REGGIO CALABRIA – A Mosorrofa un convegno sulle origini

Si è tenuto presso la Chiesa parrocchiale San Demetrio a Mosorrofa (Rc) il 1 marzo il convegno Mosorrofa al tempo dei bizantini.

«La grecanicità del borgo e di tutta la Calabria Ulteriore non è sicuramente una novità ma non è mai stata pubblicizzata a dovere per farne volano di sviluppo culturale e anche economico» dice il presidente dell’Azione cattolica Pasquale Andidero nell’introduzione. La presenza di San Demetrio a Mosorrofa e l’origine greca di molti cognomi, ad esempio Andidero dal greco Antidorom significa “pane benedetto”, ne sono segni evidenti.

Nel desiderio di conoscere meglio questa storia, l’Ac e la parrocchia hanno chiesto al prof. Daniele Castrizio, professore ordinario di Numismatica all’Università degli Studi di Messina e direttore del Polo museale di Bova, di mettere sotto la lente la nascita di questo paese.

Un canto, invocazione a San Demetrio, magistralmente interpretato da Demetrio Russo alla chitarra e Alessia Brancati voce, ha aperto i lavori. Il testo è stato scritto da Paolo Cotrupi (giovane e promettente studioso laureato in lettere classiche) nell’occasione della messa in scena della IIa edizione della Rievocazione storica di Mosorrofa nel 2022 appena usciti dalla crisi pandemica da covid19. Il riferimento alla guerra e alla pandemia era ed è tutt’ora di pungente attualità.

In quella rappresentazione il paese di Mosorrofa ha rievocato una delle più famose leggende legate al culto del martire Demetrio, secondo la quale durante una delle ultime pestilenze il Santo in persona avrebbe protetto Mosorrofa dalla “morte nera” personificata in una vecchia strega. Il testo è scritto e cantato in dialetto ed in greco, le due lingue di origine del borgo, ed è un’invocazione per chiedere a San Demetrio aiuto e protezione dal morbo in arrivo.

Il prof. Castrizio ha incantato l’uditorio con il suo racconto del come si è arrivati, presumibilmente nel 7° secolo, alla nascita di Mosorrofa. Ha prima fatto un excursus storico sulla presenza greca nella Calabria Ulteriore che si era sviluppata soprattutto nelle fasce costiere. Molto interessante è la notizia che lo sviluppo in “Rhegium” di questa civiltà era dovuto soprattutto al fatto che Reggio per la sua posizione al centro del Mediterraneo era punto focale di “transhipment” e questo ha portato un enorme ricchezza alla città.

Un «Bollo con Reginum vinum su anfore Dressel 1, trovate a Roma, databili tra la fine del II e gli inizi del I sec. a.C.» e la scoperta che «la Calabria è tra le prime e più grosse produttrici di anfore Dressel 1, che si trovano in tutto il bacino occidentale del mediterraneo e in Inghilterra», ci fa capire come la produzione di vino era fonte di enorme ricchezza. In particolare si fa menzione al Bianco Passito greco.

Ha poi sottolineato come, nel momento in cui le aree costiere non erano più sicure per le incursioni di conquistatori, la popolazione è stata spostata verso le aree collinari-montane. Nasce così l’insediamento a Mosorrofa.

Il prof. fa risalire il nome da Messòchora, paese di mezzo, al fatto che, presumibilmente, stava tra altri due insediamenti che si ipotizza potrebbero essere Cataforio (più in basso) e Cardeto (più in alto).

Si sviluppò enormemente la produzione di seta, la coltura dei gelsi bianchi per l’allevamento del baco da seta, che era la vera ricchezza di quel tempo, crescevano rigogliosi solo in queste zone. Nacquero fortificazioni per difendere questa ricchezza e, verosimilmente, Mosorrofa era una di queste. Il nucleo originario, Strapunti, si trova proprio su un promontorio roccioso da dove si dominava tutta la vallata fino al mare, adatto per una fortificazione. Per avere conferma bisognerebbe trovare il forte, i resti, per poter fare uno studio adeguato.

Dal presumere che erano fortificazioni di guerrieri per difendere la ricchezza che si produceva si fa anche risalire la presenza di San Demetrio. San Demetrio era un guerriero ed è stato martirizzato perché, avendo abbracciato la fede in Dio, si rifiutava di uccidere, come San Giorgio ed altri santi guerrieri del tempo. Verosimilmente è stato indicato Santo protettore dei guerrieri che si trovavano a Mosorrofa.

Molti e qualificati sono stati gli interventi. Dal prof. Agostino Sorgonà, professore associato Dipartimento di Agraria all’Università Mediterranea di Rc, al prof. Orlando Sorgonà, storico, studioso, tra i massimi esperti della storia di Motta Sant’Agata; da Demetrio Sorgonà, capo redattore dell’Eco di Mosorrofa, giornale parrocchiale con oltre 50 anni di attività, a Giuseppe Marino, consigliere comunale da poco nominato presidente della IIa commissione, Affari istituzionali; da Carmelo Nucera, già sindaco del Comune di Bova e, oggi, presidente del circolo culturale Apodiafàzzi, che ha attivato gli sportelli linguistici per la promozione e la valorizzazione della lingua e della cultura dei greci di Calabria, al prof. Pasquale Nucara, autore di diversi libri, ultima sua fatica, che presenterà il 9 c.m., “Dizionario bibliografico degli sportivi eccellenti di Rc e della sua provincia”.

Dagli interventi è emersa la corale voglia e necessità di continuare gli studi su quel periodo e approfondire le tematiche. Gli intervenuti spaziavano tra la necessità di capire se c’è la possibilità di estrarre il Dna dalle antiche colture di vino a quella di valorizzare la cultura greco bizantina che ci contraddistingue a quella di dare certezza alle tante ipotesi, seppur molto verosimili, sulle nostre origini.

Il presidente Andidero, anche a nome del parroco della parrocchia di San Demetrio, sac. Domenico Labella, assente per impegni di salute, ha tenuto a sottolineare che questo convegno non vuole essere un momento isolato, che non ci si fermerà qui. Ci saranno altri appuntamenti, altri studiosi, tra i quali sicuramente anche i nostri compaesani Orlando Sorgonà e Paolo Cotrupi, si continuerà ad approfondire l’argomento attraverso l’aiuto di tutte le competenze che saranno disponibili creando rete.

Il prof. Daniele Castrizio, tirando un po’ le somme, ha sottolineato che le verità possono essere certificate solo attraverso l’archeologia, che vanno ricercati i siti e, attraverso gli scavi, vanno indagati. Ha confessato che il suo impegno nella ricerca della conoscenza del passato non è fine a sé stesso, per solo amore di cultura, ma soprattutto perché attraverso questa conoscenza si possa progettare il futuro. Se la Calabria, Reggio in particolare, è stata per lunghissimi secoli tra le terre più ricche e rigogliose dell’intero pianeta, il conoscere quel periodo ci può aiutare a capire qual è la sua vocazione di sviluppo.

Il Prof. Castrizio nella sua relazione ha indicato Platone come il primo turista della storia. Si era spostato perché aveva trovato da “mangiare bene” e, anche, per godere della vista dell’Etna e di Stromboli. Oggi, questa nostra terra è di nuovo punto focale di transhipment, pensiamo al porto di Gioia Tauro; è il luogo, pressoché esclusivo, della produzione di Bergamotto; offre sicuramente paesaggi ineguagliabili; è tra le migliori cucine al mondo, pensiamo alla dieta mediterranea; è, in aggiunta, un tesoro di storia e cultura di cui i Bronzi di Riace sono solo l’apice. Questo dovrebbe far arrivare a Reggio tutto il mondo. Dobbiamo lavorare affinché ciò si avveri. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – La Commissione straordinaria di liquidazione va via e ringrazia la Giunta

La Commissione straordinaria di liquidazione va via e ringrazia la Giunta dopo aver avuto un incontro in cui si è discusso del rendiconto della gestione liquidatoria approvato il 9 gennaio scorso.

La riunione, avvenuta nell’ufficio del sindaco Roy Biasi, si è rivelata utile – oltre che per un doveroso e sentito gesto di reciproco saluto dopo il lavoro fatto – anche per conoscere le indicazioni di massima per questa nuova fase, e non a caso il primo cittadino ha voluto che al commiato presenziassero anche il segretario generale Francesco Minniti e la nuova responsabile dell’Area Finanze dell’ente, Simona Abramo.

Preliminarmente l’Organo straordinario di liquidazione (Osl) composto da Salvatore Gullì, dirigente della prefettura di Reggio Calabria e da pochissimi mesi in pensione, da Francesco Battaglia, funzionario Economico-Finanziario in servizio attivo presso la prefettura di Reggio Calabria e da Caterina Saffioti, segretario comunale in pensione, ha ricordato le immense doti umane e professionali del componente, prematuramente scomparso, Antonio Santoro funzionario della Prefettura di Reggio Calabria.

La Commissione ha poi rivolto un sentito ringraziamento al sindaco Roy Biasi per la fattiva quanto apprezzata collaborazione fornita, che le ha consentito di operare in condizioni di piena efficienza, rendendo disponibili validi dipendenti comunali per la costituzione della struttura di supporto.

Sotto l’aspetto meramente pratico, l’Osl, oltre ad aver definito, in via transattiva, numerose posizione debitorie, ha svolto attività di accertamento e riscossione dei tributi comunali riferiti ai periodi di competenza. In tale ambito, si presentano abbastanza rilevanti le somme rimaste da riscuotere, di cui 8.515.731,44 euro sono residui attivi al 31-12-2017 ed 16.085.909,84 euro accertate dall’Osl, che laddove venissero riscosse, garantirebbero al Comune di Taurianova di fronteggiare ampiamente le residue posizione debitorie ammontanti ad 6.447.858,32 euro, ancorché comunque già parzialmente coperte dalla disponibilità che l’Osl a conclusione della sua attività ha versato al Comune, pari a complessivi 4.672.885,16 euro.

Tuttavia – è stata l’esortazione della Commissione prontamente accolta dalla Giunta – per assicurare un equilibrio economico-finanziario strutturale a regime è fondamentale che l’ente continui con rinnovato vigore e consolidi l’attività di riscossione dei tributi comunali.

Nel suo intervento il sindaco Biasi, oltre ad esprimere apprezzamento per l’alto grado di professionalità assicurato dai commissari, rinnovando il ringraziamento per la competenza in tema di gestione economica finanziaria che i tecnici scelti hanno assicurato – ottenendo in particolare dal dottore Battaglia che torna alla Prefettura la disponibilità a fornire anche in futuro eventuali suggerimenti dall’alto della sua comprovata esperienza – ha illustrato le attività che ora il Comune metterà in campo per porre al riparo l’ente dal rischio di un altro collasso dei conti. Si tratta peraltro di un Piano d’azione di cui il primo cittadino ha già partecipato il Consiglio comunale in occasione dell’approvazione del Bilancio previsionale.

«Conclusivamente – hanno convenuto i commissari e il sindaco – non può essere sottaciuto che la normativa sul dissesto finanziario degli enti locali meriterebbe una corposa rivisitazione, in quanto si manifesta inadeguata rispetto agli scopi che il legislatore si era prefissato di conseguire attraverso la sua applicazione».

«Sarebbe necessario – continua la nota – nel clima riformatore che l’attuale legislatore pure ha propiziato, nell’immediato valutare l’opportunità di un affiancamento istituzionale agli enti locali, attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico oltre che a livello centrale anche a livello periferico per supportare gli enti locali e gli Osl nell’applicazione della legislazione vigente e per rendere concreta la collaborazione tra i due organi (Comune ed osl) circostanza questa che sfortunatamente non sempre accade. Ciò può rappresentare l’occasione per aiutare gli Enti ad affrontare e risolvere le crisi finanziarie ormai all’ordine del giorno soprattutto nelle realtà centro meridionali». (rrc)

REGGIO – Il Palazzo della Cultura apre le porte alla “Via Crucis” di Serafino Valla

Si potrà visitare fino al 5 maggio, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria, la mostra personale La Via Crucis di Serafino Valla e curata dal prof. Giammarco Puntelli in collaborazione con Giuseppina Valla.

L’esposizione, inaugurata dal sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, dal vicesindaco Carmelo Versace e dal consigliere delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, alla presenza, fra gli altri, dei consiglieri comunali reggini Giovanni Latella e Franco Barreca, è composta da 15 nuove opere, ovvero le quattordici stazioni della Via Crucis e una quindicesima stazione che il maestro ha rappresentato come la Risurrezione. Il nuovo percorso espositivo si affianca a quello già disponibile dallo scorso 11 novembre, dal titolo L’arte gentile di Serafino Valla, visitabile anch’esso fino al prossimo 5 maggio al Palazzo della Cultura.

«È un onore – ha detto Falcomatà – ospitare, ampliandone la prospettiva, un grandissimo artista come Valla. La mostra dedicata alla passione di Cristo, ricca di colori e dei tratti naif del maestro di Luzzara, ci accompagna al periodo Pasquale sotto un profilo artistico, oltre che spirituale».

«Serafino Valla – ha aggiunto il sindaco – manca ormai da 10 anni, ma le sue splendide opere lo hanno reso immortale di fronte ai nostri occhi mai sazi di arte, cultura e bellezza».

Per il consigliere Filippo Quartuccio, quella di Serafino Valla è «un’arte gentile».

«Questo importante progetto – ha spiegato – rappresenta il percorso doloroso vissuto da Gesù. In questa occasione, quindi, la Città Metropolitana ha voluto donare alla comunità un vero e proprio intreccio d’arte e spiritualità lungo il cammino che ci accompagnerà verso la Quaresima. Palazzo “Crupi”, in questo senso, si conferma luogo culturale per eccellenza, aperto ad ogni realtà per qualificare e diversificare l’offerta artistica presente sul nostro territorio».
Un territorio, quello reggino, che consolida il suo rapporto con il maestro Serafino Valla, come confermato dalla figlia Giuseppina: «Sono grata alle istituzioni ed al sindaco Giuseppe Falcomatà perché hanno accolto le opere di mio padre con grande interesse e professionalità. Il che mi riempie il cuore perché ritengo importante diffondere il pensiero universale dell’artista Serafino Valla».
«La mostra dedicata alla via Crucis – ha affermato la curatrice – fa conoscere l’aspetto spirituale dell’opera del maestro Valla. A distanza di un anno dal grande successo riscosso al Santuario del Verna, luogo delle stimmate di San Francesco d’Assisi, questa esposizione davvero significativa riempie le sale di uno dei più importanti siti culturali della regione Calabria». (rrc)

LOCRI (RC) – Oltre 600 studenti visitano la mostra “L’incanto del disegno” del Gal Terre Locridee

Più di seicento studenti hanno già visitato la mostra “L’incanto del disegno”, promossa dal Gal Terre Locridee e organizzata dalla Fototeca della Calabria, a cura dello storico dell’arte Giuseppe Giglio, allestita nelle sale del Palazzo della Cultura, a Locri, inaugurata a ottobre 2023 e appena conclusa.

Sono stati oltre seicento gli studenti in visita alla mostra, dalle scuole della Locride e di Catanzaro, che hanno potuto conoscere da vicino i grandi maestri della storia dell’arte dal XVI al XX secolo, attraverso ottanta disegni, espressione del loro fermento creativo. Un momento didattico e formativo che ha trovato l’interesse e il sostegno di dirigenti scolastici e docenti.

Gli studenti sono giunti dal liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, accompagnati dai docenti Felicia Aiossa, Renato Lizzi, Massimo Lafronte, Fortunata Palermiti, Cosimo Squillace, Corrado Sità e Gabriella Turdò, e dal liceo scientifico “Siciliani” di Catanzaro, guidato dalla dirigente Carmela Folino, accompagnati dallo stesso curatore della mostra, docente dell’istituto, Giuseppe Giglio. In visita anche un numeroso gruppo di piccoli alunni della scuola materna “Santa Monica” che, nella sala della mostra, hanno pure fatto un laboratorio di disegno insieme alle studentesse dell’alternanza scuola-lavoro e personale del Gal.

Nel progetto di alternanza scuola-lavoro, inoltre, dodici studentesse dell’Istituto “Marconi” di Siderno, guidato dalla dirigente Giuliana Fiaschè, coordinate e formate dalla docente di lettere, l’archeologa Margherita Milanesio, hanno preso parte attiva alla mostra come guide d’appoggio e accoglienza ai visitatori.

«Questa nuova esperienza va ad arricchire il complesso della loro formazione, sia per l’aspetto culturale e didattico che per le prospettive di lavoro future. La scuola pensa a un’area come la Locride, ricca di beni culturali, che esprime la necessità di guide archeologiche e culturali, oltre che di agenzie e tour operator. Per questo al “Marconi”, che include gli indirizzi Amministrazione e Marketing, Costruzioni Ambiente e Territorio, sono state inserite materie come storia dell’arte e geografia del territorio, in funzione di possibili sbocchi lavorativi per gli studenti. La mostra promossa dal Gal Terre Locridee, momento di incontro con maestri di grande rilievo, rappresenta un importante tassello che si aggiunge al percorso didattico e formativo dell’istituto, presente anche al Parco archeologico nazionale di Locri e a Palazzo Nieddu per l’alternanza scuola-lavoro» dichiara la professoressa Milanesio.

Le studentesse Greta Aiello, Giusy Scipione, Giada Curulli, Melania Seregi, Margherita Ieraci, Silvana Longo, Martina Archinà, Elisa Luscrì, Caterina Pangallo, Maria Romeo, Angela Staropoli, Clarissa Zappia hanno partecipato con entusiasmo all’alternanza scuola-lavoro che le ha viste impegnate nei pomeriggi dopo la scuola e, in alcuni casi, anche al mattino, per accogliere e guidare nel percorso attraverso le opere i visitatori. Dallo stesso istituto, un gruppo di studenti ha visitato la mostra, accompagnato dai docenti Stefano Infusini e Alessandro Putortì.

«Siamo felici che la mostra abbia avuto tanta partecipazione. Avevamo programmato la chiusura per il 20 gennaio scorso, ma le richieste ci hanno fatto propendere per una proroga a fine febbraio. Questo è molto importante e significativo. In particolare, ci fa piacere avere avuto l’attenzione e il coinvolgimento delle scuole. Il Gal è un’agenzia di sviluppo a trecentosessanta gradi, la formazione e la crescita delle risorse umane sono per noi prioritarie», dice il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì.

«I giovani devono poter arricchire il loro bagaglio di esperienze e pensare a un futuro che offra loro, anche qui, delle opportunità professionali. Ringraziamo, quindi, dirigenti e docenti che hanno compreso l’importanza della mostra e l’Istituto “Marconi”, la dirigente Fiaschè, la professoressa Milanesio e le studentesse dell’alternanza scuola-lavoro, per aver colto anche questa possibilità di collaborazione fattiva. La mostra, a grande richiesta, nei prossimi mesi continuerà in altri luoghi il suo percorso, iniziato qui a Locri, su nostra iniziativa, e continuerà la collaborazione con la Fototeca della Calabria e il professore Giglio. Prosegue così la nostra programmazione per “Locride 2025”, con altre iniziative di cui daremo notizia a breve», ha concluso. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Capitale del libro, manifestazione di interesse per proporre i primi eventi

Vanno avanti a Taurianova, giorno dopo giorno, i lavori per prepararsi al meglio al titolo di Capitale italiana del libro 2024.

Si è tenuta una nuova riunione operativa della giunta comunale, in vista dell’assegnazione per decreto del titolo di Capitale italiana del Libro 2024, per fare il punto rispetto ai contenuti e ai tempi del progetto da attuare.

L’assessore alla Cultura, Maria Fedele – nel focus allargato anche alla partecipazione del presidente del consiglio comunale, Raffaele Scarfò – ha relazionato sull’esito dei contatti avuti in questa che viene considerata una fase preparatoria, prima dei 3 step in cui verranno distribuite le iniziative fino all’aprile 2025, come pure sull’effetto positivo determinato dalle due riunioni dei 35 sottoscrittori del Patto per la Lettura.

A questo proposito, la Giunta presta particolare attenzione alla promozione, che le stesse associazioni possono amplificare, della Manifestazione di interesse con cui il Comune, sin dal 9 gennaio scorso – ovvero prima dell’ingresso di Taurianova nella cinquina delle città finaliste nel Concorso del ministero della Cultura – continua a chiedere agli scrittori, agli editori, ai librai e agli operatori culturali di presentare, come ogni anno, le proposte di eventi tramite i canali formali e istituzionali.

In questo senso è ancora consultabile sul sito internet del Comune l’avviso diramato per incentivare la partecipazione a “Taurianova Legge-Festa del libro e della lettura” – l’annuale manifestazione giunta alla 6° edizione che anche quest’anno partirà tra maggio e giugno ma avrà appuntamenti che vanno oltre questo periodo – e per le cui adesioni si potrà fare domanda entro il 31 marzo.

Proprio questa indicazione precisa, di continuare a considerare “Taurianova Legge” il contenitore più grande dentro il quale distribuire gli eventi di valorizzazione del libro, ha tenuto a ribadire il sindaco Roy Biasi che ha sottolineato come anche nell’invito alla partecipazione l’amministrazione comunale voglia valorizzare il binomio trasparenza ed affidabilità.

«Siamo convinti – ha dichiarato il sindaco Biasi – che siamo stati premiati non solo per l’idea di riscatto sociale tramite la cultura di cui l’amministrazione comunale si è fatta rappresentante, ma anche perchè ci siamo presentati alla Giuria con un programma di eventi culturali che già abbiamo dimostrato di saper realizzare, e da questo vogliamo partire».

L’assessore Fedele, poi, ha illustrato ai colleghi lo stato di una pianificazione che in questa fase può essere completata solo quando, scaduto l’avviso pubblico, si conoscerà numero e portata delle preposte arrivate.

«Stiamo lavorando con un metodo che ci consente di aggiungere all’architrave costituito da Taurianova Legge e dalla riapertura della biblioteca anche una seconda missione culturale – ha commentato l’assessore – che, a partire dal coinvolgimento di figure di primo piano sulla scena regionale e nazionale, ci consente di caratterizzare l’anno di Taurianova Capitale per degli approfondimenti di qualità che abbiamo in mente e per una serie di eventi collaterali che grazie al libro e alla cultura consentono alla nostra città di dialogare con il mondo».

Nell’affiancare l’applicazione del progetto premiato, all’esplicazione di un indirizzo turistico e culturale ulteriore, la riunione è finita con il confronto intorno alla scelta organizzativa fatta, ovvero di non avvalersi di un direttore artistico, bensì di uno staff di responsabili di alto livello – un comitato tecnico operativo – che in maniera agile concorderà con il Comune gli indirizzi e la loro attuazione nelle tre fasi in cui si dispiegherà il doppio progetto. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Convegno sull’Intelligenza artificiale al R. Piria–Ferraris/Da Empoli

All’Ite Piria-Ferraris/Da Empoli di Reggio Calabria, guidato dalla dirigente scolastica Anna Rita Galletta, si è tenuto un convegno per celebrare la Giornata internazionale dello scrittore, che ricorre il 3 marzo, incentrato sul tema dell’Intelligenza artificiale.

Hanno partecipato al convegno nella qualità di suoi organizzatori il Satellite dei Diritti umani con l’avv. Eliana Carbone suo presidente e il Lions Reggio Calabria Rhegion rappresentato dal suo vicepresidente avv. Massimo Serranò e come relatore è intervenuto il prof. Stefano da Empoli che ha presentato agli studenti del prestigiosissimo suddetto istituto il suo libro “L’economia di ChatGPT. Tra false paure e veri rischi”.

Ha inoltre presenziato anche la vicepreside prof.ssa Patrizia Praticò. Il dirigente scolastico avv. Anna Rita Galletta ha aperto i lavori dando il benvenuto al presidente ed al vicepresidente dei Lions Club ed all’illustre relatore discendente diretto di Attilio da Empoli e ha continuato affermando l’importanza dell’argomento trattato in detta sede in particolare per i giovani, essendo cura della scuola attenzionare la formazione dei ragazzi anche in ambiti extracurricolari.

L’ avv. Eliana Carbone nei suoi saluti oltre che accennare all’importanza oggigiorno dell’intelligenza artificiale in grado di generare in pochi secondi testi, immagini, video, codici ha fatto un esplicito riferimento al Deepfake una tecnica per la sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale, usata per combinare e sovrapporre immagini e video esistenti con video ed immagini originali, tramite una tecnica di apprendimento automatico, nota come rete antagonista generativa che è stata usata per creare falsi video pornografici ritraenti celebrità ma usata anche per il revenge porn e può essere usato anche per creare fake news, bufale e truffe, per compiere atti di cyberbullismo o per altri crimini informatici di varia natura.

L’avv. Massimo Serranò nei suoi saluti invece ha sottolineato come pure avendo l’uso della telematica e dell’intelligenza artificiale ampliato in modo considerevole la possibilità di accesso ad informazioni e conoscenze difficilmente raggiungibili con i canali tradizionali del sapere scientifico e tecnologico si può a causa di ciò incorrere in un rischio gravissimo e cioè la possibilità che tale processo possa far perdere il senso del limite oltre il quale la tecnologia inevitabilmente ci proietta, o peggio ancora il rischio della perdita e/o dell’allontanamento dal concetto di umanità per come era stato fino ad oggi inteso e per tale motivo l’unica via d’uscita sarebbe la prevenzione nell’abuso della tecnologia oltre ogni ragionevole accettazione e il ritorno all’esercizio di attività ataviche legate all’evoluzione dell’uomo e del pensiero umano, quali le attività a contatto con la natura, la coltivazione della terra, lo sport, la caccia ossia attività in cui l’uomo deve inevitabilmente confrontarsi con se stesso e con gli altri…

Il relatore Stefano da Empoli relazionandosi con gli studenti presenti in Aula magna ha loro riferito che l’IA generativa è arrivata sui nostri dispositivi con soluzioni che a volte farneticano e spesso dicono banalità, ma che certo rispondono a un mix di sofisticazione contenutistica e stilistica, velocità di esecuzione e facilità d’uso senza precedenti nella storia umana e che il libro narra questa rivoluzione e le sue possibili implicazioni economiche nei prossimi anni e decenni.

Guardando ai possibili benefici, in particolare sulla produttività e dunque sulla crescita, ma anche ai rischi, che tuttavia almeno nel breve periodo non sono quelli che ci propongono i film di fantascienza, prevalentemente legati alla perdita di controllo degli esseri umani sui robot e al conseguente sopravvento di questi ultimi. I pericoli sui quali concentrarsi sono già presenti tra noi, dall’uso ingannevole dell’Ia (es. i cosiddetti“deep fakes”) alla sicurezza informativa, dalla privacy al diritto d’autore.

Poi da Empoli ha continuato la sua relazione soffermandosi sui profili geopolitici ed in particolare ha detto: «Se l’Ia generativa ripropone gli Stati Uniti in una posizione di netto vantaggio rispetto alla Cina, spicca l’assenza dell’Europa, dalla quale pure provengono molti degli scienziati e alcuni dei manager protagonisti di questa rivoluzione».

«Ma l’Ue e i suoi Stati membri – ha continuano – hanno deciso di puntare gran parte delle proprie fiche sulle regole (si sta avviano a conclusione il percorso che porterà nei prossimi mesi all’approvazione definitiva in Europa dell’Ai Act, la prima regolamentazione onnicomprensiva degli usi della tecnologia), destinandone troppo poche agli investimenti, pur essendo le prime e i secondi su un piano gerarchicamente paritario e complementare nei principali documenti strategici europei dal 2018 al 2020. In questo contesto già difficile per il nostro continente, l’Italia non ha ancora oggi una vera e propria strategia per l’Ia, che per essere definita tale dovrebbe avere orizzonte temporale e spaziale sufficientemente ampi, oltre a un budget dedicato e a obiettivi e tempi di attuazione definiti».

«Una situazione che – ha concluso da Empoli – potrebbe cambiare a breve, già nelle prossime settimane, quando l’attuale governo annuncerà la nuova strategia, ci auguriamo su basi e con ambizioni diverse da quelle del passato”. Il convegno si è concluso con un breve dibattito e la massima soddisfazione di tutti partecipanti per le importanti riflessioni ed argomentazioni trattate. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Alle Muse primo incontro per la Giornata internazionale sulla donna

Si terrà domani, domenica 3 marzo alle 18, il primo incontro delle Muse dedicato alla Giornata internazionale sulla donna. Un secondo incontro si terrà, sempre a Reggio Calabria presso la Sala d’arte “Le Muse” di via San Giuseppe, domenica 10. Il primo incontro, quello di domani, avrà per tema “Pericoli della comunicazione e diffamazione on line”.

La manifestazione rientra nell’ambito della Giornata internazionale della donna che nel 1977 vede un riconoscimento formale dell’Onu, con l’istituzione della Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale.

Negli anni Ottanta in Italia, fino al 1996, lo stupro era considerato reato contro la morale e non contro la persona. Era quindi la violenza sessuale uno dei temi più sentiti durante le giornate di lotta. Successivamente il senso sociale e simbolico di questa data sembrò affievolirsi, ma, gli ultimi esiti di vari accadimenti hanno posto la donna al centro del dibattito sociale, politico, istituzionale. In anni più recenti il movimento Non una di meno, nato in Argentina, ha restituito forza simbolica a questa data: nel 2017 è stato proclamato per la prima volta uno sciopero globale e manifestazioni contro la violenza di genere, il machismo, le diseguaglianze che ancora sono vive nella società e in modo differente in tutto il mondo.

L’evento di questa domenica prevede, come ricorda il presidente Muse Giuseppe Livoti, un incontro con una conversazione che vuole approfondire i pericoli della comunicazione e diffamazione on line con una prospettiva rivolta al mondo femminile, poichè l’enorme effetto di “cassa di risonanza” delle informazioni pubblicate sul web, spesso a prescindere dalla loro effettiva veridicità, possono risultare alquanto pericolose ogni qualvolta l’oggetto del messaggio diffuso abbia carattere denigratorio ed infamante nei confronti del suo destinatario ed in questo caso destinatarie. La manifestazione rientra nell’ambito della sezione Muse Cultura della legalità e del Diritto diretta dall’avvocato Massimo Pirrello il quale introdurrà la serata.

La conversazione vedrà Michelangelo Di Stefano – docente di intelligence Ist. Univ. di Criminologia di Vibo, la psicologa Luisa Foletti e l’avvocato – consulente diritto e nuove tecnologie Bruno Fiammella tra i curatori di una piccola serie di e-book scritti a più mani con il taglio giuridico legale (analisi del reato e specifici orientamenti giurisprudenziali) investigativo (a cura di Michelangelo di Stefano) e di Michele Ferrazano.

Vari momenti saranno dedicati con il Laboratorio di Lettura Interpretativa delle Muse diretto da Clara Condello con Santina Milardi e Mimma Conti che interpreteranno accadimenti e situazioni effettivamente avvenuti nel mondo femminile per riflettere proprio sul nostro tempo attuale.

Tra i tanti argomenti la violazione della privacy, del copyright, della corrispondenza, l’istigazione a delinquere, per citarne solo alcuni, ma in particolar modo la diffamazione nella sua forma aggravata. Fa scattare questo reato, l’offesa della reputazione di una persona che viene commessa comunicando con più protagonisti, ponendo l’offesa espressa “in assenza” della persona “bersaglio”, che quindi non ha la possibilità di replicare immediatamente. Offendere la reputazione altrui significa ledere la sua immagine, le sue qualità di onestà, professionali, sociali ed anche la sua connotazione della società.

Oggi nel tempo attuale, espressioni offensive, volgari, sminuiscono o fanno apparire in maniera degradante la donna, e/o a volta, pubblicando foto imbarazzanti, a volte anche modificate in modo tale da denigrare quella stessa persona), ad es. facendola apparire nuda o in pose sconvenienti) oppure facendo circolare una fake news, ad es. di un presunto scandalo o vicenda giudiziaria nella quale sarebbe stata coinvolta quella persona. Insomma, la serata si soffermerà su modalità ed approcci diversi, occasione di dialogo e confronto. (rrc)

GERACE (RC) – Rudi Lizzi: «Gravi problemi sulla circonvallazione»

di RUDI LIZZI – Mi dispiace vedere che questa campagna elettorale sta distraendo così tanto l’amministrazione attuale, che dovrebbe invece essere la prima a tutelare il benessere del cittadino, ma è così presa a fare accordi politici con altri gruppi, che continua a non prendere in considerazione, non solo i miei passati tentativi di portare alla giusta attenzione il problema di viabilità e strutturale della nostra Circonvallazione, ma anche quello che sta accadendo in questi giorni dove i problemi sono diventati ancora più evidenti con la caduta di detriti e pietre che rischiano di causare gravi problematiche, e ancora più grave segnaliamo il cedimento di uno dei tiranti come si evince dalle foto allegate.

Quando ho cercato di sollevare il problema il 14 gennaio 2024, il F.F. Galluzzo ha risposto pubblicamente e tramite social con queste esatte parole rivolte direttamente a me “Ma la circonvallazione di Gerace tu hai dei dati che questa strada sia pericolante? Altrimenti che non se ne parli e che non crei allarmismi inutili alla popolazione” (video visibile sulla pagina social dedicata al gruppo politico dell’amministrazione attuale).

Con questo mio intervento, condiviso e voluto dall’intero gruppo Con Voi per Gerace, chiediamo che si prenda quanto prima provvedimento per risolvere questa urgenza che, ripeto, potrebbe alla luce dei fatti causare gravi danni, anche irreparabili, a persone e cose.

Spero che questa volta la mia segnalazione non venga ignorata solo perché proviene da me, ricordo a tutti che il benessere dei cittadini viene prima di ogni strategia elettorale e di ogni pregiudizio personale. (rl)

(Rudi Lizzi è consigliere comunale a Gerace)

TAURIANOVA (RC) – A giugno ritorna l’Infiorata

Ritorna l’Infiorata a Taurianova. La sesta edizione è infatti prevista dal 20 al 23 giugno, organizzata dalla Pro loco “Taurianova nel cuore”.

Visto lo straordinario successo registrato lo scorso anno, quando nel corso della tre giorni sono giunte in città circa 100mila persone, i ragazzi della Pro loco, guidati dal presidente Nello Stranges e dal suo vice Pier Luigi Melara, già da mesi sono al lavoro per organizzare la nuova edizione della kermesse dell’arte effimera. Con lo scopo di fare ancora meglio rispetto all’anno scorso, la direzione artistica della manifestazione è stata affidata a Valentina Mammana, artista di fama internazionale, presidente dell’associazione CulturArte di Noto, alla quale da anni viene affidata la direzione artistica dell’Infiorata di Noto, del Festival europeo delle arti effimere e di numerose manifestazioni di arte effimera che si svolgono nelle più importanti città al mondo.

Valentina Mammana è anche vicepresidente della Cidae (Coordinadora internacional de entidades de alfombristas de arte efimero), l’associazione internazionale delle arti effimere più importante al mondo, con sede in Spagna – che attualmente sta definendo il riconoscimento come Patrimonio immateriale dell’Unesco, dei tappeti floreali e altri materiali naturali realizzati dalle associazioni che raccoglie al suo interno – della quale l’Infiorata di Taurianova fa parte dall’estate dello scorso anno.

In virtù dell’inserimento nell’élite mondiale delle Infiorate, i ragazzi della Pro Loco lo scorso luglio, sono stati protagonisti del Festival delle arti effimere european edition, tenutosi a Noto, mentre a fine agosto sono volati a Barcellona, dove si è svolto il Congresso internazionale di arte effimera e patrimonio culturale immateriale, organizzato proprio dalla Cidae.

«A seguito della richiesta pervenutaci dall’amministrazione comunale – ha annunciato il presidente della Pro loco Nello Stranges – di associare il tema della sesta edizione dell’Infiorata al prestigioso riconoscimento ottenuto dalla nostra città da parte del Ministero della Cultura, di Capitale italiana del libro 2024, abbiamo deciso di accostare l’Infiorata al magico mondo dei fumetti, pertanto il tema di quest’anno sarà “La magia del fumetto incontra l’arte effimera”».

A tal proposito, gli organizzatori hanno avviato dei contatti con alcuni artisti del Lucca Comics & Games, la fiera internazionale dedicata al fumetto, che si svolge a Lucca, in Toscana, e presto verranno annunciate importanti novità. Quella di scegliere il fumetto come tema di quest’anno, è una scelta condivisa con il sindaco di Taurianova, Roy Biasi, e gli assessori alla Cultura, Maria Fedele, e agli Eventi di promozione, Massimo Grimaldi.

«Sulla base di questo tema – ha continuato Stranges – verranno realizzati 18 quadri floreali e materiali naturali, di 24 mq ciascuno, per un totale di 432 mq. Ne varrà fuori un lunghissimo tappeto floreale, che andrà a coprire oltre 150 metri del corso XXIV Maggio. In ciascun bozzetto verrà riprodotto con l’utilizzo di fiori, uno dei personaggi dei fumetti più famosi al mondo, incastonato con maestria all’interno di uno sfondo che richiamerà i luoghi più belli e rappresentativi della nostra regione, tra questi anche Palazzo Contestabile, scelto oltre che per la sua bellezza storico-culturale, anche per rendere omaggio alla memoria dell’avvocato Francesco Contestabile, scomparso lo scorso anno». Inoltre, non mancheranno le manifestazioni collaterali che da sempre impreziosiscono l’Infiorata di Taurianova.

Continuano anche quest’anno le collaborazioni con le più prestigiose associazioni di infioratori. Oltre a quelle che hanno già partecipato l’anno scorso, ossia l’associazione CulturArte di Noto, l’Accademia maestri infioratori di Genzano, i maestri infioratori di Gerano, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’Antica Kaulon di Monasterace, il Gruppo infioratori di Gallico, il Gruppo mosaici di Palmi e il gruppo artistico Antheja di Palmi, si aggiungeranno l’associazione Infiorata borgo antico di Bovalino, l’associazione socio-culturale Zoì di Gioia Tauro, l’Associazione maestri infioratori di Montefiore dell’Aso, l’associazione Tappeti di segatura di Camaiore e l’associazione Inverdurata di Pachino.

Anche quest’anno, l’Infiorata di Taurianova, da tempo inserita nel portale di Calabria straordinaria come uno degli eventi più attrattivi della nostra regione, vanterà diversi patrocini, tra i quali in primis quello della Regione Calabria, della Presidenza del Consiglio regionale, della Città metropolitana di Reggio Calabria, dell’Anci Calabria, dell’Epli attraverso il protocollo d’intesa con il Ministero del Turismo e il Ministero della Cultura, di Calabria straordinaria, della Fondazione istituto regionale per la comunità greca di Calabria – della quale è presidente Nino Spirlì – la Cidae, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’associazione CulturArte di Noto, il Comune di Taurianova, e altri importanti istituzioni di cui si aspetta l’ufficialità. Main sponsor dell’Infiorata sarà invece, l’imprenditore Natale Princi.

Riflettori puntati quindi sull’Infiorata, non solo dal punto di vista artistico, ma anche per il fatto che potrebbe diventare Patrimonio immateriale dell’Unesco. «Su questo frangente – ha sottolineato Stranges – per il momento preferiamo mantenere il riserbo», così come sui nomi di prestigio del panorama mondiale dell’arte effimera e dello spettacolo, che prenderanno parte alla tre giorni. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Fratelli d’Italia all’attacco di Falcomatà sul campo di Ciccarello

Dopo la Lega, anche Fratelli d’Italia all’attacco del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà sui lavori del campo di Ciccarello.

«Non si è ancora spenta l’eco della riunione del coordinamento del nostro partito presso la sede di Ciccarello, aperta ai cittadini per discutere delle varie problematiche che attanagliano quel territorio, che si apprende dell’ennesima sconfitta amministrativa del centrosinistra – è scritto in una nota di Fratelli d’Italia – L’unico impegno tangibile preso con il quartiere, ovvero il campo di Ciccarello, non verrà rispettato nonostante le tante promesse e le tante rassicurazioni e la lunga attesa dei cittadini e delle società sportive è destinata a rimanere tale».

Continua la nota: «Nel luglio 2018 sui social il sindaco affermava: “Il campo di calcio di Ciccarello sta prendendo forma. Oggi ho effettuato un sopralluogo per verificare l’andamento del cantiere e per assicurarmi che tutto prosegua secondo i tempi”, scriveva. Due anni dopo, nel 2020, sempre sui social, annunciava invece la quasi completa riqualificazione del campo. Oggi, invece, con la Determina Dirigenziale del comune n. 743 del 25/2/2024 l’appalto viene revocato e la gara annullata. Il campo di Ciccarello, quindi, entra a pieno titolo nell’albo speciale delle tantissime incompiute della nostra città».

«Tuttavia – aggiungono – ci appare singolare la “riserva” con la quale si prova a scaricare sulla ditta appaltatrice la cause dell’annullamento della gara. Infatti un una nota viene sottolineato che: “Il Comune si riserva di rinviare ad un successivo atto la valutazione e quantificazione del danno conseguente il suddetto inadempimento e l’avvio dell’azione risarcitoria, nonché la sussistenza dell’obbligo di segnalazione all’Anac”. Come da prassi consolidata, anche qui la colpa è di altri e questa amministrazione tende a scaricare le proprie responsabilità. Infatti, la gara d’appalto era stata espletata nel dicembre del 2022, come si può pensare che un’impresa stia ai loro comodi per oltre un anno!».

«Continua inesorabile – conclude Fratelli d’Italia – la debacle politico-amministrativa di questa compagine del centrosinistra reggino, che ha fatto della mala gestio della cosa pubblica un leit motiv, inanellando un fallimento dietro l’altro. Ormai i cittadini sono talmente stanchi e arrabbiati di questo stato di cose che non aspettano altro che tornare al voto per spazzare via questa sciagura». (rrc)