REGGIO – Con “C’era una volta… Il Kamishibai” si apre il Festival delle Arti della Magna Graecia

È con C’era una volta… Il Kamishibai a cura della Compagnia TeatroP e con l’attrice Greta Bellometti, Giuseppe Ferrise, e la regia di Pierpaolo Bonaccurso, che si apre, a Reggio, la nuova edizione del Festival delle Arti della Magna Graecia, ideato e promosso dall’Associazione culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte Aps” e che prenderà il via il 27 febbraio.

La kermesse, con la direzione artistica di Gigi Miseferi, andrà in scena al Teatro Metropolitano fino al 28 maggio, animando i principali teatri della città di Reggio Calabria con spettacoli di teatro classico greco, masterclass di recitazione e scrittura, seminari, incontri letterari e iniziative per i bambini. 

Uno spettacolo originale che utilizza l’antico metodo giapponese del Kamishibai per raccontare le storie. 

Un teatro fatto d’immagini: dove una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate, rappresenta il filo conduttore per la narrazione teatrale arricchita di dettagli e particolari. 

Quante versioni di una stessa storia possiamo ascoltare? Vi siete mai chiesti cosa succede dopo il famoso “E vissero tutti Felici e Contenti…”? “La trilogia del Kamishibai e altre storie” nasce proprio da queste domande. La storia di Cappuccetto Rosso è solo una delle avventure raccontate dalla narratrice. In questo spettacolo vi mostriamo come sono andate le cose secondo noi, quando Cappuccetto Rosso e la nonna si sono salvate. Sarà un gioco di contaminazioni narrative e stilistiche.

Lo spettacolo sarà messo in scena dagli attori della compagnia Teatrop che da oltre quarant’anni è centro di ricerca e formazione teatrale con sede in Calabria. Dagli anni ottanta organizza importanti festival dedicati ai ragazzi e ai bambini come: il festival di teatro in strada “Teatroltre” e la rassegna di teatro per le scuole “Teatro Ragazzi”. In questi ultimi anni la produzione teatrale si è specializzata nel settore del Teatro per l’Infanzia e la Gioventù. Durante la tournée nazionale di Olèe, lo spettacolo vince il Premio Ribalta 2009 “Miglior Attrice”. Nel 2013 lo spettacolo La maledizione del sud è vincitore dei premi “Miglior Attore” e “Premio Giuria” al festival “AvantiAttori!”. 

Gli altri spettacoli del Festival prevedono la rappresentazione di opere tratte dai più grandi classici greci interpretate da artisti e compagnie nazionali e regionali. Al teatro Francesco Cilea andranno in scena le seguenti opere: il 12 marzo Le fenicie di Euripide con il drammaturgo e regista nazionale Gabriele Vacis e l’intervento dell’attrice Enrica Rebaudo; il 19 marzo lo spettacolo Clitennestra a cura della compagnia teatrale Dracma, il 9 aprile l’imagoturgia Iphigenia in aulide tratto dalla tragedia di Euripide interpretata dagli attori della Lenz Fondazione di Parma; il 22 aprile si terrà la prima nazionale dello spettacolo Dike interpretato dalle attrici Teresa Timpano e Francesca Ciochetti della compagnia Scena Nuda.

Infine, il 15 maggio andrà in scena l’opera Semper Fidelis. Ovvero il vaso di Pandora con la compagnia Teatro del Carro. Anche il cine teatro Metropolitano DLF ospiterà alcune recite teatrali: il 3 aprile si terrà lo spettacolo per bambini La ragazza con l’arco – Atalanta a cura di Spazio Teatro; il 30 aprile L’antigone di Sofocle con l’attrice Cecilia di Giuli del Teatro Europeo Plautino di Sarsina e infine, il 28 maggio l’opera originale Mamè. Storie di Calabria con la compagnia BA17.

Gli spettacoli messi in scena si muovono tra la tradizione e l’innovazione, prediligendo testi che, da un lato, si inseriscono nel solco dei grandi antecedenti, rispettosi e riconoscenti del passato, dall’altro, sono capaci e si impegnano a guardare oltre per incentivare autentiche forme di promozione umana e di contemporaneità. Numerose anche le iniziative formative rivolte ad attori ed appassionati di teatro come: la masterclass di messinscena teatrale DRAŌ/DRAMA a cura della drammaturga Auretta Sterrantino dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, la masterclass di recitazione teatrale Immaginate che… con il famoso attore cinematografico Piermaria Cecchini e il workshop di scritture del tragico a cura del docente del DAMS di Cosenza Carlo Fanelli(rrc)

REGGIO – Marzocca, Sarcinelli e Fiaschi incantano il Cilea

La triade Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Leonardo Fiaschi ha incantato il pubblico del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, strappando una risata e, soprattutto, una serata spensierata e divertente, per la stagione teatrale di Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

Un rapporto familiare molto teso tra un padre burbero e molto sui generis e un figlio, aspirante produttore, con tante paure e un sogno nascosto da realizzare, è la trama di una storia avvincente, ben scritta, che esalta il talento e il rigore di tre grandi artisti, affiatati in scena e nella vita. Nello studio del produttore Stefano Toro (interpretato dal magnetico Stefano Sarcinelli), figlio del notaio Raimondo (il vulcanico Marco Marzocca) si snoda la storia familiare colorata dalle geniali incursioni dei tanti personaggi interpretati dall’istrionico Leonardo Fiaschi. Il pubblico si lascia andare in continui applausi per le gaffe di Ariel, il domestico filippino, personaggio di punta del repertorio di Marzocca, con una simpatia irresistibile che gli rende perdonabili anche i pasticci più disastrosi.

La bravura degli attori sta nell’aver creato, in meno di due ore di puro show, il piacere della commedia all’italiana con la forza comica del “live” sviscerando in maniera leggera, le debolezze umane di quel figlio che non vorrebbe deludere il padre ma nemmeno soffocare le sue passioni. L’umorismo e l’ironia di Marzocca, Sarcinelli e Fiaschi, sul palco tre vulcani in continua eruzione, travolgono gli spettatori letteralmente presi da quella comicità pulita e a volte pungente, che fa ridere ma anche tanto riflettere.

Il ritmo è incalzante ma i protagonisti sono al rush finale: Marco, Stefano e Leonardo abbattono quella “quarta parete” creando un feeling con la platea tale da strappare una lunga standing ovation. Il pubblico dell’Officina dell’Arte  esce dal teatro sorridente, dopo un’immersione nei luoghi comuni dei nostri tempi, in quei fraintendimenti e nella voglia di riuscire ad essere se stessi. Che poi, alla fine, è ciò che davvero tutti cerchiamo. (rrc)

CIRÒ (KR) – Lo spettacolo “E se poi è vero?” del Gruppo teatro Vercillo

Domani pomeriggio, a Cirò, alle 18, al Teatro Filottete, in scena il Gruppo Teatro “Giovanni Vercillo” con lo spettacolo E se poi è vero? per la stagione teatrale Sipario d’Inverno, giunto alla settima edizione e organizzata dal Gruppo La Torre.

Lo spettacolo, liberamente tratta da Peppino De Filippo, con la regia di Raffaele Paonessa, è incentrato sulla superstizione, un tema molto caldo in passato ma che ancora oggi, trova piena validità. Leitmotiv dello spettacolo è la frase chiave, “non è vero ma ci credo”, rimandando all’ignoranza dell’essere superstiziosi ma allo stesso tempo, come sottolineavano i fratelli De Filippo, a non esserlo porta male.

La commedia vedrà un alternarsi di battute e sottili riflessioni, trainate dal mattatore, don Vincenzo, impersonato dal regista Paonessa.

Ed è lui a sottolineare l’emozione nel ritornare sul palcoscenico, un’emozione che ogni volta acquista di unicità se pur oramai, sono oltre 20 anni che il gruppo porta il suo recitar in giro per la Calabria.

«Siamo felici – dichiarano dalla compagnia – di ritornare in una cornice cara come quella di Cirò, dove ad accoglierci come sempre, non vi sarà un team di organizzatori ma un gruppo di amici, gli attori del gruppo teatrale La Torre. La bellezza del teatro è proprio questa – sottolineano gli attori lametini – riuscire a creare momenti di umana condivisione e amichevole complicità, trasformando ogni istante in una occasione di confronto teatrale quanto emozionale».

«Il pubblico di Cirò poiconcludonoci ha sempre accolti con entusiasmo e calore, gli ingredienti essenziali che ogni volta ci permettono di salire su un palco per sorridere e far sorridere. Il sorriso, un gesto spesso scontato e semplice, acquista però in questo particolare e delicato momento storico, la valenza di un’arte ed il potere di una magia».

Non ci resta dunque, che partire per ritornare uomini e donne diversi perché arricchiti da una “nuova ripartenza”, con la gioia di poter comunicare che il sipario si apre sulla nostra stagione 2022. (rkr)

CROTONE – Al Teatro Apollo in scena “Stanno sparando sulla nostra canzone”

In scena domani sera, alle 20.30, al Teatro Apollo di Crotone, in scena Veronica Pivetti in Stanno sparando sulla nostra canzone.

Lo spettacolo, scritto da Giovanna Gra e diretto da Gra&Mramor, apre la la Rassegna Crotone…Voglia di Teatro 2022.

Una sensuale e spiritosa Veronica Pivetti, in arte Jenny Talento, fioraia di facciata ma, in realtà, venditrice d’oppio by night, che finisce col cedere alle avances di un fallito e truffaldino giocatore di poker, Nino Miseria. Rapita dalla passione, Jenny si lascerà trascinare in un mondo perduto fatto di malavita, sesso, amore e gelosia. Siamo in America nei mitici anni venti, anni d’oro e ruggenti. I baci e gli abbracci non sono più un pericolo, l’epidemia di spagnola è un lontano ricordo. In ogni pentola, o quasi, frigge un pollo. Gli scampati corteggiano le sopravvissute. Siamo in pieno proibizionismo, la malavita prospera e con essa un folto sottobosco di spregiudicati. Questa l’atmosfera dello show supportato da una trascinante colonna sonora che va da David Bowie a Gianna Nannini, da Tina Turner a Tiziano Ferro, da Gloria Gaynor a Renato Zero, passando per Cher, Achille Lauro, l’intramontabile Raffaella Carrà e il sempre attuale Elton John. (rkr)

CATANZARO – Al Teatro Politeama in scena i Panpers

Domani sera, al Teatro Politeama di Catanzaro, alle 21, in scena I Panpers in 10 anni di minchiate con musica, monologhi e sketch comici, giochi, ospiti a sorpresa…

Oltre ai personaggi più riusciti del loro repertorio (Lo Zombie, Mika e Fedez, Sig. Brenton) ci saranno, infatti, numerosissimi sketch inediti e parodie musicali mai sentite. I torinesi Andrea Pisani e Luca Peracino, in arte i PanPers, arrivano a Catanzaro sull’onda del successo riscosso con gli ultimi video-parodie che hanno registrato milioni di visualizzazioni sui social. Con “Ode al Farmacista” hanno fatto centro trattando, in chiave ironica, l’argomento No Vax, più recentemente con “Delivery” – facendo il verso alla canzone vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, “Brividi” – hanno reso un divertente omaggio, con un po’ di amarezza, ad un’altra categoria protagonista della pandemia, quella dei riders. Per i PanPers la prima prerogativa resta sempre quella di stupire il pubblico e non  offrire mai niente di scontato o prevedibile. Sul palco del Politeama il duo proporrà anche alcuni sketch talmente vecchi che non hanno mai visto la luce, né in Tv né in cantina. (rcz)

REGGIO – Sabato in scena “Due botte a settimana”

Sabato 19 febbraio, a Reggio, alle 21, al Teatro Francesco Cilea, in scena Due botte a settimana con Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Leonardo Fiaschi.

L’evento rientra nell’ambito della kermesse dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

Una carrellata di personaggi interpretati dall’istrionico attore romano Marzocca faranno da collante ad una storia impreziosita da altri due “cavalli di razza”, il livornese Fiaschi e il barese ma cresciuto a Napoli Sarcinelli nei panni dl Stefano Toro figlio del notaio Raimondo. La storia è ambientata all’interno dello studio del produttore Toro e proprio qui, accadono tante vicende nelle quali subentra anche il collaboratore domestico Ariel (interpretato da Marzocca) che, con modi confusionari e spiazzante semplicità, darà vita ad una serie di disastri, innescando un turbinio di equivoci e situazioni esilaranti.
«Le debolezze umane e la comicità dei personaggi sono il fil rouge di una commedia all’italiana scritta e pensata con l’obiettivo di far divertire – ha dichiarato l’attore Sarcinelli –. Si tocca un argomento molto articolato, il rapporto genitori-figli, un legame forte ma, spesso, conflittuale e, se in alcuni casi si migliora col tempo, in altri, come in questa nostra storia, si inasprisce. Una cosa è certa, faremo ridere il pubblico di Reggio Calabria che, credo, debba dire grazie al condottiero Peppe Piromalli che, nonostante la difficoltà del periodo, ha scelto da buon imprenditore della cultura, di andare avanti dando a noi artisti l’opportunità di esibirci dal vivo. Tornare, di nuovo, a calcare il palcoscenico, per noi vuol dire rivivere la magia del teatro».
«Vivere un solo giorno il teatro, vedere sorridere il pubblico che applaude, partecipa con noi alla storia, ti ripaga di tutti i sacrifici che si fanno per un meraviglioso mestiere che io sceglierei di nuovo – ha aggiunto l’attore Marzocca –. In questa commedia, non solo mostriamo di essere un team affiatato di interpreti che vogliono stare insieme agli spettatori ma, siamo amici che si divertono a fare un qualcosa che oltre ad unire, porta gioia, leggerezza. E poi, affronteremo un tema quotidiano di un figlio che sente la mancanza di una figura materna e l’eccessiva ed incombente presenza del padre notaio, il tutto in chiave comica.Torniamo finalmente in scena spensierati ma sempre con cautela e rispetto delle normative, per regalare un’ora e mezza di allegria e serenità. Questa è la nostra mission pienamente condivisa dall’Officina dell’Arte che ci ha scelto e noi siamo ben felici di venire a Reggio per strappare tanti sorrisi». (rrc)

CATANZARO – Al Comunale “Stanno sparando sulla nostra canzone” con Veronica Pivetti

Venerdì 18 febbraio, a Catanzaro, alle 21, al Cinema Teatro Comunale, in scena Veronica Pivetti in Stanno sparando sulla nostra canzone, per la stagione teatrale di AMA Calabria, ideata e diretta da Francescantonio Pollice.

L’attrice si cimenterà in un ruolo che le permetterà di esplorare ogni angolo della sua arte. Non solo recitazione, ma anche musica e canto. Una performance in cui eseguirà alcuni famosi brani pop e rock degli anni passati, tra i quali una personalissima interpretazione di Life on Mars di David Bowie.

La simpatia con cui abbiamo imparato a conoscerla farà parte del suo personaggio, Jenny Talento, protagonista di questa storia originale scritta e diretta da Giovanna Gra in collaborazione con Walter Mramor.

Quelli raccontati in ‘Stanno sparando sulla nostra canzone’ sono gli anni del proibizionismo, ma anche quelli in cui si tira un sospiro di sollievo per la fine dell’epidemia di spagnola. Si torna al contatto fisico, ci si può riabbracciare. Tutti dettagli che offrono una chiave di lettura attuale, applicabile alla nostra realtà, ai nostri anni Venti. Uno dei messaggi che la commedia vuole lasciarci: se siamo riusciti a superare tanti problemi già una volta, riusciremo a superarli anche adesso.

Una black story in musica in cui la Pivetti veste i panni di una figura femminile che incuriosisce la platea. Il pubblico non potrà fare a meno di tifare per lei e per quel suo animo ribelle, tanto anacronistico per il periodo in cui è ambientata l’intera storia. Non mancherà il risvolto sentimentale. Un amore che acquisisce le fattezze di un triangolo tra il personaggio della Pivetti e i due uomini interpretati da Cristian Ruiz e Brian Boccuni. Personaggi che rappresentano i due lati opposti dell’amore. Ci si ritroverà divisi tra il lato apollineo e il lato dionisiaco, rimanendo col fiato sospeso per capire chi l’avrà vinta. (rcz)

CATANZARO – A marzo al Teatro Comunale “Luigi Proietti detto Gigi”, il film di Edoardo Leo

Dal 3 all’8 marzo il Cine Teatro Comunale di Catanzaro ospiterà Luigi Proietti detto Gigi, il film di Edoardo Leo, dedicato al grande attore, regista e artista romano, scomparso il 2 novembre 2020.

Un altro momento importante, quindi, dedicato a Proietti dopo lo spettacolo realizzato dal “Teatro Incanto” che ha tenuto a battesimo il cartellone della nuova stagione A te gli occhi, please!.

Il 20 e 21 novembre scorso, infatti, la compagnia diretta da Passafaro ha reinterpretato i brani di Proietti trasmettendo le stesse emozioni che le sue parole, le sue canzoni e la sua mimica ci hanno fatto battere il cuore per 40 anni.

«Siamo più che felici di poter presentare questo viaggio nella vita e nella carriera di Gigi Proietti, il mio amore artistico, senza se e senza ma – ha dichiarato il direttore artistico del ‘Comunale’, l’attore e regista Francesco Passafaro –. Così come siamo stati orgogliosi di aver ospitato una delle sue più brave ed eclettiche allieve, come Alex Elton. Il nostro legame d’amore per Gigi trova il modo di continuare a manifestarsi, in tutte le forme artistiche possibili».

Il racconto di Edoardo Leo si snoda attraverso lo sguardo di chi ha conosciuto Proietti sin dagli inizi della sua carriera – gli amici, la famiglia, i colleghi – e alterna materiali inediti, repertori introvabili e cavalli di battaglia indimenticabili. In questo modo la vita di Proietti viene ripercorsa sin dagli esordi, mostrando successi e battute d’arresto, fino al raggiungimento del mito.

Un viaggio emozionante per scoprire chi era davvero Luigi Proietti, grazie a ricerche, backstage e la sua ultima, intensa, intervista. All’interno del film trovano spazio anche le testimonianze preziose e dettagliate di alcune delle persone che più lo hanno avuto vicino: Renzo Arbore, Lello Arzilli, Paola Cortellesi, Fiorello, Alessandro Fioroni, Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Loretta Goggi, Tommaso Le Pera, Nicola Piovani, Anna Maria Proietti, Carlotta Proietti, Susanna Proietti, Mario Vicari. (rcz)

REGGIO – Ester Botta strega il Metropolitano con la sua Napoli rispettosa e dal grande cuore

Ester Botta ha stregato il pubblico del Cine-Teatro Metropolitano di Reggio Calabria con la sua Napoli rispettosa e dal grande cuore. È la Napoli di Eduardo De Filippo, il maestro che ha lasciato al mondo l’immagine di una città che non ha tempo, immortale, bella, che non vuole pietismi e che sforna preziosi talenti come la carismatica Ester, volto noto della televisione e del teatro.

In un emozionante recital Rispetto – anema e core, andato in scena ieri sera al cine-teatro “Il Metropolitano”, appuntamento inserito nella kermesse dell‘Officina dell’Arte diretta da Peppe Piromalli, la protagonista in un monologo scritto a quattro mani insieme al direttore artistico del teatro “Nuovo Sala Gassman” di Civitavecchia Enrico Maria Falconi, porta la luce, il calore di un sole così forte che sorge, riscalda tutto intorno. E un po’ di quel calore resta anche quando è tramontato.

Prendendo in prestito testi e musiche di autori, poeti, cantanti e scrittori napoletani, la giovane attrice e regista sfoderando un rigore morale, professionale e culturale, sviscera il rapporto con la sua città e quello che crea, è la testimonianza di chi, nonostante passi il tempo, continua ad amare un luogo bello e contraddittorio. Ester si lascia andare insieme al suo pubblico, in un’analisi rigorosa e rispettosa che coinvolge anche chi, invanamente, vuole sottrarsi a quel rumore intorno la città.

Sulle note di “Te voglio bene assaje”, “Napule è”, “Anema e core”, “Malafemmena”, la sensuale Botta, bravissima anche a cantare a cappella, si muove tra gli umori popolari e fantastici, tra i colori, le vite, le piccole e grandi tragedie di un popolo venato di ironia, cuore e rispetto. In quel ricordo vivido e personale, la protagonista tende la mano agli spettatori e con ognuno di loro, ripercorre quella strada sino a quella “Scalinatella longa longa longa, strettulella strettulella” per poi, rituffarsi nei vicoli e nei quartieri di Napoli, storditi ma felici. In quel teatro dove regna un silenzio religioso, gli occhi sono fissi su quel palco dominato da una giovane attrice che ha lasciato il segno ma, soprattutto, ha ripristinato quella magia che non si può mai spiegare solo a parole. Bisogna viverla. (rrc)
In copertina, foto di Gianni Siclari

TORRE MELISSA (KR) – Torna la rassegna “Sipario d’Inverno”

Ha preso il via, a Torre Melissa, al Teatro Filottete, la settima edizione della rassegna teatrale Sipario d’Inverno del Gruppo Teatrale La Torre.

Il 20 febbraio, andrà in scena E se poi è vero? della Compagnia Teatrale G. Vercillo con testo e regia di Raffaele Paonessa. Si prosegue il 13 marzo Nudai l’hai sapiri, testo e regia di Massimo Pantano della Compagnia Teatrale Palazzolese Cesare Cannata.

Il 20 marzo, in scena Qua nessuno è fisso con adattamento e regia di Sabino Dell’Isola, di Teatronuovo Compagnia Teatrale. Il 3 aprile, chiude la rassegna Commedia a cura del Gruppo La Torre, a cui seguirà la premiazione. (rkr)