CASSANO ALLO IONIO (CS) – Presentata la stagione teatrale

È stata presentata la stagione teatrale del Comune di Cassano allo Ionio, che prenderà il via il prossimo 13 gennaio con lo spettacolo Tutto il mondo è Calabrese di Gennaro Calabrese e la direzione artistica di Andrea Solano.

Alla presentazione – che si è tenuta nel Comune sibarita – sono intervenuti il sindaco Giovanni Papasso, l’assessore con delega al Teatro, Elisa Fasanella, e il direttore artistico Andrea Solano. Presente ai lavori anche la giunta comunale al completo e l’altro rappresentante della Creativa Srl, l’associazione che organizza per conto del Comune la serie di spettacoli, Liborio Salerno.

«Nel nostro teatro comunale – ha esordito l’assessore con delega al Teatro Elisa Fasanella nel corso della presentazione del cartellone – si esibiranno artisti di caratura nazionale. Sei spettacoli con un unico obiettivo, che poi è anche quello dell’intera amministrazione comunale: portare al centro dell’attenzione, in particolare delle nuove generazioni, la cultura e l’amore per il teatro».

«Il Teatro – ha commentato il direttore artistico Andrea Solano – ha la responsabilità di attirare il pubblico, di scuoterne le coscienze e, quando possibile, di divertirlo. Ha il ruolo sociale di accompagnare la vita di una comunità intera, coinvolgendone tutte le generazioni. E questa Stagione teatrale, con l’aggiunta di spettacoli mattutini dedicati agli studenti, e di spettacoli pomeridiani per i più piccoli e per le famiglie, raggiungerà l’interesse di un pubblico di ogni età».

«Ringrazio – ha concluso – l’Amministrazione Comunale di Cassano perché crede nell’alto valore formativo e sociale dell’azione teatrale e investe in essa. E la ringrazio per aver concesso a Creativa l’onere e soprattutto l’onore di riempire questo nostro meraviglioso Teatro Comunale di sogni, grandi personaggi, storie emozionanti e tanti sorrisi».

«Siamo partiti a gennaio – ha precisato il sindaco Giovanni Papasso – per non creare sovrapposizioni tra il programma degli eventi natalizi e quelli della stagione teatrale. Grazie al lavoro della Creativa di Andrea Solano e Liborio Salerno che ci supporta da qualche tempo in questo progetto stiamo riuscendo a portare nel nostro meraviglioso teatro comunale tantissima gente da fuori Cassano ed è quello a cui noi puntiamo per rilanciare la nostra città. Certo le attività culturali e teatrali per il 2024 non si fermeranno a questa stagione. Quest’anno puntiamo a far diventare Cassano, oltre che città cantiere, anche città della cultura. Motivo per cui lavoriamo per organizzare anche una stagione teatrale estiva a Sibari per puntare ancora di più sul turismo di qualità».

In chiusura il sindaco Papasso ha rivolto un invito a tutti, cittadini di Cassano e non: «venite a teatro perché vi faremo divertire con una stagione teatrale eccellente e all’insegna della pura cultura». (rcs)

LAMEZIA TERME (CZ) – Sul palco del Grandinetti arriva Pierpaolo Buzza

L’arte dell’improvvisazione irrompe sul palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme per regalare al pubblico di Vacantiandu un’esperienza artistica unica e irripetibile.

L’anno nuovo si apre infatti con uno spettacolo di improvvisazione teatrale che sta facendo il giro del mondo. Il 6 gennaio 2024 alle 21, infatti, andrà in scena “Caleidoscopio”, un’opera originale suddivisa in due parti. Nella prima, gli attori esploreranno scene, spazi, atmosfere e stimoli provenienti dal pubblico e dalla sala. Saranno proprio queste suggestioni a fornire agli attori gli spunti necessari a dare vita ad una storia unica. E sarà sempre il pubblico a decidere a quale dei micromondi visti all’inizio, e rappresentati in una narrativa organica, vorrà assistere.

La connessione tra gli attori e gli spettatori costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’improvvisazione. Se nel teatro tradizionale, infatti, gli spettatori sono passivi, in questo caso diventano partecipi attivi del processo creativo. Ogni risata, applauso o silenzio del pubblico sarà parte integrante dello spettacolo, alimentando l’energia sul palco.

E, seppur completamente improvvisato, lo spettacolo risulterà interpretato come se fosse scritto e recitato a partire da un canovaccio.

A rendere possibile tutto ciò sarà l’improvvisatore, regista, autore e attore professionista, noto per il suo approccio artistico multidisciplinare, Pierpaolo Buzza. A fianco a lui nel cast anche Federica Forbicioni, Cinzia Zadro e Mario Scalzo, interpreti autorevoli del “teatro senza testo”.

Buzza è direttore artistico e presidente di Impro Brussels, la compagnia di improvvisazione teatrale anglofona di più lunga tradizione a Bruxelles, da lui trasformata in una scuola vera e propria, con diversi livelli e ben 120 allievi provenienti da tutto il mondo. La scuola ha all’attivo decine di spettacoli improvvisati, un film, e migliaia di corsi. Buzza ha insegnato e recitato teatro in tutto il mondo: Europa, Canada, Usa, Giappone, Cina, Sud America, a migliaia di persone. Lavora in italiano, inglese e francese.

L’artista sarà protagonista e docente nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 gennaio 2024, dalle ore 9 alle 15, di due giornate di workshop gratuiti dal titolo “Yes and”, destinati a curiosi, attori e aspiranti tali che vorranno scoprire qualcosa di più sull’arte dell’improvvisazione teatrale. Nel corso dei laboratori verranno esaminate e sperimentate con divertimento e giocosità le dinamiche essenziali del costruire insieme e dell’ascolto attivo.

Lo spettacolo dal vivo e i workshop promettono di essere un viaggio affascinante nel mondo dell’improvvisazione, un’opportunità di esplorare il potere della creatività spontanea e della connessione umana, attraverso una forma artistica audace e coinvolgente.

Sul palco si assisterà ad un atto d’arte puro, che richiede straordinaria abilità nell’ascolto, nella risposta istantanea e nella creazione di storie in tempo reale. Gli attori si sforzeranno di vivere nel momento presente, abbracciando l’incertezza e lasciando che la creatività fluisca liberamente.

In un mondo dominato da scenari e script predefiniti, l’improvvisazione di Buzza sarà una boccata d’aria fresca, un’autentica espressione di libertà artistica. (rcz)

REGGIO – Successo per il Festival diffuso Pragma

Si è conclusa, con successo, a Reggio, il Festival Diffuso Pragma, sezione del progetto ReggioFest, promosso dal Comune di Reggio Calabria, su fondi Mic. Un Festival nato dalla sinergia tra Accademia Senocrito, Scena Nuda e Traiectoriae – importanti realtà teatrali e culturali che rientrano, appunto, in ReggioFest –, che hanno scelto di proporre tre appuntamenti, tra musica e teatro, che hanno, dunque, animato le periferie cittadine durante il mese di dicembre.

Il Festival ha preso il via il 2 dicembre, al Teatro Zanotti Bianco, con un concerto prodotto dall’Accademia Senocrito, che ha visto in programma Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi: un momento di grande musica, con un’artista di fama internazionale come solista. Infatti, insieme alla Senocrito Festival Orchestra, diretta dal Maestro Gianluca Marcianò, in scena allo Zanotti Bianco la violinista coreana Elly Suh. La musicista ha offerto al pubblico un momento unico, eseguendo, infatti, proprio in questa occasione, per la prima volta in Italia, il capolavoro di Vivaldi.

Un altro momento dedicato alla musica per il secondo appuntamento di “Pragma”: il Festival è, infatti, proseguito, il 17 dicembre, alla Chiesa di Santa Maria D’Itria, a Rosalì, con il Concerto di Natale, promosso dall’associazione culturale Traiectoriae e prodotto dall’Orchestra Sinfonica della Calabria. L’Orchestra, diretta dal Maestro Giovanni Pompeo, ha proposto agli spettatori un intenso e coinvolgente programma, spaziando tra brani di diversi autori, da Mozart a Grieg, a Delibes.

Chiusura del Festival affidata al teatro: Scena Nuda ha promosso, per l’ultimo appuntamento di “Pragma”, lo spettacolo D.E.O. ex macchina – Olivetti, un’occasione scippata, di e con Antonio Cornacchione. Presso la Sala Versace del Ce.Dir., lo scorso 22 dicembre, l’attore e autore ha portato in scena la storia della Divisione Elettronica Olivetti, il centro creato da Adriano Olivetti negli anni ’50, che vide protagonista un gruppo di giovanissimi ricercatori, innovatori e autentici pionieri del settore. Un percorso che Cornacchione ha restituito al pubblico, ricreando l’atmosfera e l’entusiasmo di quell’avventura, nel corso dello spettacolo, diretto da Giampiero Solari e prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. (rrc)

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Sold out per “L’amicu di sordi”

Un nuovo sold-out ha scandito il tempo scenico e umano della compagnia Vercillo di Lamezia Terme che ieri sera, 28 dicembre, ha onorato il palcoscenico del Teatro Costabile con “L’amicu di sordi”, commedia in due Atti, liberamente tratta da Peppino De Filippo, in vernacolo lametino con la regia di Raffaele Paonessa.

Lo spettacolo si è aperto con la toccante declamazione della poesia “Rosa” di Franco Costabile, in occasione del centenario della nascita del poeta. Questo è stato un richiamo significativo per tutti noi e ha proiettato nell’universo femminile, con la presenza della giovanissima artista Aurora Sinopoli (reduce dal recente successo del Piccolo Principe con regia di Roberto Panzarella), diventando un monito contro la violenza sulle donne.

La trama articolata ha brillato per il susseguirsi di momenti comici e leggeri alternati a istanti più solenni, invitando alla riflessione su tematiche realistiche e profonde.

L’epicentro della commedia è stato Don Ciccio, incarnazione dell’avidità stessa, il cui attaccamento ossessivo al denaro lo ha reso padrone non solo della sua ricchezza, bensì dei vincoli familiari. La sua insaziabile brama lo ha spinto a privare persino i suoi affetti più cari di beni essenziali come l’acqua e il cibo. L’avarizia, manifestatasi attraverso gesti e dialoghi, ha dettato legge, rivelando, al contempo, che non è l’arsenale per giungere alla felicità. Nell’epilogo, don Ciccio si separa definitivamente dalla sua adorata ricchezza, ma forse è troppo tardi, impartendo al pubblico una lezione amara per mezzo della sua esperienza.

Il regista Raffaele Paonessa ha desiderato esprimere gratitudine a tutti, dedicando un pensiero speciale al pubblico che ha contribuito a rendere lo spettacolo straordinario, rimarcando che senza il loro sostegno, nessuna rappresentazione potrebbe dirsi completa. Ciò che più ci ha emozionato, è stato sentirsi dire da due spettatori a fine serata: «Con voi ci sentiamo in famiglia». Questo è il vero valore del teatro, creare un legame così intimo e profondo.

Il regista Paonessa ha inoltre esteso il suo ringraziamento alla compagnia per l’impegno e la passione profusi non solo per questa commedia, bensì per la tournée estiva/autunnale in Calabria da poco conclusasi, rimarcando come la forza si cimenta nell’unità come squadra, nel fronteggiare insieme le sfide e nell’apprezzare il valore indelebile dell’amicizia, sovrastante ogni altra cosa. In particolare, un grazie speciale lo rivolgiamo al nostro tecnico audio-luci, Gennaro Guadagnolo (ed al neo assistente Bruno Muraca), che dietro le quinte e rimanendo spesso nel buio, senza il clamore degli applausi, segue ogni nostra battuta, ogni nostro movimento, con umiltà e dedizione.

Rappresentare la Federazione Italiana Teatro Amatori è fonte di orgoglio per noi, poiché, sebbene amatoriale, sottende la capacità di creare con limitate risorse la straordinaria ricchezza di uno spettacolo.
Chiudiamo questo 2023 con la fatica sui volti e la gioia nel cuore, pronti ad affrontare una nuova avventura teatrale certi che è nella parola gruppo che la nostra compagnia trova sintesi ed espressione. In questo anno dedicato al poeta Costabile, sia il nostro pensiero di apertura della serata, un piccolo contributo per richiamare alle bellezze artistiche ed umane della nostra terra, lavorando con passione come fatto da Tonino Sirianni con la sua comunicazione territoriale attraverso il teatro.

La consegna del calendario della compagnia, è stato il messaggio di augurio di Capodanno con l’invito di trascorrere il nuovo anno insieme, guidati dalla senso di appartenenza e dalla passione teatrale. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Premio alla memoria per Piero Bonaccurso, attore e regista fondatore di Teatrop

Premio alla memoria per Piero Bonaccurso, fondatore della compagnia teatrale Teatrop. L’omaggio all’artista lametino è stato tributato durante il Galà della gratitudine tenutosi al Teatro Grandinetti. A ricevere il premio Pierpaolo Bonaccurso, attuale direttore artistico di Teatrop che ha ricordato lo storico fondatore della compagnia recitando con grande pathos la fiaba del Pifferaio magico. Un momento espressivo molto intenso per ricordare chi, come Piero Bonaccurso, del teatro aveva fatto la sua ragione di vita.

Teatrop è nata a metà degli anni Settanta ed oggi è riconosciuta dal Ministero della Cultura come compagnia di produzione teatrale. Bonaccurso, scomparso nel giugno scorso, è stato attore e regista che si è sempre distinto per il suo pensiero libero e anticonformista che ha dato vita ad una attività artistica d’avanguardia che, fin da subito, ha varcato i confini regionali imponendosi come realtà teatrale di impegno civile, di cultura viva. Un lavoro faticoso ma costante che è entrato nell’immaginario collettivo, che si è fatto spazio anche nelle scuole regalando sorrisi e allegria a tanti bambini.

Pierpaolo Bonaccurso, con gli attori e le maestranze della compagnia, prosegue l’attività nel solco tracciato dal fondatore, producendo spettacoli che vengono messi in scena in Italia e all’estero. Teatrop promuove rassegne riguardanti il teatro per ragazzi che ogni anno registrano un grande seguito di pubblico e di critica; partecipa a festival rinomati in giro per il Paese; organizza in città manifestazioni nazionali come il recente Premio Scaramouche. Il sogno del visionario Piero si è avverato: il teatro vive ancora attraverso tanti giovani attori che si cimentano in produzioni artistiche di livello continuando a far sognare grandi e piccini. (rcz)

REGGIO – Al Cilea in scena “Radio Argo Suite”

Domani sera, a Reggio, alle 20.30, al teatro “Francesco Cilea”, è in programma Radio Argo Suite, lo spettacolo diretto e interpretato da Peppino Mazzotta.

Adattamento dello spettacolo già vincitore del Premio della Critica nel 2011 e del premio Annibale Ruccello nel 2012, in “Radio Argo Suite” si fondono armonicamente il testo originale del drammaturgo e poeta Igor Esposito con le musiche eseguite dal vivo da Massimo Cordovani e Mario Di Bonito e la post produzione live dei suoni curata da Andrea Ciacchini dando vita ad una performance virtuosa per voce e musica che incanta ed emoziona. Lo spettacolo è una produzione del Teatro Rossosimona, diretto da Lindo Nudo.

Fine anno a teatro anche per un’altra produzione di Teatro Rossosimona, Canzoniere Minimo, spettacolo di teatro-canzone che calcherà il palcoscenico del Piccolo Teatro Popolare di Tarsia il 28 dicembre alle 20.30. In scena Alessandra Chiarello e Alessandro Skanderbeg in una raccolta di canzoni accompagnate da monologhi teatrali che ruotano attorno ad un tema comune, esplicitato nel sottotitolo Amori nuovi e usati, tra stoviglie, caffè, sigarette e carezze svogliate. (rrc)

CITTANOVA – Il concerto dell’Orchestra Giovanile di Fati di Delianuova

Domani sera, al Teatro Gentile di Cittanova, si terrà il concerto dell’Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova. Il concerto celebra i 30 anni di attività dell’Associazione Kalomena.

Quelli trascorsi sono stati anni straordinari, con eventi e numeri eccezionali, al limite dell’impossibile. Sono stati raggiunti risultati per questo territorio dei quali essere orgogliosi. Oltre 200 spettacoli di diverso genere con compagnie teatrali di primaria importanza nazionale e internazionale, migliaia di attori, musicisti e ballerini, ma anche un bagaglio di esperienze e di successi nell’ambito dell’organizzazione di grandi eventi musicali (Fabrizio De Andrè, Paolo Conte, Ivano Fossati, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Enzo Jannacci, Fiorella Mannoia, Massimo Ranieri, Giovanni Allevi, Noa, Nicola Piovani, PFM-Premiata Forneria Marconi, solo per citarne alcuni).

Un patrimonio messo al servizio sia della crescita dell’immagine di Cittanova che delle attività economiche cittanovesi e del territorio, in particolare della filiera ristorativa ed alberghiera che ha potuto beneficiare di queste presenze. 

Per l’occasione del raggiungimento del traguardo dei 30 anni, l’Associazione ha organizzato per il 28 dicembre una serata di festa, nella quale si esibirà in concerto l’Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova, alla quale sarà consegnato il Premio “Ulivo-Mediterraneo”, (assegnato nella precedente edizione alla cantante israeliana Noa), quale “Ambasciatrice della positività calabrese”, attraverso l’armonia delle note musicali. 

Nel corso della serata è prevista la partecipazione dell’affermato compositore e regista di opera contemporanea, il cittanovese Girolamo Deraco e, con un intermezzo di Fisarmonica, del giovane fisarmonicista, anch’egli cittanovese, Domenico Raso, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali in qualità di solista e musica da camera.

Inoltre, sarà proiettato un emozionante Video sulla trentennale attività di Kalomena e sarà premiato il vincitore del concorso promosso dall’associazione per gli studenti del Liceo Artistico, per la realizzazione del nuovo Logo dell’Associazione Kalomena.

Il Progetto della Rassegna ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il sostegno della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” Taverna.

Per il traguardo dei trent’anni Kalomena ha voluto fare le cose in grande, con un cartellone davvero imponente, che ospiterà alcuni dei maggiori successi nazionali della stagione teatrale in corso, per un pubblico che conferma il desiderio di avere prodotti di alto livello. 

Dopo gli straordinari successi e i sold out delle prime due serate, con Biagio Izzo e Giuseppe Zeno, il nuovo anno si apre, il 12 gennaio, con la Compagnia Le Bal, composta da 12 inarrestabili attori/danzatori guidati da Giancarlo Fares e Sara Valerio, con lo spettacolo L’Italia che balla dal 1940 al 2001, che accompagnerà il pubblico in un appassionante viaggio nel tempo scandito dalla musica che si fa drammaturgia. 

La rassegna prosegue il 26 gennaio con il travolgente musical La leggenda di Belle e la Bestia con la Compagnia dell’Ora, per una storia senza tempo e senza età che conduce lo spettatore in uno spettacolo brillante e ricco di sorprese, per due ore di magia dove è impossibile riconoscere la realtà dall’immaginazione. 

Poi, il 2 febbraio, il nuovo gradito ritorno di Carlo Buccirosso, uno dei volti più amati e apprezzati dello spettacolo italiano, che porterà al Gentile la sua nuova divertente commedia Il vedovo allegro.

A seguire, il 15 febbraio, ancora una serata con divertimento assicurato per il pubblico, grazie all’arrivo di Ale & Franz con la loro nuova opera Comincium. La Commedia, con la quale riprendono quel cammino che negli ultimi venticinque anni gli ha permesso di raccontarci le loro storie e di ridere innanzitutto di loro stessi, come davanti ad uno specchio, condividendo con il pubblico la loro comicità.

Il 2 marzo una presenza particolarmente attesa e da non perdere. Stefano Massini, lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita”, definito il più popolare raccontastorie del momento, con il suo Alfabeto delle emozioni porterà in scena la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore.

La Rassegna si concluderà il 21 marzo con Emilio Solfrizzi, accompagnato da Carlotta Natoli e Ruben Rigillo, con L’Anatra all’arancia, un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti.

Oltre agli spettacoli in cartellone, l’Associazione presenta per il 24 febbraio un evento speciale fuori abbonamento di grande qualità, da non perdere, con il raffinato ed elegante concerto di Fabio Concato, nell’unica tappa calabrese del suo tour, il quale, accompagnato da una band di musicisti di assoluto valore, delizierà il pubblico con le sue emozionanti melodie. (rrc)

 

REGGIO – Il 27 dicembre in scena “Cinderella Swing”

In scena mercoledì 27 dicembre, a Reggio, alle 20.30, all’Auditorium Zanotti Bianco, lo spettacolo Cinderella Swing – La favola ancora da raccontaredel Centro Teatrale Meridionale.

Lo spettacolo andrà in scena anche a Locri il 29 dicembre, alle 18.30, al Palazzo della Cultura, per la 30esima edizione della Stagione Teatrale della Locride 2023-2024, nell’ambito della rassegna Locri al Teatro promossa dal Comune di Locri e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri.

Per l’appuntamento reggino, la pièce è organizzata nell’ambito del Progetto Reggio Fest 2023: Cultura diffusa promosso dal Comune di Reggio Calabria (finanziato a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura).

Una chiusura d’anno, dunque, nel segno della leggerezza e dell’allegria con il musical prodotto da Beremberg – adatto alle famiglie e al pubblico di tutte le età –, scritto da Alessandro Carvaruso, diretto da Eric Fidelio e Alessandro Carvaruso, musiche a cura di Federico Pappalardo e Giovanni Zappalorto, coreografie di Francesco Lappano. Con: Alessandra De Pascalis, Andrea Lami, Sara Colafranceschi, Francesco Lappano, Federico Pappalardo, Arianna Di Claudio, Elisa Franchi, Giulia Tamburrini, Rossella Ambrosini. Madrina ufficiale Zoe Valerio.

Narrata in centinaia di versioni in gran parte del mondo, Cenerentola è parte dell’eredità culturale di numerosi popoli. In Occidente la prima versione nota è quella di Giambattista Basile, La gatta Cenerentola, scritta in napoletano e ambientata nel Regno di Napoli, tratta dal Cunto de li cunti. Le successive versioni di Charles Perrault e i fratelli Grimm contribuirono alla sua popolarità. 

Cenerentola compare in oltre trecento varianti in numerose tradizioni popolari. La versione più antica è già presente nella tradizione egiziana. La ritroviamo in Cina nella storia di Yeh-Shen. Fra gli elementi della fiaba c’è quello dei piedi minuti della protagonista, notoriamente segno di nobiltà e distinzione nella cultura cinese. In effetti la versione cinese enfatizzava il fatto che Cenerentola avesse “i piedi più piccoli del regno”. Ma le versioni si sono moltiplicate con l’avvento del cinema e della televisione, senza considerare le varie versioni teatrali. 

In questa pièce la vediamo negli anni ’20 o ’30 del ‘900 alle prese con un swing club in cui si cimenterà nel ballo e nel canto, una Cenerentola charleston simpatica e intraprendente che enfatizza il riscatto femminile di una donna che non cede al conformismo, si guadagna il suo sogno.

Le musiche, cantate e suonate dal vivo, fanno da sfondo a una serie di coreografie affascinanti che ci riportano nell’epoca d’oro in cui il swing era la colonna sonora. (rrc)

LAMEZIA – Lo spettacolo “”La danse du pied – apriti alla gioia”

Domani sera, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, andrà in scena La danse du pied – Apriti alla gioia del drammaturgo e regista Davide Rausa, con Monsieur David e Federica Gumina, per un’esperienza artistica multidisciplinare, un’esibizione internazionale realizzata con piedi, gambe e mani.

Lo spettacolo arricchisce la ricca rassegna del 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 𝐴rteca, 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑃𝐴𝐶 2014/2020 – 𝐴𝑠𝑠𝑒 𝑉𝐼 𝐴𝑧. 6.8.3. 𝐴𝑚𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑜 2022 e realizzato dall’Associazione Teatrale I Vacantusi.

Monsieur David trasporta il pubblico in un mondo incantato, iniziando da un’antica cantina dei nonni, dove una scatola con su scritto “Il Mondo Capovolto” e una bobina impolverata svelano immagini di un mondo sconosciuto popolato da pupazzi, danzatori e illusionisti che prendono vita davanti agli occhi del pubblico.

Lo spettacolo si concentra sull’esaltazione dei piedi come fonte di movimento scenico e come ispirazione per una visione onirica delle potenzialità umane. Richiama elementi della poetica di Fellini, delle fantasie circensi, degli scenari di Renoir e del surrealismo di Salvador Dalì. Una ballerina da carillon rappresenta il femminile fondamentale per affrontare l’ignoto e immaginare una visione particolare dell’umanità, con la testa per terra e i piedi per aria.

Si tratta di uno spettacolo musicale raffinato che evoca l’atmosfera degli antichi varietà degli anni ’20, in grado di stupire anche il pubblico adulto, che avrà l’opportunità di riscoprire il proprio fanciullo interiore.

L’Artista capovolto rappresenta la condizione di un uomo che fino in fondo, tenta in ogni modo una via di salvezza dello spirito, per rivelare in tutta la sua forza ciò che una cultura Occidentale tenta in ogni modo e strategia di eliminare.

Un uomo che grazie al suo desiderio di ricerca e conoscenza ,nonostante sia nato partendo da una condizione poco privilegiata, capisce che il suo unico scopo sia quello di rivelare e far emergere la migliore condizione interiore, per se stesso, riflettendo  la vitalità ‘di questo potere nella società in cui vive e lo fa compiendo una azione  simbolica, nonostante l’immobilità creata dal sistema ,che lo tiene fermo, incapace di usare i propri poteri interiori, confusi, allontanati dalla fonte ,e cosi’, come un corso d’acqua  trova sempre una via per continuare a scorrere, si ribalta, buttandosi lui stesso all’indietro, nell’ignoto, tornando ad affidarsi a quel sostegno, invisibile solo agli stolti e a coloro che sono morti dentro, rivelando attraverso le gambe e i piedi una nuova umanità che da quel momento lo precede, guidandolo nelle scelte ,esprimendo tutte le qualità che fino a pochi istanti prima sembravano assenti, spente, nascoste, ormai deluse da un procedere che rivelava sempre lo stesso scenario di morte.

Nel finale dello spettacolo, il protagonista diventa testimone di un messaggio fondamentale che ripete come un mantra, vicino alla madre terra, che in quel momento offre chiavi importanti per rendere visibile ciò che è invisibile. (rcz)

Gli ultimi appuntamenti del Ramificazioni Festival

È a Polistena e a Corigliano Rossano che si chiude il Ramificazioni Festival, il primo festival dedicato alla danza contemporanea d’autore in Calabria.

Il primo appuntamento è domani, a Polistena, alle 21, all’Auditorium Comunale, con Oratorio per Eva della rinomata Compagnia Zappalà Danza, che torna ospite del festival a distanza di pochi mesi dall’acclamato “Cultus”. L’evento è organizzato in collaborazione con Dracma – Centro Sperimentale d’Arti Sceniche.

All’interno del progetto Transiti Humanitatis, “Oratorio per Eva” è la creazione che Roberto Zappalà dedica appunto a Eva, figura simbolica per eccellenza. L’’Eva biblica, al contempo prima donna e madre dell’umanità, diventa, senza soluzione di continuità, la danzatrice che la porta in scena e la donna di oggi; in un “racconto” in prima persona, che si fa, suo malgrado, specchio di una condizione ancora non pacificata e di quotidiana violenza. Un parto che dal paradiso porta al caos dell’umanità, in una genesi di secondo grado dove la vera nascita di Eva e dell’umanità è quella del dopo la cacciata dal paradiso terrestre; è quella della consapevolezza, della parola e del racconto. La danza si impossessa delle parole di Mark Twain, tratte da “Il diario di Eva”, che sfumano in maniera impercettibile in quelle della danzatrice/interprete, per incorporarle letteralmente in sé, facendole diventare corpo in movimento.

Attraverso una danza spigolosa ma anche tenera, dolce e anche violenta, scopriamo gli smarrimenti e le paure, i dubbi e le certezze di un’Eva simbolica e reale che si trasfigura nella danzatrice che la interpreta / rappresenta, e nella donna; in ogni donna. In ognuno.

Mercoledì 27 dicembre nella Sala degli Specchi del Castello Ducale di Corigliano-Rossano (CS) va in scena invece Chopiniana Carpe Noctem, lavoro con la regia di Salvatore De Simone, splendido danzatore dell’attuale compagnia di Wayne McGregor a Londra, per la compagnia Create Danza.

Chopiniana Carpe Noctem trae spunto dalla trama dallo storico balletto classico Le Silfidi creato da Mikhail Fokine nel 1908, un balletto che si svolge in un bosco alla luce della luna. Qui un giovane poeta in cerca di ispirazione danza sulle note di Chopin insieme alle Silfidi, magiche ninfe o spiriti dell’aria che abitano i boschi. Il coreografo Salvatore De Simone, per la compagnia Create Danza riattualizza l’idea di questo balletto romantico attraverso la danza contemporanea, il poeta della trama originaria è messo in risalto dalla presenza del maestro accompagnatore Andrea Bauleo che guida tutta la pièce dal vivo, con la musica intramontabile di Chopin, suonata al pianoforte. Le ninfe in bianco diventano invece uomini e donne che incarnano creature fantastiche, vestiti e dipinti di nero quasi a rappresentare quel lato più oscuro ed evocativo della notte, i cui panorami stellati e le fasi lunari inducono i danzatori a celebrare la vita, le passioni, i desideri e l’amore. (rcs)