Riunito tavolo tecnico-politico per l’istituzione di Medicina a Reggio

All’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è riunito il il tavolo tecnico-politico per l’istituzione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Reggio Calabria.

L’incontro ha visto la partecipazione, oltre che del Rettore Giuseppe Zimbalatti, dell’europarlamentare Giusi Princi, del Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, del Vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, del Consigliere delegato Giovanni Latella, del direttore generale dell’Università  Pietro Foti, del Prorettore Antonino Vitetta, del Direttore Sanitario del Gom, Salvatore Costarella, del già Commissario del Gom Luigi Scaffidi, del Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, del dirigente del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, Tommaso Calabrò e, in collegamento, del Rettore dell’Università di Catanzaro Giovanni Cuda.

Il tavolo ha preliminarmente preso atto dell’attività propulsiva svolta dall’onorevole Giusi Princi – che ha continuato a coordinare  l’iter già avviato quando ricopriva l’incarico di Vicepresidente con delega anche all’Università – per conto della Regione Calabria e del suo Presidente Roberto Occhiuto che, fin dall’inizio della legislatura, hanno espresso la volontà di ampliare l’offerta formativa calabrese e quindi dotare Reggio Calabria – sede del Grande Ospedale Metropolitano – del Corso di Laurea in medicina e chirurgia. Un’azione fondamentale condotta attraverso incontri tecnici finalizzati a raccordare l’intero sistema Universitario Calabrese (Coruc) – presente con i suoi Rettori e con il suo Presidente Nicola Leone (Rettore dell’Università della Calabria) – con il Sistema Sanitario regionale rappresentato dai Commissari del Gom dell’epoca e attuale, Scaffidi e Frittelli, dal presidente dell’Ordine Veneziano e dal Dirigente Calabrò della Regione Calabria con l’obiettivo dichiarato più volte di voler procedere verso l’importante traguardo che schiuderebbe nuove e straordinarie prospettive per i giovani calabresi e per tutto l’ambito sanitario Calabrese.

Al tempo stesso, il tavolo tecnico-politico, riunitosi alla Mediterranea, ha preso atto dell’importante lavoro politico da tempo avviato dal Comune di Reggio Calabria e dalla Città Metropolitana che, già nel 2022 e nel 2023, hanno attivato un’interlocuzione con le altre istituzioni territoriali e che- con le deliberazioni del Consiglio Comunale e del Consiglio Metropolitano- hanno approvato all’unanimità una mozione che impegnava tutti gli enti a porre in essere tutte le azioni necessarie per l’istituzione di un Corso di laurea in medicina e chirurgia a Reggio Calabria nell’ambito di un disegno strategico di sviluppo e di crescita della Città per proiettarla sempre più in una dimensione di crescita, all’insegna della massima condivisione istituzionale.

Nei tempi necessari – e ciascuno per le proprie competenze – tutte le istituzioni coinvolte hanno assunto il proprio ruolo ed i singoli percorsi oggi si riuniscono in un unico grande progetto.

L’ambizioso progetto – illustrato nel corso della riunione dal Rettore Zimbalatti e dal Prorettore Vitetta nelle sue principali linee operative – prenderà ulteriormente forma nelle prossime settimane grazie ad appositi sottogruppi che avranno il compito di definire l’ambito strutturale, clinico-ospedaliero, formativo e finanziario con declinazione chiara delle risorse che ciascun ente garantirà. Il Comune e la Metropolitana prioritariamente sotto il profilo logistico e strutturale; la Regione Calabria, garantendo prioritariamente il supporto finanziario necessario per quindici anni, unitamente alla definizione dell’ambito clinico-ospedaliero attraverso il Gom e con il contributo dell’Ordine dei Medici.

C’è la convinzione e la consapevolezza che la realizzazione di questo investimento straordinario porti con sè una grande ricaduta sul territorio favorita da una offerta formativa e scientifica qualificata nel settore sanitario che determinerà anche l’innalzamento dell’asticella dei livelli elementari di assistenza sul territorio regionale.

Regione approva documento di Strategia territoriale Cosenza-Rende

Via libera, da parte della Giunta regionale, guidata dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, al documento di Strategia territoriale dell’area urbana Cosenza- Rende.

L’ok al documento – composto da 15 operazioni del valore complessivo di euro 21.611.306,67, di cui 9 da realizzare in territorio comunale di Cosenza per euro 11.090.000,00, 5 interventi riferiti al territorio comunale di Rende per euro 9.275.000,00 e 1 intervento comune all’Area Urbana Cosenza – Rende di sostegno alla nascita di nuove imprese e alle imprese esistenti per euro 1.246.306,67 – ha l’obiettivo di dare avvio all’attuazione delle Strategie urbane per il periodo di programmazione 2021-2027 – obiettivo di policy 5: un’Europa più vicina ai cittadini.

Tale documento riferisce un disegno strategico integrato della conurbazione Cosenza-Rende costruito attorno all’attrattore “Riqualificazione urbana”, in coerenza con il sostegno dell’Azione 5.1.1 del Programma, e investe vari ambiti tematici: qualificazione e integrazione funzionale della trama verde dei due parchi dell’area urbana; riqualificazione materiale e sicurezza degli spazi pubblici; valorizzazione del patrimonio culturale e dei servizi culturali; efficientamento energetico della rete dell’illuminazione pubblica; potenziamento delle infrastrutture per l’istruzione; rigenerazione sociale ed economica e contrasto al disagio occupazionale.

Su indicazione dell’assessore alle Politiche sociali, Caterina Capponi, è stato, poi, deliberato lo schema di accordo interistituzionale tra la Regione Calabria e il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), che si inserisce nel quadro delle politiche regionali in materia di welfare e servizi sociali territoriali e ha l’obiettivo di attivare una collaborazione istituzionale stabile volta a favorire lo scambio di studi, dati e analisi in possesso delle parti coinvolte sulle materie e gli ambiti territoriali di competenza e di comune interesse.

In particolare, l’accordo mira a valorizzare le attività dell’Osservatorio nazionale sui servizi sociali territoriali e della Commissione permanente delle Politiche sociali, sviluppo sostenibile e Terzo settore, al fine di supportare la programmazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Calabria. L’intesa consentirà, Inoltre, alla Regione di partecipare alle attività del Comitato per le pari opportunità e del Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private delle libertà personali, contribuendo, così, alla realizzazione di un sistema integrato e innovativo di reinserimento socio-lavorativo

Con un’altra delibera dell’assessore Capponi, in attuazione dell’intesa 127CU, sottoscritta tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, è stato approvato il Piano finanziario 2025 relativo all’utilizzo delle risorse del “Fondo per le politiche giovanili”. Alla Regione Calabria sono stati assegnati 632.127 euro dal Governo, con un cofinanziamento regionale minimo di 70.236 euro. Il Piano, adottato nell’ambito dell’Intesa sancita in Conferenza Unificata, definisce le azioni e gli interventi destinati ai giovani calabresi per l’anno in corso.

Deliberati poi due provvedimenti dell’assessore ai Lavori pubblici, Maria Stefania Caracciolo.

Approvato il nuovo prezzario regionale in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023 e similari ed adottato il documento di indirizzo strategico del Piano regionale dei Trasporti per l’aggiornamento della precedente pianificazione unitamente al relativo documento preliminare ambientale.

Approvato anche il “Programma per il riefficientamento e il ripristino della funzionalità delle opere di difesa costiera redatto dal Dipartimento infrastrutture e lavori Pubblici, con l’indicazione dei criteri per l’individuazione degli interventi che saranno finanziati con le risorse assegnate al dipartimento

In seguito dell’esito positivo dell’esame di coerenza effettuato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Esecutivo, su indicazione dell’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, ha deciso di adottare, in via definitiva, l’aggiornamento del quadro finanziario del Piano attuativo GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) Calabria, prendendo atto delle risorse economiche assegnate alla Regione Calabria per l’anno 2023 che ammontano a 55.920.000,00 euro.

L’aggiornamento del Par Calabria si caratterizza per l’integrazione strategica tra Pnrr e fondi Fse+, l’attenzione a competenza digitale, l’inclusione sociale e imprenditorialità, l’estensione dei servizi e dei percorsi anche tramite CPI, enti privati e Terzo Settore, con focus su soggetti fragili e in transizione lavorativa.

Inoltre, la Giunta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Rosario Varì, ha espresso l’intesa regionale nell’ambito del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio del nuovo elettrodotto a 380 KV di connessione tra la linea esistente Laino-Rossano 1 e la stazione elettrica di Altomonte (Laino-Altomonte 2). L’intervento, la cui autorizzazione é di competenza Ministeriale, è stato proposto da Terna, quale concessionario governativo della rete nazionale di trasporto di energia. L’intesa è stata espressa a seguito della positiva conclusione della Conferenza dei servizi indetta dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, nell’ambito della quale sono stati acquisiti i pareri dei competenti Dipartimenti regionali, nonché degli altri enti territoriali ricadenti nella Regione.

Deliberata, infine, su indicazione dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la costituzione dell’Osservatorio regionale delle piante officinali composto dai dirigenti generali dei dipartimenti regionali all’Agricoltura e all’Ambiente, e da: Vincenzo Musolino dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Michele Monti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giancarlo Antonio Statti dell’Unical di Cosenza, Luigia Angela Iuliano e Giuseppe Orrico dell’Arsac, Luigi Adinolfi si Coldiretti Calabria,  Angelo Politi di Confagricoltura, Franco Belmonte della Cia, Bruno Gianmarco Carrà per i collegi e ordini professionali competenti in materia di agricoltura, Pasquale Magro per le Federazioni Agronomi e Forestali e dei Periti Agrari, Teresa Credidio di Anci, Nicodemo Giuseppe Passalacqua dell’Upi, Maurizio Fernando Teti, Benito Scazziota e Antonio Massarotto per i Consorzi di tutela delle piante officinali. (rcz)

In arrivo l’intervista ad Evocante, da Pizzo a Battiato, passando per i teatri di Roma

di BRUNELLA GIACOBBECome tutte le interviste, prossimamente uscirà sul nostro quotidiano l’intervista ad un artista di grande rilievo: Vincenzo Greco.

Nato Vibo Valentia e romano di adozione, Vincenzo Greco, in arte Evocante, è un polistrumentista e scrittore dalla profonda ed elevata creatività.


Incide relativamente poco e suona molto dal vivo, effettuando riprese da lui stesso definite “videomusiracconto” (Solo cose belle del 2013, LiberAzione del 2015). Solo nel 2022 ha deciso di pubblicare in forma ufficiale le sue canzoni, con il primo album dal titolo Di questi tempi, successivamente anche remixato.

E poi nel 2023 con l’album Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato – uscito in contemporanea un libro da lui scritto per le edizioni Arcana intitolato Battiato. Una ricostruzione sistematica. Percorsi di ascolto consapevole. Un testo che approfondiremo nell’intervista e di cui anticipiamo solo la struttura altamente fruibile nella sua complessità, nella sua ricostruzione sistematica dell’immenso patrimonio musicale. Ogni capitolo è corredato da una playlist, per accompagnare vicendevolmente lettura e ascolto.

A seguito della pubblicazione di questo doppio progetto, Vincenzo Greco ha fatto un giro di “presentazioni del libro in forma di concerto” impostate in modo da alternare la parte colloquiale con il pubblico e una parte musicale suonata dal vivo. Questi incontri si sono svolti in molte città italiane (tra cui Firenze, Roma, Lecce, Catania, Reggio Calabria ecc.) e in molti paesi, culminando in un concerto molto sentito e partecipato a Milo, luogo dove Battiato ha vissuto la seconda parte della sua vita. Del 2024 è l’ultimo album Siamo esseri emozionali, anticipato dai singoli “Emozionale” e “Sette minuti di sogno”.


È stato presentato in un giro di concerti in locali e clubs con un videomusiracconto in cui le canzoni vengono suonate dal vivo in sincrono con un video che non è di semplice accompagnamento, in quanto costituisce un vero e proprio terzo livello narrativo, oltre quello musicale e testuale.” (Rockit)

Nel mese di ottobre 2024 al Teatro Basilica di Roma ha esordito con il suo primo spettacolo teatrale musicale – per la regia di Alessandro Di Murro e con la supervisione di Antonio Calenda – intitolato L’infinito fra le mani. Suoi i testi e anche le musiche riarrangiate di Franco Battiato, con l’integrazione di suoi brani originali.

Non sveliamo altro e vi invitiamo ad attendere questa altra incredibile intervista in arrivo: per ricevere direttamente su WhatsApp il pdf delle uscite quotidiane, segnalate il vostro numero alla nostra redazione.
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Presentato il progetto “Reggio Destinazione”

«Una sorta di masterplan che punta alla promozione ed al marketing del territorio, allinterno del quale saranno declinate nel dettaglio attività come festival e programmazione nei diversi periodi dellanno, nellidea che quando si parla di destagionalizzazione dellofferta turistica questa debba avere delle basi solide che nel corso degli anni possano diventare appuntamenti fissi che consentano di trasformare Reggio in una città che diventa destinazione». Con queste parole il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha presentato “Reggio Destinazione”, il nuovo progetto di posizionamento e marketing territoriale promosso dal Comune di Reggio Calabria e presentato nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale.

L’obiettivo è quello di sviluppare strumenti innovativi per rilanciare la promozione del territorio. Alla presentazione sono intervenuti anche lAssessore alla Programmazione, Carmelo Romeo, e Alfredo Accatino, Chief Creative Officer di Filmmaster, la società incaricata della realizzazione dello studio strategico.

Il progetto, finanziato nellambito della programmazione Pn Metro Plus, ha lobiettivo di rafforzare e valorizzare lattrattività della città a livello nazionale e internazionale. Tra i principali assi di intervento: il miglioramento dei servizi, lattrazione di investimenti, la destagionalizzazione dei flussi turistici e lincremento del turismo in entrata. Reggio Destinazione” costituirà inoltre la base per la definizione delle linee guida che orientano la programmazione del calendario di festival ed eventi previsti per lEstate Reggina 2025.

«Non è stato uno spot dire che avremmo lavorato nel solco di Reggio capitale italiana della cultura” anche senza il titolo assegnato dal Ministero – ha proseguito il sindaco –. In effetti come avevamo subito annunciato, questa programmazione va avanti. Oggi presentiamo unidea più ampia, una cornice allinterno della quale lAmministrazione scegliere eventi e attività legate allattrattiva turistica perché ci sono linee programmatiche che riguardano non solo la pianificazione urbana, lo sviluppo del territorio e il piano del welfare, ma anche lorganizzazione culturale e turistica della città. Reggio diventa destinazione se questa programmazione va avanti e si consolida, in modo che cittadini e turisti possano programmare le loro vacanze e il loro tempo in funzione di quegli appuntamenti».

«”Reggio destinazione” – ha chiarito lassessore Romeo – non è una campagna promozionale, ma una strategia ben precisa, elaborata in questi mesi, con la collaborazione di Filmmaster già da fine 2024. Abbiamo messo in atto una strategia globale per il nostro obiettivo da qui ai prossimi anni. Vogliamo che Reggio sia sempre più riconoscibile, che sia una destinazione precisa che possa puntare sulla propria storia, sui valori culturali e allo stesso tempo fare leva sugli elementi che possano portare sviluppo. Una strategia che non è solo un libro dei sogni ma una strategia in atto con il Natale 2024 e con i festival dellestate reggina abbiamo preso spunto da questa strategia».

«Il nostro obiettivo, oggi – ha aggiunto – è comunicare non solo la nostra visione, ma chiedere collaborazione, non solo agli imprenditori e alle associazioni, soprattutto ai cittadini perché nessuna strategia da sola può portare frutto ma serve fare squadra».

«Reggio è una città con un potenziale straordinario – ha dichiarato Accatino – è stato significativo che lAmministrazione abbia scelto di coinvolgere qualcuno che conosce bene la città ma che, allo stesso tempo, può offrire uno sguardo esterno e innovativo. Lidea è quella di valorizzare questo potenziale per progettare un nuovo modo di essere città. Il nostro lavoro si è concentrato sullaffiancare le istituzioni nella definizione di una sorta di piano strategico per il rilancio e il riposizionamento di Reggio. Questa è unopportunità concreta per Reggio, per i reggini, per i giovani e per le imprese perché la città può diventare un hub turistico di riferimento. I segnali di crescita già ci sono, ma è possibile valorizzarne ancora meglio le caratteristiche, integrandole con nuovi contenuti».

«Ci sono elementi strategici già presenti – ha proseguito – come il Museo del Mediterraneo, che rappresenta una leva fondamentale e non è un caso che sorga proprio qui. Reggio è il cuore del Mediterraneo, sia fisicamente che geograficamente. Proprio attorno al tema del Mediterraneo si possono sviluppare iniziative culturali capaci di accompagnare e sostenere questa crescita. Tra le bellezze uniche di Reggio c’è anche quello che molti definiscono il tramonto più bello dItalia, capace di emozionare profondamente chi lo osserva per la prima volta. Reggio, inoltre, è la terza città italiana con il maggior numero di ore di sole: un dato che va messo a sistema».

Il progetto pensato da Filmmaster prevede, tra l’altro, anche una suggestione simbolica: l’applauso al tramonto, sul modello di quanto già accade a Copacabana, a Rio de Janeiro, o a Ibiza. Un momento suggestivo che deve diventare una vera e propria attrazione: un invito a scoprire il punto più affascinante del centro del Mediterraneo, magari sorseggiando un cocktail al bergamotto. calar del sole. Il percorso delineato abbraccia le nuove tratte aeree, lavvio dei lavori per il Museo del Mediterraneo, lutilizzo di fondi strutturali europei, linteresse crescente del pubblico giovane per nuove destinazioni, lofferta di percorsi formativi sul territorio. Lobiettivo finale è fare di Reggio una meta diretta e un hub per la visita del Sud Italia, Calabria e Sicilia incluse, contribuendo così a migliorare concretamente la qualità della vita dei suoi abitanti.

Tra gli interventi, anche quello del Presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, che ha ribadito limportanza delle sinergie tra pubblico e privato: «Reggio Destinazione” rappresenta una grande opportunità per valorizzare il territorio. La Camera di Commercio, che riunisce tutte le categorie impegnate nello sviluppo turistico, è pronta a collaborare. Il progetto Reggio Calabria Welcome” raccoglie tutte le figure coinvolte nella costruzione dellofferta turistica. Stiamo lavorando su nuove idee come lagrumiturismo legato al bergamotto e al comparto degli agrumi, oltre alla promozione del wedding tourism nella nostra città».

Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri di maggioranza, sottolineando come, con la presentazione del progetto, «si rafforza ulteriormente la visione chiara e ambiziosa di ciò che sarà il presente e il futuro della nostra città».

«Oggi, grazie alla preziosa collaborazione con Fimmaster – hanno continuato – si apre un nuovo capitolo di questa storia, che porterà avanti un masterplan dedicato al turismo e al marketing territoriale. Un piano che si inserisce in continuità con le attività già realizzate, con l’obiettivo di declinare in maniera dettagliata nuove iniziative, come festival e altre attività programmate nei vari periodi dellanno, in unottica di destagionalizzazione dellofferta turistica».

« Si punta a valorizzare la storia, le peculiarità e i valori culturali di Reggio, così come tutti quegli elementi che possano contribuire a stimolare lo sviluppo e il benessere della città. Finalmente, queste iniziative riconoscono il grande potenziale di Reggio e la sua unicità come destinazione turistica», hanno continuato i consiglieri.

«Tuttavia, come ha ricordato l’assessore Romeo, è fondamentale che tutte queste attività, per acquisire un vero significato e una reale efficacia, siano condivise dai cittadini. Solo così – hanno concluso i consiglieri di Maggioranza- si potrà migliorare la qualità della vita dei reggini e garantire un impatto positivo per gli imprenditori e per tutta la società civile. La partecipazione di tutti è, quindi, essenziale per il successo del progetto e per la costruzione di una città che guardi avanti con fiducia e determinazione».

Muraca (PD) interroga la Regione per le Ferrovie Tauriensi

Il consigliere regionale del PD, Giovanni Muraca, ha depositato una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per sapere quali  azioni la Regione intende intraprendere per il ripristino delle “Ferrovie Taurensi”, una linea ferroviaria storica che collega i territori della Piana di Gioia Tauro.

Muraca ha chiesto, nello specifico, di chiarire se siano stati avviati atti formali per il finanziamento e l’esecuzione dei lavori di ripristino della linea ferroviaria e di definire con chiarezza le tempistiche del progetto. L’interrogazione di Muraca si inserisce nel solco dell’impegno del Pd per una Calabria che guarda al futuro con infrastrutture moderne, accessibili e sostenibili.

«Le linee Taurensi – ha spiegato nell’interrogazione Muraca –, pur essendo state chiuse al traffico da oltre dieci anni, restano formalmente attive e potrebbero diventare un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e lo sviluppo economico della regione».

«Il progetto di riconversione in una moderna metropolitana di superficie – ha aggiunto – ha ricevuto il sostegno di numerose istituzioni locali e associazioni civiche, ed è stato recentemente discusso in un tavolo di coordinamento che ha visto l’adesione di movimenti culturali e sociali. L’obiettivo è quello di fornire una soluzione efficace per il trasporto dei cittadini, ridurre l’impatto ambientale e contrastare lo spopolamento dei centri urbani, con il potenziale di favorire anche il turismo sostenibile».

Il consigliere Muraca ha sottolineato che il ripristino delle linee ferroviaria Gioia Tauro – Cinquefrondi e Gioia Tauro – Palmi – Sinopoli, rappresenterebbe non solo un’alternativa in più per il diritto alla mobilità dei calabresi, ma anche un’opportunità per valorizzare l’offerta turistica della piana di Gioia Tauro e migliorare i collegamenti con i centri sanitari, come il futuro ospedale della zona.

Inoltre, la riconversione dell’infrastruttura contribuirebbe a stimolare l’economia locale, con la creazione di nuovi posti di lavoro. In un periodo in cui la Regione ha più volte annunciato progetti di sviluppo infrastrutturale, la mancanza di un piano operativo per le Ferrovie Taurensi è diventata un nodo da chiarire al più presto. (rrc)

 

Sanità Privata, sindacati in protesta davanti alla Cittadella

Domani i lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa si fermeranno per uno sciopero nazionale. Dalle 11 alle 12, infatti, è previsto un presidio alla Cittadella Regionale di Catanzaro nel quale una delegazione dei sindacati chiederà di essere ricevuta dal presidente della giunta Regionale.

L’obiettivo è ottenere impegni concreti per tutelare chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute.

Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione, le associazioni datoriali Aiop e Aris continuano a rifiutare l’apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti, vincolandola a una copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni.

«Una situazione inaccettabile e vergognosa – hanno detto Alessandra Baldari, Luciana Giordano e Walter Bloise, Segretari Generali di Fp Cgil, CislFp Calabria e Uil Fpl Calabria– che lascia migliaia di lavoratori senza contratto da 6 e 13 anni. Non possiamo più tollerare questo silenzio assordante da parte di politica e datori di lavoro».

Il lavoro svolto nelle strutture private accreditate integra il Servizio Sanitario Nazionale e merita pari dignità. Per questo si chiede alla Regione Calabria di vincolare l’accreditamento all’obbligo di rinnovo del contratto e di attivarsi con il Ministero della Salute e le altre Regioni per garantire diritti e salari adeguati.

«“L’inflazione ha eroso stipendi già bassi. Ora basta: tutti devono assumersi le proprie responsabilità. Non permetteremo che i diritti dei lavoratori restino ostaggio di logiche economiche». (rcz)

L’OPINIONE / Davide Tavernise: Altro che boom occupazionale: i giovani fuggono, il lavoro è nero e precario

di DAVIDE TAVERNISE – Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha celebrato sui suoi canali social un presunto “sprint” dell’occupazione: 45.930 assunzioni previste tra maggio e luglio 2025 secondo il Bollettino Excelsior. Insieme a lui anche l’assessore regionale al Lavoro, Calabrese, prendeva parte ai festeggiamenti. Peccato che dietro questi numeri si nasconda una realtà ben diversa, fatta di precarietà, sfruttamento e desertificazione imprenditoriale giovanile.

I dati reali – quelli che emergono da Confesercenti e dalle camere di commercio – raccontano un’altra storia: in Calabria, negli ultimi cinque anni, le imprese giovanili “under 35” sono crollate del 38%. Non solo: dal 2019 al 2024 sono scomparse oltre 35.600 attività guidate da giovani nei settori del commercio, della ristorazione e dell’accoglienza. Una flessione del -22,9%, quattro volte superiore a quella delle imprese over 35. Un dato devastante che smentisce ogni trionfalismo.

L’Italia non è più un Paese per giovani imprenditori? In Calabria la risposta è chiara: solo 1 impresa su 10 è oggi guidata da giovani, contro il 12% di appena cinque anni fa. L’età media di chi ancora resiste alla guida di un’attività supera ormai i 51 anni. Un quadro che conferma il fallimento delle politiche regionali per l’autoimpiego e l’imprenditoria giovanile.

Ma non basta. Lo stesso Bollettino Excelsior citato da Occhiuto certifica che il 40% del lavoro nel turismo in Calabria è sommerso. Lo denuncia il segretario regionale della Filcams Cgil, Giuseppe Valentino: mancano i camerieri, ma non per carenza di domanda, bensì per salari da fame, contratti truccati e precarietà cronica.

A fronte di questa emergenza sociale, i bandi regionali Dunamis e Kaire sono poco più che operazioni di facciata. Kaire stanzia appena 7 milioni di euro per il turismo, mentre Dunamis interviene solo per contratti a tempo indeterminato, quindi non interessa il lavoro stagionale da giugno a settembre che continua a manifestarsi in un contesto di assoluta sofferenza economica.

Il Movimento 5 Stelle propone una misura strutturale e di civiltà: il salario minimo legale a 9 euro l’ora. Una riforma necessaria per restituire dignità al lavoro e frenare l’emorragia di giovani e competenze che sta svuotando il Sud.

Occhiuto porti avanti questa battaglia, invece di continuare a snocciolare numeri propagandistici sui social. Il lavoro non si misura con le assunzioni stagionali, ma con la qualità della vita delle persone. I calabresi hanno bisogno di contratti veri, stipendi giusti e una prospettiva. Non di like su Facebook. (dt)

[Davide Tavernise è consigliere regionale del M5S]

Giornata mondiale delel Api, Gallo: Implementato risorse per settore

Si è discusso dell’importanza degli insetti impollinatori, api e non solo, nel corso dell’incontro, svoltosi in Cittadella regionale, in occasione della Giornata mondiale delle Api.

L’evento è stato promosso da Aprocal, apicoltori – produttori calabresi, con il sostegno della Regione, al quale ha preso parte l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il direttore generale del dipartimento Agricoltura, Giuseppe Iiritano, il presidente di Aprocal, Luigi Albo, il presidente dell’Osservatorio nazionale miele, Gianfranco Termini e Anita Giglio, docente del dipartimento di Biologia dell’Università della Calabria.

La quasi totalità delle colture alimentari dipende dall’ attività delle api. Scomparendo si comprometterebbe l’equilibrio naturale e il mantenimento della biodiversità. Ci si è soffermati sulle principali minacce, oltre al cambiamento climatico, anche la diffusione di malattie degli alveari, la distruzione degli habitat naturali, l’uso eccessivo di pesticidi e sugli incentivi messi in campo per tutelare il comparto.

«La nostra Regione ha tra i marcatori identitari anche il miele – ha affermato l’assessore Gallo – con sempre più alveari e con una produzione importante che ci sta facendo scalare posizioni a livello nazionale per la quantità e soprattutto per la qualità. Un comparto – ha proseguito l’assessore – che io ritengo essere una cartina tornasole per dimostrare la straordinaria superiorità della nostra terra in termini di biodiversità. La varietà e qualità dei nostri mieli testimoniano questa incredibile capacità produttiva e di resilienza della nostra Regione».

«E sono convinto che tutto questo vada raccontato, prima di tutto ai calabresi. In questi anni, infatti, – ha continuato l’assessore Gallo – abbiamo implementato notevolmente le risorse a favore di questo settore. La nostra Regione è stata la prima a mettere in campo una misura di sostegno per i nostri produttori e abbiamo ulteriormente deciso di investire su questo comparto perché riteniamo sia strategico».

«Il Consiglio regionale ha approvato una proposta di legge che va a regolamentare questo comparto. Che cosa vorrei che accadesse – ha concluso Gallo – e per questo noi siamo disposti ad implementare ulteriormente le risorse da mettere a disposizione, che aumentassimo il numero degli alveari e delle produzioni e che non si vendesse più il miele sfuso, ma in barattolo, al prezzo giusto, godendo anche economicamente dei vostri sforzi».

«In questa giornata – ha evidenziato il presidente di Aprocal – focalizziamo l’attenzione sull’importanza delle api e degli altri insetti impollinatori, per il mantenimento della biodiversità, dando ascolto ai segnali preoccupanti che questi insetti sociali ci stanno veicolando».

«Quest’anno che si prospettava migliore rispetto al passato per tutta la Calabria, così non è stato, tranne per delle buone produzioni sulla fascia ionica. Gli apicoltori – ha proseguito Albo – hanno bisogno di sostegno che devono ottenere il giusto riconoscimento del proprio lavoro, come avviene negli altri settori. Ringrazio l’attuale governo regionale perché è sensibile e ha supportato il comparto fin da subito».

L’incontro si è concluso con la premiazione degli apicoltori calabresi che hanno partecipato all’edizione 2024 del Concorso “Tre Gocce d’Oro” per la sezione speciale “Grandi Mieli di Calabria”. In totale hanno partecipato 21 apicoltori, che hanno inviato un totale di 46 mieli, di cui il 30% è stato premiato con Una Goccia o Due Gocce d’Oro.

Hanno ritirato il premio dal primo al settimo classificato: Apricus di Aiko Otomo – Aprigliano (CS); Apicoltura Santa Lucia – Acri (CS); Martelli Domenico – Vazzano (VV); Fusca Antonio e Fusca Michele – Vibo Valentia (VV); Apicolcuore di Davide Crisopulli – Strongoli (KR); L’alveare di Viscomi Raffaele – Petrizzi (CZ); Arena Mieli – Montalto Uffugo (CS). (rcz)

Coldiretti Calabria: Le agromafie veleno che soffoca la nostra terra

In Calabria, come in tante altre regioni d’Italia, la terra è madre, lavoro, identità. Ma oggi è bersaglio e minacciata. L’8° Rapporto Agromafie, frutto del lavoro congiunto di Coldiretti, Eurispes e Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel sistema agroalimentare, ci racconta di un sistema criminale che ha messo radici profonde nel cuore dell’agroalimentare italiano, con un giro d’affari che ha toccato i 25,2 miliardi di euro.

Secondo i dati, oltre il 12% delle segnalazioni di infiltrazioni mafiose nel settore agroalimentare proviene dal Sud, con casi di caporalato, usura, frodi alimentari e appropriazione indebita di fondi pubblici

Un assalto quasi silenzioso ma devastante, che parte dallo sfruttamento dei braccianti – spesso stranieri, portati qui con promesse e poi schiavizzati – e arriva fino alla tavola dei consumatori, con prodotti adulterati, etichette false e prezzi che non raccontano la verità.

Le mafie non si limitano più a chiedere il pizzo: comprano aziende, controllano appalti, falsificano certificazioni bio, e si infiltrano, dai mercati ortofrutticoli alla grande distribuzione. E mentre i nostri agricoltori lottano contro i costi in aumento, la burocrazia e l’isolamento, le agromafie approfittano della crisi per imporsi con la forza del denaro sporco.

Il rapporto denuncia anche il fenomeno delle “imprese senza terra”, cooperative fittizie che sfruttano i lavoratori e ingannano le aziende agricole. E lancia l’allarme sull’Italian Sounding, una truffa globale che ruba il nome e il valore del Made in Italy, danneggiando chi lavora onestamente.

Ma c’è anche una luce: l’approvazione del disegno di legge che introduce il reato di agropirateria, finalmente una risposta penale forte e organica.

In Calabria, dove la terra è sacra e il lavoro nei campi è ancora un atto d’amore, questa battaglia è anche culturale. La Coldiretti lavora ad un’alleanza tra istituzioni, agricoltori e cittadini. Perché difendere la nostra agricoltura significa difendere la nostra libertà, la nostra dignità, il futuro. Questa è la forza di chi crede che la legalità è un seme da coltivare ogni giorno. (rcz)

L’assessore Capponi: Al Salto Calabria raccontata senza stereotipi

«La Calabria è stata raccontata senza stereotipi, senza filtri, con autenticità». È quanto ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Caterina Capponi, nell’ultimo giorno della 37esima edizione Salone del Libro di Torino, chiusasi lunedì.

La Regione Calabria, nei 5 giorni della kermesse, in uno spazio espositivo con due sale meeting di 200mq, ha ospitato 217 tra autori e relatori e 24 Case editrici, e circa 25 eventi giornalieri, riconoscimenti speciali per Nuccio Ordine, Saverio Strati, Corrado Alvaro, Gioacchino da Fiore, Mario La Cava.

Il Centenario di Saverio Strati è stato celebrato con un evento dal titolo “Saverio Strati fra radio e televisione”, promosso dal Comitato 100Strati, in collaborazione con la Regione Calabria, la Fondazione Calabria Film Commission e Rubbettino editore.

Un incontro per riflettere sul lascito culturale di uno degli scrittori più significativi del Novecento italiano, attraverso le tracce della sua voce e delle sue opere negli archivi della radio e della televisione italiana.

Un’occasione preziosa quella di Torino, al quale hanno partecipato Luigi Franco, presidente del Comitato centenario Strati e direttore editoriale Rubbettino, lo scrittore Gioacchino Criaco, la scrittrice e nipote di Strati, Palma Comandè, e Vanessa Roghi, autrice Rai, per riportare al centro della discussione nazionale l’opera di un autore che ha saputo trasmettere messaggi di valenza universale sui travagli dell’uomo moderno, attraverso il costante racconto della sua Calabria, con storie di emigrazione, identità e riscatto.

In cantiere il documentario “Saverio Strati fra radio e televisione” prodotto da Calabria Film Commission e Rai.

Nello stand Calabria anche l’antropologo e scrittore Vito Teti, il quale, insieme all’assessore Capponi, agli scrittori Angela Bubba e Demetrio Paolin e alla giornalista Annarosa Macrì, ha presentato il suo progetto politico-culturale “Ricominciamo da Alvaro.

«Il progetto – ha spiegato Teti – era incominciato all’Università La Sapienza di Roma quando, insieme al Centro di antropologia “Raffaele Lombardi Satriani” celebrammo i 130 anni dalla nascita dello scrittore e, in vista del 2026, il 70esimo anno dalla sua morte. C’era anche il presidente Roberto Occhiuto e, quel giorno, si formò un gruppo di letterati, antropologi, giornalisti culturali e studiosi di tutte le discipline che abbracciano i tanti interessi di Alvaro».

«Il progetto è ambizioso – ha aggiunto – perché vogliamo restituire Alvaro all’Europa e al mondo che ha raccontato, da Berlino a Parigi da Mosca a Istambul, anticipando temi attualissimi come lo spopolamento, la crisi climatica e l‘intelligenza artificiale. Quindi: ripartire da Alvaro per riportarlo nella sua San Luca ma anche in tutte le citta italiane e straniere; ricominciare da Alvaro per riprendere e rinnovare una nuova politica che parta dalla conoscenza di luoghi, persone e realtà».

La storia vera di un sopravvissuto alla ‘ndrangheta è stata raccontata in prima persona dall’imprenditore e collaborare di giustizia, Antonino De Masi con la presentazione del libro “Inferi”.

«Ho scritto un libro che racconta gli inferi che ho attraversato ma che dice anche che io ho vinto, non da eroe ma da persona normale che ha fatto solo il suo dovere con la dignità di uomo libero. Queste cose oggi io le posso dire perché ho avuto anche sostegno da parte della classe politica e dal presidente Occhiuto al quale ho parlato della legge che ho scritto – che è stata approvata all’unanimità – che stabilisce che gli imprenditori che denunciano possono avere corsie privilegiate nelle gare pubbliche. E la Calabria è la prima Regione ad aver approvato la legge ‘De Masi’. Spero che diventi una normativa nazionale».

All’incontro sulle Minoranze linguistiche (occitana, arbëreshë, grecanica), con il professor Francesco Cuteri e il giornalista Raffaele Nisticò, l’assessore Capponi ha affermato che «le minoranze linguistiche e la diversità culturali che sottendono sono oggetto di attenzione e cura da parte del Governo e del Consiglio regionale, per come d’altra parte contemplato nella Costituzione e nello Statuto della Regione Calabria».

Sono tre le comunità che usano correntemente una loro lingua, la Grecanica in alcuni comuni, segnatamente Bova Roghudi e Condofuri, della fascia jonica meridionale della provincia di Reggio, l’occitanica a Guardia Piemontese, l’arbëreshë, la più diffusa, in molti centri delle province di Catanzaro Cosenza e Crotone. Manifestata nel corso dell’incontro anche l’opportunità di salvaguardare il ricco patrimonio dialettale regionale, come suggerito dall’intervento della maschera calabrese Giangurgolo.

Dell’ “Essere autori in Calabria” ha parlato Domenico Dara, l’autore nato a Girifalco, il contemporaneo calabrese oggi più letto in campo nazionale, in classifica con il suo ultimo romanzo “Liberata”.

«La scrittura autentica – ha sottolineato – non può sottrarsi dall’imprinting ricevuto nei momenti e nelle situazioni vissute fin dal periodo della prima formazione, della scoperta del mondo circostante nell’infanzia e nella prima giovinezza, dei primi apporti culturali, dei personaggi anche minuti che si incontrano in casa e nelle strade del proprio quartiere. Solo da questo approccio e dalla successiva elaborazione il particolare si apre all’universale». (rrm)