Questa sera, a Maida, alle 22, a Piazza Garibaldi, il concerto di Donatella Rettore. L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione comunale di Maida in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Francesco da Paola. (rcz)
ROCCELLA (RC) – Roccella Jazz, stasera il progetto “Pantera”del Djana Sissoko Duo
È il progetto Pantera del Djana Sissoko Duo, ad aprire la terza serata del Roccella Jazz Festival, organizzato dal Comune di Roccella con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.
Djana è discendente di una delle più importanti famiglie Griot del Mali, essendo figlia del grande percussionista Baba Sissoko. Fin da bambina, in più occasioni, ha avuto la possibilità di incontrare i nonni paterni, entrambi Griot, e dalla nonna in particolare, che canta ancor oggi, ha imparato le vocalità tipiche della musica maliana da cui, com’è universalmente riconosciuto, derivano il blues e la soul music. A Roccella presenterà il suo nuovo progetto Pantera elaborato insieme al pianista e tastierista Luigi Genise.
Ospite del duo il celebre papà Baba Sissoko, ormai considerato uno dei più grandi percussionisti del mondo. Prima del concerto sarà presentato il nuovo CD del duo pubblicato da Caligola Records.
A chiudere la serata sarà Horacio “El negro” Hernandez, un’altra prima stella delle percussioni mondiali. Sarà a Roccella con El Trio formato insieme a John Beasley al piano e Josè Gola al basso. Il batterista cubano è ormai considerato uno dei più importanti percussionisti del panorama jazzistico mondiale ed è stato eletto “Drummer of the Year” nel 1997. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con stelle del latin jazz (G. Rubalcaba, M. Camilo, C. Barque, D. Sanchez e T. Puente), con jazzisti come D. Gillespie, R. Hargrove, J. Patitucci e Mc C. Tyner e con musicisti pop quali Santana, Pino Daniele e Jovanotti. Da sottolineare la presenza di John Beasly che, ormai, compare sempre nei primi posti delle classifiche dei migliori pianisti del mondo. Non è esclusa una sorpresa Sissoko come ospite di qualche brano del trio.
Intanto, ha raccolto grande attenzione il documentario Locrian Department – Dal Modo Musicale Locrio alla Musica Contemporanea di Tommaso Marletta e Alessandra Laganà, una produzione Noma World a. p. s., con testi di Corrado Alvaro, Saverio Strati, Mario La Cava e altri, musiche di Daniele Roccato, Marco Colonna, Massimo Cusato, Francesco Loccisano e Alessandra Laganà e artworks di Stefano Giorgi.
Si tratta di un filmato imperniato sull’idea di un modo musicale antico (che, insieme ad altri, è alla base della musica occidentale), dal quale si parte per arrivare alla musica contemporanea. Il documento filmico, nel complesso, riesce a dare un’idea completa dei giacimenti culturali presenti nel territorio in cui si svolge il Festival inglobando linguaggi e mezzi espressivi diversi quali un’ accattivante tecnica di video-art, esecuzioni di brani originali da parte di musicisti ripresi all’interno dei siti prescelti e citazioni di famosi scrittori famosi, la maggior parte calabresi della Locride.
Second set di grande energia con la caleidoscopica performance della Med Free Orkestra, una formazione composta da musicisti provenienti da varie aree del mondo che si sono assestati nel quartiere romano del Testaccio. Si tratta di un ensemble caratterizzato dalla contaminazione di esperienze diverse e multietniche messe a disposizione dai membri della formazione che sono spesso dei talenti al servizio di un progetto che, anche se attraversato da molti generi, in questa occasione ha messo il jazz e il Mediterraneo al centro della propria produzione musicale.
Conduttrice e mente di questo nuovo modo di essere della MFO la pianista Sade Mangiaracina che può contare sul sostegno di un abile sassofonista come Gabriele Buonasorte. Ospite della serata il grande trombettista Fabrizio Bosso che ha confermato di essere una delle prime trombe del jazz italiano. Si è rivelato una vera forza della natura, invece, il cantante e percussionista Franck Armocia che, tra l’altro, vanta origini roccellesi. Lo ha rivelato sul palcoscenico alla fine della performance. (rrc)
DIAMANTE (CS) – Sabato Gianluca Guidi omaggia Frank Sinatra
Sabato 16 luglio, al teatro dei Ruderi di Cirella a Diamante, alle 22, il concerto di Gianluca Guidi e il suo omaggio a Frank Sinatra.
L’evento, che inaugura il ricco cartellone di eventi organizzato dal “Consorzio Operatori Turistici Diamante & Riviera dei Cedri”, è stato organizzato in collaborazione con il Peperoncino Jazz Festival, (rassegna itinerante nelle più belle località della Calabria diretta artisticamente da Sergio Gimigliano la cui 21esima edizione si svolgerà dalla fine di luglio alla fine di settembre) e col patrocinio del Comune di Diamante.
L’artista sarà supportato da quattro autentici fuoriclasse del jazz italiano: il giovane talento della tromba Antonio Scannapieco, l’incredibile pianista Michele Di Martino, il solido contrabbassista Tommaso Scannapieco (già applaudito al fianco di Daniele Sepe, Enzo Avitabile, Tony Esposito, Gegè Telesforo, Danilo Rea, Fabrizio Bosso ecc.) e il fantasioso batterista Franco Gregorio.
La serata vedrà la conduzione del giornalista e conduttore televisivo di Sky Sport, Sandro Donato Grosso amico del Consorzio. Al termine, il Presidente del C.O.T., Dott. Gianfranco Pascale, conferirà a Gianluca Guidi il Premio quale “Ambasciatore della Riviera dei Cedri”.
Il premio, un piatto in terracotta raffigurante il logo del Consorzio, sarà realizzato artigianalmente dai ragazzi diversamente abili ospiti dell’Associazione “Progetto Oasi” Onlus di Belvedere Marittimo.
Realizzato con il supporto delle aziende partner del C.O.T., Sarubbi, Delizie per il palato, Verbicaro Viti e Vini e Officine dei Cedri il concerto prevede un biglietto di ingresso al costo popolare di 10 euro acquistabile presso le prevendite abituali e sul sito www.inprimafila.net. (rcs)
ROCCELLA – Al via il Roccella Jazz Festival
È con i sassofonisti Tim Garland e Jesse Davis che si apre a Roccella Jonica la 42esima edizione del Roccella Jazz Festival, con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.
Si inizierà al Teatro al Castello con i corsi dell’International Jazz Campus e con due proposte che non mancheranno di entusiasmare gli appassionati di jazz che anche quest’anno decideranno di seguire la manifestazione.
Toccherà al progetto “Black Masters“, un omaggio a grandi maestri della musica afroamericana (Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Herbie Hancock e altri), essere protagonista del primo set della serata alle ore 21.15. Si tratta di una produzione originale di Rumori Mediterranei che sarà presentata in prima mondiale. EUROPEAN JAZZ MEETING QUINTET il nome della formazione che includerà il grande sopranista inglese Tim Garland, il trombettista francese Nicolas Folmer, il contrabbassista russo Yuri Goloubev, il connazionale Sasha Mashin e il pianista Antonio Faraò, leader del quintetto e uomo di punta del jazz italiano all’estero. Cercheranno di dare “colore” e sostanza a “Black jazz matters” il tema di quest’anno.
Il tema sarà confermato anche nel secondo set della serata, alle 22.30, con la performance del JESSE DAVIS & GERALD CANNON QUARTET, una formazione caratterizzata dalla presenza di due master della black music: il sassofonista Jesse Davis, uno dei più importanti esponenti del jazz contemporaneo di New Orleans, dove è nato nel 1965, e il contrabbassista Gerald Cannon, originario del Winsconsin. Ha militato nelle formazioni dei più grandi protagonisti del panorama jazzistico mondiale. Italiani gli altri due membri del quartetto: Elio Coppola, che si sta confermando uno dei più interessanti batteristi della scena nazionale e internazionale e Francesco Marziani, un giovane e bravo pianista napoletano.
Giorno 13 si darà il via anche all’International Jazz Campus che è imperniato su una serie di seminari, master class e workshop, tenuti da qualificati docenti e musicisti di primo piano a livello internazionale. (rrc)
COSENZA – Alla Cattedrale il concerto dell’organista Maria Greco
Domani sera, alle 20, alla Cattedrale di Cosenza, è in programma il concerto dell’organista Maria Greco.
L’evento, che prevede musiche di J. S. Bach, A. Guilmant e E. Gigout, chiude la II Settimana Organista Internazionale organizzata dal Conservatorio di Cosenza con la collaborazione della Cattedrale e dell’Associazione 8Centocosenza Aps.
«La SOI – ha spiegato il Direttore del Conservatorio Francesco Perri – rappresenta un fiore all’occhiello importante per la realtà musicale calabrese ed al tempo stesso un profonda riflessione sulla funzione dell’organo sul nostro territorio».
Gli eventi collegati alla Settimana Organistica Internazionale del Conservatorio sono iniziati con il concerto inaugurale del 1 giugno che ha presentato un intervento straordinario di pulitura e revisione del pregevole strumento della Cattedrale – il più grande della Regione Calabria a trasmissione meccanica – che torna così nel pieno delle sue funzionalità.
Tutto questo avviene in un momento in cui il Conservatorio ritrova uno slancio nelle iscrizioni: 433 domande presentate per il prossimo a.a. si configurano con un +40% rispetto al precedente anno. Iscrizioni che hanno interessato la scuola di organo, anche in vista della nuova apertura del biennio in Organo Antico per il prossimo anno accademico, di cui l’organista Maria Greco è uno dei più interessanti esponenti.
Diplomata con il massimo dei voti ha poi conseguito il Biennio specialistico in organo sempre a Cosenza nella classe del prof. Emanuele Cardi e successivamente il Master presso l’UDK di Berlino. Da diversi anni svolge numerosi concerti in Italia e all’estero (Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia e Svezia). (rcs)
BELMONTE CALABRO (CS) – Si presenta lavoro discografico di Greco-Presta
Domenica 10 luglio, a Belmonte Calabro, alle 19.30, all’ex Convento, verrà presentato, ufficialmente per la prima volta, A ‘sta frinesta di Federica Greco e Paolo Presta.
Ad accogliere la voce e il tamburello di Federica e l’organetto diatonico e la voce di Paolo, sarà la chiesa dell’Ex Convento, spazio che progetta, organizza e sostiene produzioni teatrali, residenze creative, rassegne, feste di comunità e progetti didattici.
La chiesa, circondata dalla natura, insieme alla musica e allo scorcio sul mare al tramonto, regaleranno suggestioni e sensazioni uniche a coloro che avranno il piacere di ascoltare e prendere parte alla performance, che sarà «A ingresso libero, con uscita ad offerta libera e consapevole», dice Stefano Cuzzocrea, co- ideatore e organizzatore del progetto Ex Convento.
Grazie alle mura risonanti della chiesa l’esecuzione sarà in acustico, e i brani che ascolteremo, nonostante nascano da registrazioni sul campo, sono stati riarrangiati secondo una propria idea musicale, modificati dal punto di vista ritmico, armonico ma anche da quello melodico. Varie infatti sono le allusioni al rock, al jazz, al rap e ad altri stili, come l’improvvisazione, che fanno parte del background del duo, attivo dal 2018, nato all’interno delle mura del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
Da Spuntunera, a U re Bifè, a Strina du judeu, o ancora A ‘sta frinesta, brano dal quale prende il nome il disco uscito su tutti i digital store lo scorso 14 giugno, nei brani emerge la passione comune per la cultura della propria terra d’origine dei due musicisti, che ha dato vita ad una reinterpretazione del repertorio tradizionale «il cui intento non è filologico ma è quello di prendere spunto dalla tradizione per poi lasciare spazio alla creatività ed al gusto personale» dicono a riguardo i due giovani, che hanno inoltre partecipato a diversi festival, tra cui Radicamenti Mendicino Festival, Peperoncino Festival, Notte dei Musei, Tarantella Power, Insegui l’Arte – Festival della Ri-conoscenza.
Una serata, quella di domenica all’Ex Convento, durante la quale il tocco deciso dell’organetto diatonico si accompagnerà ad una voce espressiva ed emozionante, arrivando, grazie anche alla location incastonata a due passi dal centro storico di Belmonte, alla mente e al cuore.
Si tratta del terzo evento dell’estate all’Ex Convento, che segue i due laboratori residenziali della rassegna Ricomporre i passi appena terminati: Cantare nel paesaggio, laboratorio di canto-voce-ascolto sul patrimonio polivocale calabrese a cura di Anna Maria Civico, terminato il 5 giugno con una performance che ha visto come protagonisti alcuni musicisti calabresi e non, all’interno dello spazio della chiesa; e “Dança Imaginal espaço de imaginaçao corporea”, realizzato da Maddalena Ugolini, terminato il 4 luglio, dedicato all’improvvisazione seguendo un percorso esplorativo delle potenzialità espressive.
I prossimi eventi saranno “Attraversamenti”, esplorazioni poetiche tra terra e cielo dedicato a bambini/e dai 7 agli 11 anni, dal 5 al 9 settembre, a cura di Stefano Cuzzocrea e Chiara Tabaroni, creatrice di progetti culturali; e il laboratorio di Clown teatrale, tenuto da Willy the clown, alias Antonio Villella, dal 21 al 25 settembre. (rcs)
CORIGLIANO ROSSANO – Il 27 agosto il concerto di Frah Quintale
Il 27 agosto, a Corigliano Rossano, all’Anfiteatro De Rosis, alle 21.30, è in programma il concerto di Frah Quintale.
Nel 2016 fa il suo esordio solista pubblicando per Undamento il singolo “Colpa del vino” e partecipando alla compilation dell’etichetta, Undamento vol. 1, al fianco di artisti quali Patrick Benifei, Coez, Anansi e David Blank. Il 2016 è anche l’anno di “Gravità”, altro singolo presente poi sul primo EP intitolato 2004.
Cinque pezzi musicati da Ceri (già al fianco di Coez), dal sapore fortemente pop che lo mettono in luce soprattutto grazie ad una vena creativa molto florida supportata da un’ottima scrittura.
«Credo che il rap sia il nuovo pop – ha detto Frah Quintale – ma mancano un po’ ancora delle penne secondo me, siamo cresciuti tanto negli ultimi dieci anni a livello musicale, di produzione e stilistico, ma secondo me mancano delle belle belle penne, c’è ancora un po’ di strada da fare».
I biglietti sono in vendita su TicketOne e Diy Ticket Do It Yourself. (rcs)
REGGIO – Venerdì il concerto dei Kantiere Kairòs
Venerdì 1° luglio, alle 19.30, all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, è in programma il concerto dei Kantiere Kairòs, nell’ambito della Festa diocesana per i giovani dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, a cui parteciperà l’arcivescovo Mons. Fortunato Morrone.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Reggio Calabria e rivolto all’intera comunità arcidiocesana, vedrà anche un flash mob dei giovani per la pace e alcuni stand dei gruppi giovanili nell’incantevole cornice dell’Arena, affacciata proprio sullo Stretto di Messina
Il concerto sarà «elettrico non solo per il caldo e la bellezza del posto, ma perché, dopo un po’ di tempo, riprendiamo in mano gli strumenti con tutta la potenza del loro suono per ripercorrere insieme ai giovani di Reggio le nostre canzoni», spiegano Antonello Armieri, Davide Capitano, Gabriele e Jo Di Nardo, rispettivamente voce e chitarra acustica, basso, batteria e chitarre della band.
Al cuore della festa lo slogan “In piedi, costruttori di pace”, dove l’ultima parola è l’acronimo di politica, amicizia, custodia, ecologia. Su questi aspetti l’arcivescovo aveva invitato i giovani a riflettere durante la Gmg diocesana del novembre scorso. E venerdì quattro ragazzi, appartenenti ad altrettante realtà associative operanti sul territorio arcidiocesano, porteranno la loro testimonianza, raccontando il loro modo di vivere nella quotidianità politica, amicizia, custodia, ecologia integrale.
Gli organizzatori hanno deciso di scegliere il Kantiere Kairòs grazie alla sua musica e a un altro ingrediente fondamentale dei membri del gruppo: «Il loro entusiasmo è stato determinante». Don Michele D’Agostino, direttore dell’Ufficio della Pastorale giovanile reggina, commenta: «Una serata di festa in cui riflettere insieme ma anche godere della bellezza della musica con il Kantiere Kairòs».
Fra i brani in scaletta, “Un passo oltre”, inno della Marcia francescana 2017, “Kairòs”, che invita a cantare e ballare con «le braccia aperte» per una conversione gioiosa e radicale, insieme alla meditativa “Non temo niente” perché «sei Tu il mio pastore, non manco di nulla». (rrc)
Joe Bastianich e la Terza Classe infiammano il Lamezia in Festa
Il popolarissimo pluriennale giudice di Masterchef, imprenditore della ristorazione ed eclettico personaggio televisivo di fama internazionale, Joe Bastianich, sorprende e incanta Lamezia Terme con il suo concerto a Corso Numistrano.
Bastianich, insieme alla Terza Classe, ha aperto la prima edizione di Lamezia in Festa – Città di Gusto, voluta da Comune e LameziaEuropa a suggellare anche tre prestigiosi progetti in fase di realizzazione nella vasta Area Industriale della importante Città calabrese: il “Distretto lametino del cibo di qualità”. “Calabria Food e Tourism Academy”, centro di formazione nel settore del turismo e della ristorazione, ed “AgriExpo”.
Il concerto è iniziato alle ore 22:00, dopo un veloce saluto del sindaco Paolo Mascaro, dell’assessore Luisa Vaccaro e di Tullio Rispoli, dirigente di LameziaEuropa, davanti a migliaia di giovani arrivati anche dal vastissimo hinterland per non perdere il prestigioso appuntamento.
Joe Bastianich e gli straordinari musicisti de La Terza Classe non hanno deluso le attese di chi già conosceva questo accattivante progetto musicale e hanno letteralmente sorpreso gli scettici, travolgendo in un contagioso entusiasmo il numerosissimo pubblico che, già dopo i primi brani, ha cominciato a cantare e a ballare. Un gruppo di giovani, addirittura, è salito sul palcoscenico per la durata di un brano, ballando scatenati intorno ai musicisti. Sicuramente una serata magica, durante la quale Bastianich e La Terza Classe hanno presentato anche il nuovo albun uscito appena tre giorni fa, dal titolo “Good Morning Italia”, come il programma tv da lui condotto su Sky Arte. Uno dietro l’altro sono arrivati i vecchi e nuovi pezzi: da Fall in Between a Longway Home, da Like Stopping Waterfalls a Good Morning Italia, trasformato in Good Morning Lamezia, con tutto il coro della Città vestita a festa.
Durante le tre le tappe in Calabria sono stati numerosi anche i collegamenti in diretta con media nazionali e internazionali, da Rai1 a SkyTg24, sottolineando le bellezze della Calabria. Dopo il grande successo a Tropea con il magico sfondo dell’Affaccio Raf Vallone nell’ affascinante “Borgo dei Borghi 2021”, Joe Bastianich e La Terza Classe hanno chiuso a Lamezia con un live da incorniciare, per qualità e mega allestimento. Notevoli gli impasti vocali e i suoni di un genere che ha dato sin da subito un tocco d’internazionalità alla serata e al festival. Un’operazione musicale, culturale e di promozione ben riuscita, che ha premiato il coraggio di presentare tra i primi un progetto musicale e artistico di altissimo spessore.
«Il Bluegrass – come ha spiegato Bastianich durante la conferenza stampa in Comune – nasce, come tutte le musiche e tutte le forme di arte a dall’incontro fra culture diverse. Non alza barriere, decisamente le abbatte. Nato dall’immigrazione scozzese e irlandese negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo, da una prima radice celtica si contamina con il gospel e il blues, il sacro e il profano per eccellenza. La chiesa e la strada, insieme. È una musica rurale, costola del più ampio crogiuolo del Country, con cui condivide gli strumenti a corda e la necessità, per esprimersi, di suoni prettamente acustici.”.
“Good Morning Italia” è un regalo di andata e di ritorno tra un personaggio dalle radici istriane (i Bastianich sono stata una delle innumerevoli famiglie partite alla ricerca di fortuna dopo la seconda guerra mondiale da un territorio all’epoca ancora italiano) che negli States ha caparbiamente voluto, cercato e realizzato il successo in campo imprenditoriale, e una band, La Terza Classe, che ha saputo coniugare l’amore per la propria terra d’origine con quella di ispirazione artistica, divenendo una realtà di altissimo livello.
Molto soddisfatti a fine serata gli organizzatori e lo stesso Joe Bastianich, che si è ripromesso di tornare al più presto, autenticamente innamorato della Calabria. Da ricordare che, nella sua versione “restauranteur”, si è reso già testimonial spontaneo delle eccellenze gastronomiche calabresi, inserendo anche la Cipolla Rossa di Tropea nei panini “My Selection” della più nota catena mondiale di ristorazione, che ha acquistato ben 42 tonnellate di cipolla rossa solo in questo 2022 per i 630 ristoranti di tutta Italia. (rcz)
REGGIO – Successo per il concerto della Banda Anbima
È con le note del Concerto n.2 per Banda e Clarinetto della Banda Anbima della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Provincia di Vibo Valentia che, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, si è celebrata la Festa della Musica 2022.
A dirigere il concerto, in qualità di solista, del Maestro Calogero Palermo, primo Clarinetto alla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.
Nella sua articolazione la Banda ha, però, proposto altri brani di musica originale per banda, quali Ernesto Abbate, A Tubo, marcia sinfonica e Ralph Waughan-Williams, Folk Song Suite, eseguendo anche due bis, il primo con un a solo del Maestro Calogero Palermo, accompagnato dal Nigun clarinet quintet, presente all’interno della stessa Banda, con l’esecuzione di Giuseppe Verdi dall’Atto III. Balletto – Le quattro stagioni “La Primavera” – Vespri Siciliani – Clarinetto e Quartetto di Clarinetti. Quindi, a conclusione dell’intero concerto, è stata eseguito il brano Florentia, composto dallo stesso Maestro Michele Mangani.
Il pubblico presente, attento ed entusiasta, in un clima di forte condivisione, ha apprezzato il forte feeling tra il Maestro Direttore Michele Mangani e la Banda ed il virtuosismo del solista Maestro Calogero Palermo
A conclusione, il Presidente Regionale dell’Anbima, Francesco Palumbo, ed il Presidente della struttura interprovinciale della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Provincia di Vibo Valentia, Giacomo Oliva, hanno consegnato ai Maestri una targa per esprimere loro la profonda gratitudine ed il più sincero apprezzamento per il contributo di alto spessore artistico che hanno conferito all’evento, credendo anche nell’impegno del movimento bandistico organizzato dall’Anbima.
Nei loro interventi è stato dato ampio risalto al lavoro sinergico che è stato fatto, sotto l’aspetto artistico, che è stato coordinato dai Maestri Stefano Calderone e Bruno Zema con la collaborazione di tutti i Maestri delle Bande coinvolte: Lilia Bielieira, Roberto Caridi, Giuseppe Maira, Maurizio Managò, Alessandro Monorchio, Gaetano Pisano, Raffaele Maira, Giuseppe Salerno.
Nello specifico Palumbo si è soffermato sulla validità artistica e culturale dell’evento che rappresenta una pietra miliare ed una svolta culturale nell’impegno del movimento bandistico calabrese, che ha dimostrato così forte capacità di muoversi in termini unitari e su terreni inesplorati.
Il Presidente Oliva, ha evidenziato ulteriormente come, «con questa esecuzione in prima mondiale, è stata scritta una pagina importantissima, che si aggiunge alla storia plurisecolare delle bande calabresi», dimostrando, così, che «la sinergia è possibile anche in Calabria facendo ben sperare in un cambiamento di rotta».
Sono intervenuti, poi, i Maestri Mangani e Palermo che hanno ringraziato per l’apprezzamento manifestato nei loro riguardi, dichiarando, anche, vivo compiacimento del livello raggiunto dalla Banda Anbima e per i proficui incontri musicali realizzati, auspicando, poi, che questo concerto possa essere l’inizio di una più generale crescita culturale ed artistica del movimento.
Il Consigliere delegato della Città Metropolitana, Dr. Giuseppe Giordano, intervenendo, ha dichiarato di aver apprezzato ampiamente la bontà artistica del Concerto proposto, con la presenza di artisti di fama internazionale, ed ha assicurato l’impegno dell’Istituzione a sostegno del ruolo che le bande sviluppano nel territorio.
Il libero ingresso al Teatro con la proposta di una libera offerta a sostegno del Popolo Ucraino, per il tramite della Croce Rossa Italiana, Comitato di Reggio Calabria, ha offerto l’opportunità a tutti gli spettatori di coniugare l’ascolto della buona musica con i sentimenti di solidarietà verso chi soffre e lotta per la libertà e la democrazia. (rrc)







