Tornano le Giornate Fai di Primavera: Gli eventi in Calabria

Questo weekend tornano le Giornate Fai di Primavera, il principale
evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets e giunto alla 33esima edizione.

Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del Fai – fondato nel 1975 da Giulia  Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli che anche attraverso le Giornate Fai di  Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e  per il Paese, e che si realizza nella cura e nella scoperta di tanti luoghi speciali – oltre 13 milioni visitatori,  16.290 luoghi aperti in oltre 7.000 città in 32 edizioni – con lo scopo di educare la collettività alla conoscenza,  alla frequentazione e alla tutela del patrimonio di storia, arte e natura italiano.  

Le Giornate FAI rappresentano un momento di crescita educativa e culturale e di condivisione, strumenti  essenziali per affrontare un mondo libero. Un percorso di cittadinanza che coinvolge istituzioni,  associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e  capillare rete territoriale, con un unico obiettivo: riconoscere il valore del nostro patrimonio culturale e con  esso la nostra identità di cittadini europei.

In Calabria sono tantissimi i luoghi da visitare:

A Cosenza il Complesso Monastico di Santa Maria delle Vergini, che dà il nome a un intero rione del centro storico di Cosenza racchiuso tra i  quartieri Portapiana, Giostra Vecchia, Duomo e Giostra Nuova, caratterizzato da una notevole concentrazione di  residenze nobiliari e attraversato da importanti vie che si allargano in alcuni piccoli spazi urbani (“larghi”). 

A Crotone si potranno ammirare, invece, i Mosaici del Parco Archeologico di Capo Colonna, che sorge  sul promontorio dove si ergeva il grande Heraion Lakinion, culto tra i più noti della  Magna Grecia. Il Parco include 30 ettari di terreno adibito a scavi e 20 ettari adibiti a macchia mediterranea. Sul  capo Lacinio, oltre al santuario di età greca dedicato ad Hera, vi è un’ampia area di età romana, un insediamento  attivo dall’età repubblicana – dal 194 a.C. alla piena all’età imperiale, che è stato relativamente indagato, ed è  visibile solo in parte perché molte aree sono state ricoperte dopo gli scavi per tutelarle.

A Nocera Terinese (CZ) sono tanti i piccoli tesori da visitare: la Chiesa Santa Maria della Pietà, piccola e graziosa, nota ai più per l’interessante iconografia  del vecchio portale ligneo in cui sono scolpite numerose effigi, come la sirena bicaudata, i putti e alcuni simboli  liturgici quali la conchiglia e i grappoli d’uva. Passeggiando per le strette vie del paese, si giunge nella piazza  principale dove sorge la Chiesa Madre di San Giovanni Battista, con la stupenda cupola ricoperta da grigiole a  due colori e gli affreschi di F. Colelli. Nei pressi si trovano l’austera Chiesa di San Martino o dei morti, la Chiesa  di San Francesco, che conserva elementi decorativi arabo-normanni e rinascimentali, e la Chiesa  dell’Annunziata, con la statua lignea della Pietà. Sulla sommità della collina sorge il Convento dei Cappuccini, nato dalla trasformazione di un antico fortilizio normanno.

Qui, durante le Giornate Fai, sarà allestita una mostra  sulla flagellazione rituale con il cardo dei Vattienti e il prof. Franco Ferlaino, il prof. Antonio Macchione e l’antropologo Vito Teti, in un incontro dibattito, affronteranno l’argomento da varie angolazioni. 

Inoltre, in collaborazione con il Conservatorio Tchaikovskij, gli studenti si  esibiranno con i loro strumenti tradizionali. Domenica 23, dalle 10 alle 1,3 gli iscritti Fai o chi si iscrive in loco potranno visitare Palazzo Ventura. Infine, si potrà partecipare alla passeggiata naturalistica “dei cinque mulini”, un  percorso lungo il fiume Grande dove osservare i resti dei mulini ad acqua e la flora e la fauna tipiche del luogo.

A Pizzo, invece, è previsto un itinerario storico che ripercorrerà le orme di Alexandre Dumas, e presso l’Istituto  Tecnico Trasporti e Logistica “Nautico Pizzo 1874” saranno mostrate strumenti fondamentali della  navigazione.

A Reggio, invece, è stato organizzato, nella ricorrenza del Giubileo, è stato organizzato un percorso che comprende: il Museo Diocesano  Mons Aurelio Sorrentino e suggestive chiese del centro storico: Santuario di San Paolo alla  Rotonda, Ruderi di San Giovanni extra Muros e Chiesa di San Giorgio al Corso, Chiesa di San  Pietro al Calopinace, Chiesa di Sant’Antonio Abate ad Archi, Chiesa di San Giuseppe al Corso.  

Siderno, infine, propone un itinerario alla scoperta del borgo affacciato sulla costa jonica,  il cui primo nucleo abitato è originario del XIV secolo. Sarà l’occasione per riscoprire la pregevole scultura lignea  della Madonna di Portosalvo attribuita al grande scultore napoletano Francesco Verzella, oggetto nel 2019 di un  minuzioso intervento di restauro che ha riportato alla luce la sua raffinatissima esecuzione e le preziose policromie  originali. Coronata solennemente con diadema d’oro l’8 settembre 1923, acclamata coralmente Patrona e Regina di  Siderno, è circondata da una filiale devozione che culmina annualmente nei grandi festeggiamenti patronali dal 29  agosto all’8 settembre.

Si visiteranno, inoltre, Villa Russo, dimora suburbana in stile Liberty, coi suoi interni  interamente affrescati dal pittore siciliano Sebastiano Pennisi, il salotto sontuosamente ornato di stucchi  classicheggianti e il monumentale scalone in marmo; Palazzo Falletti Princi di Siderno, edificato a metà dell’800  su incarico di Francesco Saverio Falletti, personaggio del Risorgimento calabrese, che custodisce una notevole  galleria di quadri raffiguranti gli illustri esponenti della famiglia e una biblioteca. Inoltre, la passeggiata nel centro  cittadino costituirà l’occasione per approfondirne la storia, attraverso la riscoperta di Piazza Vittorio Veneto e del  Monumento ai Caduti di Guerrisi, di Piazza Cavour con al centro il Busto di Michele Bello, e il caratteristico rione 

Sbarre, il quartiere dei pescatori, fitto reticolo di vicoli che, ancora oggi, attraggono per il loro fascino e il singolare  rapporto con il mare. (rrm)

Ferrante (Mit): Iter Ponte all’insegna della trasparenza

Tullio Ferrante, rispondendo a una interrogazione in Commissione Trasporti alla Camera, ha riferito come «per garantire trasparenza, la documentazione progettuale e ambientale del Ponte è stata trasmessa alle istituzioni competenti e pubblicata sui siti ufficiali, oltre a essere inviata a Senato, Camera e Presidenza del Consiglio».

«Il decreto-legge n. 35 del 2023, convertito in legge n. 58 del 2023 – ha spiegato – disciplina la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, stabilendo procedure specifiche per progettazione, approvazione e cantierizzazione. L’articolo 3 prevede che l’approvazione del progetto da parte del Cipess sostituisca ogni altra autorizzazione, senza richiedere la trasmissione del progetto al Consiglio superiore dei lavori pubblici».

«Un Comitato scientifico indipendente – ha proseguito – ha espresso parere favorevole sul progetto definitivo ed esecutivo. Il progetto è supportato da oltre 300 elaborati geologici e circa 400 indagini specifiche. In merito alle penali, la società Stretto di Messina ha riattivato i rapporti con Eurolink tramite atti prodromici a titolo gratuito».

«Il contratto originario – ha concluso – tornerà efficace solo con un atto integrativo, rinuncia al contenzioso e approvazione del progetto da parte del Cipess. In caso di mancata approvazione, nessuna penale sarà applicata. Il decreto infrastrutture (DL 89/2024) introduce ulteriori controlli, prevedendo l’asseverazione dell’importo aggiornato del contratto da parte di un soggetto qualificato nominato dal Mit». (rrm)

Prima prova di atterraggio elisuperficie a Oppido, Giannetta: Risultato storico

È stato effettuato la prima prova di atterraggio dell’elisuperficie a Oppido Mamertina, «un risultato storico per l’emergenza-urgenza di Oppido e di tutta l’area», ha detto il consigliere regionale Domenico Giannetta.

«Siamo partiti da Cosenza – ha raccontato – con Riccardo Borselli, direttore della rete dell’Elisoccorso della Calabria e Alessandro Giulivi di Elitaliana SpA, la società che gestisce il servizio. Abbiamo sorvolato le aree individuate nel corso dei sopralluoghi, siamo atterrati al centro del campo sportivo e abbiamo poi perlustrato a piedi le zone limitrofe all’ospedale».

«Grazie al Presidente Occhiuto e alla sua squadra – ha proseguito – abbiamo raggiunto un risultato storico per Oppido, che diventerà un punto di snodo fondamentale dell’emergenza-urgenza, sia di giorno che di notte, e per tutti i cittadini dell’area preaspromontana, che potranno essere soccorsi e trasportati in pochi minuti presso i principali ospedali».

«Abbiamo lavorato incessantemente a questo risultato – ha proseguito Giannetta – e siamo riusciti ad inserire Oppido tra le basi logistiche di atterraggio del servizio emergenza urgenza calabrese. L’elisuperficie è molto importante, a volte fatale, per poter salvare la vita delle persone».

«A questo punto – ha concluso – bisogna concludere al più presto le pratiche amministrative documentali e il servizio potrà prendere il volo. ‎Oggi possiamo dare avvio a una nuova pagina della storia di Oppido». (rrc)

Tridico (M5S) parla di Europa e giovani a numerosi studenti del Sud

Nei giorni scorsi Pasquale Tridico, presidente della Commissione Fisco del Parlamento Ue, è stato protagonista di tre incontri, svoltosi al Parlamento Ue di Bruxelles, dedicati al rapporto tra giovani ed Europa.

Prima Tridico ha dialogato con Fabiola Salerno, docente di Inglese nel liceo classico di Rende (Cs) “Gioacchino da Fiore”, con cui ha presentato il libro “Sguardi sull’Unione Europea”, scritto dalla stessa autrice. Con la prefazione del diplomatico Fernando Gentilini, l’opera racconta, soprattutto attraverso sintesi grafiche, il ruolo e l’evoluzione dell’Ue.

Poi l’europarlamentare ha accolto gli studenti del liceo “Einaudi-Alvaro” di Palmi, a indirizzo umanistico, linguistico, economico e sociale, vincitori del progetto “Rise” (Resilient Innovation Ecosystems for EU Value Chains) con la startup “GineStart”: Emanuele Barone, Ilenia Cannistrà, Elisa Papalia, Clara Ranieri ed Elisa Saffioti. Inoltre, è stato presentato il progetto del periodico “Europa”, che sarà realizzato dagli studenti del liceo di Lagonegro (Pz) “De Sarlo-De Lorenzo”. D

avanti ai numerosi studenti che hanno seguito i tre incontri, Tridico ha sottolineato il valore della conoscenza, dell’innovazione e della partecipazione attiva alla costruzione del futuro europeo. 

«Sostenere i giovani e la loro voglia di mettersi in gioco – ha detto il parlamentare Ue – è un dovere per chi crede in un’Europa delle intelligenze, del merito e delle opportunità. La presenza di questi ragazzi a Bruxelles conferma che la Calabria e il resto del Sud sanno esprimere eccellenze pronte a confrontarsi con le grandi questioni del mondo».

«Ritengo fondamentale creare spazi di confronto, investire sulla conoscenza e – ha concluso – dare spazio ai giovani». (rrm)

Alla Metrocity il confronto sulla viabilità d’accesso al comune di Platì

Si è svolto, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, un confronto fra il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, il dirigente alla Viabilità, Lorenzo Benestare, ed una folta rappresentanza di cittadini del Comune di Platì, accompagnati dal sindaco e dal vicesindaco, Rosario Sergi e Giovanni Sarica, per discutere delle condizioni della Sp79 dir, al centro di numerosi interventi da parte dell’Ente per migliorarne, nell’ambito delle proprie competenze, la percorribilità.

Il vicesindaco Carmelo Versace ha chiesto al sindaco Sergi di «verificare la possibilità di riavviare, da subito, il servizio di scuolabus, stante anche la mancanza di disposizioni inagibilità o di chiusura della piccola arteria che collega alcune frazioni del centro locrideo».

«Con i tecnici della Città Metropolitana – ha ribadito il vicesindaco – nel pomeriggio di domani torneremo ad incontrare la comunità platiese proprio sulla “Sp79 dir” per sincerarci, in prima persona, dell’andamento dei lavori in corso e delle criticità della strada sottoposte all’attenzione da parte della delegazione di residenti incontrata a Palazzo Alvaro».

Per Versace, dunque, si è trattato di «un incontro proficuo che ha permesso di ascoltare, dalla viva voce nostri concittadini, le difficoltà legate alla sospensione, ormai da due anni, del trasporto pubblico locale».

«Questa – ha spiegato – non essendo una funzione in dote alla Città Metropolitana, ma piuttosto alla Regione, rientra all’interno delle rivendicazioni che, da anni, stiamo portando avanti nei confronti della Cittadella sul trasferimento delle deleghe. In ogni caso, domani saremo a Platì per mettere a fuoco, ancor di più, i problemi della comunità così da permettere, all’amministrazione comunale, di poter curare il proprio territorio per evitare che, un Comune dall’importanza storica, possa sentirsi lasciato solo».

«La Città metropolitana – ha concluso Versace – prova a stare accanto a tutti gli enti locali, fino a dove può con tutte quelle che sono le proprie disponibilità economiche. Comunque, val la pena ricordare come, ormai un mese fa, sia stato organizzato un tavolo in Prefettura, egregiamente condotto dal prefetto Carla Vaccaro, durante il quale sono state poste in evidenza due delle criticità le cui soluzioni sono state oggi ribadite ai cittadini di Platì. A quel tavolo erano presenti l’Anas, la Protezione civile e la Regione. Ecco, ancora stiamo aspettando che la Regione, sul punto, batta almeno un colpo».

A margine dell’incontro con la delegazione dei cittadini il Vicesindaco di Platì Giovanni Sarica ha ribadito piena soddisfazione per il lavoro promosso dalla Città Metropolitana in tema di viabilità.

«Ringrazio la Metrocity per aver accolto le preoccupazioni della comunità – ha affermato – mettendo in campo, già prima della giornata odierna, una serie di interventi per ovviare alle criticità che sono state sollevate. Conosciamo perfettamente le difficoltà economiche che si registrano nell’ambito del settore viabilità, con problematiche ataviche sulle quali la Città Metropolitana sta tentando di offrire delle risposte concrete, nonostante l’assenza di altri enti competenti come la Regione Calabria che, come sottolineato dal Vicesindaco Versace, invece risultano ad oggi ancora del tutto inadempienti». (rrm)

L’eurodeputato Nesci (Fdi): In Regi accolte le mie proposte ed emendamenti su bilancio

L’europarlamentare di Fdi, Denis Nesci, ha reso noto che «oggi, in Commissione REGI del Parlamento Europeo, è stato approvato il parere sul bilancio a lungo termine per l’Unione, un passo fondamentale verso un futuro più competitivo e attento ai territori».

«È stato fatto un grande passo avanti – ha spiegato – nell’ottica di un bilancio europeo che risponde alle sfide attuali. Tra le proposte approvate, spicca l’istituzione di un meccanismo semplificato e razionalizzato, mirato a garantire finanziamenti diretti per le città, le autorità locali e regionali nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), con una condizionalità intelligente che tiene conto delle specificità locali».

«Ho presentato due emendamenti – ha proseguito – due voti chiave approvati in commissione, che sottolineano l’importanza di rivedere i quadri di finanziamento dell’UE. Le infrastrutture energetiche, dei trasporti e idriche devono essere allineate agli obiettivi strategici dell’Unione. Solo così possiamo migliorare la competitività europea e aumentare la resilienza nell’ambito dell’energia».

«La strategia per collegare l’Europa – ha concluso – deve promuovere l’adozione di tecnologie digitali nella progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture. Le proposte ora verranno inviate alla Commissione per i Bilanci, con queste chiare indicazioni per un futuro dell’Unione responsabile e orientato alla crescita». (rrm)

L’OPINIONE / Carmen Gaudiano: Facciamo chiarezza su lavori alle Grotte di Sant’Angelo di Cassano

di CARMEN GAUDIANO – Finalmente, dopo tanto impegno e duro lavoro, il complesso carsico delle Grotte di Sant’Angelo riaprirà al pubblico e questa è indubbiamente una notizia bellissima.

Questo risultato, frutto di sacrifici dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giovanni Papasso è un obiettivo che si concretizza e per il quale mi sento di esprimere vivi ringraziamenti ai protagonisti di questa importante realizzazione.

Il fatto stesso che circa due anni fa il Sindaco nel nominare assessore la dott.ssa Sara Russo conferendole, tra le altre, la delega al centro storico e alle Grotte è testimonianza di un impegno diventato realtà.  All’Assessore Russo esprimo il mio apprezzamento per l’encomiabile lavoro svolto.

Sull’importanza delle Grotte si è detto tantissimo, ma noi con il nostro agire amministrativo abbiamo nei fatti dimostrato ciò che rappresentano: il mezzo per lo sviluppo turistico, a tal fine abbiamo aderito alla Rete Grotte Turistiche d’Italia; la valorizzazione del patrimonio naturalistico, culturale, speleologico e archeologico; lo strumento attraverso cui si può avere un ritorno al centro storico;  l’elemento di congiunzione tra il presente, il rispetto del passato e le prospettive future!

Noto, con il sorriso sulle labbra, che taluni tentano ad ogni costo di prendersi meriti, primogeniture e benemerenze, gli stessi che hanno realizzato il centro polifunzionale su una paleofrana. L’edificio è stato consolidato da questa Amministrazione grazie ad un finanziamento Ministeriale di circa 1 milione di euro. Ma questo, che rappresenta un fatto, o fingono di averlo dimenticato, oppure non lo sanno, perché in effetti non vivono a Cassano…

Oggi però non è il tempo delle polemiche, ma della festa, considerato anche che siamo nel mese di marzo, quello della fioritura in cui sbocciano bellissimi fiori, non può valere il detto per il quale “marzo fa il fiore e aprile si prende l’onore”. Intelligenti pauca. (cg)

[Carmen Gaudiano è candidata a sindaco di Cassano allo Ionio]

Coldiretti Calabria a Parma per difendere la salute di tutti

Sono stati 20mila gli agricoltori di Coldiretti a essere scesi in piazza a Parma per difendere la salute di tutti. Folta, anche, la delegazione calabrese, guidata dal presidente Franco Aceto, per chiedere che vengano fatti studi medici clinici e preclinici, prima di dare il via libera ai cibi cellulari e di fermentazione di precisione, per tutti i prodotti compresi quelli già presentati prima del 1 febbraio 2025.

Un tema importante per l’intera popolazione e secondo un’indagine Noto Sondaggi 2024, sette italiani su 10 si dichiarano contrari al consumo di carne, latte e altri cibi fatti in laboratorio, l’8% in più rispetto al 2023.

Il corteo, pacifico, ha raggiunto la sede dell’Efsa, l’Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare. E’ l’ente incaricato di valutare l’immissione al consumo dei nuovi alimenti che ha sede proprio nella città ducale, simbolo della Food Valley nazionale dove vengono prodotte tante eccellenze della Dieta mediterranea messe oggi a rischio dagli alimenti che l’Agenzia è chiamata a valutare.

Non a caso assieme alle bandiere gialle dell’organizzazione con il tricolore italiano sventolano quelle blu dell’Unione Europea a sottolineare il sostegno all’Europa, ma con una richiesta forte di avere un’Europa diversa, a cui oggi si chiede più coraggio. Sulle centinaia di cartelli esposti dai manifestanti, si leggono alcuni slogan come “Cibo dalle campagne non dai laboratori”, “Più ricerca medica”, “I cittadini europei non sono cavie”, ma anche “Coltiviamo un futuro di pace”, “Stop alle guerre militari e commerciali” e “L’Europa ci serve come il pane”. Ma all’Europa si chiede ora un deciso cambio di passo su temi cruciali come quello della burocrazia che soffoca i nostri agricoltori. C’è bisogno di un’Europa che ascolti davvero i bisogni della gente e non le lobby o le multinazionali, di un’Europa attenta alla difesa dell’identità di ogni Stato.

In piazza a sostenere l’iniziativa, oltre 1000 comuni rappresentati con molti gonfaloni provenienti da tutto il Paese. Numerose associazioni di categoria come quella dei consumatori del Codacons e dell’Adusbef, Federbio, Fipe (l’associazione italiani dei pubblici esercizi leader nel settore della ristorazione), rappresentanti di Natura Sì, oltre ad altre sigle che hanno manifestato il sostegno pur non potendo essere in piazza. Presenti anche i rappresentanti di due organizzazioni agricole europee.

A supportare la mobilitazione, anche la campagna digitale #facciamoluce, per informare i consumatori sui potenziali rischi di questi prodotti e promuovere un’alimentazione consapevole, radicata nella tradizione agricola italiana.

Un’Europa più forte e coraggiosa, che sappia dare risposte per la difesa del reddito degli agricoltori e per la tutela della salute dei cittadini e dei suoi popoli e che lavori per la pace.

«L’Europa è un valore irrinunciabile, è la nostra casa, ma lavoriamo per un’Europa migliore, più equa, più forte, più generosa», ha detto Coldiretti, aggiungendo come «innanzitutto, servono risorse adeguate per sostenere il settore agricolo europeo, da destinare solo ai veri agricoltori, quelli che assicurano la sovranità alimentare al Continente».

«Investire in agricoltura, infatti, rappresenta uno strumento concreto di difesa e sicurezza strategica comune per l’Unione europea – ha ricordato Coldiretti. Le imprese agricole sono da tutelare con meno burocrazia e più semplificazione, partendo dalla riduzione dell’incomprensibile carico di impegni associato agli eco-schemi».

Indispensabile mettere regole sui cibi ultraformulati, anche sulla base delle evidenze scientifiche sui problemi per la salute legati al loro consumo, e su quelli fatti in laboratorio, che vanno trattati come farmaci, mentre è assolutamente sbagliata ogni ipotesi di mettere etichette allarmistiche o tasse sul vino, prodotto che si inserisce appieno nella Dieta Mediterranea e che negli anni è divenuta il simbolo del bere mangiare  responsabile. (rrm)

È di Vibo il nuovo capo della Squadra Mobile Roma: Roberto Giuseppe Pititto

È di Vibo Valentia il nuovo capo della Squadra Mobile Roma, Roberto Giuseppe Pititto.

Pititto, che succede a  Stefano Signoretti, recentemente promosso a un incarico superiore, si è insediato il 17 marzo negli uffici di Via Genova.

Pititto è stato presentato, in Questura, durante la consueta riunione di staff con tutto il quadro dirigenziale per mettere a punto i risultati conseguiti nell’ultimo mese e pianificare la strategia che verrà messa in campo per gli eventi in arrivo nel mese di Aprile.

Nato a Vibo Valentia, in Calabria, 53 anni fa, il dott. Pititto ha intrapreso la carriera nella Pubblica Sicurezza nel 2000. Dopo il corso di formazione a Roma, ha prestato servizio presso la Questura di Bologna, per poi essere trasferito alla Questura di Milano, dove ha ricoperto vari incarichi fino al 2009. Da allora, ha diretto la Squadra Mobile in diverse città italiane: Pavia (2009-2012), Taranto (2012-2015), Foggia (2015-2019), Cagliari (2019-2020) e Bologna (2020-2025).

Grazie a un percorso professionale ricco di esperienze sul campo e nella gestione di importanti operazioni investigative, Pititto arriva ora a guidare la Squadra Mobile di Roma.

Il nuovo dirigente si prepara ad affrontare le sfide della Capitale con un bagaglio di competenze maturato in anni di servizio in prima linea nella lotta alla criminalità.

«Al dott. Pititto – si legge in una nota della Questura di Roma – vanno il benvenuto ed i migliori auguri di buon lavoro del Questore, del vicario dei dirigenti e funzionari della Polizia di Stato romana anche a nome di tutti i poliziotti loro collaboratori».

Al congresso Unsic mille delegati a Roma per celebrare i traguardi dell’organizzazione

Sono stati mille i delegati dell’Unsic – Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori, che, riunitosi a Roma, hanno non solo  celebrato i traguardi dell’organizzazione datoriale.

E lo hanno fatto nel corso del terzo Congresso nazionale, dal titolo  “Sfide e opportunità dell’impresa moderna: giustizia sociale, sostenibilità economica, compatibilità ambientale” e svoltosi a Roma dal 5 all’8 marzo 2025 al Rome Marriott Park Hotel. Presenti delegati giunti da tutta Italia e dall’estero per confrontarsi e confermare l’attinenza comune ai valori dell’organizzazione, dimostrando la capillarità della rete Unsic nel territorio nazionale e internazionale.

L’Associazione sindacale datoriale di via Bargoni, presieduta da Domenico Mamone, con oltre 4mila uffici in Italia e all’estero tra Caf, sedi di Patronato, Caa, ecc., membro del “parlamentino” del Cnel, nella quattro giorni ha, anche, festeggiato i suoi 25 anni di attività, facendo il punto su una fase particolarmente complessa per il tessuto produttivo del Paese.

I conflitti in corso, i rischi di ripresa dell’inflazione, la crisi energetica, la spada di Damocle dei dazi, la speculazione finanziaria, gli alti tassi d’interesse della Banca centrale europea, le pressioni della concorrenza asiatica costituiscono alcuni dei fattori congiunturali d’incertezza che sono stati al centro dei lavori aperti dal presidente Domenico Mamone con la sua relazione.

Sono state, anche, affrontate questioni epocali come le straordinarie innovazioni tecnologiche dagli effetti imprevedibili, i cambiamenti climatici, il ritorno dei protezionismi, l’inverno demografico, il declino dell’Europa.

«Più che di intelligenza artificiale occorrerebbe parlare di intelligenza relazionale», ha detto Mamone nella sua relazione, citando l’economista Leonardo Becchetti.

Hanno partecipato al congresso i ministri Salvini, Valditara e Locatelli (quest’ultima attraverso un messaggio), i sottosegretari D’Eramo e Durigon, i senatori Damiani (FI) e Germanà (Lega) e l’onorevole Laureti (Pd).

Hanno preso parte ai lavori anche i rappresentanti di organi istituzionali e accademici, tra cui Inps, Infocamere e Cim, e di numerose organizzazioni sindacali. Presenti oltre mille delegati appartenenti all’associazione datoriale,

Due i panel, entrambi nella mattinata di venerdì 7 marzo: il primo sul “ruolo sociale dei Caf e Patronati” a cui hanno preso parte, tra gli altri, i parlamentari Borghese e Nesci e l’ex ministro Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi. A seguire, quello sulla formazione continua e sul mercato del lavoro nella transizione ecologica e digitale, con gli accademici Ballistreri e Marino.

«Il congresso ha rappresentato un momento cruciale per riaffermare l’impegno dell’Unsic verso una visione moderna del sindacato, capace di affrontare con responsabilità le sfide globali e di proporre soluzioni concrete per uno sviluppo armonioso del sistema produttivo italiano», è il commento di Domenico Mamone, presidente dell’Unsic.

I quattro giorni di lavori si sono conclusi proprio con la rielezione di Domenico Mamone a presidente e con l’approvazione di un documento politico finale quale manifesto della proiezione dell’Unsic nei prossimi cinque anni.