COSENZA – Al via “Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II”

Prende il via oggi, a Cosenza, la decima edizione de La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II, il festival calabrese che si distingue per la sua originalità nel campo nazionale e il suo logo inconfondibile, le scarpette da tennis.

La manifestazione, in programma fino al 23 settembre, è ideata dal presidente Anec Calabria Giuseppe Citrigno e dal direttore artistico Massimo Galimberti e sostenuta dalla Calabria Film Commission.

«Questo festival – uno dei pochi che si svolge all’interno delle sale cinematografiche – ritorna al momento giusto, arriva in una fase di ripresa del cinema dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia. Il pubblico ha voglia di riempire le sale – ha dichiarato il patron della manifestazione, Giuseppe Citrigno – ma dobbiamo offrire qualità dei servizi e del prodotto cinematografico. Il film “Io Capitano” di Matteo Garrone  sta registrando degli ottimi numeri al botteghino, a dimostrazione che davanti a un buon film la gente non si tira indietro ed è felice di tornare al cinema».

«La Primavera del Cinema italiano è un festival di grande importanza e prestigio, fin dalle sue prime edizioni – ha evidenziato il commissario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande – è stata una vetrina ed un riferimento per il cinema del nostro Paese; anche quest’anno mostra un programma di altissimo livello culturale».

«La Calabria Film Commission – replicando l’azione del 2022 – ha finanziato ben 18 festival del cinema e 11 rassegne culturali – ha ricordato – un forte segnale strategico e di promozione territoriale nel settore cinematografico».

Barbara Ronchi e Fortunato Cerlino tra le prime stelle del cinema italiano che calcheranno il red carpet delle nove giornate del festival. Tra gli ospiti ci saranno anche Matteo Garrone, Edoardo Leo, Lodo Guenzi, Francesco Di Leva, Giulia Andò, Roberto Andò, Alessandro Grande, Pupi Avati, Mario Martone, Vincenzo Pirrotta, Riccardo Milani.

L’attore Fortunato Cerlino salirà sul palco del Cinema Citrigno domenica 17 settembre, alle 20. È stato il volto televisivo di don Pietro Savastano nella serie evento di Sky “Gomorra”, e nella fiction “Maria Corleone”, in onda in questi giorni su Canale 5, interpreta il ruolo di don Luciano Corleone.

A pochi giorni dalla chiusura della mostra del Cinema di Venezia arriva nella città dei Bruzi per presentare Una Commedia Pericolosa, dove veste i panni del commissario di polizia Laneve. Dovrà vedersela con Maurizio Fattardi, responsabile della sicurezza con il mito di James Bond e il sogno di diventare un agente segreto. A interpretare questo ruolo Enrico Brignano (non sarà presente in sala per sopraggiunti impegni televisivi). È una commedia “gialla” dai risvolti imprevedibili, diretta da Alessandro Pondi, racchiude in sé sfumature provenienti da diversi generi cinematografici.

Barbara Ronchi, invece, che è anche madrina del festival, sarà a Cosenza lunedì 18 settembre, alle 20, al Cinema San Nicola, per presentare Rapito di Marco Bellocchio.

Un film che al suo debutto a Cannes ha ricevuto 13 minuti di applausi a scena aperta; ha vinto ai Nastri d’argento 2023 come miglior film e per la migliore regia. In Rapito, tratto da una storia vera, Barbara Ronchi interpreta Marianna Mortara, mamma di Edgardo, il bimbo ebreo che nel 1858 fu strappato alla sua famiglia per essere allevato da cattolico sotto la custodia di Papa Pio IX, suscitando un caso internazionale. (rcs)

COSENZA – Pneumatici fuori uso in circolo, evento di Ecotyre e Legambiente

Si apre con un doppio appuntamento l’iniziativa di raccolta dei PFU-pneumatici fuori uso in natura, promossa da Ecotyre in collaborazione con Legambiente, nell’ambito di Puliamo il mondo 2023.

Il 15 settembre la Provincia di Cosenza ospita il convegno “Pneumatici fuori uso in circolo. L’abbandono dei Pfu in Calabria: criticità e opportunità per un rifiuto recuperabile al 100%”, con i saluti di Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria e la moderazione di Emilio Bianco, Fondazione Legambiente Innovazione.

Intervengono alla tavola rotonda Enrico Fontana, Responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente, Rosaria Succurro, Presidente Anci Calabria e Provincia Cosenza, Enrico Ambrogio, Presidente Ecotyre, Laura Brambilla, Responsabile Nazionale Puliamo il mondo, Ten. Col. Adolfo Mirabelli, Comandante Nipaaf Cosenza e Fabio Bertolotti, Direttore Assogomma

Sabato 16 settembre, ore 10 presso Piazza della Concordia di Castiglione Cosentino (Cs) iniziativa di sensibilizzazione contro l’abbandono dei pfu nell’ambiente nella quale si procederà al ritiro degli pneumatici fuori uso raccolti nei giorni precedenti con l’impegno in prima persona del sindaco Salvatore Magarò, dei volontari di Legambiente e di un gruppo di migranti ospitati nelle strutture del Comune. (rcs)

COSENZA – Arriva la rassegna “Calabria variopinta” da domani

La prima edizione di Calabria Variopinta è realtà e si terrà nelle date 15 – 16 e 17 settembre presso Piazza Arenella, nel centro storico di Cosenza.

Il Festival itinerante delle birre artigianali calabresi che vedrà la collaborazione de “La Terra di Piero” che si occuperà dell’area food, realtà che da anni supporta e aiuta i bisognosi in più parti del mondo, insieme ai “ragazzi speciali” dell’associazione Maccabbuoni e della trattoria “Affavori”.

Una parte del ricavato dell’intero evento andrà proprio a queste associazioni, per la costruzione della futura “Trattoria delle persone – Affavori”, un esempio di piccola economia circolare, dove tutti possono lavorare ma soprattutto “un piatto di pasta non si rifiuta a nessuno”.

Saranno 5 i birrifici artigianali calabresi ad aver aderito a questa interessante manifestazione tutta calabrese, offrendo varie tipologie di birre e diversi tipi di spillatura, da mostrare una panoramica del meraviglioso mondo delle birre artigianali.

Sarà un evento di musica, di cibo, di birre, di solidarietà e divertimento con intrattenimento anche per i più piccoli.

Domenica 17 l’evento durerà dalla mattina fino a sera, quindi con la possibilità di pranzare con i piatti realizzati dai ragazzi di “Maccabbuoni”, godersi il centro storico di Cosenza e le diverse attività della manifestazione.

“Calabria Variopinta” è un progetto che nasce dalla forte radicazione con il territorio, con le sue aziende e realtà produttive, ma soprattutto con le persone che mandano avanti la nostra regione, con iniziative pregevoli. Sarà un contenitore di tutto ciò, in un unico e stabile percorso sensoriale.

La Calabria con il suo turismo gastronomico, non può ignorare il turismo della birra, apprezzato in tutto il mondo. Abbiamo il dovere di far scoprire le produzioni brassicole locali, di aumentarne la cultura e la conoscenza. Il numero di micro-birrifici è in forte crescita in tutto il mondo e la Calabria si sta dimostrando, per qualità e innovazione, di stare al passo con le regioni più blasonate.

Ecco il programma dei tre giorni di Calabria VarioPinta:

Venerdì 15 settembre – dalle ore 19
Apertura degli stand con musica dei “Twist Contest”, seguirà il concerto de “Le Rivoltelle” e aftershow “Dr. Huxley DjSet”.

Sabato 16 settembre – dale ore 19
Apertura degli stand e musica di “Gonzo and the Starvers”, seguirà il concerto dei “Villa Zuk” e aftershow “Mujina Crew Djset”.

Domenica 17 settembre – dalle ore 14
Intrattenimento per bambini a cura di ”Juna Letture per Ragazzi”
“Ferment-azioni” a cura di Aghia Sophia Fest – Laboratorio filosofico per gente spudorata
Musica di “Marley Session Open Mic”“Dark Mountain Bros”“Euthymia” e aftershow “Rioma djset”. (rcs)

COSENZA – Torna Librincomune con “Notti senza giorno” di Anna Francesca La Rosa

Riprende, dopo la pausa estiva, l’appuntamento con “LibrinComune”, la rassegna libraria promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso e curata dalla consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza.

Primo titolo di questo nuovo ciclo della rassegna è il libro “Notti senza giorno” di Anna Francesca La Rosa. La presentazione è in programma mercoledì 20 settembre, alle ore 17,30, al Museo dei Brettii e degli Enotri. Previsti i saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e l’intervento, alla presenza dell’autrice, della psicologa e psicoterapeuta Paola Bisciglia. A moderare l’incontro, Antonietta Cozza.

“Notti senza giorno” è il primo romanzo di Anna Francesca La Rosa che con l’editore Pellegrini, che ha dato alle stampe il libro, aveva già pubblicato la raccolta di poesie “Vetri d’anima”. Il romanzo della La Rosa, che ha lavorato come storico dell’arte alla Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, affronta da diverse angolazioni la tematica dell’amore.

Quello raccontato in “Notti senza giorno” è, però, un amore tossico, non ricambiato, e che pone Azzurra, la protagonista, al centro di una spirale dalla quale diventa difficile liberarsi. Una relazione tormentata, quella di Azzurra con Fabrizio, che aveva conosciuto una prima fase di innamoramento adolescenziale cui, però, dopo un lungo black out, è seguita una relazione segnata dal tormento e da conflitti e insicurezze. Uno stato d’animo che la protagonista si trascina dall’infanzia, trascorsa in una famiglia, la sua, nella quale i genitori vivevano un rapporto coniugale di sommersa infelicità, nascosta dietro i veli grigi della rispettabilità e delle convenzioni, e dove i gesti di affetto per Azzurra e suo fratello erano praticamente inesistenti. In questo clima cresce un’adolescente insicura, che non riesce a integrarsi e relazionarsi con i coetanei e i compagni di scuola e che rivela, inevitabilmente, tutte le sue fragilità. Una situazione che la rende sempre più vulnerabile di fronte ad una personalità complessa e narcisista come quella di Fabrizio, l’altro protagonista del libro.

Ad essere alimentato è, dunque, un amore malato che trascinerà Azzurra nel baratro di una dipendenza psicologica che la annienta, come donna ed essere umano, vincolandola all’egocentrica supremazia di quello che aveva creduto potesse essere un amore vero. Nella prefazione al libro, la docente universitaria Angela Costabile inquadra molto bene i temi che vengono sviscerati da Anna Francesca La Rosa e definisce in maniera calzante ciò che quel legame rappresenta: «un amore fatto di briciole, di buonanotte, attese con ansia e, spesso, inutilmente». La presentazione del libro, mercoledì prossimo 20 settembre, sarà, inoltre, arricchita dalle letture dell’attore Marco D’Ippolito e, grazie alla rinnovata collaborazione con il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio”, dagli intermezzi musicali dei pianisti Maria Vittoria Bruno, Giuseppe Marco Daniele e Federica Savaglia. (rcs)

SCALA COELI (CS) – Don Massimo Alato è il nuovo parroco

di ANTONIO LOIACONO – Un prete “alato” guiderà la Chiesa di Scala Coeli!
Ci perdoni, Don Massimo, il gioco di parole ma un degno successore di Don Rocco non poteva che avere, nel suo cognome, questa rara qualità!

Saranno infatti le appendici membranose che “abitano” il cognome di Don Massimo, a proteggere e governare sulla antichissima Chiesa di Scala Coeli, per il prossimo decennio!

Nel caldo pomeriggio del 13 settembre, infatti, la comunità di Scala Coeli riunita nell’agorà del paese, in piazza Luigi Aiello, ha dato il benvenuto al nuovo parroco, Don Massimo Alato, che con grande umiltà e dedizione ha accettato di prendere il posto di Don Rocco Grillo, che dopo 14 anni al servizio di questa comunità lascia la sacrestia di Via Bazia, per intraprendere un nuovo percorso presso la Chiesa di Cropalati.

Don Massimo arriva dalla Chiesa di Caloveto, portando con sé la sua esperienza e la sua fede incondizionata (oltre che un numero consistente di suoi “fans” – passateci il termine!).

Siamo sicuri che il suo arrivo sarà una grande benedizione per Scala Coeli!

In questo giorno speciale, si è anche ringraziato, di cuore, Don Rocco per tutto ciò che ha fatto per la comunità durante il suo servizio come parroco di Santa Maria Assunta in Scala Coeli e San Nicola presso la frazione di San Morello.

Il suo impegno, la sua guida spirituale e il suo amore per il prossimo hanno lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti.

In questi tempi complessi e incerti, è stato un dono poter contare su una guida spirituale come quella di Don Rocco.

«La sua dedizione e la sua compassione verso gli altri – ha ricordato il Vescovo della diocesi Rossano-Cariati, S.E. Monsignor Francesco Aloise – hanno ispirato e dato la forza di affrontare le sfide quotidiane. Tutti sono consapevoli della responsabilità che ha assunto nel portare la Parola di Dio alle persone e sono altrettanto sicuro che le sue parole ed il suo esempio sono stati di grande conforto per il popolo di Scala Coeli. Con la stessa passione e devozione – ha proseguito Monsignor Aloise – si è chiesto a Don Massimo di prendere questo gregge sotto la sua protezione e guidarlo lungo il cammino della fede. La sua presenza infonderà nuova energia e aiuterà a crescere insieme come comunità».

Scala Coeli, con il cuore pieno di speranza e desiderio di riconciliazione e con l’aiuto di Don Massimo e nella continuità degli insegnamenti di Don Rocco, sente l’urgenza di cercare di rinsaldare gli affetti di un tempo.
Si vive in un’epoca in cui la divisione sociale sembra essere diventata la norma, un triste spettacolo che ha portato ad una desertificazione delle anime e dei cuori di tutti. Lontani l’uno dall’altro, dimenticando ciò che ci rende umani: l’amore, la comprensione e la solidarietà verso il prossimo.

Si è perso di vista l’importanza delle relazioni umane, del supporto reciproco e della condivisione degli affetti, corrotti da egoismi individualistici che hanno generato un clima di sospetto e diffidenza. Arroccati dietro schermi virtuali, dimenticando l’importanza di incontrarsi, ascoltarsi e capirsi reciprocamente.

Ma è ancora possibile invertire il corso delle cose: «Abbiamo bisogno di riaccendere la fiamma dell’amore – ci dice uno dei fedeli presenti alla cerimonia – donando attenzione e dedizione agli altri. Dobbiamo riappropriarci della forza dei legami familiari, dell’amicizia e del senso di comunità, che sono il fondamento stesso della nostra umanità. Uniamoci in questo percorso di riconciliazione. Siamo consapevoli che non sarà facile, ma, con l’aiuto di Don Massimo e con la guida spirituale di Don Rocco, possiamo iniziare a guarire le ferite.
Bisogna lasciar perdere le stupide motivazioni che hanno portato a giudicare e condannare senza provare a capire davvero le ragioni degli altri; imparare a superare le differenze, a mettersi nei panni degli altri e ad accogliere con amore chiunque si avvicini».

Alle 18,47, Don Massimo Alato firma il verbale di immissione nella Chiesa di Scala Coeli!

«Caro Don Massimo – è stato il saluto del sindaco di Scala Coeli, Giovanni Matalone – siamo pronti ad accoglierti a braccia aperte e a lavorare insieme per diffondere l’amore di Dio tra di noi. Sappiamo che la tua guida ci aiuterà ad affrontare le sfide future e a vivere la nostra fede con ancora più forza. Benvenuto nella nostra casa che da questa sera diventerò anche la tua! Insieme preghiamo, affinché tu possa essere sempre guidato dalle ali protettive di Dio e che il suo ministero sia un faro di speranza per tutti noi. Ci mettiamo nelle mani di Dio e confidiamo che il tuo servizio sia un’opportunità per crescere nella nostra relazione con lui. Siamo pronti e disponibili all’ascolto, alla partecipazione, a camminare insieme! “Insieme” è la parola che voglio regalare: solo insieme possiamo costruire la comunità che sogniamo!».

Luigina Farao, in rappresentanza del Consiglio Parrocchiale di Scala Coeli, ha donato a Don Massimo, una stola ed il benvenuto a Scala Coeli.

Apprezzate anche le parole del sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, il quale ha ricordato gli undici anni di Don Massimo presso la Chiesa del suo Comune: «Undici anni di fratellanza, amicizia e di comunità».

A chiusura della celebrazione eucaristica, una deliziosa agape in piazza Luigi Aiello, corredata da fuochi pirotecnici, organizzata dalle ragazze del Consiglio Parrocchiale di Scala Coeli!

Benvenuto Don Massimo, nuovo pastore di Scala Coeli, preghiamo perché questo sia l’inizio di un nuovo capitolo di amore, unità e crescita spirituale per la nostra comunità. (al)

ALTOMONTE (CS) – Barbieri testimonial del turismo enogastronomico in crescita

«Sta fortunatamente cambiando la percezione e l’adesione dei territori e delle comunità locali, della rete istituzionale e di quella imprenditoriale al valore sociale, culturale, turistico ed economico dell’enogastronomia autentica e, ancora di più dell’esperienza enogastronomica. Evento dopo evento, borgo dopo borgo, dal Pollino allo Stretto e dallo Ionio al Tirreno, è in atto nella nostra regione un importante processo di partecipazione, di consapevolezza e di visione condivisa rispetto alle straordinarie opportunità per tutti che possono derivare, così come accaduto in tante altre regioni italiane, dalla capacità di governare con passione e professionalità, con amore per la propria terra e con prospettive di sviluppo, il grande patrimonio agroalimentare, identitario e distintivo, di una delle destinazioni più bio-diverse d’Europa».

È quanto dichiara l’Agrichef Enzo Barbieri definendosi, insieme a Laura, Michele, Alessandra e Patrizia ed alla grande squadra di collaboratori protagonisti tanto nelle diverse e continue manifestazioni in giro per la Calabria quanto ogni giorno nell’ultra cinquantennale oasi esperienziale di Altomonte, interpreti e termometri locali di un importante cambiamento di approccio culturale e di mentalità rispetto a tutte le declinazioni del turismo enogastronomico ed esperienziale nazionale e mondiale.

«Tendenze, numeri e prospettive regionali che – sottolinea l’Agrichef – sono in linea con quelli confezionati nel Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano nel 2022 di Roberta Garibaldi: il 67% dei turisti italiani ha svolto almeno 5 esperienze, un dato in crescita sul 2021 (quando era al 42%) e in recupero sul 2019 (86%); il 94% dei turisti italiani ha svolto esperienze culinarie nei ristoranti; il 74% ha visitato luoghi di produzione; il 60% ha partecipato ad eventi; il 54% ad esperienze attive; il 48% ha svolto tour o percorso itinerari tematici; il 65% altre esperienze a tema. Nel frattempo, si ravvisa un maggior numero di turisti che viaggia primariamente con la motivazione del gusto, sia in Italia che all’estero».

«Ed è stato ed è bello – chiosa Barbieri – constatare in questo primo mese del 2023 che anche la nostra regione stia beneficiando e non solo d’estate di questa riscoperta enogastronomica dei territori e dei suoi marcatori identitari che produce consapevolezza e ricchezza condivisa».

Dopo il successo della 5 giorni a Diamante per il Festival del Peperoncino con il timballo di alici e le presenze importanti italiane e nonché anche e soprattutto a settembre animano Hotel, Ristorante, orti e Bottega, Famiglia e Squadra Barbieri si preparano per la 15esima edizione di Cheese promosso da Slow Food e la Città di Bra, in provincia di Cuneo. Dal 15 al 18 settembre prossimi, in abbinamento ai formaggi più buoni del Bel Paese, l’esperienza Barbieri proporrà confetture, prodotti sott’olio extravergine e i fichi dottati di Cosenza caramellati. (rcs)

E non ci si ferma a Cheese. L’appuntamento successivo sarà Tropea. I Barbieri saranno protagonisti infatti a La Tropea Experience – il l Festival della Cipolla Rossa che dal 22 al 24 settembre animerà il Principato, ormai icona della Calabria esperienziale nel mondo. A fine settembre si tornerà ad Altomonte per la straordinaria Festa del Pane, uno degli eventi più importanti e distintivi ideato anni fa dallo stesso Enzo Barbieri. E da qui in poi inizierà l’attesa e ricca programmazione autunnale. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Impressioni di settembre, incontro con il pm Anna Maria Frustaci

Domani pomeriggio, a Castrolibero, alle 18.30, a Piazza Dodaro, è in programma l’incontro con il pm Anna Maria Frustaci, che converserà con Paola Bottero,  direttore strategico di viaCondotti21, Gruppo Pubbliemme – Diemmecom.

L’evento è il secondo appuntamento della rassegna Impressioni di settembre.

La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia (Mondadori) è il titolo del volume, in parte autobiografico, scritto dal procuratore Anna Maria Frustaci ed uscito nel 2022, in occasione del trentennale della morte dei magistrati antimafia Falcone e Borsellino.

“Giustizia: che bella parola! Eppure è impronunciabile, in quel paese che dall’alto della collina scambia sguardi con il mare infinito della Calabria. Lara l’ha capito presto, tra gli ulivi del nonno, alle prese con i soprusi del vicino di casa, e sui banchi di scuola, dove a dettare legge sono Totò e i suoi amici”. Ed è proprio tra quegli ulivi, che la giovane Anna Maria – così come la protagonista Lara- comincia a capire la sua strada.

L’esempio di Falcone e Borsellino, magistrati vittime di mafia, l’incontro con Gherardo Colombo, ex magistrato in visita al liceo che frequentava: eventi e incontri che hanno segnato profondamente il percorso di vita della protagonista del libro e dell’autrice. Un percorso fatto di scelte, focus del libro. La scelta di non girarsi dall’altra parte, la scelta di stare dalla parte della giustizia, la scelta di essere liberi di scegliere.

Una storia che ha un fine preciso, come racconta lo stesso magistrato: cercare di smontare la complessità delle mafie utilizzando un linguaggio semplice e immediato, molto vicino ai giovani. Una storia fatta di esempi concreti, vissuti in prima persona dalla stessa autrice, e raccontati attraverso la vita di Lara, la protagonista.

«Un giorno, in un edificio abbandonato, Lara e Totò trovano un cagnolino bianco e morbido, che guaisce chiedendo aiuto. È lei a vederlo per prima, eppure il ragazzo reclama prepotentemente il suo diritto di tenere il cucciolo tutto per sé: non ci sta a farselo portare via da quella ragazzina che lo affronta a testa alta, senza paura». Un libro di crescita e di riscatto, rivolto soprattutto ai ragazzi, un invito a non chiudersi di fronte a situazioni problematiche, ma capirle, aprirsi e dialogare, fidandosi di figure adulte.

Sfide, scelte e coraggio sono gli elementi fondanti della carriera e della vita del magistrato Anna Maria Frustaci: «Lara sa che il solo modo per sconfiggere la mafia è guardarla in faccia con onestà e coraggio». (rcs)

COSENZA – Sabato la seconda edizione del Fichi Festival

Prende il via sabato, 16 settembre, a Cosenza, la seconda edizione del Fichi Festival, ideata, realizzata e proposta dal Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop.

I fichi del nostro territorio i reali protagonisti di una due giorni tutta da gustare. Visite nei vivai, dibattiti, incontri con la stampa specializzata, degustazioni del fico in tutte le sue innumerevoli possibilità, sono alla base dell’iniziativa.

I fichi del nostro territorio i reali protagonisti di una due giorni tutta da gustare. Visite nei vivai, dibattiti, incontri con la stampa specializzata, degustazioni del fico in tutte le sue innumerevoli possibilità, sono alla base dell’iniziativa. Due giorni intensi, dunque.

Prima tappa, sabato mattina, con il Viaggio nella Dop insieme ai giornalisti locali e nazionali che prevede, tra gli altri, la partecipazione di Gioacchino Bonsignore caporedattore della trasmissione “Gusto” del Tg5. All’arrivo, a Bisignano, la visita al vivaio, con l’illustrazione delle specificità della cultivar e delle tecnologie di propagazione. Quindi lo spostamento al ficheto a Tarsia, la visita nei frutteti e la merenda del contadino (pane e fichi, ovviamente), proseguendo nelle serre di essiccazione.  All’ora di pranzo, a Belmonte Calabro, nell’azienda di trasformazione, l’illustrazione di come si producono i prodotti tradizionali che utilizzano i Fichi di Cosenza Dop.

Seconda tappa, domenica 17, a partire dalle 16.30 – in uno dei luoghi simbolo della città di Cosenza, Villa Rendano – appuntamento con la tavola rotonda dal tema “Aspetti agronomici, nutraceutici e salutistici dei Fichi di Cosenza DOP”. Alle 17.30 il momento dedicato alla “Presentazione delle ricette create con i Fichi di Cosenza DOP” per i Campionati della Cucina italiana 2023, special guest Giampiero Ingrao vincitore junior 2023 della gara di pasticceria da ristorazione K2. Ed alle 18.30 poi il convegno dal titolo “I Fichi di Cosenza DOP e il valore dei trasformati. Contesto attuale e prospettive di sviluppo”.

A relazionare saranno: Anna Garofalo –  presidente Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop; Angelo Rosa – già presidente del Consorzio Fico Essiccato del Cosentino; Gioacchino Bonsignore – caporedattore “Gusto” Tg5; Rocco Pozzullo – presidente nazionale Fic; Giacomo Giovinazzo – dirigente regionale Agricoltura e Risorse Agroalimentari e Forestazione Regione Calabria; Klaus Algieri – presidente Camera di Commercio Cosenza; Franz Caruso – sindaco di Cosenza; Gianluca Gallo – assessore all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione Regione Calabria. Sarà presente anche il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. Modera Vira Carbone – conduttrice “Buongiorno Benessere” Rai1. Anche in questa seconda edizione immancabile il momento dedicato allo “Show Cooking”- a partire dalle ore 20 spazio alle prelibatezze realizzate da Alessandro Circiello – chef del programma “Buongiorno benessere” Rai 1- insieme allo chef Carlo Alberto D’Audino- ancora una volta coordinato da Vira Carbone. Infine chi partecipa alla serata evento può anche immergersi virtualmente, all’interno del museo interattivo di Villa Rendano, in un tour digitale appositamente creato per i Fichi di Cosenza DOP, grandi protagonisti. (rcs)

Casali del Manco (CS) – Al via il nuovo anno scolastico all’IC 2

L’Istituto Casali del manco 2, guidato dalla dirigente Agatina Giudiceandrea, è pronto ad iniziare questo nuovo anno scolastico 2023/2024 con motivazione ed entusiasmo, anche grazie ad una lunga serie di successi inanellati nel corso dell’anno scolastico precedente e che hanno avuto modo di suscitare negli studenti e nelle famiglie grandi apprezzamenti.

Con la guida e l’abnegazione dei docenti ma soprattutto, grazie all’intraprendenza ed alla creatività degli alunni, durante l’anno scolastico 2022/2023 la scuola secondaria di I grado del Plesso di Magli è stata premiata a Palazzo Madama per il primo posto al concorso nazionale indetto dal Senato: “Testimoni dei diritti” con un progetto del titolo: “Giovani in azione, lavoro dignitoso per tutti” (https://www.senatoragazzi.it/iniziative/progetto/246/).

Gli alunni del Plesso di Scuola Primaria Morelli, invece, hanno vinto un buono da 500€, per l’acquisto di materiale didattico, a seguito della partecipazione al progetto “Stammi bene” organizzato dall’azienda Rovagnati e finalizzato a promuovere il benessere fisico, mentale, alimentare, sociale nelle scuole primarie italiane.

I riconoscimenti non sono mancati neppure per quanto riguarda lo strumento musicale, infatti l’orchestra dell’Istituto ha partecipato al Concorso “D. Cipolla” a Cetraro classificandosi al secondo posto e conquistando ben sei primi posti e tre secondi posti per quanto riguarda i solisti.

Anche l’A.I.PAR.C (associazione italiana parchi culturali) ha conferito un prestigioso riconoscimento agli studenti della scuola secondaria di I° per la migliore recensione del libro di Nella Matta: “In cammino verso i diritti. Le Madri Costituenti”, raggiungendo primo, secondo e terzo posto ex aequo.

Lusinghieri sono stati anche i risultati sportivi relativi alla partecipazione degli studenti dell’Istituto all’iniziativa “Gioco Atletica” che si è tenuta presso l’IIS “Valentini” di Castrolibero.

Tanti sono i progetti e le iniziative che vedranno impegnati tutti i plessi dell’Istituto nel corso del nuovo anno, in particolare tante energie verranno destinate alle intitolazioni dei plessi scolastici, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio d’Istituto nello scorso anno.

L’augurio della Ds Giudiceandrea è che anche in questo nuovo anno scolastico si possano raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, grazie alla sinergia ed al confronto costruttivo tra docenti e famiglie. Allo stesso tempo si sta lavorando alacremente per ampliare sempre di più l’offerta formativa, allo scopo di preparare i ragazzi alle molteplici  sfide che il mondo oggi pone, consapevoli che “l’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo” (Nelson Mandela). (mgu)

COSENZA – Suscita apprezzamento “Arcana Mater”, la mostra di Rita Mantuano

La figura materna evocata in tutte le possibili declinazioni: gravida, protettiva, spesso colta nella sua innocente nudità, ma anche avvolta nel mistero, quello insondabile della vita, con tutte le sue degenerazioni che assumono, in questi tempi difficili, i connotati della guerra o della violenza. E’ un invito alla riflessione e alla ribellione verso questa recrudescenza di conflitti e violenza quello formulato, attraverso una quindicina di opere pittoriche ed un angolo dedicato alla scultura, dall’artista cosentina Rita Mantuano, nella sua mostra “Arcana Mater”, ospitata fino a ieri nelle sale del BoCS Museum del complesso monumentale di San Domenico.

Un’esposizione patrocinata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso e che, in occasione del suo vernissage, aveva fatto registrare la presenza della consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza, della direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri e del BoCs Museum, Marilena Cerzoso, e i contributi, tra gli altri, del critico d’arte Nuccio Mula, dello storico dell’arte Maria Teresa Buccieri e dell’archeologo Francesco Cuteri, dell’Accademia delle Arti di Roma.

La mostra di Rita Mantuano prende le mosse da una sua riflessione sugli studi di Marija Gimbutas, archeologa e linguista lituana, che ha condotto numerosi scavi archeologici sulle popolazioni arcaiche del Paleolitico, studiando il mito della dea madre fortemente radicato in queste popolazioni pacifiche che vivevano in simbiosi con la natura, seguendo il ciclo di nascita e morte. Nel percorso espositivo di “Arcana Mater”, Rita Mantuano rimette in circolo quanto introiettato dalla Gimbutas e dal suo concetto di matrilinearità. Nel ristretto lotto delle opere selezionate, tra pittura ad olio, acrilico e tecniche miste, l’artista, nota per il suo vivacissimo tratto creativo e la sua poliedricità, evoca il tema ricorrente della fertilità e lo ripropone nelle più diverse accezioni, mettendo al centro della sua ricerca la dea madre che è proprio la dea della vita.

Senza troppi giri di parole, la pittura di Rita Mantuano avverte, in un periodo storico come l’attuale, contrassegnato dalla guerra e da violenze, sempre più ricorrenti, sulle donne, l’esigenza di dover rendere omaggio alla sacralità dell’essere umano, con particolare riferimento proprio alla donna, per propugnare un ritorno alla pace e ad una società senza più diseguaglianze, quasi una Città del sole. Occupandosi molto di iconografia, Rita Mantuano, ha cercato quasi di restituire questa matrice iconografica alla mater, intesa non nel senso religioso del termine, ma come simbologia visiva. Di qui il percorso che si apre con un vero e proprio inno alla Dea Madre: Artemide e Persephone, Pallade Athena, Grembo Vitae, Mater terra (che ha dato il titolo alla mostra), Iside, Zemyna, sono tutte facce della stessa medaglia, accomunate da una propensione alla ricerca delle radici e ai legami ancestrali. Il percorso si chiude con un angolo riservato a più statuine antropomorfe della dea, in argilla, alle quali si viene condotti attraverso un sentiero disseminato di sassi dipinti sempre con la stessa simbologia e che trovano il loro completamento in un totem scolpito in pietra e argilla. Per Rita Mantuano l’arte è stata quasi una folgorazione, sin dalla più tenera età, anche se la prima mostra risale al 2012.

Il radicamento in lei della sensibilità artistica è coinciso con l’accostarsi all’iconografia, soprattutto dopo aver incrociato sulla sua strada il padre gesuita Pino Stancari, intraprendendo un cammino da iconografa nel laboratorio “San Luca”, presso la Comunità dei Gesuiti a Quattromiglia di Rende. E all’iconografia, ora che si prenderà una pausa dall’ultima esposizione al BoCs Museum, ricomincerà a dedicarsi con rinnovato entusiasmo. D’altra parte, per sua stessa ammissione, è questa la forma d’arte che ama di più. (rcs)