REGGIO – Dimensionamento scolastico, Minicuci e Neri: Delusi per mancata attenzione ad Area Grecanica

I consiglieri metropolitani Antonino Minicuci e Armando Neri, dopo aver presentato un emendamento in favore dell’autonomia del Liceo Classico Tommaso Campanella di Reggio Calabria e dell’Istituto Megali di Melito Porto Salvo che non ha ottenuto l’ok dall’Aula Repaci, si dicono delusi per la mancata attenzione verso l’Area Grecanica.

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria, infatti, ha approvato una parziale modifica al Piano di Dimensionamento della rete scolastica, già discusso in aula lo scorso 14 novembre 2023, dando via libera all’autonomia del Liceo Classico ‘Tommaso Campanella’ di Reggio Calabria e l’Istituto Comprensivo di Melicucco, mantenuta inoltre l’autonomia del Liceo artistico ‘Preti-Frangipane’ di Reggio Calabria.

I due esponenti della Lega, con il supporto e l’attenzione sul territorio dell’ex consigliere comunale di Melito Francesco Pizzi e dell’attuale consigliere comunale Angelo Gurnari, avevano evidenziato nel corso della seduta: «La scelta dell’autonomia alla direzione didattica di Melito Porto Salvo consente di salvaguardare la complessità sociale e scolastica dell’area grecanica nella quale insistono aree interne, minoranze linguistiche, dispersione scolastica e peculiarità territoriali».

Dall’Aula Repaci però, oltre ai due proponenti Minicuci e Neri soltanto il consigliere Campolo ha votato in favore dell’emendamento avanzato senza successo dagli esponenti della Lega.

«Impossibile nascondere la delusione per la mancata attenzione da parte dei colleghi consiglieri. Da anni si fa un gran parlare di mettere in campo azioni incisive e concrete per la tutela delle minoranze linguistiche, che come ricordiamo è prevista dall’Art. 6 della Costituzione, ma poi nei fatti si preferisce rivolgere altrove lo sguardo. La nostra proposta – hanno evidenziato Minicuci e Neri – andava esattamente nella direzione di salvaguardia dell’Area Grecanica, una delle 3 minoranze linguistiche calabresi riconosciute dallo Stato».

«Con la bocciatura dell’emendamento da noi presentato – ha detto ancora – si è persa la grande occasione di riconoscere il vero valore di quelle aree, oramai sempre più abbandonate e vittime delle tante chiacchiere della politica, disattenta quando ha invece la possibilità di intervenire con gli strumenti adatti. Suggeriamo ai cittadini di quel territorio oggi vittime di queste scelte miopi di ricordarsene in futuro, quando esponenti politici, magari presenti oggi all’interno di Palazzo Alvaro, assicureranno attenzione e interventi in favore dell’Area Grecanica».

I due consiglieri metropolitani della Lega infine hanno fatto riferimento alla sentenza numero 215 della Corte Costituzionale, depositata il 18 luglio 2013, che chiarisce come le scuole che fanno parte di aree dove è insita una minoranza linguistica, come nel caso dell’Istituto Megali di Melito Porto Salvo, devono avere la deroga al sottodimensionamento. (rrc)

 

 

A Placanica ultimo giorno del Presepe Vivente

Domani sera si conclude la seconda edizione del Revivamus Bethleem – Un viaggio nel tempo, un progetto che nato lo scorso anno su proposta della Parrocchia e che ha poi visto la partecipazione dell’intera comunità locale con la direzione artistica della Pro Loco Placanica.

Il Revivamus Berhleem infatti è una sorta di viaggio nel tempo, il cui unico fine è quello di far immergere i visitatori in un’ambientazione unica e suggestiva che possa riportare indietro nel tempo, facendo  rivivere emozioni e sentimenti legati alla Natività. L’intento  è quello di dare vita  ad un suggestivo  “set cinematografico”, in cui passeggiare e sentirsi parte di esso, protagonista di un viaggio nel tempo.
 
Un evento che riesce a mettere assieme una intera comunità e che, grazie all’impegno costante di tutti,  ha ottenuto risultati importanti sia in termini di presenze che di riconoscimenti. Nelle prime due serate del 26 e 30 dicembre,  si sono registrate circa seimila presenze, un vero boom per il piccolo centro di Placanica che vanta circa mille abitanti. Tanti visitatori soddisfatti e grandi aspettative per l’imperdibile serata conclusiva prevista per la giornata del 5 gennaio con il passaggio di una luminosa stella cometa che annuncerà la nascita di Gesù e l’arrivo dei Re Magi. (rrc)
 
 

 

REGGIO CALABRIA – Tutto pronto per la Befana Avis 2024

Spettacolo di Magia, clownerie, waterball, acrobatica aerea, giocoleria, led, musica live, mascotte Disney e soprattutto tanta allegria. Torna l’appuntamento con la speciale befana dell’Avis, associazione Volontari italiani del Sangue, e con la consegna dei doni alle figlie e ai figli di coloro che donano il sangue presso l’unità di raccolta di Reggio Calabria. Una festa dedicata alla piccole e ai piccoli nati tra l’1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023.

«Teniamo molto a questo appuntamento con il quale apriamo anche il 2024. Come l’albero del Dono in piazza san Giorgio al Corso, anche la befana è un gesto di gratitudine verso coloro che assicurano disponibilità di sangue al nostro ospedale metropolitano. Grazie di cuore. I donatori e le donatrici non bastano mai e dobbiamo continuare con la nostra opera di raccolta e anche con quella di sensibilizzazione della cittadinanza. Con l’entusiasmo di sempre ci prepariamo, condividendo un momento di festa e allegria, ad un nuovo anno di impegno per seminare dono e gratuità». Con queste parole la presidente dell’Avis comunale Odv di Reggio Calabria, Myriam Calipari, annuncia la Befana dell’Avis che quest’anno torna all’auditorium Gianni Versace del Cedir. Appuntamento sabato 6 gennaio a partire dalle ore 9:30. La manifestazione è moralmente patrocinata dall’amministrazione comunale reggina.

«Anche il 2023 è stato un anno in cui direttivo, staff e volontari sono stati impegnati in tante attività. Prosegue, con sempre maggiore regolarità, parallelamente al sangue, anche la donazione del plasma presso la nostra unità di raccolta. Anche nell’anno appena concluso la nostra autoemoteca è stata itinerante nei cortili delle Scuole secondarie di secondo grado della nostra città per sensibilizzare i giovani a donare il sangue. Prezioso anche il contributo della Scuola Allievi Carabinieri. Proseguiremo e ci impegneremo a crescere in questo percorso. A nome di tutto il consiglio direttivo e del nostro consigliere nazionale Mimmo Nisticò, colgo l’occasione per rinnovare l’invito a venire a trovarci in sede e a donare. Il 2024 sarà per la famiglia Avis reggina anche un anno di festeggiamenti con la celebrazione del 70° anniversario della sua fondazione», ha concluso la presidente dell’Avis comunale Odv di Reggio Calabria, Myriam Calipari. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Mostra di Salvatore Colloridi su Palazzo Contestabile

Una delle dimore storiche più belle della Calabria, Palazzo Contestabile, scelta come scrigno raro per la mostra fotografica di Salvatore Colloridi, talento fra i più apprezzati nel panorama artistico reggino. Inizia all’insegna di una doppia suggestione, che diventa evento nell’evento, la stagione 2024 dell’assessorato alla Cultura che, rinnovando l’accordo con i proprietari della residenza nobiliare che domina l’antica Iatrinoli, espone da sabato 6 gennaio, fino a martedì 16, gli scatti dell’artista cinquefrondese.

Per l’inaugurazione della mostra intitolata “Una questione personale”, l’assessorato guidato da Maria Fedele ha pensato ad un incontro speciale – alle ore 18.00 – per una discussione intorno al tema del potere permanente dell’immagine nella contemporaneità spesso svalutata dall’istante social, con gli interventi oltre che dell’autore anche dell’artista Cesare Berlingeri e di Alberto Conia, curatore della prefazione. Al taglio del nastro per la mostra, patrocinata oltre che dal Comune anche dalla Consulta delle associazioni, parteciperanno il sindaco Roy Biasi e la presidente Annamaria Fazzari.

«Guardando le 30 immagini che compendiano la mostra – commenta l’assessore Maria Fedele – credo che il visitatore possa essere catturato come noi dal concetto di cerniera del tempo, non solo perché abbiamo voluto che l’evento chiudesse all’insegna dell’arte il ricco cartellone natalizio ed aprisse, ispirata dall’alta qualità, la nuova programmazione del settore Cultura, ma soprattutto perché la provocazione di Colloridi è quella che ci serve per ricordare che nell’arte fotografica, così come in tutti i riverberi dell’umanità, c’è stato un tempo senza intelligenza artificiale eppure di immenso contenuto. E’ un viatico di grande valore a cui abbiamo lavorato con straordinaria dedizione in questi giorni di festa, anche grazie alla collaborazione della famiglia Contestabile che mette nuovamente a disposizione a titolo gratuito questo sito di impareggiabile spessore storico, e la mostra rappresenta per noi il modo per riattualizzare nel nuovo anno un indirizzo amministrativo che continuerà a prediligere la qualità dell’offerta per disegnare, di evento in evento, la Taurianova Nuova che riscopre la sua identità in quell’immagine più autentica, e vera, che soppianta i retaggi negativi del suo recente passato». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Ripepi: «Falcomatà e i “poltronari” del Pd tengono ancora in ostaggio la città»

di MASSIMO RIPEPI – Il film dell’orrore non è ancora finito e Falcomatà e i “poltronari” del Pd tengono in ostaggio la Città dividendosi le poltrone degli assessori comunali così da alimentare i loro potentati personali.

In questi due laceranti mesi, non si è mai parlato di nomi importanti da mettere in campo per ricostruire Rheggio ma solo di caselle da riempire per rendere il cammino politico del Sindaco più agevole. Riunione dopo riunione, supercazzola dopo supercazzola, sono passate tante settimane ma ancora la giunta del terzo tempo non esiste. E non esistono neanche la nuova musica ed i nuovi musicisti che avrebbero il compito di far nascere qualche albero nel deserto nei due anni e mezzo residui di legislatura.

Sempre e solo chiacchere e distintivo: il Sindaco vuole perseguire un unico scopo, che è quello di garantirsi un percorso politico futuro, che gli possa permettere la sopravvivenza politica. Per farlo Falcomatà non ha ancora deciso se affidarsi al vecchio corso o al nuovo che avanza nel Partito Democratico, che ha un nome e un cognome: Antonio De Caro.

Una città dilaniata da problemi sempre più gravi di sporcizia, carenza di servizi essenziali, sicurezza della viabilità, supporto alle attività produttive, è da anni tenuta sotto scacco dalle componenti politiche di una maggioranza che settimana dopo settimana mostra spaccature e lotte intestine sempre più evidenti e lancinanti, che fanno vivere alla nostra bellissima Rheggio la sua epoca più buia e dolorosa che si ricordi.

Durante l’importante seduta dell’ultimo Consiglio Comunale convocata a fine anno, ai limiti dei tempi previsti per farlo, abbiamo assistito ad un vero e proprio match di pugilato tra Falcomatà e la sua maggioranza, fatto di “cazzotti invisibili” che però si scorgevano molto bene nel volto cupo e teso dei protagonisti. Una situazione paradossale e oggettivamente gravissima, la peggiore che si potesse materializzare per Rheggio, che evidenzia una volta di più quanto le perverse logiche di ambizione personale e mantenimento delle cariche politiche prevalgano sulle pratiche di compattezza e buon governo che dovrebbero invece essere prioritarie, per approvare provvedimenti di importanza vitale per la città.

I reggini sono stufi di assistere a un film dell’orrore di questa portata, squallido ed indignitoso.

In 8 anni la gestione Falcomatà ha prodotto danni incalcolabili alla Città e l’ultimo atto del film della nuova giunta del rinnovamento peggiora ulteriormente i già pessimi copioni precedenti, funzionali soltanto allo sviluppo della carriera politica del fallito enfant prodige della politica cittadina. Come sempre, sarà la logica romana dei big del Pd a guidare Giuseppe Falcomatà. Non è ancora noto quale sia il carro su cui il Sindaco salirà, ma si ha già oggi l’assoluta quanto macabra certezza della scarsa considerazione che il primo cittadino abbia delle ceneri della sua Città. (mr)

(Massimo Ripepi è consigliere comunale a Reggio Calabria)

REGGIO CALABRIA – Presentati i nuovi Corsi di formazione professionale gratuiti

Sono stati presentati a Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana di Reggio Calabria, i nuovi corsi di formazione professionale avviati dal Settore 5 dell’Ente metropolitano. Nel corso dell’incontro presieduto dal vicesindaco Carmelo Versace e dal consigliere delegato alla Formazione professionale, Domenico Mantegna, e dal dirigente del settore, Fortunato Battaglia, sono state evidenziate le numerose domande pervenute. In alcuni casi i corsi hanno superato le 150 richieste.

I corsi, presentati lo scorso 29 dicembre, complessivamente saranno 9 che si aggiungono agli 8 del bando riaperto e pubblicato nel mese precedente. Si svolgeranno, cinque nel Centro di formazione di via Trabocchetto a Reggio Calabria, due nel Centro di formazione di Siderno e due nel Centro di formazione di Laureana di Borrello.

Sono 123 i posti per i nuovi Corsi di formazione professionale gratuiti, messi a bando dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, dal settore 5 Formazione professionale.

Nella sede di Laureana di Borrello sono previsti i corsi per: Operatore Idraulico forestale (15) e Tecnico Meccatronico delle autoriparazioni (15). A Reggio Calabria sono previsti i corsi per: Operatore per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti della panificazione /pasticceria (15); Operatore per la preparazione installazione, manutenzione e controllo degli impianti elettrici (15); Tecnico Meccatronico delle autoriparazioni (15); Pasticciere (15); Operatore per l’innesto e la potatura (15). Infine nella sede di Siderno sono previsti i corsi per: Operatore per l’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime e la preparazione e distribuzione di pietanze e bevande: addetto alla ristorazione (14); Operatore Idraulico forestale (14).

Considerata la grande richiesta pervenuta, Palazzo Alvaro prevede la possibilità di raddoppiare il numero dei corsi utilizzando la stessa graduatoria pubblicata sul sito istituzionale. Inoltre il Settore 5 è stato ammesso al programma Gol per la realizzazione di cinque percorsi formativi finanziati dalla Regione Calabria e presto sarà pubblicato il relativo bando. (rrc)

REGGIO – Da Consiglio ok a Piano Strutturale Comunale

«È un giorno storico», ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà commentando il via libera dell’aula al Piano Strutturale Comunale, illustrato dall’assessore alla Pianificazione, Domenico Battaglia.

L’approvazione del documento, infatti, manda in soffitta il vecchio Piano regolatore generale licenziato nei primi anni ‘70.

«Al termine di un iter molto lungo – ha aggiunto – siamo riusciti a dotare la città di un Psc moderno, aperto, agile, partecipato, che fissa, finalmente, delle regole precise e disegna la visione della Reggio dei prossimi 30 anni. Diciamo addio, dunque, alla cementificazione selvaggia ed entriamo nella nuova dimensione del consumo del suolo zero che l’Europa ci chiede».

«Ringrazio – ha continuato Falcomatà – tutti i protagonisti della realizzazione, concertazione e approvazione del Psc, tutti gli uffici ed i professionisti che vi hanno lavorato. In particolare, la mia più profonda gratitudine va all’ex assessora Mariangela Cama per l’opera straordinaria svolta. Da tecnica in giunta, ha messo a disposizione della città le sue competenze e capacità professionali, lo ha fatto con straordinario amore per la comunità e ci ha ricordato come le cose si possano fare bene con quell’elemento di cui, spesso, parliamo e di cui lei si fa portatrice: la gentilezza. Grazie per quello che ha fatto e per come lo ha fatto».

L’assessore Battaglia, nel corso dei suo intervento, ha ringraziato il sindaco Giuseppe Falcomatà che, sin dall’inizio della sindacatura, «ha dato un impulso decisivo affinché si arrivasse a questa importante giornata».

«Il Psc – ha proseguito – soddisfa e raggiunge obiettivi urbanistici, ambientali, economici, culturali e paesaggistici. È uno strumento di pianificazione importantissimo che si associa al masterplan già avviato, al Dpss, al masterplan de porto, al redigendo masterplan dell’aeroporto. Tutte cornici che servono a migliorare la vivibilità della città».

Sentimenti di gratitudine, infine, sono stati espressi per «i progettisti, i geologi, il settore comunale Urbanistica e Pianificazione, la dirigente Carmen Stracuzza, il rup Alberto Di Mare, gli ordini professionali, l’associazione dei costruttori, gli ex assessori Giuseppe Marino e Mariangela Cama».

Sul punto è intervenuto anche il consigliere Giuseppe Sera sottolineando come «si stia disegnando la visione della città sempre più legata, in maniera morbosa, al fronte mare». «Finiscono – ha detto – i condoni edilizi, le opere costruite, senza vincoli e permessi, lungo i greti dei torrenti o negli splendidi agrumeti del nostro territorio».

Il sindaco Giuseppe Falcomatà, intervenuto nelle fasi preliminari, è tornato a soffermarsi sulla firma dei contratti di assunzione dei 130 vincitori dei concorsi pubblici del Comune: «È stato il momento più emozionante della mia attività politica».

Quindi, rispetto ad alcune sollecitazioni della minoranza, il primo cittadino ha rivolto il pensiero «a quanti, soprattutto in questi giorni di festa, si trovano costretti in un ospedale».

«La politica – ha spiegato – dovrebbe occuparsi un po’ di più dei problemi del nostro sistema sanitario che, come ho avuto modo di constatare, ancora sono troppi e davvero insopportabili».

Il sindaco, rivolgendosi all’aula, ha ricordato «i valori sui quali si fonda il patto con gli elettori e che, sin dal primo mandato, sono patrimonio genetico di questa amministrazione».

«Il lavoro – ha sottolineato – è il primo valore e oggi vede l’assunzione di nuovi dipendenti comunali e, nel tempo, ha registrato la salvaguardia dei livelli occupazionali delle società partecipate. I conti in ordine sono il secondo stigma della nostra amministrazione. Quando diciamo che abbiamo attraversato il deserto è perché, rispetto ad una scelta molto più facile, abbiamo avuto senso di responsabilità nell’evitare che si prendessero strade irreversibili e molto più difficili per i cittadini e le imprese».

Poi, l’ambiente: «È un altro valore che ci unisce, come lo sono la sanità pubblica e la pianificazione di scelte sostenibili che vanno oltre un ciclo politico. Il Piano strutturale approvato è frutto di una programmazione che è sempre la stessa. Gli uomini sono cambiati rispetto all’inizio di questa stagione, ma lo schema è sempre lo stesso, a testimonianza del fatto che ci si unisce su un’idea. Persone molto più autorevoli di noi, hanno detto che le idee camminano sulle gambe degli uomini che, nel corso del tempo, possono, comunque, essere diversi da quanti hanno iniziato quel percorso».

Un altro valore comune, per il sindaco Falcomatà, è la difesa degli ultimi: «Voglio manifestare vicinanza e solidarietà agli operatori dell’Hub per la famiglia di Sbarre, recentemente oggetto di un pesante atto vandalico. Un progetto che è un punto di riferimento per il quartiere e per la città, soltanto uno dei tanti presidi sociali che l’amministrazione ha dedicato ai più fragili. Penso alla Casa per i senzatetto o quella per le donne vittime di violenza. Il pranzo del 26 dicembre ha aperto le porte di Palazzo San Giorgio alle persone che soffrono di più. Anche questo è un fatto bello. È evidente, dunque, come si debba superare questa fase e oltrepassare il muro». Citando un passo dei Promessi sposi, il sindaco ha, così, affermato che «siamo nel tempo delle scelte coraggiose. E se il coraggio non si ha, non se lo si può dare».

Nel corso dei preliminari della seduta, è intervenuto il consigliere Giuseppe Marino rimarcando l’importanza dell’assunzione dei nuovi 130 dipendenti comunali e riportando i dati che riconoscono, al Comune di Reggio, l’avanzamento della capacità di spesa sui fondi europei per oltre l’81%.

«Soltanto negli ultimi due mesi – ha spiegato – sono stati liquidati e pagati 47 milioni di euro. Risorse che, in gran parte, rimangono nell’economia cittadina per imprese che investono nel settore dell’economia circolare, per gli enti del terzo settore, le aziende operanti nel comparto delle costruzioni, i professionisti o le famiglie in difficoltà».

Al dibattito hanno preso parte anche i consiglieri Giuseppe Sera, Franco Barreca, Giuseppe Giordano, Nino Malara ed Antonino Castorina. Insieme al Psc, sono stati approvati tutti 21 punti posti all’ordine del giorno. (rrc)

CINQUEFRONDI (RC) – In consiglio comunale il Bilancio e lo stop alla guerra in Palestina

Rinascita per Cinquefrondi in un documento illustra i punti del prossimo consiglio comunale. «È convocata per domani 4 gennaio alle ore 17,00 – è scritto nella nota – la riunione del Consiglio Comunale che sarà chiamato a determinarsi in merito ad alcuni punti che detteranno gli indirizzi politico-amministrativi per le future attività dell’Ente. In primis, sarà portato all’esame del civico consesso il Bilancio di previsione 2024/2026 che contiene le previsioni di spesa e di entrate finanziarie che regoleranno le azioni del Comune di Cinquefrondi nel prossimo triennio. Si tratta del documento fondamentale, unitamente agli altri atti collegati che sono all’ordine del giorno, al quale fare riferimento per concretizzare le idee progettuali che l’Amministrazione Comunale intende proporre nell’immediato futuro. Da rilevare che, per la prima volta nella storia di questo Comune, l’atto viene approvato entro il termine fissato dalla legge, senza ricorrere ad eventuali proroghe che assegnano termini diversi. Altro argomento rilevante riguarda l’approvazione del regolamento per l’istituzione, la gestione e la tenuta dell’albo comunale delle associazioni e del volontariato».

Continua Rinascita per Cinquefrondi: «Si tratta di un ulteriore passo avanti lungo il percorso disegnato da questa Amministrazione che punta a rendere Cinquefrondi una città inclusiva, aperta ad ogni forma di positiva partecipazione, valorizzando pienamente il ruolo delle Associazioni e il loro determinante contributo alla costruzione di un rapporto sinergico. Un punto dell’ordine del giorno è relativo alla concessione della cittadinanza onoraria al Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto per celebrare l’eroico sacrificio del militare nonché il quotidiano impegno dell’Arma speso per la tutela e la difesa dei diritti individuali e collettivi. L’ultimo punto riguarda un argomento di drammatica attualità e prevede la presentazione di una mozione per la pace e contro la guerra in Palestina, accompagnata dalla proiezione di un video che è stato girato a Cinquefrondi da un regista professionista. L’obiettivo è quello di stimolare un dibattito che richiami l’attenzione su una questione che rischia di diventare cronaca ordinaria ed invece va trattata, come è giusto che sia, come una vera e propria emergenza umanitaria che deve toccare la sensibilità di ognuno di noi». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Plastic free rimuove 6 chili di mozziconi da corso Garibaldi

Plastic Free, grande risultato per l’ultimo evento dell’anno: rimossi 6kg di mozziconi dal Corso Garibaldi

La raccolta mozziconi del 30 dicembre sul Corso Garibaldi ha segnato l’ultimo evento del 2023 per Plastic Free, l’associazione di volontariato, attiva dal 2019 in Italia e da tre anni operativa anche a Reggio Calabria, che si occupa di sensibilizzare sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica e prevenire ulteriori disastri ambientali organizzando mensilmente appuntamenti di pulizia delle spiagge e delle vie della città.

Proprio uno di questi appuntamenti è stato dedicato interamente alla rimozione di mozziconi di sigaretta nel penultimo giorno dell’anno: «La raccolta del 30 dicembre è stato un modo per festeggiare insieme a tutti i volontari la fine dell’anno che abbiamo condiviso, lanciandoci un’ultima importante sfida: battere il nostro stesso record e riuscire a raccogliere più mozziconi possibile nella via principale della nostra città», affermano i referenti dell’associazione che hanno organizzato l’evento: Serena Pensabene, Alberto Fio, Ludovica Monteleone e Giovanni Mannuzza.

Un’altra raccolta di questo tipo, infatti, era stata già organizzata a luglio scorso all’Arena dello Stretto, quando l’associazione aveva rimosso dal Lungomare Falcomatà 5kg di mozziconi.

L’anno di Plastic Free a Reggio si conclude con un bilancio decisamente positivo: 4300 mozziconi raccolti durante tutto il 2023, equivalenti a 11 kg; 17.680, 5 kg di rifiuti rimossi dall’ambiente in 36 appuntamenti e 1476 studenti sensibilizzati nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della città.

Anche a livello regionale Plastic Free si è fatta sentire, raggiungendo un grande obiettivo: 62.910 kg di rifiuti raccolti nei 129 appuntamenti realizzati lungo tutto il 2023 a Reggio, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, Cosenza e Lamezia Terme.

Risultati che sono stati possibili anche grazie alla collaborazione con tante diverse associazioni che nel corso dell’anno si sono unite alla causa sostenendo e supportando Plastic Free attivamente e concretamente evento dopo evento e agli enti e alle istituzioni che hanno deciso di collaborare per il bene comune.

Il nuovo anno è appena iniziato ma ci sono già tanti nuovi progetti in cantiere da realizzare e nuovi obiettivi da raggiungere.

Per rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti e partecipare ai nuovi eventi si consiglia di seguire la pagina Instagram e il gruppo Facebook Plastic Free Calabria e iscriversi al sito www.plasticfreeonlus.it. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Grande partecipazione alla presentazione del libro di Floccari

Con una grande partecipazione di cittadini, che hanno affollato il Centro di Aggregazione Sociale di Sbarre, rendendo insufficiente la capiente sala del Centro, si è svolta a Reggio Calabria, la presentazione del libro di Antonio Floccari “Girolamo Tripodi e Polistena – Una vita per l’emancipazione di un popolo”, promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

L’iniziativa è stata aperta dalla proiezione del video “Girolamo Tripodi, storia di un ideale” realizzato da Tania Filippone, Cinzia Messina, Tina Tripodi e Pasquale Zumbo. Prima della proiezione Cinzia Messina, una delle autrici, ha delineato i contenuti del video sottolineando come lo sforzo compiuto va soprattutto, nella direzione di mettere in evidenza la figura umana di Girolamo Tripodi. Inoltre, Cinzia Messina, ha voluto con commozione ricordare Tania Filippone, scrittrice e poetessa, tra le autrici del video, recentemente scomparsa.

Successivamente è intervenuto Michelangelo Tripodi (Presidente della Fondazione) che, nel parlare del libro di Antonio Floccari, ha sottolineato come esso affronti, in particolare, gli oltre 31 anni di sindaco di Polistena di Girolamo Tripodi, dal 1970 al 2005, per costruire quella che lui chiamava «la nostra piccola Rivoluzione». In quegli anni sono stati conseguiti risultati straordinari che hanno portato Polistena all’avanguardia, facendola diventare baluardo della democrazia e della lotta per la legalità e contro la ‘ndrangheta e punto di riferimento del buongoverno in Calabria e fuori dalla Calabria.

«Con la guida ultra trentennale di mio padre, Polistena aveva conquistato un ruolo straordinario di prestigio, fiducia e credibilità nell’immaginario collettivo in Calabria, in Italia e non solo, quale centro propulsore delle battaglie per la legalità e contro la ’ndrangheta, quale realtà avanzata per le conquiste civili, sociali e culturali che l’Amministrazione Popolare aveva realizzato e un punto di riferimento in Calabria per la pulizia, la trasparenza e il rigore etico e morale.Quella di cui parla questo libro è una storia di riscatto, di progresso civile e di crescita sociale e culturale che ha trasformato Polistena da piccolo paese rurale a città moderna e progredita, proiettata verso traguardi sempre più alti di progresso sociale e crescita economica. Una storia nella quale il bracciante che è stato anche una delle più alte cariche dello Stato, trattato con sufficienza e derisione dai ceti borghesi e padronali, ha sorpreso tutti diventando un sindaco tanto esemplare che Polistena era perfino invidiata dagli altri comuni. Girolamo Tripodi ha incarnato la storia di chi non si è mai rassegnato ai mali antichi di questa terra ed ha promosso grandi battaglie per il riscatto sociale da una condizione di servilismo, contro la ndrangheta e per la difesa dell’ambiente per costruire anche una nuova immagine della Calabria. Oggi a Polistena si vive ancora sulle conquiste, sulle realizzazioni, sulle idee, sui progetti e sulla crescita che sono stati accumulati in quegli anni. Tant’è vero che Polistena non è più quel punto di riferimento che abbiamo conosciuto e vive, purtroppo, un grave processo di degrado, di arretramento, di cancellazione della cultura e della memoria in tutti i campi della vita pubblica, civile e sociale. Ciò è davvero intollerabile e richiede una forte presa di coscienza del popolo polistenese, per fare tornare Polistena nel posto che merita e per reagire ad una condizione nella quale l’amministrazione è totalmente scollata dalle esigenze e dai bisogni dei cittadini».

Michelangelo Tripodi ha, infine, auspicato la necessità che l’esperienza di buongoverno svolta a Polistena da Girolamo Tripodi possa diventare un modello di ispirazione per il Sindaco e gli amministratori del comune di Reggio Calabria, che ne hanno davvero bisogno, vista la condizione drammatica di degrado, di incuria e di arretratezza in cui versa la città.

Subito sono intervenuti l’avv. Lorenzo Fascì (Consiglio d’Amministrazione della Fondazione) e Maria Lucia Parisi (Presidente della Sezione Anpi “Ruggero Condò”).

Ha concluso l’incontro il prof. Antonino Romeo (storico) che ha affermato come «la straordinaria vicenda umana e politica di Girolamo Tripodi va letta in due dimensioni, che sono diverse, ma complementari fra di loro: va rapportata al cammino complessivo che l’Italia repubblicana ha compiuto all’indomani della seconda guerra mondiale, con quel progresso democratico faticoso, contrastato, incerto, ma tuttavia continuo che ha consentito alle masse popolari del nostro paese di affrancarsi da una plurisecolare tradizione di subalternità e di emarginazione e di dare concretezza al dettato costituzionale, ma va raccordata nello stesso tempo con le vicende locali di Polistena dove con la sua sindacatura di oltre 30 anni Girolamo Tripodi ha dato dignità agli abitanti, collocandosi all’interno delle esigenze, delle speranze, della vita locale di Polistena a cui Girolamo Tripodi fu capace di dare una risposta innovativa di crescita e progresso. L’impegno di Girolamo Tripodi nasce direttamente dalla condizione sociale di povertà e di sfruttamento in cui lui e tutto il mondo bracciantile e contadino si trovano nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale. Da qui le lotte bracciantili e quelle per la conquista di un salario per le raccoglitrici di olive e le gelsominaie, come condizioni necessarie per conquistare un minimo di dignità umana a chi l’aveva sempre vista negata. A queste lotte partecipa Girolamo Tripodi e poi da sindacalista le dirige e qui compie il suo apprendistato politico. A tutto questo si aggiunge il rapporto mai interrotto con Polistena: questo rapporto viene ricostruito efficacemente nel libro di Floccari che con molta lucidità ci fornisce uno spaccato di grande umanità e di grande interesse storico. In tal senso, mi piace ricordare un fatto, forse minore, ma a volte sono i fatti minori che illuminano meglio la complessità di una figura umana. Nel 1953, Girolamo Tripodi scrisse una farsa carnevalesca dialettale che si intitolava “Bei Tempi”: in quel testo ci sono importanti osservazioni dal punto di vista storico, quando per esempio, ricostruendo il clima del ventennio fascista, Tripodi scrive in quella farsa “non si poteva parlare, non si poteva cantare, non si poteva ridere”. Soffermiamoci su questo terzo punto “non si poteva ridere”: la libertà di satira è fondamentale per garantire democrazia e libertà e durante il fascismo non si poteva ridere non solo perché non c’era niente da ridere sotto un regime dispotico, autoritario, vessatorio che parlava solo di armi e guerre, ma non si poteva ridere perché c’era il rischio di finire al confino se si toccava qualche potente. Pur in questo testo minore si coglie la lucidità dell’analisi. È politicamente importante l’esperienza che Girolamo Tripodi ha fatto da Sindaco, perché è lì che sta la moralità della politica. La moralità della politica sta nel fare, nel mettersi al servizio delle esigenze dei cittadini, realizzando quelle cose attraverso le quali si crea e si rafforza la dignità dei cittadini e la crescita della democrazia. È vero lui fatto tante esperienze importanti da sindacalista a parlamentare, ma è lì l’attualità della lezione Girolamo Tripodi. Bisogna recuperare questo senso della concretezza, perché nella concretezza sta la moralità della politica. La lunga sindacatura di Girolamo Tripodi a questa concretezza ha rivolto l’attenzione. Ha cambiato il volto di Polistena attraverso il recupero dei quartieri, la copertura dei torrenti, la costruzione dell’ospedale, la realizzazione delle case popolari, la costruzione delle scuole, i libri scolastici gratuiti, la mensa scolastica, biblioteca e il museo e tante altre cose. In tal modo ha ridato dignità, speranza agli individui, trasformando individui anonimi, confusi in cittadini a pieno titolo. È quello che aspettiamo e aspetteremmo ancora dalla politica di oggi».

Alla conclusione, ai partecipanti è stato offerto un rinfresco e si è svolto il tradizionale scambio degli auguri con un brindisi per il nuovo anno che verrà. (rrc)