RENDE – Il Consiglio comunale vota per incontro tra i sindaci su allocazione ospedale

Il consiglio comunale di Rende ha votato, all’unanimità, una mozione che impegna il sindaco, Marcello Manna,  a promuovere un incontro con i sindaci di Cosenza, Castrolibero e Montalto Uffugo, e con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per meglio illustrare gli elementi oggettivi a sostegno della scelta dell’area Unical quale sede del nuovo ospedale della provincia di Cosenza”, si legge nella nota uscita dalla seduta pubblica presieduta dal Presidente del Consiglio Gaetano Morrone.

«Premesso che in località Arcavacata – si legge – nell’area di proprietà dell’Università della Calabria, insistono numerosissimi ettari di terreno di proprietà dell’ateneo e, quindi, di proprietà pubblica; Che, confinante con l’area di cui sopra, l’ente provincia di Cosenza è proprietaria di un vasto appezzamento di terreno che si estende fino al fiume Settimo; Che, pertanto, ove venisse scelta l’area Unical o il confinante terreno di proprietà della Provincia, per allocarvi il nuovo ospedale della provincia di Cosenza, si eviterebbero complicate, difficili e costose procedure espropriative, senza turbare, peraltro, la pace sociale; Che scegliendo l’area Unical per realizzare il nuovo ospedale della provincia di Cosenza, i dipartimenti ospedalieri potrebbero svolgere il ruolo delle cliniche universitarie, determinando così l’istituzione della facolta’ di medicina presso l’Unical; Che nello stesso Ateneo è presente ed operante un prestigioso centro sanitario che fornisce utili prestazioni ai cittadini e dove si svolge qualificata attività di ricerca; Che nell’ateneo di Arcavacata sono già inserite tutte le materie del primo triennio della facoltà di medicina».

«Che, nell’età contemporanea – si legge ancora – le attività di medicina e la ricerca debbono compenetrarsi, poiché non è possibile fare seriamente medicina senza utilizzare macchinari diagnostici e tecniche di intervento in continua evoluzione, grazie alla innovazione tecnologica; che la zona sarà servita dal nuovo svincolo autostradale di Settimo di Rende e dalla stazione ferroviaria di S.Maria di Settimo di Montalto, e pertanto facilmente raggiungibile dal resto della provincia che si sviluppa, per la gran parte a nord; Che, in considerazione di quanto sopra, non può certamente dirsi che la scelta di Arcavacata, che questo Consiglio promuove, sia frutto di egoismo campanilistico, poiché le ragioni, addotte a sostegno della tesi in questo documento illustrata, sono assolutamente oggettive».

«Abbiamo accolto l’istanza pervenuta da tutte le componenti politiche in seno al consiglio comunale che mi onoro di presiedere. Ciò è un chiaro segno di quanto sui grandi temi ci sia convergenza aldilà dei colori politici di appartenenza», ha dichiarato Morrone.

«Nel documento approvato lo scorso martedì – ha spiegato – si chiede un incontro con gli altri sindaci dell’area Urbana (Cosenza, Castrolibero e Montalto Uffugo) e con il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a cui spetta la decisione finale, per meglio illustrare gli elementi oggettivi a sostegno della scelta dell’area Unical quale sede del nuovo ospedale della provincia di Cosenza».

«Una scelta non campanilistica, questa – ha detto ancora – ma dettata dal nuovo sviluppo a nord dell’area urbana, oltre che del nuovo corso di laurea magistrale a Ciclo unico in Medicina e Chirurgia Td (Tecnologie digitali) all’Università della Calabria. Una scelta sulla quale bisogna confrontarsi e discutere a più livelli. Per questo auspico al più presto anche un incontro con i colleghi presidenti del consiglio dei comuni dell’area urbana. In tema di servizi essenziali alla comunità bisogna moltiplicare le occasioni di dibattito affinché si possono trovare e realizzare soluzioni capaci di offrire ai nostri cittadini maggiore qualità della vita all’insegna della sostenibilità». (rcs)

 

MANDATORICCIO (CS) – Concluso il concorso “Creo un logo per la mia scuola”

All’Istituto Comprensivo Mandatoriccio si è concluso il concorso di idee dal titolo Creo un logo per la mia scuola, finalizzato alla creazione di un logo che identifichi la scuola nella sua immagine pubblica e nell’identità sentita da alunni, docenti e personale Ata, dai genitori e dalla comunità esterna, con la vittoria dell’allievo Nicolò Domenico Pugliese, della V B Primaria del Plesso di Pietrapaola.

Nella sala riunioni della sede centrale, in Mandatoriccio Centro, si è svolta la cerimonia di premiazione dei primi tre classificati. Riconoscimenti per tutti i partecipanti al bando. 

Il concorso ha rappresentato un’importante occasione per sottolineare il senso di appartenenza e il valore dell’unità di un istituto complesso, dislocato su più comuni e numerosi plessi. Infatti, il logo, d’ora in poi, dovrà identificare e rappresentare l’IC Mandatoriccio e lo dovrà accompagnare in tutte le sue attività, garantendone riconoscibilità e visibilità.  

Il concorso era riservato a tutti gli alunni iscritti, nell’anno scolastico 2021/2022, alle classi quinte della scuola primaria e a tutte le classi della scuola secondaria di primo grado. Era ammessa la partecipazione sia di singoli e sia di gruppi, composti al massimo da quattro allievi; ogni gruppo di lavoro partecipante poteva presentare una sola opera. Erano ammessi al concorso soltanto loghi originali e inediti. Il bando prevedeva anche la tipologia di elaborati da realizzare, la modalità con cui dovevano essere presentati e la relativa data limite.   

Subito dopo la scadenza dei termini la scuola ha nominato una commissione  giudicatrice per la valutazione dei lavori, presieduta dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico e dai componenti  Tiziana Bongiorno, artista, cultore della materia e docente di tecniche della pittura e disegno, presso il Centro Arte club di Corigliano Rossano, Anna Brunetti, grafico pubblicitario, fotografa e docente presso l’Iis “L. Palma” di Corigliano, Antonio Iapichino, sociologo e giornalista, esperto di comunicazione e  Virginia Ioverno, componente genitori del Consiglio d’Istituto. Il lavoro svolto dalla commissione giudicatrice è stato realizzato nella massima trasparenza e obiettività. Infatti, i vari elaborati, come da bando, sono stati presentati in un plico che, a sua volta, conteneva due buste chiuse, senza indicazione esterna del concorrente o altro elemento identificativo. All’interno, rispettivamente erano contenuti, in una l’elaborato e nell’altra l’anagrafica. La Commissione, riunita nei locali del plesso di Calopezzati, ha individuato le idee progettuali più consoni.

Al primo posto si è classificata la proposta di Nicolò Domenico Pugliese della classe V B primaria del plesso di Pietrapaola, in quanto «l’elaborato – si legge nella motivazione – presenta una comunicazione esauriente e dettagliata, coerente con quanto richiesto dal bando. Offre un’eccellente qualità grafico-compositiva, in quanto ricco, articolato, originale, con una composizione equilibrata, estremamente accurato  e realizzato con tecniche funzionali al prodotto da realizzare. Il lavoro rappresenta l’IC Mandatoriccio nella sua complessità territoriale: 16 plessi in 5 diversi comuni, dislocati tra mare, collina e montagna. Il candidato ha contestualizzato il lavoro attraverso la raffigurazione di un libro, che naviga sulle acque del mar Jonio e si eleva, attraverso una mongolfiera, simbolo di libertà e di pace, verso la montagna, dove si trovano gli altri plessi dell’Istituto».

Il secondo posto è stato attribuito all’elaborato dell’alunna Dafne Loredana Sapia, della classe III C della secondaria di primo grado, plesso di Calopezzati. Al terzo posto si è attestata l’idea dell’alunna Lidia Muraca della classe III B, della secondaria di primo grado, plesso di Pietrapaola. Nei giorni scorsi, nel salone della sede centrale della scuola, in Mandatoriccio Centro, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione, coordinata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino e a cui hanno partecipato attivamente, oltre alla dirigente Pacifico, i componenti della Commissione Tiziana Bongiorno e Virginia Ioverno. Alla presenza di numerosi alunni, docenti e genitori, sono stati premiati i primi tre classificati e a tutti i 25 concorrenti che hanno partecipato al concorso sono stati consegnati appositi attestati di partecipazione.

La giornata è stata arricchita dagli intermezzi musicali a cura dei docenti di strumento musicale dell’Ic Mandatoriccio, Giuseppe Iannuzzi, Stefania Libero, Marco Marino e Gianluca Sabetta(rcs)

Le opere di Pasquale Santoro conquistano Cariati e Campana

di ANTONIO LOIACONO – Nel pentagramma dell’arte, nello specifico scultura e pittura, l’estro del maestro Pasquale Santoro è un “diesis”! Un crescendo che, Santoro, esegue molto bene non dimenticandosi di essere, prima di tutto, maestro di musica!

E gli applausi, scrosciano! Ultimi successi sono le esposizioni della sua arte nelle manifestazioni svoltesi a Cariati ed a Campana: “Cariati tra mito e storia AD 1544”, la prima, 556esima Fiera della Ronza l’altra, organizzate dalle rispettive amministrazioni comunali il 4 e 7 giugno scorsi.

Le sue sculture, la pirografia, le creazioni di monili in legno; hanno ricevuto la visita ed il plauso di centinaia di visitatori che hanno affollato entrambe le manifestazioni.

«Ringrazio gli organizzatori e le amministrazioni comunali di Cariati e Campana  – ci tiene a dichiarare Pasquale Santoro – che mi hanno invitato alle rispettive manifestazioni, dandomi la possibilità di esporre le mie umili opere contribuendo, altresì, a sottolineare quanto di interessante e, purtroppo, sconosciuto nasce dalle aree interne del nostro territorio».

L’augurio che ci facciamo, tutti, é quello di sfiorare, ancora, i volti lignei e le figure originalissime e sinuose che Pasquale Santoro e le sue mani creano, popolando di mistero ed arte questa terra bellissima! (al)

RENDE – Venerdì incontro con il biblista Romano Renna

Venerdì 17 giugno, a Rende, alle 17, nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, incontro con il noto biblista Romano Penna, dal titolo La responsabilità cristiana nella vita di oggi.

L’evento è stato organizzato dalla sezione di Cosenza dell’Ande – Associazione Nazionale Donne Elettrici in collaborazione l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Francesco di Sales”, l’UCIIM sez. di Cosenza e l’Ass.“Felice Mastroianni” di Lamezia Terme.

L’incontro intende offrire risposte alle problematiche che affliggono i nostri tempi riprendendo gli antichi scritti cristiani. La questione verrà affrontata in una interessante conversazione con Romano Penna, professore emerito della Pontificia Università Lateranense, condotta da Domenico Marino, giornalista della testata nazionale Avvenire. Si parte con i saluti della direttrice dell’Istituto “S. Francesco di Sales” di Rende suor Raffaella Roberti, della presidente UCIIM Cosenza Rosita Paradiso, del presidente dell’Associazione “Felice Mastroianni” Umberto Caruso e della Presidente Ande Cosenza Giovanna Giulia Bergantin.  (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro “Giustizia è fatta!” di Luigi Mazzei

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18.30, al Terrazzo di Pellegrini Editore, è in programma la presentazione del libro Giustizia è fatta! Ma niente sarà più come prima dell’imprenditore lametino Giuseppe Mazzei.

Intervengono il penalista Franz Caruso e il giornalista Luigi Bisignani.

Il libro è edito da Pellegrini Editore.

Un imprenditore di successo, Luigi Mazzei, al quale, a un certo punto, vengono tarpate le ali. Non perché i suoi brillanti risultati lo abbiano trasformato in una persona arrogante e piena di sé. O perché l’invidia di molti, che avrebbero voluto trovarsi al suo posto, abbia causato un incontenibile moto di ostilità nei suoi confronti. Ci sarà stato con ogni probabilità anche questo sentimento, ma la ragione che lo fa precipitare dall’altare alla polvere è ben più seria e viene descritta nel libro Giustizia è fatta! – Ma niente sarà più come prima, che Mazzei (supportato da Velia Iacovino) ha appena pubblicato per le Edizioni Luigi Pellegrini. La sua è una storia inquietante. Uno caso di malagiustizia che inizia nel 2007, con l’arrivo della Guardia di Finanza nella più importante società del suo gruppo imprenditoriale, per una serie di controlli sui bilanci e sulla contabilità. Quattro anni dopo, a giugno del 2011, arriva lo tsunami che stravolge la vita di Mazzei e della sua famiglia.

La procura di Lamezia, infatti, dispone l’arresto dell’imprenditore sulla base di accuse pesanti: truffa ai danni dello Stato, falso ideologico, evasione fiscale, esportazione di capitali all’estero, bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e false fatturazioni. Il 13 settembre 2017, Mazzei viene condannato in primo grado solo per il reato di bancarotta fraudolenta, per “aver distratto dalla sua società, quando ormai era già in dissesto, 69.029 euro, destinandoli alla Forest, una delle sue partecipate, per consentirle l’accesso a fondi pubblici e realizzare un centro servizi, ma aggravando in questo modo lo stato di insolvenza dell’azienda a danno dei creditori”. A gennaio 2018, i suoi legali, Francesco Gambardella e Paolo Carnuccio, in appello riescono a dimostrare che da parte dell’imprenditore “non c’era stata alcuna volontà di distrarre e dissipare risorse economiche alla Cofain” e che quel finanziamento “rappresentava una scelta per incrementare il business a vantaggio della redditività e del patrimonio aziendale”. Dal che deriva l’assoluzione di Mazzei perché il fatto non sussiste.

“Alla fine”, scrive nella presentazione il direttore de il Riformista Piero Sansonetti, “è risultato come tutti lo conoscono e come all’epoca dei fatti era noto: una persona perbene, un calabrese di cui andare fieri, per quello che aveva dimostrato di saper fare e per le enormi ricadute che, in termini economici e occupazionali, le sue attività producevano. Tutto distrutto, purtroppo, alla fine di una lunga, sofferta carcerazione sociale. Cancellato, dall’elenco delle poche esperienze che in Calabria tengono alto il vessillo della legalità, della trasparenza, della capacità di competere ai più alti livelli imprenditoriali”.

Ma c’è altro, a parere di Sansonetti, che “il caso, gravissimo, assurdo, inaccettabile” di Luigi Mazzei mette in luce; “alcuni interrogativi di fondo, cui necessita dare risposta in modo chiaro e definitivo, in senso favorevole alla Giustizia e ai cittadini. Innanzitutto: chi restituirà all’imprenditore lametino ciò che, con inaudita violenza, gli è stato tolto? Fino a quando sarà consentito che vicende di tale inaudita gravità facciano capolino sulla scena del Paese? E l’ultima, animata da un profondo senso di giustizia; che succederà a chi si è reso responsabile di tanta sofferenza?”. Sono domande che certamente si porranno anche i lettori di questo racconto e che caratterizzeranno le numerose presentazioni del libro già programmate in Calabria e nel resto d’Italia. (rcs)

COSENZA – Grande successo per il Moda Movie 2022

La 26esima edizione del Moda Movie, ideato e organizzato dall’Associazione Creazione e Immagine presieduta da Sante Orrico, si è chiusa fra applausi, sorrisi e colori accesi.

In Bloom – Moda e cinema tra bellezza, fragilità e rinascita il tema dal quale hanno tratto ispirazione i giovani creativi.

Ad aggiudicarsi il primo posto, durante l’Evento Moda di lunedì al cine-teatro Garden di Rende, è stato Federico Rossi, giovane stilista proveniente da Lugugnano di Portogruaro (VE), che ha realizzato una mini capsule dall’animo romantico confezionata con scampoli e ritagli di stoffa nel segno del riciclo e della sostenibilità.

Seconda classificata Madjiguene Gueye, da Villa D’Alme (BG), che ha presentato due outfit ispirati al papavero, fiore vivace ma delicato, come il top a corolla e il tubino costellato di applicazioni floreali.

Al terzo posto la capsule in tessuti grezzi ed ecosostenibili di Rosa Allocca, da Marigliano (NA), che ha realizzato cappottino e abito midi dalle lunghe maniche arricchite di fiori di stoffa applicati a mano.

Il premio assegnato dalla Giuria Junior è andato invece a Jana Miani Braida, da Mossa (GO), per le sue creazioni di seta e tulle ispirate ai dipinti di Alfons Mucha.

Ricca di ospiti la serata, condotta da Nino Graziano Luca e Valeria Oppenheimer, durante la quale sono stati consegnati i premi Press Award a Silvia Viterbo, Special Award a Stefania Vaghi, La Jacqueline a Raffaella Salamina, tre giornaliste di esperienza e bravura, e ancora il premio Il Gusto del Sud al ristorante PaperoVerde e il premio Cultura e Imprenditoria alla famiglia Barbieri di Altomonte.

Assegnato anche il Premio Sostenibilità, voluto dall’azienda Daphné per il Lanificio Leo, consegnato dall’imprenditrice Barbara Borsotto al direttore creativo Emilio Leo. Una targa come ringraziamento per la massiccia partecipazione al liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia, ritirato dalla prof.ssa Roberta Calvo.

Gli intermezzi musicali affidati al sassofonista Alberto La Neve hanno anticipato il momento clou della serata, quello della splendida passerella con le creazioni di Raffaella Curiel, special guest della 26ma edizione di Moda Movie. Abiti impalpabili nelle nuance del giallo e del rosa hanno fatto da cornice alla capsule dedicata ai pittori Frida Khalo, Gustav Klimt e Jim Dine, nello stile sofisticato che ha fatto della stilista milanese una delle maggiori interpreti del Made in Italy.

Come ogni anno l’Evento Moda è stato preceduto dalla serata dedicata al Cinema, svoltasi nel giardino di Villa Rendano, che ha premiato i vincitori del concorso per giovani registi. Un podio al femminile che ha visto assegnare il primo posto a Federica Duma, di Legnano, per il corto dal titolo “Metamorfosi”, seguita da Serena Porta, da Molfetta, che ha convinto con il suo “Mimì il monachello”, e da Federica Suraci, di Rende, con il cortometraggio intitolato “Yugen”.

La 26ma edizione di Moda Movie ha visto inoltre l’assegnazione del Premio Cinema al regista Luca Lucini e la consegna del premio Special Award Comunicazione e Turismo a Francesca Russo. Fra gli ospiti l’attrice Marina Crialesi e la storica dell’arte Alessandra Cesselon, che ha inaugurato la mostra dei poster di cinema dedicata al padre Angelo nel centenario della sua nascita.

Molto applaudita la sfilata dei piccoli allievi del Convitto nazionale “B. Telesio” che hanno preso parte al laboratorio “La stoffa dell’artista” sotto la guida degli stilisti Giandomenico Aiello e Giuseppe Cupelli.

Un festival sempre molto apprezzato, quest’anno dedicato alla fioritura e alla rinascita, simboli di una nuova vita improntata all’attenzione e alla sostenibilità ambientale.

Dopo 26 anni il progetto dell’associazione Creazione e Immagine continua ad essere una vetrina ed un trampolino di lancio per tanti giovani di talento, nella moda e nel cinema. (rcs)

AMENDOLARA (CS) – Dal 4 luglio torna “l’Istrioni Camp”

Dal 4 al 16 luglio, ad Amendolara, è in programma la terza edizione dell’Istrioni Camp, il campo estivo a cura dell’Associazione Culturale L’Istrione, guidato da Filomena Presta e che si terrà nella suggestiva location dell’agriturismo La Lista.

Tante le attività formative, sportive e ludiche previste per bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni. Dal primo campionato di calcetto all’hip-hop; ma anche tiro con l’arco, giochi d’acqua, fitness e yoga a contatto con la natura. E poi, diversi laboratori. Burattini, giardinaggio, body painting, sfide in cucina, musica tradizionale, organetto, canto rap, comunicazione e giornalismo. Solo per citarne alcuni. Il tutto, ovviamente, in base all’età dei partecipanti. 

Quest’anno “Istrioni-Camp” raddoppia. Non solo il “campo base” ma, nel pomeriggio, per chi fosse interessato, le attività si concentreranno sul tema delle Serie Tv, grazie alla collaborazione dell’associazione e della sua presidente Presta con la Renate Casting, agenzia di spettacolo per bambini con sede a Roma, presente con dei ragazzi provenienti da tutta Italia che alloggeranno nelle strutture ricettive locali. Previsti casting, lezioni tematiche e shooting fotografici. Parteciperà anche Renate, direttrice dell’agenzia (mamma di Eleonora Cadeddu, la celebre “Annuccia” di “Un medico in famiglia”). 

Oltre alla valorizzazione del territorio amendolarese, “Istrioni-Camp” punterà anche sulla promozione delle bellezze circostanti con delle uscite nei dintorni. Divertimento e formazione, dunque, nel campo estivo diventato ormai riferimento nell’Alto Jonio, che vede un lavoro incessante, da parte delle operatrici, già da diverse settimane, per garantire professionalità e impegno. 

Le iscrizioni sono aperte fino al 27 giugno. Per maggiori informazioni e dettagli: 320/8767159. (rcs)

COSENZA – Le celebrazioni in onore della “Monaca Santa”

Al via domani, a Cosenza, le celebrazioni del Triduo in onore della Beata Elena Aiello, organizzate dalle Suore Minine della Passione di N.S.G.C., per ricordare il ritorno alla Casa del Padre della mistica cosentina.

La serie di iniziative, dal titolo “Luce di carità nella Chiesa Cosentina”, si concluderanno il 18 giugno, con una Santa Messa che sarà celebrata ella Cattedrale di Cosenza con una concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Francesco Nolè, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Cosenza-Bisignano.

Era il 19 giugno del 1961 quando Elena Aiello, conosciuta in città come “la Monaca Santa” lasciava la vita terrena, dopo aver compiuto opere di misericordia a favore soprattutto delle persone fragili e dei bambini che vivevano in condizioni di povertà. Da allora la Chiesa cosentina e non solo – le sue opere oggi sono disseminate in missioni in diversi continenti, ricorda l’umile suora nata a Montalto Uffugo con momenti di preghiera e di riflessione su temi che hanno come filo conduttore la carità.

«Dopo anni difficili, segnati da un’importante emergenza sanitaria che ci ha colpiti tutti profondamente, torniamo a riunirci attorno a Madre Elena anche fisicamente», ha commentato suor Eugenia Amodio, Madre Generale delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C. (rcs)

Antonino De Lorenzo è il nuovo sindaco di Praia a Mare

Antonino De Lorenzo, capolista di #Puntoeacapo, è il nuovo sindaco di Praia a Mare. Insieme a lui, correva alla carica di primo cittadino Anna Maiorana.

«Abbiamo vinto le elezioni comunali? Sì, ma ha vinto Praia a Mare. Il nostro obbiettivo non cambia: renderemo questo paese un posto migliore, guidandolo verso il ruolo che merita», ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo che «sarei un ipocrita, se non ammettessi che questo risultato lo avevamo pronosticato come gruppo, oltre che sperato. Più di tutto, questa vittoria ha rappresentato per noi tutti, candidati e sostenitori, un desiderio. Che oggi si avvera. Ovvero, avere la possibilità di dimostrare che un’altra Praia a Mare è possibile».

«Lo abbiamo detto dai palchi e in ogni occasione possibile – ha aggiunto – Praia a Mare ha enormi potenzialità di crescita e su questo lavoreremo. Il compito è impegnativo, certo, e basta solo questo per far capire quale grande responsabilità ci sentiamo, ora più che mai, sulle spalle».

Ma c’è un aspetto che più di tutti viene sottolineato dal nuovo primo cittadino praiese. «Anche durante le ore del voto – ha detto ancora Antonino De Lorenzo – ho respirato aria nuova. Ho visto con i miei occhi e toccato con le mie mani la volontà di cambiamento dei miei concittadini, culturale e sociale più di ogni altra cosa. Mi piace pensare che questo fattore venga fatto risaltare da chi racconterà oggi e negli anni a venire la storia di questa giornata, di questa elezione».

Poi, parole di ringraziamento: «Di cuore – dice ancora il neo-sindaco – ai miei compagni di avventura. A coloro che affianco a me compongono una squadra di 13 sindaci. A tutti coloro che, ugualmente validi, non sono rientrati nell’elenco dei candidati. E sono molti, e sono preziosissimi. Ovviamente, grazie, a chi ha depositato nelle urne quella scheda con il nostro simbolo barrato e che ha indicato i nomi di persone capaci e per bene per rappresentare le loro istanze nell’assise cittadina e nel Municipio. Grazie, infine, a tutti coloro che da oggi vorranno costruire per il bene di Praia a Mare, nelle azioni e nei comportamenti, al di là di ogni schieramento ideologico». (rcs)

COSENZA – Giovedì il libro “Madame Vitti”

Giovedì 16 giugno, a Cosenza, alle 18, al Chiostro di san Domenico, si presenta il libro “Madame Vitti” di Marco Cosentino e Domenico Dodaro.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Libri in Comune promossa dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Franz Caruso, e ideata dalla delegata alla Cultura del primo cittadino, Antonietta Cozza.

La presentazione del libro sarà aperta dai saluti istituzionali del Sindaco Franz Caruso ed introdotta da Antonietta Cozza. Dialogheranno con gli autori, la giornalista Bruna Larosa e Pino Sassano della Libreria Mondadori di Cosenza. L’attrice Alessandra Gigli leggerà alcuni brani tratti da “Madame Vitti”.

Il libro racconta la storia, vera e dimenticata, di una donna italiana che dalla Ciociaria emigra a Parigi alla fine dell’Ottocento. La donna, Maria Caira, prima di tre sorelle, intelligente, determinata e coraggiosa, ha come obiettivo un’impresa da tentare ad ogni costo: fondare un’accademia di pittura per sole donne. L’impresa le riesce nella ville Lumière, nel pieno dei fermenti della Belle Époque, e fu così che nacque l’Acadèmie Vitti, dal cognome del marito. (rcs)