CASSANO (CS) – Partono i lavori per la raccolta della acque bianche a Lauropoli

Sono stati consegnati ieri pomeriggio i lavori per dotare, dopo decenni, la popolosa frazione di Lauropoli del sistema di raccolta delle acque bianche. «Una giornata storica» come l’ha definita il sindaco Giovanni Papasso perché è da tantissimi anni che la popolazione residente attendeva questo intervento di urbanizzazione primaria e che vedrà la luce nel giro di un anno.

Alla formale cerimonia, oltre al sindaco Papasso, erano presenti il presidente del consiglio Lino Notaristefano, la giunta, una rappresentanza di consiglieri comunali, dirigenti dell’ente locale, la direzione lavori rappresentata dagli ingegneri Angelo De Luca e Giuseppe Lanzillotta, Francesco Moio, legale rappresentante dell’Impresa esecutrice Coframo Srl e con il geometra Francesco Praino, responsabile unico del procedimento, oltre a tantissimi cittadini intervenuti per scoprire i dettagli del tanto atteso progetto. Come hanno raccontato i presenti, il progetto esecutivo riguarda la realizzazione di un adeguamento della raccolta delle acque piovane in tre principali zone dell’abitato di Lauropoli: zona via San Nicola – via Maroncelli (divisa in due sotto-zone), zona via Fiume e zona via Capolanza.

La prima zona interessata riguarda la parte nord-ovest dell’abitato, a monte e a valle del corso Laura Serra che è il corso principale della frazione. La parte a monte è conosciuta come rione San Nicola e costituisce la prima sottozona; la parte a valle è la porzione di centro storico compresa fra corso Laura Serra e via Maroncelli e costituisce la seconda sottozona. La seconda zona interessata è una porzione del rione Capolanza limitrofa a via Sibari. La terza zona interessata comprende via san Giusto, le strade che insistono su via Fiume, via dei Caduti e via Feliciazza.

«Nel 2019 avevo chiuso la campagna elettorale a Lauropoli – ha commentato il sindaco Papasso – dicendo che ci saremmo impegnati per portare la raccolta delle acque bianche a Lauropoli sia perché rappresentava un problema per tutta la frazione sia perché i disagi poi si ripercuotevano anche sulla zona di Ponte Nuovo. Oggi manteniamo anche questa promessa presente nel mio programma elettorale che nasceva dalla richiesta di tantissimi cittadini perché è da anni che ne chiedevano la realizzazione. Ci siamo messi al lavoro e oggi portiamo a casa questo ennesimo risultato passando dall’astratto al concreto. Stiamo dimostrando che fare teoria, promesse, facili polemiche è da tutti. Passare dall’astratto al concreto no, lo stiamo dimostrando e tutta la gente intervenuta questa sera è la cartina tornasole dell’affidabilità raggiunta dalla mia amministrazione. Andiamo avanti così, presto daremo il via ad altri interventi. Intanto, come previsto dal capitolato d’appalto, i lavori costeranno 990.000 euro di cui circa 800.000 solo di lavori».

Ma la giornata è storica per Lauropoli anche per un altro motivo, proprio ieri mattina sono iniziati anche i lavori di rigenerazione urbana che interesseranno particolarmente il quartiere Capolanza.

«Per questo appalto – ha concluso Papasso – spenderemo 1.700.000 euro. Fatti seri, onesti, concreti. Uno schiaffo alle infamie, alle maldicenze, alle invidie e alle gelosie». (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il Comune intitolerà una strada a Gianni Vattimo

«Siamo pronti ad avviare l’iter per l’intitolazione di una strada al compianto Gianni Vattimo, filosofo di fama mondiale che tra l’altro era stato candidato sindaco di San Giovanni in Fiore ed eletto nel Consiglio comunale cittadino».

Lo annuncia, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che sottolinea: «La scomparsa del professore Vattimo addolora l’intera comunità sangiovannese, di cui egli si sentiva parte. Di San Giovanni in Fiore aveva conservato un ricordo molto affettuoso e si teneva puntualmente aggiornato sulle vicende del territorio. Durante la pandemia, Vattimo – rammenta la sindaca Succurro – aveva partecipato ad un dibattito on line su Gioacchino da Fiore. Nell’occasione, avevamo insieme riflettuto sulla forza del messaggio di speranza dell’abate. Il professore ne ammirava il pensiero, di cui sosteneva l’attualità. Inoltre, considerava Gioacchino riferimento culturale e spirituale per la pace e la giustizia nel pianeta».

«Vattimo – rimarca la sindaca Succurro – si era innamorato della nostra città e ne apprezzava le risorse culturali, naturali ed intellettuali. Il professore non ha mai mancato di far sentire la sua vicinanza a San Giovanni in Fiore, in cui desiderava ritornare, come dichiarò in una recente intervista».

«Non lo dimenticheremo. Egli – conclude Succurro – ha lasciato un esempio e un segno profondo, soprattutto alle nuove generazioni, in cui credeva da calabrese di origine e da intellettuale di enorme spessore». (rcs)

COSENZA – Chiude “Arcana Mater”, la mostra di Rita Mantuano

La figura materna evocata in tutte le possibili declinazioni: gravida, protettiva, spesso colta nella sua innocente nudità, ma anche avvolta nel mistero, quello insondabile della vita, con tutte le sue degenerazioni che assumono, in questi tempi difficili, i connotati della guerra o della violenza. E’ un invito alla riflessione e alla ribellione verso questa recrudescenza di conflitti e violenza quello formulato, attraverso una quindicina di opere pittoriche ed un angolo dedicato alla scultura, dall’artista cosentina Rita Mantuano, nella sua mostra “Arcana Mater”, ospitata fino a ieri nelle sale del BoCS Museum del complesso monumentale di San Domenico.

Un’esposizione patrocinata dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e che, in occasione del suo vernissage, aveva fatto registrare la presenza della consigliera delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza, della direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri e del BoCs Museum, Marilena Cerzoso, e i contributi, tra gli altri, del critico d’arte Nuccio Mula, dello storico dell’arte Maria Teresa Buccieri e dell’archeologo Francesco Cuteri, dell’Accademia delle Arti di Roma.

La mostra di Rita Mantuano prende le mosse da una sua riflessione sugli studi di Marija Gimbutas, archeologa e linguista lituana, che ha condotto numerosi scavi archeologici sulle popolazioni arcaiche del Paleolitico, studiando il mito della dea madre fortemente radicato in queste popolazioni pacifiche che vivevano in simbiosi con la natura, seguendo il ciclo di nascita e morte. Nel percorso espositivo di “Arcana Mater”, Rita Mantuano rimette in circolo quanto introiettato dalla Gimbutas e dal suo concetto di matrilinearità. Nel ristretto lotto delle opere selezionate, tra pittura ad olio, acrilico e tecniche miste, l’artista, nota per il suo vivacissimo tratto creativo e la sua poliedricità, evoca il tema ricorrente della fertilità e lo ripropone nelle più diverse accezioni, mettendo al centro della sua ricerca la dea madre che è proprio la dea della vita.

Senza troppi giri di parole, la pittura di Rita Mantuano avverte, in un periodo storico come l’attuale, contrassegnato dalla guerra e da violenze, sempre più ricorrenti, sulle donne, l’esigenza di dover rendere omaggio alla sacralità dell’essere umano, con particolare riferimento proprio alla donna, per propugnare un ritorno alla pace e ad una società senza più diseguaglianze, quasi una Città del sole. Occupandosi molto di iconografia, Rita Mantuano, ha cercato quasi di restituire questa matrice iconografica alla mater, intesa non nel senso religioso del termine, ma come simbologia visiva. Di qui il percorso che si apre con un vero e proprio inno alla Dea Madre: Artemide e Persephone, Pallade Athena, Grembo Vitae, Mater terra (che ha dato il titolo alla mostra), Iside, Zemyna, sono tutte facce della stessa medaglia, accomunate da una propensione alla ricerca delle radici e ai legami ancestrali.

Il percorso si chiude con un angolo riservato a più statuine antropomorfe della dea, in argilla, alle quali si viene condotti attraverso un sentiero disseminato di sassi dipinti sempre con la stessa simbologia e che trovano il loro completamento in un totem scolpito in pietra e argilla. Per Rita Mantuano l’arte è stata quasi una folgorazione, sin dalla più tenera età, anche se la prima mostra risale al 2012. Il radicamento in lei della sensibilità artistica è coinciso con l’accostarsi all’iconografia, soprattutto dopo aver incrociato sulla sua strada il padre gesuita Pino Stancari, intraprendendo un cammino da iconografa nel laboratorio “San Luca”, presso la Comunità dei Gesuiti a Quattromiglia di Rende.

E all’iconografia, ora che si prenderà una pausa dall’ultima esposizione al BoCs Museum, ricomincerà a dedicarsi con rinnovato entusiasmo. D’altra parte, per sua stessa ammissione, è questa la forma d’arte che ama di più. (rcs)

COSENZA – Alla Primavera del cinema italiano arriva Matteo Garrone

La sesta giornata del festival “La Primavera del Cinema italiano – Premio Federico II”, sostenuto dalla Calabria Film Commission nell’ambito del progetto “Bella come il cinema”, accoglierà due grandi registi: Matteo Garrone e Riccardo Milani. Saliranno sul palco del Cinema Citrigno domani, mercoledì 20 settembre, alle ore 20.30.

Vincitore del Leone d’argento per la miglior regia e del Premio Mastroianni per il miglior attore emergente all’80esima Mostra del cinema di Venezia, “Io Capitano” sarà proiettato alle ore 18.00 al Cinema Citrigno. Il film ripercorre il viaggio avventuroso di due giovani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere il sogno dell’Europa. Un’odissea contemporanea attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare. Un film, in questi giorni sul podio del box office italiano, che sta emozionando e arriva al cuore delle persone.

Inoltre, alle ore 17.30 al Cinema Citrigno proiezione del docufilm “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, dove il regista Riccardo Milani racconta la vita di un uomo simbolo del calcio: Gigi Riva. Un omaggio a un grande campione, un uomo che ha saputo dire di no a grandi squadre. A parlare di lui vecchi compagni di squadra, personaggi più noti come Gianfranco Zola, Nicolò Barella, Gianluigi Buffon, Roberto Baggio, Massimo Moratti, e semplici tifosi.

Riccardo Milani sarà intervistato dal giornalista Alessandro Russo e Matteo Garrone dal direttore artistico del festival, Massimo Galimberti. Entrambi i registi riceveranno il Premio Federico II (a premiarli Matteo Aiello per Aiello Caffè e Nicola Paldino, presidente della Bcc Mediocrati).

Spazio anche agli incontri con la sezione dedicata al “Cinema sostenuto dalla Calabria Film Commission”. Tra gli ospiti: Giampaolo Calabrese, Project manager della Fondazione Calabria Film Commission, insieme a Luca Ardenti; i registi Aldo Iuliano e Alessandro Grande; Marcello Foti, presidente del Comitato artistico del festival; Giuseppe Citrigno, presidente Anec Calabria. L’incontro si terrà nella sede di Confindustria alle ore 16.30.

Gli eventi e le proiezioni sono gratuiti fino ad esaurimento posti ad eccezione della proiezione del film “Io Capitano” (costo biglietto € 3.50). (rcs)

COSENZA – I pasticceri Conpait al Fichi festival

«Una collaborazione proficua che certamente continuerà nell’immediato prosieguo». Così è stata definita dai pasticceri Conpait Calabria la partecipazione più che attiva alla seconda edizione del Fichi Festival di Cosenza.

Marco Carelli, Melania Carullo, Sabrina Gallo, Dea Pizzilli, Gaetano Vincenzi, Mario Lanzillotta, Lucrezia Lanzillotta, Mariangela Ferraro, Isabella Massaro, Patrizia Sulla, Luciana Masci, Antonio Caruso, Franco Occhiuto hanno proposto le loro particolari dolcezze, accompagnate naturalmente da fichi dottati dop del Cosentino, nella splendida cornice di Villa Rendano.

Alla serata evento, organizzata dal Consorzio Fichi di Cosenza dop, ha preso parte anche il presidente nazionale Angelo Musolino che è intervenuto alla tavola rotonda ed alla discussione pubblica, condotta dai giornalisti nazionali.

«Conpait, sul campo, dimostra sempre la fattiva collaborazione con le realtà territoriali. Quando un Consorzio chiama, come nel caso specifico del Fico dop, partecipiamo con la nostra professionalità e cerchiamo, sempre, di apportare esperienza, qualità e prodotti che si abbracciano alla specifica tematica. Grazie a tutti gli organizzatori, agli addetti ai lavori tra cui la Fic con cui collaboriamo da sempre, ed ai cittadini che hanno apprezzato tantissimo i dolci, i gelati, le cioccolate e tutto ciò che si è pensato di realizzare per il bellissimo Fichi festival». (rcs)

COSENZA – Presentato Iamu: Idee Artistiche Multidisciplinari Urbane

Attraverso la pratica dell’arte urbana e laboratori di carattere sociale punta allo sviluppo di nuove energie e nuove risorse per la comunità all’interno del quartiere delle Case Minime, sito a monte di Viale della Repubblica. È questo l’obiettivo di Iamu – Idee Artistiche Multidisciplinari Urbane, curato dall’Associazione Rublanum (già fautrice del progetto di street-art itinerante Gulìa Urbana) in collaborazione con Fulea e Maestri Fuori Classe, e finanziato da Agenda Urbana con il patrocinio del Comune di Cosenza.

Ad aprire la presentazione è stato, in rappresentanza del Comune di Cosenza, il consigliere Francesco Alimena, delegato ai progetti di Agenda Urbana, che ha sottolineato: «Quando abbiamo lanciato gli aiuti di Agenda Urbana, il nostro progetto di sostegno per imprese culturali e creative ed enti del terzo settore, da Rublanum sono stati tra i primi a crederci e farsi avanti».

«Attraverso Agenda Urbana – ha aggiunto – abbiamo deciso di dare un contributo allo sviluppo della città di Cosenza attraverso idee sfidanti e fuori dall’ordinario, che potessero rendere la nostra una città ancora più internazionale. Nelle prossime settimane sveleremo il quadro completo di tutti i progetti che saranno previsti così da dare un punto di vista ancora più completo ai cittadini».

Per la prima volta l’associazione Rublanum si affaccia con un proprio progetto ad operare nella città di Cosenza: «Come Rublanum, avendo iniziato dodici anni fa a rivalutare le aree del nostro paese, Rogliano, oggi arrivare a lavorare all’interno della città capoluogo di provincia, Cosenza, rappresenta un piccolo traguardo – evidenzia Matteo Falbo, project manager di Rublanum –. Crediamo Cosenza sia una città veramente predisposta ad accogliere interventi di questo tipo, e siamo sicuri che con Iamu saremo capaci di dare quel quid in più al quartiere, con l’obiettivo da un lato di aumentare la consapevolezza e la cura dello spazio pubblico da parte degli abitanti, e dall’altra di incrementare un flusso spontaneo di visitatori e turisti. Ci sarà tanto da vivere».

Iamu ha l’obiettivo di valorizzare lo spazio urbano, grazie ad interventi di street-art, ma anche a sviluppare il tessuto comunitario del luogo, attraverso l’unione di linguaggi artistici e strumenti inclusivi per il coinvolgimento della comunità. Nell’ambito della street-art Iamu prevede la realizzazione di cinque opere sulle facciate degli immobili del quartiere, coinvolgendo artisti internazionali riconosciuti come tra i più importanti del genere.

Giacomo Marinaro, curatore artistico di Rublanum, evidenzia: «Quello che stiamo andando a fare insieme ad altre realtà come Maestri Fuori Classe e Fulea è abitare lo spazio pubblico, vivendo dalla mattina alla sera un quartiere con l’obiettivo di creare un dialogo con la comunità. La lineup di artisti che prenderà parte al progetto è formata da Aches (Irlanda), Dimitris Taxis (Grecia) e Slim Safont (Spagna), che realizzeranno un muro in combo che mi sento di dire sarà tra i progetti più interessanti realizzati quest’anno su scala europea, Dùo Amazonas (Argentina – Colombia), Tony Gallo e Vesod (Italia). Molto importante e significativa per noi è anche la presenza di Martha Cooper, foto-reporter statunitense che ha documentato la storia della scena urban di New York fin dagli anni ’70 e che nella giornata di domenica 24 settembre sarà protagonista di un talk, assieme ai diversi street-artist presenti, presso gli spazi di Gaia – Galleria d’Arte Indipendente Autogestita».

«Iamu – ha proseguito Marinaro – non è solo arte urbana, è un progetto multidisciplinare in cui un ruolo centrale è occupato anche dei numerosi laboratori che svilupperemo, coadiuvati da diversi partner, con l’augurio di promuovere, come già si diceva, nuove forme di espressione e di riflessione in un quartiere che più di altri a Cosenza è abbandonato e poco curato, per lasciare dei segni che speriamo siano indelebili. Ci sono altri quartieri che riteniamo altrettanto interessanti nella città di Cosenza, l’ultimo lotto di Via Popilia e Via degli Stadi, e ci auguriamo con il tempo possano venir fuori le risorse per permetterci di operare anche lì».

I diversi laboratori di carattere sociale, saranno a cura di Maestri Fuori Classe e Fulea: ci saranno laboratori sulla genitorialità, laboratori di animazione per i bambini e un laboratorio di agricoltura urban. Tutti tasselli di un percorso in cui, tra ascolto e coinvolgimento attivo degli abitanti, si ambisce a dare vita ad un nuovo modo di vivere le Case Minime. (rcs)

COSENZA – Successo per il Fichi Festival

Si è conclusa, a Cosenza, la seconda edizione del Fichi Festival, manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela dei Fichi di Cosenza Dop.

L’evento è stato realizzato grazie all’attività finanziata dalla Regione Calabria con fondi Feasr-Psr Calabria 2014/2020 Misura 3 – Intervento 3.2.1 sottointervento A.

Una due giorni iniziata con un press tour  con giornalisti locali e nazionali, che ha entusiasmato i partecipanti tra ficheti, colazioni del contadino, spiegazioni tecnico-scientifiche dell’intera filiera e del processo che il fico dottato bianco percorre fino alla trasformazione ed alla vendita. Un vero e proprio viaggio nella Dop, con a capo Gioacchino Bonsignore, caporedattore di Gusto TG5, per farsi raccontare le particolarità dei Fichi di Cosenza Dop rispetto agli altri frutti ed alle altre aree geografiche.

Dal vivaio a Bisignano, con le piantine del dottato bianco, proseguendo a Tarsia, nel ficheto, per la raccolta e la fase di essiccazione fino a Belmonte Calabro con i prodotti a base di Fichi di Cosenza Dop. All’interno del laboratorio si è osservato il processo con cui vengono realizzati i prodotti tipici del territorio, come le crocette o le coroncine, ma anche gli unici ed inimitabili fichi glassati al cioccolato, dal sapore inconfondibile.

Poi, nella seconda giornata dedicata al festival, tutti a Villa Rendano con, da prima, la tavola rotonda dal tema “Aspetti agronomici, nutraceutici e salutistici dei Fichi di Cosenza DOP” a cui hanno partecipato gli esperti: Giovanni Misasi, Pres. Naz. Ass. Biologi Senza Frontiere; Giancarlo Statti – prof. Unical del dipartimento Farmacia e Scienza della salute e della Nutrizione; Monica Germani, dietista e nutrizionista Rai; Rocco Mafrica dipartimento di Agraria all’università Mediterranea di Reggio Calabria; Angelo Musolino Pres. Conpait; Roberto Copparoni dir. Gen. Igiene Sicurezza degli alimenti e nutrizionale – Nutrizione e informazione ai consumatori del Ministero della Salute.

Proseguendo con il convegno “I Fichi di Cosenza Dop e il valore dei trasformati. Contesto attuale e prospettive di sviluppo” in cui hanno relazionato Anna Garofalo – presidente Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop; Angelo Rosa, già presidente del Consorzio Fico Essiccato del Cosentino; Gioacchino Bonsignore, caporedattore “Gusto” Tg 5; Rocco Pozzulo, presidente nazionale Fic; l’assessore del Comune di Cosenza Massimiliano Battaglia; Giacomo Giovinazzo, dirigente regionale Agricoltura e Risorse Agroalimentari e Forestazione Regione Calabria e Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione Regione Calabria. Ha moderato Vira Carbone, conduttrice “Buongiorno Benessere” Rai1.

Immancabile, quindi, il momento dedicato allo “Show Cooking” con le prelibatezze realizzate da Alessandro Circiello, chef del programma “Buongiorno benessere” Rai 1- insieme allo chef Carlo Alberto D’Audino, chef executive di palazzo Brancaccio a Roma- ancora una volta coordinato da Vira Carbone.

Il rinfresco è stato servito e preparato in collaborazione con gli studenti dell’istituto alberghiero Mancini-Tommasi di Cosenza – i cui ragazzi sono stati solerti e impeccabili – Fic, Apcc, Unione Regionale Cuochi Calabria e Conpait di cui era presente anche Gaetano Vincenzi di Conpait Calabri; oltre alle pasticcerie, gelaterie e pastifici – Gelateria Barbarossa – Villapiana; Pasticceria Malù – Villapiana; Pasticceria Ellisse – Castrovillari; Pasticceria Colosseo – Rogliano; Cioccolateria Non Solo Cioccolato – Castrolibero; Pasticceria Etoile- Fuscaldo – che hanno usato i Fichi di Cosenza Dop per creare ricette ad hoc da servire durante il Festival oltre al panificio Cuti e l’azienda casearia Passo dei greci che hanno fornito i loro prodotti da accompagnare ai fichi.

«Siamo veramente felici», le parole a margine della serata del presidente Anna Garofalo.

«Un festival meraviglioso, arricchito anche dalla mostra multimediale e dal tour digitale appositamente creato per i nostri Fichi di Cosenza, dalla presenza così prestigiosa degli ospiti e dall’abbraccio collaborativo importante, ma non scontato, con altri tre Consorzi, la cipolla rossa di Tropea, l’olio Igp di Calabria e Terre di Cosenza per i vini, che ha creato le sinergie giuste per ritenere che siamo sulla buona strada». (rcs)

ORIOLO (CS) – Successo per la tappa dell’autoraduno di Aci Storico

Grande successo per la tappa cosentina di Ruote nella Storia che, domenica 17 settembre, ha fatto tappa a Oriolo.

Grande soddisfazione da parte di equipaggi partecipanti e organizzatori che hanno condiviso momenti di conoscenza, storia, arte e cultura proprio come nello spirito portato avanti dalla manifestazione nata da ACI Storico e supportata da l’Automobile Club d’Italia.

A contribuire in maniera essenziale alla riuscita della giornata calabra la preziosissima collaborazione dell’Automobile Club Cosenza presieduto da Ernesto Ferraro e diretto da Nicola Di Nardo. Fondamentale in questa giornata anche il contributo del Club, affiliato ACI Storico, Historic Club Castrovillari guidato da Domenico Campilongo.

«Un altro evento di ACI Storico e un altro evento che ci permette di mettere in mostra dei veri e propri gioielli della cultura italiana – ha fatto presene il Presidente di AC CosenzaErnesto Ferraro –. Queste sono le auto che oggi hanno percorso le strade di Oriolo Calabro, uno fra i borghi più belli d’Italia. Vetture che hanno messo in mostra quella che è la caratteristica di noi italiani, ovvero la cura del bello, del design e soprattutto la cultura dei motori».

In provincia di Cosenza la manifestazione è approdata nello splendido borgo di Oriolo, cittadina dellAlto Jonio cosentino rinomata per il suo centro storico medioevale. Tra i contesti naturali attorno al Borgo, premiato dalla Bandiera Arancione del Touring Club Italia e finalista del format Borgo dei Borghi”, le auto storiche e i loro equipaggi hanno percorso alcune strade suggestive per giungere, in passeggiata, alla scoperta del borgo tra il Castello Medievale e gli scorci mozzafiato fino ad arrivare al Palazzo Giannattasio e al museo darte contadina.

«Ringrazio tutti per essere qui ad Oriolo in uno dei borghi più belli d’Italia – ha commentato il Presidente del Club Historic CastrovillariDomenico Campilongo – una bellissima giornata e un tripudio di macchine. Quest’anno abbiamo avuto un boom di presenze, infatti sono venuti equipaggi più o meno da tutto il Sud d’Italia e questo ci spinge a credere sempre in una maggiore partecipazione di persone e di auto di tutti i generi, di tutti i tipi e di tutte le marche».

«Ogni anno abbiamo diverse vetture che si contraddistinguono per alcune peculiarità, quest’anno, ad esempio, abbiamo avuto una bellissima 124 Moretti e una bellissima Alfa Romeo Turbo Delta e tante altre meravigliose macchine. Voglio porgere un ringraziamento a tutte le associazioni, al Sindaco di Oriolo e a tutta l’Amministrazione e un ringraziamento doveroso a tutti i partecipanti».

Oltre 50 partecipanti per un evento che ha ospitato i meravigliosi veicoli storici, esempio della cultura dell’auto in costante evoluzione, provenienti da Calabria, Puglia e Basilicata. Oltre ai già citati modelli, tra le vetture, protagoniste indiscusse dell’evento, anche una Bmw 633, una Fiat 500D Trasformabile e poi due Ferrari Mondial giunte da Lecce.

Un evento dal riscontrato successo ed entusiasmo che ha permesso di rendere sempre attiva la valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio nazionale mista alla cultura dell’auto. Certi di una nuova appassionante edizione, Ruote nella Storia torna per gli appuntamenti del 2023 il prossimo 23 settembre a Montemurolo e il 24 settembre con i pluri-appuntamenti a Castello di Meano, Varese, Vogogna – Valle Vigezzo e Riccione – Mondaino. (rcs)

COSENZA – Alla Biblioteca nazionale si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio

La Biblioteca nazionale di Cosenza aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 23 e domenica 24 settembre, con una mostra bibliografica sul tema Exultet: i preziosi rotoli liturgici testimonianza di arte, canto e preghiera.

La mostra sarà inaugurata sabato alle ore 17.30 con un incontro-dibattito che verrà moderato dal direttore della Biblioteca Nazionale, Adele Bonofiglio. All’evento interverrà Don Luca Perri, parroco della Cattedrale Santa Maria Assunta di Cosenza, con una relazione dal titolo Storia e rito dell’exultet.  A seguire, il direttore dell’Archivio storico diocesano di Cosenza, Vincenzo Tucci, relazionerà su I Missali dell’Arcidiocesi di Cosenza custoditi nell’Archivio Storico Diocesano. Chiuderà l’incontro il professore Mario Vicino, docente emerito di storia dell’arte nei licei, con l’intervento  dal titolo Gli exultet nell’ambito della miniatura medievale.

Gli interventi saranno intermezzati da alcuni brani tratti da exultet eseguiti da Daniele Croce, alunno del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza.

Nelle due giornate sarà possibile visitare l’Istituto e ammirare diversi antichi Missali appartenenti alla Cattedrale e alla Diocesi di Cosenza, nonché riproduzioni di exultet custoditi dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza.

In occasione delle giornate del patrimonio la Biblioteca Nazionale di Cosenza osserverà i seguenti orari di apertura: sabato 23 settembre, h. 17:00 –  20:00, domenica 24 settembre, h.9:00 – 13:00. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il Comune rimette in sesto il campo da tennis del parco comunale

«Riconsegniamo ai sangiovannesi il campo da tennis ubicato all’interno del parco comunale, oggetto di lavori di ristrutturazione, a lungo sospesi, che noi abbiamo sbloccato e completato con l’affidamento ad altra ditta. Riprende, dunque, la stagione del tennis cittadino, poiché, nell’ottica di coinvolgere sempre di più le associazioni del territorio, abbiamo già assegnato la gestione dello stesso campo allo storico Tennis club della città».

Lo afferma, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che lunedì 18 settembre ha inaugurato l’impianto in questione insieme ad assessori e consiglieri comunali, alla presenza di appassionati del tennis e di sportivi in generale.

«Stiamo puntando tanto – ricorda la sindaca – sul nesso tra sport e salute, con il recupero delle strutture esistenti e la realizzazione di nuove. Presto San Giovanni in Fiore avrà addirittura la sua Cittadella dello sport, che sarà punto di riferimento per la pratica di diverse discipline, la socialità, la crescita sana delle nuove generazioni e la prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’obesità».

«Continuiamo a sostenere le società sportive locali, che – conclude la sindaca Succurro – tolgono i minori dalla strada e dai pericoli dell’era digitale, contribuendo in maniera significativa alla loro educazione alla vita». (rcs)