perdite di bilancio significa anche colpire i responsabili di sprechi, disordini e conti sballati, che non possono restare impuniti. Ed è evidente che questo accertamento non possono farlo coloro che negli anni hanno prodotto buchi, disastri e problemi contabili, peraltro più volte evidenziati dalla Corte dei conti».

«Ho l’impressione – ha detto ancora – che il governo utilizzi come paravento, se non come capri espiatori, i commissari aziendali che ha nominato di recente. A costoro non si poteva né si può chiedere di approvare bilanci che non sono stati mai chiusi in quattro, cinque, sei, sette, otto anni. L’Asp di Reggio Calabria non è l’unica azienda sanitaria ad avere simili difficoltà, che sono sistemiche. E mi dica lei, Ministro, con tutti questi bilanci arretrati come si può riorganizzare e programmare i servizi. Davvero scherziamo? Il governo sa benissimo che non può pretendere ulteriori esborsi dai calabresi, i quali già pagano la loro quota salatissima di compartecipazione, ma per colpe e servizi che non hanno. Quindi l’andazzo è innegabile: tirate a campare, in attesa che passi la nottata, nella distrazione generale dell’estate».

«Urge, immediatamente – è stato evidenziato – modificare quella norma sulla decadenza dei commissari aziendali. Inoltre, tramite soggetto terzo bisogna accertare lo stato dei bilanci degli ospedali e delle aziende sanitarie della Calabria. E a riguardo i soldi ci sono. Al contrario, il persistente teatro politico non porterà alcun beneficio e, con il rischio di una nuova ondata del Covid, peggiorerà i servizi, farà aumentare l’emigrazione sanitaria e manderà il sistema in tilt». (rp)

Cannizzaro (FI): In arrivo 40 milioni di euro per forestazione

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che «sono in arrivo 40 milioni di euro per il territorio. Grande boccata d’ossigeno per il settore Forestazione ed essenziale mezzo per affrontare l’ennesimo persistente problema».

Cannizzaro, insieme a Roberto Occhiuto, infatti, hanno avanzato una mozione che ha portato al ripristino totale della dotazione finanziaria, inizialmente prevista per la Forestazione in Calabria, nel 2020 decurtata proprio di quei 40 milioni che adesso vengono riottenuti dopo mesi di battaglie politiche.

«L’approvazione al Decreto Governance Semplificazioni di un emendamento mio e del Capogruppo Occhiuto, con cui puntiamo a rendere più sicura la Calabria, è un grande risultato per tutta la Regione, ripetutamente messa alla prova dai cronici fenomeni naturali di cui la nostra terra soffre» ha spiegato il deputato reggino e responsabile per il Sud del Movimento azzurro.

Con questo emendamento sono state, infatti, reintegrate le risorse spettanti alla Calabria, necessarie per la sopravvivenza ed il futuro del comparto forestazione e per progetti di prevenzione e mitigazione dei rischi idraulico e idrogeologico. Le conseguenze del maltempo rischiano di essere ogni anno sempre più devastanti, rendendo necessario investire per contenere i rischi. 

«Non avremmo raggiunto l’approvazione dell’emendamento – ha detto ancora Cannizzaro – senza il colossale lavoro di mediazione svolto in Parlamento da Roberto Occhiuto, impegnato tanto sui tavoli romani quanto sul territorio calabrese. Fondamentale è stata anche l’intesa con l’attività regionale ottimamente portata avanti in questi mesi dall’assessore Gianluca Gallo, con il quale abbiamo iniziato questa battaglia nell’inverno scorso sull’asse Stato-Regione. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se non grazie al provvidenziale intervento (ancora una volta) del ministro Mara Carfagna». 

«La sinergia istituzionale tra calabresi di Forza Italia colpisce ancora – ha concluso Cannizzaro – e questi risultati sono l’effetto straordinario del gioco di squadra, che denotano unità d’intenti, determinazione politica, impegno costante ed attenzione verso la propria Terra». 

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Gallo, che ha sottolineato come «i due deputati azzurri sono riusciti in un’impresa storica: evitare il perpetuarsi di uno scippo che avrebbe condotto al fallimento di un comparto fondamentale per la tutela del territorio e per lo sviluppo sociale ed economico dell’intera Calabria. Ad Occhiuto e Cannizzaro va dunque riconosciuto apprezzamento per quanto fatto perché maturasse una svolta positiva, pur tra mille difficoltà e consolidate diffidenze nei riguardi dei calabresi».

«In questi mesi, nel costante confronto coi sindacati, abbiamo fatto di tutto – ha concluso Gallo –, per salvaguardare l’equilibrio e la tenuta del comparto, adoperandoci altresì per trovare una soluzione a una scelta, quella assunta con la Legge di stabilità 2020, oggettivamente dannosa. Il lavoro parlamentare portato avanti da Occhiuto e Cannizzaro ha dato buoni frutti: saremo ora in condizione, finalmente, di andare oltre il presente e guardare con fiducia al futuro della Forestazione in Calabria». (rp)

Indennità covid, Sapia (Alt. c’è): Istituzioni sanitarie accelerino sui tempi di pagamenti

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha sottolineato che «bisogna accelerare le procedure per il pagamento delle indennità Covid ai sanitari della Calabria rimasti in prima linea durante le fasi critiche della pandemia».

«Nelle scorse settimane – ha ricordato il deputato – c’era stato, a riguardo, un accordo tra i sindacati e il commissario alla Sanità calabrese. A quanto pare, però, i tempi di pagamento sono destinati a dilatarsi, sicché potrebbe avvenire soltanto nel prossimo settembre la corresponsione di quanto dovuto agli eroi del Covid, che hanno lavorato tanto, rischiato molto e dovuto subire la beffa di ritardi clamorosi, dovuti a criticità organizzative e gestionali che potevano essere risolte a monte».

«So bene – ha proseguito il parlamentare – che le aziende del Servizio sanitario regionale hanno cambiato spesso i loro vertici dal marzo 2020. Aggiungo che c’è stata troppa confusione su chi dovesse l’emergenza sanitaria in Calabria e rammento anche l’avvenuta sostituzione del commissario governativo alla Sanità, dei commissari aziendali e del dg del dipartimento regionale Tutela della salute. Proprio queste circostanze dovrebbero spingere, al fine di accorciare i tempi di pagamento delle indennità in questione, ad un maggiore raccordo tra struttura commissariale, i responsabili delle aziende del Servizio sanitario calabrese e il predetto dipartimento».

«Mi auguro – ha concluso Sapia – che le mie parole tocchino le istituzioni preposte, affinché gli eroi del Covid abbiano al più presto i soldi cui hanno diritto, stanziati da molto tempo. La Calabria non può più fare queste pessime figure, che mortificano i lavoratori e alimentano la sfiducia e l’indignazione popolare». (rp)

Cannizzaro (FI): L’Hospice Via delle Stelle di Reggio è salvo

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che l’Hospice Via delle Stelle di Reggio Calabria è salvo.

«Eppure – ha aggiunto – sento qualche mosca ronzare sulla struttura di Via delle Stelle come fosse un cadavere da cui trarre nutrimento per fare polemiche elettorali. Voglio rassicurare tutti, amici e avversari – chiarisce il deputato reggino – che la fase finale di quell’iter avviato con fatica lo scorso anno (cioè l’accreditamento) a breve sarà cosa fatta; è solo questione di giorni. Il leggero ritardo è dovuto ad una serie di concomitanze, vale a dire procedure burocratiche tortuose, cambi di commissari e dirigenti ai vertici della Sanità, e la pandemia che ha rallentato ogni tipo di attività statale».

Il parlamentare, a seguito di altrui recenti esternazioni pubbliche, preferisce mettere a tacere sul nascere le infondate polemiche di politica da marciapiede, spegnendo ogni tipo di focolaio che altri stanno artatamente provando ad appiccare. Ed alle sterili accuse replica: «non ricordo dove siano stati il Presidente Oliverio ed il Sindaco Falcomatà in questi lunghi anni mentre l’Hospice andava lentamente morendo».

«Oltre l’accreditamento dei prossimi giorni – ha svelato in anteprima Cannizzaro – presto ci sarà un’altra bella notizia per la Struttura. Andiamo avanti con concretezza, le chiacchiere stanno a zero». (rp)

Granato (Alt. c’è) sulle nuove spese di personale dell’Arpacal

La senatrice di Alternativa c’èBianca Laura Granato, ha dichiarato che «come se non bastassero le nomine bulimiche di portaborse nelle strutture elefantiache di un Consiglio regionale ‘sciolto’ – e quindi che non avrebbe tutta questa urgenza di ingrossare le fila dei propri collaboratori pseudo esperti – a tre mesi dalle elezioni regionali, dalle parti della Cittadella pensano bene di Autorizzazione preventiva a nuove spese di personale per Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Regione Calabria (A.R.P.A.Cal.)».

«Siamo alla sfacciataggine elevata all’ennesima potenza – ha aggiunto – in sfregio delle difficoltà economiche e sociali dei calabresi alle prese sulle sempre più drammatiche conseguenze di una pandemia che non ha fatto altro che amplificare criticità ataviche».

«Nella deliberazione n. 284 della seduta del 29 giugno 2021 – ha proseguito – si parla del provvedimento del Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente n. 94 del 31/03/2021 recante “Piano dei Fabbisogni del Personale 2021/2023 dell’Arpacal”, si parla di quanto previsto per l’anno 2021, vale a dire l’assunzione di n. 7 unità di personale appartenenti alle categorie protette di cui n. 1 operatore tecnico specializzato di categoria BS, n. 4 assistenti di categoria C e n. 2 collaboratori tecnici professionali di categoria D; il passaggio da part-time a full-time di n. 18 unità di personale (personale ex LSU/LPU); l’assunzione a tempo determinato di n. 3 unità di personale con qualifica dirigenziale, (due con profilo tecnico e uno con profilo amministrativo) per la copertura dei servizi vacanti del Bilancio, del Patrimonio e dell’Impiantistica del Dipartimento provinciale di Catanzaro, finalizzata a superare le gravi difficoltà gestionali in cui si trova attualmente ad operare l’Agenzia».

«Parliamo, quindi – ha proseguito – di nuove assunzioni, dietro lo scudo di esigenze certificate nel Piano Triennale dei Fabbisogni di personale 2021/2023 anno 2021, che sanno tanto di clientela, consueta e anche un po’ stantia, chiamata a raccolta per garantire consensi e tradurre in voti le aspettative di tanti, giovani e meno giovani, alla ricerca spasmodica di un posto di lavoro precario – conclude Granato -. Non possiamo che chiederci, visto il bisogno: perché procedere adesso, a una manciata di settimane dalle elezioni regionali? La domanda è retorica, ovviamente».

«Anche se una risposta sarebbe tanto gradita – ha concluso –. Così siamo ancora al vecchio schema dello sfruttamento dei bisogni e delle aspettative dei calabresi, da piegare alle proprie fameliche esigenze elettorali. Un metodo condiviso, quanto a destra tanto a sinistra, che si applica con rigore scientifico soprattutto quando già si campeggia nelle stanze dei bottoni e si maneggia il “potere” a proprio uso e consumo, all’insegna dell’autoconservazione». (rp)