CORIGLIANO ROSSANO – È nata l’Associazione Calabria Excellent Ets

A Corigliano Rossano è nata l’Associazione Calabria Excellent Ets, presieduta dall’ing. Fabio Pugliese che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale, in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita beni e servizi.

L’Associazione, dunque, nasce con la finalità di salvaguardare e migliorare le condizioni dell’ambiente e delle sue risorse, valorizzare il patrimonio culturale e del paesaggio, svolgere attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, culturale o religioso, promuovere la cultura della legalità, la pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, della tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti.

Il logo dell’Associazione “Calabria Excellent” ETS è stato realizzato dalla Professoressa Elena Salvati e raffigura in primo piano la cartina della Calabria internamente colorata di verde ad indicare, idealmente, i parchi montani, le colline e la natura presenti nella regione. In secondo piano una linea azzurra che rappresenta idealmente il mare che abbraccia la penisola calabrese. In terzo piano il sole che con le diverse sfumature dei suoi raggi illumina per la maggior parte dell’anno una regione, la Calabria, baciata da un clima meraviglioso. Sotto l’immagine è riportata la scritta “Calabria Excellent”.

«L’Associazione che ho l’onore e l’onere di presiedere – ha dichiarato il presidente Presidente Fabio Pugliese – attraverso il volontariato si propone di far emergere la più grande ricchezza che abbiamo nella nostra regione e che è costituito, senza alcun dubbio, dal patrimonio umano, costituito dalla nostra cultura dell’accoglienza, dell’ospitalità, dell’amicizia, della solidarietà e dell’amore per il prossimo. In questo senso spero davvero di cuore di poter contribuire nel prossimo futuro a far emergere la grande bellezza che contraddistingue la Calabria». (rcs)

COSENZA – Al Museo dei Brettii e degli Enotri si presenta “Malinverno”

Mercoledì 27 luglio, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, alle 19, Domenico Dara presenta il suo libro Malinverno, edito da Feltrinelli.

L’evento è l’ultimo appuntamento della rassegna Aperinchiostro, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, ideata e coordinata dalla delegata alla Cultura, Antonietta Cozza

Dopo i saluti istituzionali di Franz Caruso, sindaco di Cosenza, dialogano con l’autore Daniel Cundari, poeta, e Marta Monteleone, della Libreria Raccontami. Modera la consigliera comunale delegata alla Cultura, Antonietta Cozza. 

COSENZA – A settembre il Laterale Film Festival

Dal 6 al 7 settembre, a Cosenza, è in programma la sesta edizione del Laterale Film Festival, il festival internazionale non competitivo di arte cinematografica, promosso dall’Associazione Culturale Laterale.

Futuro Remoto è il concept che guida la sesta edizione del festival, una traccia che propone un ripensamento dell’essere umano, come se nella sua forma che conosciamo (sociale, biologica, architettonica) non possa essere più raccontato con i parametri usuali. Allora ci si affida alle sfasature sensoriali, alle analogie, alle metafore animalesche o naturali.

«Non si tratta di un post umano come androide, bensì come tentativo di ritrovare l’umanità in un presente rotto – sottolineano gli organizzatori –. Per correre verso il futuro, bisogna pensare e creare immagini e suoni nuovi, abbracciando un futuro remoto».

Immagini e suoni che trovano spazio nei 15 film brevi presentati nel cartellone del festival – a fronte delle oltre 700 opere pervenute in fase di selezione. Film provenienti da 10 Paesi diversi (Australia, Cina, Germania, Italia, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Taiwan e Tailandia), che esplorano inedite forme d’espressione e modi inconsueti di declinare la narrazione: sguardi eterogenei legati da consonanze segrete, come tasselli di un’unica opera collettiva. Grazie alla forma breve, gli artisti infrangono “l’obbligo” del racconto per evidenziare, invece, le qualità poetiche del linguaggio cinematografico: tale scelta favorisce la nascita di nuovi codici e processi creativi.

Operano in questa direzione anche i tre registi di fama internazionale che impreziosiscono il cartellone della sesta edizione della rassegna. Oltre ai film selezionati, infatti, il festival propone:

– “Quando i corpi si toccano” di Paolo Gioli (2012), un sentito omaggio a uno degli artisti più importanti del panorama sperimentale mondiale, scomparso nel mese di gennaio;

– “Night Colonies” di Apichatpong Weerasethakul (2021), regista thailandese di spicco della scena autoriale contemporanea, che nel corso della sua carriera ha vinto importanti riconoscimenti, fra cui una Palma d’oro, due Premi della giuria e il Premio Un Certain Regard del Festival di Cannes;

– “The Night” di Tsai Ming-liang (2021), regista taiwanese di culto, vincitore di svariati premi internazionali, fra cui il Leone d’oro della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Un cinema tendenzialmente fuori dai circuiti consueti, eppure visibile in sala: la scommessa del Laterale Film Festival ha conquistato nel corso degli anni la fiducia di cineasti esordienti e affermati e la curiosità del pubblico. Un approccio che si riflette anche nell’artwork di questa edizione, per il secondo anno consecutivo a cura dell’artista bresciano Carlo Duina, un’opera che si caratterizza certamente per dinamismo e azione, «un assalto al futuro che tarda ad arrivare – come sottolineato dallo stesso artista –. In un periodo grigio in cui il tempo si è fermato, i fiori seccano per l’aridità e i sognatori soffrono d’insonnia, la risposta è nell’azione, nella velocità, nel movimento. È nell’energia la via per tornare a costruire».

Le opere originali di Carlo Duina saranno anche protagoniste della mostra pensata e realizzata per accogliere il pubblico in sala e amplificare a posteriori le suggestioni sollecitate dallo schermo cinematografico. L’installazione sonora che accompagnerà la fruizione della mostra sarà progettata dal Laboratorio elettroacustico del MIAI (Museo interattivo di Archeologia Informatica) di Cosenza.

 Il Laterale Film Festival si conferma laboratorio di condivisione all’interno del quale godere di sorprendenti opere audiovisive prodotte al di fuori dei circuiti più tradizionali e commerciali; un luogo dell’inaspettato in cui i film, le espressioni artistiche concettuali e le installazioni musicali danno vita a un’unica grande esperienza immersiva. (rcs)

COSENZA – Alla Scuola del Fumetto terminato il secondo modulo con i bambini

Alla Scuola del Fumetto di Cosenza si è concluso, con successo, il secondo modulo che ha visto tantissimi bambini impegnati in laboratori, workshop, visite per realizzare i loro supereroi.

«Alla Scuola del Fumetto di Cosenza gli studenti intraprendono un viaggio alla scoperta di nuovi mondi espressivi ricchi di possibilità», racconta Luca Scornaienchi, responsabile artistico.

«In un ambiente formativo accogliente e stimolante si può finalmente dare forma alle potenzialità scoprendo i meccanismi e le tecniche del fumetto, della scrittura creativa, dell’animazione, dell’illustrazione e della grafica digitale», spiegano dalla scuola.

I corsi della scuola formano professionisti preparati a operare nei vari settori della narrazione per immagini. Grazie a percorsi che partono dai fondamenti del disegno e dello storytelling, le lezioni riescono a costruire e sviluppare competenze solide, permettendo agli allievi di imparare a esprimersi e a creare i propri lavori originali. Diversi moduli e livelli d’apprendimento garantiscono una formazione d’eccellenza attraverso cui lo studente può prepararsi a entrare nel mondo del lavoro.

I riscontri? Incredibili: con la scuola di Cosenza si sono formati nomi importanti di oggi, come Andrea Mannino di Zero Calcare oppure opere l’artista longobucchese, Beppe Stasi, che ha reso protagoniste le sue opere nella serie Netflix di Ficarra e Picone. I corsi sono stati divisi per fasce orarie: dai 6 ai 9 anni; dai 10 ai 14 e poi gli adulti. Da una parte la formazione, dall’altra la passione. L’obiettivo? “Creare ponti e contatti per chi in futuro vuole far diventare il suo hobby un lavoro. Non ci sono case editrici in Calabria ad esempio. Noi forniamo gli strumenti allora per far sì che si favoriscano le ambizioni”, fanno emergere insegnanti e curatori.

Fabio Franchi è uno di questi. Disegnatore messinese, da qualche settimana, sta conducendo i “suoi” ragazzi in un percorso virtuoso. Ai più giovani sta facendo disegnare il “piccolo principe”. Dando loro strumenti e consigli (dalle volumetrie ai piani ed alle tecniche più appropriate) per far emergere il talento. Ed i corsisti? Emozionati, curiosi, divertiti. “«Sono ferratissimi sui videogiochi e sui fumetti horror», dice il prof Franchi.

Dalla sua fondazione, la Scuola ha portato avanti decine di corsi e workshop che hanno visto quasi duemila artisti e studenti prendere parte alle attività arricchendosi di idee e stimoli. Negli anni, la Scuola del Fumetto di Cosenza ha avviato importanti collaborazioni con altre realtà affini di tutta Italia, tra cui la Scuola Italiana di Comix, la Scuola Romana dei Fumetti, la Nemo Academy di Firenze, la Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars e la Scuola di Fumetto Inkiostro di Foggia. I docenti della scuola sono artisti, fumettisti, scrittori e professionisti della comunicazione visuale che da anni lavorano nel settore in collaborazione con le più importanti realtà editoriali nazionali e internazionali. Ogni corso è da loro pensato per formare gli artisti, i fumettisti, gli scrittori e i professionisti a venire ed è arricchito da speciali approfondimenti e laboratori.

“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”, è una delle frasi più belle dell’opera di Saint-Exupéry. Qui, al Museo del fumetto di Cosenza, la sensazione è proprio questa. (rcs)

RENDE (CS) – Al via il progetto per la valorizzazione del dialetto

Si chiama Dialectus – Territorio rendese, il progetto che sarà realizzato dall’Amministrazione comunale di Rende, guidato dal sindaco Marcello Manna, con l’Università della Calabria e il suo Laboratorio di Fonetica.

La proposta di conservazione e salvaguardia del dialetto rendese, avrà come finalità la costituzione di un modello innovativo di analisi, ricerca e divulgazione, in seguito a un lavoro di reperimento del materiale sonoro esistente e la stima della vitalità e la specificità del dialetto rendese, per approdare alla creazione di un archivio sonoro e un portale dedicato in cui si potranno creare dei percorsi della memoria personalizzati.

«L’auspicio – ha sottolineato il sindaco Marcello Manna – è che questo progetto pilota divenga buona pratica per l’intero territorio regionale: è attraverso la salvaguardia e la ricerca delle nostre radici che possiamo salvaguardare il nostro patrimonio identitario».

L’idea è che attraverso i più moderni principi dell’e-learning si valorizzerà il patrimonio culturale attraverso il recupero delle fonti orali allo scopo di preservare il dialetto e di rivalutarlo come risorsa espressiva nuova, non subordinata alla lingua italiana.

«Un progetto di grande valenza culturale: la riscoperta del dialetto rendese e di conseguenza il recupero e la valorizzazione degli usi e tradizioni del territorio rendese significa valorizzare il nostro territorio anche attraverso il recupero delle tradizioni locali e della cultura materiale e immateriale del passato. Per questo riteniamo che la proficua collaborazione con l’Università della Calabria sia fondamentale per sostenere e sviluppare una nuova narrativa della nostra regione», ha proseguito il primo cittadino di Rende.

«I dialetti come i borghi, sono una ricchezza italiana unica, da riscoprire e riappropriare, usando la narrazione delle radici come strumento di incontro. Già da qualche anno, abbiamo avviato la collaborazione con il professore Romito e il Laboratorio di Fonetica, ospitando il convegno delle Scienze della Voce e avvalendosi delle sue competenze per dar vita alla conservazione e fruizione dei documenti sonori anche della musica popolare. Sono felice che questa collaborazione venga ora formalizzata attraverso “Dialectus” (divulgazione e archivio linguistico calabrese di tradizioni usi e suoni)», ha concluso l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz.

ALTOMONTE (CS) – Si presenta il film “Io e mio fratello”

Mercoledì 27 luglio, ad Altomonte, alle 18, al Chiostro Convento dei Domenicani, si presenta la produzione del film Io e mio fratello di Luca Lucini con Denise TantucciCristiano CaccamoTeresa ManninoClaudio ColicaPaola Lavini con la partecipazione di Ninni Bruschetta.

Al film, hanno partecipato anche Marco LeonardiNino FrassicaLunetta Savino.

Interverranno il produttore Agostino Saccà (Pepito Produzioni), il regista Luca Lucini, l’attrice Greta Ferro, il Commissario straordinario della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, il sindaco di Altomonte Gianpietro Coppola. Saranno presenti anche Paola Lavini e Marcello Arnone, interpreti del film.

Seguirà, alle ore 19:30, la posa della targa in ricordo delle riprese del film realizzate nel borgo di Altomonte. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Si presenta il “Calabria Blues Passion”

Domani mattina, alle 11.30, all’Auditorium “Alessandro Marelli” di Corigliano Rossano, si presenta il Calabria Blues Passion – Memorial Marco Fiume, in programma il 29 ed il 30 luglio.

La manifestazione, giunta alla 19a edizione, fortemente voluta ed organizzata dall’Associazione Musicale Marco Fiume, in collaborazione col Comune di Corigliano Rossano, principale sponsor di quest’anno e col patrocinio gratuito della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, si avvale del prezioso supporto di prestigiosi partner che ogni anno offrono il loro sostegno.

Confermata, quindi, la valenza di un progetto nato per ricordare un sogno e una passione, all’insegna della collaborazione e dell’amicizia dei più grandi artisti del genere. Una manifestazione cresciuta negli anni in esperienza e professionalità e, soprattutto, in popolarità; una kermesse che ha proposto ogni anno personaggi mitici del panorama internazionale, i quali hanno contribuito a rendere il Memorial una delle rassegne Blues più significative e qualificate in Europa.

Il Calabria Blues Passion vuole, dunque, associare la buona musica di qualità al ricordo di Marco, che proprio grazie alla kermesse continua a vivere tra noi, regalandoci emozioni e trasmettendoci il suo grande amore per il Blues.

Alla conferenza stampa saranno presenti Maria Giulia Sorrentino, presidente dell’Associazione Musicale Marco Fiume, Anna Minnicelli, che presenterà le due serate dell’evento. (rcs)

RENDE (CS) – Martedì s’inaugura il primo liceo senza barriere della Provincia

Martedì 26 luglio, a Rende, alle 9.30, s’inaugura la prima scuola completamente accessibile della provincia di Cosenza: il Liceo Classico e Coreutico Gioacchino Da Fiore.

«Un progetto, questo, frutto della caparbietà delle studentesse socie UICI e della sinergia tra enti – ha spiegato il Coordinatore commissione accessibilità dell’UICI Cosenza, l’ing. Giovanni Bilotti  –. Quando si lavora in rete per il bene collettivo l’agire comune porta alla fruibilità dei risultati da parte di tutta la cittadinanza. Il diritto allo studio, il rispetto delle differenze e l’agevolazione ai percorsi di autonomia e autodeterminazione sono valori condivisi e sui quali l’UICI si batte da 50 anni. Siamo onorati di aver contribuito alla realizzazione di questo risultato così importante per la nostra regione».
«Quanto realizzato – ha concluso –  è merito dell’ampia azione a tutela dei diritti dei portatori di disabilità. Il lavoro della Commissione Accessibilità che ha dialogato con tutte le istituzioni territoriali coinvolte in questo progetto, ha portato frutti tangibili da tutti, non solo dei disabili visivi. L’auspicio è rendere tutto il territorio spazio aperto, accessibile, sicuro, dunque, libero, facendo di questo progetto un punto di partenza per realizzarne altri ancora».
Ad inaugurare il liceo senza barriere saranno la presidente della Provincia Rosaria Succurro, il sindaco di Rende Marcello Manna e il presidente dell’UICI Cosenza Francesco Motta e la dirigente Maria Gabriella Greco(rcs)

BIANCHI (CS) – La personale “Tra parole e Arte”

Fino al 5 agosto a Bianchi, al Centro Polifunzionale – Museo delle  Pergamene L. E. Accattatis, è possibile visitare la mostra personale Tra parole e Arte dell’artista Renzo Eusebi, marchigiano di nascita, bergamasco di adozione, ma con il  cuore e la passione anche in Calabria.  

Il museo delle Pergamene è unico in Calabria e secondo in Italia e nasce grazie all’importante lascito della  nobile e antica famiglia Accattatis alla città di Bianchi. 

Proprio l’importanza riconosciuta al Museo delle Pergamene e alla storia ad esso collegata ha portato  l’Associazione “Arte&antichita Passato Prossimo” a pensare un collegamento tra i vetusti e silenti  testimoni di un mondo arcaico, appunto le pergamene antiche, le parole in esse scritte e ancora leggibili e  decifrabili nonostante i secoli trascorsi, e il mondo contemporaneo, quello che noi cittadini del XXI secolo  viviamo 

Il collegamento prescelto è stato il mondo contemporaneo dell’arte pittorica, dove le parole diventano  superflue e a parlare sono le immagini. E le opere di Renzo Eusebi sono sembrate le più idonee perchè esprimono, attraverso l’esplosione dei colori primari e le forme geometriche portate quasi  all’esasperazione, un mondo nuovo e lontano da quello delle pergamene e delle documentazioni storiche in  genere. Un netto contrasto iniziale, quasi stridente, che metta in relazione i due mondi, li “contamini” e li  faccia poi risplendere ciascuno di luce propria. 

Questo quindi l’obiettivo finale , contaminazione reciproca tra vecchio e nuovo, antico e presente nella  certezza che si esaltino vicendevolmente portando all’attenzione del pubblico tutta la loro importanza  artistica e storica. 

La mostra prevede apertura pomeridiana dalle 16.00alle 19.30 e su  richiesta in orari da concordare con il Comune di Bianchi. (rcs)

MENDICINO (CS) – Inaugurato il Museo Urbano della Seta

A Mendicino è stato inaugurato il Museo Urbano della Seta, «un sogno che coltivavo da anni e che finalmente siamo riusciti a realizzare», ha dichiarato con emozione il sindaco, Antonio Palermo.

«L’intuizione è stata quella di unire la nostra antica tradizione serica con l’innovazione e l’arte raffigurando in ogni murales un’immagine che ora ha come tema quello della seta» ha aggiunto il sindaco Palermo, ribadendo che «il Musa è una delle opere più belle realizzate negli ultimi anni in Calabria, invitiamo tutti a venire ora a visitarlo».

Il Musa è, infatti, l’insieme di diversi e meravigliosi murales realizzati, attraverso una sorta di residenza artistica, sulle grandi facciate dei palazzi antichi del borgo della fu Città di Pandosia che, proprio come un filo di seta, si dipanano tra i vicoli mozzafiato di Mendicino.

A realizzare le opere sono stati artisti di fama nazionale e internazionale che per una settimana sono stati ospiti nel centro storico della cittadina in cui la tradizione serica ha rappresentato per secoli una delle principali fonti dell’economia locale. Gli street artists hanno preso spunto per le loro opere dalla visita dei vari attrattori culturali del borgo, dal Museo Dinamico della Seta al Parco Fluviale, da Palazzo Campagna alla Torre dell’Orologio, dal Duomo di San Nicola all’Anfiteatro.

Partner dell’iniziativa dell’amministrazione comunale è stata Gulìa Urbana, che ha sposato con grande passione l’intuizione del Sindaco e a cui la Città di Mendicino ha demandato la realizzazione delle opere del Musa e l’intero progetto, alla luce della riconosciuta competenza nella street art quale elemento di valorizzazione e promozione turistica e culturale.

Ad arricchire l’inaugurazione, Banda Musicale “Città di Mendicino”, che ha accompagnato musicalmente i visitatori nel corso della passeggiata alla scoperta dei tanti murales realizzati. (rcs)