CORIGLIANO-ROSSANO – Avviso pubblico per la realizzazione di 7 centri di facilitazione digitale

La tecnologia aiuta e semplifica la vita e la transizione digitale permette che il rapporto fra pubblica amministrazione e cittadino sia più diretto e collaborativo, il comune di Corigliano-Rossano, all’avanguardia sul piano informatico e digitale, in quanto comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale, ha pubblicato un avviso per la realizzazione di sette centri di facilitazione digitale, misura contenuta all’interno di progetti previsti dal Pnrr.

L’avviso è rivolto alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di Promozione Sociale. Gli enti del Terzo Settore interessati avranno l’opportunità di candidarsi per gestire questo servizio e implementare le attività formative necessarie. Queste organizzazioni riceveranno il sostegno finanziario necessario per gestire e fornire i servizi previsti dai centri di facilitazione digitale.

I “Centri di facilitazione digitale” sono punti di accesso fisici che forniscono ai cittadini formazione sia di persona che online sulle competenze digitali al fine di supportare efficacemente la loro inclusione digitale.

Il progetto mira, dunque, a favorire l’alfabetizzazione digitale e l’accesso ai servizi offerti dalla Pubblica amministrazione a tutti quei cittadini che, in genere, hanno difficoltà a connettersi alla rete e ad usare ciò che è disponibile online, dalle informazioni alla possibilità di presentare domande e richieste, aiuterà ad accrescere le competenze digitali diffuse, per favorire l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie, per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva e per incentivare l’uso dei servizi online dei privati e delle amministrazioni pubbliche, semplificando il rapporto tra cittadini e Pubblica amministrazione.

I sette centri attivabili all’interno dell’Ambito Territoriale Sociale di Corigliano Rossano saranno formati circa 5.530 utenti con basse competenze digitali.

I soggetti cui il progetto è rivolto saranno, sulla scorta delle loro specifiche esigenze e competenze di partenza, accompagnati e formati verso il progressivo utilizzo autonomo e consapevole di internet e delle tecnologie digitali, dei principali servizi digitali pubblici resi disponibili online e dei principali servizi digitali privati.

Maggiori informazioni al link https://tinyurl.com/yf8p49h3 (rcs)

CASSANO – Il Comitato antidiscarica continua la lotta all’inquinamento e strattona i politici locali e regionali

Il Comitato antidiscarica, nel corso di una riunione di volontari provenienti da Lauropoli-Cassano e da Francavilla Marittima, ha deciso di continuare la propria azione per la bonifica del sito della discarica La Silva contro l’inquinamento dell’aria, dell’ambiente, del paesaggio e delle colture specializzate intensive – delle quali numerose sono biologiche – chiedendo alle autorità amministrative locali e regionali, nonché al organismi sanitari provinciali e regionali di vigilare sulla predetta discarica, affinché sia salvaguardata la salute dei cittadini e le varie colture impiantate da anni.

Tra gli obiettivi che il Comitato persegue vi anche quello di bloccare eventuali progetti di ulteriore utilizzo ed ampliamento della discarica “La Silva”.

I convenuti hanno ritenuto di attribuire le responsabilità della mancata tutela del territorio agli esponenti politici locali e regionali che, in forza del loro mandato pubblico, potevano meglio gestire la questione, per difendere gli interessi legittimi della salute dei cittadini e il lavoro di numerose aziende agricole che insistono sul territorio circostante. I presenti hanno chiamato in causa, in particolare, l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo e al sindaco di Cassano Giovanni Papasso anche in relazione a precedenti impegni assunti in difesa del territorio e della salute dei cittadini.

«L’avvocato Gallo, in qualità di assessore regionale all’agricoltura, sicuramente conosce l’importanza che il settore agricolo ricopre – è stato fatto rilevare – nell’economia del territorio che si estende per centinaia di ettari proprio intorno all’ecomostro “La Silva”; come può, pertanto, disinteressarsi delle sorti dei tantissimi agricoltori che vedono compromessa la qualità dei loro prodotti e, in molti casi addirittura “bio”, e proteggere dalle esalazioni malsane che formano una cortina tossica perennemente per tutto l’anno, e dall’inquinamento delle nostre falde acquifere?». (rcs)

Quando il lockdown è dentro l’anima: A Casali del Manco presentato il libro di Assunta Morrone

di ANNA MARIA VENTURAC’è il Romanticismo storico, ma anche quello perenne, inteso come tendenza psicologica a privilegiare la creatività e l’immaginazione, la spontaneità, l’anima, la riflessione interiore, il sogno, il bisogno di assoluto, l’ineffabilità del nostro rapporto con il mondo. Così come c’è stato il lockdown storico, iniziato il 9 marzo 2020 col verificarsi della pandemia da coronavirus, ma c’è da sempre anche quello psicologico quando l’anima si chiude a riccio, la vita non ha più colore, il buio è fuori e dentro di noi. Nemmeno la musica riesce a trasmettere emozioni.

La causa può essere esterna o dentro il nostro essere, ma non la distinguiamo più. Ci sentiamo in una bolla senza aria, dove non avvertiamo più alcun suono, alcuna parola. Poi all’improvviso uno spiraglio di luce, un suono, una parola, un tratto di colore, raggiunge l’ anima e la apre, la lenisce, l’abbraccia, la stringe con forza, riportandola alla luce. È l’arte il farmaco miracoloso. Che attraversa lo spazio e il tempo per portarci quelle gocce di infinito di cui abbiamo bisogno. Fra le varie forme d’arte è la poesia a trovare le parole, quelle giuste, che si fanno musica, sinfonia dolcissima, le cui note placano lo spirito. C’è una poetessa che sa operare la fusione miracolosa di poesia e musica.

È Assunta Morrone, di Casali del Manco. Artista e intellettuale di grande spessore, dirige l’Istituto Comprensivo Statale di Mendicino. Poetessa, scrittrice di romanzi e ricercatrice nel campo della pedagogia, della didattica, della poesia e dell’arte. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni. L’ultima sua fatica letteraria è un libro di particolare e sorprendente bellezza, dal titolo Varie in stato di ebbrezza. Versi d’’amore e prose di romanzi in un tempo carente di Abbracci, Falco Editore, 2022.

Scritto durante la pandemia, anche se non viene mai nominata nelle pagine, offre  nella quarta di copertina la chiave di interpretazione del titolo, «Quando dieci giorni cambiano la tua percezione dello spazio e del tempo, quando parole e musica si intersecano per dare voce alle emozioni, proprio in quell’istante l’ebbrezza della vita e per la vita trovano casa. Assunta Morrone prova a trasportarci, attraverso un portale carico di parole e suoni, al di là della cortina creata dall’emergenza, in un Oltre che sa di sentimenti e di abbracci, senza per questo distogliere lo sguardo dalla tragicità di una realtà che supera la distopia del quotidiano».  

È un libro di poesie e prosa. Ma il linguaggio della prosa è talmente poetico da dilagare anche oltre le pagine del libro e inondare il lettore, con la forza potente delle parole. Sì, proprio le parole racchiudono l’efficace ossimoro di dolcezza dirompente, nel senso che dolci nel lemma e nella costruzione delle frasi, sprigionano al contempo sentimenti forti e potenti che lasciano nel lettore emozioni e turbamenti, gli stessi che ha provato la poetessa. La poesia non ha confini di spazio e di tempo. Anche i temi che affiorano sono di forte impatto emotivo. L’amore, gli amori, quelli passati, che hanno lasciato un segno, quelli presenti e vivi verso le persone care, che si vorrebbero abbracciare e tenere stretti a sé, contro ogni restrizione o regola di prudenza.

Una figura carismatica, con prepotente dolcezza, ancora un ossimoro, affiora fra i ricordi, anzi non è mai andato via, presenza costante e rassicurante, come lo era quando la poetessa era bambina. Sì, parla di sé stessa nel racconto “Nel borgo” e del padre e del suo borgo “Feruci”, anche se non li nomina. Lo ha detto ad una presentazione del libro. E “Nel borgo” è un racconto bello e struggente: c’è una luce forte fuori e dentro l’anima, c’è il fascino di case dirute, una scala in salita, una casa in cima alla scala, e ricordi di una vita in un luogo, che ora appartiene all’anima. Come tutti i luoghì dell’anima ha il privilegio di muoversi, di viaggiare insieme a chi quel luogo se lo porta dentro. Che sia Feruci, Magli, Macchia, Verticelli o  Parigi, Vienna, Atene. I luoghi dell’anima si assomigliano in maniera sorprendente.

La guerra è l’altro tema dominante. La grande guerra, che di grande ha solo il numero di morti. Ma potrebbe essere una guerra dei nostri giorni, che smembra famiglie e tiene lontane le persone che si amano. E ancora l’epidemia di “spagnola”, che dopo la guerra ha causato un numero infinito di vittime. E il covid, che non viene mai nominato, ma è fra le righe, quando la poetessa parla di lontananze forzate, di desideri di abbracci, di perdite e mancanze.

E il mare è presente in molti racconti, con i suoi abbracci sostituisce gli esseri umani, con la sua voce consola, con le albe e i tramonti riesce ancora ad ammaliare un’umanità dolorante e in affanno, riesce a dare ossigeno alla fame d’aria, Un insieme di suggestioni, questa bella opera di Assunta Morrone in grado di racchiudere letteratura, grande e piccola storia, visioni oniriche “che hanno sempre qualcosa da dire, sempre qualcosa da vivere”, elaborate, ha evidenziato l’autrice, dalla “filosofia del desiderio di rendere noi stessi un tutt’uno con quello che ci circonda”.

Singolare è la struttura dell’opera in tre tempi: “I giorni” in versi; “I luoghi” in prosa, dieci racconti ambientati per metà negli anni 1919-20, e per l’altra metà nel 2020, “Gli istanti”, di nuovo in versi scritti per essere cantati, musicati, come è stato fatto dal Maestro Massimo Belmonte, il quale ha confezionato un perfetto velo di note sulle parole della poetessa Morrone. E’ venuto fuori “un messaggio di speranza, quando la solitudine e l’angoscia rischiano di prendere il sopravvento e la musica e le parole permettono di vivere le emozioni di viaggi veri o desiderati” (dall’introduzione di Assunta Morrone). Quando il lockdown dell’anima chiude l’essere in una morsa in cui rischia di soffocare, la poesia che diventa musica soccorre e consola, ridà luce e speranza. 

Il libro è stato presentato il 14 Settembre 2023 nel Giardino della Biblioteca Gullo di Macchia di Casali del Manco, Ha dialogato con l’autrice la giornalista Rosalba Baldino. L’incontro è stato organizzato da Carolina Cesario, Direttrice della Biblioteca, nell’ambito dell’iniziativa “In Biblioteca…non solo per leggere”, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Casali del Manco. La Sindaca Francesca Pisani  ha porto i suoi saluti. Bella e suggestiva l’atmosfera che si è venuta a creare in un luogo ricco di storia. (amv)

CASTIGLIONE COSENTINO (CS) – Raccolti 450 pneumatici che verranno riciclati

Riparte dalla Calabria la nuova stagione di Pfu Zero. Per l’11° anno consecutivo EcoTyre collabora con Legambiente nell’ambito di Puliamo il Mondo 2023 – l’edizione italiana del più grande appuntamento di volontariato ambientale del globo (Clean up the World) organizzata dal Cigno Verde per i prossimi 22, 23 e 24 settembre – intervenendo insieme nei Comuni italiani che hanno richiesto il loro supporto.

Oggi da Castiglione Cosentino (Cs) si è avviato il ritiro di 450 Pneumatici Fuori Uso raccolti nei giorni precedenti su tutto il territorio comunale grazie all’impegno, in prima persona, del sindaco Salvatore Magarò, dei tanti volontari e volontarie che hanno partecipato a Puliamo il Mondo insieme ad un gruppo di migranti ospitati nelle strutture del Comune.

L’iniziativa è stata anticipata dal convegno “Pneumatici fuori uso in circolo. L’abbandono dei Pfu in Calabria: criticità e opportunità per un rifiuto recuperabile al 100%”, tenutosi ieri a Cosenza in cui si è discusso di ambiente, rifiuti e legalità.

I Pfu raccolti, da volontarie e volontari di Legambiente, saranno condotti da un mezzo di EcoTyre nell’impianto di trattamento più vicino per avviare il recupero.

I PFU sono infatti un rifiuto riciclabile al 100%.Nel 2022 sono stati raccolti 46.168.465 kg di Pfu in tutte le Regioni d’Italia, di queste circa 44 milioni provengono dalla rete nazionale del ricambio (gommisti), 2 milioni dagli autodemolitori Aci e il restante dai ritiri straordinari associati al progetto PFU Zero. Solo nel 2022 sono stati effettuai 55 interventi straordinarisu discariche abbandonate, avviando a recupero 231.140 kg di Pfu. Nell’ambito di Puliamo il Mondodi Legambiente, la maggior parte delle raccolte nel 2022 è avvenuta proprio in Calabriae Sicilia.

«Puliamo il Mondo – ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – rappresenta sempre un’opportunità significativa per educare i cittadini sulla corretta gestione degli Pneumatici Fuori Uso e per intervenire nelle zone in cui persistono ancora depositi abbandonati di tali rifiuti. Gli eventi organizzati in collaborazione con Legambiente sono iniziative volontarie che si affiancano al nostro impegno continuo nella raccolta, consentendo il recupero di centinaia di migliaia di chilogrammi di Pfu». Il Presidente ha, infine, aggiunto – «Il convegno tenutosi ieri a Cosenza, per il quale ringrazio il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, ci ha offerto l’opportunità di approfondire il tema del riciclo dei Pfu che è centrale nei nostri sforzi in Ricerca e Sviluppo attraverso il progetto “Da Gomma a Gomma”».

«La difesa dell’ambiente passa per la difesa della legalità – ha dichiarato Giorgio Zampetti,Direttore generale di Legambiente – E’ così che può essere sintetizzata la più che decennale collaborazione tra EcoTyre e Legambiente, che anche quest’anno ha avuto modo di consolidarsi in occasione di Puliamo il Mondo. Quello della raccolta e recupero dei Pfu rappresenta per l’Italia un caso di eccellenza nella gestione dei rifiuti e nel percorso del Paese verso l’economia circolare, una filiera in grado di generare risorse economiche, posti di lavoro e benefici ambientali, ma che rischia di essere minacciata dal baco dell’illegalità, anche a causa dello smaltimento illegale dei Pfu. In questo ambito Puliamo il Mondo diventa l’occasione, oltre che per sensibilizzare, anche per informare i cittadini sull’esistenza di un sistema di raccolta, ritiro e riciclo nazionale degli pneumatici fuori uso, ben organizzato e a costo zero per le casse degli enti locali, come quello realizzato da EcoTyre».

«Lo smaltimento illegale degli pneumatici a fine uso provoca un danno oltre che per gli operatori onesti anche per l’ambiente – dichiara Salvatore Magarò, Sindaco di Castiglione Cosentino (Cs) – In questo caso diventano fondamentali sia i controlli, in particolare quelli preventivi da parte degli organi preposti, sia la presa di coscienza dei cittadini stessi, per lavorare tanto sul piano della prevenzione quanto su quello della repressione di ogni azione che produce danno. Motivo, questo, per cui ho ritenuto opportuno che i Pfu raccolti grazie alla sinergia di tutti i cittadini venissero ritirati nella Piazza centrale della nostra città, proprio per rendere tutti partecipi della gravità di certi atti incivili compiuti contro il nostro ambiente e non più tollerabili. Attività come quelle condotte da EcoTyre insieme con Legambiente nell’ambito di Puliamo il Mondo, alle quali ha preso parte un elevato numero dei cittadini di Castiglione Cosentino, sono fondamentali proprio per sensibilizzare, informare e contrastare questo fenomeno selvaggio». (rcs)

CASSANO (CS) – Articoloventuno: «Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire»

di ARTICOLOVENTUNO – Articoloventuno, presente sul panorama cassanese ormai da 4 mesi, con l’obiettivo di suscitare dialogo e interesse per lo sviluppo e per la crescita della nostra città, è aperto a tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Cassano e la risoluzione dei tanti problemi con programmazione, visione, lungimiranza e soprattutto realismo.

Affermiamo con convinzione e fermezza che non ci desta e non c’ha mai destato alcuna preoccupazione o paura colui che è alla guida del paese, o coloro i quali si prestano al suo gioco, perché ormai è chiaro a tutti che il suo tempo sia finito.

A nostro avviso, sosteniamo che il suo vero nemico sia lui stesso e, sinceramente, non può che farci comodo il suo sfrenato attivismo, anche se costoso, perché più la gente lo vede e lo sente raccontare cose che farà con lo scopo di impressionare, e più gli si rivolta contro.

Un esempio della sua politica sfrenata è tangibile tra gli ambienti del Palazzo Comunale: dopo anni di incertezze e diversificazioni, solo ora darebbe le 36 ore a tutti i dipendenti per il semplice motivo di essere prossimo alle elezioni.
Ma chi è che cascherà in questa trappola?

D’altro canto, a seguito delle continue sollecitazioni e denunce di cui si è fatto carico Articoloventuno relative alla stabilizzazione di tutto il personale, ci meraviglia come questa azione sia passata per straordinaria: non era altro che un atto dovuto e non una gentile concessione dell’Amministrazione, considerate le continue pressioni psicologiche e strette verso i dipendenti.

Un atto dovuto così come hanno fatto le tante altre amministrazioni comunali nel corso di questi ultimi anni, non solo e non tanto per avere a tempo pieno il personale, ma soprattutto per dare la giusta dignità alle famiglie.
Eppure, chi ci governa, non dovrebbe dimenticare lo stato d’animo di chi vive in situazioni di precarietà, considerato che lui l’ha conosciuto in prima persona per decenni.

O peggio ancora sul silenzio mortificante relativo alla questione discarica e sul finanziamento rinunciato di 40 milioni di euro, aggravata dal fatto che, tra le file della maggioranza, vi è anche una consigliera con la delega specifica alla salute che, pur essendo sempre presente fisicamente, non hanno mai speso una parola in merito.
Così come il silenzio è piombato su operazioni verso le quali non si può stare zitti usando il metodo di “allontanare ciò che era vicino”.
Non è accettabile!

Basta con il vittimismo secondo cui gli altri ce l’hanno con chi amministra: sicuramente noi no!
Vogliamo precisare che ci rivolgiamo al Primo Cittadino non perché ci stia antipatico o quant’altro, ma perché ha catalizzato ed assorbito a sé stesso tutti i ruoli, sminuendo così consiglieri comunali ed assessori!

Semplicemente noi contestiamo e non condividiamo quel metodo sempre più clientelare che considera, chi gestisce la casa Comunale di tutti, come se fosse casa sua: dallo sperpero di risorse pubbliche, ad una stagione di concorsi rimasta ad appannaggio di una ristretta cerchia, fino ad arrivare agli incarichi legali e professionali, assegnati molto spesso fuori e con la regia (forse nemmeno più tanto occulta) di qualche studio paesano, in spregio ed in danno ai tanti professionisti locali.

Ormai si capisce già dai selfie che si pubblicano a chi andranno i contributi importanti.

Per dieci lunghi anni il Primo Cittadino ha potuto agire indisturbato, senza contrasti grazie ad un’opposizione poco attenta, seminando paure e rincorrendo quelle poche voci critiche e scagliandosi contro come una clava.
Adesso che qualcuno pone certe considerazioni, non si fa altro che utilizzare contro mezzucci da quattro soldi, che spesso si rivoltano contro come un boomerang, per confondere le menti.

Stendiamo un velo pietoso su come si tira in ballo la patologia della depressione verso chi non condivide ed appoggia le idee dell’amministrazione.
Un tema maledettamente serio e delicato che non ammette sarcasmo, considerato che i malcapitati lottano per uscirne e purtroppo non tutti ci riescono.
Ma, sull’invidia, rassicuriamo che generalmente scatta nei confronti di soggetti verso i quali uno riconosce una certa superiorità, e non è il caso in questione sotto tutti i punti di vista, anche perché uno ch’è invidioso in nessuna circostanza contribuirebbe a far crescere il soggetto verso il quale nutre invidia.

Noi abbiamo una visione diversa della gestione della “cosa pubblica”.
Ad esempio, di festeggiare la ricorrenza del 25 aprile senza bei petali di rose lungo il nostro cammino o, qualora un giorno ci trovassimo ad amministrare, di non distrarre mai personale dalle loro attività quotidiane per farci scorrazzare a destra e a manca accompagnati dalla scorta dei vigili e dal fotografo.

Ma presto daremo vita ai nostri cantieri programmatici, un laboratorio di idee e di freschezza sociale, culturale e politica.

Abbiamo una visione rispettosa delle Istituzioni e saremo dall’altra parte del campo a giocare comunque la nostra partita, rassicurando la gente che sta per mettersi definitivamente alle spalle un periodo buio fatto anche di dolorosi scioglimenti.
Ed a pagarne le conseguenze è stata sempre e solo Cassano!

Così come sulla differenza tra il privato ed il pubblico: il primo non dovrebbe mai entrare nel calderone della “campagna elettorale”.
Per la parte che ci riguarda, noi ci siamo occupati e ci occuperemo solo ed esclusivamente dei problemi, perché il resto non è oggetto della nostra discussione, anche perché, al contrario, se volessimo, anche noi avremmo tanto altro da dire, ma sono cose che non interessano a nessuno.

Dopo i concorsi, le assunzioni alla società di recupero e non solo, la designazione nel CdA di Casa Serena di un’altra ex candidata (e parente della neo assessora), tanto per cambiare, o quando si elegge la Vice Presidente del Consiglio che risulta la cognata del Presidente, non abbiamo nel modo più assoluto offeso la famiglia di nessuno e né disturbato chi non c’è più, tra l’altro mai assolutamente citato.

Ad onor del vero, non abbiamo mai dichiarato che dubitiamo delle capacità delle persone in questione, ma piuttosto dell’inopportunità.

Il Comune non è una bottega, ma, evidentemente, questa cosa a taluni non entra proprio in testa, e dopo che c’è stato l’accaparramento di tutto, perché non si accetta con serenità che qualcuno possa tranquillamente ironizzare sul fatto che “la quadriglia si balli in famiglia”?

Democraticamente, la gente sceglierà il suo rappresentante e se qualcuno è convinto di avere dalla sua parte l’80% dei consensi, e ci auspichiamo che il candidato sia l’attuale Sindaco (per noi il miglior competitor possibile) però dovrà essere in grado di garantire al 79% che rimane gli stessi privilegi che hanno l’1%, rappresentato dalla sua corte.

Siamo difronte ad una svolta che vogliamo favorire insieme a tutti quelli che vogliono davvero cambiare il nostro paese.

Cittadini, aiutateci ad aiutarvi! (av)

COSENZA – Arriva la grande festa di piazza con “We love pizza festival”

La pizza simbolo della semplicità ma anche dell’italianità è uno degli alimenti che rappresenta maggiormente in tutto il mondo il nostro paese, mangiata e apprezzata da qualsiasi popolo, il suo consumo ogni anno è in continua crescita.

Riconosciuta come parte integrante del patrimonio culturale dell’umanità, trasmessa di generazione in generazione e continuamente ricreata, in grado di fornire alla comunità un senso di identità, di continuità e di promuovere il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.

“We Love Pizza” è un progetto di inclusione sociale che ha come obiettivo quello di offrire un’opportunità di formazione e lavoro ai disoccupati della città di Cosenza. Il progetto prevede infatti la realizzazione di corsi sulla pizza tenuti dal maestro pizzaiolo Lorenzo Fortuna, per fornire competenze tecniche e formazione professionale ai partecipanti, al fine di aiutarli a reinserirsi nel mondo del lavoro nel settore della ristorazione, in collaborazione con Campagna Amica.

Un appuntamento unico nel suo genere che verrà presentato il prossimo 24 settembre dalle 12.00 e fino alla mezzanotte, con una grande festa della pizza, nel centro cittadino della città dei bruzi, a cui parteciperanno le migliori pizzerie della provincia, che offriranno le loro specialità ai partecipanti.

Questo momento rappresenterà un’opportunità di incontro e di scambio tra i partecipanti, le pizzerie e la comunità locale, valorizzando il prodotto tipico, promuovendo l’eccellenza della gastronomia locale e presentando i corsi di formazione a cui a partire dal 25 settembre sarà possibile accedere gratuitamente.

Previsti nel corso della giornata laboratori per bambini con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare l’intera comunità sull’importanza dell’inclusione sociale e di promuovere la cultura della pizza come patrimonio culturale e gastronomico anche della città di Cosenza.

Presenti sul corso principale della città (Corso Mazzini), un’area food composta dalle migliori pizzerie della provincia, dove i visitatori potranno degustare le eccellenze delle pizze più rinomate del territorio cosentino, realizzate solo con prodotti tipici calabresi, show cooking in cui i maestri pizzaioli calabresi metteranno in mostra le loro competenze e abilità mentre lavorano i prodotti dal vivo tra cotture e spettacolo, un’area convegni che sarà occasione di incontro fra istituzioni, visitatori e figure autorevoli del settore food e infine un’area musica in cui si alterneranno concerti e dj set.

We Love Pizza è fra i progetti realizzati grazie al contributo concesso con l’Avviso di Agenda Cosenza-Rende 2014/2020 nell’ambito del Por Calabria Fesr Fse 2014/2020. Sponsor della manifestazione: Molino Bruno. (rcs)

COSENZA – Al Comune nuovi fondi Pnrr per la rete dei servizi di facilitazione digitale

Cosenza sempre più inclusiva, anche sotto l’aspetto digitale. La città dei Bruzi, guidata dal Sindaco Franz Caruso, è stata infatti, ammessa al finanziamento di una specifica linea del Pnrr, in quanto Comune capofila, di cui è destinatario l’Ambito Territoriale n.1.

Lo ha annunciato con soddisfazione l’Assessore al welfare Veronica Buffone, unitamente all’Assessore alla Digitalizzazione Pina Incarnato.

Il progetto ammesso e relativo alla creazione di una vera e propria rete dei servizi di facilitazione digitale si propone come azione di sistema e duratura per sostenere efficacemente l’inclusione digitale.

«All’importante risultato – sottolinea l’assessore al welfare Veronica Buffone – si è pervenuti grazie al puntuale ed impegnativo lavoro svolto dagli uffici del settore welfare e dai professionisti che vi operano e che desidero ringraziare per l’impegno profuso».

L’obiettivo generale della rete dei servizi di facilitazione riguarda l’accrescimento delle competenze digitali diffuse, al fine di favorire l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie, per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva e per incentivare l’uso dei servizi online dei privati e delle Pubbliche Amministrazioni. I soggetti cui il progetto è rivolto (soprattutto anziani ed altri soggetti fragili, soprattutto delle aree più periferiche della città, da accompagnare verso percorsi di alfabetizzazione informatica) saranno, sulla scorta delle loro specifiche esigenze e competenze di partenza, accompagnati e formati verso il progressivo utilizzo autonomo e consapevole di Internet e delle tecnologie digitali, dei principali servizi digitali pubblici resi disponibili online e dei principali servizi digitali privati.

«Grazie al finanziamento del Pnrr – ha aggiunto ancora Veronica Buffone – nella città di Cosenza ed in alcuni altri comuni dell’Ambito Territoriale n.1, nasceranno ben 6 centri di facilitazione digitale (alcuni dei quali avranno anche carattere itinerante) che saranno attivati sul territorio regionale».

«La strategia di transizione digitale avviata dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso – ha sottolineato dal canto suo l’Assessore alla Digitalizzazione Pina Incarnato – prosegue il suo corso con questo importante progetto che può contare sulle risorse del Pnrr. Obiettivo fondamentale – ha aggiunto Incarnato – è arrivare, da un lato, ad una digitalizzazione sempre più piena della Pubblica amministrazione e, dall’altra, agevolare quei processi di modernizzazione dai quali nessun cittadino deve restare escluso». (rcs)

RENDE (CS) – Parte Dea, quattro percorsi digitali gratuiti dedicati alle donne

Martedì 19 Settembre, dalle h 10:00 alle h 12:00 al Talent Garden Cosenza in via Venezia 4, Rende (Cs), Goodwill presenterà alle future partecipanti e a tutte le donne interessate il Progetto Dea.

Un percorso di empowerment femminile e di formazione gratuita in ambito digitale, finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale e realizzato da Goodwill in partnership con Cantiere Giovani, la Cooperativa Arcobaleno e Talent Garden Cosenza con l’obiettivo di formare in materia di competenze digitali 225 donne, tra i 18 e i 50 anni in Calabria, Campania e Puglia.

II progetto prevede: – un team dedicato ad orientamento e placement – il coinvolgimento della rete di aziende Ict del Sud Italia attraverso i canali del Talent Garden Cosenza e l’organizzazione di eventi (recruiting hackathon) dove le aziende incontreranno le partecipanti – la creazione di una piattaforma web dove dare visibilità ai profili delle beneficiarie – promozione dell’autoimprenditorialità affinché il progetto possa rispondere anche a sogni chiusi nei cassetti e lo sviluppo di un’idea di business – supporto di babysitting e ludoteca per favorire la conciliazione con gli impegni familiari. (rcs)

COSENZA – Nu Jazz Festival, calorosa accoglienza per Serena Brancale e la sua masterclass

Il Museo dei Brettii e degli Enotri ha ospitato la masterclass della cantante jazz Serena Brancale, nell’ambito del Nu Jazz Festival, promosso dall’Associazione “Blowing On Soul Aps”, patrocinato dal Comune di Cosenza e che ha nella vocal coach, gospel and soul singer Elisa Palermo (in arte Brown) la vera artefice di questo piccolo miracolo che ha regalato qualche sera fa al Teatro Rendano un magnifico concerto, in trio, del leggendario batterista Steve Gadd.

A dare il benvenuto a Serena Brancale al Museo dei Brettii e degli Enotri, in rappresentanza del sindaco Franz Caruso, impossibilitato per altri impegni istituzionali, è stata la consigliera delegata del primo cittadino alla Cultura, Antonietta Cozza, entusiasta della presenza della cantante a Cosenza.

«Quella di ospitare, come amministrazione comunale, nei luoghi culturalmente più significativi della città, un festival rilevante e di grande valorialità come il Nu Jazz Festival, ideato dalla bravissima e tenace Elisa Brown, si sta rivelando – ha sottolineato Antonietta Cozza – un’esperienza particolarmente significativa ed anche la masterclass organizzata con Serena Brancale, ha radunato a Cosenza tantissimi ragazzi da ogni dove, animati dal desiderio di emergere e di mettersi in luce nel canto e nella musica. Trovarsi di fronte ad un’artista di grande talento ed empatia come lei, ha poi fatto il resto».

Sono stati circa 40 i partecipanti che hanno seguito con attenzione le indicazioni di Serena. L’eclettica e vulcanica artista ha letteralmente trascinato i giovani, in prevalenza ragazze, che hanno seguito alla lettera i suoi consigli e i suoi suggerimenti, soprattutto quando si è trattato di dar fondo alle doti improvvisative. Un territorio molto congeniale alla cantante e polistrumentista pugliese e nel quale si muove da par suo con grande maestria e disinvoltura, mettendo al servizio delle giovani e dei giovani aspiranti cantanti un bagaglio musicale e vocale che ne hanno fatto un autentico talento della scena musicale nel nostro Paese.

Serena Brancale ha non solo una voce meravigliosa e che cattura al primo ascolto, ma, dalla sua, ha anche una forte personalità che non è passata certamente inosservata a chi l’ha incrociata sulla propria strada favorendo una serie di importanti collaborazioni come quelle contenute nel bellissimo album “Je so accussì”, terzo suo disco, presentato in anteprima al “Blue Note”, autentico tempio del jazz milanese. In questo forziere di pregevoli perle, si ritrova di tutto: dal soul al R&B, al jazz, ad alcune canzoni in dialetto barese, la sua terra d’origine, fino alle cover di alcune canzoni di Pino Daniele, il suo cantautore preferito, che Serena ha vestito di un abito nuovo senza snaturarle. Tra le collaborazioni contenute nel disco, quelle con Richard Bona, con Roshelle, Ghemon, il trombettista jazz Fabrizio Bosso, Margherita Vicario e David Shorty. Tra nu-soul, funky, jazz, Rhythm and blues, rap ed elettronica, l’eccellente eclettismo di Serena Brancale è emerso in tutta la sua luce durante la masterclass che ha suscitato l’apprezzamento e l’applauso dei partecipanti, fieri di aver avuto, grazie ad Elisa Palermo (Brown) una grandissima opportunità. (rcs)

COSENZA – “Menorah Esodo 25”, il docufilm ha completato il casting

“Menorah Esodo 25”, il docufilm scritto e diretto da Gianfranco Confessore e prodotto da “Visualia- Produzioni Cinematografiche, il cui presidente è Attilio Russo e “Tempi Moderni European Film Association” del presidente Ermanno Reda, con il contributo fondamentale della Calabria Film Commission, è stato protagonista al Terme Luigiane Film Fest. Molto apprezzato il trailer e tantissima curiosità, nella serata finale, intorno all’intelligenza artificiale assistita con cui il regista ha lavorato sul prodotto finale.

«Siamo veramente orgogliosi: il nostro trailer è stato molto apprezzato. Ed è stato interamente realizzato con tecniche di intelligenza artificiale assistita: così la definiamo noi questo tipo di intelligenza, particolarmente evoluta in termini di modello computazionale, viene utilizzata in ambito filmico e cinematografico non a sostituzione dei tecnici e degli attori, la cui creatività e interpretazione rimane centrale nel nostro film, ma a supporto sia in termini di scenografia sia in termini di concept art, cioè di come viene poi ricreato l’ambiente circostante. Quindi tutte le tecniche di modellazione, animazione e interpretazione rimangono integre nel nostro progetto», ha avuto modo di spiegare il regista. Nel frattempo sono terminate anche le fasi di casting: è stata scelta Roberta Vitaro per una parte molto interessante di cui non si può, ancora, svelare nulla. Mentre, l’ultimo dei custodi, a protezione di un segreto millenario, Alarico, viene magistralmente interpretato sul set dall’attore Francesco Felicetti. Alcune riprese sono state effettuate nella splendida Torre Normanna a San Marco Argentano (Cs), in attesa delle altre scene da realizzare.

I costumi sono forniti dai partner dell’associazione “Leg X Fretensis” nella persona del presidente Luigi Caputo. Ed il Makeup cinematografico curato in maniera magistrale dalla Moema Academy di Giada Falcone. Gli abiti della protagonista sono appositamente realizzati dalla fashion designer Anna Virgiglio, mentre i gioielli dal maestro orafo Gerardo Sacco.

Il docufilm è realizzato grazie alla partecipazione della Comunità Ebraica di Roma e dell’Istituto nazionale di Studi Romani. Ed ha l’obiettivo di spiegare le peculiarità della Sacra Lampada, ripercorrendo la sua storia lunga 3000 anni. In particolare le interviste di autorevoli personaggi del mondo ebraico, del mondo dell’arte e della archeologia, ed i due protagonisti della parte filmica (Marina Suma e Adolfo Adamo) ci guidano verso la possibilità storico/archeologica che il sacro oggetto possa essere custodito nel tesoro di Alarico. Si crea così un forte legame tra le città di Gerusalemme, Roma e Cosenza dove si narra che il tesoro possa essere seppellito. Sono previste diverse conferenze stampa di presentazione, anche presso la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. (rcs)