PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Nuove risorse per il Reddito di libertà

di UGO BIANCO – Il Reddito di Libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, pensato per favorire la loro autonomia, in particolare quella abitativa e personale, e per sostenere il percorso scolastico e formativo dei figli minorenni.

Introdotto dall’art. 105-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è stato rifinanziato per il triennio 2024–2026 con il decreto del 2 dicembre 2024, firmato dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Maria Roccella, di concerto con i Ministri del Lavoro e dell’Economia.

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2025, prevede nuove risorse suddivise per regione. Per comprendere appieno la misura, è necessario fare riferimento alla circolare n. 54 dell’Inps, pubblicata il 5 marzo 2025, che fornisce dettagli sulle modalità operative, i requisiti di accesso, la procedura di presentazione della domanda e le modalità di erogazione.

Quali sono i requisiti?

Possono beneficiare del contributo le donne vittime di violenza, in condizioni di povertà, con o senza figli: Accolte in centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni; Residenti in Italia; Cittadine italiane, comunitarie e extracomunitarie con permesso di soggiorno oppure in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Come si presenta la domanda?

Le donne interessate possono formulare la domanda direttamente, o tramite un rappresentante legale o un delegato, al Comune di residenza, utilizzando il modulo “SR208” (Domanda Reddito di Libertà), disponibile nella sezione “Moduli” del sito ufficiale dell’Inps.

Dopo la presentazione, l’ente locale trasmette i dati dell’istanza all’Istituto previdenziale che, a sua volta, provvede al rilascio di codice univoco, con data e ora dell’invio. Questo identificativo determina la posizione in graduatoria a livello regionale, in base alla quale si procede all’accoglimento, compatibilmente con le risorse disponibili.

Quali sono le modalità di pagamento?

Il sostegno economico viene erogato tramite accredito su un conto con Iban appartenente all’area Sepa, intestato o cointestato alla richiedente e abilitato a ricevere bonifici. La tipologia va selezionata dall’apposito menu a tendina al momento della richiesta (conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata).
Qual è la misura del contributo?

Ha un valore massimo 500 euro al mese pro capite, per una durata complessiva di 12 mesi, erogati in unica soluzione. Esente dall’Irpef, in quanto concesso da un ente pubblico a fini assistenziali, ai sensi dell’art. 34, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601. (ub)

[Ugo Bianco è Presidente Associazione Nazionale Sociologi  – Dipartimento Calabria]

La Cisl Città Metropolitana RC a Casteldaccia per sicurezza sul lavoro

La Cisl della Città Metropolitana di Reggio Calabria è stata a Casteldaccia, in Provincia di Palermo, «al fianco di Daniela Fumarola per sostenere una necessità prioritaria e indifferibile: la sicurezza sui luoghi di lavoro». È quanto ha detto Nausica Sbarra, segretaria Generale della CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria, commentando la partecipazione alla manifestazione unitaria organizzata oggi a Casteldaccia, luogo simbolo delle tragedie sul lavoro, per chiedere con forza un cambio di passo nella tutela della vita e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Viviamo un tempo complesso – ha proseguito Sbarra – ma ciò non deve impedire ai datori di lavoro, pubblici e privati, di anteporre la vita e la sicurezza dei lavoratori a tutto il processo organizzativo e produttivo. Pensiamo che tale richiesta rappresenti un diritto costituzionale. In questa direzione, è necessario dare vita a una grande alleanza organizzativa che renda questo impegno una priorità concreta».

«Dobbiamo estendere ai futuri lavoratori – ha aggiunto – maggiori conoscenze in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, magari attraverso l’introduzione di specifici moduli formativi propedeutici alle attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), affinché la cultura della sicurezza si radichi sin dalle fasi iniziali del percorso formativo».

«Rientreremo a casa – conclude Sbarra – portando nel nostro cuore gli sguardi delle persone e il desiderio di rendere per tutti il lavoro sicuro». (rrm)

Inaugurato a Caulonia il Centro per l’impiego

È stato inaugurato, a Caulonia, il Centro per l’Impiego, il 17esimo della rete regionale dei servizi pubblici per l’impiego diffusa in tutta la Calabria.

«L’apertura di questo nuovo Cpi – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese – darà la possibilità di accedere in modo più immediato alle politiche attive del lavoro sul territorio compreso tra Roccella Ionica e i comuni della Vallata dello Stilaro. Fino ad ora tutto il territorio poteva contare solo su quello presente a Locri».

Gli originali uffici smantellati sono stati ampliati e dotati di dodici postazioni. Dalle originarie tre, le unità di personale impiegato sono salite a nove. All’interno sono state previste una sala dedicata all’orientamento e una per la formazione. Offrirà servizi completi, dall’orientamento alle politiche attive del collocamento mirato.

«Grazie all’attenzione del governo Occhiuto – ha proseguito l’assessore Calabrese – e al lavoro del dipartimento e del dirigente Sergio Tassone, stiamo ottenendo importanti risultati per dare la giusta centralità al lavoro e alla formazione. Un presidio della Regione Calabria, del dipartimento Lavoro che, ragionando con l’amministrazione comunale, abbiamo deciso di riaprire».

«Fornirà servizi di qualità grazie anche al personale assunto con il piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Cpi che – ha concluso l’assessore – come concezione sta cambiando rispetto al passato. Da esempio negativo sta diventando un riferimento importante, per gli enti locali e i cittadini, puntando su opportunità di crescita e sviluppo». (rrc)

Intesa tra Garante dell’Infanzia e gli Atenei calabresi per corso tutori minori stranieri

Formare i privati cittadini interessati a formarsi come tutori volontari dei minori stranieri soli presenti nel territorio calabrese, ai sensi dell’art.11 della Legge 47/2017. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Antonio Marziale, con le Università della Calabria, Magna Graecia e Mediterranea, con  il “Dipartimento Salute e Welfare” della Regione Calabria, con  l’Associazione tutori volontari minori stranieri non accompagnati della Calabria (ODV), con gli enti della Consulta Tutela MSNA Calabria (Fondazione don Calabria per il Sociale ETS, Arcidiocesi Cosenza-Bisignano – Ufficio Migrantes, Fondazione Città Solidale ETS, Cidis Impresa Sociale ETS e Arci Reggio Calabria) dallo stesso istituita e coordinata da Pino Fabiano.

L’obiettivo, dunque, è quello della sensibilizzazione, formazione iniziale e continua in favore dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati (MSNA) della Calabria.

Gli aspiranti Tutori Volontari potranno presentare domanda secondo i requisiti, e mediante compilazione e sottoscrizione dell’apposito modulo, previsti dall’ Avviso pubblico disponibile sul sito del Garante Regionale.
Dopo aver seguito il corso di formazione, articolato in un’ottica multidisciplinare in tre moduli formativi, giuridico, fenomenologico e socio-psico-educativo, ed aver raggiunto la frequenza minima prevista di almeno l’80% delle ore, ed aver acquisito le conoscenze di base necessarie per l’adeguato espletamento della funzione da svolgere, l’aspirante tutore volontario potrà confermare la propria disponibilità ad esercitare il ruolo, in forma volontaria e gratuita.
I nominativi dei tutori volontari formati e disponibili alla nomina, saranno trasmessi dal Garante ai Tribunali per i minorenni territorialmente competenti, per l’iscrizione agli elenchi già istituiti presso gli stessi tribunali e relativa nomina.
Il programma del Corso, che prevede sessioni formative, sia teoriche che pratico-laboratoriali, organizzate in modalità mista, è in via di definizione e sarà inviato mezzo e-mail agli aspiranti tutori volontari che avranno presentato domanda entro il 25 maggio 2025.
«Negli ultimi anni – ha spiegato Marziale – la Calabria ha messo in campo tante energie e competenze per rafforzare il sistema di tutela volontaria, e siamo certi che anche in questa fase di rilancio dei corsi di formazione, necessari per garantire a ciascun minore straniero solo presente nel nostro territorio regionale il diritto di avere un tutore volontario, emergerà lo spirito di cittadinanza attiva e di solidarietà che da sempre contraddistinguono la nostra società civile, come lo è stato sin dall’inizio del mio primo mandato». (rrc)

All’Asp di RC tavolo tecnico sull’Autismo, Cannizzaro: Trovata strada per aiuto concreto

Si è giunti a una svolta decisiva nel complesso iter di supporto ai soggetti con autismo, al tavolo tecnico sull’autismo svoltosi all’Asp di Reggio e promosso dal deputato di Fi Francesco Cannizzaro.

«Questo è davvero un bel giorno per coloro che, direttamente e indirettamente, convivono con i disturbi dello spettro autistico, perché siamo riusciti, lavorando in sordina e con sinergia d’intenti tra le parti, ad ottenere un grande e tangibile risultato, vale a dire l’individuazione di risorse e percorsi necessari per la realizzazione di progetti sperimentali mirati al miglioramento delle condizioni di salute di tutti i soggetti autistici del territorio»., ha commentato il parlamentare.

«Grazie a questo intervento deliberato dall’Asp alla fine di un lungo e costruttivo confronto che abbiamo avviato con una prima riunione il 28 marzo – ha spiegato Cannizzaro – abbiamo trovato la strada tecnico-burocratica per garantire interventi socio-abilitativi per la complessa platea dei pazienti con diagnosi di spettro autistico».

«Abbiamo dato – ha evidenziato – una risposta concreta e rapida alle istanze che mi erano state sottoposte da Angela Villani, presidente dell’Associazione ‘Il volo delle farfalle’, attraverso l’interessamento di Mary Caracciolo, con la quale abbiamo collaborato per arrivare ad una soluzione efficace».

«Una questione – ha aggiunto – di cui ho immediatamente interessato il Presidente Roberto Occhiuto, nella qualità di Commissario alla Sanità, e che ha trovato pronta risposta nell’impeccabile e rapido intervento del Direttore generale dell’Asp, la brillante Lucia Di Furia, e di tutta la sua qualificata struttura. Come ormai siamo abituati a fare noi le risposte le diamo a risultato ottenuto, dopo aver lavorato in silenzio».

«In piena sintonia con la Regione Calabria – ha detto il direttore generale Di Furia – l’Asp di Reggio Calabria ha individuato il percorso sperimentale finalizzato a garantire gli interventi socio-abilitativi individualizzati, finalizzati al potenziamento e raggiungimento delle abilità e capacità funzionali, per i pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico. Un percorso condiviso anche con l’Associazione ‘Il Volo delle Farfalle’».

«La sperimentazione – ha proseguito – consentirà di mantenere la presa in carico globale dei pazienti autistici e implementare, anche attraverso progetti di vita individuali percorsi qualificanti socio- assistenziali».

«Grazie alla propositiva e decisiva mediazione dell’onorevole Cannizzaro, all’interessamento del Presidente Occhiuto ed al tempestivo intervento dell’Asp attraverso la prontezza del suo direttore – ha detto Angela Villani – è stato raggiunto un risultato che non rappresenta solo un punto d’incontro, bensì l’inizio di un importante percorso che segnerà il solco anche per il futuro, senza badare solo a tamponare i problemi del presente. Da oggi ci saranno meno discriminazioni sanitarie».

«Si stanno così creando, attraverso la Regione Calabria, i presupposti di un cammino – ha sottolineato –che non riguardi soltanto una sparuta minoranza di soggetti, ma tutti, tracciando le linee guida del domani. Sono emozionata perché è qualcosa che non si era mai verificato prima».

«Ringrazio il Presidente e l’onorevole per il delicato ruolo svolto – ha concluso – dando la possibilità di trovare una soluzione concreta e immediata. Finalmente non avremo bisogno di rivolgerci ai tribunali per avere ciò che spetterebbe di diritto a ciascun soggetto autistico». (rrc)

L’OPINIONE / Giusi Princi: «L’Europa sia guida di pari opportunità per donne e territori»

di GIUSI PRINCI  – Il Primo Maggio non è una semplice ricorrenza: è il simbolo di una battaglia universale per i diritti, la dignità e la giustizia sociale. Una festa che unisce i popoli sotto un valore fondante delle nostre democrazie: il lavoro.

Il futuro del lavoro si costruisce nei territori e la Calabria che rappresento in Europa è una terra di straordinarie potenzialità e ricchezze che, nonostante le difficoltà iniziali, sta dimostrando che le sfide possono trasformarsi in opportunità di lavoro qualificato quando si investe sulle eccellenze locali e sull’innovazione.

Dignità, inclusione, solidarietà intergenerazionale sono i pilastri dell’Europa che vogliamo. Il lavoro deve essere il ponte tra crescita e giustizia sociale, garantendo a tutti – giovani e donne in primis – pari opportunità, retribuzioni e prospettive. È la visione che porto avanti al Parlamento europeo: un’Europa che non lascia indietro nessuno, che premia il merito e crea condizioni reali per consentire ai giovani di scegliere, crescere e costruire il proprio futuro. Un’Europa che applichi pienamente il principio della parità retributiva e promuova percorsi di crescita e valorizzazione anche nei settori tradizionalmente femminili.

Programmi come Erasmus+, che oggi include non solo la mobilità universitaria ma anche la formazione professionale e l’apprendistato, sono strumenti straordinari per accorciare le distanze tra i territori e ampliare gli orizzonti dei nostri giovani. Negli ultimi anni, migliaia di studenti calabresi hanno colto questa opportunità, acquisendo competenze che oggi permettono loro di essere protagonisti nei più innovativi settori produttivi della nostra regione. Mi sto impegnando per aumentare i fondi destinati a questo programma e ampliarne l’accesso anche a categorie finora sottorappresentate.

Il Primo Maggio è la festa del lavoro, ma anche della speranza. Deve essere la vostra festa, giovani d’Europa. Difendete il vostro diritto al futuro con coraggio, competenza e visione. Noi istituzioni dobbiamo garantirvi quelle opportunità che per troppo e per lungo tempo vi sono state negate. Lo dobbiamo a voi, lo dobbiamo ai nostri territori che, per svilupparsi, si devono avvalere del vostro talento. L’Europa c’è: ora tocca a noi renderla più giusta, più vicina e più vera. A partire dal Lavoro. (gp)

[Giusi Princi è europarlamentare]

L’OPINIONE / Francesco Rao: Un Primo Maggio per riscrivere il futuro della Calabria

di FRANCESCO RAO – Il Primo Maggio, più che una semplice celebrazione, dovrebbe rappresentare una tappa riflessiva, un momento collettivo in cui guardare con onestà al passato e con responsabilità al futuro. In Calabria, regione attraversata da croniche fragilità economiche e sociali, questa ricorrenza assume un significato ancora più urgente e complesso. L’emigrazione intellettuale, la crisi demografica e la mancata valorizzazione delle nuove competenze hanno minato alla base ogni tentativo di costruzione di uno sviluppo duraturo.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una fuga costante di giovani menti, il cosiddetto “esodo dei cervelli”, che ha impoverito il tessuto produttivo e indebolito la capacità della Calabria di rinnovarsi. Non si è trattato solo di un impoverimento numerico, ma qualitativo: sono andati via i portatori di visione, di innovazione, di futuro. A questa deriva si somma la previsione ISTAT che, guardando al 2050, tratteggia uno scenario in cui l’invecchiamento e il calo della popolazione renderanno ancor più difficile mantenere in equilibrio il sistema sociale e produttivo.

Non basterà più “tamponare le falle”, come si è fatto sinora: serve il coraggio di ripensare un intero modello, perché l’attuale non è in crisi, è semplicemente obsoleto. La transizione tecnologica in atto, fatta di intelligenza artificiale, robotica e interconnessioni globali, impone nuove domande, nuove competenze e una nuova visione del lavoro. I bambini nati cinque anni fa, con ogni probabilità, svolgeranno lavori che oggi neppure esistono. Ciò significa che l’educazione, la formazione continua, la capacità di apprendere a disimparare e reimparare, saranno le vere risorse strategiche.

In questo scenario, la Calabria può scegliere se restare indietro o provare a colmare il divario, puntando su ciò che ancora possiede: le persone, la creatività, la resilienza sociale. Ma per farlo, occorre affrontare anche i temi più “tradizionali” con una nuova radicalità: sicurezza nei luoghi di lavoro, aggiornamento professionale costante, retribuzioni giuste, pari opportunità. Questioni che dovrebbero essere dati di fatto, e invece restano promesse disattese.

È impossibile non pensare a chi vive con 600 euro al mese da pensionato o a un docente che guadagna 1300 euro: non sono solo numeri, ma indicatori di una fragilità strutturale che genera ansia, frustrazione e talvolta disperazione. Questi lavoratori sono spesso costretti a vivere più nel timore del domani che nella dignità dell’oggi. Di queste storie si parla troppo poco: per impotenza politica o per distanza culturale?

Un Primo Maggio davvero significativo dovrebbe recuperare il senso profondo dell’articolo 1 della Costituzione – “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” – e tradurlo in pratica. Per farlo, bisogna restituire al lavoro la centralità che merita come strumento di realizzazione personale, coesione sociale e progresso collettivo.

Oggi, la Calabria ha bisogno di una visione chiara, alimentata da un nuovo patto educativo e sociale. I genitori di questa terra attendono risposte credibili, desiderano poter dire ai figli che studiare ha un senso, che impegnarsi può ancora cambiare le cose. Questa fiducia, oggi smarrita, va riconquistata con fatti, non con slogan.

Ecco perché il Primo Maggio deve tornare ad essere anche un “cantiere civile”, in cui si costruisce una società capace di garantire dignità, opportunità e speranza. Solo così questa data potrà davvero celebrare, oltre alla memoria delle conquiste sindacali, la possibilità concreta di un futuro migliore per tutti, in particolare per i giovani di Calabria.

Buon Primo Maggio, con l’augurio che torni ad essere il giorno in cui il lavoro non è solo celebrato, ma ripensato come motore di giustizia sociale e crescita collettiva. (fr)

[Francesco Rao è sociologo e docente a contratto Università “Tor Vergata” – Roma]

Su Rai3 in onda “Onde Ribelli. 50 anni di libertà in FM”

Venerdì pomeriggio, alle 16.15, su Rai3 andrà in onda “Onde Ribelli. 50 anni di libertà in FM”, scritto da Maurizio Pizzuto e Pino Nano e diretto da Maurizio Pizzuto.

Prodotto da Studio Colosseo in collaborazione con Rai Documentari, il documentario racconta, con la voce di Luca Ward, quella straordinaria stagione di cambiamento culturale, sociale e politica che ha trasformato per sempre il modo di comunicare.

Il documentario, quindi, offre uno sguardo curioso ed emozionante sulla nascita e l’evoluzione delle radio libere in Italia, dagli anni ’70 fino a oggi.

“Onde Ribelli – 50 anni di libertà in FM” ripercorre le tappe fondamentali dell’avvento delle radio libere attraverso le voci dei protagonisti che ne hanno scritto la storia: tra le testimonianze più significative quella di Vasco Rossi, che racconta i suoi esordi con Punto Radio a Zocca, molto prima di iniziare la sua carriera di cantautore. Con lui anche Red Ronnie, Claudio Cecchetto, Linus, Tiberio Timperi, Anna Pettinelli e molti altri volti e voci simbolo di un’epoca irripetibile.
Attraverso interviste esclusive, materiali d’archivio e racconti di chi ha vissuto in prima linea questa rivoluzione, il documentario ricostruisce l’entusiasmo pionieristico e la sfida di chi ha creduto nella forza liberatrice dell’FM, lottando per una comunicazione libera, accessibile, autentica.
Un racconto avvincente che intreccia storia, musica, passione e militanza, restituendo il ritratto di un’Italia in fermento, pronta a farsi sentire. Non solo nostalgia, ma anche riflessione sul presente e sul futuro della radiofonia e della libertà di espressione.

“Onde Ribelli – 50 anni di libertà in FM” è molto più di un documentario: è una dichiarazione d’amore per la voce libera dell’etere.

Il documentario, inoltre, è stato proiettato in anteprima lo scorso 29 aprile a Roma, alla presenza degli autori, del regista, dei protagonisti e del produttore.

Procedono i lavori del Museo del Mare di Reggio

Procedono spediti i lavori del Museo del Mare di Reggio Calabria.

A due mesi dalla posa della prima pietra, il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, assieme all’assessore delegato alla realizzazione dell’opera, Carmelo Romeo, ai responsabili di Cobar Spa e al supporto tecnico dell’architetto Giuseppe Melchini ha effettuato un sopralluogo.

«I lavori del Museo del mare proseguono bene – ha commentato il sindaco Falcomatà – Insieme all’Assessore Romeo e agli ingegneri della ditta Cobar Spa che sta eseguendo i lavori, abbiamo fatto un sopralluogo e verificato che sono state ultimate tutte le demolizioni previste per questo lotto. Ora ci prepariamo alla fase successiva: la posa dei massi che costituiranno la scogliera, fondamentale per la messa in sicurezza dell’intera struttura».

«Il cantiere – ha aggiunto – sta avanzando nel pieno rispetto delle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e dalla Capitaneria di Porto. Siamo entusiasti del progresso di quest’opera strategica, destinata a trasformare radicalmente il volto della nostra città, contribuendo al passaggio definitivo da città a vocazione turistica a città turistica a tutti gli effetti».

Anche l’assessore Romeo ha sottolineato l’importanza e il buon andamento dei lavori: «Il cantiere del Museo del Mare è pienamente operativo. Attualmente, la ditta Cobar Spa è impegnata nella prosecuzione delle demolizioni e nelle operazioni di bonifica bellica delle aree interessate. Come Amministrazione comunale, abbiamo già convocato la conferenza dei servizi per il Lotto 1, relativo alla fase conclusiva e più significativa del progetto: la costruzione vera e propria del Museo. Il nostro auspicio è che si continui su questa strada, affinché Reggio Calabria possa presto beneficiare di un’opera strategica, capace di generare importanti ricadute sia sul piano turistico che su quello occupazionale». (rrc)

Primo viaggio collaudo su Metropolitana Catanzaro, lavori ultimati entro fine anno

È stato effettuato il primo viaggio di collaudo sulla Metropolitana Catanzaro. È sempre più vicino, infatti, il completamento dei lavori.

È quanto ha reso noto il Dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria.

Sul primo dei due binari – nel progetto definiti linea A e linea B – che collegano le Stazioni di Catanzaro Sala e di Catanzaro Lido, i macchinisti di Ferrovie della Calabria, sotto la costante presenza e vigilanza dell’amministratore, Ernesto Ferraro, e dell’intero staff tecnico hanno fatto marciare un treno, percorrendo l’interezza della linea A e fermandosi in ogni stazione per effettuare le misure del caso.

L’avanzamento dei lavori sul resto dell’opera continua spedito anche sul secondo binario, già interamente posato e che per la fine di maggio risulterà anch’esso percorribile come il binario A, così come è in corso il completamento delle finiture sulle 6 stazioni intermedie, con la finalità di conseguire per settembre l’autorizzazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) all’entrata in esercizio.

Senza sosta continuano anche i lavori sulla linea C, che dalla Stazione di Dulcino si sviluppa per raggiungere la Stazione di Germaneto passando per le due fermate intermedie di Campus e di Germaneto (ultima delle strutture in corso di realizzazione), il cui completamento è previsto nel prossimo autunno, così da consentire l’entrata in esercizio di tutto il tracciato metropolitano entro la fine dell’anno.

Nel corso della giornata i tecnici – dal collaudatore al personale dell’organismo indipendente ferroviario, dal personale dell’ufficio del Rup a quello della direzione dei Lavori e di Ferrovie della Calabria – hanno provveduto a fare le rispettive valutazioni, in un continuo e propositivo confronto con l’appaltatore che ha dato prova di grande rigore e dedizione.

Sotto il coordinamento del direttore generale del Dipartimento Infrastrutture e lavori pubblici, Claudio Moroni, subentrato nell’ultimo anno e mezzo quale Rup anche in ragione delle sue specifiche competenze tecniche, si è quindi proceduto a superare problematiche che da diversi anni giacevano irrisolte e rendevano difficilmente possibile il completamento dell’opera: in cantiere al momento lavorano oltre 350 unità di personale che stanno superando positivamente gli step previsti dal cronoprogramma. (rcz)