CERISANO (CS) – Il 28 settembre “Una mano sul cuore”

Il 28 e 29 settembre, a Cerisano, è in programma la seconda parte del progetto Una mano sul cuore,  realizzato dalla Nuova Croce Azzurra.

Dalle 9,30 alle 13,30 e poi dalle 15 alle 17, presso la casa della cultura- in piazza- si eseguiranno Ecg, esami ematochimici e valutazioni dei parametri di base vitali. Il giorno dopo, venerdì 29, spazio alla formazione Blsd. Il dottor Sandro Ganzini, responsabile Centro formazione Irc effettuerà una informativa dimostrativo-pratica sul primo soccorso e sull’utilizzo del Dae.
Cos’è il progetto “Una mano sul cuore”? Ha l’obiettivo di promuovere e tutelare la salute della popolazione e intende realizzare tale obiettivo in due modi: organizzando un programma di screening del rischio cardiovascolare finalizzato alla prevenzione attiva in parte della popolazione adulta dei tre territori comunali di Carolei, Cerisano e Marano Principato e diffondendo (in linea con le novità introdotte dalla legge 116 del 04 agosto 2021) l’installazione dei Dae automatici e semiautomatici sul territorio di riferimento e le nozioni base per il suo utilizzo da parte dei cittadini, secondo il motto “anche tu puoi salvare una vita”!
Grazie ad un finanziamento della Regione Calabria con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Fondi ADP 2019, 2020 e 2021) l’attività di screening sarà condotta nelle piazze dei tre comuni. Sarà possibile prenotarsi per i seguenti esami: elettrocardiogramma, misurazione dei valori pressori, di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Le visite saranno realizzate parte nelle ambulanze di soccorso facenti parte del parco automezzi dell’associazione e parte in strutture mobili e sedi comunali.
La visita di screening effettuata da un medico cardiologo refertatore, coadiuvato dai volontari (infermieri, oss e soccorritori), prevede la rilevazione di alcuni parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenza vita), la misurazione della pressione arteriosa, l’esecuzione di uno stick glicemico, la misurazione di colesterolo e trigliceridi e per finire l’elettrocardiogramma. Per l’effettuazione degli esami del sangue sarà utilizzata un’apparecchiatura di autoanalisi del sangue che permette, mediante prelievo di piccole quantità di sangue capillare, di effettuare diversi test per efficacia e risultati paragonabili alle apparecchiature di laboratorio.
E poi schede valutative, nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali, finalizzate ad effettuare una doppia valutazione: di tipo sanitario (valutazione del rischio cardiovascolare) e di progetto (valutazione d’impatto generale delle attività realizzate).
Non solo: l’attività sarà realizzata attraverso l’organizzazione di un evento per ogni Comune e di due eventi presso gli istituti scolastici “IC Carolei- Dipignano “Valentini” e“IC statale di Cerisano”, in cui saranno coinvolti, rispettivamente, la popolazione locale, le istituzioni,  oltre al personale docente e Ata, gli studenti della secondaria di primo grado. Non per ultimo, infine, la donazione di un defibrillatore automatico esterno da installare sui rispettivi territori comunali per garantire a tutti i cittadini un’efficiente attivazione della catena della sopravvivenza. (rcs)

CASSANO (CS) – Papasso: «Necessaria una operazione verità sulla discarica di La Silva»

di GIANNI PAPASSO – Tutto ha inizio con ordinanza del settembre 2019 – quando il comune era commissariato – l’allora presidente della Regione Calabria Mario Oliverio dichiarava di far proseguire le attività di conferimento di rifiuti presso la discarica di cassano fino a quanto previsto da un progetto precedentemente approvato e che prevedeva 120mila tonnellate. Nel frattempo ci sono state le elezioni (novembre 2019 dove vengo eletto sindaco nuovamente e al primo turno), all’insediamento della mia amministrazione deliberammo che per il consiglio comunale, il sindaco e il comune, la discarica non dovesse più essere utilizzata se non per quanto previsto dal progetto.

Tutto questo perché nel frattempo nella discarica, sotto la gestione commissariale, sono state portate le cosiddette ecoballe, ignorando del tutto la volontà dei cittadini, ed era stato dato sia il sì al sopralzo della quarta buca sia il sì alla realizzazione della quinta. Successivamente, il consiglio comunale che si insedia, smonta il dettato dei commissari e delibera sia il no al sopralzo della quarta buca, sia il no alla realizzazione della quinta. A riguardo, il 3 gennaio 2020, dopo meno di un mese dalle elezioni e dopo due giorni dalla delibera di consiglio comunale, viene nominato un commissario che deve ottemperare all’ordinanza del presidente Oliverio visto proprio il “no” dell’amministrazione comunale. Il commissario si insedia, viene stilato un verbale, e dichiaro che non ero assolutamente d’accordo con quanto si doveva fare manifestando l’indisponibilità del Comune a quanto era stato disposto portando all’esame del commissario la decisione del consiglio comunale. Il commissario si rivolge alla procura, contro di me e vengo tacciato di ostruzionismo nei confronti della Regione querelandomi. Ovviamente ho scritto alla Procura spiegando che il commissario voleva mettere mano al bilancio comunale per svolgere i suoi compiti per una discarica di proprietà regionale e che le casse comunali non potevano garantire questo suo agire perché avrebbe creato solo problemi allo stesso oltre a ribadire nelle mie controdeduzioni la volontà popolare che era ben altra.

Quindi l’attività del commissario si conclude con questo esposto in procura. Intanto ci sono le elezioni, viene eletta presidente la compianta Iole Santelli, vengo convocato dalla Regione Calabria e mi viene chiesta collaborazione per abbancare altri rifiuti vista l’emergenza che si viveva in Calabria anche perché altri impianti non erano stati realizzati nei tempi previsti. Anche in quel caso dichiarai il mio parere negativo e dissi che la volontà del consiglio comunale era stata quella racchiusa nella delibera di consiglio del 1 dicembre 2019 inviata a tutti, Regione Calabria compresa. Riferii anche che vigilava sulle attività di tutti per la discarica anche un comitato nato per tenere sotto controllo quanto accadeva in contrada La Silva nel suddetto impianto. Comitato che venne invitato ad un successivo incontro, tra questi anche il signor Pietro Francomano, altri rappresentanti tra cui alcuni soggetti di Francavilla (la discarica si trova al confine col suddetto comune), e gli venne chiesto di esprimere un parere sul prosieguo delle attività.

In quella circostanza il comitato, compreso il capo delegazione Francomano, ha espresso parere favorevole affinché si potesse conferire ulteriori rifiuti presso la discarica del Comune di Cassano riaprendo, di fatto, quella che era una decisone assunta tenendo conto, ovviamente, della gravissima situazione rappresentata dagli uffici della Regione e dagli assessori Sergio De Caprio e Gianluca Gallo. A seguito di questo incontro con ordinanza del 20 maggio 2020 la Santelli attiva nuovamente la discarica di contrada La Silva per il conferimento di 30mila metri cubi con un conferimento massimo giornaliero di 150 metri cubi.

La condizione negoziata da me, in qualità di sindaco, fu che nella stessa ordinanza si dicesse che non sarebbe stata più realizzata la quinta buca, punto che viene inserito puntualmente. Ho detto sì dopo aver ascoltato il sì del Comitato e qui inizia anche il loro silenzio. Intanto nel novembre 2020 faccio fare un controllo, ci accorgiamo che si è andati ben oltre i 30mila metri cubi e protesto per questo fatto con nota scritta indirizzata alla Regione e agli altri responsabili e chiedo che venissero spostate le ecoballe perché nel frattempo c’era stato un principio di incendio. Questo avviene nel silenzio di tutti gli altri attori. Alla Santelli, scomparsa prematuramente, si sostituisce il suo vice Nino Spirlì il quale emette una ordinanza, sempre nell’ambito della legge, per far proseguire i conferimenti a soluzione di continuità. Anche questo avviene nel silenzio generale, l’unico che si oppone sono sempre io. Lo stesso Spirlì fa fare una ricognizione delle discariche regionali e per Cassano si dice che possono essere conferite soltanto altre 5mila tonnellate.

Dopo poco arriva una nuova ennesima ordinanza, la 41 del giungo 2021, che riapre la prima buca per farla livellare con altri rifiuti. Anche in questo caso sono solo io a protestare con una lettera datata 21 giugno dove lamento anche una scortesia degli organi regionali perché queste ordinanze sono state emesse senza consultare il sindaco e gli altri interessanti alla vicenda. La mia protesta (che ancora una volta è l’unica) sortisce i suoi effetti, vengo chiamato dall’assessore De Caprio e concordiamo che il sopralzo doveva prevedere invece di 30mila tonnellate solo 10mila. Anche questo impegno non viene rispettato dalla Regione. Si va a nuove elezioni, diventa presidente l’onorevole Roberto Occhiuto e questa volta interviene il presidente della Provincia che emette una nuova ordinanza (datata luglio 2022) in cui autorizza la realizzazione di una serie di opere attorno alla quarta buca per abbancare altri rifiuti.

Ancora una volta sono solo io a protestare anche perché il mio Comune viene nuovamente escluso da ogni ragionamento cosa che invece era stata fatta dalla presidente Santelli. Rispetto a queste mie note di protesta c’è stato il silenzio più assoluto ma non solo della Regione e della Provincia, anche in loco di comitati e interessati vari perché tutti tacciono e fanno finta di niente. Intanto si va avanti, il comune è esautorato e non svolge più nessuna attività presso la discarica di contrada La Silva perché il tutto è gestito dalla Regione (compresa la scelta delle imprese), a noi rimane solo la possibilità del controllo per verificare il limite delle 150 tonnellate al giorno che, se superato, non permetterebbe alle imprese di stoccarli e sistemarli giornalmente. Ad aprile 2023, per puro caso, veniamo a conoscenza di un’altra ordinanza che prepara il presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro. Ne veniamo a conoscenza perché nella proposta di ordinanza viene chiesto il parere dell’ufficio sanitario di Cassano che chiama il sindaco e lo notizia su una richiesta di ulteriori conferimenti di 30mila metri cubi sulla terza buca (previa rimozione della copertura) e di altri metri cubi residui sulla quarta buca.

Questa volta, oltre alle proteste pubbliche con comunicati e note ufficiali, essendo anche consigliere provinciale, l’ho fatto direttamente in Consiglio Provinciale perché si disponeva della discarica del Comune di Cassano senza nemmeno consultare il sindaco e i referenti comunali. Nel frattempo ci sono stati gli incendi, si parla di autocombustione ma io non so se sia effettivamente così. Oggi c’è una nuova ditta che gestisce l’impianto, la nuova impresa ha assunto un vigilantes che dal pomeriggio, fino alle 7 di mattina (quando non ci sono i conferimenti) sta in discarica e da allora, guarda caso, non ci sono stati problemi. Quando ci sono stati gli incendi (che fortunatamente non hanno prodotto nessun inquinamento) io sono stato lì fino alle 23 insieme ai pompieri, alla squadra manutenzione del comune e tutti gli altri soccorsi. Ho sollecitato la Protezione civile regionale, di Arrical, della Regione stessa di intervenire. Gli ultimi aggiornamenti ci dicono che oggi Arrical, la nuova autorità che gestisce i rifiuti e le risorse idriche della Regione Calabria, ha intenzione di riunire le quattro buche per avere ancora più spazio per abbancare ulteriori rifiuti costruendo anche un impianto di energia solare fotovoltaico nello stesso impianto. Anche in questo caso ho dichiarato il mio “no” e quello della città di Cassano ma, purtroppo, non conta nulla.

Il comune è – di fatto – esautorato dalle decisioni prese dalla Regione Calabria e dalla Provincia di Cosenza che emettono ordinanze senza consultare il comune stesso. Le leggi in vigore non mi consentono di attivare ordinanze superiori a quelle di Provincia e Regione, sarebbe un gravissimo reato. L’unico potere che ho è quello dello di controllare e lo sto esercitando a dovere. In ogni caso da figura istituzionale, mi rendo conto dell’emergenza rifiuti che vive la nostra Regione e pertanto vanno censurati coloro che non si sono attivati e non si attivano per la realizzazione dei necessari impianti per come previsto dal piano regionale dei rifiuti.

Censuro inoltre chi, per tutta l’estate, ha provato ad attaccare il sindaco individuandolo come colpevole. Ma se un colpevole c’è va cercato altrove. Tutti i documenti qui citati o citati nell’intervento del consiglio comunale dell’11 settembre rivedibile a questo indirizzo https://fb.watch/n33jdBpDEt/ sono disponibili nella mia segreteria. Tanto è dovuto per fare chiarezza sulla situazione della discarica di Contrada La Silva. (gp)

(Gianni Papasso è sindaco di Cassano all’Ionio)

TERRANOVA DA SIBARI (CS) – Comuni al lavoro per una Fiera della Sibaritide e del Pollino

Possibilità concrete di creare una “Fiera della Sibaritide e del Pollino” grazie al primo incontro organizzativo tenutosi tra i Comuni e le associazioni di categoria di Altomonte; Cassano allo Jonio; Lattarico; San Donato di Ninea; San Lorenzo del Vallo; Terranova da Sibari; Cerzeto; Torano; Arberia Slow Food; Marco Guido, organizzatore di Diversamente Calabria; Agri Monte; Agri Terranova; Ass. accademia del Territorio; Associazione Gruppo Antropologico.

Si tratta di un passaggio concordato sul territorio per dimostrare che la collaborazione tra gli enti locali è la chiave per rafforzare il segmento principale dell’economia calabrese basato sul settore agroalimentare, enogastronomico e agroturistico, e finalizzato alla riscoperta inoltre delle risorse paesaggistiche e alla valorizzazione delle produzioni tipiche.

Procedendo per gradi, sarà effettuata una calendarizzazione di tutte le fiere attive nelle singole comunità programmandone una realizzazione itinerante per poi arrivare, appunto, alla “Fiera della Sibaritide e del Pollino”

Una vetrina che va oltre l’interesse della singola comunità, debole per sua natura come nel caso dei piccoli borghi, ma più incisiva se posta a fattor comune per richiamare l’attenzione delle Istituzioni regionali, provinciali, della Camera di commercio dalle quali ci si attende maggior intervento a sostegno dell’economia locale.

«Si realizzerebbe un sogno – secondo quanto dichiarato al tavolo di lavoro – giacché da Comuni più o meno piccoli e risorse limitatissime ma con la grande tenacia di produttori, commercianti, artigiani e volontari – si riuscirebbe a concretizzare uno strumento economico e del lavoro fuori dai propri confini contribuendo alla necessaria collaborazione sul territorio. Non ci sono altre strade per affermare la nostra esistenza e costruire occasioni di sviluppo e crescita basandoci sulle nostre forze e specificità». (rcs)

COSENZA – Giornata mondiale dell’Alzheimer: il sindaco Caruso nella struttura di Sant’Ippolito

Di Alzheimer in Italia soffre un numero sempre più elevato di persone. Una patologia seria, perché neurodegenerativa, con un decorso a volte lento e variabile da individuo a individuo e che interessa in Italia, secondo i dati del Cnr, il 6,4 % della popolazione. Dati secondo i quali si ipotizza che nel 2050 il numero delle persone affette da questa patologia e da altre forme di demenza tenderà a triplicarsi. A mantenere desta l’attenzione sull’Alzheimer, l’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, che, con l’Assessore alla salute Maria Teresa De Marco e l’Associazione “Il mio blu”, ha dato vita, dal marzo di quest’anno, al Caffè Alzheimer di Sant’Ippolito, una struttura sorta con il dichiarato proposito di limitare, per gli utenti che lo frequentano, attualmente circa 40 – ma le richieste sono in aumento – l’impatto della loro condizione disabilitante e per stimolare le loro residue capacità, favorendone l’integrazione attraverso l’abbattimento di ogni barriera di isolamento e solitudine. Ieri sera, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, è stata promossa, proprio nella struttura di Sant’Ippolito, una riflessione a 360 gradi, alla presenza del sindaco Franz Caruso e dell’assessore Maria Teresa De Marco. Alla discussione ha preso parte anche la parlamentare della deputazione cosentina, on.Simona Loizzo.

«L’Alzheimer – ha sottolineato Franz Caruso – è purtroppo una malattia che sta prendendo sempre più piede e che si sta diffondendo in tutte le realtà e quindi anche nella nostra, che non ne è esente. Spesso – ha aggiunto – i malati di Alzheimer e le loro famiglie sono lasciati a se stessi, senza punti di riferimento, e vivono la solitudine nell’ambito delle proprie abitazioni. Noi, invece, abbiamo messo in piedi qualcosa di particolarmente significativo perché questa struttura comunale, inizialmente destinata ad altre attività, era chiusa da tempo e quando ci è arrivata la proposta dell’Associazione “Il mio blu” di Mimmo Mazzei, abbiamo immediatamente detto sì, grazie a Maria Teresa De Marco che ha seguito passo passo questa iniziativa. E lo abbiamo fatto – ha rimarcato Franz Caruso – anzitutto perché mancava un punto di riferimento sociale per le famiglie, dove ammalati e nuclei familiari potessero stare insieme e dove poter vivere normalmente, pur nella difficoltà della patologia».

Il Sindaco ha spiegato ulteriormente la seconda ragione per la quale è stata accolta con favore la proposta de “Il mio blu”. «Perché il Caffè Alzheimer nasce a Sant’Ippolito, in una periferia della nostra città, una zona da sempre lasciata a se stessa e poco considerata. E noi, dal primo momento, abbiamo detto che la nostra azione amministrativa avrebbe preso le mosse proprio dalle periferie, nel pieno convincimento che Cosenza non è solo l’isola pedonale, ma è tutto quello che ci sta intorno. Avere, pertanto, la possibilità di utilizzare una struttura pubblica per rendere un servizio alla nostra comunità, credo che non sia solo doveroso, ma rappresenti anche l’obiettivo che ogni amministratore deve mettere in campo. Riscontrare oggi il risultato che il Caffè Alzheimer ha conseguito è per noi motivo di particolare orgoglio».

Il Sindaco ha poi espresso la sua soddisfazione per l’importante lavoro svolto dai volontari che operano nella struttura e che «consentono che vada avanti e viva oltre quella che è la nostra intenzione. La nostra missione è questa. Il Caffè Alzheimer non cura, non è una struttura sanitaria, però è un punto di riferimento importante perché aiuta coloro i quali hanno difficoltà”. Franz Caruso ha evidenziato anche la sinergia che sul “Caffè Alzheimer” si è stabilita con l’On.Simona Loizzo “che ha messo al servizio il suo impegno per portare avanti questo progetto, perché le differenze politiche non possono prevalere, in quanto non c’è destra e sinistra di fronte al bisogno. Se si tiene alla propria comunità e ai propri concittadini, si deve lavorare per mettere in campo iniziative e aiutare chi non è fortunato come noi. Anche la diversità ha diritto di vivere dignitosamente e di vivere, pur nella sua difficoltà, le positività dello stare insieme».

Per Maria Teresa De Marco, nella sua duplice veste di assessore alla salute e di medico, «è importante accendere i riflettori sull’Alzheimer che progressivamente porta ad uno stato di completa dipendenza, essendo una malattia totalmente invalidante, così come è di grande impatto sulle famiglie e sui servizi assistenziali. Fondamentali sono la prevenzione e la diagnosi precoce. E’ importante che il paziente venga subito indirizzato presso l’Uva che è l’unità di valutazione Alzheimer, affinché possa iniziare il più presto possibile un percorso diagnostico-terapeutico. Noi – ha aggiunto De Marco – non vogliamo sostituirci a quello che è il ruolo primario dello specialista, ma soltanto essere di supporto ed interagire con il quotidiano del paziente. Il Caffè Alzheimer per noi rappresenta una scelta significativa ed efficace perché abbiamo puntato proprio sulla socializzazione dei pazienti, delle famiglie e dei caregiver che si trovano ad affrontare una solitudine esistenziale legata a questa esperienza dolorosa e difficile. Abbiamo voluto che i pazienti si sentissero subito partecipi e coinvolti in attività che sono costruite proprio per l’inclusione e la condivisione, il sollievo, il sorriso».

De Marco ha, infine, preannunciato una nuova iniziativa per il prossimo 10 ottobre. Significativo il contributo offerto alla discussione dall’on.Simona Loizzo, membro della commissione sanità e cultura della Camera dei deputati e presidente dell’intergruppo bicamerale di sanità digitale. Loizzo ha rivolto parole di ringraziamento al Sindaco Franz Caruso e all’Assessore De Marco “per aver donato alla comunità questa struttura e averla resa viva. Il rischio di alcune strutture – ha aggiunto la parlamentare – è andare a concentrare in poche stanze e in pochi metri i malati e quindi isolarli. Cosa che non è accaduta con il Caffè Alzheimer. Bisogna investire sulla sanità territoriale di prossimità che si avvicina al paziente e ai suoi bisogni». A moderare gli interventi, Emanuela Rovito, Presidente dell’Associazione “Mission Life”. (rcs)

COSENZA – La Primavera del cinema porta bene a Garrone che sarà candidato all’Oscar per l’Italia

«Cosenza, e questo cinema in particolare, ha portato fortuna anche a “Io Capitano”, visto che sarà il film italiano candidato agli Oscar. È una notizia che ci riempie di gioia e siamo molto orgogliosi di poter rappresentare l’Italia agli Academy Awards. Siamo molto fiduciosi sul fatto che il film possa toccare anche il cuore degli americani». Ad affermarlo Matteo Garrone, a Cosenza per “La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II”, festival sostenuto dalla Calabria Film Commission nell’ambito del progetto “Bella come il cinema”.

L’annuncio è arrivato al termine della proiezione del film “Io Capitano” e il regista Matteo Garrone, dopo aver ricevuto le congratulazioni del patron del festival Giuseppe Citrigno, ha voluto condividere la notizia di fronte a una sala sold out del Cinema Citrigno. Esploso l’entusiasmo del pubblico che ha applaudito a lungo il regista.

Il commissario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande in collegamento telefonico da Milano per la Fashion Week, ha voluto abbracciare seppur a distanza il regista e il pubblico de “La Primavera del Cinema”. «“Io capitano” va visto, per capire e viaggiare, fare il viaggio di tanti migranti. Un inno a guadare – ha detto il commissario Anton Giulio Grande – per riflettere attraverso una bella interpretazione dei due giovani protagonisti. Un plauso ancora a Garrone e grazie di essere nuovamente in Calabria».

Garrone sul palco del Cinema Citrigno ha ricevuto il Premio Federico II: «La Calabria è una terra che amo molto, avevo fatto parecchi sopralluoghi per il film “Pinocchio”. Solitamente parto dalle storie, poi la storia mi suggerisce l’ambientazione».

Ha parlato per oltre un’ora con il pubblico in sala rispondendo a domande e curiosità degli spettatori: «Nel film “Io Capitano” ho raccontato delle storie che sono documentate e dietro ogni fotogramma ci sono le persone. È una rappresentazione, un’interpretazione perché c’è il mio sguardo, ma sicuramente è un’opera onesta e autentica, nel rispetto di chi ha fatto questo viaggio e di chi non ce l’ha fatta, e perché possa essere d’aiuto e monito a chi, magari, sta per prendere questa decisione. Ci auguriamo che il viaggio di Seydou possa toccare il cuore anche del pubblico americano».

Ma è stata anche la serata di Riccardo Milani. Il regista di film di successo come “Grazie ragazzi”, “Come un gatto in tangenziale”, “Benvenuto Presidente”, ha presentato a Cosenza “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, un docufilm che racconta la vita di un uomo simbolo del calcio: Gigi Riva.

«È la storia di un uomo, di un popolo, di una terra e di come si può, nonostante tutto, riuscire a dire di no alle leggi del mercato, salvaguardando la propria dignità e la propria esistenza. Sono valori, quelli di Gigi, che sono stati seminati sia fuori dal campo che dentro il campo, giocando a calcio ma non solo – ha raccontato Milani – seminando onestà, umiltà, coraggio, tutti valori che hanno fatto sì che il pubblico abbia apprezzato anche l’attualità di questo racconto».

A premiare i registi Garrone e Milani, Matteo Aiello, titolare dell’Azienda Caffè Aiello, e Rosario Altomare, direttore generale della Bcc Mediocrati, partner del festival “La Primavera del Cinema Italiano. Il premio Federico II è stato realizzato dalla Gioielleria Scintille Montesanto. (rcs)

COSENZA – Trecroci sulla rete scolastica: «Il problema è l’impoverimento dell’offerta educativa»

«In merito alle rassicurazioni provenienti dal Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, sulle procedure per la definizione della rete scolastica con riferimento alle nuove norme ministeriali in tema di dimensionamento è opportuno precisare che il problema non è la “chiusura di istituti scolastici” quanto l’impoverimento dell’offerta formativa con effetti impattanti sugli studenti e sulle famiglie dovuto all’accorpamento tra istituti con la nomina di un unico dirigente».

E’ quanto afferma in una nota il consigliere comunale, delegato del sindaco Franz Caruso alla Pubblica Istruzione, Aldo Trecroci, che prosegue: «Ciò significherà la creazione di scuole con dimensioni sempre più grandi e plessi sparsi su un territorio vasto che, con particolare riferimento alle nostre realtà, montane e spesso disagiate per trasporto pubblico locale e viabilità, tacendo ovviamente le difficoltà di tipo economico/sociali delle nostre comunità pure fondamentali, comporterà un significativo impoverimento degli standard qualitativi della scuola pubblica e del sistema educativo. I numeri dei tagli, peraltro, in Calabria, come in tutto il Mezzogiorno del Paese, sono allarmanti e riguardano, per il prossimo triennio, ben 79 autonomie scolastiche, di cui 29 solo nella provincia di Cosenza, che è la più estesa e popolosa della nostra regione. Su tali questioni mi sarei aspettato una presa di posizione oggettiva del Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, nel corso della conferenza d’ambito svoltasi martedì scorso nella sala degli Stemmi a cui, peraltro, non ha neanche inteso partecipare demandando la rappresentanza dell’Ente all’avv. Marco Ambrogio, consulente a titolo gratuito della Presidente Succurro per “l’espletamento dell’attività di supporto alla realizzazione delle linee programmatiche di governo dell’amministrazione provinciale cosentina”».

«Detto ciò – conclude il consigliere Aldo Trecroci – auspico che le azioni che si porteranno avanti tengano in conto principalmente il diritto allo studio che si deve garantire ai nostri studenti, non piegate, pertanto, a logiche e interessi particolari ma all’applicazione delle linee guida per poter limitare i danni di una normativa nazionale troppo semplicistica». (rcs)

CARIATI (CS) – Podolica e tarantelle contro l’oicofobia

Il salmone sta alle alici, pesce azzurro che nuota nei nostri mari, come la bistecca Tomahawk da carne di bovini allevati nelle praterie australiane, sta alla podolica calabrese, una delle razze più antiche d’Europa e anche più pregiate perché da secoli e secoli figlia legittima di questa terra. Grande assente, anzi latitante a tutti gli effetti dai menu calabresi (esattamente come il pesce azzurro), l’autentica carne podolica, ultima generazione del Bos Primigenius del Paleolitico nella Grotta del Romito a Papasidero, sarà la protagonista assoluta ed orgogliosa della Festa Ancestrale del Ritorno: una due giorni identitaria promossa dalla Cantina nella cittadella fortificata bizantina sullo jonio. Per la nuova catarsi contro l’oicofobia l’appuntamento è oggi venerdì 22 e sabato 23 settembre.

E così, grazie all’esperienza imprenditoriale e dissacrante di Giovanni Filareti, nel cuore del Centro Storico di Cariati sarà ancora estate, anche nel giorno in cui cade l’equinozio d’autunno.

Territoriale e identitaria. Si confermano essere, queste, le coordinate che ispirano questo nuovo raduno per quanti fuggono dal cibo spazzatura e dai menù del copia-e-incolla. Anche il contorno è a Km0. Prima sulla brace e poi nei piatti, saranno serviti infatti, insieme alle carni locali messe a disposizione da A Chianca Grill, macelleria cittadina partner dell’evento, anche peperoni, Cipolla rossa di Tropea e Patate delle Sila. Il tutto accompagnato dalla birra artigianale Magna Graecia. – Venerdì 22 andrà in scena, inoltre, il tributo a Rino Gaetano e Pino Daniele suonato da Corrado Fonsi; sabato 23, invece, a grande richiesta tornano Emilio Spataro con il trio band Se balla a tarantella. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Dimensionamento scolastico, l’assessore Roseti: Mantenere autonomia anche per Aletti e Filangieri

L’assessora all’Istruzione del Comune di Trebisacce, Antonia Roseti, ha ribadito, in merito al dimensionamento scolastico, la necessità di mantenere l’autonomia anche per gli istituti Aletti e Filangieri. Ricadono in aree connotate da fragilità economica e sociale.

«Per la posizione baricentrica di Trebisacce rispetto agli altri 16 comuni dell’Alto Jonio cosentino – ha detto – le due scuole sono raggiunte quotidianamente da alunne ed alunni provenienti dall’hinterland, anche e soprattutto dai centri montani che presentano condizioni socio-economiche critiche. L’eterogeneità degli indirizzi in cui si articola l’offerta formativa dei due istituti non è compatibile con un accorpamento».

L’assessore, infatti, ha partecipato all’incontro interlocutorio promosso nei giorni scorsi dall’Ente Provincia di Cosenza, accompagnata Carmela Vitale in qualità di Responsabile dell’Ufficio di Piano.

Nel mese di luglio scorso la Regione Calabria ha adottato le linee guida da seguire nel definire la rete scolastica regionale. Rispetto a queste il requisito da possedere per mantenere l’autonomia scolastica è una comunità studentesca non inferiore alle 600 unità.

L’Amministrazione Comunale ha chiesto il mantenimento dell’autonomia scolastica per tutti e 4 gli istituti scolastici cittadini: l’Istituto comprensivo Corrado Alvaro, il Polo Liceale G. Galilei, l’Istituto E.Aletti e l’I.T.S. G.Filangieri. Per i primi 2 in quanto normo-dimensionati; per l’Aletti ed il Filangieri perché anche se con un numero di iscritti inferiore alle 600 unità sono situati in aree connotate da fragilità economica e sociale e quindi sussistono i requisiti per la fruizione del requisito del criterio compensativo di cui alle linee guida regionale. Nelle prossime settimane seguiranno altre interlocuzioni per la definizione della rete scolastica regionale, fasi nella quali l’Esecutivo Aurelio ribadirà l’impegno a tutela delle scuole presidi di legalità e cultura su tutto il territorio. (rcs)

BELVEDERE MARITTIMO – La Pastorale del vescovo Rega “Cristiani dell’oltre”

Questa sera, venerdì 22 settembre, alle 18.30 all’Anfiteatro della Marina di Belvedere Marittimo (CS), il Il Vescovo di San Marco Argentano – Scalea, mons. Stefano Rega, annuncerà la presentazione della sua Lettera Pastorale dal titolo “Cristiani dell’oltre”.

L’evento si svolgerà secondo il seguente programma: Saluti del Vicario Generale, Mons. Ciro Favaro che introdurrà la Lettera. Lectio divina a cura di Suor Anita, monaca della Piccola Famiglia dell’Annunziata di Bonifati, che guiderà una meditazione sulla Sacra Scrittura, offrendo una prospettiva
illuminante della Lettera attraverso uno dei passi del Vangelo Marco.

Invito alla lettura: il Vescovo Mons. Stefano Rega presenterà la sua Lettera Pastorale, condividendo con la comunità i principi e gli insegnamenti contenuti in questo documento ecclesiale. La Lettera Pastorale è un importante strumento per la comunità e riflette l’impegno per un futuro missionario per la diocesi di San Marco Argentano – Scalea.
Tutti sono invitati a partecipare alla presentazione per approfondire la propria fede e la missione della comunità cristiana. La Lettera Pastorale sarà resa disponibile a tutti i fedeli dopo la presentazione. (rcs)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – In arrivo il festival Innesti di futuro

Un filo rosso che leghi passato, presente e futuro, che crei un vero e proprio innesto temporale tra le tradizioni culturali, artigianali, culinarie, artistiche del passato, traslate in una visione contemporanea proiettata verso il domani: è questa la chiave di lettura del Festival Innesti di Futuro – Paesi che erano, Paesi che saranno, atto conclusivo del progetto Innesti di Comunità – Roseto: il Borgo delle diverse abilità.

Grazie alle risorse connesse al Bando per il sostegno di progetti di valorizzazione dei Borghi della Calabria, risalente al 2018, intercettate dall’Amministrazione comunale del Comune di Roseto Capo Spulico guidato dal Sindaco Rosanna Mazzia, Roseto Capo Spulico ha vissuto negli ultimi mesi numerose iniziative che pongono la valorizzazione del concetto di Abilità al centro di una serie di azioni coordinate.

Una serie di incontri ispirazionali si sono intervallati con dei laboratori creativi duranti i quali i cittadini di Roseto Capo Spulico, in un brainstorming costante di idee e riflessioni, hanno contribuito a gettare le basi e le coordinate del Festival Innesti di Futuro, che godrà della direzione artistica e organizzativa di Netural Coop.

Proprio della creatività locale, delle “Diverse abilità” proprie dei cittadini di Roseto Capo Spulico, il festival sarà atto celebrativo.

L’evento sarà animato da un fitto programma di laboratori, talk, tavole rotonde sul tema del futuro dei paesi tra tradizione e innovazione.

Dal 19 al 22 ottobre 2023 Roseto Capo Spulico diventerà il palco concettuale su cui andrà in scena una riflessione e una pratica collettiva legata tanto al concetto di Borgo, quale luogo dell’anima che può e vuole essere al centro di percorsi sociali e turistici 365 che non hanno valenza stagionale, e quanto a quello di futuro, proponendo attività laboratoriali e di confronto intergenerazionali, che inviteranno i partecipanti a riflettere sul domani della ruralità, della vita nei piccole comunità proprie dei borghi, sulle risorse immense espresse e inespresse che nelle tradizioni e nelle esperienze, a volte perdute ma mai dimenticate, affondano le proprie radici.

Storie e luoghi saranno protagoniste dei giorni del Festival, permettendo una riscoperta grazie ad una serie di “Innesti” fattuali con le nuove tecnologie, con il design dei servizi, con nuovi approcci alla residenzialità, anche temporanea.

Attraverso un ricco programma che prevede, a titolo esemplificativo e non certo esaustivo, laboratori di artigianato futuristico e sessioni di scrittura digital-dialettale, sarà possibile immergersi nelle dinamiche della vita di paese con occhi nuovi, capaci di esaltarne le potenzialità di sviluppo proiettato vero un nuovo abitare.

Un festival a misura di abitanti e cittadini temporanei, in cui protagonista sarà la comunità, con la sua voglia di esprimersi, di collaborare e di stare insieme.

Le attività, completamente gratuite, saranno aperte a tutti e progettate per essere accessibili a persone con diverse abilità.

Roseto Capo Spulico, con piedi ben saldi nel proprio presente, traendo ispirazione dal proprio passato, terreno fertile in cui il tessuto cittadino ha sviluppato e acquisito molteplici, incredibili e uniche abilità, si proietta verso il futuro celebrando la propria visione del domani con un festival che esalti i talenti e le passioni di questa terra capace di costruire un nuovo giorno virtuoso. (rcs)