LAMEZIA – Festival delle Erranze e Filoxenia, incontro con l’uomo che sussurrava agli alberi

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18.30, all’Antico Mulino delle Fate, si terrà una conversazione tra lo scrittore e giornalista Francesco Bevacqua e il vivaista forestale Franco Fazio, definito dagli organizzatori l’uomo che sussurrava agli alberi.

L’evento è il terzo appuntamento del Festival delle Erranze e della Filoxenia, giunto alla sesta edizione.

La conversazione segue quella tenuta durante le feste natalizie con la scrittrice milanese Ginevra dell’Orso che ha scelto di vivere al paesino di Isca sullo Ionio. L’evento rientra nella rassegna Restare, tornare, approdare: la Calabria è un destino, dedicata a tutti coloro – forestieri o calabresi che siano – che hanno deciso di vivere e lavorare in Calabria.

La seconda conversazione della rassegna ha per protagonista non un forestiero ma un calabrese che dal nulla ha realizzato un vivaio forestale, che tratta, quindi, non fiori o alberi da frutto, ma alberi ed arbusti per forestazione, arredi urbani, parchi, giardini anche privati. Molte di queste piante sono endemiche della Calabria o di altre regioni del Sud. Nessuno sa che nel centro e nel nord Europa gli alberi e gli arbusti calabresi (la Calabria, con 460.000 ettari di foreste è fra le prime quattro regioni più forestate d’Italia insieme a Trentino-Alto Adige, Piemonte e Toscana) sono molto ricercati, anche perché si ritiene che resistano meglio delle piante locali all’aumento delle temperature, al caldo e alla siccità. Sicché la Calabria potrebbe diventare una delle principali produttrici di alberi e arbusti da piantumare in Europa. Il vivaio in questione si chiama Allasia Plant e si è guadagnato giusta fama in Italia ed in Europa. Si tratta di un’esperienza imprenditoriale legata ad un settore – quello della forestazione – in cui la Calabria è altamente vocata.

 Dunque, siamo di fronte ad un esempio di come, cambiando completamente mentalità, evitando di scimmiottare le imprese del Nord e rieditando in chiave moderna attività economiche che sono congeniali alla Calabria, si possa avere successo. E Franco Fazio, oltre al meritato successo economico è riuscito anche a costruire un futuro per la sua famiglia, a non far emigrare i suoi figli per trovare lavoro, a creare occupazione un un’area interna, quella della Conca di Decollatura e Soveria Mannelli, ritenuta a torto non sviluppata.

Nel corso dell’evento saranno proiettati anche filmati su Allasia Plant e sulle foreste calabresi. L’Antico Mulino della Fate si raggiunge dalla strada provinciale che passa sotto il Castello Normanno-Svevo di Nicastro, a Lamezia Terme, risalendo per cinque minuti il corso del Torrente Canne e seguendo le indicazioni.  (rcz)

CONFLENTI (CZ) – Il giudice Ferlaino protagonista di un’opera di Massimo Sirelli

L’artista calabrese Massimo Sirelli firma un omaggio dovuto e sentito che il borgo del Reventino di Conflenti dedica a Francesco Ferlaino, primo magistrato ucciso il 3 luglio 1975 dalla ‘ndrangheta, dopo una vita trascorsa a combattere la criminalità organizzata.

Il Giudice, a cui il paese ha dato i natali nel 1914, è il protagonista di un grande murale realizzato nell’ambito del progetto “Legalmente” voluto dall’Amministrazione comunale, finanziato con risorse governative e realizzato con il contributo dell’associazione “Libramenti” che opera nel piccolo centro.

Ferlaino, che fu anche Presidente della Corte d’assise d’appello di Catanzaro, ha presieduto il processo alla mafia siciliana, che era stato trasferito in Calabria per legittimo sospetto. Venne ucciso a Nicastro, nei pressi della sua abitazione, a colpi di fucile.

Nell’opera – come spiegato dall’artista che l’ha realizzata – è raffigurato mentre tiene per mano la sua amata nipote, un particolare che vuole lanciare un doppio messaggio. L’immagine rappresenta infatti uno scorcio di vita privata di uomo che fu servitore dello Stato ma anche pilastro per la sua famiglia. E diventa, inoltre, un importante lascito per le nuove generazioni chiamate a prendere per mano la legalità, l’onestà e l’integrità. Valori perfettamente e pienamente incarnati dal Giudice Ferlaino nel corso della sua esistenza.
A distanza di quasi cinquant’anni l’omicidio non ha ancora un colpevole.

«Volevo realizzare un’opera in grado di parlare ai più piccoli. Ho utilizzato un linguaggio semplice e uno stile essenziale, dai colori accesi e vivaci» ha dichiarato Sirelli. «La scena ritrae un Nonno che cammina con la sua nipotina mano nella mano verso un sole raggiante che illumina “il nuovo giorno”. Un giorno ideale fatto di legalità e rispetto. Un messaggio di speranza per le nuove generazioni sottolineato dai toni di verde che dominano l’intera scena». E ha poi concluso: «Nel murale il ricordo va al giudice Ferlaino e la sua amata nipotina Marina».

Semplicità, vivacità e una forte carica emotiva sono quindi gli elementi che caratterizzano quest’opera capace di rivolgersi a un pubblico di esperti ma anche ai neofiti dell’arte e agli osservatori più piccoli. Il messaggio è diretto, immediato, pulito e senza fronzoli. Le figure, quasi stilizzate, vogliono idealmente regalare speranza a chi le guarda.

Proprio di speranza ha parlato il Sindaco di Conflenti, Emilio Francesco D’Assisi, che si è detto entusiasta dell’intervento artistico: «Il mio auspicio è che l’opera di Sirelli, dal forte valore simbolico, possa essere un messaggio di speranza per tutti noi e che i valori della legalità, della democrazia e dell’onestà possano costruire una comunità che lotta contro ogni mafia e ogni altra forma di violenza e di sopruso». Ha, infine, aggiunto: «Non ultimo, ricordare la figura di Francesco Ferlaino è un dovere per il nostro piccolo paese, con la speranza che la sua figura e il suo impegno restino impressi nelle menti delle giovani generazioni». (rcz)

SOVERATO – Questo weekend l’Open Joy

Domani e domenica Soverato diventa la capitale del fitness con Open Joy – La gioia del fitness, l’evento sportivo, giunto alla sua seconda edizione organizzata dalla personal trainer Teresa Spadafora. Gli eventi sportivi si terranno al Glauco Beach Club di Soverato, situato in una delle più incantevoli cornici della costa ionica calabrese.

«Questi risultati – ha spiegato Spadafora – possono essere amplificati se circondati da contesti naturali, in grado di trasmettere energia e bellezza, di cui la Calabria ne è estremamente ricca. Sono molto contenta di aver coinvolto alcuni colleghi, grandi professionisti, Jairo Junior e Chiara Bertozzo. Sarà un weekend entusiasmante».
Tra le attività previste: Cross Cardio, Animal Flow, Super Jump e Mobility.

«Il Cross Cardio è vita – ha dichiarato Jairo Junior, ideatore del Cross Cardio, metodo di allenamento conosciuto in tutta Europa e in Brasile – In questi anni abbiamo aiutato tante persone a migliorare il loro modo di vivere. Domenica 2 luglio saremo sul lungomare di Soverato e faremo un’attività molto avvincente, Cross the City, una proposta di fitness che consente di “sfruttare” i luoghi più suggestivi e storici delle aree urbane. Utilizzeremo panchine, scale e altri attrezzi “naturali” incontrati lungo il percorso ma, allo stesso tempo, scopriremo angoli suggestivi sui quali solitamente non ci soffermiamo».

Chiara Bertozzo, Animal Flow Livello 3 Italia Regional Leader, personal trainer, presenter, formatrice e istruttrice, spiega cos’è l’Animal Flow: «È movimento libero e naturale, consapevolezza del corpo, fluidità, leggerezza, agilità».

«Si tratta di un percorso adatto a tutti, ad ogni livello – ha detto ancora – per ritrovare la propria efficienza fisica, per fare ciò che ci piace e star bene con se stessi e con gli altri. Poterlo praticare a contatto con la natura moltiplica le sensazioni, stimola le energie di mente e corpo, ci riporta alle origini e alla nostra essenza. Un’emozione che non vedo l’ora di condividere con il pubblico calabrese».

Sarà possibile effettuare anche lezione di Sup con la trainer Antonella Mancuso(rcz)

CATANZARO – La cerimonia per la Bandiera Blu 2023

Tutto prontnell’oasi naturalistica delle Dune di Giovino.o a Catanzaro per la cerimonia della consegna della Bandiera Blu assegnata dalla FEE. Si parte col Battesimo del mare al Lido Valentino con l’associazione Mondo Parallelo e a seguire un’escursione guidata

L’amministrazione comunale ha organizzato una cerimonia ufficiale che si svolgerà domani 30 giugno lungo il lungomare di Giovino, con un pomeriggio di eventi che coinvolgerà l’intera area insignita di questo prestigioso eco-label internazionale. L’inizio delle celebrazioni è previsto per le  17:30, con momenti di intrattenimento artistico e musicale. Successivamente si terrà una cerimonia alla presenza di Claudio Mazza, Presidente di FEE Italia, che sarà accolto dal Sindaco Nicola Fiorita e dalla Vicesindaco Giusy Iemma. Parteciperanno al dibattito e al simbolico alzabandiera con interventi anche Filippo Mancuso, Presidente del Consiglio Regionale, Emilio Errigo, Commissario di Arpacal, e varie autorità civili, militari e religiose della regione.

Durante l’intera giornata, saranno coinvolte anche le associazioni ambientaliste per promuovere momenti di sensibilizzazione e educazione riguardo alla protezione del territorio. I gestori degli stabilimenti balneari contribuiranno anche loro ad animare l’intera costa.

Una giornata dedicata al coinvolgimento della comunità e alla valorizzazione del territorio, mirata a promuovere i valori dell’inclusione sociale in concomitanza con l’evento “Un mare di sport” nell’area Teti. (rcz)

TAVERNA (CZ) – Appuntamento in Sila Piccola con Expo Fata, la fiera dell’agricoltura e del turismo

Appuntamento per l’1 e il 2 luglio con Expo Fata, l’esposizione che punta a promuovere le risorse turistiche ed agricolo-ambientali della Calabria centrale. La prima edizione si svolgerà questo fine settimana in località Villaggio Mancuso a Taverna con l’ufficiale taglio del nastro all’iniziativa che ha l’ambizione di radicarsi per diventare un incontro fisso, competitivo e di carattere regionale.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla Fondazione “E. Mancuso”, ha immediatamente trovato la sponda della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria e si svolgerà in collaborazione con Coldiretti, Confagricoltura e Cia. L’esposizione ospiterà la dimostrazione di mezzi, attrezzature, prodotti e servizi agricoli e sarà accompagnata da conferenze, convegni, meeting ed altri eventi collaterali di sicuro interesse sociale ed economico.

Sabato 1 luglio alle ore 12 è prevista l’inaugurazione dell’Expo con la partecipazione del presidente della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo, il segretario generale dell’ente camerale Bruno Calvetta, il presidente della Fondazione “Mancuso” Francesco Granato, il sindaco del Comune di Taverna Sebastiano Tarantino, l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, il presidente della Provincia Amedeo Mormile e il presidente regionale di Unpli Filippo Capellupo.

Durante la due giorni di esposizione sarà possibile apprezzare le dimostrazioni di macchine e attrezzature agricole, zootecnia, coltivazione di piante, innovazioni nell’agroindustria, efficienza energetica ed irrigazione. Sono, inoltre, previsti una serie di incontri, dibattiti e approfondimenti sui temi dell’ambiente, del turismo e della sostenibilità ambientale.

Protagonista d’eccezione sarà Arpacal, presente con il commissario straordinario Emilio Errigo, e la mostra dei mezzi speciali in dotazione all’Agenzia quotidianamente impegnata sul fronte della tutela dell’ambiente. Alla cerimonia conclusiva di consegna del premio sarà presente anche l’amministrazione comunale di Catanzaro. (rcz)

CATANZARO – Giornata mondiale contro la droga, evento del Centro calabrese di solidarietà

Le cicatrici sono il segno che è stata dura, per dirla con le parole di Madre Teresa di Calcutta. Ma non si vedono. Sono quelle dolorose e profonde che segnano l’anima, e arrivano da lontano, ben prima di varcare quel luogo sconosciuto diventato famiglia, tanto da considerarlo casa. Il sorriso è segno che “ce l’hanno fatta” a stringere quella mano tesa per risalire la china, ritrovare se stessi per non affogare in un mare di solitudine e disperazione. I protagonisti di questa storia a lieto fine sono i ragazzi – perché anche se hanno superato la cinquantina restano sempre tali – che hanno scelto di affrontare le proprie fragilità per rinascere.

La porta di casa è quella del Centro calabrese di solidarietà dove chi ha conosciuto la consolazione effimera di una dipendenza, che distrugge ogni prospettiva e ogni legame affettivo, viene accolto e ascoltato, spronato a reagire: dove si scopre l’importanza di chiedere aiuto e affidarsi agli altri. Anche quest’anno, il Centro calabrese di solidarietà ha voluto far coincidere una giornata speciale con la “Giornata Mondiale Contro le Dipendenze” – che risale al 1987, ed è stata voluta dall’assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare l’obiettivo comune a tutti gli Stati membri di creare una comunità internazionale libera dalla droga. L’evento che si è svolto lunedì pomeriggio nel Centro polivalente di via Fontana vecchia è quello della “graduazione”, il momento intenso e commovente durante il quale i ragazzi e le ragazze del Centro, ospiti della struttura di Villa Emilia, che hanno concluso il percorso terapeutico con esito positivo si presentano alle loro famiglie ed alla società tagliando il traguardo del loro cambiamento e della loro rinascita. Gli educatori che li hanno seguiti consegnano una pergamena che riporta la filosofia del centro e la spilla con il logo del Centro calabrese di solidarietà, un promemoria per una realtà da cui non si sfugge: chi conosce questo luogo della ripartenza ne entra a far parte per sempre, consapevole che è un porto sicuro in cui rifugiarsi, soprattutto nel momento dello smarrimento.

Le testimonianze dei cinque ragazzi che hanno scelto di raccontare davanti a ospiti, familiari, volontari e operatori del Ccs come hanno ripreso in mano la propria vita e ritrovato la strada della consapevolezza e dell’umanità, sono state struggenti. Per il frammento di vita e sofferenza condiviso, per il racconto di come hanno lottato contro la dipendenza da droga, da alcol e da gioco d’azzardo, per recuperare il rapporto con i propri affetti (la moglie, i figli, i genitori). Per ritrovare la propria dignità di persone che hanno qualcosa da dire e da dare a questo mondo. Percorsi più o meno lunghi, una media di due anni, qualcuno accidentato da qualche ricaduta ma che si concludono per tutti e cinque con lo stesso intento che diventa esigenza: rimanere nell’orbita di questa comunità che è diventata casa e famiglia, da volontari. Per essere testimonianza vivente che le catene della dipendenza possono essere spezzate.

Quest’anno, però, le graduazioni coincidono anche con la conclusione del Progetto Fasi (Favorire Spazi di Inclusione Sociale il Centro) il progetto, finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli che – come spiega la responsabile del progetto Katia Vitale – ha l’obiettivo di dare una seconda occasione, di quelle che capitano e vanno afferrate con gratitudine per ricominciare a vivere “nella luce”, dopo il buio e le brutte cadute sul percorso accidentato della vita. Con questo progetto, gli ospiti che hanno ultimato il percorso sono stati accompagnati in questa delicata fase di transizione, con l’obiettivo di rafforzare le capacità personali e le attitudini lavorative dei ragazzi, che si sposteranno a Villa Wanda. L’immobile in questione è un bene confiscato alla criminalità organizzata, e affidato dal Comune di Catanzaro al Centro Calabrese di Solidarietà diventa la casa per chi ha vinto la lotta contro le dipendenze da alcol e droga, ed è pronto a rimettersi in cammino con la forza di chi ha conosciuto l’amore e la fiducia.

Da qui anche la scelta di far salire sul palco del Polivalente, preparati dal direttore artistico del Teatro Comunale Francesco Passafaro, che come sempre ci mette un supplemento d’anima per tirare fuori lo spirito e la bravura dei sui attori, tutti gli ospiti della struttura di Villa Emilia, per mettere in scena il reading dedicato ai magistrati uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. I brani sono tratti da uno spettacolo di Passafaro, messo in scena dalla compagnia del Teatro Incanto nell’ambito del cartellone del Comunale, concluso un mese fa.

«Quella di oggi è una giornata speciale – ha affermato la presidente Isolina Mantelli – con cinque graduazioni cinque persone che sono state nel nostro centro, la parte segretata che è la parte emotivamente più forte, perché sentiamo quanto è facile scivolare nella dipendenza, quanto è complicato e difficile uscirne e soprattutto quanta fatica e dolore questo comporta. Il Centro calabrese non ha meriti se non quello di ospitare, accogliere affiancare perché quello che manca alle persone con dipendenza è anche l’idea di una famiglia positiva, ovvero che mantiene i valori che non sono solo quelli di onestà giustizia pace e bene ma soprattutto i valori sociali li completano. Il fatto che oggi si ricordino Falcone e Borsellino significa che nonostante non ci siano più noi siamo sulla loro strada, siamo sulla strada giusta. È difficile scegliere la via del bene, sembra sciocco troppo banale, il male buca lo schermo mentre il bene fa fatica ma è quello che alla fine dà senso alla nostra vita. Perché – ha confidato Mantelli – il Centro calabrese non affianca soltanto i ragazzi e le donne che entrano nelle nostre strutture ma ha trasformato la vita di tutti quelli che ci lavorano, la mia per prima». (rcz)

CATANZARO – Si è insediato il nuovo direttivo di Amica Sofia

Si è insediato nei giorni scorsi il nuovo Direttivo l’associazione nazionale Amica Sofia, eletto nel corso di una assemblea svoltasi a Roma nella bellissima cornice della Casa Internazionale delle Donne. Amica Sofia, nata a Perugia nel 2008, come prima associazione italiana per la filosofia con i bambini e i ragazzi, è attualmente inserita nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, collabora da anni con il Miur con Indire e con tante Università italiane, ha all’attivo ben se coordinamenti regionali, dalla Sicilia al Piemonte.

Il prof. Massimo Iiritano, docente presso il Liceo classico Galluppi di Catanzaro e collaboratore alla cattedra di filosofia politica dell’Unical, è stato confermato per il terzo mandato consecutivo alla carica di Presidente con un consenso unanime dei soci intervenuti. Insieme a lui sono stati riconfermati nel prossimo direttivo Valentina Giugliano, già vicepresidente, Luna Renda, responsabile nazionale per la formazione e Lorena Gostinicchi, segretaria.

Subentrano invece, a dare nuova forza e slancio al lavoro sempre più intenso e alle tante collaborazioni e progettualità avviate, Alessia Pasquali, dottore di ricerca dell’Università di Modena, alla carica di vicepresidente, il prof. Giovanni Bove, docente dell’Ite Calabretta di Soverato che assume la delicatissima carica di tesoriere ed Elena De Filippis, già Dirigente del Liceo classico Galluppi con il quale Amica Sofia da anni collabora in maniera straordinariamente feconda, grazie al modello innovativo della “biga alata”, inserito da Indire nelle buone pratiche delle scuola italiana.

Alla prof.ssa De Filippis è stato dato il ruolo strategico di coordinamento delle sezioni regionali e delle rete di scuole, nell’ottica di una presentazione e di una diffusione sempre più organica della proposta formativa di Amica Sofia, che spazia dalle proposte didattiche di filosofia dialogica per le scuole di ogni ordine e grado, fino alla filosofia civile, operata nelle strutture per anziani, nelle carceri o nelle comunità terapeutiche, così come anche negli spazi civili di aggregazione giovanile e nelle biblioteche.

Nel ringraziare della fiducia Iiritano ha voluto sottolineare come, il rinnovo della sua candidatura, sia passato attraverso un confronto aperto con il direttivo uscente, al termine del quale è stata condivisa la necessità di un metodo di lavoro diverso, che vedrà un impegno costante e una partecipazione sempre più collegiale di tutti i membri del direttivo e di tutti i soci coinvolti, al fine di portare avanti le grandi sfide che attendono l’associazione.

Importanti appuntamenti attendono già all’orizzonte, come l’uscita semestrale dell’attesissima rivista Amica Sofia Magazine (accreditata Anvur) o la prossima Scuola di Formazione Nazionale che si terrà in ottobre presso la prestigiosa cornice della Certosa di Firenze, con passeggiata conclusiva a Barbiana, in occasione del Centenario di Don Lorenzo Milani. (rcz)

TIRIOLO (CZ) – Archeocinema, la riscoperta della Tiriolo Brettia e la maledizione contro i giudici

In esecuzione del programma di valorizzazione turistica e culturale dei borghi della Calabria è partito “Archeocinema Tiriolo”, progetto sostenuto dalla Regione Calabria, promosso dal Comune di Tiriolo con il partenariato della Cineteca della Calabria, associazione Arpa, Museo archeologico di Tiriolo e Tiriolo Antica.

Il 25 giugno scorso la prima iniziativa di riscoperta e valorizzazione del territorio. Un percorso denominato: “Trekking dei due mari” organizzato in collaborazione con l’associazione sportiva Calabriando Asd, che da anni opera nel settore delle camminate ecologiche. Riscoprire Tiriolo e la storia dei Bretti, così importante per la Calabria da identificare per millenni quest’area geografica. La giornata ha avuto inizio con la visita dell’area archeologica di Giammartino e all’Antiquarium, nel centro di Tiriolo, accompagnati da Felice Scozzafava responsabile di Tiriolo Antica che ha illustrato ai camminatori i nuovi ritrovamenti dell’area di Giammartino, facendo visitare anche il museo.

L’iniziativa è stata molto apprezzata dal Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria che, per voce del vicepresidente vicario Luigi Stanizzi, coglie l’occasione per complimentarsi con gli organizzatori per questa ennesima animazione culturale, in un territorio ricco di storia, archeologia, tradizioni. Nella zona del vecchio Campo sportivo, si sviluppa l’area archeologica che si suppone essere stata il centro della vita pubblica dei Bretti. Già in passato, gli archeologi hanno qui rinvenuto frammenti di capitelli dorici e monete non ultimate, il che suggerirebbe la presenza della zecca e, di conseguenza, l’importanza di Tiriolo all’interno della confederazione brettia. Recentemente nella stesso sito è venuto alla luce il cosiddetto “Palazzo dei delfini”, un edificio di grandi dimensioni risalente al IV-III secolo a. C.

All’interno dell’edificio un lungo corridoio separa due serie di stanze: sul lato ovest una stanza pavimentata in cocciopesto, con un riquadro centrale raffigurante due delfini ed un pesce ancora non identificato, ambiente cui l’accesso era dato da una grande porta monumentale. Sul lato orientale troviamo invece una prima stanza, la cui pavimentazione in cocciopesto è decorata con motivi geometrici ed un secondo ambiente che è un grande atrio-vasca. Importante è il ritrovamento dei capitelli risparmiati dall’incendio che ha distrutto l’edificio. Si tratta di capitelli di pietra dipinti in rosso e nero, con una decorazione a palmetta. Numerose monete brettie sono esposte nell’Antiquarium. Su di esse sono ritratti prevalentemente gli dèi facenti parte del pantheon greco, per cui vi troviamo Poseidone, Teti, i Dioscuri, la Nike.

Nei pressi del palazzo si suppone, inoltre, la presenza di un tribunale: a suggerirlo è il ritrovamento di una laminetta di defissione. Si tratta di una laminetta di piombo su cui è incisa una maledizione le cui “vittime” sono dei giudici, rei di aver favorito una donna durante un processo. La laminetta, risalente al IV secolo, utilizza l’alfabeto greco, segno questo di rapporti stranamente pacifici tra i Greci della costa e i Bretti dell’interno. Il gruppo di escursionisti si è spostato verso il monte Farinella, per il percorso che si snoda sulla cresta fino ai limiti del territorio del Comune di Tiriolo. Nonostante il maltempo, la mattinata si è poi conclusa felicemente con il raggiungimento degli obiettivi previsti e una meritata pausa ristoratrice per i camminatori. (rcz)

CATANZARO – Corso di aggiornamento in odontoiatria, incontro col dott. Davis Cussotto

Si è svolto nei giorni scorsi, nella Sala “Catuogno” dell’ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Catanzaro, il quarto appuntamento del Corso di aggiornamento in odontoiatria “Gli odontoiatri al servizio delle famiglie“, organizzato dalla Commissione Albo Odontoiatri di Catanzaro, presieduta dal dott. Salvatore De Filippo e giunta alla 13esima edizione.

All’incontro ha relazionato il dottor Davis Cussotto, odontoiatra di Asti, noto ed apprezzato relatore, che svolge attività formativa su temi di gestione dello studio, marketing e digital dentistry, oltreché essere anche giornalista pubblicista ed autore di libri per odontoiatri.

Il tema approfondito dal dottor Cussotto è stato La relazione medico paziente come scambio di emozioni: migliorare l’esperienza di cura lavorando in team.

Diversi gli aspetti affrontati e che hanno riscontrato un’attenta partecipazione dell’auditorio, come, ad esempio, il valore delle relazioni umane tra il paziente ed il personale dello studio e come i comportamenti del team possano aumentare la fiducia del paziente; come migliorare l’organizzazione dello studio in funzione di incremento della fiducia dei pazienti; come gestire la visibilità on-line.

«La fiducia del paziente è un valore fondamentale per lo studio dentistico, e come tale va coltivato e sviluppato»: è questo il messaggio fornito dal dottor Cussotto che ben si sposa con quanto indicato dal titolo del corso di aggiornamento: «Gli Odontoiatri al servizio delle famiglie».

«Proprio per questo – ha affermato, infine, il vice presidente dell’albo Odontoiatri il dottor Nicola Rocca – è necessario porre la massima attenzione alle esigenze dei nostri pazienti, non solo in termini di cura ma anche e soprattutto, appunto, di fiducia». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Festival Suddivisioni, “Babayaga, storia di una strega” al Birrificio Lametus

È in programma per domani 28 giugno alle 18, al birrificio Lametus, lo spettacolo di Massimo Paternò “Babayaga, storia di una strega” a cura della compagnia Micro Teatro Terra Marique di Perugia. Come si può ben intuire dal titolo la rappresentazione parla di streghe, vere o presunte, e di quando siamo noi stessi a creare queste figure un po’ misteriose ed inquietanti. Gli attori della compagnia umbra ci faranno comprendere come spesso viene considerata ‘strega’ la persona diversa, la voce fuori dal coro; quella persona solitaria, a volte discriminata, che rivela tutta la sua sensibilità e umanità se conosciuta nel profondo.

La pièce del Micro Teatro Terra Marique rientra nel ricco cartellone di Suddivisioni, il festival mediterraneo di teatro destinato alle giovani generazioni e non solo. Il festival vede la fattiva compartecipazione di tre compagnie teatrali del Meridione: Teatrop di Lamezia; la compagnia pugliese Molino D’Arte e La Casa Di Creta siciliana.

Realtà ben radicate sui territori di appartenenza che con Suddivisioni danno vita ad una rete sinergica di scambio culturale attraverso un cartellone di spettacoli che offre importanti spunti di riflessione, attraverso tematiche di pregnante attualità. Le tre compagnie sono tre ‘pezzi’ di Sud che stanno unendo competenze ed esperienze per la realizzazione di un festival mediterraneo che diventa motivo di socializzazione per il pubblico e di inclusione e formazione per attori e maestranze.

Nel programma di Suddivisioni anche laboratori tematici per i più piccoli e per le famiglie in una visione crescita condivisa per tutta la comunità. Il messaggio che le compagnie teatrali vogliono lanciare in maniera corale è questo: «Con un “Sud di visioni” si sorride insieme, ci si diverte e si riflette in maniera propositiva su quanto avviene nel nostro tempo». (rcz)