L’inverno dei presepi della compagnia teatrale Ba17

Inizia la stagione più magica dell’anno e dal 25 dicembre al 6 gennaio la Compagnia Teatrale BA17 invade il mondo dei presepi viventi calabresi portando la sua innovazione artistica e culturale. A Panettieri (Cs), nel celebre “Presepe vivente” giunto alla sua diciannovesima edizione, la Compagnia entra portando per la prima volta al suo interno una sacra rappresentazione, ispirandosi al Medioevo cristiano e spirituale, quel Medioevo che vide la nascita dello stesso presepe ad opera di San Francesco d’Assisi.

“Le Origini” è il titolo di questa nuova e singolare opera teatrale che si terrà all’interno del Presepe di Panettieri il 25, 26, 30 dicembre 2023 e il 1°, 5 e 6 gennaio 2024, dalle 17.00 alle 20.00, nel contesto di una scenografia poderosa, illuminata da torce naturali, con figuranti e personaggi che rinnovano una tradizione che ha fatto del piccolo paese calabrese un caso unico e un modello da imitare, ispiratore di tanti altri presepi viventi in Calabria.

Se a Panettieri il dramma sacro sarà protagonista, richiamando un passato medievale che per la Calabria è stato un periodo di splendore da riscoprire, percorso già iniziato a Mileto (Vv) con “Il Galà di Ruggero” del 2022 incentrato sulla storia dei Normanni in Calabria, a Lamezia Terme (Cz) presso l’Antico Mulino delle Fate nel “Presepe del Reventino” la Compagnia BA17 porta l’anima della “calabresità”, la tarantella originaria con un’esplosione di musica, danza e atmosfera popolare che ha preso il via proprio all’inizio del 2023 con il progetto “NÓSTOS. Teatro Danza del Sud”.

Ad essere presenti, insieme agli artisti della compagnia, ci saranno gli allievi del Cpa – Centro Per le Arti, il progetto di formazione che da ottobre ha aperto le porte a tutti con i corsi di recitazione, danza popolare (tarantella), public speaking, canto, musica, scrittura. Un percorso straordinario costellato da una capacità produttiva incredibile.

A corredo dell’attività nei presepi, non mancano le serate dedicate alla cultura, alla tradizione e alla musica. Ad Aiello Calabro il 28 dicembre presso il Teatro Comunale con “Aiello ad Litteram” e il 30 dicembre ancora ad Aiello Calabro con “La notte delle Strine”, letteratura colta e popolare si confronteranno in due serate dal sapore memorabile dove la tradizione disegna nuove opportunità di espressione che, lontane da ogni deriva folk, ripercorrono la più tipica e sentita generosità dello stare insieme natalizio.

Apre il 2024, il 4 gennaio a San Demetrio Corone (Cs), lo scintillante “Baci d’Amore & Canzoni”, la commedia musicale romantica che tra canzoni e trame romantiche ripercorre la grande tradizione dello spettacolo italiano con un racconto inedito e formidabile che viene proprio dalla Calabria e coinvolge la zona dell’Alto jonio cosentino.

Aprono e chiudono come chiavi magiche le due porte di questo inverno i videoclip dei nuovi brani inediti tratti dall’album di prossima uscita “Mediterranean Secrets” del talentuoso chitarrista e compositore calabrese Daniele Fabio, realizzato con il contributo di Nuovo Imaie, all’interno della programmazione “Nuove Produzioni Discografiche 2022 – 2023” con l’etichetta “Movimental Classical” per gli editori “Fuori Rotta”.

“Onirico”, il primo brano lanciato lo scorso 16 dicembre è un viaggio entusiasmante nelle sonorità del sogno collettivo. “Nenia”, il secondo inedito che uscirà il 6 gennaio, chiuderà con una dolcissima ninna-nanna il periodo dell’Incarnazione dell’Amore sulla terra. Dal sogno al canto della ninna-nanna, il percorso culturale e artistico di BA17 lascia ancora senza fiato.

«È un programma incredibile che ci riempie di stupore e di entusiasmo – spiega Angelica Artemisia Pedatella, fondatrice della Compagnia, regista, autrice e performer – Vogliamo rilanciare l’idea che realizzare le stagioni invernali o estive sia un percorso narrativo ben preciso, in una programmazione uniformata come facemmo già nell’inverno 2020, da riempire di significato perché fare arte sia nuovamente una dimensione di educazione dell’anima. Per questo la nostra presenza nei presepi viventi è un vero manifesto della nostra intenzione, sempre più forte, di parlare all’anima delle persone. L’emozione ha mille volti, possiamo far ridere, possiamo emozionare ma, soprattutto, dobbiamo parlare con calore offrendo ciò che di più buono e pulito la cultura può dare alla gente».

È possibile seguire le tappe della Compagnia Teatrale BA17 sulle diverse pagine social o chiedere informazioni inviando una email a info@ba17.it (rcz)

CATANZARO – Al Teatro Comunale lo spettacolo “Vecchiaia: un’età da inventare”

Mettere in rilievo l’importanza delle persone anziane che con la loro saggezza e umanità rappresentano una fonte di speranza soprattutto per le nuove generazioni: perseguendo questo obiettivo, l’associazione Ra.Gi., che da anni rappresenta un porto sicuro per decine di persone affette da Alzheimer e demenza e per i rispettivi familiari, ha organizzato lo spettacolo gratuito “Vecchiaia: un’età da inventare” che si terrà, martedì 26 dicembre, alle ore 17, presso il Teatro Comunale di Catanzaro.

Un reading letterario performativo – Mio Sud – che racconta il meridione attraverso le voci appassionate di Paolo Cutuli, ricercatore di consonanze culturali, e Rosaria Fabiana Angotti, soprano e polistrumentista. Insieme, proporranno un girotondo di memorie del Sud, facendo riecheggiare i canti popolari e i versi di Costabile, Repaci, Pasolini, Bellini.

L’evento, presentato da Simona Procopio e Francesco Passafaro, sarà impreziosito dall’intervento dell’attrice Annalisa Insardà, le cui performance teatrali faranno riflettere molto sulla condizione umana delle persone anziane, ma anche da momenti artistici a cura di Momento Danza, della giovane cantante Giovanna Camastra, seconda classificata a Sanremo Young, e del giocoliere Johnny Rope.

«Spesso, purtroppo, gli anziani sono relegati ai margini della società e delle loro stesse famiglie, invece dovrebbero avere un ruolo attivo che, quotidianamente, proviamo a ridonargli all’interno di CasaPaese e dei nostri centri diurni. Per tale motivo, abbiamo deciso di appellarci all’espressione artistica per sensibilizzare la cittadinanza all’importanza dei custodi di un mondo che non c’è più, ma sopravvive grazie alla loro sensibilità» spiega Elena Sodano, presidente dell’associazione Ra.Gi. nonché fondatrice di CasaPaese, ribadendo che la vecchiaia non è un tempo vuoto e inutile da temere, bensì uno scrigno prezioso di valori inestimabili.

Per far giungere il messaggio di riflessione a più persone possibili, l’ingresso allo spettacolo sarà gratuito sino ad esaurimento posti. Si tratta di un ulteriore tassello che compone la “rivoluzione della tenerezza”, portata avanti dall’associazione Ra.Gi. attraverso il progetto “Modello CasaPaese – Comunità competenti che aiutano a invecchiare bene”, finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del Piano di Azione e Coesione (Pac) Calabria 2007-2013. (rcz)

MENDICINO (CS) – La sesta edizione di “Sguardi a Sud” ha incantato il pubblico calabrese

Si è conclusa con successo la sesta edizione di “Sguardi a Sud”, la rassegna di teatro contemporaneo che ha saputo incantare il pubblico calabrese con un mix avvincente di tradizione, innovazione, dedizione e talento. Curata dalla compagnia Porta Cenere, con la brillante direzione artistica di Mario Massaro, la kermesse ha trasformato il Teatro Comunale di Mendicino in un palcoscenico di emozioni.

La sesta stagione di Sguardi a Sud, patrocinata dal Comune di Mendicino e sostenuta dalla Fondazione Carical, si è distinta per una programmazione eclettica che ha abbracciato il teatro di prosa, la musica e il teatro ragazzi, offrendo al pubblico un viaggio avvincente attraverso le arti performative.

La scena del teatro di prosa è stata illuminata dalle interpretazioni travolgenti di attori che hanno portato sul palco il meglio dell’innovazione e della sperimentazione teatrale. L’attenzione alla qualità ha guidato ogni scelta, trasformando ogni rappresentazione in un’esperienza coinvolgente e stimolante. Il direttore artistico della rassegna, Mario Massaro, ha sottolineato l’importanza di portare spettacoli di altissimo livello sul territorio, contribuendo così a rivitalizzare la scena del teatro contemporaneo in Calabria.

La vera novità di quest’anno è stata la sezione dedicata alla musica. Questa scelta coraggiosa ha arricchito ulteriormente l’offerta culturale della rassegna, dimostrando la volontà di abbracciare una visione artistica multidisciplinare. I concerti del duo d’eccezione Alessandro Lanzoni (pianista) e Alessandro Presti (trombettista) hanno catturato l’attenzione di un pubblico sempre più esigente.

Il teatro ragazzi ha avuto un ruolo di primo piano nella kermesse con tre spettacoli dedicati al centenario della nascita di Italo Calvino, uno dei più grandi autori italiani del XX secolo. Questo omaggio allo scrittore ha incantato sia i giovani che i meno giovani, creando un ponte tra generazioni attraverso la magia del teatro.

La stagione si è aperta con “Filippo Brunelleschi-Nella divina Proporzione”, uno sguardo visionario sulla vita e sul lavoro di Brunelleschi che ha celebrato i 600 anni dalla realizzazione della Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Lo spettacolo, commissionato dal regista Giancarlo Cauteruccio all’autore Giancarlo Di Giovine, ha visto la straordinaria interpretazione di Roberto Visconti nel ruolo di Brunelleschi.

Tra gli spettacoli più audaci, “Spine” della compagnia Mana Chuma ha sfidato le convenzioni, esplorando territori sconosciuti. Un viaggio nella lingua e nella cultura del Sud Italia, un inno alla diversità e alla ricchezza delle sue radici, dove i dialetti si sono fusi armoniosamente.

“Il mio amico cane”, con Marco Paoli, Mariano D’Ermoggine e Nicoletta Garropoli, ha condotto il pubblico nei meandri delle periferie urbane, rivelando il disagio spesso nascosto agli occhi della società. Una pièce che ha catturato gli spettatori con la sua scrittura cruda e potente.

“Il profilo panciuto di Mister” di Daniele Mattera, con Marisa Casciaro e Giada Claudia Grandinetti, ha affrontato il tema universale della guerra e della sua devastante influenza sulle vite umane, ispirandosi a una tragica notizia di cronaca del 1944.

“Ulisse On The Road” ha trasportato il pubblico in un mondo di miti e leggende, con la brillante creatività di Katia Colica e un cast d’eccezione (Americo Melchionda nel ruolo di Ulisse, Kristina Mravcova nelle vesti di Penelope, Maria Milasi nel ruolo di Circe e Andrea Puglisi nei panni di Poseidone). Una produzione delle Officine Jonike Arti che ha offerto un racconto intriso di avventura e riflessione, coinvolgendo gli spettatori in una storia epica e affascinante.

Con la regia visionaria di Natale Filice, “Le Bureau de Porc” ha lasciato il pubblico senza fiato. Uno sguardo allegorico sulla storia di Barbablù che ha offerto agli spettatori un’esperienza visiva e sonora senza precedenti. Mario Massaro ha dominato il palcoscenico con una performance magistrale, supportato virtualmente da Elisa Ianni Palarchio e Mirko Iaquinta, che hanno aggiunto un elemento di sorpresa e innovazione. Le scenografie virtuali di Gianpaolo Palumbo e Valerio Massimo Filice hanno catapultato il pubblico in un universo parallelo, dove ogni dettaglio ha contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente e surreale. In un’epoca in cui la società è spesso costretta a confrontarsi con la dura realtà degli abusi e della violenza, “Le Bureau de Porc” si presenta come un’esperienza teatrale avvincente e provocatoria, pronta a stimolare il pensiero critico dello spettatore e a suscitare una riflessione profonda sulla complessità umana.

Un toccante omaggio alle vittime del naufragio di Cutro è stato presentato con “Antigone – una donna di Calabria”. La drammaturgia di Franco Dionesalvi e Massimo Costabile, l’interpretazione di Antonella Carbone e la musica originale di Mario Artese hanno portato alla luce storie ignorate e sofferenze taciute, scavando profondamente nella realtà dei migranti. Una rivisitazione teatrale dell’opera di Sofocle che costringe il pubblico a confrontarsi con la crudele verità del nostro tempo.

Nella magica atmosfera natalizia, il Teatro Comunale si è trasformato in un mondo incantato con “I figli di Babbo Natale”. Liberamente ispirato a “Marcovaldo”, il capolavoro di Italo Calvino, questo spettacolo ha regalato al pubblico un’esperienza multisensoriale indimenticabile. Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro, artefici di questa magica performance, hanno saputo trasformare il palcoscenico in un luogo dove la realtà si fonde con la fantasia. La partecipazione di Mirko Iaquinta ha aggiunto un tocco speciale allo spettacolo, arricchendo ulteriormente la trama con la sua presenza carismatica. Le scenografie di Gino Veneruso, la consulenza multimediale di Natale Filice e il coinvolgente video mapping di MediaStage Lab hanno aggiunto un tocco innovativo alla pièce teatrale.

La chiusura trionfale della rassegna è stata affidata alla Peppa Marriti Band (Angelo Conte chitarra e voce, Antonio Castrovillari chitarra, Demetrio Corino al basso, Enzo Astone alla batteria, Pino Murano al violino), un eclettico gruppo musicale nato nel cuore della Calabria. Il loro sound distintivo, che fonde il rock americano con la tradizione musicale arbëreshe, ha catturato l’attenzione del pubblico con l’uso virtuoso del violino e l’incorporazione di sonorità balcaniche. Un’esperienza musicale che ha chiuso in bellezza una rassegna indimenticabile.

Il direttore artistico di Sguardi a Sud Mario Massaro: «È stata una stagione lunga e passionale. Abbiamo cercato di mettere insieme quanto di meglio il teatro italiano sta offrendo in questi ultimi anni nell’ambito dell’innovazione e della sperimentazione. Una delle caratteristiche più importanti del teatro è parlare alle nuove generazioni, ecco perché abbiamo dedicato diversi appuntamenti al teatro ragazzi. In questa edizione, abbiamo aggiunto la musica con tre concerti molto partecipati e apprezzati da un pubblico variegato. Abbiamo cercato di presentare un cartellone completo con uno sguardo rivolto al futuro». (rcs)

Parte Fatti di musica 2024 con Enrico Brignano a Reggio Calabria

Dopo un’altra edizione da record, con oltre centomila spettatori ed eventi straordinari in prima assoluta in Calabria, già pronta la trentottesima edizione di “Fatti di Musica”, il Festival-Premio del Live d’Autore nazionale e internazionale ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge in varie località della Calabria. Con la sua formula di “oscar del live”, che presenta alcuni dei migliori concerti e spettacoli musicali di ogni anno, premiandoli con il Riccio d’Argento dell’orafo Gerardo Sacco, è certamente uno dei festival più longevi e prestigiosi dello spettacolo dal vivo italiano.

Nelle sue 37 edizioni ha presentato al pubblico calabrese e meridionale autentiche gemme della musica d’autore, sia italiane, da Fabrizio De Andrè a Paolo Conte, da Vasco Rossi a Ligabue, sia mondiali, da Tina Turner a Sting, da Elton John a James Taylor, oltre a colossal come Notre Dame De Paris, grandi eventi televisivi e interazioni con altri Festival.

Intanto sono confermati i primi eventi del 2024. Si partirà dal Palacalafiore di Reggio Calabria con il megashow di Enrico Brignano fissato per sabato 3 febbraio alle ore 21:00. L’amatissimo e popolarissimo attore comico romano porterà anche a Reggio il suo irresistibile “Ma… diamoci del tu!”, lo spettacolo scritto con Manuela D’Angelo, la collaborazione ai testi di Alessio Parenti e le musiche originali di Andrea Perrozzi, prodotto da Vivo Concerti.

Dopo lo show di Enrico Brignano a Reggio, secondo il format di festival a carattere regionale, il 4 marzo al Teatro Rendano di Cosenza l’appuntamento è con l’unica tappa in Calabria di Stefano De Martino con il suo nuovo spettacolo “Meglio Stasera”, in cui l’amatissimo ballerino e conduttore televisivo, accompagnato dagli 8 orchestrali della Disperata Erotica Band, canta, recita e balla.

La prima terna di eventi si chiuderà con la spettacolare Divina Commedia Opera Musical di Andrea Ortis, con le musiche di Marco Frisina, dal 7 al 9 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro. Per il colossal basato sull’Opera dantesca sono in programma anche spettacoli mattutini per le scuole oltre ai serali.

Intanto fervono i preparativi anche per un grandissimo e storico evento estivo che dovrebbe essere annunciato a breve.

«Con oltre mille eventi, tremilioni di spettatori dal 1987 ad oggi, è il festival che in Calabria ha battuto ogni record – afferma Ruggero Pegna – Quella che va in archivio è stata un’altra edizione memorabile, con spettacoli unici come Le Cirque Wtp e i top performers del Cirque du Soleil, lo storico live della Blues Brothers Band di Lou Marini a Siderno, il successo dei live di Geolier, Aiello, Carl Brave, Mannarino, Luigi Strangis a Diamante e Acri, quello di Carmen Consoli e Marina Rei a Praia, i live per Porto a Sud a Catanzaro con Sergio Cammariere, Joe Bastianich ed Orchestraccia, la chiusura con la stella di Peter Cincotti a Rende e le emozioni di Van Gogh Cafè del format Opere d’Arte a Cosenza. Appuntamento al 2024, con un’altra edizione straordinaria!». Per informazioni sono disponibili lo 0968441888, il sito ruggeropegna.it e le pagine ufficiali degli artisti.(rrc)

A Palmi conclusa la due giorni di danza promossa dall’Associazione Amici della Musica

Si è conclusa, con successo, la due giorni di danza andata in scena al Teatro Manfroce di Palmi, per la rassegna Synergia 48 dell’Associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria, in collaborazione con Ama Calabria.

Giulietta e Romeo nell’originale rivisitazione del coreografo Fabrizio Monteverde sulle sapienti note di Sergei Prokofiev, a cura del Balletto di Roma. Giulietta e Romeo, piuttosto che il tradizionale Romeo e Giulietta: già il titolo rivela quanto l’intramontabile tragedia, vergata su carta da William Shakespeare, sia da sempre incentrata sui personaggi femminili. Un tratto distintivo che non altera ma esalta la drammaturgia originale ispirata all’odio tra le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti. Il balletto, applaudito dalla platea da sold out del teatro Manfroce di Palmi, ha visto sul palco nel ruolo di Giulietta Carola Puddu, nel 2021 nella classe di Amici di Maria De Filippi, accanto a Paolo Barbonaglia nel ruolo di Romeo. Lo spettacolo ha chiuso la due giorni di danza apertasi con la Vivaldiana della compagnia Spellbound contemporary ballet.

Una rilettura del classico shakespeariano che continua ad appassionate e ad emozionare.

«Lo spettacolo viaggia ormai da oltre trent’anni  – racconta Azzurra Schena, prima ballerina del Balletto di Roma e da anni assistente alle coreografie e maître de ballet della Compagnia – proponendo la trasposizione in danza della tragedia shakespeariana a cura di Fabrizio Monteverde che resta ancora innovativa e originale. L’esordio nel 1989 con il Balletto di Toscana e poi l’approdo al balletto di Roma dove è stato allestito per la prima nel 2002. Adesso in tour nei teatri italiani il nuovo allestimento del 2019».

«Resta ancora assolutamente originale – ha aggiunto – la lettura di Fabrizio Monteverde che già dal ribaltamento del titolo “Giulietta e Romeo” segna il tratto femminile come dominante nella storia. Non solo Giulietta ma anche la madre fiera e austera, la fedele nutrice e la madre di Romeo che appare su una sedia rotella come fosse un trono dal quale dominare. Un pretesto per rappresentare la sudditanza del figlio dietro di lei a spingerla e la sua autorità nel danzare soprattutto con le sole braccia. Anche una sorta di ostacolo lestamente e prontamente superato. Dunque la tempra e la forza tipiche della società matriarcale di quel Sud del Dopoguerra dove Fabrizio Monteverde ha ambientato la sua rivisitazione».

Altro elemento simbolico è il letto in metallo di Giulietta, luogo sognante ma fino a un certo punto, vista l’assenza del materasso e la sua scarna essenzialità. Esso è molto più che un elemento scenico per diventare anche luogo di un amore che solo nella sua fine tragica assurge a imperituro ed eterno. Il romantico e verdeggiante balcone di Giulietta diventa un freddo muro da scalare. Un muro avvolto in un’oscurità che è simbolo della lontananza dal mondo e dell’isolamento. La danza dei Cavalieri del primo atto diventa incontro-scontro in cui sensualità e ostilità, amore o odio convivono. Questi solo alcuni dei tratti distintivi della rilettura del classico shakespeariano, curata da Fabrizio Monteverde.

«Credo molto nell’amore come Giulietta. In un amore che resta intenso e profondo anche se finisce, seppure non nel modo tragico di questa storia. Ci credo sempre. Come Giulietta, che sfida le imposizioni familiari e le convenzioni sociali, anche io agisco di istinto, senza badare ai condizionamenti. Si tratta di una interpretazione molto emotiva che non è mai la stessa. Dipende anche dallo stato di animo e dalla sensibilità del momento. A me è capitato anche di arrivare a piangere per l’intensità del personaggio. Un’esperienza molto stimolante come sono certa ce ne saranno altre. Non mi pongo la domanda di cosa mi riservi il futuro. Sarà quel che sarà. Per me è essenziale sperimentare e fare esperienze come quella di Amici, durata sette mesi ma molto intensa e importante», così ha commentato Carola Puddu, nel 2021 nella classe di Amici di Maria De Filippi per la prima volta in Calabria.  

«La Calabria era la regione che mi mancava. Non ero mai stata prima – ha aggiunto –. Inizio da Palmi. Le poche persone che ho potuto conoscere in questo breve lasso di tempo sono state tutte accoglienti e generose in modo più semplice e bello».

«Sono ancora giovane per conoscere un amore di tale intensità, che così avvolge e coinvolge. Dunque il lavoro di immedesimazione è stato ed è impegnativo. Romeo è sognante e combattuto. Colto da un travolgente colpo di fulmine per Giulietta, ha la consapevolezza di un amore ostacolato. Ci sono risvolti marcatamente tragici anche nell’espressività. Studiando bene la coreografia, il mio impegno è anche e soprattutto quello di sentire quello che interpreto e di interpretarlo il più naturalmente possibile, trovando il mio modo, che è anche frutto del mio stato d’animo, di danzare e personificare Romeo», ha raccontato il ballerino Paolo Barbonaglia. (rrc)

CATANZARO – Successo per Artisti in Corsia

Diverte ed emoziona Artisti in corsia, la manifestazione di solidarietà andata in scena al teatro Comunale di Catanzaro e organizzata dall’Associazione Acsa&Ste Ets, presieduta da Giuseppe Raiola, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Direttore sostituto del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco “, e dalla dottoressa Maria Concetta Galati, direttore di Oncoematologia Pediatrica dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio e direttore del Dipartimento Onco-ematologico, in collaborazione con il Lions Club Catanzaro Host, presieduto da Danilo Iannello, oltre che del Lions Club International Distretto 108 YA.

La musica li ha presi per mano e li ha condotti in un percorso parallelo a quello delle lunghe giornate di accertamenti e cure, nelle corsie di un reparto che li ha accolti, colorando di speranza le pareti grigie. Tra accordi e spartiti hanno ritrovato piccole dosi di positività per trasformare in energia la stanchezza dello sfinimento emotivo che prevale nei momenti più cupi, e la musica è diventata una delle armi più potenti con cui combattere gli effetti collaterali della malattia.

Lo raccontano con gli occhi che brillano mentre si susseguono sul palco del Teatro Comunale, nel centro del centro storico di Catanzaro, le bambine e i bambini, i ragazzi e le ragazze che sono stati, e alcuni lo sono ancora, pazienti dei reparti di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica del presidio ospedaliero “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro protagonisti assieme a medici e sanitari della sesta edizione di “Artisti in Corsia”, che venerdì sera ha saputo coinvolgere tanta parte della città votata alla solidarietà per uno spettacolo che va oltre la beneficenza.

Sul palco del “Comunale”, per la manifestazione presentata da Domenico Gareri, che è anche il direttore artistico di “Artisti in Corsia”, e Sarah Merola, anche uno spettacolare Gennaro Calabrese, apprezzatissimo cabarettista conosciuto anche per le proprie apparizioni nello spettacolo “Made in Sud”.

Nel corso della serata un pensiero commosso è andato al compianto Costantino Mustari, presidente del Comitato provinciale Unicef di Catanzaro, scomparso appena qualche settimana fa, che sicuramente sarebbe stato in prima fila.

E anche quest’anno, come nella precedente edizione, la manifestazione ha potuto conta sul prezioso sostegno dell’Us Catanzaro del presidente Floriano Noto e di tanti altri importanti sponsor che il dottore Raiola ha voluto ringraziare, si tratta di: Orchestra Tchaikovsky (diretta dal maestro Filippo Arlia); BL Costruzioni; Dema Impianti; Ruga; Cisom; Michele Affidato; Acqua Calabria; Motoclub Ufficiale Polizia di Stato Catanzaro; Lions Club Catanzaro Host, oltre che l’Agenzia Present&Future di Alfonsa Trapasso e Giacomo Borrino, sempre al fianco delle iniziative del dottore Raiola. Un ringraziamento, anche al padrone di casa, il direttore artistico del Teatro Comunale, Francesco Passafaro.

L’incasso sarà interamente impiegato nel progetto We will make your dream come true, grazie a cui vengono ricevute le segnalazioni dai reparti di pediatria e oncoematologia pediatrica del “Pugliese-Ciaccio” per la realizzazione dei sogni dei piccoli degenti.

«La presenza di tante persone, anche per quest’anno, in una tradizione che continua con rinnovato slancio ci indica che la strada che percorriamo è quella giusta: regalare un sorriso ai bambini e alle bambine in degenza nel nostro reparti significa sostenerli con affetto nel percorso di cura, oltre la cura», ha detto il dottore Raiola affiancato dalla dottoressa Maria Concetta Galati, direttore di Oncoematologia Pediatrica e direttore del Dipartimento Oncoematologico dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, pilastro dell’ideazione e dell’organizzazione assieme a Raiola e ai componenti dell’associazione Acsa&Ste Ets. Sul palco anche l’immediato Past Governatore Lions Club 108YA Franco Scarpino, il 1° Vice Governatore Tommaso Di Napoli e il presidente del Lions Club Catanzaro Host, Danilo Iannello che hanno sottolineato il valore del service svolto dal dottore Raiola.

«I Lions tra le tante attività hanno sempre il piacere e il privilegio di poter essere sempre al fianco di Acsa&Ste Ets e di una manifestazione straordinaria come Artisti in Corsia, perché regala dei momenti che mettono in primo piano i bambini che si esibiscono, ma soprattutto per le finalità: riuscire a coagulare risorse che possano regalare momenti di gioia e spensieratezza ai bambini che vivono drammatiche situazioni di malattia», hanno sottolineato.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ancora una volta all’US Catanzaro che ha aiutato l’Associazione in molte occasioni, fornendo “uno strumento” in più per stare vicini soprattutto agli adolescenti che a differenza dei bambini, dimenticano con più difficoltà i momenti critici. Il dottore Raiola ha sottolineato, salutando il presidente Noto e la squadra impegnata della trasferta di Ascoli, quanto «hanno sempre dimostrato grande sensibilità e vicinanza al progetto, contribuendo alla realizzazione dei sogni dei piccoli degenti, e soprattutto degli adolescenti, assicurando costante vicinanza».

«Ancora una volta sono stati pazienti o ex pazienti che hanno delle particolari abilità artistiche insieme a medici e infermieri ad essere protagonisti – ha detto ancora Raiola–. E in questi anni quello che ci ha dato grande soddisfazione riguarda anche l’impiego dei fondi raccolti che sono utilizzati per finanziare un progetto il cui obiettivo è quello di realizzare i sogni espressi dai bambini affetti da patologie particolari. Nel corso degli anni abbiamo decine e decine di sogni, alcuni dei quali faticosi da trasformare in realtà. Ci sono bambini che hanno volato sugli elicotteri, guidato pescherecci, sono andati a Euro Disney o sono diventati addestratori di delfini. E tanti altri sogni realizzeremo grazie alla generosità dei catanzaresi».

Nel corso della serata sono stati consegnati dei premi – realizzati dal maestro Michele Affidato – a persone che si sono distinte per la propria “propensione agli altri”, una generosità che non è passata inosservata: tre i riconoscimenti consegnati – due dei quali dedicati ad amici speciali, alla memoria dell’avvocato Pino Iannello, presidente dell’Ordine degli Avvocati e già Governatore del Distretto Lions International, e del dottor Agostino Caroleo – alla presidente dell’associazione dell’Associazione di volontariato, Madre Teresa “Una matita nelle mani di Dio”, Rosetta Badolati; a Francesco Dattola, conosciuto anche come “Ciccio Chef” volontario Cisom del Gruppo di Catanzaro; e a Mario Nunziante “eroico genitore e appassionato artista”.

Ad esibirsi quest’anno, accompagnati dalla band del Conservatorio Tchaikovsky (Leonardo Muccari – Chitarra Elettrica Antonio Sala – Batteria Francesco Severini – Basso Filippo Garruba – Pianoforte e tastiere Ilaria Muccari – Chitarra acustica), Alessandro Pugliese, Lucia Perricello, Beatrice e Doan Chimirri, Giuseppe Iannello, Melissa Lumare, Adelaide Barbuto, Salvatore Tolomeo, i “Senza voce”, Paolo Caccavaro, Filippo Brasacchio, Adriana Marullo, Sara Turra, Cristiana Rullo. Le esibizioni sono state impreziosite dalle performance della Scuola di Danza di Iole Zampina “Maison della dance”.

Il pubblico si è potuto divertire con Gennaro Calabrese, calabrese di nome e di fatto poiché è originario di Reggio Calabria che non solo ha strappato applausi e sorrisi con sketch che si rifanno a piene mani alla propria famiglia e il percorso di studente appassionato di calcio, capace di trasformare date e tappe salienti della storia in una divertente telecronaca, ma anche con le incursioni nelle vesti di Morgan e Flavio Insinna che ruba la scena a Domenico Gareri. Sorrisi e solidarietà, insomma, per una formula sempre vincente. (rcz)

Ramificazioni, tre nuovi spettacoli tra Palmi e Cosenza

Tre nuovi spettacoli in programma questo weekend per Ramificazioni Festival 2023, il più autorevole festival di danza contemporanea della Calabria.

Venerdì 15 dicembre alle 21:15 al Teatro Manfroce di Palmi (Rc), in collaborazione con Aps Amici della Musica Manfroce, va in scena “Vivaldiana”, uno straordinario lavoro danzato sul repertorio musicale di Antonio Vivaldi a cura di una tra le compagnie di danza più accreditate in Italia, Spellbound Contemporary Ballet. Opera del coreografo Mauro Astolfi, “Vivaldiana” nasce con l’idea di lavorare ad una parziale rielaborazione dell’universo di Vivaldi integrandolo con alcune caratteristiche della sua personalità di ribelle fuori dagli schemi. Da questa suggestione Astolfi ha tradotto in movimento alcune creazioni di Vivaldi per raccontarne il talento e la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca.

Musicista immerso in un contesto dominato dalla razionalità, Vivaldi si è distinto per la piena consapevolezza di andare oltre i limiti del proprio tempo e la noncuranza a muoversi contro corrente: in questo consiste la sua genialità. Da qui l’idea di Astolfi di rielaborare la sua architettura musicale cercando di restituire alla sua opera caratteristiche di unicità, quelle opere che forniscono un’insuperabile fonte di ispirazione per dare forma a una ricerca in danza che accosti armoniosamente gli aspetti artistici alle declinazioni umane più istrioniche e talvolta folli del “prete rosso”, il primo musicista a comporre col preciso intento di stimolare il gusto del pubblico e non di assecondarlo.

Domenica 17 dicembre Ramificazioni Festival ritorna nella città di Cosenza, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia. A partire dalle 19:30 in scena 2 lavori firmati dal coreografo Filippo Stabile, il primo per la Compagnia Create Danza e il secondo per i giovani allievi del progetto di formazione professionale Create Pro.

In “Micro-etnografie”, prima pièce in scena, la Compagnia Create Danza racconta una Calabria madre delle diverse dominazioni subite, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Aragonesi e Borboni che hanno lasciato in eredità riti e consuetudini che ancora oggi si ripetono immutati nel tempo, duemila anni di storia che testimoniano un grandioso passato fatto anche di momenti difficili e cruenti. Uno sguardo etnografico che mira a rievocare tradizioni popolari e folklore attraverso la danza contemporanea e altre contaminazioni visive e corporee ricevute dallo scambio culturale Italia-Francia nella città di Lione con la compagnia Cie Mf. Gli interpreti in scena sono Elena Mandolito, Carola Puglisi, Alex Rambo Esposito, Filippo Stabile, le musiche a cura di Xicrò.

A seguire in scena “Micro-danze”, a cura del progetto Create Pro, giovane collettivo della formazione annuale della Compagnia Create Danza, con le coreografie di Filippo Stabile e Carola Puglisi.

Tutte le informazioni e i biglietti per partecipare agli spettacoli sul sito: www.ramificazionifestival.it (rcs)

CATANZARO – Al Teatro Comunale la seconda edizione di “Spettatori sulla scena”

Il teatro si apre al pubblico e alla città con la seconda edizione di un esperimento riuscito, che a distanza di qualche mese si ripete con rinnovato entusiasmo.

Un’altra “serata jazz”, all’insegna dell’improvvisazione, che punta a coinvolgere, emozionare e divertire il pubblico del Teatro Comunale, nel centro del centro storico a Catanzaro. Per il terzo appuntamento con il cartellone del Teatro Incanto – “Domenica d’Incanto” si teatro si apre al pubblico e alla città stimolando la voglia del pubblico di salire sul palco e mettersi in gioco. Da un’idea innovativa del direttore artistico Francesco Passafaro, domenica 17 dicembre alle 18.30 “palcoscenico aperto” al Teatro Comunale per la seconda di “Sss Spettatori Sulla Scena – il protagonista dei tu”.

«Molti di noi hanno paura di parlare in pubblico, non è strano, è la normalità. Per qualcuno è un incubo. Per qualcun altro è un sogno mai realizzato, perché non ha mai avuto la possibilità di realizzarlo – afferma Passafaro – E noi abbiamo avuto l’idea di realizzare proprio quel sogno, di dare a tutti la possibilità di stare davanti a un pubblico e poter leggere o interpretare quello che più gli piace».

«“Spettatori sulla scena” è proprio questo, un esperimento più che uno spettacolo in cui il pubblico non sarà solo un attento osservatore, ma avrà voce per poter diventare il protagonista della serata. Gli spettatori potranno leggere quello che vogliono, e se non hanno un testo, ne troveranno molti sui tavolini del foyer del Teatro Comunale affinché tutti possano esibirsi per 3, 4 minuti di totale sperimentazione! Anche io non preparerò nulla, sarò lì a improvvisare con tutto lo staff del Comunale, del Teatro Incanto e del teatroLab».

Per info e prenotazioni per un posto nel Centro del centro storico basta chiamare allo 0961 741241 oppure basta andare sul sito https://www.ilcomunalecz.it per il biglietto online. (rcz)

SAN FILI – Lo spettacolo “Il tubo” di Max Mazzotta

In scena domani sera – e domenica 17 dicembre alle 18 – al Teatro “F. Gambaro” di San Fili, lo spettacolo Il tubo scritto e diretto da Max Mazzotta ed interpretato da Emanuel Bianco, Salvo Caira e Giuseppe De Vita.

Una nuova produzione della compagnia Libero Teatro che andrà a chiudere la prima parte della rassegna “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali”, realizzata con la direzione artistica di Lindo Nudo e la condivisione dell’amministrazione comunale guidata da Linda Cribari.

Entrambe le rappresentazioni vedono la collaborazione organizzativa fra le associazioni Teatro Rossosimona e L’Altro Teatro

Gli eventi riportati sono finanziati con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Produzione Teatrale – Annualità 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

«Il Tubo – si legge nelle note di regia – vuole essere una critica leggera, tagliente, spassionata e costruttiva al mondo parallelo del Web; in particolare a tutti quelli che sentono l’esigenza di aprire un “canale YouTube”. Perché lo fanno? Per esprimere la propria personalità, il proprio pensiero su questo o quell’argomento? Per divulgare e promuovere il proprio mestiere o per la forte sensazione d’onnipotenza che si prova quando si arriva a milioni di followers e visualizzazioni? Cosa spinge le persone a immergersi nel mondo virale e decidere di diventare Youtuber? L’irrefrenabile voglia di protagonismo? La fama? I soldi? O paradossalmente per queste persone, è forse l’unico modo, la sola possibilità per essere finalmente se stessi? In questo primo studio abbiamo cercato di dare delle risposte a queste domande, mettendo in scena la vita di tre persone comuni che, se pure per motivi, esigenze e argomenti diversi, sono, irrimediabilmente, risucchiati, logorati e assorbiti totalmente dalla gestione dei loro canali YouTube».

«A questi personaggi mancherà, ben presto – ha aggiunto – l’esigenza di vivere la vita reale e di rifiutare ogni rapporto umano per identificarsi completamente con quel mondo virale e virtuale che li porterà, lentamente, al punto di non ritorno. In scena gli attori, armati di computer, telecamere, microfoni, sfondi e luci, daranno vita ad una frenetica, avida e bramosa caccia al follower, in un gioco di interpretazioni eclettiche mirate a sublimare e plasmare sia il linguaggio teatrale che quello del videotape dando origine ad una commedia dal tono divertente, crudele e surreale». (rcs) 

LAMEZIA – In scena “Nevica! Nevica! Nevica!”

Domani sera, a Lamezia, alle 21, al Teatro Grandinetti, in scena lo spettacolo Nevica! Nevica! Nevica! della Compagnia amatoriale “Il Volo delle Comete”. La commedia in due atti è liberamente tratta da …e fuori nevica, scritta e portata in scena nel 1995 dal regista, attore e commediografo Vincenzo Salemme su un’idea di Enzo Iacchetti.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna teatrale de I Vacantusi.

La regia è di Enzo Alfano e Tonino Sesti che la interpretano insieme ai loro figli, Salvatore e Gianluca, raccontando il tema dell’autismo.

La narrazione si snoda sulle vicende dei due fratelli, Enzo e Stefano, che dopo la scomparsa della madre vivono una vita di disagi, contrassegnata da conflittualità fraterne e biechi interessi, e da un continuo sforzo fisico e psichico nel controllare lo strano comportamento di Cico, nel quale la follia si alterna a momenti di lucidità. (rcz)