CATANZARO – Il 6 aprile lo spettacolo “Ghost”

Il 6 aprile, al Teatro Politeama di Catanzaro, andrà in scena Ghost il musical, tratto dal cult movie della Paramount Pictures che, dagli anni ’90, ha commosso generazioni di spettatori con la regia e scenografia di Federico Bellone.

Una produzione internazionale firmata Alveare Produzioni, con l’adattamento per il teatro dello sceneggiatore originale Bruce Joel Rubin.

Trasposizione fedele del film vincitore di un Golden Globe per la miglior attrice non protagonista (Whoopy Goldberg) e per la miglior sceneggiatura, “Ghost Il Musical” mantiene l’impianto narrativo del successo cinematografico, ma sposa appieno le regole del teatro. Le vite di Sam (Mirko Ranù), bancario di New York, e Molly (Giulia Sol), giovane artista, vengono sconvolte dall’omicidio di lui. Sam si ritrova ben presto fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae (Gloria Enchill). I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultraterrena e insieme riescono a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam: l’avido Carl (Giuseppe Verzicco).

La forza di “Ghost Il Musical” è soprattutto nella storia. Sono gli archetipi dell’amore che non può ritornare alla fisicità terrena a generare nel pubblico fascino e inquietudine. Dal mito di Orfeo che non può guardare la sua Euridice, se non a costo di perderla per sempre, fino alla letteratura romantica che ha ispirato gli atti bianchi di molti balletti, animati da spiriti di fanciulle innamorate. Un cast eccezionale capitanato da Giulia Sol, artista di punta di Tale e Quale Show, il varietà televisivo di Rai Uno. (rcz)

REGGIO – Sabato al Cilea lo spettacolo “A tu per tre”

In scena, sabato 2 aprile, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, alle 21, lo spettacolo A tu per tre con Maurizio Casagrande.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

Insieme alla pianista Claudia Vietri e alla cantante Ania Cecilia, il noto attore e regista propone al pubblico uno spettacolo confidenziale portandolo “a casa sua” e, da buoni vecchi amici, si trascorrerà qualche ora lontani dai problemi e dall’angoscia quotidiana.
«Ho voluto realizzare uno live che non rinunciasse allo stile e alla qualità che identificano le mie opere ma, allo stesso tempo, visto anche il brutto periodo che tutto il Paese ha affrontato a causa di questa terribile pandemia, volevo donare agli spettatori un po’ di serenità, catapultarli in un’atmosfera intima: un vero e proprio dialogo con me e le mie due bravissime compagne di scena – afferma il vulcanico Casagrande –. Tutto avviene in una apparente improvvisazione e assieme a Claudia e Ania, si crea un triangolo, due donne e un uomo, che porterà alla nascita di una coalizione tutta femminile e che metterà il protagonista in netta minoranza».
Maurizio sul palco sarà il grande attore di sempre ma anche, un perfetto cantante e, con quella sua verve comica mai banale, mai scontata, renderà partecipe il pubblico di quel percorso fatto dalle più belle performance cinematografiche, teatrali e televisive.
«È un viaggio nella mia carriera, dagli esordi ai giorni nostri, gli anni della fanciullezza fino alla maturità – aggiunge il noto attore napoletano –. Durante il lockdown mi è mancato tantissimo il rapporto con il pubblico e anche se i social ci hanno permesso di abbattere le distanze, non poter sentire il calore della gente, non poter dialogare a viso scoperto, non poter stringere la mano, è stato terribile. Proprio a causa delle restrizioni e delle incertezze dovute alla pandemia che ci ha colpiti così duramente, ho voluto scrivere ed allestire uno spettacolo agile che mi permettesse di girare con facilità e mantenere bassi i costi per sostenere i teatri  e tutti quei direttori artistici come Peppe Piromalli che, nonostante le importanti difficoltà economiche, sono ugualmente andati avanti. Non hanno fermato i cartelloni teatrali pur sapendo di rischiare tanto. A tutti questi coraggiosi imprenditori della cultura, dell’arte, non possiamo che dire: grazie».
Sono, quindi, assicurate due ore spensierate di puro divertimento in compagnia di un uomo di spettacolo a tutto tondo che, sicuramente, riserverà tante altre sorprese al fedele pubblico dell’Oda. (rrc)

CROTONE – Domenica lo spettacolo “Al posto sbagliato”

Domenica 3 aprile, a Crotone, al Teatro della Maruca, alle 18.30, in scena lo spettacolo Al posto sbagliato. Storie di bambini vittime di mafia, liberamente tratto dal libro omonimo di Bruno Palermo, è diretto e interpretato da Francesco Pupa, che ne ha curato anche l’adattamento drammaturgico insieme all’autore del libro.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della sezione OFF della rassegna Crotone…Voglia di Teatro, a cura della GF Entertainment.

Una pièce che attinge ad una raccolta documentata di tragici fatti di cronaca nei quali a cadere, per calcolo o per sbaglio, ci sono giovani innocenti, smentendo il luogo comune che la mafia non uccide donne e bambini.

Una produzione di Teatro Rossosimona che rinnova l’impegno nel teatro civile della compagnia diretta e fondata da Lindo Nudo nel 1998 che fa seguito alla rappresentazione del 21 marzo, al chiostro di San Domenico a Cosenza, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno, in collaborazione con il Presidio Libera di Cosenza Area Urbana “Sergio Cosmai”.

Un testo che indigna e commuove e si fa portavoce di una dolorosa riflessione che grazie al linguaggio teatrale diventa collettiva e universale.

Anche a Crotone lo spettacolo si svolgerà seguendo la normativa vigente anti Covid-19. Green Pass obbligatorio.

Si terranno invece al teatro dell’Acquario di Cosenza il 14 e 15 aprile i provini per ruoli femminili relativi alla piéce “Dammi un attimo” di Francesco Aiello e Mariasilvia Greco e altre produzioni teatrali di Rossosimona per il triennio 2022/2024.

Per candidarsi è necessario inviare curriculum vitae e una foto entro il 12 aprile all’indirizzo rossosimonaorganizzazione@gmail.com(rkr)

VIBO – Lo spettacolo “Dio è una signora di mezza età”

È con lo spettacolo Dio è una signora di mezza età con Emanuela Grimalda, in programma domani sera, alle 21, al Teatro Cinema Moderno di Vibo Valentia, che si chiude la rassegna Fughe di Primavera, promossa da Fughe Organizzate – Accademia e Scuola di teatro del Sistema Bibliotecario Vibonese.

«Ma se Dio fosse una donna? Quali sarebbero i suoi miracoli? Senz’altro trovare un asilo nido, mettere assieme la carriera di magistrato e la cagarella dei figli, entrare in un autobus con un passeggino all’ora di punta. Perché questi sono i miracoli, altro che camminare sull’acqua!». Emanuela Grimalda, nel surreale e divertente monologo da lei scritto e interpretato, immagina un dio con i pensieri, le preoccupazioni e le insicurezze da donna e alle prese con le preghiere femminili. (rvv)

CATANZARO – Successo per “Serata d’Onore” al Teatro Comunale

È con una Serata d’Onore, che a Catanzaro si è celebrata la Giornata Mondiale del Teatro, con gli attori del Teatro Incanto e gli allievi del TeatroLab due ore fuori dal mondo.

Una “Serata d’Onore” voluta dal direttore artistico, l’attore e regista Francesco Passafaro, dedicata a straordinari artisti che rappresentano i pilastri del teatro dialettale, dalla cui immensa lezione di bravura e umanità sono “sbocciate” tante realtà teatrali e cultura che coltivano il rispetto e il culto di quel dialetto – in passato troppo spesso costretto negli angusti spazi del folclore e della comicità grossolana – che invece è un genere di spessore, in grado di dare voce alla poesia, e preservare le radici identitarie di una comunità.

Uno spettacolo intenso, divertente, dal ritmo coinvolgente, quello andato in scena domenica sera, costruito con visione e passione per rendere omaggio a grandi personalità del teatro locale, come Nino Gemelli, Sina Di Pane, Mico Amendolia e Ciccio Viapiana e voluto ricordare altri due grandi personaggi, che hanno portato in auge il vessillo di Catanzaro e della Calabria, Ettore Capicotto e la voce più bella della Calabria, Pino Michienzi.

Sul palco a lui dedicato, sul palco – mentre di proiettano immagini che raccontano di un’epoca che ha fatto la storia del teatro – si alternano Francesco Passafaro, Elisa Condello, Roberto Malta, Stefano Perricelli, Michele Grillone, Francesca Guerra per riportare in scena personaggi come il nonno, e ancora Filippo e Rosina Gangale, la portinaia, u cancelleri Alfonsi, Bobo, don Vincenzo e molti altri direttamente da “Setta, ottu, nova e dècia”, “’A vucca è na ricchezza”, “Basta: abbasta e suverchja”, “Bongiornu e aguri”
“Turuzzu & Luvicia”; insomma da “E mbuccati chissu” fino ai giorni nostri.

Con grande maestria, e autentico affetto, Francesco Passafaro ci racconta di come “zio” Nino Gemelli – che studio anche scenografia a Los Angeles – anche grazie alla lezione di Eduardo, credeva che il dialetto fosse la lingua che potesse raccontare al meglio le mille vite dei catanzaresi. E quando, alla proposta di De Filippo di recitare nella compagnia del figlio Luca, Gemelli scelse di restare a Catanzaro, non solo scrisse teatro in lingua, ma realizzò una vera compagnia teatrale, il Laboratorio Teatro Azione, che ha poi contribuito a generale le compagnie teatrali che sarebbero venute in seguito.

Insieme a lui la moglie, Sina Di Pane, due “nonni” del teatro dialettale, Mico Ammendolia e Ciccio Viapiana – il Macario catanzarese ricco di creatività e visione – e tanti altri attori hanno realizzato il solco da cui poi sarebbero nati tantissime belle realtà che oggi vedono il loro sbocco naturale proprio nella rinascita del Teatro Comunale, il centro del centro storico.

Grande emozione nel risentire la voce più bella della Calabria, quella di Pino Michienzi (grazie alla registrazione fornita dalla compagnia Teatro del Carro, fondata da Michienzi e dalla moglie, Anna Maria de Luca che oggi la dirige con il figlio Luca) che legge il Luigi Settembrini di “Le voglio un gran bene a quella città di Catanzaro”.

E l’omaggio al musicista Ettore Capicotto si arricchisce invece della goliardia, e della bravura, di Ivan Colacino – artista da tanti sold out proprio al Teatro Comunale con il papà Enzo – cresciuto con Passafaro proprio nella compagnia di Gemelli, che abbracciando la chitarra ripropone in musica la poesia di Umberto Nisticò dedicata al morzello.

Una serata intensa, quindi, che segna il lento, ma progressivo ritorno alla normalità anche per il teatro. E il “Teatro Comunale” si prepara ad accogliere il suo pubblico per il secondo appuntamento della rassegna “Teatro Viva!”, il nuovo progetto del Teatro Comunale e dell’associazione “Teatro Incanto”.

Dopo il coinvolgente spettacolo andato in scena venerdì scorso – Ora X: Inferno di Dante di e con Matteo Belli – venerdì 1° aprile alle 20.30 sarà la volta del Teatro del Carro con Spartacus Strit Viù(rcz)

COSENZA – Successo per lo spettacolo “Core ‘ngrato”

Lunghi applausi per lo spettacolo Core ‘ngrato: viaggio nella vita artistica e sentimentale di Enrico Caruso, andato in scena al Teatro “Alfondo Rendano” di Cosenza e organizzato dall’Associazione Culturale Polimnia.

A decretare la riuscita dello spettacolo la drammaturgia e la regia di Vivien Hewitt, il talento musicale e interpretativo del soprano Marika Franchino e del tenore Stefano Tanzillo, accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Bauleo.

Un backstage accattivante sulle tappe più salienti della vita di Caruso a partire dai suoi primi successi fino ad arrivare ai momenti che hanno segnato la nascita della prima vera star della lirica a livello mondiale. Un’attenta ricostruzione a cura della regista Vivien Hewitt che, con estrema meticolosità e sensibilità, ha creato lo spettacolo attingendo dalle due biografie dell’artista, scritte dalla moglie Dorothy Benjamin, e realizzando una scrupolosa ricerca tra i giornali dell’epoca, soprattutto quelli americani con interviste e reportage. Un racconto in musica arricchito da proiezioni fotografiche.

La regista ha dichiarato di aver «reperito le immagini da diverse fonti anche grazie all’aiuto della Villa Caruso di Bellosguardo, del nuovo museo a Napoli e di collezionisti. Ho scelto circa 85 immagini. Caruso è un’icona dell’Italia che ci ha lasciati a soli 48 anni. Con questo spettacolo spero che la gente abbia apprezzato il sublime sforzo che quest’uomo ha fatto per diventare un grande artista dedicandosi alla sua professione in modo instancabile. È stato bello confrontarsi con giovani artisti del luogo, molto attenti a creare la parte scenica. A mio parere, hanno dato il meglio di sé. Credo che il pubblico si sia divertito e, per me, questa è la cosa più importante».

L’omaggio dell’associazione culturale Polimnia al celebre tenore rientra nel progetto “Il Rendano e il suo sipario storico”, realizzato in sinergia con il Comune di Cosenza e finalizzato alla raccolta fondi per il consolidamento materico del sipario storico e l’ottimizzazione del suo stato decorativo.

La presidente di Polimnia, Luigia Pastore, ha dichiarato che questo spettacolo: «è il primo degli eventi che l’associazione ha deciso di dedicare al grande tenore. Un concerto particolare che ha ripercorso la vita artistica e sentimentale di Enrico Caruso attraverso i brani tratti dalle opere di Puccini, Verdi, Leoncavallo, Giordano. Il soprano Marika Franchino e il tenore Stefano Tanzillo, eccellenti interpreti del repertorio operistico, hanno espresso appieno le loro qualità vocali e interpretative, magistralmente accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Bauleo. La regista Vivien Hewitt ha curato la drammaturgia e i testi dello spettacolo raccontando, con passionalità e intensa partecipazione emotiva, la vita, le gioie, gli amori, le difficoltà che Enrico Caruso ha affrontato».

«Il pubblico – ha concluso – ha mostrato di gradire questa proposta dell’associazione tributando lunghi applausi ai protagonisti. Il prossimo spettacolo sarà un omaggio a Giuseppe Verdi attraverso le pagine più belle del repertorio verdiano con le coreografie di Antonella Ciappetta, la regia di Anna Giannicola Lucente, interpreti il soprano Marika Franchino e il tenore Federico Veltri». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Il 29 marzo lo spettacolo “58 sfumature di Pino”

Il 29 marzo, al Teatro Comunale di Cassano allo Ionio, alle 21, in scena lo spettacolo 58 sfumature di Pino, per la stagione teatrale organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Papasso, con la Creativa srl del direttore artistico Andrea Solano.

La regia dello spettacolo è firmata da Claudio Insegno. Sulla scena, insieme a Insegno anche Federico Perrotta. Il poliedrico artista nel corso dello spettacolo si racconta, non certo per autocelebrarsi, ma per riferire della quotidianità attraverso gli occhi di chi, fa e farà della sua vita un film. Una performance teatrale, insomma, in cui il protagonista svela come la realtà si miscela spesso alla finzione.

Si tratta di un viaggio attraverso il cinema, la televisione, la musica e i nuovi media, che sarà scandito dalle varie stazioni della vita: con voi, afferma Insegno, passeggeri di prima classe e io, il vostro capotreno. Il convoglio ferma solo a “Sorriso”, “Ridente” cittadina al centro dell’anima. Nel corso della serata, tra film famosi, eccessi televisivi, confusioni dei mass media e i nuovi sistemi di comunicazione, verranno ironicamente sviscerate le emozioni di una vita, quella di Pino, caratterizzata da un ricco percorso artistico. Insegno, a partire dal 1981, ha raggiunto la popolarità nazionale con il gruppo della Premiata Ditta. Nel suo percorso di crescita artistica, si è affermato anche come doppiatore, prestando la voce tra gli altri a Will Ferrell e Viggo Mortensen e come conduttore televisivo di programmi quali “Zecchino d’Oro”, “Domenica In”, “Mercante in fiera” e “Reazione a catena”. Fondamentale sarà il ruolo di Federico Perrotta, il disturbatore che sulla scena interagisce con il protagonista per tutto lo spettacolo. (rcs)

CATANZARO – Domenica al Teatro Comunale “Serata d’Onore”

Domenica 27 marzo, al Teatro Comunale di Catanzaro, alle 18.30, in scena lo spettacolo Serata d’Onore, con Francesco Passafaro, Elisa Condello, Roberto Malta, Stefano Perricelli, Michele Grillone, Francesca Guerra e gli allievi del “TeatroLab 2 ore fuori dal mondo”.

L’evento è stato organizzato dal Teatro Incanto, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, per rendere omaggio a grandi personalità del teatro locale, come Nino Gemelli, Sina Di Pane, Mico Amendolia e Ciccio Viapiana oltre a ricordare altri due grandi personaggi, che hanno portato in auge il vessillo di Catanzaro e della Calabria, Ettore Capicotto e la voce più bella della Calabria, Pino Michienzi.

«Fino a qualche anno fa, a Catanzaro, il teatro dialettale era un genere considerato unicamente comico, ridanciano, un teatro di serie B rispetto al grande teatro in lingua delle compagnie professionistiche – ha spiegato il direttore artistico del Teatro Comunale –. Nino Gemelli, anche grazie alla lezione di Eduardo, credeva che il dialetto fosse la lingua che potesse raccontare al meglio le mille vite dei catanzaresi e non si limitò a scriverlo, ma realizzò una vera compagnia teatrale, il Laboratorio Teatro Azione, che ha poi generato le compagnie teatrali che sarebbero venute in seguito».

«Insieme a lui la moglie, Sina Di Pane, 2 “nonni” del teatro dialettale, Mico Ammendolia e Ciccio Viapiana, e tanti altri attori – ha proseguito – hanno realizzato il solco da cui poi sarebbero nati tantissime belle realtà che oggi vedono il loro sbocco naturale proprio nella rinascita del Teatro Comunale, il centro del centro storico. A loro e non solo – conclude Passafaro – sarà dedicata questa serata, il 27 marzo alle 18,30, in cui ripercorreremo con tanta allegria la storia del teatro catanzarese, da “E mbuccati chissu” fino ai giorni nostri». (rcz)

 

BADOLATO (CZ) – Il 30 marzo in scena “Così è (o mi pare)

In scena, il 30 marzo, al Teatro Comunale di Badolato, alle 18.30 e alle 21, lo spettacolo Così è (o mi pare) di e con Elio Germano.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della residenza MigraMenti – il progetto gestito dalla compagnia Teatro del Carro Pino Michienzi e sostenuto dal Mic, dalla Regione Calabria e dal Comune di Badolato, in collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni.

Nel cast, gli spettatori troveranno: Elio Germano, Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli. Allo spettacolo partecipano anche Isabella Ragonese e Pippo Di Marca.

Presentato da Fondazione Teatro della Toscana, Infinito Produzioni Teatrali, Gold Productions, Argot Produzioni, lo spettacolo è stato infatti pensato per essere realizzato in realtà virtuale, un nuovo strumento tecnologico, tra cinema e teatro, in grado di porre lo spettatore al centro della scena.

Tramite cuffie e visori il pubblico si trova a essere non più a teatro, ma all’interno del lussuoso appartamento dove si svolge la storia, più precisamente all’interno del corpo di uno dei personaggi, che vede e ascolta tutto: il commendator Laudisi, anziano padre di Lamberto, su una sedia a rotelle, invenzione non presente nel copione originale. Si apre così la possibilità di un’esperienza unica nel suo genere, utile alla finalità del racconto e alla riflessione sul tema pirandelliano di cosa sia reale e cosa sia vero. La prospettiva è duplice: individuale e collettiva.

Attraverso la visione simultanea, lo spettatore si trova immerso nella stessa vicenda a cui assistono gli altri, ma può scegliere lui dove e cosa guardare. Contemporaneamente, nello stesso spazio, altre persone fanno la sua medesima esperienza tanto che al termine è possibile confrontarsi rispetto a quanto visto e sperimentato. Esattamente come a margine di uno spettacolo teatrale o di un film. (rcz)

CIRÒ MARINA (KR) – Un messaggio contro la guerra dalla Compagnia Vercillo

Un messaggio contro la guerra si è elevato con il teatro della Compagnia Vercillo, dal palcoscenico di Cirò Marina, nel corso dello spettacolo Fortuna con la C maiuscola in due atti, liberamente tratta da Eduardo De Filippo, in vernacolo lametino, con la regia di Raffaele Paonessa.

Una serata che nonostante quel velo di tristezza che ognuno di noi nutre nella sua intimità, ha lasciato spazio alla comicità dei fratelli De Filippo che, sono sicuri i componenti della compagnia lametina, non avrebbero fermato lo spettacolo ma ne avrebbero amplificato il potere disarmante.

In una cornice attraente per accoglienza di pubblico e suggestività di un teatro per architettura e dettagli, elegante ed accogliente, il gruppo Vercillo ha intrattenuto i presenti con due ore di comicità pura, lasciando però, come sempre, che la morale finale ne lasciasse il segno.

Un vernacolo di saperi e sapori quello degli attori che, con un alternarsi di battute, comici dialoghi, e bizzarre scene, hanno riacceso il passato trasportandolo nella modernità di Cirò Marina.

Tra primo e secondo tempo non è mancata poi, la degustazione dei vini della cantina “Malena” che ha donato qualche bollicina di brio in più.

«Una serata che, nonostante la pandemia avesse provato a fermare – dichiarano dalla compagnia Vercillo – è riuscita a trasformarsi in un incontro di menti e cuori, con sensibilità diverse confluite nella medesima passione per il teatro. Siamo felici – sottolinea il regista Paonessa – per aver incontrato un gruppo di amici che hanno organizzato una rassegna particolarmente incisiva, per l’intensità della passione teatrale che si è respirata in ogni angolo ed in ogni istante. Ci siamo chiesti se fosse giusto sorridere in un momento drammatico come quello che troppi innocenti stanno vivendo – continua il regista – ma confidando nella positività del contagioso sorriso, abbiamo aperto il sipario ed iniziato lo spettacolo».

Ribadiamo il nostro urlo contro la guerra e ricordando proprio il pensiero del nostro maestro, «si ‘a guerra se perde l’ha perduta ‘o popolo; e si se vence, l’hanno vinciuta ‘e prufessure» (se la guerra si perde l’ha perduta il popolo; se si vince, l’hanno vinta i professori), aggiungiamo né vinti né vincitori ma solo pace! (rkr)