LOCRI (RC) – La Camera penale incontra gli studenti del Liceo Zaleuco

La Camera penale incontra gli studenti del Liceo scientifico Zaleuco. Una giornata di eccezionale levatura legale, quella che i ragazzi delle classi quarte del Liceo di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, hanno vissuto sabato 13 gennaio, nell’Aula Magna della scuola, insieme alla Referente alla legalità, prof.ssa Stella Larosa, incontrando i rappresentanti della Camera Penale di Locri: l’avv. Rocco Guttà, l’avv. Antonio Alvaro, Presidente della Camera Penale di Locri “G. Simonetta”, e l’avv. Giuseppe Calderazzo.

Un incontro intenso e costruttivo, in cui i relatori, in apertura, hanno proiettato un materiale video, prodotto dall ‘Unione Camere Penali Italiane, per poi entrare nei diversi aspetti della giustizia penale, come il giusto processo penale, il ruolo del difensore, il principio di consapevolezza, l’inviolabilità della libertà individuale e il divieto di tortura (articolo3 della Costituzione). Questo per sottolineare l’importanza delle leggi nella società civile, perché non sono altro che le radici dell’albero della nostra convivenza. Solo se le radici sono sane e robuste le nostre comunità possono prosperare, e noi con loro. Le regole sono gli elementi costitutivi delle istituzioni e queste ultime sono gli strumenti che utilizziamo per organizzare e coordinare i comportamenti sociali in modo che questi possano concorrere, nel modo più efficace, al benessere collettivo. Sono le istituzioni a stabilire come suddividere i compiti nelle organizzazioni complesse, a governare e ad allineare una miriade di piani individuali in un’azione congiunta, concertata ed efficace. Si è passati, poi, ad approfondire il processo penale, regolato da leggi fondamentali, nelle parti che lo compongono (giudice, imputato, pubblico ministero, prove, Codici, sentenze), e sul fine del processo penale: accertare la responsabilità attraverso un sistema di regole, prendendo come punti di riferimento alcuni articoli della Costituzione: il principio di legalità (art. 25) e il principio di non colpevolezza (art.27).

I relatori hanno esposto alcuni esempi di ribaltamento di sentenza, citando l’articolo 24 della Costituzione sul diritto di difesa, nonché sul ruolo dell’avvocato difensore, attraverso l’articolo 111 sul giusto processo. Inoltre si è voluto sottolineare il ruolo dell’opinione pubblica sulle sentenze. Quando si parla, infatti, dei rapporti fra stampa e imparzialità del giudice, occorre distinguere fra informazione giudiziaria e processo mediatico. La prima rischia di compromettere la neutralità metodologica del giudice, considerata la generalizzata disapplicazione dei limiti di pubblicazione degli atti e la loro ineffettività, in quanto basati sull’evanescente differenza fra atto (non pubblicabile) e suo contenuto (pubblicabile). La normativa, inoltre, si è mostrata completamente inadeguata ad arginare il fenomeno del processo mediatico: esso, oltre ad attentare la presunzione di innocenza, compromette, altresì, la serenità e l’autonomia di giudizio del giudice, determinando una forma di condizionamento emotivo.

“De iure condendo”, se interventi risolutivi del processo mediatico sembrano difficilmente attuabili, sarebbe quantomeno opportuno prospettare un nuovo modello dell’informazione giudiziaria. La cronaca giudiziaria, prima della sentenza definitiva, deve rispettare la presunzione di innocenza, stabilita dai principi costituzionali: l’inviolabilità della libertà personale (art.13) – “Non sono ammesse violenze fisiche o morali sulle persone sottoposte a limitazione della libertà personale”; la funzione della pena (art.27), con esempi sulla realtà degli istituti di detenzione italiani, che presentano problemi di affollamento, mancanza di servizi essenziali e alta percentuale di suicidi.

In conclusione i relatori si sono soffermati sulla figura dell’avvocato, che rappresenta quello che la società concede a chi è accusato, è il garante della lealtà dello Stato verso l’imputato. Senz’altro un’esperienza unica per i ragazzi dello Zaleuco, che si sono immersi a tutto tondo nella realtà, per tanti versi ancora sconosciuta, della giustizia penale, che tanta parte occupa nelle vicende di cronaca. Un’opportunità che la scuola ha voluto dare ai suoi allievi, per aiutarli in quel cammino di scelta consapevole su alcune professioni, che sono centrali per la vita sociale e il benessere dei cittadini. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Congresso FdI, Frachea prima eletta nel coordinamento provinciale

di FRANCESCA FRACHEA – Nel congresso provinciale di Fratelli d’Italia a Reggio Calabria, ho avuto l’onore di essere la prima eletta nel coordinamento provinciale del partito.

Questa elezione rappresenta per me un’importante responsabilità e un impegno che intendo portare avanti con tutta l’abnegazione che questo ruolo richiede. Grazie alla fiducia che i militanti e i tesserati hanno riposto in me.

Voglio rivolgere un caloroso augurio di buon lavoro a Bruno Squillaci, il nuovo coordinatore provinciale. Sono certa che, sotto la sua guida, il partito di Fratelli d’Italia nella provincia di Reggio Calabria proseguirà il suo percorso di crescita e radicamento.

Un ringraziamento sentito va all’onorevole Wanda Ferro, sottosegretaria del Ministero degli Interni, all’assessore Giovanni Calabrese e al consigliere capogruppo regionale Giuseppe Neri per il loro supporto costante.

Desidero sottolineare in modo particolare il contributo dell’eurodeputato Denis Nesci. Il suo impatto sul partito è stato straordinario. Ha trovato un partito pieno di cicatrici e lo restituisce alla grande comunità di Fratelli d’Italia, coeso e rafforzato.

La sua leadership, la sua visione e il suo impegno incessante hanno giocato un ruolo determinante nel plasmare Fratelli d’Italia, dando un contributo di qualità alla sua espansione e al suo consolidamento a livello territoriale ma anche nazionale.

Grazie alla fiducia e al sostegno di tutti, sono pronta ad affrontare le sfide future, lavorando per i nostri cittadini e per dare sempre il massimo per difendere i valori e gli obiettivi di Fratelli d’Italia nella nostra provincia. (ff)

(Francesca Frachea è consigliere e capogruppo Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Gioia Tauro)

TAURIANOVA (RC) – Capitale italiana del libro, presentato il logo della candidatura

Taurianova candidata a Capitale italiana del libro 2024, presentato il logo. Sui giornali e nelle tv, nelle piazze social e in quelle di Taurianova: è davvero straordinariamente larga la condivisione della notizia della candidatura della cittadina del reggino a Capitale italiana del libro 2024.

Parallelamente a questa diffusione massiccia degli obiettivi del progetto presentato nel novembre scorso al Ministero, “La città della Cultura” si intitola, nel Municipio si intensificano le attività operative in vista dell’audizione che gli amministratori avranno – collegati in video conferenza con la commissione ministeriale che valuterà le 5 candidature selezionate – il 31 gennaio, tappa propedeutica alla decisione finale attesa nel mese di febbraio.

L’assessore alla Cultura, Maria Fedele, in vari interventi sulla stampa e in una riunione informale della giunta, in queste ore è entrata nel dettaglio del progetto – che punta alla crescita della biblioteca Renda, alla implementazione degli eventi interconnessi creati in questi anni e ad una migliore comunicazione nei servizi culturali – anticipando, però, anche, l’intenzione di promuovere sin da questa fase un gioco di squadra con la città.

In questa direzione si muove senz’altro la decisione di creare un primo logo, semplice negli elementi stilizzati – che richiamano l’immagine di un libro e la mobilitazione in nome della candidatura – che serva da vessillo sotto il quale concentrare tutte le attività svolte in vista della decisione della Commissione che deve scegliere tra Taurianova, Grottaferrata, San Mauro Pascoli, Tito e Trapani.

Del resto, l’idea di allargare quanto più possibile gli indirizzi amministrativi che riguardano il settore Cultura permea già da tempo le attività svolte dall’assessorato, culminate nel maggio scorso nella scelta di aprire – nella centralissima Piazza Italia – una tensostruttura per portare nel salotto cittadino l’organizzazione della quinta edizione di Taurianova Legge, coinvolgendo scuole, associazioni e librai di tutto il territorio della Piana di Gioia Tauro in uno schema stabile i cui obiettivi, e la volontà di allargarlo, sono stati distribuiti nelle pagine del progetto, trasmesso al ministero e supervisionato personalmente dall’assessore, che l’ha predisposto direttamente con gli uffici comunali del Terzo settore, segnatamente con la bibliotecaria Serafina Grillo.

Proprio la volontà di considerare la candidatura come patrimonio, oltre che vanto, di tutto il territorio – anche di quello extra cittadino – sta animando le attività che vedono impegnato l’assessorato comunale nell’asseveramento di quanto richiesto ora dalla Commissione presieduta da Pierfranco Bruni.

Ma non è solo un lavoro tecnico quello che si sta mettendo in atto in queste ore. La scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roy Biasi è quella di coinvolgere compiutamente le scuole, le associazioni, gli operatori del settore – indicati come partner nel progetto presentato – a partire da una riunione convocata nel pomeriggio di lunedì 22 gennaio nella sala consiliare. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Distaccamenti dei Vigili del fuoco, la Uil chiede al Dipartimento di rivedere le scelte

Giuseppe Rizzo, segretario generale della Uil Reggio Calabria, sui Distaccamenti dei vigili del fuoco chiede al Dipartimento di rivedere le proprie scelte alla luce dei lavori per la Limina.

«I distaccamenti dei Vigili del fuoco di Polistena, Bianco e Siderno – scrive Rizzo – non possono perdere la loro caratteristica di sedi disagiate. Per questo chiediamo alle istituzioni competenti di rivedere questa scelta, che rischia di avere ricadute importanti sulla prestazione di un servizio determinante per la qualità della vita dei reggini e ricade pesantemente sulle tasche di lavoratrici e lavoratori già pesantemente penalizzati da salari troppo bassi per le mansioni ricoperte. Nella convinzione che la sicurezza di cittadini e lavoratori sia di primaria importanza ci aspettiamo che il dipartimento riveda una scelta dai risvolti penalizzanti per un servizio che garantisce sicurezza sul territorio della provincia di Reggio Calabria».

Continua il segretario generale Uil Reggio Calabria: «Un territorio, quello reggino, in cui le distanze non son misurabili dal satellite, alla luce dello stato di arretratezza di una delle infrastrutture viarie principali quale è la Strada statale 106; in cui di notte o alle prime luci dell’alba è difficile trovare un treno in partenza dal capoluogo verso i lembi estremi della provincia; in cui i servizi spesso sono carenti.
Ciò che preoccupa e che potrebbe fortemente penalizzare i lavoratori di questo comparto, insieme all’atavica arretratezza infrastrutturale della Strada statale 106 jonica, è il paventato rischio di una chiusura prolungata della galleria del valico della Limina».

«L’avvio di questo cantiere, necessario alla messa in sicurezza del tratto stradale interessato da un imponente traffico veicolare – continua Rizzo – allungherebbe ancora di più i tempi di percorrenza delle lavoratrici e dei lavoratori dalla propria residenza verso i distaccamenti dei Vigili del fuoco operativi nella provincia di Reggio Calabria. L’esclusione delle sedi distaccate di Bianco, Polistena e Siderno dal novero di quelle disagiate, come è facilmente intuibile, finirebbe per arrecare notevoli difficoltà per il personale assegnato nella gestione dei turni, soprattutto in caso di emergenze».

«Un territorio in cui per garantire pienamente livelli accettabili di sicurezza è determinante non limitare, o rischiare di farlo, i servizi di quei presidi dello Stato che, da quando sono diventati operativi, hanno dimostrato pienamente, anche grazie allo spirito di sacrificio del personale a cui non si può chiedere altro, la loro fondamentale importanza per chi quel territorio lo vive quotidianamente. Alla luce delle criticità esposte, che potrebbero incidere negativamente sul servizio svolto dal personale del corpo dei Vigili del fuoco, ribadiamo il nostro invito alle istituzioni competenti affinché si riveda la scelta sulle sedi disagiate o, in alternativa, si proceda ad una proroga della qualificazione delle sedi di Siderno, Bianco e Polistena», conclude il segretario Uil.

REGGIO – Celebrazione San Sebastiano, Falcomatà: Ora guardiamo con maggiore fiducia al futuro

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha partecipato alle celebrazioni in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, svoltasi alla Chiesa di San Sebastiano Martire al Crocefisso, sottolineando come «viviamo questa giornata con grande emozione e commozione, in un momento di cambiamenti storici importanti per la nostra città che ci fanno guardare con maggiore fiducia al futuro».

Presente, alla celebrazione, l’Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova Fortunato Morrone.

«Allo stesso tempo – ha aggiunto il sindaco – non possiamo dimenticare le difficoltà di questi anni: spesso dico che sono stati anni in cui abbiamo attraversato il deserto e questo vale ancor di più per il Corpo di Polizia Locale che probabilmente è stato quello che ha sofferto di più di queste difficoltà. Ci sono stati anni in cui siamo stati senza una guida, in cui il personale era risicato, le strumentazioni per svolgere il servizio erano poche, non all’avanguardia e non di qualità. Ecco perché mi sento di ringraziare i nostri agenti che, in questi anni, non hanno fatto mai mancare il loro servizio per i cittadini di Reggio».

«Guardiamo con fiducia al futuro: il nostro corpo di Polizia locale – ha proseguito – si è trovato nei numeri e nella qualità per fare gli auguri di buon lavoro agli ultimi nuovi 18 assunti, e anche nelle strumentazioni all’avanguardia e in sinergia con le attività delle altre forze di polizia e delle forze dell’ordine. In questo momento ci sentiamo come Amministrazione di poter fare di più, di poter chiedere alla nostra polizia di fare di più».

«Un lavoro al servizio non soltanto rispetto alle tematiche del ripristino e del mantenimento delle legalità sul territorio – ha concluso – un lavoro svolto non solo a garanzia della sicurezza dei concittadini ma anche un’attività volta al recupero e mantenimento del decoro urbano e quindi alla salvaguardia dei nostri beni comuni. Con questo auspicio auguro a tutti noi una buona festa della Polizia locale». (rrc)

BOVA MARINA (RC) – Consegnati i lavori per il nuovo depuratore

Un nuovo depuratore per Bova Marina. Sono stati consegnati ieri, i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione di Bova Marina che sorgerà in località Vena.

«Un traguardo importante per la salute dei cittadini e il rispetto per l’ambiente – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Elvira Tuscano – Il depuratore rappresenta una soluzione alle criticità ambientali che si trascinano da tempo ed è una risorsa preziosa, per lo sviluppo turistico. Il nostro obiettivo è di migliorare sempre la qualità della vita della comunità».

Il progetto prevede un investimento complessivo di 4.212.912 milioni di euro e gli interventi programmati saranno realizzati nell’area disponibile all’interno dei confini dove attualmente esiste un impianto. In questa area si prevede la realizzazione di un sollevamento esterno posto in località Via Marina, una doppia linea di pretrattamento con macchine compatte per i reflui fognari, una vasca di equalizzazione e laminazione delle portate; una doppia linea di trattamento biologico costituita da comparto biologico e da successiva fase di filtrazione con dispositivi a fibra cava supportata Mbr, un nuovo sistema di disidratazione meccanica realizzato in ambiente confinato; un edificio e gruppo soffianti a servizio del comparto di ossidazione; una sezione di digestione aerobica.

Saranno, infine, effettuate opportune sistemazioni dell’area con la realizzazione della viabilità di servizio all’impianto e di piazzali di manovra.

«L’amministrazione comunale ha promosso la progettazione ed avviato la realizzazione di un impianto di depurazione con bioreattori a membrane (Mbr) che, oltre ad essersi affermati sia in ambito nazionale che internazionale come una valida tecnologia alternativa ai convenzionali impianti a fanghi attivi (Cas), consentirà il raggiungimento dei requisiti legislativi in materia sanitario-ambientale con evidenti benefici anche e, soprattutto, per la comunità locale e non – continua la Tuscano – In settimana, inizieranno pure i lavori di intervento di messa in sicurezza della strada Amigdalà”. Inoltre, per sottrarre al degrado e rendere fruibile l’area, sono stati piantumati 30 alberi, dedicati ai 30 bambini nati nel 2023 a Bova Marina».

Disposti anche altri interventi di riqualificazione, risanamento e ristrutturazione che interesseranno la sede stradale della Strada Trigoni e Clanga, due strade di collegamento con le aree interne.

E ancora, la messa in sicurezza dell’area auditorium-palestra e sistemazione dei viali dedicati a tre grandi artisti calabresi quali Mia Martini, Mino Reitano e Rino Gaetano. I lavori riguardano il ripristino dell’illuminazione, ripristino delle telecamere e recinzione con elementi orsogril e cancelli d’ingresso.

Sono quasi conclusi invece, i lavori di intervento di adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica mensa scolastica della scuola primaria dell’Ic Bova Marina-Condofuri finanziamento Pon (Ministero dell’Istruzione e del Merito) per un importo di € 200.000,00. (rrc)

LOCRI (RC) – Una graphic novel per contrastare la violenza di genere

Una graphic novel per contrastare la violenza di genere. Il centro antiviolenza della Piccola Opera Papa Giovanni avvierà da oggi un percorso sulla cultura di genere e per il superamento di ogni violenza e divario, rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “De Amicis – Maresca” di Locri, diretto dalla dirigente scolastica prof.ssa Carmela Rita Serafino.

La progettualità è portata avanti all’interno delle diverse azioni di sensibilizzazione previste grazie al sostegno della Fondazione “Una Nessuna Centomila”. A Locri, quindi, una classe seguita da un’equipe multidisciplinare e qualificata del Centro Antiviolenza, con la supervisione di una fumettista, realizzerà una graphic novel sugli stereotipi di genere e le pari opportunità.

La classe sta già approfondendo il tema attraverso la lettura del libro “Il viaggio di Parvana” di Deborah Ellis, nell’ambito del percorso di lettura previsto all’inizio dell’anno scolastico per le classi prime, seconde e terze per l’attività Libriamoci.

Nel richiamare il testo, la psicologa del Centro Antiviolenza lavorerà con gli alunni alla creazione del romanzo grafico lungo diversi incontri e attraverserà la tematica della condizione femminile e del rispetto tra i generi decostruendo gli stereotipi più comuni.

Questo percorso laboratoriale avrà un prosieguo anche nel prossimo anno scolastico, nella consapevolezza che la continuità educativa e didattica, attraverso tecniche nuove, possa fornire agli alunni gli strumenti e le conoscenze adeguate per invertire la rotta di un fenomeno, che vede la violenza di genere abbrutire l’intera collettività e da cui è tempo di affrancarsi. (rrc)

LOCRI (RC) – Prorogata al 29 febbraio la mostra “L’incanto del disegno”

Fino al 29 febbraio 2024 si potrà visitare, al Palazzo della Cultura di Locri, la mostra L’incanto del disegno, promossa dal Gal Terre Locridee in collaborazione con la Fototeca della Calabria e curata da Giuseppe Giglio.

L’affluenza di visitatori da tutta la Calabria e anche da fuori, con l’arrivo di numerosi studenti e tantissimi specialisti del settore e appassionati, e le tante richieste in corso hanno portato a posticipare la data di chiusura, rendendo così ancora possibile a scuole, gruppi e associazioni la visita all’esposizione di alto valore artistico.

Gli 80 disegni originali, provenienti da collezioni private e per la prima volta riuniti in un unico allestimento, che attraversano la storia dell’arte dal XVI secolo ai primi decenni del XX, con nomi come Tintoretto, Rembrandt, Mattia Preti, Giordano, Solimena, Delacroix, Canova, Boccioni, De Chirico, Picasso e tantissimi altri, danno vita a un percorso artistico e storico di grande fascinazione molto apprezzato dal pubblico. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” sulle tracce della Fortezza di Ardore

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 21 gennaio, un itinerario che riguarda la Fortezza di Ardore.

Il sentiero parte dalla C/da Quercia Grande, e da qui si prosegue per un centinaio di metri verso il borgo di San Nicola (San Nico), superato il caratteristico borgo ci immettiamo sulla Via Valle, un piccolo dislivello e siamo in contrada Notaro, da qui si prosegue per un tratto la strada cementata, dopo poco ci immettiamo sulla sterrata che scende tra una vegetazione di macchia mediterranea e dopo qualche minuto siamo al Petto della Valle la parte più alta del sentiero (450 metri), il panorama spazia sulla valle della fiumara Condojanni e con il Tre Pizzi che fa da cornice. Dopo 15 minuti siamo sulla strada che scende alla contrada Petitto, si prende la strada a destra che sale dopo diversi tornanti si arriva al sentiero che ci porta a Bombile, in questo tratto il percorso include un paesaggio suggestivo di calanchi, offre una quantità infinita di panorami tra la fiumara di Condojanni e al vallone della Madonna. Dopo circa 3 km siamo al borgo di Bombile. Si ritorna indietro dallo stesso percorso, all’incrocio si prende la strada a destra che in pochi minuti ci porta alla Quercia Grande, punto di partenza, da qui si prendono le macchine e ci avviamo verso il centro di Ardore per la visita al Castello.

La fortezza edificata dai duchi Gambacorta, nobile famiglia di Melicuccà sorge nel centro storico di Ardore e risale alla prima metà del Seicento. La costruzione del Castello si deve ad Orazio Gambacorta, primo duca di Ardore, per ospitarne la corte e l’amministrazione. L’ edificio utilizzato anche come luogo di difesa si presenta a pianta quadrata e un tempo era munito di quattro torri cilindriche.
Il Castello è rimasto tuttavia incompiuto con il seminterrato che ospitava le cisterne per la raccolta delle acque, le officine, le stalle e altri ambienti. Il piano nobile, sviluppato attorno alla corte centrale, comprendeva la residenza del duca, il carcere e alcuni locali di deposito. Le stanze erano collegate da corridoi e scale, mentre un labirinto di passaggi segreti metteva in comunicazione i punti strategici. L’interno era ricco di arredi e decorato con affreschi. Oggi rimane soltanto la torre esposta a sud, con la vista che spingendosi fino al mare tocca Capo Zeffirio (antico porto di Locri Epizefiri).

La frazione San Nicola è il punto più alto del comune di Ardore e, probabilmente, il più antico. Nata in epoca paleocristiana, la frazione si è sviluppata nel periodo bizantino. Dalla frazione San Nicola si può risalire, in una sequenza di querce secolari, al promontorio Varraro: da qui si possono godere splendide vedute panoramiche che spaziano dal mare Jonio al massiccio dell’Aspromonte.

Splendida per la sua singolare posizione geografica, arroccata in cima a una collinetta vi è Bombile: la sua ricchezza era il santuario della Madonna della Grotta. Il giorno di maggiore affluenza era il 3 maggio. A testimoniarlo oggi rimangono solo le foto, perché a causa di una frana che si è verificata nel 2004 oggi il sito è irraggiungibile. C’era un gemellaggio tra la scuola media di Locri e quella di Malta, gli accompagnatori di questo gemellaggio era “Gente in Aspromonte” lo ricordiamo molto bene, il giorno dopo aver accompagnato gli studenti di Malta presso il Santuario di Bombile, lungo il sentiero di Pietra Cappa, abbiamo avuto notizia della frana al Santuario della Madonna della Grotta, è stata una giornata di continui scambi di notizie tra Malta, che temeva fossero coinvolti i loro ragazzi, e i referenti del gemellaggio.

Un gioiello il centro storico di Ardore dove è possibile visitare il Castello feudale. Edificio quadrato a quattro torri – di cui solo una è oggi intatta – sorge su un rilievo di natura tufacea e fu ampliato durante il periodo bizantino. Nato a scopo difensivo e caratterizzato da imponenti fortificazioni di cui conserviamo testimonianze intatte, ha anche ospitato la corte e l’amministrazione cittadina. Nel 1882 il bellissimo giardino tra il ponte levatoio e la facciata fu espropriato per ingrandire l’adiacente Piazza Umberto I. Considerato uno dei più bei castelli della zona, anche se mai ultimato, oggi ospita grandi eventi, privati e non. (rrc)

REGGIO – Illustrato il Report operativo 2023 della Polizia Locale

Il comandante della Polizia locale di Reggio Calabria, Salvatore Zucco, ha illustrato il report operativo del 2023, affiancato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dal vicesindaco e assessore al ramo Paolo Brunetti.

La presentazione delle attività svolte lo scorso anno – avvenuta in occasione dell’imminente ricorrenza di San Sebastiano, patrono dei Vigili Urbani d’Italia – è stata preceduta dall’inaugurazione della nuova Centrale Operativa e del gabinetto di fotosegnalamento, alla presenza anche del prefetto Vaccaro – che pongono il Corpo di Polizia Locale reggino tra i più performanti e moderni del Sud Italia e non solo.

Partendo dalle risorse umane, nel tracciare il bilancio del 2023 è stata sottolineata l’esperienza della formazione e lavoro, che ha visto 23 giovani entrare nel mondo della Polizia Locale con una concreta prospettiva di stabilizzazione. Le criticità di un organico sempre asfittico sono state alleviate a dicembre scorso con l’importante ingresso di 18 unità a tempo indeterminato, con un saldo di +19 rispetto al 2022.

Nel 2023 la Polizia Locale di Reggio Calabria è stata insignita del premio sicurezza urbana Anci Ministero dell’Interno per la sezione miglior progetto per la lotta all’occupazione abusiva di immobili, oltre alla menzione speciale per la partecipazione al progetto G.O.A.C. (gruppo anti contraffazione).

Dal bilancio operativo dell’anno passato, emerge che sono diminuiti in termini assoluti numerici gli incidenti stradali, che però registrano un drammatico + 800% in di eventi letali. Sono stati 900 gli incidenti a fronte dei 933 dello scorso anno. Otto le vittime e ben 19 gli eventi con prognosi riservata di almeno uno dei coinvolti. Oltre il 10 % dei conducenti dei 348 sinistri con lesioni (per un totale di 363 feriti) è risultato in stato di alterazione da ebbrezza alcolica o da sostanze psicotrope.

Sul campo della vigilanza stradale, si sono registrate 61.346 infrazioni al codice della strada, in diminuzione rispetto allo scorso anno di circa il 7%. I documenti ritirati sono stati in totale sono 257, dei quali patenti 180 patenti e 77 carte di circolazione Oltre 230 i fermi ed i sequestri amministravi di veicoli. L’introito di cassa complessivo da sanzioni al Codice della Strada è stato di € 3.247.420,00.

Il servizio di polizia stradale si è reso parte attiva anche nell’attività investigativa, implementando diverse attività di polizia giudiziaria; di particolare rilevanza i servizi massivi notturni, con controlli anti alcol ed antidroga, che hanno consentito di attenzionare con precursori etilometrici e con drug-test 1.356 conducenti accertando complessivamente oltre 40 infrazioni per guida in stato di ebbrezza.

Numeri straordinari anche per la Polizia Giudiziaria, che con 17 arresti, 263 notizie di reato per un totale di 278 persone denunciate ed oltre 192 deleghe di indagine, assurge ad interlocutore privilegiato dell’Autorità Giudiziaria per numerose fattispecie di reato.

Rilevate anche l’esperienza dei servizi interforze in materia di lotta all’occupazione abusiva di immobili, e l’attività di polizia tributaria che ha consentito di comunicare agli uffici competenti circa 1.300 segnalazioni qualificate per evasione di tributi locali.

La vigilanza edilizia e quella ecologica hanno registrato numeri molto importanti con 97 deleghe di indagine espletate per l’Autorità Giudiziaria, oltre 300 sopralluoghi e 24 notizie di reato.

L’ufficio di polizia ambientale e informativa ha provveduto ad accertare numerosi abbandoni di rifiuti contra legem, individuare cinque discariche abusive, elevare 111 infrazioni di natura amministrativa, trasmettendo all’autorità giudiziaria circa 70 notizie di reato per un totale di 78 persone denunciate per vari reati di natura ambientale ed occupazione di immobili abusivi.

L’attività di polizia amministrativa e commerciale ha prodotto 264 verbali amministrativi, con in totale oltre 11.000 pezzi di merce sequestrata o rinvenuta (52 i sequestri amministrativi), e circa 12 quintali di derrate alimentari sequestrate.

Non trascurabile l’impegno per l’esecuzione di ben 126 trattamenti sanitari obbligatori e la trattazione di circa 3.000 movimenti migratori della popolazione.

L’ufficio tecnico del traffico ha redatto 882 ordinanze di modifica della circolazione stradale, 127 pareri per occupazione del suolo pubblico (quasi triplicati rispetto al 2022), 109 procedimenti istruiti per stalli per persone diversamente abili e passi carrai. Si attestano a 143 le pratiche di permessi temporanei per Ztl ed autorizzazioni al transito.

La Sala Operativa ha coordinato gli innumerevoli interventi richiesti dai cittadini, per la precisione 14.894 dei quali appena il 20% per viabilità; segno tangibile della poliedricità dell’impegno della Polizia Locale.

La sensibilità sul fronte dell’educazione e delle attività didattiche continua a rappresentare un elemento distintivo, grazie alle visite guidate al Comando e nelle scuole che hanno visto il coinvolgimento di oltre 1.000 alunni.

Nel report del comandante si evidenzia che il 2024 proseguirà sulla medesima direttrice: sono previsti l’ultimazione dell’installazione dei Varchi elettronici sul Corso Garibaldi, l’acquisto di una nuova Stazione Mobile, il potenziamento della dotazione strumentale in genere, la sperimentazione dei Taser.

«È stato un anno che ha visto il Corpo cimentarsi in attività nuove e stimolanti, con uno sguardo attento verso il sociale e la partecipazione attiva dei cittadini», ha spiegato il comandante della Polizia Locale Salvatore Zucco.

«Gli innesti di nuovo personale consentono finalmente al Corpo di guardare al futuro – ha aggiunto – con una prospettiva di crescita della forza certamente ancora insufficiente, ma comunque importante per il rinnovo generazionale del reparto».

«Dietro questi numeri c’è la storia della Polizia locale, che in questi anni ha attraversato il deserto crescendo nei numeri e nella dotazione strumentale», ha affermato il sindaco Giuseppe Falcomatà.

«Questo Comando ha colto e continuerà a cogliere le possibilità di crescita – ha detto il sindaco – tramite la partecipazione ai bandi utilizzando le risorse disponibili con i diversi programmi operativi. C’è tutta la volontà di migliorarci sempre di più e di far percepire al cittadino un maggiore senso di sicurezza».

Il vicesindaco e assessore alla Polizia locale, Paolo Brunetti, ha infine aggiunto: «Abbiamo fatto un passo in avanti col personale tramite l’assunzione di 18 nuove unità, altri potrebbero arrivare nel 2024. Chi indossa una divisa è spesso bersaglio del cittadino, ma occorre ricordare sempre che questo non è solo un lavoro, ma un servizio che si rende alla comunità. Abbiamo bisogno, quindi, di persone che interloquiscano con la collettività ed educhino la popolazione ad atteggiamenti adeguati». (rrc)