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Conclusa la seconda edizione della "Rotta di Enea"

Conclusa la seconda edizione della “Rotta di Enea”

Si conclude domani, a Gaeta, la lunga Rotta di Enea, il viaggio della Crociera dei Valori che è partita da Trapani e che ha toccato anche le coste calabresi.

Una Rotta, dunque, fatta in 20 giorni e composta da 21 tappe che, con una imbarcazione a vela, ha risalito le coste di Calabria, Basilicata e Campania per approdare il 27 agosto a Gaeta, percorrendo un tratto di mare e di coste di straordinaria importanza culturale ed archeologica, legato indissolubilmente al viaggio raccontato nell’Eneide di Virgilio.

Il progetto, realizzato dall’Associazione Rotta di Enea in collaborazione con Vela Insieme, Slowfood, Associazione Albergatori dei Campi Flegrei, Campi Flegrei Active e Lega Navale Italiana, è nato per promuove la conoscenza del patrimonio culturale italiano, l’amore per il Mediterraneo e invitare ad assaporare un turismo slow.    

«Ora che la Rotta di Enea ha ottenuto il riconoscimento del Consiglio d’Europa al pari di itinerari come il Cammino di Santiago e la Via Francigena – ha dichiarato il Presidente, dell’Associazione, Giovanni Cafierovogliamo valorizzare il turismo culturale che si può svolgere nel corso di tutte le stagioni perché basato sulla valorizzazione della cultura del mare, sul patrimonio storico-archeologico, sulle tradizioni enogastronomiche e musicali, risorse di cui la Rotta di Enea è ricchissima».

L’imbarcazione con 20 persone a bordo è partita da Trapani il 6 agosto, luogo legato particolarmente alla vicenda di Enea che vi torna due volte, la prima per seppellire il padre Anchise e la seconda per organizzare giochi in suo onore, prosegue il suo viaggio siciliano fino a Capo Milazzo e allo stretto tra Scilla e Cariddi che neppure Enea riuscì ad attraversare, ma che costeggerà dopo la seconda sosta a Trapani.  La barca risale poi le coste della Calabria con soste a Capo Vaticano e Tropea.  

Si addentra poi nel Golfo di Policastro passando dall’ultimo lembo della Calabria, alla Basilicata con sosta a Maratea e poi verso la Campania veleggiando di fronte a Capo Palinuro che deve il suo nome al mitico nocchiero di Enea caduto in mare vinto dal dio Sonno, di cui resta un cenotafio. Poi soste a  Capo Miseno (che prende il nome dal trombettiere di Enea),  le isole campane, Pozzuoli con visita dei croceristi al suggestivo Rione Terra, i Campi Flegrei, dove Enea con l’aiuto della Sibilla Cumana, scende attraverso il Lago di Averno nell’ oltretomba e  ritrova il padre che gli predice la futura grandezza di Roma. Il viaggio si conclude sabato 27 agosto a Gaeta che, secondo Virgilio avrebbe tratto il nome da quello della  nutrice di Enea, Caieta,  che fu sepolta in questo luogo. 

La Rotta di Enea, il viaggio dell’eroe troiano cantato da Virgilio da Troia alle coste laziali, attraverso 5 paesi, nel 2021 è entrata nel “gotha” degli itinerari certificati dal Consiglio d’ Europa. Sono così diventati 45 gli itinerari certificati (il primo è stato il Cammino di Santiago nel 1987) che invitano alla scoperta di un patrimonio costituito da testimonianze archeologiche, religiose, artistiche e da siti di valore naturalistico. La certificazione del Consiglio d’ Europa  è rilasciata a reti che promuovono la cultura, la storia e la memoria europee condivise. Queste rotte devono anche corrispondere ad alcuni valori fondamentali promossi dal Consiglio d’Europa come democrazia, diritti umani, scambi interculturali.

L’itinerario, che attraversa i paesaggi del Mediterraneo, è stato promosso nel 2018 dall’Associazione Rotta di Enea, in collaborazione con il Comune di Edremit (Turchia), con la fondazione Lavinium (Italia) e con numerosi enti e istituzioni a livello internazionale. (rrm)