L’OPINIONE / Marco Santoro: Ponte, finalmente un confronto concreto sul territorio

di MARCO SANTORO – Finalmente si comincia a parlare concretamente del Ponte e del suo impatto sul territorio. Esprimo grande soddisfazione per la recente visita dei tecnici della società “Stretto di Messina” presso il Palazzo Comunale.

Sebbene l’incontro si sia svolto a porte chiuse e non sia stata richiesta la nostra presenza, accogliamo con favore il nuovo atteggiamento costruttivo dell’Amministrazione Caminiti nei confronti di questa grande opera.

Nella città del Ponte non si può evitare di parlare del Ponte. Dopo un ritardo di oltre tre anni, si stanno finalmente compiendo importanti passi avanti per affrontare in maniera seria e responsabile le problematiche del territorio connesse all’infrastruttura.

Un ringraziamento particolare va ai consiglieri di minoranza Domenico De Marco e Filippo Lucisano, membri della Commissione Territorio, per il loro impegno tenace e la determinazione dimostrata nel riaprire un confronto che rischiava di rimanere bloccato. È grazie alla loro insistenza e alla loro capacità di dialogo se oggi in Commissione si è aperto uno spazio di confronto che può arricchire realmente il dibattito cittadino.

Durante la prima riunione della Commissione Consiliare, i tecnici della “Stretto di Messina” hanno fornito informazioni puntuali e importanti, che sembrano aver favorito un cambio di atteggiamento anche da parte di alcuni esponenti della maggioranza. In particolare, va sottolineata con apprezzamento la posizione dell’Assessore Rizzuto che, con grande senso di responsabilità, ha dichiarato di non essere contrario all’opera, alla luce delle spiegazioni ricevute.

Riconoscimento va anche al Presidente della Commissione Territorio, consigliere Idone, per aver aperto la riunione a tutti i consiglieri comunali e alla cittadinanza, dando così il giusto rilievo a un tema fondamentale per il futuro di Villa San Giovanni.

Ora è necessario rendere operativa la Commissione Territorio sulla questione Ponte: è tempo di programmare incontri regolari, affrontare criticità emergenti e rispondere alle richieste dei cittadini. Ritengo fondamentale coinvolgere anche partiti, associazioni e comitati civici: solo attraverso una partecipazione ampia e reale potremo fornire un contributo serio e costruttivo ai tecnici e alle istituzioni coinvolte, mantenendo fede agli impegni di partecipazione presi in campagna elettorale.

Siamo in ritardo rispetto all’Amministrazione di Messina, che ha già affrontato oltre 20 incontri in commissione con la società “Stretto di Messina”. Tuttavia, con una calendarizzazione puntuale da parte del Presidente Idone, possiamo ancora recuperare il tempo perduto e fornire alla cittadinanza tutte le informazioni necessarie.

Mi auguro infine che, sul tema delicato degli espropri, la società “Stretto di Messina” dimostri la giusta sensibilità nei confronti delle famiglie coinvolte, che si troveranno costrette a lasciare le proprie abitazioni e le proprie abitudini.

Concludo esprimendo, come Capogruppo di Forza Italia, un sentito ringraziamento ai consiglieri De Marco e Lucisano per l’eccezionale impegno profuso nella Commissione Territorio, a beneficio dell’intera comunità villese.

Un ringraziamento anche al Ministro Matteo Salvini, all’on. Francesco Cannizzaro, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all’Amministratore Delegato della società “Stretto di Messina”, dott. Pietro Ciucci, per l’attenzione e la collaborazione dimostrate nei confronti del nostro territorio. (ms)

[Marco Santoro è capogruppo consiliare di Forza Italia del Comune di Villa San Giovanni]

Il Premio Troccoli Magna Graecia al mondo del giornalismo

di PINO NANOA 40 anni dalla sua fondazione il Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia festeggia quest’anno il mondo del giornalismo e lo fa partendo da una icona della televisione italiana, Barbara Capponi, immagine storica del TG1, conduttrice amatissima di Uno Mattina e Uno mattina Estate, e appassionata di scrittura e di romanzi storici. 

La motivazione ufficiale del Premio parla di una «grande professionista della TV, che ha saputo raccontare il Paese e la vita degli italiani con il garbo e l’eleganza dei grandi editorialisti del passato e soprattutto con un rigore professionale che va al di là di ogni schema culturale».

Impegnata a Rimini per il suo lavoro Barbara Capponi ha inviato alla Presidenza del Premio il suo grazie con la promessa di trovare il tempo per venire in Calabria, nella Sibaritide, e conoscere meglio questa «bellissima realtà calabrese».

Altri due giornalisti insieme a lei hanno fatto da cornice alla manifestazione di premiazione finale. Per la sezione Saggistica il Premio è stato assegnato al professore Francesco Saverio Vetere storica guida dell’Uspi italiana, è l’Unione Stampa Periodica Italiana, e a Laura Magli, saggista, giornalista, conduttrice televisiva Mediaset, due veri intellettuali del mondo della comunicazione moderna

A Francesco Saverio Vetere, avvocato, giornalista, professore universitario e Segretario Generale dell’USPI il Premio è andato per il suo ultimo manuale Temi di editoria periodica, (Ed. Uspi, Roma,2924) e che ha «profondamente segnato il grande dibattito in corso nel Paese sui temi dell’editoria periodica». Un saggio che meriterebbe di essere studiato e diffuso in tutte le università italiane dove si oggi studia la comunicazione e la storia del giornalismo.

Applauditissimo sul palco del Teatro di Cassano, il giurista cosentino ha ringraziato la Giuria e ha dedicato il suo premio alla sua città, Cosenza, dove lui è nato e con cui non ha mai reciso il suo antico legame sentimentale.

«Sono felice e onorato per questo premio – esordisce così Francesco Saverio Vetere –. Innanzitutto, perché mi viene conferito in Calabria, la mia terra. Il premio Troccoli sta per arrivare alla quarantesima edizione, a dimostrazione della dedizione e della passione con la quale gli organizzatori, che ringrazio di cuore, continuano a portare avanti un progetto di alto profilo culturale. Devo dire anche che il riconoscimento premia una delle prime opere universitarie di UspiEditore, la nuova casa editrice di Uspi, nata per sviluppare e approfondire i temi dell’informazione e della comunicazione. Tutto questo rappresenta un importante inizio e una spinta verso lo sviluppo».

A Laura Magli il Premio è andato per la pubblicazione del suo ultimo romanzo Un tesoro chiamato Fede, Piccolo saggio per cacciatori di felicità, (Ed. Scorpione) e che a giudizio della Giuria costituisce una «vera e propria provocazione culturale al mondo dell’informazione e della comunicazione». 

«Ringrazio di cuore la commissione del premio nazionale letterario Troccoli Magna Graecia perché questo riconoscimento – sottolinea la giornalista – giunto inaspettato, così come citato nelle motivazioni dell’assegnazione del premio, ha saputo cogliere nel profondo e nell’agilità di Un tesoro chiamato Fede la sua missione primaria: quella di un testo che nasce sì per un pubblico di bambini ma che, alla luce dei risvolti che sta ottenendo, intende rivolgersi all’intero nucleo familiare, allo scopo di rinsaldare sulle fondamenta dei valori di vita cristiana il dialogo tra genitori e figli».

Presenti tra le autorità istituzionali il sindaco di Cassano Gianni Papasso, l’assessore regionale Gianluca Gallo, Carlo Parisi, Segretario generale di Figec Cisal – ma qui anche nella sua veste di Consigliere Nazionale dell’Ordine Giornalisti e di direttore di Giornalisti Italia –, e il presidente del Circolo della stampa Pollino Sibaritide nonché consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Mario Alvaro.

«Questo premio – dice l’assessore regionale Gianluca Gallo a nome dell’intera Giunta Regionale della Calabria – è importante per la nostra città. Saluto gli organizzatori che vi lavorano da quasi 40 anni, e va apprezzata la continuità. Il 40° sarà un compleanno importante, come appunto sottolineava la professoressa Matilde Tortora venuta l’anno scorso da Monaco di Baviera che ha osservato di non aver mai ricevuto un premio che dura da 38 anni».

Per Carlo Parisi, Segretario Generale della Figec e anima vera del Premio, «la celebrazione della 39ª edizione di un premio culturale in Calabria, senza avere alle spalle sponsor pubblici e privati, in una città in festa, con tanti studenti animati dall’innocente speranza di affermarsi per valore e merito, con tante illustri eccellenze della cultura, del giornalismo, della ricerca e dell’impegno sociale che, ogni anno, calcano il palco del Teatro Comunale di Cassano Ionio, non è soltanto una tradizione che si rinnova, ma un’impresa titanica che merita di essere apprezzata, valorizzata e sostenuta».

Grande protagonista della serata è stato lo scrittore Pierfranco Bruni con il suo Focus su Giuseppe Berto e la Calabria, e che nella sua veste di Presidente del comitato scientifico del premio ha ricevuto in premio un ritratto del designer e pittore Giuseppe Di Pressa, «a testimonianza dei suoi 50 anni dalla sua prima pubblicazione letteraria». 

Premio per la Saggistica anche a Giuseppe Ferraro docente e dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e PhD in Contemporary History per la sua attività scientifica di collaborazione col Dipartimento di Scienze politiche e sociali nell’Università della Calabria

Per la sezione Ricerca i riconoscimenti sono andati  al giovane Francesco Garofalo, per la tesi di laurea conseguita nell’Università della Calabria con 110/110, lode e menzione su: Letture storico-critiche, conservazione e ri-fruizione della Masseria Torre della Chiesa di Cassano all’Ionio; e ad  Agostino Conforti, Gianfranco Donadio Francesco Spingola, autori del documentario Sale & Sapienza, la salina di Lungro, in cui si ricostruisce la storia della salina di Lungro (CS) con documentazione fotografica e testimonianze di ex “salinari” e di amministratori locali.

«L’offerta culturale del Premio – rileva Martino Zuccaro che del premio è anima corpo e cervello – si è ampiata negli anni col numero delle sezioni e con incontri paralleli nelle scuole e con la presenza qualificante dei vincitori: l’evento ha arricchito la popolazione di Cassano e i giovani lasciando un’utile traccia nella memoria collettiva della comunità cassanese, della Sibaritide, della Calabria e in particolare nella memoria culturale».

Il riconoscimento speciale, nella sezione Onorare le eccellenze, è stato assegnato quest’anno a Marilena Cavallo “per gli studi dusiani nell’anno del centenario della scomparsa di Eleonora Duse”. 

Cosa dirvi di più?Per Martino Zuccaro, organizzatore ideatore e fondatore del Premio una edizione ancora più bella e solenne delle precedenti. Il prossimo anno per la storia del Premio saranno i primi 40 anni di vita. Complimenti davvero. (pn)

Al via il progetto pilota ‘Curare con la Prevenzione Sanitaria a Scuola’

«Prende il via, con un impianto innovativo e strutturato, il progetto pilota ‘Curare con la Prevenzione Sanitaria a Scuola’, promosso con l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Villa San Giovanni: un percorso di promozione della salute che mira a rendere ragazzi e famiglie più consapevoli attraverso azioni di sensibilizzazione e visite specialistiche gratuite». Lo ha reso noto l’eurodeputata Giusi Princi, che ha fortemente voluto il progetto insieme alle coordinatrici scientifiche Lorena Turano e Maria Grazia Richichi.

«Grazie alla sensibilità dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, presieduto dal dott. Pasquale Veneziano, e alla disponibilità del Dirigente scolastico Luisa Ottanà, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa rendendo la scuola una vera e propria ‘casa della prevenzione’ – ha spiegato Giusi Princi –, possiamo dare avvio a un percorso virtuoso che intercetta i disturbi in età evolutiva, prevenendo l’insorgenza di patologie, anche gravi, nell’età adulta».

«Un’educazione precoce ai corretti stili di vita e all’importanza della prevenzione, infatti  ha evidenziato – è fondamentale poiché getta le basi di una cultura della salute che accompagnerà i ragazzi lungo tutto l’arco della loro vita. Il mio ringraziamento va anche al Presidente dell’Albo Odontoiatri di Reggio Calabria, Teodoro Vadalà, e al Coordinatore della Commissione Rapporti con gli Istituti Scolastici, Domenico Tromba, nonché a tutti medici, che sono già venti e che garantiranno screening e consulenze specialistiche gratuite agli studenti».

Il progetto si articola in due step: azioni di informazione e sensibilizzazione periodiche per studenti e genitori tenute da specialisti sanitari e controlli specialistici costanti finalizzati al monitoraggio della crescita del bambino, effettuati da personale medico qualificato (ortopedico, oculista, cardiologo, nutrizionista, radiologo, gastroenterologo, dentista) con screening destinati a tutti gli alunni, previo consenso delle famiglie.

«Negli anni – ha evidenziato Princi – abbiamo assistito alla scomparsa della medicina scolastica, un presidio fondamentale per la salute pubblica. Oggi bisogna di colmare quel vuoto ripensando e ricostruendo quel modello in chiave moderna. È da qui che prende forma questo progetto: un percorso che dovrà diventare strutturale perché il benessere biopsicosociale dei nostri ragazzi passa dalla prevenzione, che deve partire dalla scuola».

«Il progetto sarà gradualmente esteso a tutti gli istituti di Villa San Giovanni e, a seguire – ha concluso – alle realtà scolastiche della città metropolitana e della regione tutta. L’auspicio è che questa iniziativa possa diventare una buona pratica in Calabria, in Italia e in Europa, perché l’educazione alla salute è ancora troppo spesso sottovalutata». (rrc)

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: A Rende plebiscito per Sandro Principe

A Rende non ci sarà ballottaggio: l’ex sottosegretario Sandro Principe ha vinto con una valanga di voti, un socialista al Comune che ospita l’Università della Calabria.

Si alza il dato dell’affluenza in Calabria (erano 17 i comuni chiamati al voto) che ha raggiunto il 56,69 % (alle ultime regionali del 2021 era stata del 44,37 per cento)

Ecco i nuovi primi cittadini. Si va al ballottaggio a Paola e Lamezia Terme:

Nel Reggino:

MARINA DI GIOIOSA JONICA: Rocco Femia

MELITO PORTO SALVO: Tito Nastasi

SAN LORENZO: Alessandro Natale Polimeni

SCILLA: Gaetano Ciccone

Nel Cosentino:

CASSANO ALL’IONIO: in testa Gianpaolo Iacobini

CETRARO: Giuseppe Aieta

PAOLA: – ballottaggio l’8-9 giugno

RENDE: Sandro Principe

SCALEA: Mario Russo

Nel Catanzarese:

CROPANI: Raffaele Mercurio

JACURSO: Pietro Serratore

LAMEZIA TERME – ballottaggio l’8-9 giugno

MAIDA: Salvatore Paone

PETRONÀ: Dario Bolotta

Nel Crotonese:

ISOLA CAPO RIZZUTO: Maria Grazia Vittimberga

MELISSA: Luca Mauro

Nel Vibonese:

SPADOLA: (spoglio in corso)

 

È dell’Unical il migliore ricercatore al mondo di Ingegneria geotecnica sismica under 40

di FRANCO BARTUCCISi tratta del prof. Paolo Zimmaro, in organico al Dipartimento di Ingegneria dell’ambiente dell’Università della Calabria, rientrato nel 2020 dagli USA nella nostra Università utilizzando la legge sul rientro dei cervelli.

Paolo Zimmaro è il primo italiano ad aver mai ricevuto questo prestigioso riconoscimento “TC203 Young Researcher Award”, che viene conferito ogni due anni dalla Società internazionale di Meccanica dei terreni e Ingegneria geotecnica (ISSMGE). 

Il riconoscimento, istituito nel 2012, premia giovani ricercatori sotto i 40 anni che si sono distinti per l’eccellenza nella ricerca e per contributi significativi nel campo dell’ingegneria geotecnica sismica.  È la prima volta che un ricercatore italiano riceve questo premio. Il professor Zimmaro si unisce così a una ristretta élite accademica internazionale che annovera, tra i precedenti vincitori, scienziati oggi in servizio presso istituzioni d’eccellenza come ETH di Zurigo, Berkeley e Caltech della California e altri centri di ricerca di rilievo mondiale.

Paolo Zimmaro è cresciuto a Paola (Cs), dove è nato, conseguendo la laurea triennale e magistrale in Ingegneria civile presso l’Università della Calabria nel 2010 e sempre in Calabria ha svolto il dottorato di ricerca in Ingegneria geotecnica.  Trasferitosi negli Stati Uniti nel 2014 ha maturato una significativa esperienza internazionale, lavorando come ricercatore e docente presso l’Università della California, Los Angeles (UCLA), con cui tuttora collabora come Research Affiliate presso il “B. John Garrick Institute for the Risk Sciences”, ma dove ha pure lavorato insieme all’attuale moglie Maria Giovanna Durante, di origine campane, che la senatrice a vita Cattaneo in un suo libro le ha dedicato una scheda tra le 10 ricercatrici italiane che stanno cambiando il mondo con le loro attività di ricerca.

Maria Giovanna Durante nel suo lavoro di ricercatrice negli Usa ha rivoluzionato il metodo di progettare in zona sismica e rientrata con il marito in Calabria, dopo un periodo di ricerca come borsista europea presso la nostra università e da qualche mese fa parte dell’organico di docenti del dipartimento di ingegneria dell’ambiente.

Il premio conferito al professor Zimmaro rappresenta anche un importante riconoscimento per tutta l’Università della Calabria, che negli ultimi anni ha puntato molto sull’attrazione di talenti internazionali e sul rientro di ricercatori italiani e calabresi altamente qualificati. 

Nel 2020, infatti, Paolo Zimmaro, ha scelto di lasciare la sua posizione all’Università della California (UCLA) per accettare la chiamata dell’Unical.  L’altro motivo fu quello di voler contribuire alla crescita dell’Ateneo e di applicare le sue competenze in una regione, la Calabria, caratterizzata da elevata sismicità e quindi ideale per le sue ricerche nel campo dell’ingegneria geotecnica sismica, non trascurando la storia della stessa Università, che dal prof, Cesare Roda, rettore nel triennio 1975/1978, fino al prof. Ignazio Guerra, senza dimenticare il prof. Gino Mirocle Crisci, con il dipartimento di scienze della terra che hanno studiato e tenuto sotto osservazione la geologia e la sua evoluzione sismica, creando la prima rete sismica calabrese di osservazione e studio a partire dal 1974.

Sarebbe bello ed opportuno che il prof. Paolo Zimmaro e la moglie Maria Giovanna Durante in un rapporto integrato e interdipartimentale creassero sulla scia del lavoro lasciato dal prof. Ignazio Guerra un centro di studi sismologici e di ingegneria sismica innovativo per rispondere alle attese del mondo moderno.  (fb)                                                              

Gioia Tauro, Pizzo e Chefchaouen verso un Patto di Amicizia Mediterraneo

Si è svolto, a Gioia Tauro, un incontro istituzionale che ha posto le basi per un futuro Patto di Amicizia tra il Comune di Gioia Tauro, il Comune di Pizzo e la città marocchina di Chefchaouen. L’iniziativa, promossa dal Console Onorario del Regno del Marocco per la Calabria, avv. Domenico Naccari, ha visto la partecipazione di istituzioni italiane e marocchine, unite dal comune intento di rafforzare i legami culturali, economici e sociali tra le due sponde del Mediterraneo.

«Costruiamo ponti di pace e non muri” – ha dichiarato il Console Naccari –. L’amicizia tra i popoli si nutre di gesti concreti, di collaborazione e di rispetto reciproco. Questa intesa nasce dalla volontà di creare opportunità comuni e valorizzare ciò che ci unisce: storia, cultura, identità».

Il sindaco di Chefchaouen, Ing. Sefiani Mohamed, ha espresso parole di gratitudine: «Ringrazio la Sindaca di Gioia Tauro, avv. Simona Scarcella e l’avv. Naccari, che ho avuto modo di conoscere durante la sua visita in Marocco. Siamo felici di questa prospettiva di cooperazione, che si inserisce perfettamente nel nostro impegno per la promozione del turismo sostenibile. Chefchaouen è riconosciuta come Patrimonio Unesco e la nostra città, conosciuta a livello mondiale, è un polo agricolo e manifatturiero in forte espansione».

Il primo cittadino ha inoltre invitato ufficialmente la Sindaca di Gioia Tauro a visitare Chefchaouen, quale prossimo passo verso la firma del protocollo d’intesa.

L’avv. Giuseppe Saletta, consulente del Consolato, ha sottolineato le affinità produttive tra i territori: «La Calabria è la seconda regione d’Italia per la produzione di olio d’oliva, elemento cardine della dieta mediterranea».

Il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, ha dichiarato: «L’intento è quello di unire le nostre comunità per favorire scambi culturali e commerciali. Il nostro territorio è vocato alla produzione di cipolla, fragole e tonno, ma vive soprattutto di turismo e cultura. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità preziosa di valorizzazione reciproca».

A fare da interprete tra le delegazioni, il sig. Daoudi Mohamed, che ha facilitato il dialogo tra i presenti.

Il Comm. Nicolino La Gamba, consulente del Consolato, ha aggiunto: «Mentre nel mondo si moltiplicano gli appelli per la pace, noi lavoriamo concretamente per costruire ponti tra i popoli».

Il Console Onorario Naccari ha auspicato che l’iniziativa possa presto tradursi in una delibera amministrativa da parte del Comune di Gioia Tauro e da quello di Pizzo, accompagnata da un viaggio istituzionale a Chefchaouen per la sottoscrizione ufficiale del Patto di Amicizia.

Il protocollo prevede linee di cooperazione nei settori della cultura, protezione dell’ambiente, turismo, sport, beni culturali, politiche sociali, religiose (cattoliche e musulmane), identità e tradizioni, partecipazione a progetti comunitari e sviluppo dell’associazionismo.

Un passo concreto verso una rete mediterranea di città unite da radici comuni, visioni condivise e un impegno autentico per un futuro più coeso e solidale. (rrc)

l’opinione / Donatella Monteverdi: Il Maggio a Catanzaro l’esordio di un nuovo tempo di offerta culturale

di DONATELLA MONTEVERDI – Con la chiusura delle attività all’aperto di Nuvola Comics, Catanzaro ha vissuto un’altra tappa della straordinaria catena di eventi che ha fatto di questo maggio 2025 l’esordio di un nuovo tempo di offerta culturale, basato sulla condivisone delle esperienze, sul coinvolgimento delle diverse istituzioni, sulla partecipazione dal basso, sulla convergenza delle competenze, sulla fruizione popolare.

Come Assessorato alla Cultura, di concerto con gli Assessorati al Turismo e alle Attività Economiche e con il concorso di tutta la Giunta Fiorita, per tutto maggio 2025 abbiamo programmato l’insieme di manifestazioni che hanno interessato il Centro storico e gli altri quartieri cittadini, coinvolgendo soprattutto un pubblico giovane e curioso. Possiamo dire che l’intero programma si è fatto in quattro per dare corpo ai quattro palinsesti che in contemporanea hanno interessato, e continueranno per il tempo che rimane, spazi interni e pubbliche piazze: Festival Performing con attore principale l’Accademia di Belle Arti, Sciò curato da Fondazione Politeama, Nuvola Comics di Venti d’Autore, Gutenberg dell’omonima Fondazione.

L’occasione è propizia per porgere un sincero ringraziamento all’opera di coordinamento svolta dal Settore Cultura che, peraltro, ha chiesto e ottenuto ampia collaborazione da parte di tutta la macchina dell’Amministrazione comunale. Ottimizzare spazi e tempi non è stato semplicissimo, ma tutto si è svolto secondo i migliori auspici.
Un cartellone ricco di occasioni, finanche troppo secondo lo schema del singolo fruitore che talora si è trovato nella condizione di dovere scegliere tra diverse opportunità. E non è stato un tendere verso il basso in fatto di qualità e di spessore tanto per raggiungere numeri per soddisfare un mero quorum quantitativo.

Ciascun programma ha offerto nel proprio ambito partecipazioni prestigiose, con autori nazionali e finanche internazionali di altissimo rilievo, oltre che dare conto dell’intero movimento artistico sotteso a ciascuno. Non facciamo nomi per non tralasciare colpevolmente nessuno. Basti pensare all’interesse che le diverse performance hanno suscitato nei media generalisti e in riviste specializzate e di prestigio, così come all’attenzione che l’informazione cittadina e regionale ha prestato all’evolversi di eventi, spettacoli, incontri.

Non mancheremo, a cose fatte, di tirare le somme dell’intera esperienza, avendo certo l’umiltà di riconoscere eventuali debolezze e individuare margini di miglioramento, nella convinzione che si è colpevoli soltanto nell’inoperosità e nella fatalità della rassegnata consuetudine. Continueremo, anche, ad accogliere di buon grado, come è nostro dovere di amministratori, suggerimenti e proposte provenienti dalla politica, da associazioni di categoria, da organismi culturali e da semplici cittadini. Perché la tensione per una Catanzaro accessibile e accogliente, viva e vivace deve essere necessariamente di tutti coloro che la amano, animati dalla buona volontà e dal senso di bene comune. (dm)

[Donatella Monteverdi è assessora alla Cultura del Comune di Catanzaro]

A Roma si presenta il Mate Festival Lungro

Mercoledì pomeriggio, alle 14.30, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, sarà presentata la nona edizione del Mate Festival Lungro, che dal 29 luglio al 1° agosto celebrerà una tradizione ed una cultura che da 150 anni sopravvive nel centro arbëreshë del Pollino in Provincia di Cosenza.   

Alla presentazione, voluta ed organizzata su iniziativa dell’on. Marco Cerreto, relazioneranno Anna Stratigò, presidente dell’Associazione “Officina della Musica” di Lungro e dell’ Accademia Internazionale del Mate  organizzatrice ed anima del Festival e Giuseppe Sommario, dell’Università Cattolica Milano. Ai lavori, moderati da Viviano Falbo, porteranno i saluti Carmine Ferraro (Sindaco di Lungro), Luigi Lirangi (Commissario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino), Pasquale La Gamba (Italea Calabria) e Claudio Bonafede (Direttore Artistico del Mate Festival Lungro). 

Il Festival promuove il rito del mate, la bevanda diffusa principalmente in Argentina (ma anche in altri Paesi del Sud America) che a Lungro, riconosciuto come “Capitale Europea del Mate”, è una grande tradizione nata dal flusso di emigrazione di molti lungresi in Argentina. 

Ancora oggi il mate è simbolo di identità multiculturale, di memoria e di appartenenza.

Per quattro giornate saranno realizzati incontri culturali, workshop, momenti musicali argentini (e di tango in particolare) ma anche eventi interattivi con degustazioni e dimostrazioni su come preparare la bevanda tipica argentina e diverse attività di promozione del Territorio per valorizzare un turismo esperienziale e sostenibile che mette al centro non solo le straordinarie bellezze naturalistiche ma anche la storia, l’identità  e la coesione delle Comunità dei nostri borghi.

«Abbiamo accolto con piacere l’invito dell’on. Marco Cerreto al quale vanno i nostri ringraziamenti. Essere presenti in questa prestigiosa cornice – ha dichiarato la presidente dell’Associazione, Anna Stratigò – non è soltanto un riconoscimento al valore dell’Evento e al lavoro svolto in questi anni 10 anni, ma rappresenta anche un forte segnale dell’importanza che hanno gli eventi che legano tradizione, cultura e promozione del Territorio per promuovere l’identità dei nostri borghi ricchi di storia che merita di essere valorizzata e raccontata».

Il Mate Festival Lungro 2025 si avvale del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, della Provincia di Cosenza, del Comune di Lungro. Prezioso il Partenariato e la Collaborazione del Parco Nazionale del Pollino, del Gal del Pollino, di Italea Calabria, di Confapi Calabria, dell’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali e della Molinos Unidos Argentina. (rrm) 

 

 

L’OPINIONE / Sasha Sorgonà: A Reggio si balla ma non si lavora

di SASHA SORGONÀA Reggio Calabria è stato annunciato un laboratorio gratuito per aspiranti DJ rivolto a giovani tra i 14 e i 35 anni. Una notizia che, a prima vista, sembra positiva: si parla di formazione, di cultura, di giovani. Ma se grattiamo via l’entusiasmo iniziale, restano molte domande aperte e una considerazione centrale: non basta insegnare una competenza, se poi non si costruisce un contesto in cui applicarla.

Il laboratorio – promosso con grande enfasi e con il coinvolgimento di nomi noti del panorama musicale italiano oltre che certamente validi artisti reggini – punta a “formare nuovi talenti”. Ma formare per cosa, e soprattutto, per dove?

A Reggio Calabria oggi non esiste un ecosistema professionale della musica che possa assorbire 15 o più nuove figure nel settore DJing e intrattenimento. Non ci sono festival pubblici stabili, non ci sono spazi di coworking creativo, e perfino il numero di locali che offrono opportunità reali di lavoro stabile per questa posizione è estremamente limitato. Mi domando cosa abbia davvero in mente l’Amministrazione Falcomatà per il futuro di questi giovani?

Anche immaginando che da questo corso emergano veri talenti – cosa auspicabile – dove lavoreranno? Chi li seguirà nel post-formazione? Chi li accompagnerà nella costruzione della loro carriera?

Il vero nodo è che si continua a confondere l’evento con il progetto. Un laboratorio non è un piano di sviluppo. Un workshop non è una filiera. La cultura non è un servizio che si attiva con un bando spot ogni tanto: è un’infrastruttura, è un’economia, è una politica di lungo periodo.

Sarebbe certamente stato più serio, volendo creare un bando del genere, coinvolgere una realtà come il Conservatorio e creare delle figure che possano interagire professionalmente, in modo più ampio e ad alti livelli nel mondo dello spettacolo e della musica.

Un corso per DJ avrebbe certamente senso se inserito in un piano più ampio che comprenda la creazione di spazi permanenti per la musica e la sperimentazione artistica; il sostegno alle imprese culturali locali; il dialogo con locali, festival, club e radio per creare opportunità lavorative vere.

Ma la vera occasione persa è un’altra: perché quantomeno non sono state coinvolte le realtà locali già attive nel settore?

A Reggio ci sono club, DJ, collettivi musicali, agenzie artistiche e culturali, locali storici e nuove realtà che, nonostante le difficoltà, mantengono viva una scena musicale sotterranea ma vivace. Ovviamente parliamo di aziende che possano creare posti di lavoro non singoli professionisti isolati. Sono queste che potrebbero offrire una continuità, una prospettiva concreta, un ponte tra formazione e lavoro. E invece la stragrande parte degli operatori viene sistematicamente esclusa da chi promuove eventi calati dall’alto.

Sostenere i giovani vuol dire prima di tutto rispettarli, non usarli per fare comunicazione. Non serve un selfie a fine corso, serve una visione di città. Un’idea politica e culturale che metta la musica e l’arte al centro dello sviluppo locale.

Reggio Calabria ha estremo bisogno di smettere di rincorrere i bandi e cominciare a costruire strategie di lungo periodo. Di smettere di improvvisare e iniziare a progettare.

Perché il futuro dei nostri giovani non si gioca nel tempo di un laboratorio. Si gioca nel tempo di un investimento strutturale, economico e culturale. 

O li aiutiamo a restare per costruire qui, o li stiamo solo illudendo prima di perderli. Di nuovo. (ss)

[Sasha Sorgonà è founder di Spinoza]

Fumarola (Cisl): In Calabria ancora troppi divari nelle infrastrutture, servizi e sanità,

In Calabria ci sono ancora troppi divari nelle infrastrutture, servizi, e sanità, nelle possibilità produttive e industriali. Per questo «ridurre questi divari, ricucire queste ferite è la più grande urgenza che abbiamo di fronte». È quanto ha detto Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, nel corso del XIV Congresso regionale dove è stato confermato Giuseppe Lavia alla guida del sindacato calabrese. Ad affiancare Lavia in Segreteria, Antonella Zema e Sergio Colosimo, anch’essi confermati nel loro incarico.

«Grazie a tutta la comunità della Cisl Calabria per la capacità di battersi per i bisogni di un tessuto sociale sempre più diseguale, in una regione del Sud che come le altre ha grandi opportunità di crescita ma deve scontare ancora troppi divari nelle infrastrutture, nei servizi, nelle possibilità produttive e industriali, nella capacità di garantire lavoro, legalità, diritti di cittadinanza pari a quelli del resto del Paese», ha detto Fumarola, evidenziando come «oggi in Calabria un giovane su 3 non studia, non lavora, non è inserito in programmi di formazione. La questione dei Neet è una di quelle che non possono e non devono avere colore politico, e che devono stringere in un vincolo di responsabilità istituzioni, politica e parti sociali. Perdere giovani significa dover fare a meno delle migliori energie, intelligenze, capacità di innovazione».

«Per questo – ha sottolineato – è necessario investire per creare un’occupazione di qualità, puntare su formazione e adeguamento delle competenze, con un più stretto raccordo tra università, mondo delle imprese, sindacato e istituzioni. Così come non possiamo rassegnarci all’idea di un sistema sanitario che da decenni vede la Calabria sistematicamente in fondo a tutte le classifiche per mancanza non solo di personale ma anche di strumenti, presidi territoriali e strutture, come ambulanze, consultori, studi medici».

«È una questione prioritaria per la Cisl – ha ribadito – su cui non accettiamo rinvii. Vanno potenziati gli organici e garantiti investimenti strutturali, spendere bene tutte le risorse del Pnrr, evitando che chi se lo può permettere si rivolge al privato per visite specialistiche e interventi, mentre chi non può deve rinunciare a curarsi. Tutto questo è inaccettabile in un paese civile. Lo dimostrano anche gli ultimi dati Istat sulla speranza di vita che vedono la Calabria di ben quattro anni staccata dalla media nazionale».

«La Cisl – ha dichiarato Giuseppe Lavia dopo la sua elezione – ribadisce con forza che il coraggio della partecipazione è cruciale per realizzare una Calabria ‘generativa’. Abbiamo messo al centro del dibattito congressuale il lavoro, la legalità, il territorio, i servizi, per rivendicare il superamento dei divari socio-economici ed occupazionali, lavorando per la rigenerazione di territori e comunità, valorizzando i semi di futuro che, pur fra tante criticità, emergono».

«Continueremo e rafforzeremo il nostro impegno – ha ribadito – per il lavoro dignitoso e sicuro. Da questo punto di vista, pur riconoscendo l’importanza di settori cruciali come agricoltura e turismo, crediamo che la nostra regione debba fare un passo in avanti su agro-industria, manifattura, servizi avanzati, economica digitale, innovazione. Creare nuove occasioni di lavoro stabile è la priorità per spezzare il mix bassa natalità, emigrazione, specie giovanile, che sta generando un vero e proprio ‘inverno demografico’. Per occuparsi di chi deve nascere, occorre occuparsi di chi è già nato. Il lavoro non si crea per decreto, ma attraendo investimenti pubblici e privati, per superare i divari infrastrutturali, per affrontare le sfide dell’innovazione, realizzando transizioni giuste».

«Noi crediamo che vada spezzato il muro della rassegnazione – ha proseguito – per cui il destino della Calabria sarebbe immutabile. Crediamo perciò in una Calabria generativa, capace di iniziare, intraprendere. Alcuni segnali positivi vanno valorizzati: le eccellenze del nostro sistema universitario, la crescita dell’export agro-alimentare, l’aumento dei flussi turistici legati anche all’operazione Ryan Air, il Porto di Gioia Tauro che resta leader nel transhipment, la presenza di realtà produttive importanti, la riduzione dei tassi di abbandono scolastico, i finanziamenti delle politiche di coesione».

«Di fronte a noi – ha aggiunto – la grande sfida della partecipazione al lavoro. Grande soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge popolare sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, ormai chiamata ‘Legge Sbarra’, promossa dalla Cisl, che ha visto anche in Calabria una intensa attività di raccolta firme. Una legge che innova il sistema di relazioni industriali, che guarda al futuro e rilancia l’idea di un sindacato vicino alle persone, contrattualista, propositivo, autonomo e capace di cambiare le cose davvero».

«Di fronte a noi – ha concluso il Segretario Generale della CISL calabrese, Giuseppe Lavia –, la sfida di una Cisl che dal punto di vista organizzativo sceglie le opzioni strategiche delle prossimità, del presidio di luoghi di lavoro e territorio, di servizi in rete per la persona e per il lavoro, capaci di rispondere con sempre maggiore efficacia ai bisogni emergenti». (rcz)