LOCRI – Lunedì l’incontro “Tra la Cina e la Locride”

Lunedì 1° luglio, a Locri, alle 18.00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio, l’incontro sul tema Tra la Cina e la Locride Nuove frontiere turistiche negli scambi culturali.

L’iniziativa è organizzata dai Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri in sinergia con l’Associazione  HistoriCal  per sensibilizzare il territorio a nuove collaborazioni finalizzate a far conoscere il patrimonio storico archeologico della Locride oltreoceano ed in mercati oggi molto importanti.

Un impegno che vede i Musei e parco archeologico di Locri presenti e pronti a collaborare con operatori turistico-culturali e associazioni di categoria a 360°.

Interverranno Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria, Rossella Agostino, direttore Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri, Attilio Varacalli, presidente associazione HistoriCal; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri, Nicola Irto, presidente consiglio regionale della Calabria; Cosimo Pellegrino, presidente A.L.B., Francesco Belligerante, referente per la Cina – associazione HistoriCal, Domenico Creazzo, vicepresidente Parco Nazionale d’Aspromonte, Gianluca Colaci, Confartigianato e Mario Diano, presidente albergatori della Locride. (rrc)

 

REGGIO – Incontro con l’autrice Emanuela E. Abbadessa

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 19.00, presso l’Hotel Medinblu, l’incontro con Emanuela E. Abbadessa, autrice del libro È da lì che viene la luce.

L’evento è stato organizzato dal Circolo Culturale “G. Calarco”.

Dialoga con l’autrice Annarosa Macrì. Le letture sono a cura di Cinzia Messina.

Il libro è edito da Edizioni Piemme.

Un giorno qualcuno avrebbe favoleggiato di pianeti sconosciuti in cui società militari avrebbero eliminato gli imperfetti per creare generazioni invincibili. Ma quella sarebbe stata soltanto finzione letteraria, perché nella realtà era proprio il difetto a creare la bellezza. Taormina, 1932. «Fermo», quell’unica parola, pronunciata con decisione, attrae l’attenzione di Sebastiano Caruso, un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre, la cui vita quel giorno cambia per sempre.

L’uomo che ha parlato, il barone Ludwig von Trier, alto e sottile, pallido e vestito in modo impeccabile, è così diverso da chiunque viva a Taormina, che la curiosità di Sebastiano si accende, soprattutto per via della scatola misteriosa che lo sconosciuto tiene tra le mani.  Quando il barone, fotografo e artista, lo scopre nell’atto di seguirlo, lo fa entrare in un mondo di cui Sebastiano non sospettava neppure l’esistenza.

Grazie al ragazzo, che gli fa da aiutante e da modello, e a Elena Amato, governante premurosa, donna dotata di un’antica saggezza e di un passato misterioso, amica e sodale, Trier impara qualcosa sull’amore che nessuno gli aveva mai insegnato nella fredda casa in cui era stato cresciuto e da cui se ne era andato. Ma «dove c’è luce, c’è anche ombra» dice spesso Trier e, insieme alla luce che fa risplendere la bellezza, il barone sperimenterà anche l’ombra più cupa, la violenza fascista e il serpeggiare delle discriminazioni.

E rischierà di esserne inghiottito. Un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell’arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell’animo umano. (rrc)

REGGIO – Buyer e giornalisti alla scoperta dell’agroalimentare reggino

Si è conclusa, a Reggio, presso la Camera di Commercio, la prima tappa d’incontri d’affari tra imprese reggine dell’agroalimentare e buyer esteri organizzata dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria.

L’evento rientra nell’ambito del progetto Terra, Mare e Cibo degli Dei, che s’ inquadra nel “Programma attuativo per l’internazionalizzazione 2017/2018 – realizzazione di iniziative congiunte con il Sistema Camerale della Calabria”, co-finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Piano di Azione e Coesione (PAC) 2014/2020 Asse 3 “Competitività dei sistemi produttivi” (OT3) – obiettivo specifico 3.4” incremento del livello di internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi”. 

Sono 40 le imprese agroalimentari reggine che hanno aderito alla Manifestazione di interesse pubblicata a marzo, attualmente riaperta per consentire l’adesione alla seconda sessione di settembre, e che hanno avuto l’opportunità di conoscere e di avviare rapporti d’affari con 7 importatori provenienti da Francia, Danimarca e Benelux, interessati ad introdurre nei mercati dei loro paesi i prodotti del nostro territorio.

Su richiesta dei buyer, inoltre, sono state organizzate visite guidate agli stabilimenti di produzione di alcune delle imprese partecipanti all’iniziativa.

Rispetto alle annualità precedenti, l’edizione 2019 del programma di incoming mission è stata arricchita con due importanti azioni, l’una finalizzata alla qualificazione delle imprese, l’altra alla valorizzazione e promozione turistica del territorio.

In relazione al primo obiettivo, gli incontri d’affari sono stati, infatti, preceduti da azioni info-formative e di assistenza personalizzata alla imprese, finalizzate alla presentazione dei Paesi e dei mercati agroalimentari di riferimento ed all’acquisizione di conoscenze e competenze per aiutare le imprese ad orientarsi sui mercati esteri, a qualificarsi e a massimizzare l’efficacia dei propri approcci commerciali.

Per quanto riguarda il secondo, in contemporanea con gli incontri d’affari è stato organizzato un press tour per una delegazione di giornalisti travel provenienti da Francia e Danimarca, che sono stati accompagnati alla scoperta delle peculiarità e delle eccellenze del territorio della Città Metropolitana.

L’intero programma della sessione di giugno (incontri d’affari, visite agli stabilimenti di produzione, incontri di presentazione dei Paesi, press tour) sarà riproposto nella seconda sessione, prevista dal 24 al 27 settembre e che vedrà la partecipazione di 13 buyer esteri provenienti da Svizzera, Regno Unito, USA e Canada. 

«È importante – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana -promuovere l’attivazione di opportunità commerciali che possano supportare lo sviluppo di processi virtuosi di crescita del sistema imprenditoriale reggino, ma è altrettanto importante sostenere la qualificazione delle imprese che hanno la necessità di acquisire le competenze per orientarsi sui mercati esteri, attraverso l’offerta di interventi formativi mirati e attraverso l’assistenza diretta e personalizzata. La strategia di sostegno all’internazionalizzazione della Camera sta inoltre puntando ad assicurare una maggiore visibilità alle imprese anche attraverso la valorizzazione e promozione del contesto territoriale in cui essa operano. Dando priorità al coinvolgimento delle cosiddette imprese matricola, che si affacciano per la prima volta sui mercati esteri»

La Camera sta, infatti, realizzando una nuova sfidante iniziativa, la Vetrina delle imprese esportatrici della Città Metropolitana di Reggio Calabria: vetrina delle imprese che producono, esportano o che sono interessate ad avviare processi di internazionalizzazione, consultabile attraverso un sistema di geo-localizzazione e clusterizzazione in base ai settori.

La vetrina, in fase di imminente lancio, potrà costituire un utile strumento per presentare ai potenziali partner commerciali internazionali le imprese reggine e i loro prodotti in un’ottica di sistema interconnesso a livello locale nonché per promuovere le imprese attraverso la valorizzazione del territorio e viceversa. (rrc)

 

CONDOFURI (RC) – Il seminario “Recupero e conservazione del Ginepro Fenicio”

Questo pomeriggio, a Condofuri, alle 18.00, presso il Centro Giovanile “P. Valerio Rempicci”, il seminario Recupero e conservazione del Ginepro fenicio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana Agricoltura Biologica Calabria che, con il supporto scientifico del prof. Giovanni Spampinato, del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio, ha avviato un progetto dal titolo Conservazione, Monitoraggio, Ripopolamento e Ripristino dell’habitat della macchia dell’Oleo-Juniperetum turbinatae – Area SIC IT9350145 Fiumara Amendolea e Area SIC IT9350141 Capo San Giovanni.

Intervengono Giovanni Spampinato, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giovanni Aramini, Dirigente del Settore Parchi ed Aree Naturali Protette (Regione Calabria) e Pasquale Faenza, Conservatore dei beni culturali, che parlerà sulle opportunità di sviluppo turistico connesse al paesaggio del ginepro fenicio nell’Area Grecanica.

Il progetto, finanziato dal POR Fesr-Fse – Calabria 14/20 – Asse 6 – Piano di Azione 6.5.A.1- Sub-Azione 2, mira a conservare e valorizzare il Ginepro Fenicio (Juniperus Phoenicea L. subsp. turbinata (Guss.) Nyman) e, con esso, tutto l’habitat di sviluppo tipico delle zone costiere dell’area Grecanica.

Tra le azioni sono previste indagini per l’identificazione della specie e la mappatura degli esemplari presenti nelle diverse località del territorio, con particolare interesse a quelle ubicate nel bacino idrografico dell’Amendolea e di Capo San Giovanni, dove sono presenti piante secolari, di straordinaria bellezza. Tutte informazioni che confluiranno in un database informatico grazie al quale sarà possibile localizzare questa straordinaria specie della biodiversità mediterranea. Il progetto s’inserisce in un disegno strategico di salvaguardia di habitat peculiari (Aree SIC), attualmente in stato di abbandono, nonostante siano luoghi del paesaggio grecanico particolarmente apprezzati non solo dagli escursionisti. Oltre alla partecipazione di professionisti del settore, enti ed aziende locali, il progetto prevede il coinvolgimento di vivai, in cui saranno attivati i protocolli di implementazione della specie finalizzati al ripopolamento del Ginepro Fenicio nei siti SIC ricadenti all’interno del Bio-Distretto Grecanico.

«La realizzazione del progetto – ha dichiarato Antonino Modaffari, vicepresidente di AIAB Calabria – ci consentirà di avere una visione completa dell’habitat del Ginepro fenicio, riuscendo così ad evidenziarne lo stato di conservazione della specie e la qualità complessiva dell’ecosistema preso in esame, al fine di adottare tutte le misure necessarie per la gestione sostenibile del nostro territorio e della sua biodiversità. Sono particolarmente soddisfatto della collaborazione con il Dipartimento di Agraria grazie al quale è stato possibile portare avanti non solo azioni di ricerca, ma anche l’attivazione di una borsa di studio sul tema, che darà la possibilità di approfondire ancora di più aspetti naturalistici e scientifici di questa particolare specie ad interesse mondiale». (rrc)

REGGIO – L’incontro “La luna e il cinema”

Oggi pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, presso la Villetta della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”, l’incontro La luna e il cinema.

L’evento è l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri promossi congiuntamente con la Biblioteca De Nava e patrocinati dal Comune di Reggio Calabria.

Relaziona Luca Pellerone, presidente Anassilaos Giovani. Tema della conversazione, il ruolo avuto dalla luna nel mondo del cinema, a partire dalle prime produzioni di inizio ‘900 fino ai giorni nostri. Verranno, così, analizzati diversi film, partendo da Le voyage dans la Lune, del 1902 (considerato dai più come il primo film di fantascienza della storia), quando l’arrivo sulla Luna era ancora considerato solo un sogno, per poi passare ad altre opere come 2001: Odissea nello spazio (1968) e Capricorne One (1978), realizzate nel decennio dello sbarco, fino ad arrivare ai film dell’ultimo decennio come Moon (2011) e First man-il primo uomo (2018).

Particolare attenzione verrà rivolta al cinema di Hollywood (sempre punto di riferimento della cinematografia mondiale) e al genere fantascientifico, ma verrà lasciato anche spazio ad altre pellicole di diverso genere (commedia, comico, horror) e di diversa produzione (italiana, francese, inglese ecc.) (rrc)

SIDERNO – Venerdì il libro di Francesco Femia e Gianluigi De Marchi

Venerdì 28 giugno, a Siderno, alle 18.00, presso la Mondadori, Francesco Femia presenta il suo libro Il regno unito d’Italia (Tutta un’altra storia), scritto insieme a Gianluigi De Marchi.

Dialoga con l’autore Maria Teresa D’Agostino.

Il libro, edito da Guida Editori, si stacca dalla narrazione corrente, immaginando un finale diverso: la sconfitta di Garibaldi nella battaglia del Volturno, la controffensiva delle truppe napoletane fino alla conquista di Torino ed alla fuga di Vittorio Emanuele II in Portogallo.

Una narrazione che abbina storia e fantasia, realtà ed immaginazione, con l’obiettivo di disegnare un’Italia diversa, basata su principi ideali forti (libertà, solidarietà e progresso il motto scelto dal primo Re dell’Italia unita); un’Italia che abbiamo sognato e che gli autori sperano sia ancora possibile costruire, con l’impegno convinto di tutti gli italiani. (rrc)

 

REGGIO – Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti al Rito della Luce 2019

Gli studenti del Biennio dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria hanno partecipato alla nona edizione del Rito della Luce, conclusa il 23 giugno a Motta D’affermo (ME).

L’evento, ideato dalla Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte, ha visto il coinvolgimento di poeti, artisti, filosofi, musicisti, danzatori, gruppi di diverse etnie, Associazioni, studenti del territorio e l’intera cittadinanza, con l’obiettivo di illuminare le coscienze di tutti, restituendo alle nuove generazioni messaggi positivi legati ai valori e alla speranza.

Cogliendo l’invito di Antonio Presti, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria – nelle figure del Direttore, Maria Daniela Maisano, del vicedirettore, Francesco Scialò, del coordinatore del Dipartimento di Arti Visive, Filippo Malice e del coordinatore della Scuola di Scultura, Giuseppe Cipolla – ha aderito all’iniziativa con il coinvolgimento degli studenti del biennio di pittura e scultura, che hanno realizzato un’istallazione di grandi dimensioni utilizzando esclusivamente materiali ecosostenibili.

Le studentesse Cinzia Canale, Angelica Tripodi, Ilenia Delfino, Vincenza Timpano, Claudia Serra e Silvia Provenzano, hanno realizzato, con la collaborazione dello scultore Giuseppe Raffaele (ex allievo dell’Accademia di Reggio), un’opera dal titolo La scelta, dalla lunghezza di 9 metri e dalla larghezza di 3.

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Le studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Reggio insieme a Giuseppe Raffaele

«Oltre trecento artisti sono stati coinvolti – dice il mecenate Antonio Presti – per “moltiplicare la forza di un messaggio condiviso dalle arti, che si esprimono ciascuna con il proprio linguaggio ma che assumono le sembianze di una unica forza creativa, quella della purezza d’animo».

Un’esperienza formativa e al contempo professionale che rappresenta il naturale percorso dello studente che aspira a entrare nel sistema e nei circuiti dell’arte contemporanea. (rrc)

 

REGGIO – Obiettivo Sanità, una riflessione del consigliere della MetroCity Filippo Bova

Il consigliere metropolitano Filippo Bova, delegato alla Sanità, dopo il Consiglio comunale e metropolitano “aperto” celebratosi in piazza Italia sulla Sanità a Reggio e territorio metropolitano ha affidato a una nota stampa le sue riflessioni sull’annosa questione.

«La Sanità italiana, calabrese e specificamente reggina, in questo momento, è fortemente condizionata dal fattore economico. – afferma  Filippo Bova – Gli sprechi degli ultimi anni e la disorganizzazione si sono rivelati nel modo più drammatico: e questo non tanto per la concreta impossibilità della gente d’essere curata in modo tempestivo ed efficace, da queste parti siamo di buon cuore e certamente questioni simili non inducono gli operatori a lasciare alcun utente senza cure, pur coltivando l’arte d’arrangiarsi. Certo però i “pannicelli caldi” non bastano; e sotto questo profilo, la Sanità reggina va completamente rifondata. Chiaramente, i debiti e gli sprechi accumulatisi, poi, pesano come un macigno: senza azzerare il megadebito dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria non si può ripartire. Mi rendo conto – aggiunge il consigliere Bova – che quella inoltrata al Governo centrale di sgravare l’Asp reggina dall’intero debito accumulato possa essere considerata una richiesta esagerata: otterremo il possibile, è chiaro. Di certo non si può essere drastici, draconiani nell’imporre un Piano di rientro “lacrime e sangue” che i cittadini reggini non potrebbero sostenere: al più, si potrebbe fare ricorso a una rateizzazione significativa, o drenare risorse anche arginando un uso poco accorto dei farmaci o restringendo la platea dei posti-letto disponibili».

Ad avviso di Bova, tuttavia, non è solamente la questione-finanze a determinare un vulnus circa quantità e qualità delle prestazioni erogate nel Reggino: «Esiste un problema almeno altrettanto significativo che concerne l’organizzazione. Credo fortemente che la Sanità debba essere governata dalla politica, in quanto solo la Politica, quella con la “P”, conosce le necessità di una comunità, le varie problematiche, persino l’incidenza di certe patologie per poter offrire risposte idonee: la mancanza della “filiera” Regione – Assessorato regionale alla Sanità – dg – Direzione strategica – direttori di dipartimento è la causa determinante della disorganizzazione.

Naturalmente non sono mancati i tentativi di tributare un imprinting manageriale alla governance di Azienda sanitaria e ospedaliera, vero; il punto però – asserisce il consigliere comunale e metropolitano – è che molti manager non hanno la benché minima idea né d’economia sanitaria né degli specifici bisogni del nostro territorio. E allora, non mi sta bene l’elenco nazionale con gli abilitati al top management dal quale si sarebbero dovuti “pescare” i nomi più adatti, ma non vanno bene neppure queste nomine commissariali, che in qualche modo sempre dalla politica discendono. La verità è che il politico che dispone nomine di questo tipo non dovrebbe mai porsi la questione dell’utile elettorale, bensì della loro effettiva incidenza positiva sulla Sanità territoriale. Mi vanno benissimo Cotticelli, Scura o, ieri, Cetola, però questi commissari debbono comunque garantire risultati di un certo tipo: e la rassicurazione in questo senso dovrebbe essere offerta dal curriculum vitae e dalla già dimostrata capacità di questi commissari di governare meccanismi complessi afferenti alla Sanità. Servono dunque manager che sappiano bene cosa significa “Sanità” e che, soprattutto, conoscano bene i territori di riferimento. Dunque, dire “via la politica della Sanità” in concreto non è possibile né auspicabile: il sottotesto si deve leggere non come invito alla cooptazione di tecnici dal know-how assolutamente improbabile rispetto alla materia sanitaria, ma a inserire “le persone giuste al posto giusto”».

Anche la lotta agli sprechi va sicuramente perseguita, ma ad avviso di Filippo Bova «sarebbe inutile lanciarsi in una perniciosa “caccia alle streghe”: basterebbe, anzi, annullare i 300 milioni annui d’importo dei “viaggi della speranza” da parte dei cittadini calabresi per procurare le risorse necessarie agli investimenti non più rinviabili. La verità è che la gente migra al Nord non solo per terapie oncologiche complesse, ma anche per farsi operare d’appendicite o di colecisti, e a volte sol perché c’è una situazione alberghiera più confortante: ridurre la migrazione sanitaria servirebbe alla nostra utenza, ma costituirebbe anche il grimaldello per ripianare il debito dell’Asp reggina e per colmare gli organici carenti, in molti casi anche consentendo il ritorno in condizioni ottimali di grandi professionisti reggini e calabresi che in atto operano al Nord. Altri sprechi? Non puoi certo dar meno medicine o depauperare gli organici di vari ospedali o vari reparti – evidenzia il consigliere metropolitano delegato alla Sanità –, serve massimizzare le risorse che in questo momento si sprecano a causa della migrazione sanitaria oltre che, naturalmente, ottimizzare quel che già c’è. Un capitolo affine attiene all’appropriatezza delle cure, ad esempio l’uso appropriato dei posti-letto in ospedale: il nostro Pronto soccorso è intasato perché la medicina del territorio non funziona più come un tempo. Invece, gran parte delle patologie potrebbe essere curata a domicilio, per esempio; andrebbero sfruttate meglio anche le potenzialità del day hospital. Se si gestisse l’ospedale o la medicina territoriale con criteri privatistici, “come fosse casa tua”, si otterrebbero risultati nettamente migliori».

Tra le tematiche di più stringente attualità, non manca un riferimento all’emergenza-dializzati. «La questione emerse un paio d’anni fa, e proprio io come delegato alla Sanità della MetroCity proposi con forza di creare un “tavolo tecnico” interistituzionale finalizzato a risolvere il problema – rammenta Filippo Bova –. L’idea era di creare un Centro dialisi all’ex-Enpas, ma oggi purtroppo stiamo tornando al “calvario” di prima, con pazienti costretti a recarsi dall’altra parte dello Stretto due volte a settimana per esercitare il proprio diritto alla salute, e questo malgrado i tre posti-letto ricavati al “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo e i tre ottenuti al Grande ospedale metropolitano, a costo di grandi sacrifici. Eppure, la strada rispetto alla dialisi è tracciata: i pazienti e l’Aned sono con noi, c’è anche un progetto che permetterebbe di ottenere un Centro dialisi nel giro di 3-4 mesi. E se nel breve-medio periodo non si riesce a garantire una risposta pubblica efficiente, in via temporanea si ricorra pure al privato convenzionato: il nefropaziente reggino va curato a Reggio. Il nodo – così il consigliere Bova – resta comunque sempre la mancanza di governo della Sanità: con chi ne parli? Se alla guida dell’Asp si succedono commissari differenti ogni 6 mesi, la soluzione si allontana: al timone della Sanità reggina e calabrese serve una governance seria, duratura e trasparente». (rrc)

 

REGGIO – VirtuosaReggio: «Raccontiamo la città positiva»

SI chiama VirtuosaReggio, è una piattaforma opensource nata con l’obiettivo di valorizzare le esperienze positive del comprensorio reggino. Alla sua prima assemblea pubblica è intervenuto il sindaco diReggio Giuseppe Falcomatà: «Una splendida iniziativa, un’occasione per valorizzare le realtà positive della nostra terra, le tante energie che si muovono ogni giorno nella nostra Città. – ha detto Falcomatà – Grazie a Dominella Quagliata e a tutta la squadra di VirtuosaReggio, un’esperienza davvero positiva che va proseguita ed alimentata, attraverso il coinvolgimento delle tante realtà civiche che arricchiscono il panorama sociale cittadino».

«Da istituzioni – ha affermato ancora il sindaco – siamo presenti e faremo la nostra parte. Tante volte in passato abbiamo sperimentato l’opportunità di trarre da momenti come questo suggerimenti ed indicazioni utili alla prosecuzione del percorso che abbiamo avviato, attraverso un metodo sempre improntato alla partecipazione civica e alla condivisione delle scelte. E credo – ha spiegato ancora il Sindaco – sia anche importante valorizzare l’obiettivo di un’esperienza valida come VirtuosaReggio: quello di offrire un’immagine positiva della nostra Città, che possa andare oltre gli stereotipi che ci propongono le pellicole cinematografiche o le serie TV mainstream. Noi sappiamo che esiste una Reggio positiva e dinamica che non ha più voglia di piangersi addosso, una comunità viva e vitale, capace di determinarsi e di programmare se stessa nel presente e nel futuro. A noi, a tutti noi, il compito di raccontare questa Reggio bella e gentile, che ha voglia di riconoscersi e di farsi riconoscere». (rrc)

REGGIO – Il libro “Una voce da dentro” di monsignor D’Anna

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, presso Palazzo Alvaro, la presentazione del libro Una voce da dentro. L’esperienza di una presenza in carcere di mons. Giacomo D’Anna.

All’ evento parteciperanno tre arcivescovi della Calabria: monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro– Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria–Bova e monsignor Vittorio Mondello, arcivescovo emerito di Reggio Calabria – Bova.

Il volume sarà presentato da Rosario Tortorella, provveditore vicario dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria.

Monsignor Bertolone, nel contesto della stessa manifestazione, terrà una conferenza dal titolo L’enigma della zizzania, il metodo Don Puglisi di fronte alle mafie. Intervengono il presidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto, il sindaco della Città metropolitana, Giuseppe Falcomatà, il direttore del carcere di Reggio Calabria, Calogero Tessitore, e il Garante dei diritti dei detenuti, Agostino Siviglia.

Il libro, inoltre, è una pubblicazione da lui curata dopo ben 14 anni di servizio come Cappellano della Casa Circondariale di Reggio Calabria. (rrc)