CATANZARO – Il Club Ferrari celebra 10 anni, i ringraziamenti dell’assessore Belcaro

Non capita certo tutti i giorni di vedere su piazza Prefettura un tappeto di Ferrari rombanti con intorno decine di appassionati: i più piccoli, che subiscono il fascino dell’automobile da corsa e i più grandi, che di fronte a quello spettacolo tornano un po’ bambini anche loro. I dieci anni della Scuderia Ferrari Club Catanzaro sono stati davvero una festa, con il sodalizio che è il terzo più grande al mondo per numero di iscritti che ha voluto omaggiare la Città con una raduno in pieno centro storico e poi il lungo corteo di quasi trenta autovetture che si è spinto fin sul lungomare del quartiere Lido.

Anche l’Amministrazione Comunale ha voluto essere presente all’appuntamento, con l’assessore allo Sport Nunzio Belcaro, che ha consegnato al presidente del Club una targa in segno di riconoscenza per il lustro internazionale che lo stesso Club ha dato alla città capoluogo.

«Questo Paese è capace di fare le cose più incredibili, di spingersi oltre il limite del genio umano, e di contro, spesso fatica sugli aspetti più semplici della vita quotidiana – commenta oggi Belcaro. La Ferrari è il manifesto del sogno che diventa realtà, bellezza, precisione, suono di un motore unico al mondo. Un oggetto perfetto, privilegio di pochi nel possesso, ma popolare nell’immaginazione e nella passione collettiva. La passata domenica – continua l’assessore – in pieno centro a Catanzaro, grazie ai festeggiamenti dei dieci anni della Scuderia Ferrari Club Catanzaro, quella roboante nuvola rossa ha attratto gli occhi increduli e contenti dei bambini, che da adesso, quando disegneranno una macchina, sono certo che la faranno uguale a quelle che hanno visto col cavallino appiccicato. In questo nuovo ruolo d’Assessore alla Pubblica Istruzione e allo Sport della mia città, spesso mi confronterò con la prospettiva dei più piccoli, con il modo in cui loro guardano il mondo. E allora – conclude Belcaro – il mio ringraziamento è totale alla Scuderia Ferrari Club, al suo Presidente Mimmo Tiriolo, al dirigente Mauro Apicella che è venuto da Maranello a trovarci. Perché tengono alto il nome di Catanzaro ma soprattutto perché hanno fatto sorridere e sognare i bambini di domenica mattina, e di più bello non c’è nient’altro». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Recupero reliquia di San Francesco d’Assisi, il vescovo ringrazia la polizia

Il Vescovo di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, la Comunità dei Missionari della Via e tutta la Chiesa lametina ringraziano la Polizia di Stato di Lamezia Terme per la professionalità e la discrezione avuta nel condurre le indagini che hanno portato al recupero della reliquia di San Francesco d’Assisi, trafugata nei giorni scorsi dalla chiesa di Santa Chiara.

Grazie all’attività svolta dalla Polizia di Stato, che ha egregiamente operato nel rispetto anche del significato che hanno le reliquie per la Chiesa, al di là della teca che le contengono e che, in questo caso, era il vero oggetto del furto, la reliquia tornerà presto in chiesa ed alla venerazione dei fedeli. (rcz)

CATANZARO – Al via la Summer school dell’Accademia di Belle arti

Ha preso il via giovedì 7 settembre la seconda edizione della Summer School legata al progetto “Ceilings” dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Fino al prossimo 11 settembre, cinquanta studenti provenienti da diverse città italiane, accompagnati dai docenti dell’Aba, avranno modo di approfondire la conoscenza della storia, delle tradizioni, del contesto sociale e architettonico del paese famoso per la Cattolica e per aver dato i natali a Tommaso Campanella.

La prima giornata è iniziata con un incontro tra gli studenti e le istituzioni accademiche e locali. Ad accogliere i partecipanti, il direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari, il sindaco di Stilo, Giorgio Tropeano, la direttrice della Cattolica, Camilla Brivio, e i docenti Aba Simona Caramia, coordinatrice del progetto “Ceilings”, Simona Gavioli e Francesco Cuteri.

«Il nostro obiettivo – ha detto Piccari parlando agli studenti – è quello di contribuire alla comunicazione e alla valorizzazione di un territorio perché il patrimonio storico, artistico, paesaggistico, antropologico dei luoghi possano diventare strumenti utili alla creazione di valore umano ed economico. Abbiamo attorno a noi un mondo variopinto, in cui per anni sono stato offuscati le origini della nostra cultura e della storia. Dopo aver iniziato questo percorso lo scorso anno a Badolato, quest’anno abbiamo scelto un territorio che ha il sapore dell’incanto. Ci approcciamo a questa nuova edizione con la passione dei nostri docenti, mettendo insieme materie diverse tra loro ma che messe insieme sono capaci di grandi cose: le Scuole di Computer Games, Graphic Design, Grafica e Illustrazione, Scenografia, Didattica dell’Arte, Pittura dialogano e si integrano nell’analisi, nel confronto, nel dibattito per offrire emozioni e intrecci di saperi utili a restituire valore per i luoghi che ci ospitano».

“Mondi immaginati, Mondi costruiti” è il titolo scelto per la seconda edizione della Summer School, una scelta che sottende alla politica didattica dell’Accademia nel suo rapporto con il contesto che la circonda: «Abbiamo pensato che non soltanto la dimensione del futuro, con cui si devono confrontare paesi e piccole città guardando allo spopolamento, ma anche il paesaggio fossero temi centrali per discutere di strumenti per lo sviluppo e la narrazione del territorio – ha spiegato Simona Caramia – Abbiamo quindi scelto di confrontarci sulla costruzione di mondi possibili, una costruzione non solo fisica ma anche immaginaria. Ovviamente non pensiamo che l’attività della Summer School possa determinare da un giorno all’altro il ripopolamento di un luogo, sarebbe un’utopia, ma sta certamente a noi proporre un modello di relazione con il territorio che implica una scelta su come abitare, vivere, raccontare, fruire il territorio stesso. E sta a noi porci la domanda: cosa possiamo fare nel presente per influenzare il futuro? Con il modo di immaginare, progettare, costruire una Stilo del futuro, auspichiamo la creazione di un interesse nei confronti del territorio. Vogliamo offrire il nostro contributo».

Entusiasta il sindaco di Stilo, Tropeano: «Per noi – ha detto – questa è un’occasione molto importante. Sono felice dell’incontro con il direttore Piccari e del rapporto che ne è nato. Stilo, come tutti i paesi interni, vive le difficoltà connesse alla sua localizzazione, ma questa summer school ci offrire la possibilità di avviare azioni di sviluppo per il paese e per tutto il comprensorio. Uno studio del genere che si traduce in azioni di sviluppo ha grande valore nelle prospettive per l’economia locale».

Dopo i saluti istituzionali, il primo appuntamento operativo è stato il talk coordinato da Francesco Cuteri sul libro “Le Indemoniate” a cui ha partecipato l’autrice, Maria Primerano. (rcz)

CROPANI (CZ) – Morto a 101 anni l’imprenditore Rosario Grano, trasformò la sua prigionia in opportunità

Si è spento serenamente all’età di 101 anni, a Cropani, Rosario Grano, imprenditore agricolo, molto stimato nell’intero comprensorio. Al suo capezzale gli amati figli Pino, ingegnere meccanico, Giampiero e Antonello (già sindaco di Cropani) imprenditori agricoli, l’adorata moglie Lina Romano, e i famigliari più intimi. Le massime autorità si sono recate in visita in casa Grano.

I funerali si terranno oggi, sabato 9 Settembre, alle ore 16,30, al Convento dei Padri Cappuccini di Cropani. Con la morte di Rosario Grano si chiude un’epoca. Persona distinta, discreta, riservata, ha sempre fatto parlare bene di sé e della sua famiglia. È stato anche uno dei soci fondatori della Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria presieduta da Giuseppe Spagnuolo.

Rosario Grano incarnava il trionfo della ragione, da autodidatta ha imparato a fare il meccanico di trebbiatrici, trattori, da giovanissimo è stato uno dei primi fotografi per diletto ma anche il primo a girare filmini con una telecamera rudimentale (favoloso e preziosissimo il suo archivio fotografico e cinematografico), ha anche scritto versi poetici che sono rimasti inediti. Nell’ultimo conflitto mondiale venne fatto prigioniero e portato in America, dove ha imparato l’inglese e si è fatto avanti anche come prigioniero, facendosi apprezzare per le sue doti di intelligenza, intraprendenza e capacità lavorativa.

Una sua intervista rilasciata al giornalista Luigi Stanizzi registrata dallo storico Mario Saccà, già presidente di Calabria in Armi e Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, è ritenuta di grande interesse storico e documentaristico, in quanto Rosario Grano, uno degli ultimi superstiti del conflitto mondiale del 1940- 1945, narra vicende inedite della guerra e dei soldati fatti prigionieri. In pratica, il soldato Rosario Grano riuscì a ribaltare la triste condizione di prigioniero facendola diventare un’opportunità per il suo futuro, attraverso lo studio dell’inglese e la formazione.

La comunità cropanese è sempre stata orgogliosa di un cittadino così apprezzato, e lo aveva festeggiato quando ha compiuto un secolo di vita, venerdì 29 aprile 2022. Ai festeggiamenti non solo i familiari e il parroco Francesco Critelli, ma anche il presidente del Consiglio comunale Paolo Colosimo e il primo cittadino Raffaele Mercurio che dichiarò: «La lucidità di Rosario straordinaria. È stato emozionante ascoltare i suoi racconti e constatare la rettitudine, la passione e amore per la famiglia e per la sua terra». Lucidità straordinaria che ha mantenuto fino all’ultimo. Naturalmente, è stato festeggiato anche ai 101 anni, nell’aprile scorso. Ora, la comunità di Cropani, addolorata, piange la sua scomparsa. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il teatro di Lamezia Summertime 2023 invade le strade della città

Un’invasione colorata, una festa aperta a tutti: le strade lametine si apprestano a fare da palco ai mangiatori di fuoco, gli attori, gli illusionisti, i prestigiatori, i funamboli, gli acrobati e i danzatori aerei di TeatrOltre: Festival Internazionale di Teatro in Strada, sezione dell’undicesima edizione della rassegna artistica Lamezia Summertime. Il grande spettacolo itinerante sarà inaugurato venerdì 15 settembre e proseguirà fino a domenica 17, regalando tre giornate di festa a partire dalle 18 tra Corso Nicotera e Chiostro di San Domenico.

Il cartellone prevede: la parata a cura della Compagnia lametina Teatrop, le sospensioni poetiche della performer Tonia Mingrone, le “Storie di mezzi suoni” della poliedrica Ottopiù Street Band, gli spettacoli di teatro per famiglie “I 3 porcellini secondo la tradizione calabrese”, “Zampalesta u cane Tempesta”, “Zampalesta all’altro mondo” e “Zampalesta e lo Zzicrapu” di Angelo Gallo e Teatro Burattini e Figure, il clown cabaret della Compagnia italo francese Omphaloz. E ancora, le performance dell’artista internazionale Mr Bang e del duo Creme&Brulè con un varietà multidisciplinare che passa per la danza, la giocoleria e i numeri col fuoco. Ma anche il “Circo a Palla Alex Russo” e “Dans mes cordes” di Elisa Alcalde. E poi l’evento “Giardino Sonoro in continuo movimento” del Collettivo di soli strumenti a fiato e percussioni Takabum e la Compagnia Opera Fiammae con uno spettacolo scenografico dal titolo “Orakel”. Ogni serata si concluderà presso il Cafè Retrò con tre concerti diversi.

Inoltre, il programma prevede il laboratorio gratuito di circo Labyrinthos” domenica 17 settembre alle 10 a cura di Fabio Butera della compagnia teatrop, destinato a bambini e ragazzi da zaro a sedici anni.
La sezione TeatrOltre, a cura del co-direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso, e tutta la rassegna Lamezia Summertime omaggia quest’anno il maestro Piero Bonaccurso e nella tre giorni saranno dedicati a lui momenti speciali in ricordo.

La rassegna Lamezia Summertime 2023 proseguirà fino a fine mese. Il prossimo 23 settembre alle 18.30 ospiterà il poeta e critico teatrale Emilio Nigro autore del libro di poesie “Edipo in fuga” (Les Flâneurs Edizioni) nel cortile-giardino di Palazzo Nicotera. Converseranno con l’autore Giovanna Villella e Alessandra D’Agostino. Intermezzi musicali a cura del M° Luca Laganà. Si concluderà infine il 29 e 30 settembre con la nona edizione di Lamezia Wine Fest nel cortile-giardino di Palazzo Nicotera-Severisio.

Lamezia Summertime è realizzato dal Comune di Lamezia Terme con la collaborazione di Arci Lamezia Terme/Vibo Valentia in qualità di partner di progetto e il supporto della Cooperativa sociale teatrop e della Cooperativa sociale Inrete, nell’ambito dell’avviso regionale “Eventi di promozione culturale anno 2022” finanziato dalla Regione Calabria con risorse Pac 2014.2020 Asse VI – Azione 6.8.3 – Ambito 1.6. (rcz)

CATANZARO – Domani l’omaggio della città per i 10 anni della scuderia Ferrari Club CZ

Domani mattina, a Catanzaro, alle 9.30, a Piazza Prefettura, è in programma un tour di vetture della Scuderia Ferrari Club Catanzaro, in occasione dei dieci anni di attività.

Era infatti settembre del 2013, quando il sodalizio presieduto già allora da Domenico Tiriolo entrava a far parte della rete ufficiale dei club riconosciuti nel mondo dalla casa madre di Maranello. Dieci anni nel corso dei quali da Catanzaro sono partite tantissime iniziative, in ambito regionale e nazionale, di diverso contenuto ma sempre all’insegna della qualità e soprattutto dell’amore per il Cavallino Rampante.

Sarà presente Mauro Apicella, che in Ferrari coordina l’attività dei club ufficiali.

Sarà presente anche l’Amministrazione Comunale che ha deciso di dare un riconoscimento formale al sodalizio per il lustro internazionale che esso ha dato in questi anni al Capoluogo di Regione.

«Parliamo di un club che è arrivato a essere il terzo più grande al mondo per numero di iscritti – ha detto l’assessore allo Sport Nunzio Belcaro –. Un dato a dir poco stupefacente ma che in realtà appare del tutto consequenziale alla mole di lavoro prodotta in questi anni dal presidente Tiriolo e dai soci. Un lavoro che è andato ben oltre la passione per le gran turismo più blasonate e ammirate, caratterizzandosi anche per un’assai lodevole attenzione al sociale, con iniziative solidali e di carattere umanitario che non possono non suscitare tutta la nostra ammirazione».

«Ci troviamo quindi di fronte a un’eccellenza – ha aggiunto Belcaro – di cui Catanzaro e la Calabria possono legittimamente andare orgogliosi». (rcz)

A Badolato il documentario di Aleo e Mottola co-prodotto dall’Accademia di Belle Arti di CZ

Domani sera, a Badolato, alle 21, a Piazza San Nicola, sarà proiettato, in anteprima il documentario dal titolo Le voci dentro, realizzato dagli studenti Antonio Aleo e Maurizio Gallella Mottola e co-prodotto dall’Accademia.

Oltre ai registi e al direttore Piccari, l’incontro vedrà la partecipazione di Amelia Lasaponara, coordinatrice del Dipartimento di Didattica dell’Arte dell’Accademia, e del sindaco di Badolato, Giuseppe Nicola Parretta.

«L’Accademia è entusiasta del lavoro di Aleo e Gallella Mottola. Quando, poco più di un anno fa, abbiamo scelto Badolato per la nostra Summer School, lo abbiamo fatto con l’intento di costruire un dialogo serrato con il territorio che portasse a riflessioni e quindi ad azioni votate a contribuire allo sviluppo del paese. Il documentario dei due studenti dell’Accademia è esattamente ciò che ci aspettavamo di realizzare, ciò per cui abbiamo avviato il percorso di apertura dell’Aba all’esterno, al mondo che la circonda. È proprio questo tipo di azioni quello a cui ci riferiamo quando parliamo di “Spop-art”, arte contro lo spopolamento dei centri storici», ha spiegato Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia catanzarese. 

Il reportage, che è un’analisi demo-etno-antropologica su Badolato, sullo spirito di accoglienza che ne pervade i vicoli e sulla tenacia nel resistere e contrastare le migrazioni che generano lo spopolamento delle aree interne, sarà proiettato per la sezione cinema “Ciak, si beve!” del progetto di residenze artistiche “MigraMenti” curato dal Teatro del Carro “Pino Michienzi”, che organizza lo SPAc Festival.

«Teatro del Carro condivide in pieno lo spirito che è alla base della riflessione “Spop – art” – ha spiegato Luca Michienzi, direttore artistico della Compagnia –. Siamo infatti convinti che attraverso l’arte sia possibile preservare in modo creativo e innovativo l’identità e la vitalità dei nostri centri storici in cittadine e paesi periferici, utilizzando l’arte come strumento di riqualificazione e attrazione culturale. Operazione che con la residenza artistica MigraMenti realizziamo dal lontano 2012. Ben vengano pertanto collaborazioni come questa con l’Accademia delle Belle arti di Catanzaro che possano contribuire a riportare la vita e l’energia in questi luoghi meravigliosi che hanno ancora tanto da dirci, creando nuove opportunità per la comunità locale». (rcz)

CATANZARO – Vincenzo Ursini vince il Premio Anpci

Dopo aver vinto a Milazzo, lo scorso 25 agosto, la V edizione del premio “Teseo”, con il romanzo inedito “La ritornanza”, lo scrittore catanzarese Vincenzo Ursini ha adesso vinto la II edizione del Premio Letterario Nazionale Anpci (Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia) la cui premiazione si terrà a Cardè il prossimo 23 settembre, alle ore 10:00, presso la Confraternita di San Sebastiano. L’evento è parte integrante del programma della XXIII Assemblea Nazionale e della XVIII Festa Nazionale dell’Anpci, in programma dal 22 al 24 settembre nei vari comuni dell’Associazione Octavia, in provincia di Cuneo.

I piccoli comuni, sono per l’Anpci il cuore pulsante del Paese. La prestigiosa giuria, presieduta dal prof. Francesco Garofalo, giornalista e docente universitario di Storia delle Istituzioni Politiche e Sociologia, era composta da Antonio Argentino, Ida Paola Cerenzia, Antonio Filardi, Eugenio Maria Gallo, Valerio Grosso, Teresa Iona, Laura Marchetti, Gerardo Melchionda, Antonio Pettinato, Renato Pellegrino, Carmela Pistone, Giuseppe Rizzuti, Zaccaria Spina, Enrico Vignati: docenti, professori universitari, giornalisti, sindaci, tutti orientati a celebrare, con la straordinaria bellezza delle parole, i piccoli borghi di provincia.

“La ritornanza” è «romanzo delle memoria», in cui «un passato mai conchiuso – ha scritto pochi giorni fa la giuria del premio “Teseo” (Maria Lizzio, Silvana Gitto, Giovanni Albano, Francesca Roveri e Salvo Pandolfo) – è motore vitale del presente e di una ricerca inesausta di autenticità. Così, nell’intimo, c’è un consapevole recupero, da parte del protagonista, dei luoghi e dei volti dell’infanzia che hanno nutrito la sua anima. Egli ritorna, infine, a se stesso, e, agganciate le proprie radici, può ricominciare a vivere e ad amare. Romanzo pregevole anche per lo stile sobrio e misurato, cui non manca, a tratti, l’intensità di alti momenti di lirismo».

Questa nuova affermazione a distanza di pochi giorni dalla prima, proietta lo scrittore catanzarese, senza alcun dubbio, nel panorama variegato della nuova narrativa contemporanea, soprattutto se si considera il fatto che Ursini, nel mese di marzo, aveva già vinto, con lo stesso romanzo, un altro prestigioso concorso letterario.
“La ritornanza” è la storia di un docente universitario che in età matura, torna dalle fredde lande del Nord ai luoghi della propria infanzia, attratto da una sorta di richiamo ancestrale e invincibile verso quel variegato universo fatto di colori, suoni, sapori e odori che non hanno eguali: la sua Calabria povera di beni materiali ma ricca di umanità, valori autentici, generosità vera. Lì, il protagonista è stato bambino, cresciuto in fretta per la povertà e per la precoce perdita del padre, uomo profondamente giusto, onesto e laborioso; lì ha visto la sua devota e dolce madre dedicarsi alla famiglia e impastare il pane, insegnandogli a vivere con uno sguardo pieno di premura e di rispetto verso il Cielo e verso la Terra, in particolare nei confronti dei più poveri; lì ha vissuto i primi fremiti amorosi e i primi slanci verso nobili ideali di riscatto e libertà. E, grazie a questa “ritornanza”, tornando in questo luogo, insieme metaforico – vera e propria dimora dell’anima – ed estremamente concreto, piano piano, insieme ai propri ricordi, ritrova se stesso, le proprie radici, il proprio autentico volto interiore che è dato dal senso di appartenenza a una storia famigliare, a un territorio che non è solo un fatto geografico, ma è soprattutto una cultura e uno sguardo, unico e palpitante, sul mondo e sull’umanità, che colma il cuore di commozione, di bellezza e di speranza.

«Un ritorno alle radici – scrive Biancamaria Folino – e a Maria, primo amore, mai dimenticato. Si torna a sé stessi e ai luoghi che ci hanno permesso di essere chi siamo oggi».

Ursini, nel prendere atto della comunicazione, ha inteso ringraziare l’Ufficio di Presidenza e il Direttivo dell’Anpc «per aver promosso una simile iniziativa», ma soprattutto l’intera giuria «per la grande onesta intellettuale manifestata durante tutta la fase di selezione».

«Questo romanzo – ha sottolineato – vuole essere un doveroso omaggio al mio paese, alla sua gente, ai tanti amici che, nei momenti di difficoltà, mi hanno sostenuto con affetto, condividendo con me gli stessi ideali di giustizia e di lotta contro le miserie e le prevaricazioni politico-sociali della Calabria». (rcz)

CATANZARO – Giunta approva progetto fattibilità demolizione e ricostruzione plesso piano casa

La giunta presieduta dal sindaco Nicola Fiorita ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica relativo alla demolizione e ricostruzione del Plesso scolastico Piano Casa, sito in via Gariani, e predisposto dal settore Autorità Urbana.

L’intervento, per cui l’amministrazione comunale risulta beneficiaria di un finanziamento di un milione e mezzo circa di euro nell’ambito del Pnrr, prevede dunque l’abbattimento dell’edificio esistente – già sede di scuola primaria facente parte del Polo didattico Convitto “P. Galluppi” – e la realizzazione di un nuovo fabbricato adibito allo svolgimento delle attività e dei servizi educativi per la prima infanzia e destinato ad ospitare 42 bambini. In particolare, il nuovo edificio sarà costruito nella medesima area di circa 1.400 mq, prevedendo un piano in elevazione aggiuntivo, attraverso una progettazione orientata alla sostenibilità e ad ottimizzare gli aspetti legati al risparmio energetico, alla compatibilità bioecologica e all’impatto ambientale.

«L’obiettivo dell’amministrazione è quello di mettere il più possibile a profitto i fondi intercettati dalla precedente giunta e che abbiamo inteso, successivamente, declinare nell’ambito della programmazione mirata a garantire l’abbattimento dei consumi energetici e la sostenibilità di tutti i plessi scolastici», commenta il sindaco Nicola Fiorita.

«Le indagini tecniche e geologiche effettuate nell’area hanno suggerito l’opportunità di abbattere la vecchia struttura esistente, per costruire dalle fondamenta un nuovo e più grande spazio. Il progetto della nuova scuola dell’infanzia di Piano Casa coniugherà un aspetto estetico e architettonico moderno e colorato, con l’esigenza di salvaguardare elevati livelli di comfort per tutte le stagioni, grazie all’utilizzo di impianti e strumentazioni tecnologicamente innovativi. Inoltre, l’area esterna, oltre ad ospitare attività didattiche e ricreative, sarà risistemata a verde con la piantumazione di alberi, siepi ed essenze arboree, prevedendo la massima accessibilità a tutti gli spazi che saranno ricavati. Un lavoro – prosegue Fiorita – che vuole fornire l’esempio plastico del nuovo approccio verso l’opera pubblica che questa amministrazione ha inteso promuovere, puntando in particolare sul mondo della scuola, per dare alle famiglie luoghi più sicuri e confortevoli e per ricostruire il senso di comunità ripartendo dai presidi di educazione e formazione». (rcz)

LAMEZIA – Comune e Lamezia Europa: Bene pubblicazione bando sicurezza aree industriali Zes

Il sindaco del Comune di Lamezia, Paolo Mascaro, che il presidente ed il dirigente della Lameziaeuropa Leopoldo Chieffallo e Tullio Rispoli, hanno espresso apprezzamento per pubblicazione, da parte del Commissario Zes Calabria Giuseppe Romano, del bando sicurezza aree industriali Zes Calabria.

Il bando prevede risorse finanziarie pari a 19,8 mld di euro già stanziate dal ministero dell’Interno a maggio 2023, su proposta del Sottosegretario Wanda Ferro, in stretta condivisione col presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per l’appalto integrato di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori riguardanti la realizzazione delle infrastrutture per la sicurezza nelle aree industriali della ZES Calabria tra cui rientra con 351 ettari l’area industriale di Lamezia Terme.

Un plauso particolare al Commissario Romano ed alla struttura operativa della Zes Calabria coordinata da Fabrizio D’Agostino che anche in questa occasione hanno dimostrato grande capacità operativa che permetterà entro novembre 2024 di “mettere a terra” concretamente le risorse finanziarie stanziate e realizzare moderni impianti di sorveglianza e monitoraggio ambientale delle aree industriali calabresi collegati, per un efficace controllo ed intervento, direttamente con le forze dell’ordine che operano sul territorio. Infrastrutture per garantire maggiore sicurezza per le imprese insediate che insieme a quelle digitali e telematiche rappresentano un prerequisito fondamentale per migliorare la competitività delle imprese già insediate e per attrarre anche attraverso gli incentivi previsti, quali il credito d’imposta, nuovi investimenti produttivi nel Sud.

La realizzazione nei tempi previsti di questo importante intervento infrastrutturale rappresenta un ulteriore tassello positivo per la piena operatività della Zes Calabria, che riguarda 351 ettari ricadenti nell’area industriale di Lamezia Terme, frutto del qualificato lavoro svolto a partire da settembre 2022 dal Commissario Zes Giuseppe Romano, che ha portato, nel gennaio 2023, al rilascio, in 5 giorni lavorativi, della prima autorizzazione unica mediante protocollo digitale in area ZES proprio a Lamezia alla società del gruppo Callipo già insediata nell’area industriale ed allo stato attuale al rilascio di oltre 30 autorizzazioni ed alla concreta erogazione, alle imprese che stanno investendo, di oltre 20 crediti d’imposta Zes. (rcz)