d’Ippolito (M5S) interroga ministri su pignoramenti e fermi amministrativi della Sogert

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito,  ha interrogato i ministri dell’Interno e dell’Economia rispetto ai pignoramenti e fermi amministrativi da parte della società Sogert, segnalati di recente dall’Associazione Consumatori Utenti (Acu) della Calabria.

«La questione – si legge in una nota del parlamentare – riguarda, per quanto segnalato da ACU, il recupero dei canoni dell’acqua potabile a opera di Sogert, la cui erogazione sarebbe stata in alcuni casi addirittura sospesa da Lamezia Multiservizi. Ci sono, allora, due aspetti. Il primo è che le attività di riscossione sono bloccate da precise norme, introdotte per aiutare i cittadini a superare la crisi economica prodotta dal Covid. Perciò la legge va fatta rispettare, nel senso che non si può consentire che i cittadini siano vessati con pignoramenti e fermi amministrativi. Il secondo è che l’acqua potabile deve essere garantita a tutti, e anche su questo non transigo».

Pertanto, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha chiesto ai ministri dell’Interno e dell’Economia, se le segnalazioni di ACU siano confermate, «come intendano determinarsi, nell’ambito delle rispettive competenze, con riguardo al controllo della gestione commissariale del Comune di Lamezia Terme sulla propria società in house, Lamezia Multiservizi, e sulla società di riscossione ivi operante». Inoltre, D’Ippolito ha chiesto al ministro dell’Economia «se non ritenga che i comportamenti da parte della Sogert Spa, riassunti nell’interrogazione, concretizzino, qualora confermati, motivi per sospendere l’iscrizione di questa società all’albo dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi». (rp)

Auddino (M5S): Presentato emendamento per superare problema deroghe per Lpu

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha reso noto che «nelle ultime settimane ho presentato un odg al decreto sostegni (Atto Senato 2144) ed un emendamento al decreto – legge Draghi del primo aprile (Atto Senato 2167), entrambi attualmente in corso d’esame nelle competenti Commissioni al Senato, per fugare ogni dubbio circa l’applicabilità delle deroghe anche ai lavoratori di pubblica utilità (Lpu)».

«Si tratta – ha spiegato – di una modifica legislativa, necessaria e non onerosa per il Governo, che garantirà l’assunzione degli LPU anche in deroga ai vincoli assunzionali, fugando i dubbi interpretativi sollevati da più amministrazioni in merito all’applicabilità delle deroghe anche per i lavoratori di pubblica utilità, previste nella legge di bilancio 2020 da un altro mio emendamento. In questo modo verrà finalmente fatta chiarezza sulla reale portata dei commi 495 e 497 della legge di bilancio 160/2019».

«Per quanto riguarda l’incontro tenutosi giorni fa – ha proseguito –  insieme ai rappresentanti dei lavoratori Lpu ed Lsu presso la Cittadella, se qualcuno mi avesse invitato avrei spiegato per bene il lavoro fatto in questi anni, visto che la chiusura del precariato di questi lavoratori è frutto del lavoro svolto dal sottoscritto insieme al collega Tucci negli ultimi due governi, e avrei anche rassicurato di persona i lavoratori e l’assessore riguardo la norma già da me presentata in questi giorni. Registro, con piacere, quanto affermato dall’assessore circa la conferma che le risorse regionali ci sono; per quanto riguarda l’emendamento sulla applicabilità della deroga ai vincoli assunzionali anche ai 600 lavoratori che sono fuori dal piano del fabbisogno, come già detto, esso è già in corso di esame».

«La sua approvazione – ha concluso – porrà fine alle ambiguità circa la volontà politica del legislatore di incentivare, anche mediante le deroghe alle normative vigenti in materia, le assunzioni sia dei lavoratori socialmente utili sia dei lavoratori di pubblica utilità, nessuno escluso». (rp)

Cannizzaro (FI): Grazie a FI il Sud diventa centrale nei piani del Governo

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha dichiarato che «per la prima volta, grazie a Forza Italia, il Sud diventa centrale nei piani del Governo. Nel Pnrr non vi era neppure un capitolo riguardante il Mezzogiorno».

«Forza Italia – ha aggiunto – lo ha proposto e il ministro Mara Carfagna è riuscita a portare a casa questo importante obiettivo. È un risultato straordinario ed epocale. Non mi pare ci siano state prima misure economiche di tale impatto sull’economia. Tante sono le proposte messe in campo che poi accompagneremo nell’attuazione concreta. Il nostro Sud ha bisogno di grandi opere e di progetti, così come di una riforma della Pubblica Amministrazione, per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto, si è deciso di non inserirlo nel Recovery, ma questo non significa che non andremo avanti o che rinunceremo alla battaglia».

«Siamo molto soddisfatti – ha concluso – che l’Alta velocità arriverà fino a Reggio Calabria, ma per poterla portare fino a Palermo sarà fondamentale proprio la realizzazione del Ponte, un’opera che sarà un riscatto per l’intero Paese. Sulla sanità, invece, sono tantissime le misure destinate al Sud che potremo utilizzare per una riorganizzazione complessiva. Finalmente potremo uscire da questo gap storico». (rp)

Recovery, Siclari (FI): Il porto di Gioia Tauro diventa strategico

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha dichiarato che «dopo anni di battaglie, il Porto di Gioia Tauro verrà finalmente collegato alla rete ferroviaria regionale, che verrà potenziata per permettere l’alta velocità e l’alta capacità ferroviaria come già affermato».

«Il collegamento – ha spiegato – permetterà maggiore utilizzo del porto e quindi maggiore occupazione. Per il progetto sono stati destinati, al Porto di GioiaTauro, 60 milioni di euro inseriti nel Recovery. Forza Italia ha sempre creduto nel sud e nella Calabria». (rp)

 

Abate (Alt. c’è): Non c’è adeguata ripartizione per collegamenti ferroviari alta velocità per il Sud

La senatrice di Alternativa c’èRosa Silvana Abate, ha dichiarato che il Recovery Plan, «che sarà inviato a Bruxelles per una valutazione complessiva da parte dell’Unione europea non prevede, in realtà, una corretta e adeguata ripartizione delle risorse riguardanti i collegamenti ferroviari ad alta velocità tale da favorire il Sud e, nello specifico, la Calabria».

«Il documento, ad esempio – ha spiegato – parla di una riduzione di circa 80 minuti sul tempo di percorrenza del tratto Salerno-Reggio Calabria, ma non viene indicato rispetto a quale tempo attuale si avrà la riduzione. Non c’è il temine iniziale di paragone, ecco perché non è chiaro quale sarà il tempo finale di percorrenza del tratto Salerno-Reggio Calabria. C’è chi dice che sarà un’Alta velocità a 300 km/h, ma non è scritto esplicitamente da nessuna parte».

«La stessa cosa – ha proseguito – si può dire anche in riferimento al fatto che il fatto che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, continui a dire che il Pnrr è rivolto al Sud e che più del 50% degli investimenti nelle infrastrutture sia al destinato a Sud. Non è così, leggendo bene le schede del Recovery Plan emerge come il Meridione rischi di diventare il grande tradito di questo Piano di cui tutti parlano ma che nessuno ha realmente approfondito».

«Per questo motivo – ha spiegato ancora Abate – nella risoluzione elaborata insieme agli altri colleghi del gruppo “L’Alternativa c’è” al Senato, abbiamo chiesto l’inserimento di un punto dove si dica chiaramente che è necessario modificare l’attuale distribuzione tra Nord e Sud delle risorse riguardanti i collegamenti ferroviari ad alta velocità perché, attualmente, Il Piano Nazione di Ripresa non favorisce un importante rafforzamento dei territori maggiormente sprovvisti di collegamenti ferroviari (come il Sud e le isole)».

«Se si vuole riequilibrare davvero la preoccupante sperequazione tra le regioni italiane al Sud – ha concluso – dovrebbe andare il 60% dei fondi, come previsto dai criteri indicati da Bruxelles in merito a Pil, popolazione e tassi di disoccupazione». (rp)

Siclari (FI): Il Sud ha nuovo peso nelle strategie del Governo

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha ricordato che «Forza Italia, da sempre, lavora per il rilancio del Sud, a partire dalla Legge Obiettivo del 2001 voluta dal Governo Berlusconi e arrivando oggi ad avere un nuovo Governo, con una presa di coscienza storica, che prende atto che se non cresce il Sud non cresce il Paese».
«Il Sud adesso – ha aggiunto – ha un nuovo peso nelle strategie del Governo anche grazie a Forza Italia, protagonista con il ministro per il Sud Mara Carfagna, e al lavoro svolto dal partito nelle sedi istituzionali, coordinato da Antonio Tajani e dal presidente Silvio Berlusconi. Ben il 50% degli investimenti in opere pubbliche sarà stanziato per il Sud. Molti miliardi serviranno al miglioramento definitivo dell’autostrada Salerno Reggio Calabria e per portare l’alta velocità fino a Reggio Calabria».
«La linea ad Alta Velocita Salerno- Reggio – ha proseguito Siclari – come riferito in aula dal premier Draghi, sarà una vera alta velocità dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria. Il Sud, finalmente, si avvicina all’Europa».
«Ringrazio – ha concluso – il presidente del Consiglio Mario Draghi, che con la sua esperienza e il suo pragmatismo, ha imboccato finalmente la strada giusta per lo sviluppo del Sud e dell’Italia con Forza Italia protagonista per il Sud». (rp)

Magorno (IV): Recovery, il Sud rischia un’ingiustizia

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha reso noto che esprimerà voto contrario al Recovery Plan che, oggi, sarà presentato in Senato, in quanto «purtroppo, nonostante il cambio di passo arrivato con il nuovo Governo e il grande lavoro svolto dalla ministra Mara Carfagna, il Sud non riceverà quello che gli spetta».

«Il rischio concreto – ha spiegato – è quello di una nuova palese ingiustizia verso i cittadini meridionali, proprio per sottolineare questo punto i Sindaci del Recovery Sud, nelle prossime ore, saranno a Roma e io sono al loro fianco». (rp)

 

Melicchio (M5S): Stazioni di Settimo di Montalto e Cosenza nel Pnrr

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che le stazioni di Santa Maria di Settimo a Montalto Uffugo e Cosenza sono negli investimenti previsti dal Pnrr.

«Una scelta – ha spiegato – giusta per puntare ad un sistema ferroviario moderno, sostenibile e digitale anche in Calabria, per contribuire alla sfida della decarbonizzazione e soprattutto per la riduzione delle disuguaglianze territoriali».

«Il sistema delle infrastrutture del trasporto in Calabria – ha spiegato – sconta carenze e ritardi che hanno avuto effetti significativi sul potenziale di crescita e sulla competitività della nostra regione. Questa debolezza, caratterizzata in generale dal permanere di forti divari territoriali tra il Nord e il Sud del Paese, andava necessariamente affrontata nel Recovery plan. Ma, anche tra aree urbane e aree interne e rurali, ci sono livelli di qualità dei servizi di trasporto molto difformi sul territorio, limitando di fatto le possibilità di movimento delle persone, lasciando intere comunità isolate e rappresentando un forte ostacolo allo sviluppo economico».

«Negli investimenti sulla rete ferroviaria previsti dal Pnrr – ha aggiunto il parlamentare pentastellato – ottenuti grazie al grande lavoro fatto dal Presidente Conte, che ha lottato senza sosta per mesi per ottenere queste somme e raggiungendo un risultato storico che in Europa non ha precedenti, ci sono anche la nuova fermata di S. Maria di Settimo a Montalto Uffugo, che fungerà da hub di mobilità, e la riqualificazione funzionale delle stazioni di Cosenza, Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria. Un’attenzione particolare sarà riservata alle ferrovie regionali, per le quali saranno realizzati interventi di upgrading, elettrificazione e investimenti per aumentarne la resilienza, in particolare sulla linea Cosenza-Catanzaro per quanto riguarda la nostra regione».

«Si estenderà, poi, l’Alta Velocità al Sud – ha proseguito Melicchio – sulla direttrice Salerno-Reggio Calabria con una riduzione del tempo di percorrenza di 80 minuti e ci sarà un miglioramento delle prestazioni per consentire il transito dei treni merci, in particolare per il porto di Gioia Tauro. Bisogna fare di più per cercare di diminuire le disparità regionali e territoriali all’interno del Paese, ma era importante iniziare a ridurre il divario in termini di infrastrutture ferroviarie esistenti, incidendo positivamente sulla qualità dei servizi e sui tempi di percorrenza».

«Una rete di trasporto digitalizzata – ha concluso – a basso impatto ambientale ed efficiente è infatti una condizione necessaria per una crescita economica sostenibile anche in Calabria, per creare una connettività più intelligente, rapida e sicura e migliorare la competitività e la produttività dei territori collegati». (rp)

Magorno (IV): Vaccinare gli operatori degli esercizi commerciali

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che è necessario vaccinare gli operatori degli esercizi commerciali, «in particolare coloro che operano alle casse».

«Si tratta di una platea molto ampia – ha spiegato – finora non presa in considerazione nell’organizzazione della diffusione del siero, nonostante ripetute sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. Stiamo parlando di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, in questa terribile pandemia, non si sono mai fermati anzi, hanno fornito un servizio prezioso alla popolazione soprattutto durante il lockdown».

«Inserirli fra coloro che hanno diritto subito al vaccino – ha concluso –  non è solo un atto di giusta profilassi e prevenzione, ma di giustizia e rispetto verso questi lavoratori. Chiedo, dunque, al ministro alla Salute, al generale Figliuolo e a tutto il team istituzionale deputato alla gestione dell’emergenza Covid di porre rimedio a questa grave esclusione». (rp)

Parentela (M5S) chiede l’intervento del Viminale per il Sant’Anna Hospital

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha chiesto, insieme ai parlamentari del Movimento e alla sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, l’intervento del Viminale per «risolvere il conflitto tra l’Asp di Catanzaro e la clinica Sant’Anna Hospital».

La richiesta arriva a seguito dell’incontro con il commissario ad acta, Guido Longo.

«Il Sant’Anna Hospital – ha spiegato l’esponente M5S – è inserito nella rete dell’assistenza e possiede i requisiti di legge per proseguire l’attività cardiochirurgica, come confermato dal commissario Longo. L’attuale braccio di ferro tra l’Asp di Catanzaro e la stessa clinica non può pertanto continuare, perché, soprattutto con la pandemia in atto, crea un evidente problema rispetto alla tutela obbligatoria del diritto alla salute».

«Più di tutti, il Movimento 5 Stelle – ha ricordato il parlamentare – si è sempre battuto in proposito, perciò non ci tireremo indietro proprio adesso, peraltro consapevoli della necessità di cambiare la legge, in modo che le aziende sanitarie commissariate per infiltrazioni mafiose siano gestite da esperti di sanità, visto che i funzionari prefettizi hanno un altro, specifico bagaglio professionale».

«Si tratta, in particolare, di affidare la gestione di questi enti commissariati a tecnici della sanità, anche in considerazione delle carenze di personale che si registrano nell’Asp di Catanzaro, per cui – ha concluso Parentela – urge una migliore definizione del relativo fabbisogno, così da consentire una più adeguata copertura dei posti vacanti per via dei pensionamenti». (rp)