Buona la prima per la stagione di Cassano: Sold out per Gennaro Calabrese

Buona la prima per la stagione teatrale di Cassano allo Ionio, organizzata dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianni Papasso, che ha preso il via con lo spettacolo Tutto il mondo è Calabrese di Gennaro Calabrese.

Dopo un Calabrese a Roma, un Calabrese su Marte, non poteva mancare un Calabrese nel mondo, dunque, che si ritrova nel suo garage, a risistemare non solo i suoi attrezzi da lavoro, ma anche il suo “mondo” interiore fatto di voci, ricordi e molteplici personalità. Un racconto sul mondo artistico di Gennaro raccontando un viaggio metaforico fatto da un giovane ragazzo che, lontano da casa, non si è mai sentito solo perché tutto il mondo è calabrese. «Un po’ perché tutto il mondo è paese, ma ancor di più perché – afferma l’istrionico attore – tutto il mondo è Calabrese e lo dimostra questa nuova avventura teatrale. La calabresità – ha detto ancora – è ovunque e come una premurosa mamma, ti fa sentire il suo calore e affetto».

Prima di dare il via allo spettacolo saluti alla città anche da parte del sindaco Giovanni Papasso – accompagnato dal vicesindaco Antonino Mungo, dall’assessore Elisa Fasanella, dal presidente del consiglio Lino Notaristefano e dalla consigliera con delega Carmen Gaudiano – e dal direttore artistico Andrea Solano.

Nel corso del suo intervento il sindaco Papasso ha ribadito come grazie a progetti come questo si stia riuscendo a portare nel teatro comunale tantissima gente da fuori Cassano «ed è quello – ha specificato – a cui noi puntiamo per rilanciare la nostra città. Certo le attività culturali e teatrali per il 2024 non si fermeranno a questa stagione. Puntiamo a far diventare Cassano, oltre che città cantiere, anche città della cultura. Motivo per cui lavoriamo per organizzare anche una stagione teatrale estiva a Sibari per puntare ancora di più sul turismo di qualità. Certo è che il fatto che Cassano con il concertone di Capodanno dei Boomdabash e con il fatto che eventi come questo di Gennaro Calabrese compaiano nelle rassegne come tra i 4-5 spettacoli più importanti a livello regionale significa che stiamo facendo bene il nostro lavoro».

Appuntamento ora a mercoledì 24 gennaio alle ore 21 con il monologo Io, Shakespeare e Pirandello. Giorgio Pasotti porterà in scena un viaggio attraverso personaggi e celebri monologhi che hanno reso immortali i due grandi autori. Uno spettacolo intenso ed emozionante, con uno tra i più amati attori italiani. (rcs)

LAMEZIA TERME (CZ) – Teatrop riporta i ragazzi a teatro con “Giovannin senza parole”

La compagnia Teatrop riporta i ragazzi delle scuole lametine nuovamente a teatro. Riprende la rassegna del Teatro Ragazzi ideata e promossa dalla compagnia lametina Teatrop e destinata ai ragazzi delle scuole e alle famiglie.

Il 24 e 25 gennaio prossimi, alle 10, andrà in scena al Teatro comunale Grandinetti lo spettacolo “Giovannin senza parole” a cura del Crest di Taranto, con la regia di Andrea Bettaglio e con protagonisti Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi.

Il cartellone pensato da Teatrop «è un chiaro invito alle famiglie ad accompagnare i bambini a teatro per far scoprire loro la meraviglia, lo stupore di favole antiche e storie moderne – rimarca il direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso – Sul palco del Grandinetti si stanno susseguendo narrazioni incentrate su tematiche che riguardano la nostra società, il nostro vivere quotidiano in un mondo che corre veloce e che non si sofferma abbastanza sul valore di idee, parole, piccoli gesti che possono migliorare la qualità dell’esistenza di tutti e di ciascuno».

Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo – è scritto nella trama dello spettacolo – padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa. Giovannin senza parole è un apologo buffo pensato per i ragazzi che siamo stati. Affrontiamo il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa…

La rappresentazione di “Giovannin senza parole” sarà l’occasione, dunque, per vedere nuovamente il Teatro Grandinetti gremito di ragazzi delle scuole lametine, come è già successo nei mesi scorsi per lo svolgimento della prima parte della rassegna.

Inoltre per il 28 gennaio prossimo all’Agriturismo Costantino di Maida è prevista anche la rappresentazione pomeridiana de “Il libro magico” a cura della Compagnia Teatro Zeta: un appuntamento da non perdere per piccoli e grandi, un invito alle famiglie per far propria la ‘buona abitudine’ del teatro.

La rassegna “Teatro Ragazzi 2023-2024” è co-finanziata con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso di Programmi di Distribuzione Teatrale e Programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rcz)

CATANZARO – Domani si consegnano i proventi di Artisti in Corsia

Domani pomeriggio, a Catanzaro, 15.30, nel foyer del Teatro Comunale, saranno consegnati i proventi della sesta edizione di Artisti in Corsia, organizzato dall’Associazione Acsa&Ste Ets, presieduta da Giuseppe Raiola, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile e Direttore SOC di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro.

I proventi saranno destinati al progetto “We will make your dream come true”, grazie a cui vengono ricevute le segnalazioni dai reparti di pediatria e oncoematologia pediatrica del presidio “Pugliese-Ciaccio” dell’AOU “Renato Dulbecco” per la realizzazione dei sogni dei piccoli degenti.

L’evento, andato in scena al Teatro Comunale lo scorso 15 dicembre ha visto tra gli organizzatori assieme a Lions Club Catanzaro Host e Lions Club International Distretto 108 YA, numerosi sponsor con in prima fila l’US Catanzaro 1929 del presidente Floriano Noto.

Alla conferenza stampa sarà presente oltre al presidente Giuseppe Raiola, la dottoressa Maria Concetta Galati, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia pediatrica del presidio Pugliese Ciaccio dell’AOU “Renato Dulbecco”, il presidente del Lions Club Catanzaro Host Danilo Iannello e i rappresentanti degli sponsor che hanno contribuito all’organizzazione della serata. (rcz)

ROCCELLA IONICA (RC) – Le Bal in scena per la stagione del Centro teatrale meridionale

Musica e ballo in scena a Roccella Ionica. La XXX Stagione Teatrale della Locride 2023-2024 continua a riservare grandi sorprese, stavolta con una combinazione inimitabile di divertimento e poesia.

Sabato 13 gennaio 2024, alle ore 21.00, la rassegna a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, ospiterà sul palcoscenico dell’Auditorium comunale di Roccella Ionica “Le Bal- L’Italia balla dal 1940 al 2001”.

Uno spettacolo coinvolgente sulla storia d’Italia raccontata a suon di musica e ballo, nato da un’idea originale di Jean-Claude Penchenat, regia di Giancarlo Fares, coreografie di Ilaria Amaldi, con Giancarlo Fares, Sara Valerio, Riccardo Averaimo, Alberta Cipriani, Manuel D’amario, Vittoria Galli, Alice Iacono, Francesco Mastroianni, Matteo Milani, Pierfrancesco Perrucci, Maya Quattrini, Viviana Simone, per una produzione di AB Management e Saval Spettacoli.

In una balera, luogo di incontro di personaggi agée tutto accade: un caleidoscopio di eventi che accompagna il pubblico in un appassionante viaggio nel tempo scandito dalla musica che si fa drammaturgia. Le coppie ballano e in un crescendo si spogliano dei loro abiti grigi per tornare magicamente al 1940. E da questo momento è la storia a farla da padrona, è la musica e i costumi che raccontano il passare degli anni. Ballando dall’alba al tramonto, dalla guerra alla pace, dal pianto al riso, dal dolore all’amore. Di giorno, di notte, in discoteca, al mare e per strada, da soli o in coppia. Sessant’anni della storia d’Italia, a volte fantastica a volte tragica, si rincorrono sul palcoscenico affidati a 12 inarrestabili attori-danzatori e alla straordinaria forza comunicativa della musica. Un’esplosione di energia, colori e poesia tra continui cambi di costume e di atmosfera sulle note che appartengono alla memoria collettiva.

“Le Bal” è un racconto senza parole originalissimo ed esuberante che sboccia davanti al pubblico conquistandolo passo dopo passo.

A scatenare tempi e ritmi, per l’intera durata dello spettacolo, una colonna sonora di grandissimi e indimenticabili successi: dalla «Tremarella» di Edoardo Vianello ai «Ragazzi dello shake» di Gianni Morandi, da «L’uomo per me» di Mina a «I will survive» di Gloria Gaynor, da «The wall» dei Pink Floyd e «Sister morfine» dei Rolling Stones a «Che cosa resta» di Franco Battiato. E poi «T’ammazzerei» di Raffaella Carrà, passando per altre memorabili canzoni di Adriano Celentano, Domenico Modugno, Peppino di Capri, Gino Paoli, Claudio Villa, Rita Pavone, Enrico Ruggeri.

Un progetto apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica: «Le Bal è un originale e travolgente excursus a suon di musica e ballo attraverso 60 anni di storia d’Italia, dalla Seconda Guerra Mondiale al crollo delle Torri Gemelle. Un racconto senza parole in cui la forza comunicativa è nei corpi, nei dettagli, nei passi di danza (Saltinaria.it)».

Un appuntamento imperdibile del ricco cartellone in programma a Roccella Ionica e a Locri, che continuerà fino ad aprile, ideato dal Centro Teatrale Meridionale, con il patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)

COSENZA – Al Rendano lo spettacolo “Nessuno escluso” in scena con i detenuti del Cosmai

A Cosenza il teatro diventa un mezzo sociale che permette ai detenuti di potersi riscattare attraverso l’arte.
Giunge al suo quinto capitolo il progetto “Amore sbarrato”, ideato e promosso, dal 2014, dall’attore e regista cosentino Adolfo Adamo e che anche quest’anno vedrà la luce grazie alla sinergia e collaborazione instaurata tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso e la casa circondariale “Sergio Cosmai” diretta da Maria Luisa Mendicino.

L’obiettivo è, da un lato, quello di abbattere, attraverso la funzione sociale e catartica del teatro, lo stato di invisibilità dei detenuti, accorciando le distanze tra il mondo esterno e l’universo carcerario, e, dall’altro, favorire il reinserimento del detenuto e la risocializzazione, attraverso i percorsi rieducativi e riabilitativi previsti dai trattamenti penitenziari dei quali la cultura ed il teatro in particolare rappresentano elementi fondamentali.

Il quinto capitolo di “Amore sbarrato” sarà quest’anno lo spettacolo “Nessuno escluso” testo che il regista Adolfo Adamo ha scritto ispirandosi liberamente a “I demoni” di Fedor Dostoevskij. L’appuntamento è per mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00, al Teatro Rendano.

In scena, insieme ad Adolfo Adamo, ci saranno dieci ospiti della casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza con la partecipazione straordinaria, per la prima volta nella loro veste di attori, dell’avvocato Carmelo Posteraro e della psicologa Libera Reale. In scena con loro anche l’attore Carmelo Giordano.

Come spiega nelle note di regia lo stesso Adolfo Adamo «“Nessuno escluso” trae spunto dalla visione della drammatica e sconcertante attualità del celebre romanzo di un gigante della letteratura, come Fedor Dostoevskij, per mettere a nudo, lasciando parlare il demone che è in ognuno di noi, la fragilità dell’uomo e la sua inquieta consapevolezza di essere ”doppio” e di incarnare l’eterno contrasto fra luce ed ombra, ragione ed istinto, bene e male. L’evocazione, tanto dei demoni ‘”russi” del passato – dice ancora Adamo – quanto dei demoni del presente, rende possibile una contrapposizione da cui emerge la sostanziale differenza fra gli uni e gli altri. I demoni di Dostoevskij, nonostante le nefandezze compiute, sono letteralmente surclassati dai demoni moderni, rispetto ai quali conservano la capacità di provare quel pudore e quella vergogna che, ad oggi, sembrano un ricordo lontano. Il peso della schiacciante superiorità del male dei nostri tempi – chiarisce ancora l’attore e regista – è raccontato dall’incedere dei personaggi, dal riferimento alle violenze della nostra società e ad una crisi dei valori morali sempre più accentuata ed esacerbata dall’ingerenza dell’Intelligenza Artificiale, capace di manipolare – attraverso i suoi algoritmi – la coscienza umana. A dominare la scena è la rappresentazione del male eticamente inteso e dell’umanità intera, non la discriminante distinzione tra buoni e cattivi. In quanto umana, ogni creatura può inciampare nell’oscurità della propria coscienza e rivelare la propria fallibilità. I demoni abitano in tutti noi, “nessuno escluso”: è significativo che a ricordarcelo siano proprio gli ospiti della casa circondariale, alle cui voci vibranti di sofferta consapevolezza spetta il compito di veicolare questa verità». (rcs)

A Catanzaro successo per la Traviata del Sicilia Classica Festival

Ha raccolto lunghi applausi dal pubblico e il sold out La Traviata del Sicilia Classica Festival, andata in scena al Teatro Politeama di Catanzaro.

«Vedere il Mario Foglietti così pieno di persone è davvero un’emozione – ha dichiarato Aldo Costa, direttore generale della Fondazione Politeama – ancora di più quando la protagonista è l’Opera».
«La Traviata di Verdi è secondo noi una delle Opere più belle – ha aggiunto Nuccio Anselmo, direttore artistico del Sicilia Classica Festival – siamo molto contenti abbia avuto questo successo di pubblico. Conoscerla è importante per il bagaglio culturale di chiunque, vederne diverse rappresentazioni, inoltre, allena la capacità di giudizio critico».
Singolare la regia del giovane Lorenzo Lenzi, che ha sorpreso il pubblico con scelte molto particolari, come quella del tableau vivente di nudi sullo sfondo della scena, durante il secondo atto.
«Durante la scena della ‘campagna’ – ha commentato il regista – ho voluto raccontare un mondo di arcadia, di perfezione neoclassica, che viene distrutto dall’arrivo di Germont. Le statue viventi rappresentano le Grazie, che come Violetta si disgregano nel momento della rivelazione della realtà».
«In generale – ha aggiunto – ho voluto sottolineare l’ipocrisia della società parigina del 1850, dove la prostituzione e la bramosia di denaro e divertimenti erano tutto altro che fiabesche».
Ad incantare il pubblico ci hanno invece pensato la voce e la bellezza del soprano di calibro internazionale Desirée Rancatore, che con grande capacità vocale e scenica ha interpretato una magnifica Violetta Valery. Apprezzato anche il tenore Alessandro Scotto Di Luzio nel ruolo di Alfredo Germont e Giovanni Palminteri nel ruolo di Giorgio Germont.
E anche la Direzione d’Orchestra è stata affidata ad un nome noto a livello internazionale: il Maestro Francesco Di Mauro.
Ottima l’interpretazione anche del resto del cast: Gabriella Aleo in Flora Bervoix, Francesco Cascione nel ruolo del Barone Douphol, Maria Mellace in Annina, Alex Franzò nel ruolo del Marchese D’Obigny, Francesco Ciprì in Gastone, Angelo Michele nel ruolo del Dottor Grenvil, Luigi Lombardo in Giuseppe, Francesco Di Prima nel ruolo del servo di Flora e Francesco Laino nel ruolo del Commissionario.
E ancora Orchestra Filarmonica della Calabria, Coro Lirico Mediterraneo, direttore d’Orchestra Maestro Francesco Di Mauro, regia di Lorenzo Lenzi, Maestro del Coro Alistar Sorley, scene del Sicilia Classica Festival, costumi di Fabrizio Buttiglieri, coreografie di Stefania Cotroneo, direttrice di Palcoscenico Clementina Cecere, direttore artistico Nuccio Anselmo.
Consolidata dunque, dopo il successo di ieri sera, la collaborazione tra la Fondazione Politeama di Catanzaro e l’organizzazione del Sicilia Classica Festival.
«Siamo già al lavoro – ha concluso Aldo Costa – per nuovi progetti della stagione 2024/2025». (rcz)

In Calabria arriva il musical “Mare fuori”, 5 date fra Reggio Calabria e Cosenza

Reggio Calabria e Cosenza si preparano ad accogliere il musical “Mare Fuori”, trasposizione della amatissima serie tv Rai-Picomedia, che sta riscuotendo già un enorme successo. Il debutto a Napoli, con tutte le date partenopee del 2023 sold-out e l’aggiunta di nuove, prima di sbarcare in Calabria con il tour di gennaio. E anche a Cosenza, viste le numerose richieste, è stata già aggiunta una terza data.

Il nuovo spettacolo teatrale, diretto da Alessandro Siani, prodotto da Best Live e distribuito per la Calabria da L’Altro Teatro, sarà al Teatro Cilea di Reggio Calabria martedì 23 gennaio e mercoledì 24 gennaio alle ore 21.00, al Teatro Rendano di Cosenza venerdì 26 gennaio (ore 20.30), sabato 27 gennaio (ore 20.30) e domenica 28 gennaio (ore 18.30).

Ben 22 i protagonisti del musical, tra i famosi attori della serie e alcuni volti nuovi come il cantante Andrea Sannino nel ruolo dell’educatore del carcere e il ballerino Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di Amici. Nel cast la star Maria Esposito (Rosa Ricci), Antonio Orefice (Totò), Giuseppe Pirozzi (Micciarella), Enrico Tijani (Dobermann), Antonio D’Aquino (Milos), Giulia Luzi (la direttrice). E ancora: Carmen Pommella, Emanuele Palumbo, Leandro Amato, Antonio Rocco, Christian Roberto, Giulia Molino (reduce dal format “Amici” e da “Sanremo giovani”), Bianca Moccia, Angelo Caianiello, Pasquale Brunetti, Yuri Pascale Langer, Sveva Petruzzellis, Anna Capasso, Fabio Alterio, Benedetta Vari. I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone.

Il successo fenomenale di Mare Fuori diventa dunque una nuova sfida musicale, con i brani originali della serie e non solo. La location è il carcere minorile di Nisida, si narra in modo profondo e crudo la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un istituto penitenziario. Dietro le sbarre, guardando oltre, si affaccia un mare libero e immenso, una sorta di sogno, di miraggio. La detenzione è ancora più dura guardando il “Mare fuori”. La versione teatrale riproporrà i temi al centro della fiction: le motivazioni che hanno portato in carcere i ragazzi, la famiglia distrutta nei suoi valori primordiali, la lotta fra bande, la delinquenza beffarda che trascina una persona non “adulta” a fare determinate scelte. Si tratta di riflettere su una sorta di gioventù bruciata, figlia di un destino amaro e inaccettabile.

La direzione musicale è del maestro Adriano Pennino, le coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta, scenografie di Roberto Crea e i costumi di Eleonora Rella.

“Mare fuori il Musical rientra nella Rete di Distribuzione “L’altro teatro” è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. (rcs)

POLISTENA (RC) – Domani lo spettacolo “Che ci faccio qui – in scena”

Domani sera, a Polistena, alle 21, all’Auditorium Comunale, in scena il giornalista Domenico Inannacone con Che ci faccio qui – in scena.

L’evento rientra nell’ambito degli appuntamenti della stagione di Dracma – Centro Sperimentale d’Arti Sceniche. Iannacoce porterà sul palcoscenico le sue storie, il suo viaggio tra gli invisibili e le sue inchieste morali.

Il racconto televisivo neorealistico di Domenico Iannacone si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Il palcoscenico diventa luogo fisico ideale per portare alla luce quello che la televisione non può comunicare. Le storie così riprendono forma, si animano di presenza viva e voce e tornano a rivendicare il diritto di essere narrate. Iannacone rompe le distanze, prende per mano lo spettatore e lo accompagna nei luoghi che ha attraversato, lo spinge a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato. Il teatro di narrazione diventa in questo modo anche teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste. Mentre le immagini aprono squarci visivi, facendoci scorgere volti, case, periferie urbane ed esistenziali, le parole dilatano la nostra percezione emotiva e ci permettono di entrare, come una voce sotterranea, nelle viscere del Paese.

Dalla televisione al teatro, la produzione firmata Teatro del Loto – Teatri Molisani, che ha fatto registrare nelle scorse settimane il sold out in tutta Italia, porterà il giornalista molisano a cimentarsi in questo apprezzato format teatrale, trasformando il racconto giornalistico in un percorso intimo, interiore, creando al contempo una dimensione comune di confronto e riflessione con il pubblico. La scena racchiude così un più puro distillato dell’esperienza televisiva, portando l’immagine a farsi voce, mentre la suggestione diviene coscienza civile e collettiva. (rrc)

ROCCELLA JONICA – Domenica in scena “Tutta colpa del poliamore”

Domenica 7 gennaio, a Roccella Jonica, alle 18.30, all’Auditorium Comunale, in scena Tutta colpa del poliamore de I Soldi Spicci, il noto duo comico siciliano formato da Claudio Casisa e Annandrea Vitrano.

L’evento rientra nell’ambito della 20esima edizione della Stagione Teatrale della Locride organizzata dal Centro Teatrale Meridionale, con la direzione artistica di Domenico Pantano.

Lo spettacolo, prodotto da Arts Promotion, racconta le vicissitudini tragicomiche di una coppia che vuole riaccendere la scintilla dell’amore, attraverso un rapporto aperto. Ma le cose non sono così facili e i due protagonisti si ritroveranno a dover fare i conti con le situazioni più assurde.

I soldi spicci indagano in chiave comica gli aspetti dell’innamoramento e dell’amore fino a chiedersi se avere nuove relazioni possa essere la modalità giusta per tenere vivi i rapporti e quale sia l’equilibrio giusto per restare sempre innamorati e in armonia per tutta la vita.

Una commedia in atto unico, un passo nuovo nella messinscena dei due artisti, in cui si analizza la vita di coppia passando dalla noia quotidiana alla vivacità delle nuove esperienze, dalla classica gelosia alla modernità estrema, innestando il tutto su una comicità tipicamente siciliana.

I soldi spicci sono molto noti sul piccolo schermo e sul web. Hanno conquistato il pubblico italiano da protagonisti della nota trasmissione televisiva Colorado, e sono popolarissimi i loro sketch sui social. Nel 2018 ottengono un grande successo con il loro primo film, “La fuitina sbagliata”, dove sono protagonisti e autori della sceneggiatura, selezionato per rappresentare l’Italia al Festival del Cinema ICFF di Toronto.

In teatro, debuttano con il loro primo spettacolo “Femmino e Maschia” nel 2014, cui segue nel 2015 “Vietato ai Maggiori”; negli anni successivi i loro spettacoli riempiono i teatri di tutta Italia, “Amore TrePuntoZero”, “Sì, stiamo insieme!”, e poi ancora “Chi dice donna dice camion”, dove per la prima volta firmano anche la regia.

Due autentici talenti palermitani, dalla comicità scoppiettante e dalla frizzante ironia, che divertono e trascinano gli spettatori nelle loro commedie ben costruite, dove è facile riconoscersi e ritrovare tratti di vita quotidiana comune a tanti. (rrc)

A San Demetrio Corone lo spettacolo “Baci d’amore & Canzoni”

Questa sera, a San Demetrio Corone, alle 21, al Teatrino del Collegio di Sant’Adriano, andrà in scena Baci d’amore & Canzoni della Compagnia Teatrale BA17.

Lo spettacolo si presenta in una veste rinnovata dal punto di vista musicale, con l’inserimento della soprano Giuliana Tenuta che insieme al tenore Amerigo Marino costituiscono la colonna sonora portante dello spettacolo. A raccontare la grande epopea delle storie d’amore del cinema e del teatro italiano nel mondo è la voce magnetica di Angelica Artemisia Pedatella, regista e autrice del testo, accompagnata dal racconto danzante di Giada Guzzo e Raphael Burgo che con le loro evoluzioni coreografiche mettono in scena le emozioni vocali dello spettacolo.

A curare costumi e scene è Silvana Esposito, che torna a questo spettacolo con emozione: «Questo spettacolo è quello del mio incontro con BA17 e con Angelica, per cui lo porto nel cuore in modo particolare: è, semplicemente, uno spettacolo bello! Emoziona, racconta, alterna ironia a momenti più intensi, racconta la storia e insieme sembra una favola. A “Baci d’Amore” io devo tanto, come lo dobbiamo tutti quanti ed è una felicità aprire questo nuovo anno con questa nostra perla».

Lo spettacolo mette in scena la storia d’Italia tra Ottocento e Novecento, raccontata attraverso le grandi storie d’amore del cinema e del teatro italiani e della grande tradizione canora che ha reso il Belpaese amato ovunque.

«Baci d’amore è un miraggio e un incanto – spiega la regista, autrice e interprete Angelica Artemisia Pedatella – perché ci mette a contatto con il grande sogno italiano, quell’atmosfera di dolce vita che il mondo ci ha invidiato. Lo spettacolo è costruito su una tempistica serrata e svela qualche scoop che rende la nostra storia davvero speciale. La nostra arte ha reso lo stivale la calzatura culturalmente più elegante della storia. Non dobbiamo dimenticarlo e il nostro teatro lo ricorda!».

Proprio per lo spessore culturale e la capacità di arricchire e divertire, lo spettacolo è stato selezionato all’interno delle proposte della stagione invernale di San Demetrio Corone, curata dal manager Paolo Fata, e fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata da Ernesto Madeo, con la solita attenzione alla qualità e alla cultura unite alla capacità di intrattenere piacevolmente. Lo spettacolo è arricchito dai documenti storici videoproiettati che lanciano lo spettatore direttamente nelle atmosfere che musica e parole evocano.

«Lo spettacolo ripercorre il grande sogno che l’Italia è stata capace di veicolare per oltre un secolo e noi siamo orgogliosi di portarlo in scena», conferma Raffaele Guzzo, direttore di scena e responsabile della comunicazione. In un inverno davvero ricco di lavoro, “Baci d’Amore & Canzoni” riporta in scena il primo team BA17 che continua a dimostrare nel tempo una capacità di dialogo con il pubblico e una compattezza umana ammirabili.

«Lo spettacolo della Compagnia Teatrale BA17 – assicura il sindaco Madeo – è un prodotto di qualità che indubbiamente regala al nostro cartellone un momento di alta cultura e di intrattenimento puro, una formula davvero riuscita che descrive lo sforzo che questa Amministrazione sta compiendo: coltivare un sogno. Il teatro ci aiuta indubbiamente a confermare il nostro messaggio e lo fa, stavolta, regalando momenti di bellezza anche a noi che siamo sempre al lavoro per questo luogo che amiamo». (rcs)