CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Approvata in Consiglio la delibera di adozione del nuovo Psa

Lunedì è stata approvata alla unanimità dal Consiglio Comunale della città di Corigliano Rossano la delibera di adozione del Psa – Piano strutturale associato – gli obiettivi del Piano sono aderenti all’indirizzo e alle linee programmatiche della attuale amministrazione e prevedono la promozione e lo sviluppo locale mediante la valorizzazione e la tutela del paesaggio delle risorse naturali ambientali, storico culturali, il miglioramento della qualità della vita e della sicurezza. Fondamentale l’aspetto che riguarda l’assetto sostenibile del territorio e dell’uso del suolo, si tratta di un importante passo in avanti nelle politiche di riordino del territorio attraverso un sistema urbano reticolare che consenta una migliore gestione dell’intero territorio.

Gli obiettivi specifici del Piano condivisi da questa amministrazione sono la promozione e la realizzazione dello sviluppo turistico sostenibile, la tutela dell’identità storico culturale attraverso il recupero e la riqualificazione la salvaguardia e la valorizzazione dei centri storici, montani e rurali, le infrastrutture.

Tra gli orientamenti principali nelle previsioni normative e regolamentari contenute nel piano sono previsti maggiori standard urbanistici una migliore accessibilità una migliore mobilità. In sostanza un maggior numero di servizi. Il piano è finalizzato ad una pianificazione sostenibile del territorio, alla tutela del verde, alla prevenzione del rischio idrogeologico e sismico. Si tratta di un piano strategico che definisce lo scenario di tutela e sviluppo ed indica le strategie per conseguirlo.

Sarà poi il Piano Operativo Temporale (Pot), un piano a carattere operativo-programmatico, a definire compiutamente negli anni di governo cosa rendere operativo della pianificazione e della edificabilità.

Il piano adottato verrà pubblicato sul sito Psa della Sibaritide, i cittadini le associazioni gli interessati avranno 60 giorni di tempo per depositare le proprie osservazioni, successivamente il piano sarà redatto nella forma definitiva e depositato per la sua approvazione.

«È un momento storicamente importante per il nostro territorio – ha dichiarato l’assessore all’Assetto Urbano, Tatiana Novello – L’adozione del nuovo strumento di pianificazione permetterà di dare un nuovo e diverso sviluppo alla città, e la votazione in consiglio alla unanimità è segno di un percorso condiviso che, in sinergia con l’intero consiglio, porterà alla approvazione dello strumento migliorandone alcuni aspetti in maniera condivisa per il bene della città».

«É stato raggiunto un altro traguardo storico per la città – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – La legge regionale che dà il via alla stagione dei Piani Strutturali Associati è del 2002. Pochissimi sono stati i Psa calabresi che sono stati varati».

«Quello della Sibaritide è un percorso partito prima della fusione e della nostra Amministrazione – continua il primo cittadino- Non è stato banale valutare uno strumento di pianificazione urbanistica che determina la ricchezza e lo sviluppo di una città. La scelta di chiudere positivamente questo percorso, presa molti mesi fa, è motivata soprattutto dalla condivisione della strategia alla base del Psa, moderna e sostenibile, nonostante nel corso del tempo è stata “ridefinita” con attuazioni (zone di ricucitura, zone servizi, zone turistiche ecc.) non sempre oggettive e che certamente andranno riviste nell’immediato futuro. Ringrazio tutti i consiglieri comunali, di tutti gli schieramenti, per aver condiviso questa scelta votandola all’unanimità. Come ho detto anche in Consiglio, il lavoro non è finito, è iniziato: ora si apre la fase delle osservazioni, aperte a tutta la città. Contiamo su questa fase per migliorare ed integrare lo strumento, rendendolo ancora più aderente alle esigenze della città». (rcs)

SCALEA (CS) – Inaugurata la mostra “Gi apprestamenti difensivi nell’Alto Tirreno e Ionio Cosentino”

È stata inaugurata, a Scalea, alla  la biblioteca comunale Gregorio Caloprese, la mostra fotografica Gli apprestamenti difensivi nell’Alto Tirreno e Ionio Cosentino, promossa da: Atetelier du Faux Sembant, Associazione L’Altra Casa e Levante Aps nell’ambito del progetto “Biblioteca al Centro”.

Le foto esposte sono state scattate dall’Architetto Piero Di Giuseppe, e sono solo un saggio di quanto sarà realizzato con la pubblicazione dal titolo: Dal codice Carratelli ai giorni nostri 500 anni di Storia e fortificazioni. 

Nel corso della serata, che ha visto tra gli altri la partecipazione del sindaco di Scalea Giacomo Perrotta e dell’assessore alla cultura Adelina Carrozzini, si è svolta, nella sede della Pro Loco, una presentazione-lezione relativa agli apprestamenti difensivi nell’Alto Tirreno e Ionio Cosentino tenuta dall’Architetto Di Giuseppe seguita da un interessante dibattito durante il quale sono emerse diverse proposte per la valorizzazione e tutela delle torri presenti nell’Alto Tirreno Cosentino.

Il progetto Biblioteca al Centro è stato finanziato dalla Regione Calabria con l’Avviso “Misure di sostegno per Biblioteche e Archivi storici pubblici – 2023” e si trova nella sua fase finale di attuazione. Tra le attività previste dal progetto vi sono, oltre l’ammodernamento di alcuni spazi della biblioteca, la sostituzione di diversi arredi, l’acquisto di nuovi volumi e software per la catalogazione informatizzata del patrimonio librario.

Partecipano alla realizzazione del progetto, oltre al comune di Scalea in qualità di  capofila e attuatore, l’Associazione L’Altra Casa, soggetto ideatore del progetto e promotore del partenariato; L’Atelier du Faux Sembant, curatore della suddetta mostra e della pubblicazione; il Liceo Scientifico Metastasio di Scalea che con gruppo di studenti realizzerà la catalogazione informatizzata del patrimonio librario; l’Associazione Levante che cura la comunicazione e la promozione del progetto. Maggiori informazioni si potranno trovare sui canali social ufficiali e sul sito web: bibliotecascalea.it

«La sinergia tra questi soggetti – ha evidenziato Nicola Viceconte, presidente l’associazione L’Altra Casa – assieme naturalmente alla fattiva partecipazione della cittadinanza, permetterà di raggiungere l’obiettivo generale del progetto che è quello  di rilanciare e valorizzare la Biblioteca comunale Gregorio Caloprese, un bene comune che merita di essere messo al centro dell’attenzione dei cittadini di Scalea: “Biblioteca al Centro”, appunto»(rcs)

 

CARIATI (CS) – A Buhl una piazza dedicata al paese calabrese

Una piazza dedicata a Cariati nel cuore di Bühl, città ai margini della Foresta Nera, per celebrare il legame storico che stringe le due realtà, calabrese e tedesca e la comunità di cariatesi in Germania.

A comunicarne l’intenzione al sindaco Cataldo Minò è stato lo stesso collega primo cittadino della cittadina situata nel Land Baden-Württemberg, Hubert Schnurr accogliendo a Palazzo di Città la delegazione cariatese composta dalla Presidente del Consiglio Comunale Alda Montesanto, dalla delegata Francesca Cotrone e dalla delegata all’emigrazione e ai Cariatesi nel mondo, Katja Maria Sapia.

Il sindaco della cittadina sede di importanti esperienze imprenditoriali come LuK, Bosch e Uhu e famosa per essere la capitale delle prugne, oltre a manifestare l’intenzione di omaggiare la comunità di cariatesi in Germania con l’intitolazione della piazza centrale situata vicino al Bürgerhaus, teatro e centro culturale di Bühl, ha dimostrato forte interesse per l’avvio del percorso di gemellaggio.

L’incontro, al quale hanno partecipato anche il Presidente dell’associazione Marino, Pietro, il vicepresidente Leonardo Fortino e il cassiere Giuseppe Broccolo, è stato preceduto dallo scambio di doni e prodotti tipici dei due territori ed è stato seguito da un tour nella città, dalla cupola del comune di Bühl, originariamente una chiesa alla futura piazza dedicata a Cariati fino alla sede dell’associazione Calabrese di Bühl.

Dopo l’esperienza a Bühl la delegazione ha fatto ritorno a Fellbach per prendere parte alla grande sfilata in occasione della Festa autunnale di Fellbach, insieme all’associazione cariatese Karis e all’associazione Terraverde di Terravecchia. Nel corso della manifestazione, la sindaca di Fellbach, Gabriele Zull, ha annunciato pubblicamente l’intenzione di voler intraprendere il gemellaggio con Cariati. (rcs)

PATERNO (CS) – Al Museo all’aperto il progetto “Narrazione digitale”

L’Arte come attrattore culturale e turistico che si pone quale collante tra le due matrici necessarie alla valorizzazione dei luoghi: è questo il leitmotiv del progetto “Narrazione Digitale” ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Progetto Paterno nell’ambito dell’omonimo blasonato Museo all’Aperto

Nei mesi scorsi il Castello Normanno Svevo di Cosenza, il Castello Normanno di Rende, l’Abbazia di San Giovanni in Fiore ed il Santuario di San Francesco di Paola sono stati oggetto di studio da parte di un gruppo di artisti in residenza presso il Museo all’Aperto.

Il prodotto finale delle molteplici sollecitazioni culturali e artistiche che questi luoghi traboccanti di Storia e storie hanno generato è un’opera di Land art che porta il titolo “Sono il Tempo”.

“Sono il Tempo” è una BioInstallazione realizzata con balle di paglia provenienti dal fondo rurale in comunione con discipline artistiche multidisciplinari e ispirata da un’esclamazione pura, propria di colui che si apre alla bellezza della Natura.

Sono il Tempo evoca i Cerchi Trinitari di Gioacchino da Fiore che appaiono sullo sfondo e il Tempo profetico scandito dal Divino nell’immanente.

I colori dei cerchi non sono casuali: Rutilium, Viridium, Caeruleum (secondo la codifica cromatica classica o, se si preferisce, Rgb nella moderna codifica additiva digitale) oltre a rappresentare l’Età del Padre, del Figlio e dello Spirito per Gioacchino, altro non sono che derivazioni o componenti della Luce,

Nella BioInstallazione si afferma, ribadendola, tale corrispondenza attraverso sedie di medesimo colore, pronte ad ospitare il riguardante che assurge a Uomo in attesa del proprio Tempo, della consapevolezza del Presente.

L’Opera finale comprende le performances artistiche dei creativi che hanno sostato presso l’Opera e l’hanno resa viva.

Gli shooting fotografici generati e gli elaborati in grafica digitale aggiungono, infine, ulteriore materiale artistico all’Opera stessa, condivisa dagli artisti residenti e da chi l’ha concepita e ispirata.

L’Opera, come il sito museale e le Land Art, invita all’attesa e alla fruizione della Bellezza (naturale o artistica che sia), alla partecipazione del livello o delle dimensioni estatiche, meditative, contemplative così che Natura e Arte possano funzionare sia da veicolo che da spazio, concluso e sacrale.

Al progetto sono stati invitati a partecipare anche il Maestro Giuseppe Palumbo (Autore di fumetti e illustratore), Ivana Russo (fotografa e video maker), il Maestro Davide Le Voci (Compositore e musicista), Wanda Labrosciano (Pittrice e disegnatrice) e Andrea Mazzotta (Scrittore e giornalista).

Il lavoro prodotto da questi cinque artisti concretizza dunque una rilettura dei luoghi menzionati attraverso la propria Arte.

Finalità del progetto è far conoscere i beni simbolo della cultura calabrese, invitando l’utente, e i turisti a venire, a fruire e meditare di tali luoghi, vivendo nel contempo una esperienza artistica digitale.

Le espressioni artistiche, infatti, non solo saranno esposti presso il Museo all’Aperto Progetto Paterno (Museo non Statale riconosciuto e accreditato dal Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura) e presso il Parco d’Arte Art, ma saranno fruibili anche online accedendo al sito web del Museo. Accanto ad ogni opera esposta, sarà presente un Qr Code che consentirà al visitatore di accedere ad una serie di contenuti extra.

Il progetto è cofinanziato dalla Regione Calabria a valere su fondi Pac Calabria 2014/2020 Asse VI Azione 6.8.3 avviso pubblico Eventi culturali 2021 ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Donneincammino, il Centro Studi Gianfranco Labrosciano e l’Associazione Alt Art. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Lotta al tumore al seno, il Bastione si colora di rosa

«Continuiamo a credere che campagne di sensibilizzazione come quella promossa dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) e dall’Associazione Italiana della Ricerca sul Cancro (Airc), rappresentino strumenti importantissimi per raggiungere più persone possibili sulla necessità di fare prevenzione. Con il bastione dell’Antico Borgo Marinaro che si illumina di rosa per tutto il mese di ottobre anche la città di Trebisacce vuole dare il suo contributo in questo percorso».

È quanto dichiara il sindaco Alex Aurelio che, insieme all’assessora alle politiche sociali e pari opportunità, Antonia Roseti, conferma l’impegno dell’Esecutivo continuo e costante anche attraverso iniziative di screening.

«Abbiamo aderito convintamente – aggiunge – all’appello lanciato nelle settimane scorse dal presidente di Anci, Antonio Decaro, a dare luce ad uno dei luoghi emblematici della città in segno di adesione e sensibilizzazione alla lotta al tumore al seno, individuando nella rocca del borgo il nostro luogo identitario e rappresentativo. In realtà – prosegue ancora il sindaco – quella avviata dall’Amministrazione Comunale è una campagna di sensibilizzazione permanente. A riprova di questo ci sono le diverse iniziative di screening e consulenza gratuita che periodicamente vengono proposte e condivise con la cittadinanza».

«Non è solo un monumento illuminato – precisa l’assessora Roseti – a far cambiare le cose. Sono le buone pratiche sanitarie e l’attenzione costante ai gesti quotidiani che possono aiutare a prevenire e ad avere una diagnosi precoce dei tumori al seno. E su questo siamo impegnati in prima linea».

Ogni anno oltre 55 mila donne sono colpite da questa neoplasia ma grazie ai progressi della ricerca la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è dell’87%. Resta però il problema delle forme più aggressive della malattia. Per questo bisogna non fermarsi e sostenere il lavoro dei ricercatori per rendere il tumore al seno sempre più curabile. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Nuove bisogni sociali, il Comune vuole adeguarsi

Condividere percorsi e progetti per sostenere indipendenza delle persone con disabilità. Favorire l’accesso diffuso alla digitalizzazione colmandone i troppi gap sociali. Fornire gli strumenti per riconoscere le notizie false e contrastare la disinformazione. Spiegare come fare una videochiamata e come usare le app per fruire più comodamente, velocemente ed efficacemente dei servizi pubblici.

«Sono diventate anche queste – dichiara il sindaco Alex Aurelio – le nuove priorità dell’istituzione pubblica locale da governare attraverso una mappatura attenta dei mutati bisogni territoriali».

Ne hanno discusso, nei giorni scorsi, i rappresentanti dei comuni della conferenza delle sindache e dei sindaci dell’ambito territoriale sociale con Trebisacce, Comune capofila, (Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Cassano all’Ionio, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi, Villapiana), alla presenza di Carmela Vitale Responsabile dell’Ufficio di Piano, con l’obiettivo di confrontarsi sulle iniziative da intraprendere per adeguarsi a quanto previsto dalla nuova normativa nazionale entro il 31 dicembre prossimo.

«Il riordino del welfare nazionale e locale – sottolinea l’ assessora alle Politiche sociali Tania Roseti che col primo cittadino ha presieduto la riunione dell’Ambito Territoriale Sociale di Trebisacce – rappresenta una sfida epocale di cittadinanza sulla quale si gioca ormai la credibilità delle istituzioni ed il fondamentale rapporto di fiducia con le comunità territoriali».

Due delle novità emerse dall’incontro sono, da una parte, il cambio di nomenclatura che, nell’ambito della normativa e dei documenti attuativi, non deve più fare riferimento esclusivamente alle strutture socio-assistenziali ma ai servizi sociali nella loro generalità: l’offerta sociale deve essere considerata nella sua globalità, attribuendo valore a tutti i servizi sociali, compresi ad esempio i servizi domiciliari e territoriali; dall’altra, la revisione del calcolo della compartecipazione alla spesa dei servizi: è stata spostata in avanti, infatti, la soglia del limite minimo ISEE per fruire delle prestazioni gratuite che da 6 mila passa a 9.360 euro. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Arriva in città “Sara Safe Factor: in strada e in pista vincono le regole”

Martedì 17 Ottobre 2023 farà tappa nella città di Corigliano-Rossano l’importante evento nazionale di educazione alla sicurezza stradale, “Sara Safe Factor: in strada e in pista vincono le regole”: l’appuntamento, che rientra nel progetto itinerante sulla sicurezza stradale rivolto alle centinaia di studenti dell’Istituto, è stato ideato da Sara Assicurazioni e da Automobile Club d’Italia, con la promozione di Aci Sport, mentre la speciale occasione calabrese è promossa dall’Automobile Club Cosenza, con la fattiva partecipazione della Dirigenza scolastica del locale Istituto Tecnico “E. Majorana”.

L’attesissimo incontro, che si terrà dalle ore 9.30 alle ore 12.00 presso l’aula magna dell’Istituto dello jonio cosentino, sarà condotto dal referente di Aci Sport, Rosario Giordano, non prima degli interventi di saluto di: Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano; Saverio Madera, Dirigente scolastico dell’Istituto Majorana di Rossano; Rosaria Succurro, Presidente della Provincia di Cosenza; Ernesto Ferraro, Presidente di Automobile Club Cosenza.

Anche per questa occasione, testimonial di eccellenza della sicurezza stradale per Sara Safe Factor sarà Andrea Montermini, già pilota di Formula 1, pluricampione Gran Turismo da sempre legato al marchio Ferrari e oggi istruttore di guida.

Il driver modenese, che sarà presente all’evento, parlerà ai giovanissimi ragazzi dell’Istituto con un linguaggio diretto, per far capire loro la differenza tra un comportamento pericoloso ed uno rispettoso delle regole sulla strada e in circuito: il rispetto delle regole è alla base della sicurezza, tanto sulla strada di ogni giorno, quanto in pista quando si usa una guida estrema.

«La guida agonistica e quella attenta sulle strade hanno in comune gli elementi base della sicurezza e il rigido rispetto delle regole – afferma il Presidente di Aci Cosenza, Ernesto Ferraro – Saremo nell’Istituto di Rossano perché il mondo della scuola e quello sportivo hanno in comune l’aspetto formativo e il rispetto delle regole. Per questo motivo Sara e Aci hanno deciso di parlare ai giovani, platea molto attenta e ricettiva».

“Sara Safe Factor: in Strada e in Pista vincono le Regole” ha già incontrato oltre 200.000 ragazzi in età da patente ed ha una sua pagina Facebook sulla quale si parla di sicurezza in modo divertente e dinamico.
«Il progetto nazionale prevede circa 20 appuntamenti durante l’anno scolastico – conclude Ferraro nel suo intervento -. Come Aci Cosenza abbiamo accolto con grande favore l’invito del dirigente Madera, che ha mostrato entusiasmo e interesse verso l’iniziativa, per cui siamo lieti di poter offrire il nostro supporto diretto all’iniziativa, mentre ne stiamo pianificando altre rivolte ad un tema molto delicato e attuale».

Da oltre 20 anni, Sara Assicurazioni lega il proprio nome a progetti formativi dedicati ai ragazzi delle scuole superiori e alle attività dei Centri Guida Sicura Aci – Sara, punti di riferimento di assoluta avanguardia in Europa per chi vuole apprendere le tecniche che permettono di superare gli imprevisti su strada con assoluta padronanza del mezzo. (rcs)

COSENZA – Un premio letterario in memoria di Riccardo Sicilia

Sabato 14 ottobre alle ore 16:00 si terrà presso Il Museo del Fumetto, in via Salita Liceo n.1 a Cosenza, la cerimonia di premiazione del Concorso letterario nazionale di narrativa breve a tema “La Compagnia”, in memoria di Riccardo Sicilia.

Saranno presenti lo scrittore Saverio Simonelli che condurrà i lavori e il musicista Aldo D’Orrico. Alla terna vincitrice andrà il premio in denaro devoluto dalla famiglia di Riccardo Sicilia, un’opera in argento realizzata a mano dal maestro orafo Domenico Tordo, quale pezzo unico creato appositamente per l’evento e un dipinto dell’artista Federica Armeni.

Riccardo è andato via giovane, ma ha fatto della parola “insieme” il suo modus vivendi. Si è dato intensamente con amore e tenerezza alla sua gente, alla sua compagnia, facendo dono con generosità e gioia della preziosa gemma dell’ascolto e dell’abbraccio, della condivisione, della gentilezza e dell’aiuto.

Il concorso bandito nella sua prima edizione il 27 aprile 2023, dalla “Associazione Fata Morgana delle donne ecologiste e meridiane” e dalla “Associazione culturale Il filo di Sophia”, ha registrato un numero davvero impressionante di racconti di notevole qualità letteraria, pervenuti da tutte le regioni d’Italia, le cui autrici e autori, di età compresa tra i diciannove e gli ottantacinque anni, hanno reso assai complessa la scelta dei giurati.

La giuria composta da Ida Rende, Pino Sassano, Gaetano Marchese, Milly Pulitanò, Giuseppe Bornino, Marianna Andreoli, Silvia Cosentino, Marzia Paese e Maria Francesca Lucanto in qualità di presidente, ha selezionato 40 racconti da pubblicare in un’antologia a cura delle Officine editoriali da Cleto, che uscirà nella primavera del 2024. (rcs)

All’Unical conversazioni informali sul coming out

di MARIACHIARA MONACORicomincia la striscia di appuntamenti organizzati a puntino dall’Associazione Itaca, presso l’Università della Calabria, questa volta in collaborazione con Arcigay Cosenza.

Si tratta del Calming out day – conversazioni informali sul coming out, un’occasione di confronto, di scambio, ma anche un modo per arrivare ad accettare sé stessi, in un viaggio, quello identitario, difficile ma allo stesso tempo emozionante. 

Quella dell’11 ottobre non è una data scelta a caso, ma è stata pensata per ricordare un giorno particolare, di non molti anni fa. Infatti, la celebrazione di questa giornata nacque da un’idea di Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e Jean O’Leary, politico ed attivista LGBT di Los Angeles, in quanto si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l’11 ottobre 1988.

Ma cosa significa coming out? Questa espressione deriva dalla frase inglese coming out of the closet (letteralmente “uscire dall’armadio a muro”), cioè “uscire allo scoperto”, e rappresenta un momento fondamentale nella vita di una persona LGBT+, il momento in cui si prende consapevolezza di una parte importante di sé, il momento in cui si diventa orgoglios* e ci si sente pront* a mostrarsi liberamente alla società, alla famiglia e agli affetti.

La maschera sparisce, e con lei spariscono anche le mille versioni che raccontiamo a noi stessi e agli altri, così facendo rimane il vero volto di ognuno. Più facile a dirsi che a farsi, penserete, perché se la lingua è il sistema attraverso il quale ci si esprime e si comunica, in alcuni casi non è semplice trovare le parole.

Non è sempre facile parlare con gli altri, soprattutto quando non abbiamo ancora ben chiaro cosa vogliamo dire o abbiamo paura della loro reazione. Vale per le confessioni, e vale per il coming out che, per come molti nella società lo concepiscono, è una sorta di confessione a modo suo.

In verità il coming out non è più un rendere partecipi gli altri, chi ci sta intorno, le persone a cui teniamo di più, di una parte di noi che abbiamo accettato (qualora ci fosse stato il bisogno di accettarla). Ha molto più a che fare con la libertà personale – la libertà di dire “io sono questo” senza preoccuparsi del giudizio degli altri.

Di questo e di tanto altro si parlerà, in un luogo che accompagna le giornate di molti di noi, fra alti e bassi, con la maschera o senza.

Appuntamento dunque da non perdere, mercoledì 11 ottobre alle ore 19 presso Itaca-Associazione Studentesca, di fronte al cubo 22B, per il #ComingOutDay. (mm)

Mercoledì a Rende la tavola rotonda su “Sicurezza e legalità. Il ruolo degli Rlst”

Mercoledì pomeriggio, a Rende, alle 17, nella Sala Conferenze di Villa Fabiano Palace Hotel, si terrà la tavola rotonda sul tema ” Sicurezza è legalità. Il ruolo degli Rlst”, organizzata dall?Associazione Rlst Calabria, con il patrocinio della direzione regionale dell’Inail Calabria e la condivisione organizzativa della FenealUil Calabria, della Filca Cisl Calabria e della Fillea Cgil Calabria.

Modera il giornalista Attilio Sabato.

La tavola rotonda sarà aperta dagli interventi di: Maria Elena Senese, Presidente Slc Calabria e Segretario generale della FenealUil Calabria; Pasquale Costabile, Vice presidente Slc Calabria e rappresentante della Filca Cisl Calabria; Simone Celebre, Segretario generale della Fillea Cgil Calabria.

Sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, poi, risponderanno alle domande di Attilio Sabato: Fabio Lo Faro, Direttore regionale dell’Inail Calabria: Leonardo Lione, Asp Spilla Cosenza; Angelo Barile, Itl Crotone; il magistrato Emilio Sirianni; il direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Reggio Calabria Giuseppe Patania; il Direttore generale del Dipartimento lavoro e welfare della Regione Calabria, Roberto Cosentino; il Presidente regionale di Ance Calabria Giovan Battista Perciaccante e Santo Biondo, Segretario generale della Uil Calabria.

Quello della sicurezza sui luoghi di lavoro è uno degli allarmi generalizzati su tutto il territorio nazionale.

«L’interesse che in Inail rivolgiamo al settore dell’edilizia – spiegano dalla direzione regionale – è costante e crescente,  ben consapevoli degli elevati livelli di rischiosità a cui sono esposte queste lavorazioni».

«Riteniamo che l’azione culturale – dicono – l’informazione diffusa, capillare e continua, sia tra i principali mezzi di contrasto al fenomeno, ragione per la quale l’Istituto, e questa sua articolazione regionale, che rappresento, è coinvolta in diversi interventi promozionali e informativi sulla prevenzione».

«Questo si affianca alle premialità ed ai finanziamenti sistematici – spiegano i vertici regionali dell’Inail – che vengono riconosciuti alle imprese che investono nel miglioramento degli assetti aziendali in direzione di un lavoro più sicuro. Mi riferisco alla scontistica per Ot24 e ai bandi Isi, per i quali, soltanto quest’anno, la Calabria ha erogato ben 1.475.326,10 di euro».

«Questa lotta – spiegano infine dall’Inail – non può essere vinta senza un tessuto sociale integro, rispettoso delle norme, di disposizioni che anche capillarmente indicano strategie di prevenzione».

«Per fare degli esempi più lampanti – continuano – un lavoratore irregolare non può che essere un lavoratore formato, informato e garantito nei suoi diritti di sicurezza; un’azienda nella quale non viene aggiornato regolarmente il documento di valutazione dei rischi, è un’azienda che dimostra di non interessarsi affatto alle fonti di rischio presenti al suo interno».

«Ecco che discutere dei rapporti tra legalità e sicurezza – concludono – diventa una premessa necessaria per ogni intervento che voglia essere concretamente incisivo ed efficace sul fenomeno». (rcs)