SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – Il concerto “Les chemins de l’amour”

Domani, a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, nella Chiesa di Sant’Andrea, è in programma il concerto Les chemins de l’amour. L’evento è un’anteprima della settima edizione del Festival della Ri-Conoscenza, diretto da Josephine Carioti,  e organizzato dall’Associazione “Elicriso”, che da sempre si occupa della valorizzazione del territorio attraverso attività che mirano alla riscoperta dei beni paesaggistico-naturalistici e dei centri storici.

Un viaggio nel segno dell’amore dalla seconda metà del 1700 fino ai nostri giorni, con la partecipazione del Consonàns Duo formato dal tenore Sergio Sangiuliano e la pianista Mayya Ivanova e il Trio Fonè così composto: Giovanni Mazzuca al pianoforte, Giuseppe Arnaboldi al violino e Sabina Fedele alla viola.

La programmazione del Festival si svilupperà poi a Badolato tra marzo e aprile del prossimo anno, con artisti di fama internazionale. (rcz)

A Scala Coeli un’indimenticabile serata di musica sacra

di ANTONIO LOIACONONella serata di Santo Stefano, in un’atmosfera magica e suggestiva, la parrocchia di Santa Maria Assunta a Scala Coeli ha vissuto un’esperienza indimenticabile grazie all’eccezionale concerto del coro parrocchiale della Chiesa di San Giovanni Calibita di Caloveto. L’evento, ospitato da Don Massimo (un dejavù per il parroco di Scala Coeli), ha riempito la chiesa di emozioni e ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori di tutti i presenti.

Le bellissime voci del coro hanno risuonato tra le mura sacre, colmando ogni angolo della chiesa e avvolgendo l’assemblea in un’atmosfera di profonda spiritualità. I canti sacri hanno rapito l’attenzione degli spettatori, trasportandoli in un viaggio emotivo attraverso secoli di tradizione religiosa.

I presenti, affascinati dalle esecuzioni impeccabili e dalla passione con cui il coro si è esibito, hanno manifestato il proprio apprezzamento con calorosi applausi e sguardi commossi. La magia della musica sacra ha unito le comunità di Scala Coeli e Caloveto in un momento di condivisione e contemplazione, trasformando la serata in un’occasione di elevazione spirituale e unità.

L’evento ha dimostrato il potere unificante della musica e la capacità di trasmettere emozioni profonde al di là delle parole. Il lavoro e l’impegno del coro parrocchiale di San Giovanni Calibita hanno regalato a tutti i presenti un’esperienza straordinaria, arricchendo il tessuto spirituale delle due comunità e lasciando un segno tangibile di speranza e armonia.

«Ci troviamo con gioia – ha esordito Don Agostino De Natale, parroco di Caloveto che ha accompagnato e presentato il coro – in questa splendida Chiesa ad offrire, in dono, alla parrocchia di Santa Maria Assunta, un concerto di Natale anche in segno di ringraziamento al vostro parroco, Don Massimo Alato, che ha prestato servizio nella nostra parrocchia per ben undici anni».

«Il nostro coro è un coro polifonico composto da tre voci: contralti, soprani e tenori. Chi lo dirige e Suor Emily Formilleza, di origine filippina, appartenente alle suore Compassioniste serve di Maria – ha spiegato – la quale ringraziamo per il suo impegno e dedizione totali nei nostri confronti da quando, nel lontano 2010 è diventata parte integrante della comunità di Caloveto assumendo la direzione del coro parrocchiale. Per la cronaca, nella nostra parrocchia esite anche un coro di voci bianche, composto da circa trenta bambini».

«La comunità cristiana di Caloveto – conclude Don Agostino – è fortunata ad avere voci che arrivano in cielo!».

Mentre i primi suoni delle voci del coro iniziavano a diffondersi nell’aria, un’energia vibrante sembrava pervadere l’intera chiesa. Le voci si intrecciavano in armonia, creando un’atmosfera di magia e incanto. I presenti, avvolti dall’incantesimo della musica, si abbandonavano al piacere di ascoltare qualcosa di veramente straordinario.

Le note risuonavano, evocando immagini di terre lontane, di amori perduti e di speranze mai abbandonate. Le voci dei cantori sembravano trasportare gli ascoltatori in un viaggio attraverso mondi sconosciuti e storie dimenticate. 

Don Massimo e l’intera comunità di Santa Maria Assunta desiderano ringraziare di cuore il coro parrocchiale di San Giovanni Calibita per aver condiviso il proprio talento e la propria passione, rendendo speciale e memorabile la serata di Santo Stefano e per aver creato il punto di partenza di una straordinaria avventura spirituale che, ci auguriamo, continui ad ispirare e unire le persone per generazioni a venire. (rcs)

POLISTENA (RC) – Il concerto del Pastor Ron Gospel

Domani sera, a Polistena, alle 21, alla Chiesa di Maria SS. Immacolata, si terrà il concerto de l Pastor Ron Gospel.

L’evento rientra nell’ambito della stagione musicale di Ama Calabria organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Marafioti.  Protagonista dell’evento musicale il Pastor Ron Gospel Show realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura direzione Generale dello Spettacolo e dall’Assessorato Regionale alla Cultura.

Il Pastor Ron Gospel Show è molto più di un classico concerto di Natale, perché sarà arricchito dal grande divertimento assicurato con l’esilarante personalità del pastore Ronald Hubbard. Lo show del Pastor Ron può essere definito la perfetta “gospel experience”. Un concerto dove il pubblico viene coinvolto sin dalle prime note, viaggiando con disinvoltura dal gospel più tradizionale a quello contemporaneo. Un modo per conoscere sino in fondo le origini di questo genere, passando dai brani più spirituali sino alle versioni più moderne e scatenate capaci di intrattenere chiunque li ascolti.

Il “Pastor Ron Gospel Show” ha tutte le carte in regola per essere lo spettacolo perfetto che anticipa l’arrivo del nuovo anno. Sul palcoscenico, infatti, non mancheranno i tipici canti natalizi come “Oh Holy Night” e “Silent Night”, o i brani dei grandi artisti della black music come Ray Charles (“Jesus on My Mind”) e Bill Withers (“Lean On Me”). Sarà impossibile non cantare col coro gospel canzoni che sono entrate nel nostro quotidiano, come “Imagine” di John Lennon, “When the saints go marching in” e “Happy Day”.

Pastor Ron Hubbard porterà sul palcoscenico anche alcuni brani composti da lui. A completare il quadro frizzante dello spettacolo, ci saranno anche altri 6 artisti, fra cantanti e band: James Edward Penn Jr., Lacretia Tierra Bolden, Latoya Tinese Thomas, Myisha Raeshayle Godfrey, Willie Charles Mc Millon III e Derek Lamont Wideman.

Il Pastore Ronald Hubbard, grazie alla sua personalità vivace e carismatica, è divenuto una delle figure più conosciute nel panorama gospel internazionale. È conosciuto come “Triple Man” non solo perché sa cantare, ballare e recitare, ma anche perché è ispirato dalla Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Va in giro per l’Italia con il suo show sin dal 2010 esibendosi su prestigiosi palcoscenici come l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Piazza Santissima Annunziata di Firenze, il Palasport di Mestre e il Toscana Gospel Festival. È sempre più richiesto nelle città italiane anche per la sua grande capacità di coinvolgere ogni genere di pubblico. Nella sua carriera vi è anche il teatro, agli inizi è stato il primo artista afroamericano ad interpretare “Peter Pan”, oltre ad avere ruoli importanti in “Fences”, “Charlotte’s Web” e “Il Barbiere di Siviglia”. (rrc)

ROCCELLA JONICA – Sabato il concerto di Nicola Piovani

Sabato 23 dicembre, a Roccella Jonica, alle 21, all’Auditorium Comunale, si terrà il concerto di Nicola Piovani per la 20esima edizione della Stagione Teatrale della Locride “Note a Margine” del Centro Teatrale Meridionale, con la direzione artistica di Domenico Pantano.

Il programma della XXX Stagione Teatrale della Locride 2023-2024, messo a punto dal Centro Teatrale Meridionale, si svolgerà fino ad aprile, nelle città di Roccella Ionica e di Locri. La rassegna si avvale del patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, ed è co-finanziata dall’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria.

Sulla scia di memorie e aneddoti, Nicola Piovani ripercorre alcuni grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Federico Fellini, ricordato con affetto per le piccole manie e per la maestria di regista, ai Taviani a Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con episodi narrati con leggerezza e sincerità. Sul palco con lui, Marina Cesari (sax), Marco Loddo (contrabbasso), Vittorino Naso (percussioni).

La magnifica cornice è affidata ai disegni del grande Milo Manara, con cui Piovani ha collaborato in più occasioni. Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma.

Presentato per la prima volta al Festival di Cannes con il titolo “Lecon concert”, lo spettacolo racconta al pubblico il tragitto e la ricerca poetica del compositore durante il suo lavoro con gli indimenticabili registi con cui ha collaborato, attraverso immaginarie stazioni di un viaggio musicale in libertà.

Nicola Piovani nato è un musicista poliedrico, accademico, autore di meravigliose colonne sonore, canzoni, musiche di scena, opere liriche, ha ricevuto onorificenze, tra cui il titolo di Chevalier dans l’ordre des Arts et des lettres, e numerosi premi, tra cui quattro David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, Globo d’Oro alla carriera e il Premio Oscar nel 1999 per le musiche del film La vita è bella di Roberto Benigni.

«Ospitare un artista contemporaneo tra i più importanti del panorama musicale mondiale, premio Oscar, all’interno della nostra rassegna – afferma il Direttore artistico Domenico Pantano – ci inorgoglisce e rappresenta una grande occasione per il territorio». «Il nostro obiettivo è creare eventi di altissimo valore artistico e ampliare l’offerta culturale della regione – sottolinea ancora Pantano -; ci stiamo riuscendo, malgrado tutte le difficoltà, grazie al supporto di amministratori consapevoli e lungimiranti e grazie soprattutto al pubblico che premia il nostro lavoro e le nostre scelte». «Venite a teatro – conclude il Direttore – perché il teatro è una grande opportunità di crescita culturale e umana». (rrc)

 

COSENZA – Al Rendano il Concerto di Natale dell’Orchestra Sinfonica Brutia

Domani sera, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 21.30, andrà in scena il Concerto di Natale dell’Orchestra Sinfonica Brutia, diretta dal Maestro Francesco Perri.

Un’occasione interessante per un particolare repertorio: la Misa Criolla di Ariel Ramirez nella orchestrazione di Luigi Benincasa, ed una prima parte dedicata a Jenkins ed alla rivoluzione storica dell’evento di Cristo attraverso il Natale. Misa Criolla è una nuova produzione dell’OSB, in collaborazione con il Liceo Musicale “Gravina” e l’Istituto comprensivo “Rosmini” di Crotone.

Sono più di 60, infatti, gli studenti che affiancheranno l’Orchestra Sinfonica Brutia, animando le sonorità sudamericane in una contaminazione con i suoni del sud italiano per un concerto che inneggia alla pace ed alla concordia tra i popoli. La Misa Criolla è unica nel suo genere. In essa i ritmi e la tradizione ispano americana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa. Composta nel 1963, la Misa Criolla è stata concepita da Ramirez come un’opera per solisti, coro e orchestra, espressione di forme musicali puramente folkloriche caratterizzate dalla presenza di strumenti e ritmi tipici della tradizione popolare latino americana.

La versione dell’OSB aumenta ancora di più la contaminazione musicale con i suoni identificativi del mondo calabrese. Un substrato di cultura contadina che è veritiera di una tradizionale cultura religiosa genuina, non filtrata ed autentica. La soprano Francesca De Blasi ed il tenore romano Fabio Serani insieme a Checco Pallone (tamburi a cornice) e Simonetta Santoro (chitarra battente) faranno da importante contorno ad un’imponente compagine orchestrale unica.

Forti emozioni per un momento che si preannuncia come prima produzione che unisce istituzioni musicali calabresi in una singolare sinergia progettuale. In scena anche il Coro del Liceo Musicale “Gravina” di Crotone diretto da Enrica Mistretta e il Coro di Voci Bianche “Anna Frank” dell’Istituto comprensivo “Rosmini”, sempre di Crotone, diretto da Luisa Floccari. (rcs)

RENDE (CS) – Domani a JazzAmore arriva Eugenio Finardi

A JazzAmore è tempo dell’extraterrestre Eugenio Finardi. Venerdì 15 dicembre alle 21,00 al TAU si esibirà una delle voci più intense del cantautorato italiano.
La rassegna propone il live dell’autore in trio con Mirko Signorile (pianoforte) e Raffaele Casarano (sassofoni): Euphonia Suite è il titolo dello show che riprende proprio quello dell’ultimo album di Finardi.

Sarà un viaggio tra le sonorità che hanno caratterizzato la carriera lunga cinquant’anni del cantautore, da ascoltare in continuità come accade appunto con le suites, per non perdere l’insieme di un lavoro, di un “flow”, un flusso ininterrotto che accompagna l’ascoltatore tra le note, legandole nei mood dell’improvvisazione.
Il progetto parte e si sviluppa attorno alle canzoni di Finardi, con qualche omaggio ai suoi autori più cari, da Battiato a Fossati, interpretando, ogni volta in maniera unica, quella che diviene una vera e profonda esperienza collettiva.

Ad accompagnare il cantautore, premio Tenco alla carriera 2023, Raffaele Casarano e Mirko Signorile, parte integrante di uno spettacolo, frutto di ben dieci anni di collaborazione, dove le canzoni scorrono quasi fossero un’unica traccia che trasporta il pubblico in una esperienza sonora più unica che rara.

Le prevendite sono disponibili al link: https://link.dice.fm/K485b0e15ce7. Apertura botteghino: 19:00. Inizio concerto: 21:00.

Al botteghino sarà possibile acquistare il ticket ridotto valevole per studenti, docenti e personale UniCal che esibiranno il tesserino in cassa.

Per l’ultimo evento del 2023 targato JazzAmore, appuntamento al 27 dicembre al Teatro Auditorium Unical con l’Anthony Morgan’s Inspirational Choir of Harlem.

Ad aprire la serata dalle atmosfere natalizie la voce di Elisa Brown & Come Shine Gospel Choir. Ticket già disponibili in prevendita al link: https://link.dice.fm/c3667b4e541e (rcs)

POLISTENA (RC) – Il concerto di solidale “Musica a corte”

Sabato 16 dicembre, a Polistena, alle 18.30, a Palazzo Grillo, si terrà il concerto solidale Musica a corte, organizzato da Le Corti – dimora storica, in collaborazione con l’Istituto Giuseppe Rechichi di Polistena e l’ASP di Reggio Calabria e il cui ricavato sarà devoluto interamente al reparto di pediatria dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi per l’acquisto di strumenti clinici di precisione.

Le musiche saranno eseguite dal Professor Bruno Gallo e dalla Professoressa Irene Tripodi insieme agli allievi: Venusia Valensisi, Luca Napoli, Chiara Timpani, del Liceo Rechichi di Polistena.

Un evento che mette insieme la scuola, l’impresa privata e il sociale della città di Polistena e che apre al pubblico la corte interna di Palazzo Grillo – dimora storica, ristrutturata dalla famiglia Romeo la cui inaugurazione è avvenuta lo scorso luglio.

«Già in occasione dell’apertura di Palazzo Grillo – dice Antonello Romeo – avevamo manifestato la volontà di creare eventi di valore che favorissero occasioni di incontro sociale e culturale per la nostra Polistena. Vivere insieme un gesto d’amore in musica è un modo per avvicinarci al Santo Natale con senso di comunità e attenzione verso le persone più fragili – dice ancora l’imprenditore –. La collaborazione virtuosa tra il Liceo Rechichi, grazie alla Dirigente dr.ssa Francesca Maria Morabito, il buon dialogo instaurato con il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Polistena, diretto dalla dott.ssa Maria Rosa Calafiore e con i vertici dellA PS il Direttore Generale dott.ssa Lucia Di Furia e il direttore sanitario Aziendale dott.ssa Anna Maria Renda e la nostra realtà d’impresa vuole essere l’occasione per generare una carezza collettiva e simbolica con la quale augurare a tutti e tutte Buone Feste».

«Da parte nostra – dice la referente della Direzione Sanitaria Aziendale, dott.ssa Francesca Liotta – vanno i ringraziamenti per la generosità del gesto che accresce le potenzialità dell’ospedale». (rrc)

Per partecipare al concerto e contribuire alla raccolta fondi è necessario prenotare tramite il ticket ad offerta volontaria reperibile alla reception di Palazzo Grillo, all’Istituto Rechichi e al reparto di Pediatria dell’ Ospedale di Polistena.

MENDICINO (CS) – Sguardi a Sud, la Peppa Marriti Band chiude la sesta edizione

Si avvicina il gran finale della sesta edizione della rassegna di teatro contemporaneo “Sguardi a Sud”, un viaggio affascinante nel mondo della creatività a cura della compagnia Porta Cenere, con la sapiente direzione artistica di Mario Massaro, il patrocinio del Comune di Mendicino e il sostegno della Fondazione Carical. Una kermesse che ha saputo catturare l’attenzione degli spettatori, offrendo uno sguardo originale e appassionato sulla scena teatrale contemporanea e sul panorama musicale internazionale. Il palcoscenico del Teatro Comunale di Mendicino ha infatti ospitato talentuosi artisti regalando agli spettatori, grandi e piccini, un trionfo di emozioni e un caleidoscopio artistico arricchito da drammi coinvolgenti, commedie esilaranti e opere che spaziano dalle trame classiche alle sperimentazioni più audaci.

Il culmine della rassegna è fissato per domenica 10 dicembre (ore 18): il Teatro Comunale di Mendicino sarà pervaso dal ritmo travolgente della Peppa Marriti Band. Questo eclettico gruppo musicale, nato nel 1991 a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo scrigno di lingua arbëreshe nella provincia di Cosenza, promette di incantare il pubblico con la fusione audace di rock americano e tradizione musicale arbëreshe. Un sound distintivo che incorpora sonorità balcaniche, enfatizzate dall’uso virtuoso del violino. Il risultato è uno stile musicale unico, capace di catturare l’essenza della cultura arbëreshe e di trascinarla verso territori inesplorati.

Il nome del gruppo, Peppa Marriti Band, racconta una storia affascinante: deriva dal soprannome di un falegname di Santa Sofia d’Epiro, Diacono Atanasio, noto come Peppa Marriti. La sua vita e il suo spirito libero, spesso emarginati dalla comunità, ispirano la missione della band: dare voce agli ultimi e a coloro che lottano per preservare la propria identità. La musica del gruppo si nutre delle radici arbëreshe, incorporando canti tradizionali polivocali chiamati vjershë. Questi brani, uniti alla lingua e ai valori del popolo italo-albanese, attraverso la potenza evocativa della musica rock, trasmettono una profonda nostalgia per la madrepatria, evidente nei testi delle canzoni.

Con tre album pubblicati e quattro videoclip, il gruppo ha partecipato a importanti festival, portando la propria storia e identità attraverso le note di “Rockarbëresh”, “Këndò!” e “Ajëret”.

L’ultimo album, “Ajëret” (2017/MKRecords), è un inno alla resistenza e alla continuità di una cultura che ha attraversato i secoli. In un mondo globalizzato, la Peppa Marriti Band rappresenta un esempio di come le differenze possano essere non solo preservate, ma anche valorizzate.

Il direttore artistico di “Sguardi a Sud” Mario Massaro: «La Peppa Marriti Band è pronta a offrire un’esperienza indimenticabile, un inno alla vitalità delle radici culturali e musicali del Sud Italia. Lasciatevi trasportare dalla magia della band e chiudiamo insieme questa straordinaria edizione con un’esplosione di note ed emozioni». (rcs)

REGGIO – Gli eventi musicali della Confraternita del Bergamotto e del Cibo

La Confraternita del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria ha organizzato, in occasione delle feste di Natale, tre appuntamenti musicali sviluppati attorno al tema del cibo.

Il primo è in programma domani, sabato 9 dicembre, al Museo Nazionale del Bergamotto, con l’Orchestra Sinfonica Brutia con Storie di musica e uomini della musica nel mondo del cibo.

Alle 17, Eva Giumbo medierà tra Musica e Laboratorio esperienziali. A seguire, il concerto dell’orchestra diretta dal Maestro Francesco Perri.Voce Francesca Maria Olia. Alla Cattedra Gastronomica la 𝐶ℎ𝑒𝑓 𝐸𝑥𝑒𝑐𝑢𝑡𝑖𝑣𝑒 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐤𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐧𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 (Presidente Associazione Italiana Cuochi Calabria) la quale interpreterà “𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞” le opere di grandi Compositori. Alle 20.45, l’evento si concluderà con una degustazione a lume di candela & musica, coordinata dalla Confraternita del Bergamotto di Reggio Calabria.

L’armonia tra cibo e musica ha radici antiche, risalenti agli Egizi e successivamente adottate da Greci, Etruschi e Romani durante i banchetti. Questa tradizione, rinata nel Medioevo, si affermò nel ‘400 e divenne un elemento essenziale per i conviti solenni, come i pranzi di nozze, dove la presenza di cantori e musici era quasi obbligatoria.
Nei banchetti delle corti, il liuto e l’arpa deliziavano gli illustri commensali con danze strumentali, mentre nei pranzi domenicali si aggiungevano trombetti, corni e piffari. Nel ‘600 e ‘700, Germania e Francia videro la nascita della musica da tavola come genere, con compositori illustri come Beethoven e Rossini. Il Connubio di Rossini tra Cucina e Musica Rossini, cuoco appassionato oltre che operista, personificava il legame tra cibo e musica, componendo brevi arie dedicate ad antipasti e dessert. Questa connessione tra le arti si riflette anche in altri grandi compositori, come Giuseppe Verdi, noto per il suo talento estremo e il palato raffinato.
Il Suono che Influenza il Palato.  Studi condotti all’Università di Oxford e all’University of Arkansas dimostrano che la percezione del gusto varia con la musica ascoltata durante l’assaggio. Il jazz, ad esempio, potenzia il gusto del cioccolato, mentre suoni acuti enfatizzano il dolce e quelli gravi il sapore amaro.
Innovazioni Gastronomiche del Settecento. Il Settecento fu un periodo di scoperte culinarie che cambiarono le abitudini della tavola. La maionese e la besciamella, nate in questo contesto, segnarono una svolta nella storia della cucina.
Vini e Musica: Un Affinamento Aromatico. Cantine e distillerie sfruttano le vibrazioni musicali durante l’affinamento, creando vini e distillati con una complessità aromatica unica. Johann Strauss Junior segnò la fine di un’epoca nel 1899, lasciando spazio all’arrivo del jazz che trasformò i caffè in luoghi da ballo vibranti.
Note Musicali nella Degustazione. La canzone “Viva la pappa col pomodoro” di Rita Pavone del 1964, nata come sigla de “Il giornalino di Giamburrasca”, diventa un motivetto celebre tra gli italiani.
Nuove Bevande e Café-Concerto a Vienna. Nel 1700, bevande come caffè, tè e cioccolata, importate da altri continenti, favorirono la creazione dei caffè-concerto a Vienna, dove il valzer ebbe un forte sviluppo. (rrc)