REGGIO – Cordoglio per la scomparsa dell’urbanista Enrico Costa

Cordoglio e commozione a Reggio, ma anche in tutta la regione, per la scomparsa del prof. Enrico Costa, architetto di chiara fama, professore emerito di urbanistica all’Università Mediterranea. Il prof. Costa è venuto a mancare a Roma, a seguito di complicanze dopo un delicato intervento chirurgico.

Personalità poliedrica d’intellettuale di grande carisma e cultura, è stato protagonista della vita universitaria ma molto presente anche nella vita pubblica.
Tante le sue pubblicazioni sui temi della città, con un approccio innovativo e stimolante per gli studenti. Dopo la pensione, da romano, è rimasto comunque a vivere a Reggio, una città che lo aveva adottato, diventando ospite fisso agli eventi culturali.
Professore Emerito dal 2016 con la seguente motivazione: il prof. Enrico Costa ha sempre lavorato per collocare l’Urbanistica al centro di intersezioni disciplinari multiculturali, applicando alla didattica e alla ricerca le metodiche e gli strumenti dei saperi trasversali. In questo senso, ha contribuito a creare contaminazioni virtuose tra settori affini raggiungendo l’obiettivo di mettere in luce la complessità della città vista dapprima come fatto culturale per poi reinterpretarla, non solo mediante la strumentazione tecnica, mai tecnocratica, propria della disciplina, attraverso gli occhi della letteratura e della poesia, delle arti figurative, della musica e, non ultimo, del cinematografo.
Nello stesso anno la Fondazione Mediterranea gli aveva conferito il “premio Bertrand Russell ai saperi Contaminati”. Nel 2018 poi ha ricevuto il “Premio Anassilaos alla carriera”.
Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha espresso il suo cordoglio personale e quello dell’Istituzione. «Sono addolorato. Profondamente. – ha detto irto – Oggi ho perso un maestro e un amico sincero. Ed è difficile per me, in questo momento, fare i conti con la commozione. Era un punto di riferimento umano e culturale, che ha inciso molto nella mia formazione. Aveva una personalità straordinaria, complessa, poliedrica, che ha dato tanto alla città di Reggio e all’Università Mediterranea.

«Un intellettuale acuto – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – che ha scelto Reggio per vivere la propria vita perché era innamorato di questa città e di questa regione. Aveva il Mediterraneo negli occhi, nel cuore e nella mente. La sua avventura tunisina, gli anni siracusani, poi la pionieristica esperienza che grazie al suo impegno ha portato alla nascita di Urbanistica a Reggio. Era un socialista convinto, orgoglioso delle sue idee che non ha mai rinnegato. Mi ha insegnato tanto. Mi ha fatto pensare. Ha contribuito a farmi guardare il mondo da un’altra prospettiva. Adesso se ne è andato. La terra gli sia lieve. Mi mancherà molto. Mancherà a tutti noi».

Anche il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà ha espresso i sentimenti di commozione di tutta la città: «Il prof. Enrico Costa – ha detto Falcomatà – ha amato la nostra città come se ne fosse stato figlio. Giunto a Reggio nel 1975, assunse il ruolo di incaricato di Urbanistica presso l’Istituto Universitario Statale di Architettura, retto da Antonio Quistelli e fondato da personaggi del calibro di Luigi Vagnetti e Ludovico Quaroni. L’idea dei fondatori di quella che sarebbe diventata l’Università Mediterranea, era di creare un punto di riferimento culturale e scientifico nel bacino del Mediterraneo. Enrico Costa interpretò pienamente questa missione, forte di un bagaglio culturale poderoso e di un estro di saggista mai ingabbiato nel linguaggio tecnico-accademico. Le sue grandi doti di comunicatore gli consentivano di farsi capire da tutti ed era infatti un apprezzato conferenziere. Le sue competenze svariavano su più campi; letteratura, cinema e musica classico-operistica erano le sue grandi passioni a cui aveva dedicato gran parte della sua produzione saggistica. Convinto assertore dell’essenza umanistica della sua disciplina, riteneva lo studio della città una costante fissa nella storia della civiltà classica. Sviluppò pertanto il concetto di urbanistica come pianificazione, distribuzione edilizia ma soprattutto “costruzione dell’ambiente”. L’architettura per lui non doveva essere intesa come un insieme di tipologie edilizie ma come la summa di un sistema di componenti socio culturali tese a produrre l’organismo-città. L’humus delle sue riflessioni era costituito da simboli e immaginario che vagavano tra mari, isole e porti, città e paesaggi, miti pagani e religiosi, ebrei cristiani e musulmani. Il prof. Costa, morto ieri in una clinica romana dopo una breve malattia, non ha mai fatto mancare la sua voce nel dibattito culturale, sociale e politico di quella che era diventata a tutti gli effetti la sua città e nella quale aveva deciso di rimanere anche quando nel 2016, dopo quarant’anni di docenza, era stato insignito del titolo di professore emerito. Alla moglie Lucia e ai figli Angelica, Leonardo e Lucrezia giunga il profondo cordoglio mio personale e della cittadinanza intera». (rrc)

PALMI – La mostra “Gerardo Sacco e la tradizione popolare”

Questo pomeriggio, alle 19.00, a Palmi, presso il Belvedere Suriano, la presentazione della mostra Gerardo Sacco e la tradizione popolare.

L’evento rientra nell’ambito della 20esima edizione della Varia di Palmi.

Intervengono Gerardo Sacco, Maestro orafo, Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi, e Saverio Petitto, presidente del Comitato Varia di Palmi 2019.

Nel corso dell’evento, inoltre, illustrato il progetto itinerante la cui prima tappa si terrà a Palmi presso la dimora storica “Palazzo Bovi” dal 18 a 25 agosto prossimo. (rrc)

ROGHUDI (RC) – La Festa in onore di Maria Santissima delle Grazie

A Roghudi, prende il via oggi la festa in onore di Maria Santissima delle Grazie, a cui la città è devota.

Organizzata dal Comitato festa di Roghudi, la festa comincerà a Roghudi Vecchio con una breve processione, a cui seguirà la celebrazione della Santa Messa, alla quale sarà presente Pierpaolo Zavattieri, sindaco di Roghudi, e tutta l’Amministrazione Comunale.

Al termine della Messa, si condividerà insieme il pranzo, arricchito dal suono dell’organetto e del tamburello.

I festeggiamenti, poi, continueranno il 1° luglio, con la Santa Messa, in programma alle 17.00, e il 2 luglio con la Santa Messa solenne. A seguire, la processione dell’Effige di Maria Santissima delle Grazie, accompagnata dalla Banda Musicale “Città di Bova”.

La sera del 1° luglio, inoltre, la Compagnia di ballo Portorican Papi si esibirà con il saggio di fine anno mentre il 2 luglio, sempre la sera, è in programma il concerto di Angelo Famao.

«Come Comunità – ha dichiarato il parroco don Giovanni Zampaglione – ci siamo impegnati a vivere in tutto quest’anno quello che è stato lo slogan di tutta la Diocesi, ovvero La Comunione è la... Scelta vincente. È da diversi anni che cerco di far capire a tutti che è importante vivere in comunione e far comunione, in ogni ambiente in cui ci troviamo o lavoriamo». (rrc)

 

GERACE – Al Museo Diocesano la mostra “Tra Arte e Fede”

Ultimi due giorni per visitare, a Gerace, presso il Museo Diocesano, la mostra Tra Arte e Fede. Immagini dei Santi Taumaturghi in Calabria dal XVI al XIX secolo a cura di Giuseppe MantellaDaniela VinciSante Guido.

L’esposizione, finanziata dalla Regione Calabria nell’ambito del progetto PAC Calabria 2014-2020 (Azione 2 – mostre d’arte) e promossa dalla Diocesi di Locri-Gerace, conclude il primo triennio 2016-2018 del progetto a cura di Giuseppe Mantella e coordinato da don Angelo Festa e don Fabrizio Cotardo Tra Arte e Fede nella Diocesi di Locri-Gerace sul restauro, la conservazione e la valorizzazione di opere d’arte in molti casi cadute nell’oblio e riscoperte per l’occasione.

La mostra, composta da 48 manufatti, permette di ripercorrere, “tra Arte e Fede”, un itinerario ricco di contenuti sul piano religioso, etico, sociale e culturale attraverso gli emblemi della fede e della tradizione, la storia dell’iconografica cristiana ed artistica.

La mostra si chiude domani. (rrc)

LOCRI – La 51esima edizione del Giugno Locrese

Questa sera, a Locri, alle 21.00, alla Corte del Palazzo di Città, la 51esima edizione del Giugno Locrese.

Il premio, promosso dall’Assessorato alla Cultura , guidato da Anna Rosa Sofia, è un’occasione per conoscere i poeti contemporanei, «per provare a capire in che modo si sta rifondando il discorso poetico».

Per il vicesindaco Raffaele Sainato, l’intento è quello di coinvolgere i giovani, avvicinandoli a una forma espressiva che insegni loro soprattutto ad ascoltare parole autentiche.

Il 1° Premio è stato assegnato alla poesia Dieci agosto di Rodolfo Vettorello, il 2° premio è andato a Paolo Borsoni con Ascoltare, e il terzo premio a Maria Elena Zangara con Rifugio dell’anima.

La Giuria, inoltre, ha voluto riconoscere il Premio della critica alla poesia La relatività del tempo di Antonio Latella, un giovane autore calabrese. Una Menzione speciale andrà a Pare la nostra vita antica di Rita Imperatori, già vincitrice dell’edizione del 2015. (rrc)

 

REGGIO – Arrivano 3 milioni per completare il Parco Lineare Sud

Arrivano 3 milioni di euro per il completamento del Parco Lineare Sud, il naturale prolungamento del bellisismo lungomare di Reggio. La Giunta Comunale ha, difatti, approvato nei giorni scorsi la nuova rimodulazione del masterplan dei Patti per il Sud che assegna all’opera, considerata strategica dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, un importo complessivo di tre milioni di euro, utili al completamento dell’opera di rigenerazione urbana che garantirà uno splendido sbocco sul mare per i quartieri sud della Città, cambiando la morfologia urbana di un’area dove risiedono quasi 50 mila cittadini.

A dare notizia dell’importante provvedimento approvato, che darà un nuovo impulso al cantiere già a partire dai prossimi giorni, l’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Muraca, che ha espresso la sua personale soddisfazione, a nome dell’intero Esecutivo comunale, per la messa a disposizione delle somme, immediatamente spendibili.

Il progetto, già in fase avanzata, prevede la realizzazione di un’ampia passeggiata con una pavimentazione, costruita con la tipica pietra di Lazzaro, la creazione di una corsia ciclabile e la riqualificazione dell’intera area costiera dei quartieri a sud del centro cittadino, attraverso la creazione di una serie di strutture di servizio per la balneazione, grandi aree verdi con giardini tematici a pochi metri dal mare, un nuovo impianto di illuminazione a led ed il completamento delle arterie stradali per il collegamento al tessuto viario della zona sud.

Il Parco Lineare costituisce la naturale prosecuzione a sud del Lungomare Italo Falcomatà. Sarà il ponte sul Calopinace, oltre l’area del Tempietto, a collegare le due aree, costituendo un’unica continuità dei Lungomare cittadini tra il porto, con il progetto di rigenerazione urbana, le aree verdi attrezzate, le piste ciclabili e il nuovo hub fotovoltaico, quasi pronti per l’apertura, passando per il Lungomare Falcomatà, e la zona sud della Città, con un’unica passeggiata pedonale continua, a servizio di nuove strutture balneari e aree per attività culturali e spettacoli, che lambirà la foce del torrente Sant’Agata per poi proseguire fino alla zona costiera di Pellaro attraverso la nuova arteria stradale, ora in corso di progettazione, tra le ex officine Omeca e la zona a mare del quartiere San Gregorio.

Prende sempre più forma quindi l’idea di Città di mare (e non più solo “sul mare”) pensata dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà. Dopo la straordinaria epopea negli anni ’90 consentì alla Città di scoprire ed innamorarsi dello specchio d’acqua prospiciente lo Stretto, con la creazione del Lungomare cittadino voluto da Italo Falcomatà ed a lui successivamente intitolato, l’attuale Amministrazione comunale prosegue l’opera di recupero del rapporto tra la Città ed il suo mare.

Il Parco Lineare Sud rappresenta quindi la naturale prosecuzione di questo percorso. Le nuove somme messe a disposizione dall’Esecutivo comunale consentiranno un nuovo impulso al cantiere che tornerà ad essere pienamente operativo già dai prossimi giorni. Si lavorerà dunque durante il periodo estivo con l’obiettivo di terminare il complesso dell’opera già durante il prossimo inverno per consentire ai reggini e ai turisti di poterla godere pienamente con la prossima stagione primaverile. (rrc)

REGGIO – “Attaccamenti multipli. Psicologia dei legami contemporanei”

È in corso, a Reggio, alle 9.30, presso la Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro, la discussione sul libro Attaccamenti multipli. Psicologia dei legami contemporanei di Pasquale RomeoMaria Laura FaldutoIvan Formica.

L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi Calabria, dal Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali dell’ Università di Messina, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dalla Franco Angeli Editore e dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica e Gruppoanalitica di Reggio Calabria.  

Si comincia con i saluti istituzionali di Fortunato Campolo, presidente Ordine Psicologi Calabria, Antonino Guarnaccia, consigliere Ordine Psicologi Calabria, Pietro Perconti, direttore del Dipartimento Cospecs Università di Messina, Demetrio Marino, consigliere delegato della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Emanuele Mattia, garante dell’infanzia e adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Vincenzo Maria Romeo, vicedirettore SPPG – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, Psicoanalitica e Gruppoanalitica Reggio Calabria.

Relazionano Giorgio Falgares, psicoterapeuta e prof. di Psicologia Dinamica Università di Palermo, Roberta Maltese, dirigente psicologo Asp 6 Palermo, Eva Gerace, psicoanalista e fondatore del Circolo Psicoanalitico dei Caraibi e membro della Società di Psicoanalisi Critica di Milano, e Maria R. Monterosso, dirigente scolastico dell’IC “Alvaro-Gebbione” di Reggio Calabria.

Modera Donatella Previtera, psicologa specializzanda SPPG.

Gruppoanalisti, esperti di dinamiche familiari ed educative dialogheranno assieme agli autori del testo percorrendo le nuove dinamiche relazionali con una chiave  di lettura diversa se vogliamo prospettica: se lo sviluppo procede a partire dalle relazioni che ci concepiscono, che viviamo ed interiorizziamo, è proprio da queste che bisogna ripartire per re-interpretare i disagi del nostro tempo ed i temi cari alla psicoanalisi e alla psicologia in genere: la costanza d’oggetto, l’incapacità dell’attesa e della tolleranza alla frustrazione, la ricerca spasmodica del godimento e la morte del desiderio, il ritorno al principio di piacere e la confusione tra intimità e sessualità, la deviazione nello sviluppo delle emozioni complesse, l’evaporazione della figura paterna e più in generale l’ insicurezza relazionale, la violenza, la solitudine, che co-abita i nostri giovani fino alle espressioni più esasperate di psicopatologia.

Aspetti  che vengono riportati tutti ad un tema centrale, quello dell’attaccamento. Parlare di attaccamento significa mettere al centro la relazione, responsabilizzare le famiglie, la scuola e chi si occupa di infanzia/adolescenza più che sulla prestazione e sui molteplici programmi da gestire ed incastrare, sull’ importanza di quegli aspetti di rispecchiamento e di sintonizzazione affettiva che richiedono un impegno diverso, oggi purtroppo veicolato dalla tecnologia, ma che noi sappiamo dai dati provenienti dalla ricerca, dalle moderne neuroscienze e dagli studi clinici, rappresentano il più forte dei repellenti della possibile insorgenza di psicopatologia giovanile ed adulta. Come riprendere e sottolineare oggi più che mail le parole di Bowlby il padre della teoria dell’attaccamento, “la fame d’amore non è meno importante della fame di cibo”.  (rrc)

 

 

REGGIO – Il Premio Donna e Uomo dell’anno

Questa mattina, a Reggio, alle 10.00, a Palazzo San Giorgio, la cerimonia di consegna a Eduardo Lamberti Castronuovo, e a Rina Pasqualina Manganaro del Premio Donna e Uomo dell’anno.

Il premio, promosso dall’Accademia Culturale Fjord of Rhegium e giunto alla 13esima edizione, viene consegnato a personaggi che, attraverso il loro impegno professionale, hanno onorato il nome di Reggio e della Calabria nei settori della cultura, della scienza, dell’imprenditoria e della crescita sociale.

Ad Alberto Panuccio, il Premio Uomo dell’anno Calabria 2019.

Presente, alla cerimonia, il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà. Conduce l’evento il giornalista Rai Tonino Raffa. (rrc)

REGGIO – “Contaminazioni Festival”

Al via, a Reggio, a Piazza Castello, il Contaminazioni Festival, una due giorni che vuole fare dell’arte la connessione virtuosa con territorio e popolazione organizzato dall’Associazione Culturale Magnolia.

Il programma parte venerdì 28 alle ore 11:30, con la passeggiata di quartiere in zona Gagliardi ad Arangea con i Pagliacci Clandestini, Valentino Santagati e i musicisti di Cataforio.

Sabato 29 giugno l’avvio delle attività a Piazza Castello con l’apertura degli stand visitabili per tutto il week end.

Alle ore 16:00 Una ContaminAzione in atto, workshop a cura di Parresía research, con Elvira Lamanna, Ibrahim Adnan Ikon Kondeh. Alle 16:30, l’apertura delle mostre con l’allestimento a cura di Michele Tarzia, Giovanna Catalano e Marco Costantino.

Tante le iniziative: In Tenda 2013/2019 di Fabio Itri; Free little library: una libreria realizzata da Kiro Gocev con materiale di recupero e posizionata presso Piazza Castello, le altre due verranno realizzate da Catartica Care e posizionate presso SpazioTeatro e il Laboratorio Radici; Piovuti dal mare di Fabio Orlando; Space Song di Antonella Nicolò; ARKANAproject di Carmela Caratozzolo e Anna Calabrò.

Poi, ancora: Ritmo, Spazio, Espressione, ContaminAzione! con i Pagliacci Clandestini; il laboratorio di pittura estemporanea aperta al pubblico a cura di Luisa Malaspina; alle ore 18.00 l’evento OpenSpine: l’editoria indipendente come officina creativa.

Il talk e installazione pop up di Michela Palermo, organizzato dal Collettivo MatteLab. Alle 20:00 spazio agli spettacoli serali con Sanguinosa Infanzia: Gaetano Tramontana legge Michele Mari con musiche dal vivo di Antonio Aprile.

A seguire, la degustazione di prodotti naturali a cura dei produttori della Fiera della Decrescita, Manipura e Birrificio Reggino. Chiudono la giornata i live dei Lacriotego e di Cesare Basile.

Domenica 30 giugno continuano i workshop, i laboratori, le mostre e le performance mentre alle 18:30 è in programma A Viva Voce, letture di Anna Calarco e Katia Colica dedicate a bambini e ragazzi dai 7 anni scelte a cura della La Biblioteca dei Ragazzi & Adexo Associazione Culturale. La serata degli spettacoli si apre, alle 20.00, con il live dei N.E.M.

A seguire, dopo una degustazione di prodotti naturali a cura dei produttori della Fiera della Decrescita, Manipura e Birrificio Reggino, sul palco ci saranno i Dick Hudson.

Concluderanno il festival la presentazione Sportello Cosmi Comitato Solidarietà Migranti con il CSC Nuvola Rossa e, infine, l’atteso live di Sandro Joyeux. (rrc)

 

REGGIO – Incontro con Maria Festa

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, presso la Sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, incontro con Maria Festa, autrice del libro La notte delle notti.

L’evento, patrocinato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e promosso congiuntamente dalla Fondazione Italo Falcomatà, dal Circolo Rhegium Julii, dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dall‘Associazione Culturale Anassilaos, rende omaggio ad un’autrice la cui opera, sia in versi che in prosa, ha attraversato grande parte della letteratura reggina degli ultimi decenni e il cui impegno, dispiegato nella promozione dei più diversi aspetti dell’arte e della cultura di Reggio Calabria, ha incrociato le personalità più eminenti di questa stessa arte e cultura.

Intervengono Rosita Loreley Borruto, presidente del Cis della Calabria, Pino Bova, presidente del Rhegium Julii, Rosetta Neto Falcomatà, presidente Fondazione Falcomatà, Stefano Iorfida, presidente Associazione Anassilaos, e Antonella Cuzzocrea, editore de La Città del Sole.

Le letture sono a cura di Marilù Laface.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni. (rrc)