REGGIO CALABRIA – Ripristinato tratto strada Sp1 tra Gerace e Locri

La strada che collega Gerace a Locri, e viceversa, è tornata alla normalità. E’ già stato messo in sicurezza, infatti, il tratto di strada Sp 1, in prossimità di Gerace, franato giovedì a causa della rottura improvvisa di un tratto di conduttura di raccolta acque.

Le squadre di tecnici della Città metropolitana di Reggio Calabria, settore viabilità, su segnalazione del consigliere metropolitano Rudi Lizzi, si sono immediatamente recate sul posto, mettendo da subito in sicurezza garantendo, alla comunità di Gerace, il ripristino dell’arteria stradale.

Lo stesso consigliere Lizzi, presente sul posto, ha avuto rassicurazioni da parte del settore, che la prossima settimana, tra martedì e mercoledì, inizieranno i lavori per la risistemazione della conduttura di raccolta acque.

L’attenzione sul settore viabilità interna rientra tra le priorità di mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà, che sul capitolo di spesa, ha destinato diverse ed importanti risorse dell’Ente, seguite dal vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, che ha la delega al settore.

«La politica che ci piace e per la quale mi spendo ogni giorno – ha detto il consigliere metropolitano Rudi Lizzi – è quella legata ai fatti e al servizio delle nostre comunità. Contrariamente a quanto abbiamo letto da certe dichiarazioni, sulla frana della strada Sp 1 Gerace-Locri, siamo intervenuti tempestivamente. A pochi minuti dalla segnalazione, abbiamo attivato le nostre squadre metropolitane, l’Ase, i carabinieri che erano già presenti sul posto».

«Dopo circa 24 ore – ha aggiunto – abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo per il completamento della messa in sicurezza della strada».

«Per l’occasione vorrei ringraziare i tecnici della Città metropolitana per la competenza e l’attenzione che ripone, non solo per la strada di Gerace, città della quale mi onoro di far parte come Consigliere comunale, ma – ha concluso Lizzi – per tutto il territorio metropolitano». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Forza Italia replica alle “aperture” del Partito democratico

Se non sono ai ferri corti poco ci manca. Sempre più tesi i rapporti fra Forza Italia e il Partito democratico. «Il richiamo della poltrona è come il canto di sirena per Ulisse: per metterlo a tacere. ci vuole autodeterminazione e coraggio, doti di cui evidentemente il Pd non è provvisto, visti i continui e repentini cambiamenti di pensiero».

La risposta dei consiglieri Federico Milia, Antonino Maiolino. Giuseppe De Biasi, Antonino Caridi, Mario Cardia, Armando Neri e Antonino Minicuci non si fa attendere, dopo le dichiarazioni del capogruppo del Pd Giuseppe Sera sulla possibilità di un’apertura a Falcomatà con un “patto di fine consiliatura” e un attacco al centrodestra, accusato di «furbizie» e «bisogno di visibilità», per difendere il mancato voto favorevole del consigliere Barreca in commissione Bilancio.

«È paradossale che il capogruppo del Pd Giuseppe Sera ci accusi di essere “assetati di visibilità” per il solo fatto di aver messo al centro delle questioni il bene dei lavoratori: è comprensibile, visto il momento di confusione che stanno vivendo, ma per noi inaccettabile, che il Pd abbia votato contro l’aumento delle ore ai 123 dipendenti ex legge 15 ed ex legge 31 solo per una presa di posizione, di parte, che non ha consentito al Pd di mettere al centro il bene collettivo, solo perché la mozione non era unitaria» dichiarano i consiglieri.

Continua la nota: «Singolare è poi l’atteggiamento del capogruppo Pd che, forse offuscato dalla spasmodica ricerca di un posto in Giunta per l’amico Battaglia, dimentica i cambi di posizione del suo partito nelle ultime settimane: nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale del 30 dicembre, il capogruppo del Pd rassicurava tutti sullo stato di buona salute della maggioranza, impegnata al dialogo per formare la Giunta, liquidando la questione con un sonoro «ci vuole il tempo che ci vuole», salvo poi essere smentito poco dopo dal Sindaco che, in quella stessa seduta, nel suo intervento scomoda persino la mancata virtù del coraggio di Don Abbondio di manzoniana memoria “il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare” che lasciava già presagire azioni capaci di far tremare l’Aula Battaglia».

«Presto detto – scrive il centrodestra reggino – proprio il giorno dell’Epifania il sindaco “si manifesta” nel suo atto di coraggio con una (semi) Giunta monca di partiti e il Pd tuona con un comunicato stampa, dichiarando il fatto “grave, inedito e divisivo, ostile alla democrazia” e alla città e ancora “un modo di operare antidemocratico e individualista”».

Il capogruppo del Pd Sera, «con un colpo di spugna, perdona e dimentica tutto, veloce quanto basta perché non si perda troppo tempo per affidare le poltrone, ma lento quanto basta perché le trattative vadano ancora avanti per affidarle alle persone giuste».

«Non c’è una direzione, perché non c’è un obiettivo comune, che è il bene della città sopra ogni cosa, anche a costo di lasciare la poltrona. Lascia perplessi anche la dichiarazione del capogruppo Pd, che’ lavora per impedire che le forze del cdx, responsabili del crack economico e sociale del Comune, tornino ad amministrare’, probabilmente dimenticando che la stagione dei debiti l’ha vissuta in prima persona, militando nell’ambito del centrodestra» proseguono i consiglieri.

«La mozione di sfiducia da noi presentata mette in luce, in più punti, queste criticità: va apposta la parola fine a un’amministrazione fallimentare e incapace di dare risposte alle esigenze della città – concludono i consiglieri – I cittadini devono sapere in chi hanno riposto la loro fiducia: questi sono fatti, il tempo delle parole è scaduto da un po’». (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Palazzo San Giorgio confronto con i rappresentanti degli ambulanti

Vertenza ambulanti al centro del dibattito politico a Reggio Calabria. È terminato lo sciopero a oltranza indetto da ieri dall’associazione degli ambulanti Ana-Ugl, dopo l’interlocuzione, avvenuta nel pomeriggio, a palazzo San Giorgio con l’assessore alla Città produttiva del Comune di Reggio Calabria Marisa Lanucara. Alla manifestazione non hanno partecipato invece i rappresentanti di Asnali.

All’incontro c’erano il presidente regionale Ana-Ugl Pino Mario, il suo vice Salvatore Scerbo, Domenico Finiano, segretario regionale Ana-Ugl, il vice presidente Alessandro Salvatore; Marco Gioffrè, coordinatore di gruppo e Michele Florio, presidente provinciale Ana-Ugl.

L’Ana-Ugl aveva organizzato la manifestazione di protesta dopo la determina dirigenziale n. 7107 del 29 dicembre 2023 con la quale, secondo i commercianti, il Comune avrebbe stabilito di «mettere a bando le concessioni di tutti gli ambulanti della città».

Secondo i rappresentanti delle associazioni di categoria «la determina dirigenziale risulterebbe inopportuna perché arrivata il giorno prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge n. 214 del 30 dicembre 2023, che garantisce il rinnovo delle concessioni fino al 2032, come stabilito dalla legge 77/2020». Da qui la richiesta della associazioni all’amministrazione di ritirare con effetto immediato sia la determina dello scorso mese di aprile che quella del 29 dicembre 2023, garantendo il rinnovo delle concessioni per 12 anni.

Al termine del confronto l’assessore Lanucara ha evidenziato: «Costituiremo un tavolo di lavoro per discutere le problematiche degli ambulanti. Per quanto riguarda la necessità dei subingressi ho già richiesto tutte le carte agli uffici del settore e da lunedì verranno prodotte. Entro una settimana gli operatori avranno anche questa risposta».

«Sono molto soddisfatta – ha concluso Lanucara – come ho ribadito alle associazioni, per la tutela del loro lavoro. Gli operatori delle aree mercatali hanno la stessa dignità di tutti gli altri. La nostra città ringrazia gli operatori dei mercati perché sono la parte attiva del territorio. Per cui massimo rispetto per le loro rimostranze. In questo assessorato troveranno un interlocutore serio e attento». (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Assegnati i premi del Concorso storico-Letterario Metauros

Sono stati assegnati i premi del Concorso Storico-Letterario Metauros di Gioia Tauro, giunto alla 14esima edizione. Lo hanno reso noto il presidente dell’Associazione Università Ponti con la società di Gioia Tauro e presidente del concorso, cav. prof. Rocco Giuseppe Tassone. Inoltre, è stata pubblicata l’antologia relativa al concorso.

17 i premiati di questa edizione: per la sezione storia, 1° classificato Quanto tutto trema di Rosalia Bosco, 2° classificato La tosse della terra di Domenico De Luca.

Per la sezione narrativa, primo posto per Elezioni tinte di rosso… Sangue di Giovanni Macrì, seguito da Povera squola di Salvatore La Moglie. Terzo posto, ex aequo, Coincidenze di Antonio RomanazziSono morto di Antonino Crisafi.

Per la sezione Poesia, primo posto per Canti di carta di Rita Stanzione, seguito da Mi dono agli altri poetando – Quando l’amore verso Dio e il prossimo diventano poesia di Maurizio LaugelliIl mare in un bicchiere di Salvatore La Moglie.

Per la sezione saggi, 1° classificato per saggio religioso San Giuseppe modello di fede di Teresa Martino; 1° classificato per saggio sociale Globalizzazione dell’integralismo religioso di Vincenzo Luigi Gullace, 2° posto – per la stessa categoria – Dia-logos attraverso la parola di Marco Scarpati.

Primo classificato per saggio letterario Che cos’è la divina commedia? di Salvatore La Moglie; 1° classificato per saggio tecnico Sabbia rigida di Renato Di Criscio, 2° classificato Manuale per la gestione di un conto corrente bancario di Tiziana Miretti.

Primo classificato per saggio scientifico Il polso del tennista di Rodolfo Lisi, 2° classificato Il nuoto no fa bene di Rodolfo Lisi e Carmelo Giuffrida.

Il cavaliere Tassone, che vanta al suo attivo 75 libri editi e numerosi articoli storico-letterari, è tra i più attivi operatori nel campo della promozione culturale da quasi 50 anni. Sue opere sono state tradotte e pubblicate in vari lingue soprattutto spagnolo. (rrc)

REGGIO – Il sindaco Falcomatà: Arghillà tornerà a essere un quartiere residenziale

«Arghillà tornerà a essere un quartiere residenziale». Lo ha annunciato il sindaco di Reggio, Giuseppe falcomatà, nel corso dell’incontro svoltosi in Prefettura con il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica.

Un incontro molto proficuo e voluto dal prefetto Vaccaro per trovare una soluzione alla situazione di Arghillà, «un quartiere paesaggisticamente bellissimo della nostra città – ha spiegato Falcomatà – che, però, presenta un contesto di criminalità e di degrado diffuso che si protrae da anni e inizia da quando si è deciso di spostare il problema della degli alloggi popolari delle famiglie Rom, dall’ex Caserma 208 al quartiere di Modenelle in Arghillà».

«Arghillà, che è un quartiere fra i più belli da un punto di vista paesaggistico della nostra città, di fatto è diventato un ghetto – ha aggiunto – e come tutti i ghetti va smantellato e restituito alla sua naturale funzione di quartiere residenziale, con la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione, destinate al sociale, all’inclusione, opere per consentire alle famiglie di decidere di abitare in quel in quel quartiere».

«Tra i nostri obiettivi – ha concluso il sindaco – vi sono una serie di interventi in parte già in atto, penso ai 20 milioni di finanziamento del Pinqua. Sono tutte opere che vanno realizzate consentendo l’eliminazione di quella ‘cortina di ferro’ che oggi è costituita dagli alloggi popolari occupato abusivamente. In questo caso si tratta di una questione che va affrontata redistribuendo tutte le famiglie sul territorio e non ghettizzandoli in un quartiere della città». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Avo riprende l’attività formativa per aspiranti volontari ospedalieri

Avo Reggio, riparte l’attività formativa per aspiranti volontari ospedalieri. L’associazione volontari ospedalieri Avo di Reggio riprende con fiducia il suo percorso di sensibilizzazione per rilanciare, dopo il difficile periodo della pandemia, la sua proposta di impegno accanto alle persone ricoverate nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria.

Si rinnova l’invito a condividere il cammino di solidarietà e gratuità, scegliendo la famiglia dell’associazione dei Volontari Ospedalieri Avo, attiva a Reggio Calabria dal 1987, per prestare un’opera di puro servizio al servizio del prossimo sofferente.

Torna, dopo una pausa di qualche anno, l’appuntamento con il corso di formazione gratuito per aspiranti volontari ospedalieri. L’inizio è programmato per lunedì 15 gennaio alle ore 16:30, presso l’Università della Terza Età di Reggio Calabria, sita in via Willermin, con la presentazione dell’associazione a cura del presidente Avo Calabria Giuseppe Mazza, del presidente Avo Reggio Francesco Nicolò e della vicepresidente Antonella Stirparo. Gli incontri saranno quattro, sempre con inizio alle ore 16:30 e presso l’università della Terza età di Reggio Calabria.

Il caposala della divisione di Neurochirurgia del Gom di Reggio Calabria, Giuseppe Casile, interverrà lunedì 22 gennaio in tema di rapporti tra personale sanitario e volontari. Con lui anche lo psicologo Franco Cernuto che si soffermerà sul ruolo del volontariato rispetto alla psicologia della persona malata. Sempre con il professore Cernuto, interverranno nei successivi incontri del 29 gennaio e del 5 febbraio prossimi, rispettivamente la dirigente medica dell’Unità Operativa di Malattie Infettive Mariella Polimeni, in tema di Igiene e profilassi delle malattie infettive e contagiose, e don Antonio Bacciarelli, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore di Reggio Calabria, che proporrà una riflessione sulla lettera apostolica “Salvifici doloris” di papa Giovanni Paolo II.

Il corso terminerà, infatti, il prossimo 5 febbraio. Seguirà il tirocinio, con l’affiancamento di volontari e volontarie di esperienza, presso il grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

«Torniamo a proporre il primo corso di formazione dopo la pandemia che ci ha tenuto anche lontani dalle corsie – dichiara il presidente dell’Avo reggina Francesco Nicolò – confidando che il nostro invito a un’opera volontaria e gratuita accanto alle persone ricoverate in ospedale sia accolto e condiviso. Ci rivolgiamo anche ai giovani affinché, maturando questa esperienza di servizio, possano proseguire la loro crescita anche all’interno della nostra associazione, dando continuità all’impegno profuso da oltre trentacinque anni tra le corsie del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Restiamo convinti che solo il volontariato puro, ovvero gratuito come quello dell’Avo, possa arricchire il tessuto sociale della nostra comunità dei valori di accoglienza, solidarietà e umanità», conclude il presidente dell’Avo reggina Francesco Nicolò. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Apre il Museo dello sport alla Pagoda “Matteo Pellicone”

Un museo per ricordare le imprese sportive del territorio. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha preso parte alla cerimonia d’inaugurazione del Museo dello Sport, promosso dalla società Fortitudo 1903 del presidente Riccardo Partinico, presso il Centro sportivo “Matteo Pellicone”. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore Carmelo Romeo ed il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella.

«E’ un museo dello sport e dell’identità reggina», ha detto il sindaco Falcomatà aggiungendo: «Qui sono raccontati decenni di successi sportivi delle nostre associazioni. Il mio ringraziamento è per il presidente Riccardo Partinico ed il professor Antonio Laganà che hanno allestito uno spazio in grado di ospitare centinaia di cimeli sportivi raccolti, in un lungo tempo, dal professore Pellicone». Per il primo cittadino, «siamo al cospetto di un pezzo di sport della nostra città che trova posto in quella che è già una casa dello sport, egregiamente gestita dalla Fortitudo 1903».

«Come amministrazione comunale – ha aggiunto – siamo molto contenti di continuare a testimoniare la nostra vicinanza allo sport in generale e, soprattutto, a quelle realtà che, sul nostro territorio, costituiscono un punto di riferimento ed un valore sociale per tante famiglie».

«In questa palestra – ha concluso Falcomatà – comunemente conosciuta come “Pagoda”, si stanno allenando e si allenano tantissimi ragazzi e ragazze, bambini e bambine, che iniziano ad imparare una disciplina e diventano atleti. E questo, al netto del loro futuro sportivo, rappresenta un elemento di crescita fondamentale per la loro vita». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Museo archeologico riparte nuove attività e progetti nelle fucine culturali

Nuovi progetti e nuove attività quelle che si terranno in questo 2024 nel Museo archeologico di Reggio Calabria. Un inizio d’anno all’insegna dell’apertura alla Città e della valorizzazione del suo patrimonio al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il ciclo di conferenze “Reggio e oltre.

Studi, ricerche e valorizzazione in Calabria” ideato dall’Ufficio Collezioni del MArRC e il progetto sperimentale “Dietro le quinte: visite al laboratorio di restauro del MArRC”, curati rispettivamente da Daniela Costanzo, Responsabile dell’Ufficio Collezioni e Barbara Fazzari, Responsabile del Laboratorio di Restauro, sono state solo il primo step.

Qualche giorno fa è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il nostro Museo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia per condividere attività, iniziative, programmi di ricerca, conservazione, tutela, promozione e valorizzazione dei contesti archeologici provenienti dal Territorio di Reggio e custoditi presso i depositi di entrambi gli Istituti. La Soprintendenza metterà a disposizione del Museo i reperti dagli scavi più recenti del Territorio ed il MArRC ospiterà iniziative di approfondimento e valorizzazione progettate insieme a i colleghi della Sabap.
Un primo frutto di questa rinnovata collaborazione sarà l’atteso evento “Agorà: L’archeologia di Reggio in piazza”. Si tratta di un laboratorio sperimentale allestito in Piazza Paolo Orsi che, a partire dal pomeriggio del 23 gennaio, consentirà al pubblico di assistere in presa diretta a tutta una serie di attività scientifiche solitamente riservate agli studiosi:

– una équipe di giovani ricercatori della Scuola Superiore Meridionale di Napoli, guidata dal prof. Carlo Rescigno, lavorerà alla digitalizzazione delle coloratissime terrecotte architettoniche provenienti dagli scavi urbani di Reggio Calabria, solitamente conservate nei magazzini del MArRC. Gli archeologi effettueranno in presa diretta tutti i rilievi, spiegando al pubblico le caratteristiche dei reperti e le metodologie che stanno utilizzando. Pannelli didattici e schermi consentiranno di capire come, attraverso questi studi, si possa ricostruire l’aspetto degli antichi edifici un tempo decorati da queste terrecotte. Accanto allo spazio di lavoro, saranno esposte per la prima volta tutte le terrecotte reggine conservate nelle riserve del Museo;
– una seconda equipe di restauratori, guidata da Giuseppe Mantella e diretta da Barbara Fazzari, eseguirà in pubblico alcune fasi del restauro di un antico Pithos (grande contenitore per generi alimentari) rinvenuto dalla Soprintendenza a Polistena. Anche qui, pannelli didattici racconteranno il contesto di provenienza del reperto e le metodologie di restauro ed il pubblico potrà intervenire ponendo domande agli esperti al lavoro;
– in anteprima al MArRC si potranno poi ammirare, sempre in Piazza Paolo Orsi, gli affreschi rinvenuti nell’ottocento presso le Terme Romane di via Marina ed il bellissimo busto di dama romana, donazione della famiglia Trapani Lombardo.

Ma le novità per l’avvio del 2024 non finiscono qui perché il MArRC ha avviato un percorso che porterà alla realizzazione di laboratori didattici per un pubblico con bisogni speciali. Nell’ambito delle attività di potenziamento dell’accessibilità culturale del Museo, il direttore Filippo Demma ha puntato fin da subito la sua attenzione attivando immediatamente una fattiva collaborazione con associazioni del territorio e costruendo le basi per una programmazione didattica che possa rivolgersi al pubblico come soggetto plurale e non standardizzato. Le attività che prenderanno avvio a febbraio sono il frutto di questa collaborazione con la Fondazione Scopelliti, l’Associazione nazionale Pedagogisti Italiani e la Fondazione Marino, e prevedono la progettazione e la fornitura di kit didattici e l’erogazione di 70 ore di laboratori con operatori specializzati nella didattica rivolta a pubblici con bisogni speciali.

Infine, grazie ad un accordo di valorizzazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, firmato in questi giorni dal Direttore Demma e dalla Presidentessa dell’Abarc, dott.ssa Maria Cerzoso, nello stesso pomeriggio del 23 gennaio verrà inaugurata la Mostra “Intrecci. Trame preziose tra Reghion e Reggio” curata dal Direttore dell’Accademia, prof. Piero Sacchetti, da Filippo Malice, docente titolare della Cattedra di Scultura e Coordinatore della Scuola di Sculturae e dall’arch. Claudia Ventura, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Museo. Nelle vetrine, posizionate nella sala conferenze, verranno esposte le creazioni originali degli studenti del corso di Scultura dell’Accademia: gioelli e piccole decorazioni che si riconnettono alla grande tradizione di artigianato artistico della nostra città.

«Un Museo Archeologico – dichiara il Direttore Demma – deve essere un luogo vivo, in osmosi col territorio che vuole raccontare, in grado di cambiare ed ospitare i risultati delle ricerche più recenti e valorizzare il proprio patrimonio, anche quello solitamente non esposto. Un luogo aperto alla città, ma anche e soprattutto a tutti i tipi di pubblico, in grado di accogliere anche coloro la cui visita necessità di accortezze particolari e supporti specifici. In questi due mesi di lavoro – continua Demma – abbiamo cercato di aprire il Museo il più possibile, rinsaldando il suo legame con la città.

Credo che il bilancio sia soddisfacente e che il passaggio di consegna al futuro direttore, Fabrizio Sudano, che avverrà lunedì 15, possa considerarsi basato sulla valorizzazione del capitale culturale, sociale e umano del Museo e della Città. A Fabrizio i migliori auguri di buon lavoro, sono sicuro che saprà condurre il Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria a raggiungere i livelli che merita».

Il MArRC è aperto dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00, ultimo ingresso ore 19:30. Fino ai 18 anni l’ingresso è sempre gratuito; per i giovani dai 18 ai 25 anni il biglietto costa solo 2 euro. Per informazioni e prenotazioni visite info@coopculture.it. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Falcomatà incontra l’associazione “Noi per Santa Caterina”

La maggioranza al Comune di Reggio Calabria continua un viaggio nei quartieri della città per stringere sinergie con le associazioni di quartiere.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha incontrato il presidente dell’associazione “Noi per Santa Catarina”, Giuseppe Serranò, ed alcuni rappresentanti della realtà impegnata nel quartiere nord della città. Nei saloni di Palazzo San Giorgio, insieme all’assessore Carmelo Romeo ed ai consiglieri comunali Franco Barreca e Giuseppe Cuzzocrea, il primo cittadino ha ascoltato e approfondito le istanze dell’associazione per migliorare un rione che risulta al centro di diverse progettualità da parte dell’amministrazione comunale.

«E’ stato un momento di confronto importante – ha spiegato Falcomatà – durante il quale è emersa tutta la caparbietà e l’attaccamento dei cittadini verso la storia e l’identità dei luoghi che abitano, vivono e vogliono continuare a veder crescere. Un attivismo che ci responsabilizza ancor di più e che, in un certo senso, dovrebbe fungere da esempio per l’intero territorio reggino».

Un lavoro, quello di Noi per Santa Caterina, che per il sindaco «è encomiabile e va sicuramente sostenuto come, in questi ultimi anni, da quando, cioè, l’associazione è nata, ha visto l’assessore Romeo ed i consiglieri Barreca e Cuzzocrea, così come il vicesindaco Paolo Brunetti, schierati in prima linea per supportare le attività del sodalizio, raccogliendo ogni segnalazione utile ad aggredire i problemi più urgenti».

Nel corso della riunione, dunque, si è fatto il punto sui lavori di ristrutturazione della scuola media Ibico, sulla possibilità di aprire un varco verso il porto per come programmato dall’Autorità di sistema nel proprio Masterplan, sul progetto presentato dall’associazione per edificare una stele in memoria dei caduti sotto i bombardamenti del 1943 e sull’idea di realizzare un palco stabile prospiciente all’istituto scolastico “Italo Falcomatà” già passato al vaglio dell’apposita commissione consiliare. I riflettori, poi, sono stati accesi sulle difficoltà della villetta “Sant’Ambrogio”, sulla manutenzione del verde e sulla possibilità di rilanciare la palestra della scuola elementare per farla diventare, nelle ore pomeridiane, un punto di incontro e socializzazione per i numerosi anziani che abitano il rione.

«Il sano civismo – ha concluso il sindaco Falcomatà – è indice di una comunità viva, matura e responsabile che ha a cuore le sorti del proprio territorio. Per questo, l’amministrazione comunale riconosce, ad associazioni come Noi per Santa Catarina, un ruolo di interlocutore, non solo di sentinella, ma di realtà positiva e propositiva che stimola a rendere il quartiere migliore. Nei prossimi giorni, torneremo ad incontrarci per fare il punto sulle questioni affrontate. E’ un bene, per il Comune, per Reggio e per i cittadini, che esista questo attivismo interessato solo e soltanto al bene collettivo».

Lo stesso presidente Serranò, insieme agli amici di Noi per Santa Caterina, si è detto «soddisfatto e felice nell’aver riconosciuto, nel sindaco Falcomatà, una persona molto attenta alle esigenze del territorio». Allo stesso tempo, il presidente ha ribadito e confermato «il massimo sforzo dell’associazione nel portare avanti la propria azione di pungolo e controllo nei confronti dell’amministrazione comunale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Falcomatà si complimenta con Sciarrone e Totaro per le promozioni

E’ tempo di promozioni a Reggio Calabria. Il sindaco Giuseppe Falcomatà si complimenta con il direttore marittimo Sciarrone e per il comandante dei carabinieri Totaro che hanno ricevuto promozioni recentemente.

«E’ con particolare soddisfazione che rivolgiamo le nostre congratulazioni al direttore marittimo della Calabria e Basilicata tirrenica, Giuseppe Sciarrone, recentemente promosso al grado di Contrammiraglio (Cp). Contestualmente, nei giorni scorsi, ha raggiunto il grado di Generale di Brigata, anche l’attuale Comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Cesare Totaro, arrivato recentemente alla guida dell’Arma nell’area metropolitana. Si tratta di due promozioni che ci inorgogliscono, dando conferma dell’elevato grado di professionalità dei militari impegnati al servizio del nostro territorio. La squadra Stato di cui fa parte integrante la Città metropolitana, ringrazia calorosamente tutti coloro che ogni giorno, indossando la propria uniforme, operano a servizio e a tutela della cittadinanza e per il contrasto di tutti i fenomeni criminali». Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. (rrc)